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MAGIA E SINCRONICITA’ NELL’AMORE

La nostra vita di Occidentali è in generale piuttosto grigia ma c’è una cosa, una soltanto, in cui percepiamo un po’ di Magia vera, ed è la sfera dell’Innamoramento e più in generale dell’Amore – finché le sovrastrutture culturali non lo avvelenano.
Magia significa la sensazione di una strana elettricità nello SpazioTempo3D, uno stato di coscienza particolare mescolato con un incremento significativo di fenomeni che rasentano il paranormale: coincidenzetelepatiasogni condivisi e in generale un senso di connessione e compenetrazione con un’altra persona che sarebbe da manicomio se non fosse normale™ in quelle condizioni. Essendo normale™ viene tollerato a patto che non se ne parli troppo, in particolare di quei fenomeni che paiono violare le leggi del rigido razionalismo in cui siamo immersi.

Io invece ne parlo perché vedo un filo conduttore che porta anche più lontano: l’incremento di elettricità paranormale attorno all’Innamoramento ci dice qualcosa, perché quella è la situazione in cui il maschile e il femminile si avvicinano veramente al Mistero, al cuore del Flusso Universale, per fondersi e, attraverso l’atto sessuale – nel quale entrambi si dissolvono per qualche istante in un’esperienza estatica – possono dare potenzialmente l’avvio ad un altro giro di Giostra o, per dirlo in altro modo, l’avvio ad un nuovo Universo negli occhi di una nuova vita.

Se per il grosso del nostro tempo e delle nostre giornate viviamo in uno Stato di Coscienza definito culturalmente, fatto di controllo degli orari e dei movimenti, di pensiero lineare e di angoli retti, di un linguaggio politicamente corretto e di rispetto di mille confini invisibili, in quei momenti e in quelle situazioni succede qualcosa nella nostra percezione e/o nel tessuto dello SpazioTempo3D, qualcosa che ha qualità soprannaturali, e ci porta a pensare che l’Amore sia la Forza che fa girare il mondo.

Questo perché non conosciamo esperienze che più di quella abbiano il potere di catalizzare una distorsione psicologica e statistica nello SpazioTempo3D, ma non ne conosciamo altre perché le altre sono vietate: agli occhi di chi ha sperimentato un po’ con gli enteogeni risulta chiaro che quel tipo di fenomeno ha sì a che fare con l’avvicinamento al cuore del Flusso Universale, ma non tanto con l’amore inteso come un fenomeno che conduce alla fecondazione: l’Amore e il Sesso sono certamente situazioni e attività privilegiate, che orbitano nell’immediato intorno del Mistero profondo, ma non ne sono il cuore.

Il cuore del Mistero non ha sesso e non ha caratteristiche marcate e nette, è piena potenzialità, e quando ti avvicini ad esso accadono le stesse cose in modo anche più marcato; mentre ti avvicini è come se il normale flusso temporale e la normale sequenzialità causale degli eventi venissero piegati, distorti e trasformati dall’avvicinamento ad un’altra dimensione, di cui è difficile dire qualsiasi cosa, ma c’è. Avviene, senza fratture nette, un passaggio di modalità, e la stessa realtà che in uno stato di coscienza comune appare grigia e razionale, perché la nostra visione culturale del mondo gli si sovrappone, si trasforma in qualcosa di diverso, o meglio – dato che ciò che avviene è la dissoluzione del normale schermo razionale – si rivela qualcosa di diverso.

È la stessa direzione della Morte, non intesa come [la fine di tutto] ma intesa come il rilascio di questa forma mentale/materiale costretta nei confini culturali e linguistici verso un Tutto che è soprattutto definibile come immaginazione e potenzialità.

FONTE DELL’ARTICOLO

http://laformadelgregge.blogspot.com

Un blog davvero straordinario, da esplorare in ogni sua parte

LA VERA GUERRA – di Leonardo Santi

In questo periodo di grossi sconvolgimenti sociali e di “risveglio collettivo” è molto facile, comprensibile ed umano, lasciarsi andare a momenti di sconforto, paura, terrore, disperazione e rabbia. Momenti nei quali non si intravede una via d’uscita, e questo perché siamo concentrati nel vedere cosa accade li fuori, e ci sentiamo impotenti e frustrati perché vorremmo fare qualcosa ma non sappiamo cosa, senza comprendere che dovremo prima guardarci dentro, perché la vera guerra, la vera SOLUZIONE, si combatte, si vince e si conquista dentro di noi. Oggi porto alla vostra attenzione l’illuminante intervento della dottoressa Claudia Rustichelli, che ben spiega quale sia la vera battaglia interiore che si sta combattendo in questo momento. Augurandomi che sia da spunto per l’inizio/prosieguo del vostro percorso di consapevolezza personale, vi lascio alla sua lettura.

Quando si parla di meditazione in genere si parla di benessere,  wellness, mi sento meglio, mi sento più rilassato, sono tranquillo, ecc. ecc.  

Beh, questo è sicuramente vero, ma è solo una piccolissima parte della realtà che ci circonda.  La realtà è che la VERA guerra, che ognuno sta combattendo in questo momento, nella sua casa, nel suo posto di lavoro, nel suo cuore, si sta svolgendo all’interno di noi stessi; è lì la guerra. 

Perché non ci togliamo tutti le mascherine? 

Cosa ci impedisce di toglierci le mascherine? 

Sarebbe facile, lo facciamo tutti, ci togliamo la mascherina, potete farci la multa, tanto tutti i tribunali sono chiusi e quando apriranno saranno talmente oberati di lavoro che campa cavallo. 

Oppure, fare il tampone per paura perché abbiamo avuto un mal di gola… 

Ma è chiaro che li c’è una suggestione subliminale, e non solo subliminale, molto importante. In poche parole che cosa fanno? Entrano nella nostra psiche, nella nostra mente, nel nostro toroide, nelle nostre emozioni e nella nostra energia e ci fanno fare quello che vogliono loro. 

Il cuore è il toroide,  il campo energetico del cuore, e la psiche è l’insieme di tutte le nostre emozioni, di tutti i nostri pensieri, di tutta la nostra storia; ed è lì che si svolge la guerra.  

Perché, come fa un essere senziente che sa far di conto, a farsi circuire in questa maniera da una campagna mediatica demenziale, che se un marziano atterrasse in questo momento direbbe: ”Ma siete tutti scemi o cosa ad abboccare ad una idiozia del genere?”

Perché la maggior parte delle persona abboccano? 

Perché le Elite, la Cabala, il Deepstate, o come volete chiamarle voi, sanno benissimo come funziona la nostra psiche, il toroide, mentre noi no; noi siamo analfabeti, siamo stati tenuti analfabeti,  e quando qualcuno cercava di capire qualcosa di come funziona la nostra psiche, e di come evitare di essere trattati come animaletti da laboratorio, veniva demonizzato ridicolizzato,  ed il movimento al quale si rifaceva, infiltrato. Ne è un esempio lampante la New Age, nata con tutti i più buoni propositi e terminata in una accozzaglia di teste calde.

E questo perché avevano paura che noi uscissimo dall’analfabetismo, perché dobbiamo essere tutti coscienti del fatto che noi, popolo, siamo analfabeti spirituali, analfabeti energetici, ed io in primis che da 28 anni faccio meditazione, ipnosi, e tanto altro ancora, non so nulla di quello che sanno loro, o meglio, ne so una piccolissima parte. 

Quindi ci ritroviamo come al solito a ripetere la storia.  

Alla fine dell’impero romano la chiesa volle prendere completamente il potere, ma per prendere il potere non poteva permettere che la gente ragionasse, perché doveva dire delle cavolate talmente grosse, tipo Covid, doveva manipolare la religione e la spiritualità in maniera talmente crassa, bassa, bestiale e pesante, che doveva rimbambire la gente.
E come l’ha rimbambita? Come ci è riuscita?

Li ha fatti diventare analfabeti. Chiunque potesse contare fino a dieci veniva messo al rogo, chiunque sapesse scrivere andava messo al rogo, e gli unici ammessi erano, guarda caso,  monaci e preti, cioè soldatini della madre chiesa. 

Così facendo hanno evitato per quasi mille anni che qualcuno facesse una domanda: “scusa, ma cosa c’è scritto nella Bibbia?”, “Ma stiamo parlando di Dio?”, “Che cosa vuol dire mangiare il corpo di Cristo?”, “Ma non è cannibalismo?”, e così via. 

Oggi la vera guerra da combattere è sulle energie, perché sono le energie che ognuno ha dentro di noi che ci portano a fare la scelta giusta o la cazzata più grossa del mondo. 

La differenza tra chi si fa irretire e chi non si fa irretire, risiede proprio nella capacità che risiede nella nostra psiche. 

Pertanto, dobbiamo imparare a leggere e a scrivere le energie della nostra anima, del nostro corpo, della nostra essenza, del nostro campo energetico, e sapere la differenza tra energie mentali, spirituali ed emotive, perché altrimenti siamo destinati a perdere in partenza. Non c’è partita contro chi queste energie le domina, le studia e le controlla a suo vantaggio da sempre. 

La foto  riprodotta qui sopra raffigura il campo toroidale del cuore di una persona che sta mediamente bene, misurato con strumenti tecnologici, ed è stato rilevato dalla “Heart Math Institute” ( https://www.heartmath.org/) – l’istituto della matematica del cuore – che ha all’attivo 20 anni di esperienza sul campo.

In estrema sintesi, quando noi siamo tristi il campo toroidale del cuore è piccolo e scuro,  mentre quando stiamo bene il campo toroidale del cuore diventa molto grande.

Come ha più volte sottolineato Greg Braden molti anni fa, in tempi non sospetti, il cuore ha molto più potere del cervello, perché il cuore è cento volte più forte del cervello dal punto di vista elettrico, (quindi può essere misurato elettricamente) ed è cento volte più forte del cervello. Ma dal punto di vista magnetico il cuore è cinquemila volte più forte del cervello.

Ciò sta a significare che qualsiasi emozione che colpisca il cuore determina quello che farà il cervello, e quello che fa il cervello determina le nostre azioni,  ma anche la nostra salute fisica, emotiva, mentale e spirituale. 

Quindi, comandare il cuore significa comandare tutto: il nostro stato psicofisico, i nostri pensieri, le nostre azioni, ma sopratutto la generazione di eventi quantistici. 

Il nostro cuore è una “macchina” che genera eventi quantistici. 

In poche parole, se io sto male tutto diventa un caos intorno a me, se io sto bene, se il mio cuore è centrato, se la mia psiche è centrata, non c’è niente che mi possa spostare, e prima o poi anche il più grande caos trova la sua soluzione; ma la soluzione che vogliamo noi, non la soluzione che vuole il nostro l’avversario. 

SOURCE

Leonardo Santi ⭐️⭐️⭐️

https://t.me/joinchat/AAAAAFNyE4peay2rGMBx9A

SEGUIAMO LA SCIA – di Rosario Marcianò

E’ un panorama avvilente, poiché anche i pochi che hanno capito in realtà hanno capito ben poco. Continuano a “ragionare” secondo i preconcetti del “pensiero” unico dominante, anche quando credono di adoperare il discernimento. Ad esempio, seguitano a considerare i numeri che i media di regime propalano come se fossero numeri reali, un tot di positivi, un tot di asintomatici, un tot di malati, un tot di decessi…

Semmai obiettano che asintomatico non è sinonimo di contagioso e sostengono che la crescente quota di positivi è legata ad un incremento nel numero dei tamponi. Non centrano il bersaglio. Non hanno compreso che questo turbinio di cifre è creato da un’”intelligenza” artificiale e che i numeri (in particolare il 9, il numero 11, il 6, il 2, il numero 8), sia isolati sia come somme, adombrano valori simbolici, rispondono ad esigenze, per così dire, occulte. Sono cabale! I tamponi: è evidente che non servono ad identificare un presunto coronavirus [1] correlato alla presunta patologia tanto strombazzata. Semmai sono finalizzati ad individuare precisi corredi cromosomici, connessi a particolari linee di sangue, ascendenze, ai gruppi umani con l’RH negativo. Sappiamo che la cricca tecnocratica è ossessionata dal DNA, dalle manipolazioni genetiche: le stesse vaccinazioni non mirano certo a “proteggere” da certi patogeni, ma a ricombinare il DNA e l’RNA, una volta riconosciuti certi marcatori genetici, appunto con i tamponi e con gli esami sierologici. Oggi tutti, tanto gli “esperti” quanto i profani, disquisiscono di virus e di tamponi.

Rammentiamo che non si è ancora trovato l’accordo all’interno della comunità scientifica (senza dimenticare che molti “scienziati” sono maghi neri) su che cosa sia davvero un virus: qualcuno ritiene sia un “organismo” ai confini della vita, qualcun altro reputa sia una nanostruttura del tutto artificiale, altri pensa coincida con un esosoma, ossia un complesso multiproteico presente nelle cellule che, al termine del processo di trascrizione, ha il compito di eliminare gli mRNA usati, ottenendone nucleotidi da riciclare per formare nuovo mRNA. Forse hanno ragione e torto un po’ tutti, giacché interrogarsi su che cosa sia un virus è come chiedersi quale sia il confine tra organico ed inorganico, quale sia l’origine della vita, domande cui nessuno ha fino ad oggi fornito risposte esaurienti e definitive, mentre sono state formulate ipotesi più o meno plausibili, come su altre questioni fondamentali.

Che pensare dunque della situazione attuale? Che, se vogliamo scoprire indizi, se intendiamo raccogliere qualche tessera per comporre un mosaico pur sempre parziale, bisogna convincersi di ciò: per comprendere l’attualità, bisogna esplorare l’antichità. Leggiamo o rileggiamo la Bibbia e, più in generale, i testi antichi, le opere della Tradizione: vi enucleeremo interessanti cenni al sangue, alle stirpi, al nesso tra etnie e potere, tra lingue e gruppi sanguigni (si pensi ai Baschi presso cui l’RH negativo tocca il 30-35 per cento ). Leggiamo saggi di autori pionieristici. Leggiamo o rileggiamo il Libro di Enoch, non a caso espunto dalla Bibbia ebraica e da quella cristiana, eccezion fatta per le chiese monofisite che annoverano Enoch fra i canonici.

Ripensiamo alla geoingegneria clandestina, in particolare al suo versante biotecnologico e genetico, alla smart dust che, come gli “antidoti” ricombinanti, quelli di nuova generazione, crea un’interfaccia tra biologico e sintetico. Ripensiamo al Morgellons, la sindrome provocata dalle nanostrutture diffuse con le chemtrails, nanostrutture che interagiscono con particolari frequenze elettromagnetiche. Consideriamo gli scopi del Transumanesimo, il cross over tra naturale ed artificiale, obiettivo dichiarato, ad esempio, di uno psicopatico e megalomane come Elon Musk. Allora potremo intuire gli aspetti salienti dell’agenda mondialista.

E’ evidente che le prossime vaccinazioni, obbligatorie o comunque preclusive dell’accesso ad una serie di servizi, sono finalizzate a distinguere l’umanità in gruppi con peculiari caratteristiche genetiche: in modo da eliminarne alcuni e preservarne altri oppure per meri fini conoscitivi, in vista poi di altre azioni? Non lo sappiamo, ma sappiamo che non basta seguire la “scia di denaro” per gettare un po’ di luce su certi piani segreti delle “élites” criminali: oggigiorno è necessario seguire la… “scia di sangue”.

[1] Non esiste alcun test contro il Coronavirus. La PCR è un metodo di amplificazione del DNA in vitro, messo a punto dal biochimico Kary Mullis nel 1992 e per cui è stato insignito del Nobel! Lo stesso Mullis ha sostenuto a più riprese che la PCR Polymerase Chain Reaction NON può essere stata pensata né adoperata come test diagnostico. Oltretutto la tipologia precisa di Coronavirus implicata nella presunta “pandemia” non è ancora stata isolata (e dubitiamo che ciò avverrà mai, come del resto è già tristemente successo per la correlazione tra HIV e sindrome da immunodeficienza acquisita), quindi a che cosa punterebbe il test, che in realtà è uno strumento di analisi genetica?

[2] Con fattore RH ci si riferisce ad uno specifico antigene proteico sulla superficie dei globuli rossi, l’antigene D. Se una persona possiede questo fattore si dice che il suo gruppo, relativamente al sistema Rh, è Rh positivo (Rh+), se invece i suoi globuli rossi non lo presentano, il suo gruppo sanguigno è definito Rh negativo (Rh-). Nel 1940 Karl Landsteiner e Alexander S. Wiener scoprirono il fattore Rh sui globuli rossi di una specie di primati, il Macacus rhesus. Gli RH negativi appartengono ad un gruppo di Homo sapiens sapiens in una certa misura differente dal resto dell’umanità. Perché esistano questi due gruppi non è noto: da un punto di vista “evolutivo” è un enigma, giacché tale differenza implica problemi nel caso di gravidanza. Infatti il fattore Rh è la causa di una patologia che in passato era molto comune nei neonati, l’eritroblastosi fetale. Durante l’ultimo mese di gravidanza vi è un passaggio di anticorpi, utili per il nascituro, dal sangue della madre a quello del feto, ma gli anticorpi prodotti contro il fattore Rh possono essere dannosi. Se una donna Rh negativa alla prima gravidanza partorisce un bambino Rh positivo, è probabile che i globuli rossi del feto con l’antigene Rh entrino nel circolo sanguigno materno; il corpo della madre reagisce producendo anticorpi contro l’antigene estraneo che rimarranno presenti nel suo sangue. In caso di una seconda gravidanza, gli anticorpi prodotti possono essere trasferiti nel sangue del feto e, nel caso esso sia Rh+, tali anticorpi attaccheranno i globuli rossi fetali distruggendoli. Tale reazione può essere mortale prima o dopo la nascita o portare gravi problemi al sistema nervoso del nascituro. Oggi, i pericoli che corre un eventuale secondo figlio sono arginati attraverso exsanguinotrasfusione o iniettando alla madre Rh-, entro 72 ore dal primo parto, anticorpi specifici che riconoscono e bloccano l’antigene Rh che dal feto passa alla madre. Questo processo deve essere ripetuto con ogni gravidanza successiva alla prima esposizione della madre all’antigene Rh.

ARTICOLO ORIGINALE

PER SOSTENERE TANKER ENEMY

E’ TUTTO SIMBOLICO – di Salvatore Brizzi

La mascherina fa male o bene? Il termo-scanner fa male o bene? Il tampone è rischioso? Leggo tante richieste di delucidazioni – e tanti pareri in risposta – ma niente che possa mettere la parola fine a tutti questi dubbi. Non dimenticatevi che stiamo attraversando il periodo di caos che contraddistingue la fase terminale d’un ciclo storico. In questa fase si hanno certezze solo se si è nella totale ignoranza oppure se si è dei maestri spirituali, per tutti gli altri – la categoria di mezzo – c’è il caos: non ti fidi più dell’informazione di regime, ma non sei ancora entrato nell’intuizione animica, quindi non sai che pesci prendere.

Siamo nell’epoca dell’oligo-scienza, la scienza utilizzata dall’oligarchia per raggiungere i suoi scopi: quando i media vogliono far passare un’informazione stabilita a priori, selezionano una serie di studi e personaggi provenienti dal mondo della scienza, che siano funzionali al loro scopo, facendolo apparire come “il parere scientifico” tout court, ossia come se fosse il parere unanime della scienza mondiale riguardo un certo argomento.

Come quando al tg regionale intervistano l’“uomo della strada”: «Cosa ne pensa della nostra sindaca Appendino?» e tre risposte su tre sono favorevoli. Allora lo spettatore medio-cre è portato a credere che la gente sia in generale d’accordo con l’operato della sindaca… e che magari solo lui e pochi altri pensino che quella donna abbia un importante problema di frattura psicologica rispetto alla realtà circostante. L’“uomo della strada” che viene intervistato è sempre un “uomo della strada” selezionato in funzione del messaggio che si vuole dare allo spettatore. Se l’oligarchia decidesse che quella persona non deve più fare il sindaco, verrebbero mandate in onda unicamente le interviste che esprimono le lamentele dei cittadini per tutto quello che non funziona in città.

Più recentemente… vi ricordate le interviste “a finto campione” sul tema delle mascherine? Le persone intervistate – persino i bambini – erano tutte contente di portare le mascherine e felici di potersi adattare alla “nuova normalità” (un’espressione semplicemente geniale; ancora una volta chapeau, tanto di cappello alle Forze Oscure).

Detto questo, anziché sprecare energie – che potreste impiegare meglio nel soddisfare manualmente la vostra sessualità – per cercare spiegazioni scientifiche, pseudo-scientifiche o quasi-scientifiche sui problemi che può dare una mascherina, io vi invito a considerare la questione dal punto di vista SIMBOLICO.

Come spiego in una delle ultime lezioni del primo anno del Corso di Risveglio, su questo pianeta TUTTO è simbolico. La forma esteriore di una cosa, una persona o un evento… nasconde sempre un significato interiore… ed è a questo che dovremmo dedicarci. Le Forze dell’Addormentamento che agiscono instancabilmente sul pianeta lavorano principalmente sul piano simbolico, in quanto sanno bene quanto IL SIMBOLO SIA CAPACE DI INFLUENZARE L’INCONSCIO e quindi il comportamento umano, molto più di qualunque ideologia. Una persona si ritrova a pensare e ad agire in un certo modo… senza nemmeno rendersene conto.

La mascherina.

Significato all’ottava bassa:

a)   lo Stato ti mette la museruola, cioè ti mette a tacere;

b)   lo Stato non ti fa respirare aria pura;

c)    eliminazione della comunicazione labiale, rendendo più difficile la comprensione (fa sempre parte del mettere a tacere);

d)   fenomeno dell’“ancoraggio”, ossia lo Stato usa un oggetto per costringerti a pensare continuamente a lui e al suo potere.

 Significato all’ottava alta:

a)   la Vita ti permette di sviluppare maggiormente il silenzio, parli solo se strettamente necessario e solo con chi ne vale la pena, la parola passa in secondo piano;

b)   devi portare maggiore attenzione al suono e allo sguardo dell’altra persona, in quanto non hai più il supporto della comunicazione labiale. La vista passa in secondo piano.

Il distanziamento.

Significato all’ottava bassa:

a)   circola meno energia tra gli individui;

b)   diminuisce la comunicazione, aumenta la diffidenza;

c)    diventa più difficile, se non impossibile, riunirsi e quindi creare potere a partire dal basso.

Significato all’ottava alta:

a)   avere un atteggiamento intro-verso (=rivolto all’interno), ossia non disperdere le energie nel continuo contatto con gli altri. Instaurare un rapporto nonostante la distanza fisica.

Il termo-scanner.

Significato all’ottava bassa:

a)   vivere con una pistola puntata alla testa, cioè stare continuamente sotto la minaccia di morte;

b)   non avere la libertà di accesso a determinati luoghi se non previo controllo;

c)    può muoversi liberamente solo chi non ha la febbre (simbolicamente, la frequenza vibratoria troppo alta).

Significato all’ottava alta:

a)   vivere serenamente nonostante una continua minaccia di morte, accettare con il cuore aperto la possibilità di morire;

b)   divenire consapevoli che la nostra frequenza vibratoria potrebbe impedirci di frequentare certi luoghi che non sono adatti a noi.

Questi sono esempi relativi a quanto sta accadendo in questo periodo storico, ma lo stesso principio può essere applicato a qualunque sfera dell’esistenza. Un incidente d’auto è simbolico, una malattia è simbolica, lo è anche un movimento politico, un fatto di cronaca, una crisi economica, l’elezione di un papa o il fatto che ce ne siano due. Perdere un lavoro, iniziare a praticare uno sport, frequentare un locale piuttosto che un altro… sono tutte manifestazioni simboliche. Hanno un significato anche le misure del nostro corpo, le posture che assumiamo abitualmente, il modo di fare l’amore… e potremmo andare avanti all’infinito.

Ogni volta che osservate un evento, potete cercare sia il significato per quanto concerne la personalità (ottava bassa), sia il significato animico, cioè evolutivo (ottava alta).

Salvatore Brizzi

[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]

ARTICOLO ORIGINALE

http://www.salvatorebrizzi.com/2020/09/e-tutto-simbolico.html

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DAVID ICKE E LA GENETICA UMANA

REPTILIANS

ILLUSTRAZIONE DI NEIL HAGUE – Il rapporto tra i Rettiliani e le stirpi ibride può essere simboleggiato come uno scienziato che opera dentro un contenitore (la nostra realtà) rimanendo al di fuori di esso (la loro realtà) ed utilizzando dei guanti (le stirpi ibride) per penetrare in questo contenitore.

Stiamo per addentrarci in un territorio dove solo le menti veramente aperte possono entrare. In realtà ci siamo già stati quando abbiamo parlato della catastrofe cosmica, ma se pensate che tutto ciò sia strano e difficile da credere, beh… «Allacciati la cintura, Alice, che da adesso di meraviglie ne vedrai un bel po’», come dice Cypher in Matrix.

La Terra era una scena di devastazione; la maggior parte dell’umanità non esisteva più e si dovette ricominciare tutto da capo. La cosiddetta “evoluzione” implica un costante avanzamento delle specie, che le porti dall’ignoranza ad una conoscenza e ad un potenziale sempre più grandi. Ma nella nostra realtà le cose non vanno in questo modo. La Terra ha ospitato innumerevoli civiltà che si sono avvicendate per periodi di “tempo” (così come lo decodifichiamo noi) assai più lunghi rispetto alla percezione della scienza convenzionale. L’autore e ricercatore americano Michael Cremo ha studiato per anni e anni le prove secondo cui gli esseri umani sarebbero apparsi ben prima di quanto la versione ufficiale sostenga. Cremo dice di aver intrapreso queste ricerche dopo aver letto dozzine di relazioni scientifiche originali che descrivono ossa umane e manufatti antichi di milioni di anni, mai citati nei libri di testo. Alcune di queste civiltà terrestri erano assai più progredite di quanto lo siamo noi oggi, mentre altre erano estremamente primitive. «L’acceleratore si muove in entrambe le direzioni», dicono nelle gare motociclistiche, e lo stesso principio si applica anche alla ’“evoluzione”. Un popolo progredito può diventare primitivo nel giro di pochi minuti se il pianeta viene colpito dal genere di eventi di cui ho parlato. Guardate cos’è successo all’indomani di grandi terremoti o disastri come l’uragano Katrina. Il “mondo moderno” finisce in un baleno finché non arrivano le squadre di soccorso e non si dà inizio alla ricostruzione. Ma… cosa accadrebbe se non ci fossero soccorritori o ricostruzioni perché la stessa catastrofe sta avvenendo in tutto il mondo? Come ho spiegato ne “Il Risveglio del Leone”, tra i sopravvissuti immediatamente si scatenerebbe un caos totale alla “cane-mangia-cane”, “ciascun-per-sé”, “trovati-da-te cibo e riparo” e così via. Nei millenni a seguire il ricordo del mondo tecnologico che abbiamo oggi svanirebbe sempre più rapidamente e rimarrebbe soltanto in racconti e leggende che via via verrebbero considerati folli favolette e creazioni della fantasia. La maggior parte delle persone arriverebbe addirittura a negare che un mondo così sia mai esistito. Avremmo la stessa mentalità da “non sappiamo-farlo-quindi-non-può-essere-fatto” di coloro che un tempo ridevano anche soltanto all’idea che si potesse volare nello spazio. Questo è esattamente lo scenario che fece seguito alla line cataclismatica dell’Età dell’Oro e che vide l’incrinarsi di miti e leggende che narrano della sua esistenza e della sua scomparsa. Secondo la mia opinione, la vera epoca d’oro caratterizzata dall’espansione della coscienza umana ebbe fine più di 200.000 anni fa. E’ questo ciò di cui parlano realmente alcuni miti legati all’Epoca d’Oro, mentre altri si riferiscono ad un Epoca assai più recente, che appariva come tale solo se paragonata al mondo distrutto da quelle colossali catastrofi geologiche. Per specificare bene cosa intendo dire definirò quel periodo assai più antico la “Vera Epoca d’Oro”.

Okay, se questa è la prima volta che leggete un mio libro, ora fate un bel respiro profondo Pronti? Per un lungo periodo di tempo prima della catastrofe, l’umanità interagì con razze non umane. Alcune erano benevole, altre no, e alla fine queste ultime presero il sopravvento Secondo alcuni resoconti, in qualche modo furono questi “Dèi” a provocare i cataclismi; è il tema che ritroviamo nei racconti sul Diluvio Universale, quando gli Dèi (o, nel caso delle religioni monoteistiche, un solo “dio”) decisero di spazzare via l’umanità e ricominciare tutto da capo. Ho già citato la versione sumera in cui si narra che furono gli Anunna, o Anunnaki a decidere di distruggere l’umanità; ma uno di essi, Enki, mise in guardia il re-sacerdote Ziusu-Dra dell’imminente diluvio e gli disse di costruire alla svelta un’imbarcazione. Nella versione della Genesi, Dio dice a Noè: «Ed ecco, io sto per far venire il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere di sotto i cieli ogni carne in cui è alito di vita; tutto quello che vi è sopra la terra morra». Bel tizio, questo “Dio”. Dai racconti sumeri sugli Anunnaki si evincerebbe che l’umanità venne presa di mira dopo essersi ribellata agli “Dèi”, che a quel punto vollero controllarla e schiavizzarla. Secondo me, gli “Dèi” erano un’alleanza di razze non umane dominate da un gruppo di sembianze rettiliane, ma che comprendeva anche alcuni “Grigi” (quelli che somigliano alle formiche) e altre creature dall’aspetto praticamente umano. Ovviamente potrebbero esistere anche altre razze, quindi qui utilizzerò la definizione “Alleanza rettiliana”, che vede in prima linea i tizi a “squame”. Suona fantascientifico, lo so, ma praticamente tutto ciò che è al eh fuori della “normalità” quotidiana sembra “fantascientifico”, “ridicolo” e “impossibile” all’emisfero sinistro solidificato, che percepisce le possibilità solo attraverso un microscopio – quindi, naturalmente, tali possibilità sembrano difficili da concepire. Ma tutto questo è davvero cosi fantascientifico”? Osservate la straordinaria varietà di forme tra gli animali, gli insetti la vita marina e la natura in generale. E ora osservate la varietà delle forme umane, nere, mulatte bianche e così via; e notate la differenza di aspetto tra un individuo dell’Estremo Oriente e uno di razza caucasica o afroamericana. Poi ricordate che tutto ciò esiste solo su questo pianeta nell’ambito di una gamma di frequenze incredibilmente ristretta che ci è possibile “vedere”: la luce visibile. E allora pensate a quante forme diverse devono esistere nell’infinito che va oltre quell’ambito. Considerando le cose da questa prospettiva, sarebbe più “fantascientifico” se la vita intelligente espressa attraverso la genetica rettiliana non esistesse. Le antiche tavolette mesopotamiche riportano che gli Anunnaki giunsero centinaia di migliaia di anni fa. Posero fine a quella che io chiamo la Vera Epoca d’Oro e ridussero in schiavitù il popolo terrestre.

Da allora l’alleanza rettiliana ha periodicamente causato catastrofi globali per cancellare il programma genetico degli umani quando questi cessano di comportarsi da schiavi acquiescenti. Ciò permette ai dominatori, se necessario, di ripartire nuovamente con un corpo umano (sistema informatico) upgradato, aggiornato. Con questo termine in realtà intendo dire “più controllabile”. Ancora non so quando i Rettiliani giunsero qui di preciso, ma senza ombra di dubbio nell’arco di tempo che va dai 200.000 ai 35.000 anni fa si verificarono massicci e improvvisi cambiamento nella genetica umana. Ora i dominatori stanno pianificando di rifare la stessa cosa ed è più che mai necessario aprire la nostra mente per renderci conto di ciò che sta accadendo. 

C’è chi sostiene che i Rettiliani siano qui soltanto da qualche migliaio di anni, ma io credo che lo siano da molto, molto di più, sebbene la natura della manipolazione sia cambiata proprio in quel periodo. Sembra che siano collegati alle costellazioni di Orione e del Drago, ma non necessariamente come le percepiamo noi o nella gamma di frequenza della luce visibile.

I pianeti e le stelle sono multidimensionali come ogni altra cosa, ed esistono dimensioni di corpi celesti, costellazioni e galassie molto differenti rispetto alla gamma di frequenza che noi siamo in grado di “vedere”. Le informazioni sul sabotaggio della Terra ad opera dei Rettiliani iniziarono ad entrare nella mia vita subito dopo la metà degli anni Novanta; con perfetto sincronismo capitò di incontrare in tutto il mondo persone che mi raccontavano le loro esperienze con entità rettiliane. Nei primi anni mi imbattei in varie informazioni su questo argomento, ma decisi di  lasciarle momentaneamente in secondo piano per vedere dove mi avrebbero portato. Non sono  il tipo che sente dire qualcosa e lo urla ai quattro venti. Ovviamente queste informazioni erano molto bizzarre, quindi avevo bisogno di saperne di più prima di seguirle. Le informazioni iniziarono  a giungermi a raffica nel 1997, quando feci un viaggio ili 15 giorni per tenere una serie di conferenze. Beh, più o meno, perché non molti vennero ad ascoltarmi. Ma in quei 15 giorni incontrai 12 persone che non avevano alcun legame tra loro e che mi raccontarono la medesima storia sull’esistenza di una razza rettiliana. Parecchie di queste persone dissero di aver visto individui (che spesso, sebbene non sempre, occupavano posizioni di potere) “mutare forma” improvvisamente, passando da quella umana a una rettiliana, per poi tornare di nuovo umani. Ricordate che non si tratta di una mutazione “fisica”. Non esiste alcunché di “fisico”. È una mutazione energetica in forma d’onda che sembra una “mutazione fisica” solo per via del processo di decodificazione che avviene nella mente dell’osservatore. Quando i due campi informazionali mutano e un ologramma differente viene decodificato dall’osservatore, si ha l’illusione che qualcuno cambi forma fisica.

FONTE

David Icke – Ricordati chi sei, dove vivi e da dove provieni (pag. 87-89)

L’UNIVERSO ELETTRICO

LO SCISMA

Ho spiegato in che modo l’Universo si manifesta da una struttura informazionale in forma d’onda espressa elettricamente, digitalmente e olograficamente. Ogni cosa presente nell’universo è uguale all’altra, sia che si tratti di stelle, pianeti, persone, fiori o alberi.

Un nutrito gruppo di veri scienziati e ricercatori ha lavorato molti anni per identificare il livello elettrico dell’universo. Non sto dicendo che essi accettino l’esistenza delle realtà in forma d’onda, digitali e olografiche di cui parlo, ma hanno comunque svolto un lavoro eccezionale per far luce su come l’Universo operi a livello elettrico.

Due studiosi di spicco in questo ambito sono David Talbott e Wallace Thornhill, autori di due libri che raccomando caldamente, The Electric Universe [L’Universo Elettrico] e e Thunderbolts of the Gods [Fulmini degli Dèi].

Ad un determinato livello, l’Universo è chiaramente una massa ribollente di elettricità e campi elettromagnetici.

Tutti abbiamo familiarità con i fulmini e sappiamo che sono provocati dall’elettricità, il che è assolutamente ovvio. Ma riguardo ai fulmini ci sono ben più cose di quante ne possiamo immaginare.

Vediamo comparire nel cielo lampi e saette e pensiamo che la cosa finisca lì. Ciò che non vediamo sono le connessioni elettriche che dai fulmini più vicini al terreno salgono attraverso l’atmosfera terrestre per collegarsi al campo elettrico cosmico che pervade l’Universo.

Quasi in simultanea con il fulmine che vediamo ad altitudini elevate si verificano lampi elettrici noti come “elfi”, “folletti”, “gnomi” e jet’. Questo circuito elettrico continua nella parte alta dell’atmosfera, la ionosfera, ma anche nel campo che circonda il Sole e nel cosmo.

Nel 2003, Joseph Dwyer, dell’Institute of Technology della Florida, ha scritto in “The Geophysical Review” che la visione convenzionale di come vengono prodotti i fulmini è errata, e dunque la loro vera origine rimane un mistero.

Beh, è un mistero se non si comprende che l’Universo, è pervaso da elettricità e da campi elettromagnetici, e che in talune circostanze la corrente viene “scaricata”. Il pianeta funzione in modo del tutto simile a un condensatore, il dispositivo che in elettronica viene utilizzato per raccogliere e accumulare una certa quantità di carica elettrica.

La Terra “immagazzina” elettricità tra la sua superficie e la ionosfera, nella regione dell’alta atmosfera, e quando la carica accumulata diventa troppo potente, è necessario che la pressione venga rilasciata.

A quel punto si verificano i “fulmini”. I tornado sono fenomeni elettrici, ovvero il risultato di cariche elettriche che ruotano rapidamente; ecco perché vengono associati alle tempeste elettriche.

Anche l’Aurora boreale (o “Luci del nord”) è un fenomeno elettrico. Quando comprendiamo che stiamo interagendo con un universo elettrico, si spiegano molte cose. Noi non vediamo questo reticolato elettrico, a meno che esso non raggiunga determinati stati di “carica’ e  “scarica”, ma si tratta del tessuto organizzato e comunicazionale della realtà di cui tacciarne esperienza.

La scienza tradizionale ha negato l’esistenza dell’elettricità nello “spazio”, sostenendo che i corpi celesti sono elettricamente neutri e si muovono nel vuoto. Al tempo stesso però, accetta il fatto che nello spazio esistano campi elettromagnetici, e questo è davvero bizzarro dal momento che senza elettricità i campi elettromagnetici non possono esistere.

Ma per tutti i “Dogma Dawkins” non è tanto importante aprire la mente a fatti così ovvi e lampanti, bensì proteggere assiomi e punti di vista prestabiliti. Nel libro “The Electric Universe” Talbott e Thornhill giustamente affermano:

 «È stato detto che il maggiore ostacolo alla scoperta non è l’ignoranza, ma l’illusione della conoscenza».

Gli scienziati tradizionali parlano del “vuoto” spaziale e sostengono che ogni cosa è guidata dalla gravità. Talbott e Thornhill spiegano che la forza elettrica è grossomodo mille trilioni di trilioni di trilioni più potente della forza di gravità. A tenere “insieme” e fissare i pianeti che orbitano ripetutamente attorno al Sole sono la forza elettrica e quella elettromagnetica, e non la gravità, che è una forma di magnetismo assai più debole.

Queste forze elettriche, così come ogni altra cosa, sono informazioni. Il cervello umano riceve e comunica attraverso informazioni elettriche, e il cuore batte elettricamente. A un determinato livello noi interagiamo con l’internet cosmico attraverso l’Universo elettrico.

PLASMA CONSCIO

L’Universo osservabile è costituito al 99,999% da plasma. Il plasma è una particolare sostanza che talvolta viene definita “il quarto stato della materia”. Il premio Nobel americano Irving Langmuir (1881-1957) coniò il termine “plasma” per via della sua capacità (simile alla vita) di auto-organizzarsi quando avvengono cambiamenti nell’ambiente elettrico.

Questa sostanza gli ricordava il plasma sanguigno perché le forze elettriche vengono trasportate nel plasma cosmico in modo molto simile a come i globuli rossi e bianchi vengono trasportati nella parte liquida del sangue.

Il plasma cosmico è “simile alla vita” perché è un’espressione della Coscienza. Tutti conosciamo le sfere o lampade al plasma con la corrente che si dirama dal centro; esse ci danno l’idea di quale fondamentale contributo rappresenti il plasma nel manifestare la nostra realtà.

Il plasma è un mezzo pressoché perfetto per veicolare l’elettricità e i campi elettromagnetici. Quando la corrente elettrica passa attraverso il plasma, la loro interazione li fa avvolgere l’una sull’altro, come in una spirale.

Ciò crea dei filamenti noti come “correnti di Birkeland”, dal nome dello scienziato norvegese, nonché pioniere degli studi sull’universo elettrico, Kristiai Birkeland (1867-1917).

Queste correnti fluiscono attraverso l’Universo elettrico-plasmatico; alcune hanno un diametro pari a svariati anni luce mentre altre sono minuscole.

Potete vedere le correnti che si attorcigliano l’una all’altra come un cavatappi e vengono separate da quegli stessi campi elettromagnetici creati dalla loro interazioni: il cosiddetto “Effetto Pinch” [detto anche “strizione magnetica”]

Possiamo chiaramente vedere la stessa immagine nella nebulosa a “doppia elica” situata al della nostra galassia. E inoltre, cosa vi ricorda? Il DNA umano. Questa non è una coincidenza.

«Come sopra, così sotto» – noi siamo l’Universo, e l’Universo è noi. Noi siamo il tutto, e il tutto è noi.

Confrontiamo ancora le somiglianze tra l’attività cerebrale dell’essere umano e l’attività elettrica dell’universo. Anche il campo aurico umano ha le sue “correnti di Birkeland”: i meridiani trasportano l’energia CHI-KI-QI in tutto il corpo. Il Chi è un’informazione proveniente da molte fonti, compreso il livello elettrico dell’universo.

Anche l’energia della Kundalini, fluisce dalla base della colonna vertebrale, passa attraverso il sistema Chakrico principale» e fuoriesce dalla testa: ha un moto a spirale. Sin dai tempi antichi, la Kundalini è rappresentata da due serpenti attorcigliati nel simbolo detto “Caduceo”.

Anche il sistema nervoso centrale, espressione olografica del sistema Kundalini-Chakra, è elettrico. A nostra insaputa, noi comunichiamo elettricamente con l’Universo e gli altri esseri umani. Il DNA e la nostra struttura genetica nel suo insieme sono implicati in questa interazione, infatti ho sottolineato che la nostra realtà non viene decodificata solo dal cervello. Gli esseri umani possiedono una rete di meridiani che trasportano Chi, ma anche i pianeti hanno una propria rete di meridiani, le LEY LINES, che formano una griglia di comunicazione e interazione tra la Terra e l’Universo elettrico/vibrazionale. Nei punti in cui molte di queste linee si intersecano, si creano enormi vortici di energia elettrica e vibrazionale (informazioni).

Gli antichi iniziati, che erano in possesso di questa conoscenza, erigevano cerchi di pietre, templi ed edifici “speciali” in corrispondenza dei vortici più importanti, e utilizzavano pietre cristalline poiché il loro ruolo consiste nel ricevere, trasmettere e amplificare informazioni.

Il DNA cristallino svolge le stesse funzioni. David Talbott e Wallace Thornhill scrivono in Thunderbolts of the Gods:

“Dalla più piccola particella alla più ampia formazione galattica, una rete di circuiti elettrici collega e unifica tutto ciò che esiste in natura, organizzando galassie, energizzando stelle, creando nuovi pianeti e, nel nostro mondo, controllando condizioni atmosferiche e dando vita agli organismi biologici. Nell’Universo Elettrico nulla è isolato.”

L’espressione elettrica dell’universo si collega con il livello della forma d’onda livello digitale e con il livello olografico. Quando il plasma pervaso da un tipo di carica elettrica incontra plasma di carica differente tra i due si crea una barriera detta “film” o “guaina” di Langmuir, dal nome dello scienziato Irving Langmuir. Queste “guaine” formano i campi energetici planetari.

Anche i pianeti e le stelle sono di natura elettrica, e la loro presenza carica il plasma in un determinato modo. Ad esempio, una guaina o barriera si forma quando il plasma caricato elettricamente dalla Terra si scontra con altro plasma a carica differente presente nello “spazio”.

Noi chiamiamo la nostra parte di quella barriera “campo energetico terrestre” o magnetosfera, ma il termine “plasmasfera a carica elettrica” sarebbe assai più accurato. Questo campo protegge la Terra e i suoi abitanti dalle radiazioni pericolose.

Anche il Sole ha una sua di Langmuir”, detta “eliosfera”, un’ulteriore protezione che difende il Sistema solare dalle emissioni solari altamente distruttive. Tutto questo è l’operato di un genio. Pensiamo che sia una sorta di “incidente” cosmico? Non sarebbe più credibile pensare che ogni stata creata da un “programmatore” straordinariamente abile e progredito? Gli esseri umani hanno una loro “magnetosfera” che segue i medesimi principi di base: il campo aurico. La nostra presenza elettrica carica il plasma intorno a noi in modo differente rispetto al campo terrestre. Si dice che le persone possono avere un’“aura potente” o debole”. Questo dipende dalla potenza della carica (energia elettromagnetica) che c’è o con cui veniamo a contatto. Il Sistema di controllo può disconnetterci da una realtà più ampia manipolando il nostro campo aurico e inducendo stati energetici molto differenti dai campi con cui ci ritroviamo a interagire. Questo fa sì che ci ritroviamo rinchiusi non tanto in una “scatola” quanto in una “bolla”.

Per comprendere veramente la natura del controllo esercitato sugli esseri umani dobbiamo perlomeno apprendere i principi fondamentali sui quali si basa il funzionamento della realtà. E tutto questo va ben oltre la percezione sensoriale.

SOLE ELETTRICO

Anche il Sole è composto da plasma e opera in modo molto diverso da quanto affermi la scienza tradizionale. Gli scienziati classici, come da copione, vi diranno che il Sole è un gigantesco reattore nucleare che genera calore e luce dal proprio nucleo interno.

Ma osservando come stanno veramente le cose ci si accorge che questa è una benemerita stupidaggine. Lo stesso dicasi per il concetto secondo cui il Sole sarebbe destinato alla distruzione per via della luce e del calore prodotti da reazioni nucleari interne.

Queste stronzate antiscientifiche continuano ad essere insegnate nelle scuole e nelle università del mondo. Ralph Juergens, ingegnere americano nonché studioso dell’universo elettrico afferma che «il moderno concetto astrofisico che attribuisce l’energia solare alle reazioni termonucleari interne viene contraddetto da ogni aspetto osservabile del Sole”

Il Sole è un trasformatore elettrico e ogni reazione nucleare avviene sulla sua superficie, non nel suo nucleo interno. Nel campo plasmatico cosmico, il Sole (costituito da plasma al 99%) trasforma l’elettricità in ciò che chiamiamo “luce”, ovvero una particolare tipologia di informazioni.

È lo stesso principio delle lampadine elettriche che ricevono l’elettricità e la trasformano in luce. Il Sole passa attraverso cicli alti e bassi di attività solare, così come nella galassia l’elettricità passa attraverso cicli di alto voltaggio” e basso “voltaggio”. Quando l’attività solare precipita, il livello di raggi X del Sole si attenua, come risultato dell’attività elettrica ridotta.

Provate a pensare ad un Dimmer Switch. Quando diminuiamo il flusso elettrico, le luci si affievoliscono. Il Sole non produce luce dal suo interno, ma prende l’elettricità dal cosmo e la trasforma in luce. La superficie del Sole è relativamente fresca rispetto alle altissime temperature dell’atmosfera. La parte più bollente del Sole è la corona, ben lontana dalla superficie (la corona è la luce brillante che vediamo attorno alla luna durante le eclissi totali).

La differenza di temperatura è enorme. A trecento miglia dalla superficie del Sole, la temperatura è di 5000 gradi Kelvin, mentre ad altitudini più elevate arriva persino a 200 milioni. Se calore e luce venissero generate dall’interno del Sole, dovrebbe essere esattamente il contrario. Ma tutto ha senso quando ci si rende conto che il Sole elabora l’elettricità presente nel cosmo.

Sappiamo che differenti parti del Sole ruotano a differenti velocità come una serie di motori elettrici che interagiscono tra loro. Il Sole è una sfera plasmatica che elabora elettricità. Le eruzioni solari si comportano allo stesso modo dei fulmini. Quando il Sole viene fotografato alla luce ultravioletta, tutto intorno all’equatore solare si può vedere chiaramente una sorta di “ciambella plasmatica” o Torus.

E’ precisamente ciò che avviene con gli esperimenti sul plasma condotti in laboratorio. Il torus attira e accumula elettricità cosmica che viene rilasciata sotto forma di eruzioni cosiddette “espulsioni di massa coronale”. Queste colpiscono la superficie del Sole e provocano dei buchi, noti con il nome di “macchie solari”. Ci dicono che le macchie solari sono causate da emissioni generate dall’interno del Sole, invece è vero l’opposto.

All’apice del ciclo elettrico cosmico viene ovviamente accumulata e rilasciata più elettricità quindi più emissioni provocano più “buchi”, o macchie solari. Di conseguenza, il numero delle macchie solari è un indicatore dell’incremento dell’attività solare (elettrica). Nelle diverse fasi del ciclo, le dimensioni del Sole subiscono delle modifiche poiché la sua “guaina di Langmuir” si contrae e si espande a seconda dei cambiamenti elettrici.

Veniamo anche allertati sul fatto che le eruzioni solari che proiettano energia solare verso la Terra potrebbero alterare i dispositivi i computer e i sistemi satellitari. Perché ciò accade? Per via dell’effetto elettrico.

Nel 2007, la NASA ha dovuto accettare il fatto che i campi magnetici sono la causa dell’Aurora Boreale.

“Nuovi dati forniti dalla missione Themis hanno rivelato che l’energia solare proviene da particelle caricate elettricamente, che discendono come una corrente attraverso fasci attorcigliati di campi elettromagnetici, i quali collegano la regione alta dell’atmosfera terrestre al Sole”

…è proprio la descrizione dell’universo elettrico.

FONTE

DAVID ICKE – RICORDATI CHI SEI, DOVE VIVI E DA DOVE PROVIENI

LE ENERGIE SOTTILI

 

JOURNAL OF ANOMALOUS SCIENCE

Le teorie e le leggi riguardanti le energie sottili sono raccolte in numerosi studi scientifici di studiosi e premi Nobel di diversi paesi e, già dallo scorso secolo, giungono a noi come bagaglio di sapere preziosissimo e ancora troppo sconosciuto.

Definiamo oggi energia ciò che possiede una natura elettromagnetica, sonora, gravitazionale o termica, misurabile. Esistono tuttavia altri livelli di energia che semplicemente non possono essere ancora misurati a causa di strumenti non sufficientemente sofisticati.

La fisica quantistica oggi ci dice che quello che vediamo nel mondo fisico, non ha nulla a che vedere con il mondo “reale” sub atomico. Ogni oggetto, ogni essere vivente, persino il vuoto sono in realtà permeati di quantitativi molto grandi di energia sottile o potenziale.

Il campo di energia sottile a differenza di quello denso è molto più interessante per il semplice fatto di essere inesauribile. Per questo grandi menti stanno lavorando nel campo delle “free energies”, nel tentativo di trarre un giorno energia densa – per esempio elettricità – dalla matrice sottile.

I dottori Reich e Reichenbach dimostrarono che l’energia sottile si diffonde nell’universo grazie alla sua natura radiante; ogni organismo vivente l’assorbe dall’ambiente esterno e la irradia continuamente. Pertanto può essere irradiata da un oggetto e assorbita da un altro. L’effetto delle energie sottili che oggi molti scienziati studiano, è simile alle increspature concentriche prodotte da un sasso lanciato sulla superficie dell’acqua. L’energia densa è misurabile nel puro movimento della materia mentre le onde collaterali sono fenomeni di risonanza attiva del campo energetico dell’acqua.

La moderna fisica quantistica ci offre nuove e impressionanti definizioni di queste energie, arrivando per esempio, al calcolo matematico di una energia unificata che precede lo scorrimento trasversale elettromagnetico, di natura eterica ( es. professori David Bohm e Aharonov sulla teoria dell’ordine intrinseco).

I campi magnetici, elettrici, le emissioni di ioni, ogni radiazione, persino la luce ed i suoni, provocano inevitabilmente modificazioni profonde nel nostro sistema fisico ed energetico. Questi effetti sfuggono ancora a rilevazioni strumentali dirette ma sono reali per i loro effetti tangibili ed innegabili.

Il sensore più’ efficace al mondo atto ad identificarle è il nostro stesso psicosoma.

Solo da qualche decennio si è dimostrato che i campi ionici negativi prodotti dall’aria di montagna sono benefici alla circolazione ed ossigenazione. Tuttavia da migliaia di anni empiricamente si sa che immersi nell’aria di montagna, o sulla riva di un mare incontaminato, o in acque termali curative, ci si sente meglio e si prova più benessere perché il nostro sistema energetico si libera di congestioni e si arricchisce di vibrazioni benefiche.

Nelle città inquinate, nell’ufficio pieno di computer, in abitazioni geopatiche, il grado di equilibrio delle energie dense e sottili è molto carente e per questo possiamo provare disagio, stress, ansia, perdita di energia.

L’ambiente in cui viviamo e lavoriamo gioca un ruolo chiave nel determinare il grado di rendimento e performance del sistema corpo. A seconda dei casi esso può o supportare il nostro stato mentale, fisico e creativo o al contrario bloccarlo ed indebolirlo.

Una vera scienza dell’ habitat sarà una vera medicina preventiva, capace di creare perfette condizioni di equilibrio e conformità energetiche.

Il nostro sistema energetico è alla base del funzionamento del nostro essere fisico, mentale, emozionale e anche spirituale. Nel momento in cui i nostri centri energetici perdono il loro equilibrio, gli effetti di ciò si ripercuotono sul nostro essere ad ogni livello e in ultima analisi a livello fisico generando malattie Anche le malattie denominate “incurabili” hanno le loro radici nell’equilibrio energetico del nostro sistema sottile e tramite la sua cura possono essere risolte esse stesse.

Le energie sottili sono parte profonda e integrante della nostra realtà quotidiana (siamo composti anche di energia sottile) ed è indispensabile conoscerle a fondo per un buon equilibrio psico-fisico.
Da quelle geopatogene alle ley line; su quest’ultime sono costruite quasi tutte le cattedrali romaniche e gotiche.
Ogni energia “densa” come il calore, l’energia eletttrica, l’energia nucleare, è composta anche dalla componente sottile; ma non è vero il contrario.

Le energie sottili sono quelle che percepiamo quando incontriamo qualcuno e sentiamo piacere o meno senza aver detto una parola: la percezionee è avvenuta tramite il contatto delle rispettive auree.

Le energie sottili sono l’energia Reiki, diretta o a distanza, le energie sottili sono quelle che un chakra “respira”, esattamente come se fosse un polmone, immettendo dentro il nostro organismo energia pulita ed espellendo energia di scarto.

Le energie sottili si possono rilevare con la radiestesia o altri metodi di misurazione come il palming.

Il nostro corpo fisico è reso vivo e vitale da una struttura energetica generalmente invisibile, ma reale, fatta di forza vitale, ovvero (ciò che è lo stesso) di energia sottile. Questa struttura, che possiamo chiamare corpo di energia sottile, è la “mente” e la memoria che guida il corpo fisico, i suoi organi, i suoi sistemi. Il corpo sottile è anche la guida degli stati di coscienza, delle emozioni, dei pensieri e della creatività. Quando esso è sano e carico di energia sottile, noi siamo sani e pieni di benessere. Quando si ammala, prima o poi, compaiono sintomi sgradevoli, malesseri e infine malattie.

L’energia sottile è prodotta da ogni campo di energia densa (elettricità, magnetismo, luce, calore, gravità, ecc.) ed anche da ogni essere vivente. I campi di energia densa, come l’elettricità ed il magnetismo, ne producono di due modalità diverse: Plus, che ha un effetto attivante sugli organismi viventi e Minus, che ha un effetto sedatorio e inibente.

Noi siamo circondati da un numero enorme di energie dense, ognuna delle quali può avere un profondo effetto sul nostro corpo di energia sottile e, pertanto, sulla nostra salute fisica e psichica. L’energia sottile si presenta inoltre con altre due modalità: energia pura ed energia congesta o sporca.

L’energia pura attiva e nutre il corpo di energia sottile, quella congesta può trasformarsi in sintomi sgradevoli, in malesseri e perfino in malattie.

Le energie congeste sono prodotte da tutte le apparecchiature elettroniche, in alcuni casi dal pianeta stesso ed anche da organismi malati. E’ perciò essenziale vivere in un ambiente depurato, soprattutto sotto l’aspetto delle energie sottili, da ogni energia sporca, congesta e ammalata.

Noi riceviamo costantemente dal pianeta, dalle piante, dal sole e dall’intero cosmo formidabili quantità di energia sottile. Gli alberi, insieme alle caratteristiche imperdimensionali del globo, operano una vera e propria “trasmutazione energetica”, trasformano, cioè, le energie insalubri e congeste in energie pure e vitalizzanti.

Si tratta non solo di energie di natura fisica, ma anche astrali e mentali.

Grazie a queste inesauribili fonti energetiche si fornisce quotidianamente e ci mantiene vivi e vitali. Quando queste fonti vengono a mancare, ci sentiamo depressi e stanchi.

Noi percepiamo la realtà esterna tramite i nostri sensi ed è proprio sulla base dei segnali che tramite essi vengono trasmessi al cervello che ci formiamo un’immagine mentale di quello che ci circonda. Ci sono però percezioni, a volte sporadiche a volte ricorrenti, che esulano dall’ordinario livello percettivo: sono di vario tipo e natura e vengono grossolanamente definite come “extra-sensoriali”.

Se non ci facciamo suggestionare dall’idea che si tratti di qualcosa di magico, quindi irreale o irraggiungibile, ci renderemo conto che tali percezioni le abbiamo tutti, anche abbastanza comunemente, ma che il più delle volte le soffochiamo negandone l’esistenza o l’importanza.

La dimensione extra-sensoriale più facilmente raggiungibile è quella delle cosiddette “energie sottili”, così chiamate in contrapposizione alle altre forme d’energia comunemente note (elettricità, radioattività, calore, elettro-magnetismo, ecc.), denominate “energie dense”.

Su quest’argomento c’è, comprensibilmente, ancora parecchia confusione dovuta al fatto che le conoscenze che oggi ne abbiamo sono di diversa origine ed estrazione: le grandi tradizioni antiche, in particolare quella indiana e quella cinese, le tradizioni esoteriche occidentali, sebbene in forma molto confusa, le esperienze di chiaroveggenti e sensitivi ed infine gli esperimenti dei ricercatori contemporanei, anche con l’ausilio della moderna tecnologia.

Le energie sottili nel corso della storia e ovunque nel mondo sono state studiate ed esse si riferiscono termini come “Prana”, “Chi” o “Qi”, “Orgone”, e “Forza vitale”.

Nonostante a tutt’oggi, soprattutto a causa dell’assenza di un idoneo trasduttore sottile-elettrico, non esistano strumenti di rilevazione diretta delle energie sottili e, pertanto, della loro influenza sull’organismo e sulla psiche, un’enorme mole di lavori, condotti con razionalità e metodo scientifici, ne dimostra tuttavia la loro esistenza. Rilevazioni indirette possono essere condotte con i test Kiniesiologici e con strumenti come il Vega Test, la Macchina Mora, il Biotest ed altri.

Con il termine “energie sottili” s’intende riferirsi sia alle bio-energie, che presiedono e sostengono lo sviluppo della vita biologica, sia a tutte le altre manifestazioni energetiche “occulte” presenti in natura: energie telluriche, ambientali, cosmiche, fino ad includere le energie psichiche.

Esistono varie forme di energia negativa, in sintesi:

A) PENSIERI FORMA NEGATIVI
– Pensiero aggressivo;
– pensiero violento;
– pensiero schiavizzante (dipendenza);
– pensiero indebolente (deridere e sminuire la persona);
– pensiero critico di superiorità (giudizio);
– pensiero razzista (potente in quanto collettivo);
– pensiero di dominazione mentale;
– pensiero diretto con precisa volontà malevola: malocchio, fattura rituale, maledizione;

B) CAMPI RADIANTI PSICHICI
Sono i campi energetici delle persone che quando sono positivi trasmettono positività nelle vicinanze, mentre quando sono negativi portano a contaminazione psichica negativa. Persone deluse, frustrate, arrabbiate, depresse, stressate, demotivate emanano semplicemente tali qualità verso ciò che sta loro attorno.

C) ENERGIE AMBIENTALI TOSSICHE
Macchinari elettro-medicali, emettitori di forti campi elettromagnetici, antenne, linee dell’alta tensione, cellulari, luoghi e ambienti contaminati da azioni cruente (omicidi torture, violenti litigi) o dal contatto prolungato con persone sofferenti o situazioni drammatiche.

Per alcune delle forme di negatività citate può essere sufficiente un atteggiamento di serenità, sobrietà, vigilanza e assunzione di responsabilità.

E’ anche bene evitare il più possibile situazioni in cui anche solo per curiosità si andrebbe spudoratamente in cerca di guai, in quanto situazioni capaci di per sé di veicolare energie negative.

Negli anni ’50, celebri sono le indagini, peraltro effettuate con puntigliosa precisione, dal Dr. Wilhelm Reich, su quelle che lui chiamava energie orgoniche e sulla relazione esistente tra loro e i blocchi caratteriali. Nei suoi ultimi anni, Reich lavorò alacremente indagando sulla connessione tra le energie orgoniche (o sottili) e l’insorgenza del cancro, arrivando a concludere che esse potevano essere considerate fattore causativo non solo del cancro, ma anche di numerose altre malattie, comprese le psichiche. Wilhelm Reich, medico e psicoanalista (fu allievo di Freud), inventò la prima macchina ad energia sottile: l’accumulatore orgonico.

L’accumulatore orgonico era uno strumento semplicissimo costituito da più strati di materiale isolante alternato a materiale conduttivo. Questo accumulatore aveva le capacità di assorbire grandi quantità di energia sottile ambientale, che poteva poi essere utilizzata dirigendola, proiettandola verso una parte malata del corpo o su tutta la persona. Lo strumento aveva potenzialità incredibili, ma presentava molte imperfezioni, in molti casi i risultati furono sorprendenti, in molti altri, deludenti.

Uno dei difetti principali dell’accumulatore orgonico era di accumulare qualsiasi tipo di energia ambientale, cioè non era in grado di selezionare le energie entranti e questo comportava oltre che fallimenti anche gravi rischi. L’idea era comunque grandiosa e rivoluzionaria.

Per quanto attiene le ricerche sulle possibili influenze nefaste di energie sottili di origine naturale, non si può non ricordare l’immenso lavoro condotto dal Dr. Hartmannsui cosiddetti nodi geopatogeni. Hartmann collezionò un’impressionante massa di dati, che dimostrava in modo incontrovertibile che dei ratti posti su nodi geopatogeni sviluppavano il cancro con una frequenza statisticamente significativa, rispetto a quelli di controllo, posti su zone neutre. Va ricordato altresì il numero dei suoi esperimenti, che, alla fine, raggiunsero il ragguardevole numero di 30.000 ratti trattati.

Negli anni ’60, il Dr. Bernard Grad, negli USA, studiò i possibili effetti delle energie sottili sull’acqua, sui vegetali, sugli animali e sugli esseri umani, in una ricerca sovvenzionata da una multinazionale farmaceutica, con grande disponibilità di mezzi. Tale ricerca era stata finanziata nella speranza di poterne dimostrare l’infondatezza, ma, con sorpresa dello stesso Grad, dimostrò invece che le energie sottili esistono e possono avere influenze positive o negative sulla salute fisica e psichica.

Malcom Rae, grande radioestesista inglese, scoprì e dimostrò che è possibile memorizzare “la firma energetica”, o se si preferisce il “timbro”, di una cellula, di un organo, di una malattia, di un pensiero di un emozione, del livello d’intelligenza di una persona, dello stato di salute di una persona in un particolare momento della sua vita, ecc.

Il Dr Roberto Zamperini riscoprì questo concetto che definì in seguito Caratteristica Vibratoria: tutte le cose sono caratterizzate da una funzione vibratoria complessa e dinamica che permette, non solo di individuarla in Diagnosi Sottile, ma anche di considerarla bersaglio preciso per l’invio di energie sottili specifiche.

Siamo immersi in un universo energetico che ci permea e con il quale siamo in un continuo interscambio d’energie di ogni tipo. A questo proposito sarebbe forse più appropriato parlare di un “multiverso” in quanto non c’è un’unica sfuggente “energia vitale”, come si sarebbe spinti a credere di primo acchito, bensì un sistema complesso di energie sottili di diverso ordine e grado che operano su più livelli o dimensioni contemporaneamente.

Si parla di energie telluriche e dell’acqua, sia benefiche che nocive, di energie cosmiche, provenienti dal sole e da altri corpi celesti, dell’energia d’una foresta o del fuoco… fino ad arrivare all’ influenza psichica delle altre persone (energia mentale ed emozionale), sia essa positiva o negativa da cui, secondo alcuni, è bene schermarsi…

R. Zamperini ha coniato il termine DOMOTERAPIA (terapia della casa) per indicare gli interventi di tipo energetico utili per ottenere un ambiente energicamente sano e vitale, in cui poter vivere o lavorare senza disperdere inutilmente la propria energia.

Mentre nel libro “Terapia della casa” vengono indicati molti semplici accorgimenti che si possono adottare in questo senso, anche senza l’utilizzo della Tecnologia Cleanergy, a livello professionale un intervento profondamente efficace di Domoterapia spesso richiede l’utilizzo del Maxi Cleanergy e/o dell’Antennza Zamperini.

Le energie sottili non sono un’esclusiva degli esseri viventi ma una controparte per così dire “occulta” di tutto ciò che ci circonda: oggetti, minerali, gas, alimenti, bevande, manifestazioni energetiche, ecc.
Ci sono però energie “sporche” dannose per gli organismi viventi ed energie “pulite” e benefiche. La prima cosa da apprendere è come riconoscerle!

Per esempio l’energia sottile prodotta da un telefono cellulare è ben diversa da quella emessa naturalmente da un cristallo di quarzo appena estratto dalla montagna!

Una spada che ha ucciso, se misurata per esempio col biotensor o col palming, verrà trovata piena di energia negativa o congesta, l’acqua di Lourdes, la troveremo piena di energia positiva come molti cristalli di 
Masaru Emoto, una lettera d’amore, con la stessa valenza dell’acqua di Lourdes. Un oggetto può talvolta emanare negatività soltanto per la sua forma e qui si entra in un altro grande campo, quello delle “onde di forma”, sulle quali si basa anche il Feng Shui che cerca, tra l’altro, di eliminare dalle nostre abitazioni gli spigoli (dalle pareti, dai mobili, ecc.) la cui forma, appunto, emette delle onde per noi nocive, seppur di minore intensità di un nodo di Hartmann. Per questo le case organizzate con i criteri del Feng Shui hanno caratteri morbidi, tondeggianti.

Dal cosmo giungono le radiazioni elettromagnetiche del sole, della luna, dei pianeti e delle costellazioni e la terra emana energia elettromagnetica e radioattività naturale. Questa energia ha molti nomi dai più antichi; Ch’i, Prana, Numina agli attuali Soffio, Matrix divina, energia orgonica di Reich essa è in continuo mutamento seguendo una legge di ciclicità che resta costante.
Anche noi siamo costituiti da forma addensata di energia e questa nostra realtà immateriale è tanto più vera di quella fisica; le malattie, prima che si palesino a livello fisico, si manifestano a livello energetico nel nostro “corpo sottile” cioè nella sfera energetica che avvolge in modo invisibile il nostro corpo fisico.

Possiamo fare l’esempio della cura con la Pranoterapia, con il potere vibrazionale di certe piante, dei cristalli, i colori, la musica fino alle cure matriarcali giunte sino a noi legate al potere vibrazionale delle acque, (pozzi sacri, il rito battesimale, Lourdes ), una delle cure più potenti visto che il nostro organismo è fatto con il 75% di acqua.

Il luogo dove viviamo, l’ufficio, la casa, il giardino, con la sua qualità energetica, agisce sul nostro corpo sottile e in questo senso condiziona la nostra vita.

Citando i saperi antichi; esistono luoghi di guarigione (luoghi ad alta energia o luoghi di potenza che danno questa energia alle persone) e luoghi di malattia.

La salute quindi è l’espressione di un’armonia che deve esistere tra il microcosmo, l’uomo, ed il macrocosmo che lo circonda.

Come posso conoscere allora il livello vibratorio di un luogo, di una casa di un giardino per valutarne la sua qualità?

Oggi come in passato il miglior strumento principe è il corpo umano, il nostro psicosoma.
Uno dei migliori sistemi di rilevazione naturale delle radiazioni emesse dalle cose sono i polpastrelli. Dovremmo esercitarne la percezione per sentire per es. la differenza di irradiazione di un organismo in crescita (una pianta) e un organismo non vivente (un sasso) o tra le parti diverse della pianta, come la foglia, il boccio, il fiore. Il boccio, in particolare, e’ la parte piu’ vibrante ed e’ possibile, con un po’ di allenamento, porre i polpastrelli a pochi mm da esso e avvertire un formicolio come formato da molle elettriche. Anche i palmi delle mani sono ottimi registratori sensoriali.

Con un po’ di pazienza e’ possibile distinguere anche le radiazioni cromatiche diverse irradiate da fogli colorati (meglio se in carta patinata) e i polpastrelli possono associarle ai diversi colori.

Ci viene in aiuto anche un’antichissima disciplina la Radioestesia che è semplicemente la capacità di rendere visibili le reazioni che il nostro organismo ha naturalmente di fronte a variazioni del campo energetico in cui ci troviamo. E’ una reazione automatica ed involontaria.

La Radioestesia da Radius (raggio) è il rendere visibili, con un po’ di allenamento, queste reazioni involontarie, amplificandole con dei mezzi meccanici: la forcella del rabdomante, il pendolo, le aste parallele, un semplice bastone, l’antenna Lecher, il biotester.

Per esempio abbiamo sentito tutti parlare dei rabdomanti che con una semplice forcella di Olivo o di Nocciolo percepiscono la presenza di acqua anche a molti metri di profondità. La reazione muscolare data dal passaggio sulla falda idrica crea un cambiamento energetico e causa la flessione della forcella.

I Cinesi usano una semplice asta, gli aruspici etruschi ed i Faraoni egiziani usavano un bastone ricurvo (il Lituo) che ora è il pastorale dei nostri vescovi. I due strumenti più usati comunque sono il pendolo usato con la scala Bovis (biometro) e le aste ad L utili per rintracciare la griglia di Hartmann e faglie sotterranee.

Il biometro Bovis si può definire come una specie di regolo con una scala graduata nel quale il pendolo determina l’intensità del flusso energetico del luogo.

Per esempio la radiazione umana media ideale è 6.500 unità come l’acqua pulita o la terra non contaminata, sotto questa misura il luogo presenta patologie perché scarica l’essere umano, al di sopra invece il luogo ricarica energeticamente. Esistono le alte energie dei santuari, dove venivano eseguiti i rituali di incubazione (si dormiva e ci si curava) e dei monumenti antichi come per esempio le Tombe dei Giganti in Sardegna; monumenti della civiltà nuragica, dove oggi dopo circa 3.000 anni alcuni ricercatori sono riusciti a rifare guarigioni.

La Geobiologia

Le antiche popolazioni, dai Cinesi agli Egizi, dai Celti ai Romani, consideravano la Terra come un organismo vivente ed erano a conoscenza dell’importanza del luogo dove sarebbero state erette case, città o templi. I Cinesi avevano messo a punto una scienza che studiava le interazioni fra l’uomo e il suo pianeta e, in particolare, analizzava il posto nel quale si doveva vivere.
All’inizio del XX secolo, la scienza moderna ha riconsiderato queste antiche conoscenze alla luce delle attuali scoperte scientifiche, dando vita alla Geobiologia.
Tra i fondatori di questa disciplina, vi è il 
Dott. Ernst Hartmann, studioso dell’Università di Heildelberg, il quale ha contribuito con migliaia di osservazioni cliniche e sperimentazioni alla nascita di questa nuova materia. Attraverso le sue osservazioni, egli ha riscontrato come un’altissima percentuale delle patologie dipendano dal luogo in cui sono posizionati la propria abitazione o il proprio posto di lavoro.

Tutta la superficie terrestre è percorsa da un reticolo magnetico chiamato Griglia di Hartmann dal medico tedesco che le scoprì.
Un reticolo che segue l’andamento dei punti cardinali ed ha una maglia di circa 2,50 x 2 metri dove le fascie si intersecano abbiamo dei Nodi.
Questi punti di elettromagnetismo forte in determinate condizioni: acqua congesta sotterranea, presenza di faglie o anomalie della crosta terrestre, diventano 
pericolosi per l’uomo.

Nell’antichità questa griglia era ben conosciuta ed i Menhir, i betili venivano spesso usati per drenare queste forze un po’ come l’agopuntura nel corpo umano. Si ottenevano così ampi spazi liberi da interferenze telluriche.

Oppure in presenza sotterranea di acque pure come catalizzatori di energia benefica per scopi curativi e procreativi.

L’interferenza di queste forze può rivelarsi nefasta per vegetali e animali ma soprattutto per l’uomo, al quale può provocare sintomi che vanno dall’insonnia alle cefalee, fino alle più gravi malattie cardiache e degenerative.

Nella propria casa, sul posto di lavoro, nel proprio letto (dove trascorre un terzo della propria vita), l’uomo è spesso vittima inconsapevole di queste forze, che provocano un’alterazione dei sistemi di regolazione dell’organismo.

Gli alberi cresciuti su nodi geopatogeni mostrano vistosi tumori del tronco o strani contorcimenti ed avvitamenti. Fanno impressione i tumori che insorgono nei Platani cresciuti su un nodo perturbato, non è difficile vederli lungo i viali delle nostre città.

Da più parti si è fatta strada l’ipotesi che la Rete di Hartmann sia stata protagonista anche dell’architettura sacra dell’Antichità e del Medio Evo, nel senso che i progetti originari di molte cattedrali gotiche sparse in Europa possano aver tenuto conto del reticolo geomagnetico in modo tale da costruire i punti più importanti di tali cattedrali all’interno delle fasce di microclima ideale, dove era possibile fruire positivamente delle energie cosmiche che scaturiscono dal sottosuolo terrestre (ne parleremo in un successivo articolo) e in modo tale da creare quegli spazi dove era possibile elevare lo spirito degli esseri umani verso l’alto.

Le fasce o “muri invisibili”, costituenti questa rete diagonale ubiquitaria, hanno una larghezza di 21 cm e seguono le direzioni geomagnetiche della terra, percorrendola da Nord a Sud e da Est ad Ovest.

La grandezza dei rettangoli dipende dai seguenti fattori:

la fase della Luna, la latitudine, 24 ore prima di forti depressioni atmosferiche o terremoti,vicinanza di linee ad Alta Tensione, che influenzano il reticolo per centinaia di metri, corsi d’acqua sotterranei a forte portata.

All’interno di queste linee geometriche si trova una “zona neutra” o altrimenti definita di “microclima ideale”.

Studi eseguiti sulle variazioni del campo magnetico terrestre, hanno permesso di costatare che il campo magnetico all’interno della zona neutra, si differenzia sensibilmente da quello misurato su uno dei “muri invisibili”, e più ancora, nei punti d’incrocio o “nodi”, vale a dire all’intersezione delle linee nord-sud ed est-ovest.

Sembra che la Rete H sia di origine magnetica pur non avendo caratteristiche magnetiche: il mezzo tramite il quale la Terra scambia energia con l’Universo, un po’ come i nostri chakra. Di sicuro la sua importanza deve essere fondamentale per la vita del nostro pianeta essendo, la Rete H, estesa a tutta la Terra e generatrice di un’energia così intensa. Un tempo, gli esseri umani avevano le capacità innate di individuare queste negatività. Capacità che comunque hanno ancora gli animali, da noi poi perdute a vantaggio della razionalità.

Esercizio di verifica della presenza di un nodo H

Disponetevi su un punto non H (quindi neutro) della vostra stanza, in piedi; stendete il braccio sinistro verso l’esterno parallelo al pavimento e chiedete a qualcuno di spingervelo verso il basso facendo forza.
Voi contrapponete a questa spinta la vostra forza per evitare che ve lo abbassino.
Ce la fate? Bravi!
Ora ripetete il giochino su un NODO H… ce la fate? Credo di no. Percepite subito una debolezza e l’impossibilità di reagire con la stessa forza di prima.
Questo semplice esercizio ci indica come i campi elettromagnetici interferiscano sul nostro campo (anche noi siamo fatti di elettricità in circolo!!!) deformandolo: potete provarlo per esempio senza e con il cellulare nella mano sinistra. Vi divertirete molto!


Questi “nodi geopatogeni”, internazionalmente chiamati nodi H (dal loro scopritore Hartmann) e dalla scienza medica identificati come “nodi C” o nodi cancro, sono la principale causa dell’insorgenza di gravissime patologie degenerative.

I nodi o incroci sono punti geopatogeni che inducono malattie degenerative delle cellule, perche’ modificano il programma genetico.

Se ipotizziamo che il programma di vita sia un’architettura dinamica di cariche elettriche, una mappa di energie, una configurazione di campi, sembra comprensibile che una variazione dell’equilibrio elettromagnetico provochi malattie.

Dormire per anni sopra un nodo di Hartmann puo’ essere pericoloso per la salute.
 Se in una famiglia molte persone muoiono di malattie degenerative delle cellule, dovremmo testare i loro letti, potrebbero corrispondere a uno di questi punti dove si irradiano energie negative, che di notte aumentano, mentre noi, dormendo, abbassiamo di 2\3 le nostre autodifese.

Se si pensa che passiamo nel letto circa un quarto della vita, ci rendiamo conto che un’esposizione persistente a radiazioni geopatogene puo’ significare un tenace bombardamento, capace di alterare i campi magnetici delle cellule.

Dormire con un ginocchio sopra un nodo di H con sotto un fiume o una faglia o un filone di metallo o una risalita di gas naturale puo’ portare alla lunga a un tumore al ginocchio. Il ginocchio, dal punto di vista ondulatorio, e’ come un’onda che viene sistematicamente perturbata finche’ non dimentica il suo programma base, e alla fine produce uno squilibrio oscillatorio, un’alterazione.

Oppure, per dirla con la teoria del caos, l’energia dinamica che produce la crescita sana del nostro ginocchio viene perturbata al punto da allontanarsi dal suo attrattore strano.

Gli studi migliori fatti finora sui Punti Cancro sono in Germania.

LA RETE DI CURRY

Esiste un’altra rete (di natura elettrica) scoperta dal Dottor Manfred Curry, sempre di struttura cubica, che si pone in modo diagonale rispetto a quella di Hartmann, le cui “fasce” si propagano da nord nord-ovest a sud sud-est e da sud sud-ovest a nord nord-est, formando un angolo di circa 45° rispetto all’asse magnetico terrestre.

Questa struttura varia d’intensità e frequenza, in relazione alla latitudine e longitudine, al luogo, alle condizioni climatiche, alle intensità delle radiazioni cosmo telluriche e (oltre a molti altri fattori), alle interferenza tecniche dei campi elettrici. La larghezza delle “fasce” è di circa 50 cm e varia durante il giorno e la notte. I lati sono di circa 3.5 metri, ma anch’essi come le fasce, possono essere estremamente variabili; ciò rende molto difficile la loro corretta individuazione. Una perfetta diagnostica impone una serie di ripetuti rilevamenti, da effettuarsi sia di giorno che di notte, (orari consigliati 10.00 e 24.00), per più giorni e in condizioni climatiche diverse.

La rete di Curry non sostituisce o nega l’esistenza della rete H, ma ad essa si sovrappone e con essa interagisce. Nei punti in cui i vertici delle maglie della rete di Hartmann, corrispondono con quelli di una maglia del reticolo di Curry, sono particolarmente patogeni per l’uomo

I “nodi perturbanti” nella rete Curry, possono assumere anche dimensioni di 1 metro.

Se sostare durante il giorno, in posizione statica, per un tempo prolungato, può generare una serie infinita di disturbi, il riposare o dormire in posizione statica sopra esposti ad un “nodo Curry”, potrebbe divenire causa destabilizzante il nostro organismo e trasformare i disturbi in patologie gravi o gravissime.

Avremo una condizione degenerativa più grave quando i “nodi” sia di Hartmann che di Curry si sovrappongono.

Non va dimenticato che, tutti i reticoli elettro-magnetici di natura cosmo-tellurica, aumentano la loro intensità dalle ore 23 circa, alle ore 04 circa.

I camini cosmotellurici della rete di Curry sono condotti verticali che rendono possibile il fluire di energie dal cielo alla terra e viceversa. La loro dislocazione è ovunque ed indipendente dalle reti ed altre anomalie della struttura della terra. Le loro forme sono cilindriche con diametro variabile da un camino ad un altro. Si compongono di un nucleo che ha un’attività più intensa della circonferenza.

Alcuni hanno bracci che lasciano il centro, sono larghi circa 60 centimetri. La loro funzione risiede nel fatto che permettano un flusso di inspirazione/espirazione della terra. E’ un fluire lento, circa 2 – 3 minuti (ispirazione), durante il quale il diametro del camino si allarga. Segue una breve pausa e poi il flusso si inverte con un’espirazione di circa 3 minuti. La rilevazione di tali flussi è delicata, difficile ed eseguita con metodi radioestesici.

Si può misurare il loro tasso vibratorio sulla scala di Bovis. Esistono camini inferiori a 4500 bovis, camini neutri fra 4500 e 6500 Bovis e camini ad alte vibrazioni, fino a 12.500 Bovis. L’influenza sul metabolismo umano dipende chiaramente dal tipo di camino su cui ci possiamo trovare a sostare.

Studi francesi hanno evidenziato che all’interno di ogni chiesa medievale veniva individuata una zona, le energie Bovis erano marcatamente negative. Il punto veniva evidenziato con una pietra, “la pietra dei morti” ed era il luogo ove veniva collocato il feretro durante le funzioni del commiato. Analogamente esistevano zone ad alta energia dove di solito era collocato il fonte battesimale.

IL CAMPO DI RISONANZA DI SCHUMANN


Intorno agli ultimi anni dell’800 il genio di Tesla formulò una teoria che, ripresa dalle ricerche di Schumann negli anni ‘50, venne confermata come realtà. La “cavità” compresa tra la Ionosfera e la Terra contiene un campo magnetico pulsante dove le onde elettromagnetiche si propagano come “onde su una molla”, uno spazio in grado di riflettere la radiazione elettromagnetica a bassa frequenza così come uno specchio riflette la luce. L’insieme, rappresenta anche una sorta di condensatore, dove la Terra funge da polo negativo e la Ionosfera da quello positivo. L’oscillazione di queste onde avviene tra frequenze comprese tra 1 e 50 cicli al secondo, cioè Hz, mentre la frequenza fondamentale della Risonanza di Schumann ha un valore di circa 7,5 Hz.

Questa frequenza, ottenuta inizialmente solo attraverso un calcolo matematico, è stata poi rilevata strumentalmente trovando che ha un valore medio intorno ai 7,8 Hz. Come qualsiasi altro suono prodotto in natura, la frequenza di base è sempre accompagnata da altre frequenze, armoniche della fondamentale, che in questo caso sono presenti a circa 14, 21, 26, e 33 Hz. La Risonanza di Schumann e tutte le sue armoniche appartengono a una famiglia più grande, definita come “banda geomagnetica” dal momento che proprio in questo intervallo di frequenze si manifestano una grande varietà di fenomeni elettromagnetici naturali.

W.O. Schumann, un ricercatore di Monaco di Baviera, nel 1952 presentò una sua ricerca in cui dichiarava che, tra la ionosfera e la terra, si crea un campo elettromagnetico pulsante di 10 Hz; fenomeno a cui diede il nome di “risonanza di Schumann”. In seguito un altro tedesco, il prof. Siegnot Lang, ha dimostrato che la risonanza di Schumann funziona, in un certo senso, come un orologio biologico che contribuisce ad organizzare tutte le attività della vita.

Lang dichiarò che, alla loro creazione, tutti gli esseri viventi furono “sintonizzati” su frequenze fra 7.8 e 10 Hz, ovvero una lunghezza d’onda di circa 8 metri. Pertanto risulta naturale per il corpo umano essere esposto a tali frequenze. Purtroppo la rivoluzione industriale causata dall’elettricità e dall’elettronica ha creato moltissime aree localizzate dove, a causa degli apparati creati dall’uomo, sono presenti delle frequenze artificiali che fuoriescono abbondantemente dal campo di 7.8-10 Hz.

La stessa luce domestica, ad. es. genera una frequenza di 50 Hz che immediatamente va ad influenzare il sistema energetico dell’organismo umano, con danni variabili da individuo ad individuo.

Il sistema energetico umano è estremamente efficiente, oltre che dinamico e funzionale, se armonico. Chi ha “progettato il sistema” ha fatto sì che organi e funzioni abbiano massima attivazione e rendimento a determinate frequenze, lasciando che il “resto”, non necessario in quel momento, funzioni con un consumo energetico ridotto. Stati di coscienza e specifiche zone del cervello entrano in risonanza con specifiche frequenze determinando lo “stato operativo” di un organo o funzione.

L’ippocampo, la parte del cervello localizzata nella zona mediale del lobo temporale, svolge un ruolo importante nella memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale ed è estremamente attivo a circa 7,8 Hz.

Il timo, ghiandola situata fra i polmoni e sotto lo sterno, svolge un ruolo di “palestra del sistema immunitario”, informando i linfociti per stimolarne la risposta immunitaria, ed è molto operativo a circa 8 Hz.

L’epifisi, ghiandola situata nella zona centrale del cranio, svolge un ruolo fondamentale come “orologio del sonno” producendo melatonina, ed è fortemente attiva poco sopra gli 8 Hz.


LEY LINES



Enormi ley Lines attraversano l’Europa, come la linea dell’Arcangelo Michele che da S. Michel Moint in Cornovaglia, tocca Mont Saint Michel in Francia, la Sacra di San Michele nella valle di Susa, il santuario pugliese di Monte S. Angelo, quello dell’isola di Simi per terminare nel Sinai.

Letteralmente piste diritte, costituiscono una rete di tracciati che uniscono luoghi ad alta energia distanti anche centinaia di chilometri. Alfred Watkins e William Lewis scoprirono alcune linee, le più importanti uniscono Carnac in Francia, con Karnak in Egitto passando per il centro di Lione e per i Fori Imperiali a Roma. Importante anche quella che unisce Mont Saint Michel in Normandia con Monte Sant’Angelo in Puglia passando per la Sacra di san Michele in Piemonte.

Le “Ley lines” (linee di prateria), sono vere e proprie linee rette, larghe circa due metri ed equidistanti tra di loro, che percorrerebbero l’intera superficie terrestre, incrociandosi tra loro in modo da formare una rete. Le ha teorizzate l’inglese Alfred Watkins alla fine del secolo scorso.Nei punti in cui le Ley Lines si incrociano, sorgerebbero antichi templi e monumenti funebri pagani. Sotto di loro scorrerebbero spesso acque sotterranee o sarebbero presenti filoni di minerali metallici. Secondo alcuni studiosi russi, le Ley Lines costituirebbero una griglia di energia sulla quale si fonderebbe la struttura stessa della Terra.

L’energia delle ley line è costituita da fiumi energetici (come le correnti nel mare) di pura e potente energia sottile che attraversano l’etere in una direzione ed è sempre quella; questi flussi ci energizzano, ci attivano i chakra e possono costituire
 per noi esseri umani una notevole fonte di guarigione.

Le ley line possono anche sporcarsi durante il loro tragitto e portare a valle la congestione sottile che incontrano sul loro percorso.
E’ stato sopra detto che una ley line è un flusso enegetico con una direzione come un fiume. Se una ley line incontra una fabbrica, una centrale elettrica, un cimitero, una discarica, un giacimeto radiattivo, essa si congestiona e si “trascina” con se la congestione acquisita e se voi avete situata un’abitazione a valle del flusso energetico della line, vi vivrete la congestione che la line ha “incontrato” sul suo procedere.

Se l’intensità della ley line è alta, essa riuscirà poi a “autopulirsi” dalla congestione.

Se per esempio la vostra casa è posizionata a valle dello scorrimento di una ley line e questa prima incontra una discarica, molto probabilmente la vostra casa sarà interessata dalla congestione sottile della discarica stessa. Se invece la distanza dalla discarica o da una centrale elettrica è notevole e se la line è potente, riuscirà essa stessa a ripulirsi e ad attraversare poi la vostra abitazione senza congestioni.

A questo riguardo ci sono due tipi di visioni riguardo ad avere una casa posizionata su una ley line: una di queste dice che è meglio non abitarci e dormirci sopra perché la sua energia, pur essendo per noi benefica, è troppo intensa. L’altra visione è opposta e cioè dice che se si abita in una casa attraversata da una ley line, si vive meglio.
Mi rispecchio molto in questa seconda visione.

Una cosa molto importante da dire è che in un’abitazione attraversata da una ley line, se la line non si porta dietro congestioni come spesso accade, è assente qualsiasi tipo di interferenza geopatogena; questa viene relegata ai bordi della ley line stessa, i nodi geopatici e le altre interferenze vengono “spostate” ai lati della ley line dal suo flusso stesso.

C’è anche da dire che con lo sviluppo attuale delle civiltà occidentali , una qualsiasi ley line incontra sul suo cammino necesariamente siti congestionati e quindi, a differenza di un passato quando inquinamenti tecnologici non esistevano, una ley line si porta dientro necessariamente qualche congestione.

Le ley line non possono più essere pulite come una volta quando non esistevano nè fabbriche, ne centrali di qualsiasi tipo ne altri siti congestionati e congestionanti ma le più potenti rimangono altamente energetiche, come quelle sulle quali sono costruite le cattedrali, molte altre chiese e anche luoghi di potere.

Su una o su un incrocio di ley line sono costruite la stragrande maggioranze delle cattedrali gotiche e anche chiese che sono state edificate prima di quel periodo.
Anche molte chiese minori sia di città che di campagna hanno spesso una ley line che le attraversa, magari di intensità inferiore a quella delle ley line delle cattedrali.
C’è anche da dire che nella costruzione dei luoghi sacri e di culto, venivano prese in considerazione anche altre caratteristiche come gli scorrimenti sotteranei di acqua, ma in questo articolo esamineremo soltanto le ley line.

Ma perché per i costruttori di chiese a cattedrali antiche era così importante edificare i santuari in luoghi attraversati da ley line più o meno potenti?

I motivi sono principalmente due:
– il primo è che un flusso di energia sottile così potente è in grado di “ripulire” l’ambiente della chiesa da tutto il dolore e la sofferenza che in essa è stato portato dai fedeli durante i secoli. E’ per questo motivo che in una chiesa è molto difficile percepire energia pesante, anzi, generalmente si prova una sensazione di leggerezza e di pace.
– l’altro motivo è che soggiornare su una ley line, favorisce la meditazione, la trascendenza.
– Soggiornare quotidianamente su una ley line, favorisce anche una guarigione psico fisica; provare per credere.

Pochi sanno che uno dei posti a maggior campo energetico d’Italia e’ il santuario della Madonna di San Luca a Bologna.

Questa chiesa e’ stata costruita sopra un antico tempio romano che a sua volta e’ stato costruito sui resti di un tempio pagano, che sfruttava le qualita’ energetiche di sorgenti miracolose, tanto che nell’antichita’ i malati andavano sul colle di San Luca per guarire, come oggi si va a Lourdes.

Oggi le sorgenti non sono piu’ visibili ma la radioestesia ci conferma che il punto al centro della basilica, proprio sotto la cupola, ha una energia altissima tanto da essere uno dei luoghi migliori d’Italia.

Un altro punto di Bologna dove un tempo l’energia era fortissima e che era considerato luogo di miracoli e’ il pozzo al centro del complesso delle sette Chiese, o basilica di Santo Stefano, al centro di Bologna. Gia’ nel tardo impero e poi nei primi secoli cristiani e anche nel Medioevo, questo sito era meta di pellegrinaggio di malati che cercavano la guarigione. Qui nel tardo impero sorgeva un tempio dedicato a Iside, con sacerdotesse egizie, che scendevano gli scalini del pozzo attingendo alle acque sacre. Poi in epoca cristiana furono erette varie chiese addossate e si costrui’ un pellegrinaggio simbolico che imitava il Santo Sepolcro e che i malati percorrevano. Ricordiamo che questo pozzo e’ molto piu’ antico dell’era romana, perche’ Bologna era un caposaldo etrusco, l’antica Felsina, e gli etruschi sceglievano i siti in base all’energia del luogo, e qui avevano trovato un punto di grande efficacia energetica, dove le energie telluriche si incontravano con quelle siderali e dove le energie in surplus della terra avrebbero potuto sfiatare. Quando poi i romani costruirono la Bonomia romana, partirono sempre da questo pozzo che fu il punto dove si incrociavano il cardo e il decumano, le due direttrici principali della citta’.

IL VETTORE NORD EST

Non soltanto dal sottosuolo provengono energie sottili che interessano il nostro corpo energetico; esistono “vettori”, ovverosia venti energetici per noi benefici che “scorrono” sopra la superficie della terra. Uno di questi è il VETTORE NORD-EST.

E’ un “vento energetico” diciamo leggero, se paragonato a quello delle ley line, ma comunque influente per la nostra energia sottile. La parola “vettore” viene dal fatto che questo vento è “portante” e cioè che si “trascina dietro” le energie sottili che incontra sul suo percorso per un tratto sicuramente di qualche diecina di metri circa ma questa misura è solo indicativa, potrebbe essere superiore e variabile a seconda di altri fattori sottili determinabili solo sul posto.

Come regola di massima, volendo costruire un’abitazione, le camere da letto andrebbero rivolte a nord e più precisamente spostate a nord-est con i letti posizionati verso pareti esterne, per far si che il “vento sottile” che proviene da quella direzione interessi positivamente il sonno di chi soggiorna nella casa.

C’è da dire che poiché il vento di nord-est è “portante”, a monte della casa non devono esserci fonti di congestione sottile come fosse biologiche, grosse fognature, cabine elettriche di trasformazione, impianti di gas o altre fonti congeste.

LA RETE CROWNED

La rete Crowned o rete Coronata o largo-zona è considerata un’estensione della rete di Hartmann. Ha un orientamento ortogonale e il reticolato forma una griglia con maglie di 100 chilometri per lato. Collega i grandi “santuari” del pianeta, tutte le zone ormai note, come il complesso reticolo delle chiese francesi dedicate a Nostra Signora. Scoperta o meglio riscoperta da Walter Kunnen che ha basato i suoi studi sul “Corpus Agrimensorum Romanorum” nel quale all’epoca dell’imperatore Adriano, furono raccolti tutti i “Codices” Greci e Latini sulla materia.

I CORSI D’ACQUA SOTTERRANEI

Ripetuti studi hanno dimostrato la relazione tra malattia e presenza di corsi d’acqua sotterranei, che hanno una grande influenza sulla superficie, con effetti differenti e opposti.

L’acqua, passando fra le rocce, provoca una corrente elettrica proporzionale alla velocità di scorrimento in grado di influenzare l’ambiente in superficie: l’irraggiamento naturale viene riflesso e modificato.

L’effetto delle falde sotterranee potrà avere degli effetti più o meno intensi a seconda che si tratti di acqua piovana, più pura (almeno in teoria, a causa dell’inquinamento ambientale), o di acque ricche di sali minerali, in quanto dotate di una maggior conduttività.

In genere, comunque, sono molto vari e frequenti i disturbi che numerosi medici hanno riscontrato su pazienti abitanti su terreni energeticamente perturbati.

L’acqua può inoltre drenare tracce di radioattività e caricarne qualsiasi corpo, pietre, argille, marne, ghiaie che divengono a loro volta emittenti.

In tal modo nelle falde e sacche d’acqua sotterranea si origina un fattore che somma ed amplifica le anomalie, e può determinare con facilità gravi ripercussioni sulla salute psico-fisica degli abitanti delle sopraddette zone.

Fattori di ulteriore aggravamento sono i vari inquinamenti che l’acqua può subire a causa delle scriteriate attività umane, comprese le discariche sulle rive dei fiumi o in relativa vicinanza di falde acquifere sotterranee, anche se collocate a buona profondità.

In questo senso è bene rilevare che le falde acquifere possono essere patogene anche se sono collocate intorno ai trecento metri di profondità.

Occorre anche tenere conto del fatto che l’energia emessa da grandi masse di acque sotterranee, pare non riesca ad essere isolata da alcunchè, penetrando agevolmente anche attraverso massicci schermi di piombo.

Si evidenzia, quindi, che sui corsi d’acqua sotterranei e nei loro dintorni hanno luogo perturbazioni energetiche generalmente dannose per gli esseri viventi.

Dormire o soggiornare inconsciamente sopra una via d’acqua sotterranea, può alterare molti dei nostri ritmi metabolici. Alcuni studi evidenziano che si possono ridurre fino ad un terzo le difese immunitarie.

La presenza costante sotto le chiese, dell’acqua è invece un dato noto e particolare. Senza acqua non c’è vita, è risaputo, ma senza acqua non c’è energia e neanche trasferimento di informazioni. Le discipline accademiche che si occupano di storia dell’arte e archeologia, non hanno ancora assimilato questo concetto.

Eppure giorno dopo giorno si aprono nuovi scavi ed emergono nuove evidenze. I costruttori medievali, conoscevano il potere dell’acqua e la presenza di tale elemento era fondamentale per determinare in quale punto dovesse sorgere una chiesa.
Esistono importanti lavori che hanno evidenziato ciò che i radioestesisti vanno dicendo da tempo.

Sotto i pavimenti e i sagrati delle chiese medievali, scorrono in modo ordinato, spesso artificialmente predeterminato, vie d’acqua che veicolano energie cosmotelluriche e fanno si che la chiesa sia un luogo di culto ma al tempo stesso una macchina energetica.

Non solo l’acqua, ma anche l’orientamento della costruzione, le dimensioni e le proporzioni, contribuiscono ad armonizzare il luogo d’energia.

Molte chiese romaniche soprattutto in Francia non rispettano gli allineamenti equinoziali o soltiziali, ma l’asse longitudinale è orientato a 77° rispetto al Nord.

Questo allineamento apparentemente indecifrabile, è in realtà fuori asse Est – Ovest di 23° ovvero l’inclinazione dell’asse della terra. Tale allineamento chiamato “Onda d’Iside” conferisce alla chiesa un alto valore energetico.

Anche la misura di base utilizzata per progettare e costruire una chiesa, era spesso in relazione alle caratteristiche del luogo. Si utilizzava di solito il metodo della Coudèe, che armonizzava le coordinate equinoziali e la latitudine, che contrariamente a quanto si possa pensare era un concetto ben chiaro e documentato. Subentravano poi i rapporti armonici e numerici che dettavano le regole per lo sviluppo degli spazi e degli alzati.

Enorme attenzione era dunque prestata alle caratteristiche energetiche del luogo, verosimilmente già conosciute ed evidenziate dai predecessori, mediante un menhir o un dolmen.

D’altro canto però sotto i templi sono state prodotte scanalature artificiali, famose ormai quelle di Chartres e Santiago di Compostela. L’effetto dell’acqua che circola sotto il suolo delle cattedrali contribuisce a creare un effetto benefico o terapeutico per l’organismo. La spiegazione non è certamente semplice. Gli edifici cultuali sono sempre stati edificati in luoghi particolarmente connotati da energie cosmotelluriche. Dai menhir, che collocati a terra, attiravano a se le energie cosmiche, fino a riequilibrare la salubrità del luogo, si è arrivati via via alle cattedrali , che con le loro strutture, hanno non solo riequilibrato il tasso vibrazionale, ma anzi, lo hanno elevato. I costruttori di templi di ogni epoca, hanno costantemente affinato le loro tecniche fino al punto di manipolare, indirizzare e veicolare le energie in punti prestabiliti. Anche le energie veicolate dall’acqua, contribuiscono dunque a innalzare l’energia di un luogo.

L’armonizzazione delle misure della costruzione, e la sapiente collocazione di colonne e strutture, fanno delle cattedrali antiche una perfetta macchina energetica.

FAGLIE GEOLOGICHE

Anche le faglie geologiche hanno il potere di emettere energie sottili per noi nocive.

Cos’è una faglia? Si definisce faglia l’incontro di due differenti conformazioni del terreno o una frattura del terreno stesso: nel caso di diverse conformazioni ci riferiamo, per esempio, ad un terreno argilloso con accanto un terreno sabbioso, ad un terreno argilloso o sabbioso con accanto un terreno di origine alluvionale e così via.

Nell’incontro di due terreni di diversa natura, si crea una differenza elettrica di potenziale. Questa differenza si trasforma in una emissione di radiazione sottile per noi dannosa specialmente dopo una pioggia perchè se come spesso accade c’è una frattura nel terreno, in esso comincia a scorrere l’acqua, dando luogo così ad altra radiazione sottile geopatogena.

Si crea una vera e propria pila elettrica sotto la nostra abitazione e quindi sotto il luogo dove dormiamo ogni notte.
Si può verificare la stessa differenza di potenziale di una faglia anche quando esiste una frattura nel terreno a noi sottostante.


GABBIE DI FARADAY

I campi elettromagnetici naturali possono essere modificati da campi artificiali.

Nelle gabbie metalliche, come ad esempio un edificio costruito in cemento armato, può verificarsi assenza di campo elettrico naturale, fenomeno noto come gabbia di Faraday.
Michael Faraday, chimico e fisico inglese, osservò che una qualsiasi struttura metallica a forma di gabbia funge da schermo: i corpi in essa contenuti vengono isolati dall’azione dei campi elettrici esterni, e rimane solo quella dei campi magnetici. La mancanza o le anomale variazioni di campi elettrici portano a stati di indebolimento generale, che arriva in certi casi a essere una vera sick building sindrome.

E’ stato infatti dimostrato che il campo elettrico naturale ha un ruolo fondamentale sul mantenimento della polarizzazione cellulare e sull’inibizione dei processi di proliferazione dei microrganismi: in sua assenza l’organismo ha meno difese.

LA GEOPATIA CAM

E’ la sovrapposizione, anche su piani diversi, di cavi elettrici e tubi dell’acqua, situazione abbastanza facile da trovare nei nostri condomini a più piani.

Questi nodi si formano dagli incroci dell’impianto elettrico con quello idraulico, cosa abbastanza frequente negli appartamenti e in tutte quelle abitazioni costruite senza i principi della bioarchitettura.

Questa geopatia è rilevabile solo quando è in funzione l’impianto idraulico.

Il problema diventa rilevante quando questi punti si trovano nelle camere da letto e durante la notte vengono tenuti in funzione elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie.

Le patologie sono dovute al riscaldamento dei tessuti organici e l’effetto delle onde si rivela sull’apparato endocrino, cuore, intestino e sistema nervoso.

Una volta risanato l’ambiente i sintomi negativi scompaiono ed il benessere del habitat ci assicura di nuovo una “vita sana”. Quando i medici incontrano un paziente dovrebbero considerare: dove vive, dove lavora, cosa mangia e cosa beve, dove e come dorme.

In molti casi l’uomo non può evitare una zona geopatica, senza vendere la casa, traslocare o affrontare ricostruzioni costose.

Perciò in molti casi non si è mancato di proteggersi dalle zone geopatiche. Già gli antichi egiziani usavano mettere intorno al letto pietre di agata o le fissavano al letto stesso,oppure vari rimedi che vanno dalla spirale di filo di rame fino all’amuleto e agli “scongiuri”.

Nell’emisfero australe gli uomini usano da decenni stuoie di cocco e nell’emisfero boreale panni di lino come materiale antigeopatico. Nel caso di piatti o fogli di metallo vi e’ il pericolo di una secondaria radiazione futura, cioè all’inizio si verifica un effetto di protezione, che però viene perso dopo un certo tempo attraverso la ionizzazione o il caricamento del materiale.

I cosiddetti raddrizzatori sono adatti all’eliminazione del reticolo globale ed anche nelle radiazioni più deboli, che si originano da corsi d’acqua e da faglie.

In caso di forti radiazioni terrestri, le quali vengono rafforzate ulteriormente da incroci del reticolo globale, la schermatura con i raddrizzatori rimane insufficiente.

Tutte le strutture metalliche modificano le onde elettromagnetiche.

E’ meglio non collocare grandi strutture di metallo come librerie nelle camere o anche nei vani sottostanti: la caldaia e l’auto nel garage sotto la camera da letto possono avere un effetto amplificante. Per neutralizzare gli effetti delle radiazioni telluriche in camera da letto, si può ricorrere a materiali con proprietà schermanti.

L’ELETTROSMOG

La rete della telefonia mobile, i fili d’alta tensione e della ferrovia, i satelliti, le emittenti della radio e della televisione diventano sempre più diffuse e creano una “rete d’onde” nella nostra atmosfera, causando sulla terra una disarmonia intensa. La medicina ha registrato, sia nell’uomo sia negli animali e nelle piante, diversi quadri clinici insoliti che hanno a che vedere con questi fenomeni.

Nel campo della biofisica è stato provato che tutte le strutture atomiche nei campi elettrici ed elettromagnetici mostrano una spirale sinistrogiro. La spirale sinistrogiro si trova anche nei tumori e in raggruppamenti di cellule maligne. Le cellule di persone sane hanno una spirale destrogiro. Oggi, si può verificare con diverse apparecchiature scientifiche se la cellula o raggruppamenti di cellule “girano a sinistra” e se hanno la tendenza a creare tumori.

A chi opera nell’ambiente delle terapie naturali è noto da tempo che molti dolori cronici sono dovuti al sovraccarico di onde nocive esistenti nelle case e negli appartamenti. Per questo, in caso di problemi di salute, è opportuno risanare gli appartamenti delle persone ammalate.


MEMORIE ENERGETICHE

Per “memorie energetiche” si intendono le vibrazioni di coloro che hanno vissuto in un’abitazione prima di voi e che possono essre rimaste dentro le mura.

Le energie sottili generate dai vari stati d’animo permeano, col tempo, le mura di un’abitazione, di un ufficio, di una chiesa, di un luogo qualsiasi. Le mura si comportano con le vibrazioni sottili emesse dalle persone un po’ come la spugna si comporta con l’acqua quando l’assorbe.

E così, le persone che hanno vissuto in una casa, trasmettono le vibrazioni che hanno generato a coloro che vanno ad abitare, nella stessa abitazione, dopo di loro.

In una prigione, piu che altro le mura ma anche gli oggetti saranno intrisi di sofferenza; in un ospedale può accadere la stessa cosa specialmente in reparti dove sono ricoverati malati terminali.

Se entrate in una camera di ospedale dove è stata dentro vissuta molta sofferenza, anche se in quel momento non c’è nessuno, potrete “respirare” un’aria pesante. La stessa cosa accade se vi trasferite o vi recate in una casa dove è stata vissuta rabbia e/o violenza: la casa, specialmente se queste vibrazioni sono durate a lungo, vi restituirà quello che con gli anni ha recepito comportandosi così come una spugna; le energie sottili legate alla rabbia e alla violenza sono nell’aria, nell’etere di quell’abitazione e voi le percepirete più o meno consapevolmente.

Persone sensibili, potranno provare un senso di disagio mentre altri con sensibilità un po’ meno sviluppata, magari potranno attribuire quel leggero stato d’animo ad altri fattori, non conoscendo questo aspetto della realtà.

Come le energie geopatogene, anche le “memorie energetiche” possono creare un ostacolo al vostro benessere.

Sarebbe buona regola assicurarsi, prima di trasferirsi in una nuova casa, che questa sia per noi un luogo energeticamente sano sia da un punto di vista eterico che geopatogeno.

Per questo mettiamoci in ascolto della nostra sensibilità e, cambiando casa, non poniamo l’attenzione solo sul lato economico della faccenda o sulla sua fattura, o dove è posizionata, ce ne sono altri di aspetti da osservare, forse, molto più importanti.
Se non siamo in grado da soli di fare questo, serviamoci di un radiestesista di nostra fiducia (colui che con uno strumento è capace di percepire le energie sottili) e facciamo “misurare” la nuova abitazione prima di comprarla o prenderla in affitto. Da questo si può ben comprendere l’attenzione da porre quando ci si vuol trasferire in una nuova casa.

La rilevazione delle negatività di un ambiente è quindi fondamentale per la nostra armonia. E’ necessario rilevare se in una casa dove dobbiamo andare ad abitare queste negatività-pensiero sono presenti.

Diversi studi nel corso degli ultimi decenni hanno portato contributi a questo tema, segue un breve elenco:

LACKHOVSKY – pioniere della teroria vibratoria e della risonanza fra uomo ed ambiente, ha ipotizzato la presenza di aree territoriali di basso livello energetico a causa della differente permeabilità-riflessione della radiazione cosmica da parte del suolo. Se è vero che l’uomo necessita di un equilibrio preciso fra la vibrazione cosmica (HF) e quella tellurica (LF – onde Schumann) un tale squilibrio potrebbe effettivamente essere nocivo.

A. BOVIS – Ha teorizzato la presenza di un campo radiante – vibratorio diffuso che caratterizza ogni elemento naturale e che prevede un livello di salute vibratoria fra i 5.000 ed i 6.500 Bovis (non esistono strumenti di misura scientifici per cui l’unità di misura è empirica). Oltre questo livello si sale a livelli meta-fisici mentre sotto si degrada verso livelli fisici sempre più dannosi.

B. MERZ – Seguendo gli studi di Bovis ha verificato sul campo la differente energia di quelli che ha chiamato ‘luoghi alti’, ovvero di alto livello energetico, da sempre percepiti dall’uomo e trasformati in luoghi sacri.

F.A. POPP – Professore dell’Università di Marburg ha scoperto che l’evento biologico primario alla base della vita, e anche delle alterazioni che portano alla malattia, sia un evento fisico di natura informazionale e quindi elettromagnetica (frequenze modulate) basato sui biofotoni, che nascono dal nucleo cellulare. La malattia non sarebbe nient’altro che un’interruzione delle linee di comunicazione biofotoniche all’interno dell’organismo, dovuta a parassiti, virus, funghi, sostanze inquinanti, elettrosmog, energia ambientale. Ciò crea inizialmente un’alterazione elettrica della cellula, successivamente un’alterazione chimica, e infine compaiono i sintomi della malattia vera e propria.

WOW

FONTE

http://www.erboristeriarcobaleno.com

LA DMT E GLI ALIENI

Cattura

Pietre di giada ritrovate nel 2017 in un complesso sotterraneo di grotte in Messico, vicino al confine tra gli Stati Veracruz e Puebla.

A determinate condizioni di carattere endocrino e a seconda del soggetto, durante la fase notturna è possibile rinvenire tracce di DMT nel fluido cerebrospinale di un essere umano per pochissimi minuti, dopo che questa è stata sintetizzata qualche istante prima dalla ghiandola pineale situata al centro del nostro cervello. Avete capito bene: durante i sogni, e parlo di quelli più lucidi, vividi e coscienti, ossia in una profonda fase REM, siamo praticamente sotto l’effetto di una tra le sostanze psichedeliche più potenti al mondo. Per comprendere al meglio le ragioni per le quali ciò accade durante le nostre notti più “movimentate”, mediamente tra le 3 e le 4 del mattino, occorre spiegare che la sua sintesi avviene mediante l’assunzione quotidiana di un amminoacido essenziale, il triptofano, il quale è presente in quantità più o meno grande in tutti i cibi di uso comune, come ad esempio la carne bianca, il formaggio, frutti e semi, uova. Il triptofano interagisce con la serotonina, e dall’unione di questa interazione vi è una sintesi maggiore di melatonina, la quale a sua volta, a determinate condizioni, muta in una molecola dalla forma assai più caratteristica, la pinolina, e dalla pinolina si passa alla DMT.

La DMT sembra agire come una sorta di “chiavistello” attraverso una specifica interazione con la nostra biologia, mostrandosi in grado di aprire “porte” percettive della coscienza individuale e proiettarla verso altre dimensioni della psiche a noi ignote.

In seguito alla somministrazione di una normale dose di dimetiltriptamina, iniettata per via endovenosa, svariati soggetti descrivono un rapporto che definiscono “amorevole” con un alieno gentile, che li abbraccia e dice di amarli come figli; loro si sentono benissimo in quello stato, e si trovano in perfetta sintonia con lui. Quando invece agli stessi soggetti venivano somministrate dosi di DMT maggiorate, quindi più cariche rispetto al loro range di sopportazione biochimica, lo stesso alieno diventava aggressivo nei loro confronti, generando tutto quell’insieme di esperienze traumatiche vissute dai soggetti durante un classico rapimento. Come poteva essere possibile, dunque, che l’alieno mostrasse una dicotomia così estrema, rispondendo addirittura emotivamente a una precisa intossicazione – seppur sotto controllo medico – del sistema nervoso del soggetto? È possibile dunque che vi siano persone che per chissà quali condizioni psicofìsiche siano in grado di sintetizzare questa molecola in maggiori quantità rispetto ad altri, tanto da procurarsi delle piccole overdose notturne, al punto da scatenare un dramma interiore? Ma soprattutto, se è verosimile la possibilità che l’alieno possegga comportamenti differenti a seconda del nostro stato nervoso, è dunque parte di una realtà “esterna” a noi, oppure è una parte integrante e indissolubile della nostra psiche?

Andrea Doria – Introduzione di “DMT: La molecola dello spirito”

© 2001 Rick Strassman

© 2014 Edizioni Spazio Interiore

BATTESIMI, SACRAMENTI E INIZIAZIONI

setta

A completamento di quanto già scritto in particolare nel “Nient’Altro che Sé Stessi” e di quanto spiegato in numerose conferenze disponibili online, si prendono qui in considerazione i tre aspetti principali implicati nei legami e nelle interferenze spirituali. Quanto qui riferito al battesimo cattolico (dato il peso specifico di questo legame) si estenda, con i dovuti aggiustamenti, alle più diverse forme di interferenza e manipolazione spirituale ed energetica, essendo, i meccanismi generali, i medesimi.

Si definirà come “atto interferente” (all’origine o nel divenire) ogni qualsivoglia azione battesimale e sacramentale, iniziazione, attivazione o manipolazione subìta in seno alla Chiesa Cattolica così come presso qualsiasi contesto religioso o esoterico (pseudo-esoterico), oppure relativa a circostanze ricondotte ad interferenze aliene di qualsivoglia natura. Aliene sia in senso dimensionale, sia, soprattutto, in quanto aliene alla nostra Natura reale e Volontà consapevole. È qualcosa che ci ha coinvolto e di cui oggi vogliamo liberarci, anche se originariamente corrispondeva anche ad una scelta consapevole (questo ovviamente non è il caso del Battesimo Cattolico, ma può essere il caso di altre “iniziazioni” ricevute).

L’atto interferente va inteso fondamentalmente come la connessione ad una “forza” (o sistema di forze): un sistema di credenze e prassi religiose e sociali, un dio o un pantheon divino, una chiesa, una scuola di pensiero, una via iniziatica, un maestro o un guru così come ad un corpo dottrinario, ad un serbatoio energetico, ad una forma pensiero o psicocreatura, ad un contesto rituale e così via.
L’interferenza viene esercitata, in forma esplicita o implicita, ovvero in forma più o meno (o per nulla) evidente e dichiarata, da parte di un mediatore: un maestro, un sacerdote o un ente alieno che in tutti i casi interferiscono manipolando profondamente l’anima, l’energia e la mente umana assumendo dunque un atteggiamento predatorio e vampiresco a diversi livelli di invadenza e di predazione.

L’azione viene esercitata (di fatto imposta) estorcendo un consenso,  approfittando di uno stato di ignoranza e di conseguente incoscienza, stato che spesso rientra in una più diffusa, subdola e sistematica strategia di manipolazione e di condizionamento sociale collettiva e generazionale, ovvero perpetuata nel tempo anche attraverso la complicità di una sedimentata prassi, forte di quelli che divengono usi e costumi, convenzioni e conformismi, spesso persino del tutto slegati da una reale conoscenza (e volontà di conoscenza) di ciò a cui si aderisce.

La connessione realizzata mediante l’atto interferente (battesimo, iniziazione, attivazione o manipolazione energetica) crea 3 accessi, ovvero lavora su tre aspetti.

1)     ACCESSO SPIRITUALE (Animico)

Questa connessione intercetta la Volontà, quindi accede al serbatoio personale della Potenza (si ricordino i 3 serbatoi della Volontà-Potenza, Energia-Vita e Conoscenza-Memoria).

Questo accesso animico-spirituale avviene attraverso il Battesimo, ovvero l’Iniziazione ai Dogmi o ai Misteri di un collettivo votato ad una “forza” (eggregora) o ad un ecosistema di forze e psicocreature esterne rispetto all’essenza spirituale e divina primeva umana. Come spiegherò più avanti, anche l’influenza territoriale – in seconda battuta rispetto al battesimo – di una “psicocreatura” può permettere a quest’ultima di avere accesso alla sprovveduta anima individuale.

Il Battesimo religioso e questo tipo di Iniziazioni fondano il loro potere sull’estorsione del consenso, senza il quale, essendo noi per natura individui sovrani, non sarebbero possibili o risulterebbero prive di qualsiasi efficacia.

L’atto iniziatico intercetta e ri-orienta il canale di connessione con il Sé Superiore individuale, rendendo del tutto inconcludente, sul piano evolutivo umano e coscienziale, la vita della persona, alimentando il “samsara” dispersivo.

Tecnicamente si opera di solito sul chakra della corona e sul terzo occhio.

Questa è l’interferenza determinante e prioritaria su qualunque altra.
Più avanti discuteremo su come liberarsi da questo gravissimo sopruso e dai suoi deleteri effetti che ci riguardano non solo nell’incarnazione corrente.

2)     ACCESSO ENERGETICO (Sessuale-Corporeo)

Questa interferenza avviene attraverso i Sacramenti (o i passaggi di grado in sede iniziatica-eggregorica). Agisce a livello corporeo, vitale, depredando energia, debilitando, controllando, ma anche tutelando e consentendo poteri o fenomeni soprannaturali. Perfeziona l’accesso animico, sempre a vantaggio dell’eggregora battesimale, la quale, ad esempio nel caso dell’eggregora “Dio”, YHVH,  a sua volta include forze minori, avendole nella storia fagocitate, e quindi in ogni caso tutto avviene sotto la sua cupola globale. Nel caso queste manipolazioni si riferiscano ad altre forze rispetto a quella battesimale vengono da quest’ultima gestite oppure rese del tutte inefficaci, se non sul piano suggestivo certamente su quello energetico e spirituale, a tutela del suo territorio. Si tenga presente, sempre a titolo di esempio significativo, che la “scomunica” interrompe gli effetti energetici e tutelari del battesimo, ovvero gli effetti a “beneficio” della persona, ma non l’accesso animico a favore dell’eggregora.

I sette sacramenti religiosi si riferiscono naturalmente al sistema dei chakra maggiori. Ad esempio, in ambito cattolico:

– Battesimo (iniziazione cristiana) – Chakra della Corona (versamento dell’acqua). È l’atto iniziatico che in ogni caso consente l’accesso e la predazione energetica di tutte le funzioni;

– Cresima (confermazione) – Terzo Occhio (unzione della fronte): ri-orientamento dei sensi interni nei sette doni dello Spirito Santo ( la sapienza, l’intelletto, la scienza, il consiglio, la pietà, la fortezza e il timor di Dio);

– Confessione – Chakra della Gola;

– Eucarestia – Chakra del Cuore;

– Matrimonio – Chakra del Plesso Solare;

– Ordine – Secondo Chakra;

– L’Unzione degli Infermi (a scopo di guarigione o in quanto “estrema unzione”) – Agisce su tutto il sistema.

Il Primo Chakra, essendo la sede della nostra energia vitale e spirituale primordiale, non può essere direttamente “presidiato”: tuttavia se ne intercetta il potenziale ascensionale soprattutto attraverso l’accesso psicologico-esistenziale di cui parlo tra poco, che completa l’opera.

La liberazione dalle manipolazioni energetiche (sacramentali, iniziatiche o anche occasionali – attivazioni ecc…) avviene progressivamente attraverso l’esercizio delle pratiche spirituali riferite ad un percorso spirituale autentico, in concomitanza con la liberazione dal primo accesso.

3)     ACCESSO PSICOLOGICO – ESISTENZIALE

Questa interferenza – che agisce al livello di Personalità – tende ad intercettare la possibilità della Conoscenza e della Memoria del Sé Divino. Riguarda e agisce attraverso i seguenti elementi:

– ambiente, morfogenetica, spessore storico;

– famiglia, cultura, conformismo, forme pensiero locali e globali;

– scuola, educazione, condizionamento, censura cognitiva;

– impostazione sociale e lavorativa, pressione esistenziale;

– usi e costumi, abitudini e prassi sociale;

– tabù, paure, giudizio;

– miti e credenze, indottrinamento alla morale e al senso del peccato;

– suggestioni, leve morali o motivazionali, meccanismo del castigo/premio;

– comandamenti e “valori” (dietro ai quali si celano le trappole dei tabù repressivi): procreazione, sistema famiglia, coppia, lavoro, obbedienza, timor di dio, sofferenza…

Tutto questo produce quelle proiezioni mentali collettive che definiranno la pseudo-realtà psichica convenzionale di riferimento, dissociandoci dalla Vita Reale.

Sul piano psicologico e comportamentale possiamo ammettere che questo sia l’aspetto relativamente più semplice da sanare: pensiamo a quante persone, a quanti atei o convinti ricercatori spirituali che riescono, più o meno, a scrollarsi di dosso i condizionamenti cattolici, purtroppo credendo solo per questo di essere liberi, senza tenere conto degli altri due “accessi” ben più profondi e determinanti.

 LA DISCONNESSIONE BATTESIMALE / INIZIATICA

  1. È un processo che inizia con un solenne atto di volontà espresso con l’intenzionalità di tutte le componenti della propria struttura d’anima, prossimi al Sé Superiore;
  2. Si rende possibile grazie ad un costante e progressivo percorso spirituale di Conoscenza, Pratica e Consapevolezza che vada a sanare quel “buco di coscienza” che ha permesso e che permette l’estorsione del consenso (silenzio assenso);
  3. Implica quindi un comportamento coerente, anche nei confronti degli altri: assumere una ferma, decisa, esplicita e inamovibile presa di posizione nei confronti di quelle che si riconoscono in quanto dinamiche di sopruso spirituale, lasciando tuttavia gli altri al loro libero arbitrio, ma portando la nostra testimonianza di libertà e rigettando qualunque coinvolgimento o complicità eventualmente chiestaci;
  4. È un percorso di sottrazione del consenso da una parte e di recupero della sovranità dall’altra e di esercizio spirituale costante teso a colmare i nostri vuoti di coscienza;
  5. È possibile in quanto diritto, per via della natura intrinsecamente libera e incorruttibile della nostra Anima Spirituale, la quale, tuttavia, per perpetuata incoscienza o per scelta può rendersi disponibile all’inganno e alla predazione rinunciando allo status di forma-ponte e al relativo progetto di Amore e di Evoluzione individuale a vantaggio dunque di altre “forze” e progetti (non di rado in competizione e conflitto tra di loro!);

Solo una precisa scelta – autodeterminata, personale e responsabile – di “coltivazione spirituale interiore” potrà completare il processo di liberazione e conservarci nella salvaguarda della nostra Anima e Vita Reale.

Il Battesimo (così come qualsiasi altra Iniziazione Eggregorica) non ha MAI valore assoluto, ma costituisce un “tentativo” (con tutti i risvolti energetici e sociali che ne conseguono) di interferire con la Sovranità Spirituale Individuale. Se l’ignoranza si perpetua nella vita della persona, l’Anima è immediatamente interferita, pronta a rendersi disponibile ad un Battesimo oppure, in mancanza di questo, in balìa di “forze territoriali”. Questo significa che siamo “tenuti” alla Conoscenza: dove c’è vuoto, “altro” sgomita per colmarlo.

Il Battesimo e i Sacramenti sono una progressiva estorsione di consenso (senza il quale nessuno può nulla sull’Uomo) e un continuo approfittarsi di un vuoto di coscienza, cioè di un vuoto di consapevolezza e di direzione evolutiva. Pertanto, non basta essere “liberi” ma è necessario conoscere ed esercitare costantemente i propri “diritti spirituali”, proprio come avviene, se vogliamo, per i diritti civili. Ogni rinuncia va a nostra discapito: ogni indolenza costituisce un’abdicazione dalla nostra Sovranità.

“Dio”, ovvero YHVH, è oggi la Forza Globalmente Sovrana con la quale nessuna altra Forza può competere, se non quella del nostro Sé Superiore: quelle “forze” agiscono e sono a livello di Maya, attraverso il Potere di Maya, mentre il nostro Sé Superiore (che possiamo legittimamente definire come “Divino”) agisce a livello di Reale, attraverso il potere dell’Essere. Il Sé Superiore – ovvero l’Essere Coscienza – è Archetipo Divino Primevo: YHVH, nella sua vastità, è pur sempre un’eggregora derivata.

FONTE

http://carlodorofatti.blogspot.com/

IL BYPASS SPIRITUALE E LA SPIRITUALITA’ CONTRAFFATTA

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“Lo yoga è fuoco” scriveva Satprem. “La guerra è madre” ci ricorda Eraclito. Dove ci conducono veramente tutti i vari aforismi motivazionali un po’ troppo di facile consumo che ci presentano una realtà “confezionata” che non ci permette di lavorare davvero sui nostri limiti e sulla nostra coscienza profonda?

di GIACOMO COLOMBA

Forse il nome sarà sconosciuto ai più, ma purtroppo la tendenza conosciuta come bypass spirituale è più diffusa di quanto si creda.

Che cos’è esattamente il bypass spirituale? Il termine è stato coniato da una figura di spicco della psicologia transpersonale, John Welwood, tra l’altro esperto di buddhismo e discipline orientali.

Viene definita come tendenza a utilizzare idee e pratiche comunemente ritenute spirituali per evitare di affrontare blocchi emotivi irrisolti e ferite psicologiche.

Molti libri che oggi vengono ritenuti spirituali, specie gran parte dei libri motivazionali, sarebbero in realtà basati sul bypass spirituale, e rappresentano paradossalmente una sorta di autosabotaggio psicologico per evitare di dover accettare i propri limiti e le proprie manchevolezze, nascondendo il tutto dietro di un comodo velo di misticismo che, molto comodamente, ci impedisce di affrontare un vero progresso. Vediamo qualche esempio concreto.

Bypass spirituale: un distacco esagerato e innaturale

Il distacco, l’equanimità, è considerato una qualità spirituale in diverse religioni e tradizioni. Ciò nonostante una disconnessione innaturale dalla realtà esterna e dalle proprie emozioni dolorose provoca solo repressione e distacco dalla realtà.

Il vero distacco interiore ci avvicina alle persone, crea empatia, sa accogliere pensieri scomodi e sensazioni disagevoli senza per questo alterare lo stato di coscienza di base.

La Bhagavad Gita ci descrive questo stato come un oceano che riceve le acque dei fiumi senza alzarsi di livello. Ma spesso, quando questo distacco è innaturale e forzato, le cattive emozioni e i cattivi pensieri sono solo ricacciati sotto il tappeto di uno stato di coscienza più profondo, dove generalmente attecchiscono e influenzano lo stato di veglia.

Bypass spirituale: un’eccessiva enfasi sugli aspetti positivi

Niente è completamente bello e positivo e il segreto della felicità è saper riconoscere ed accettare l’imperfezione. Le imperfezioni esistono per farci progredire, ma non è possibile trasformarle se non vengono riconosciute ed accettare.

Il che non vuol dire indulgere in eccessivi mea culpa. Difatti l’eccessiva enfasi sugli aspetti positivi di sè e degli altri è solo l’altro lato di una malsana tendenza a colpevolizzare e colpevolizzarsi.

Una corretta valutazione di sè, sincera, porta sempre ad umiltà e senso di gratitudine, il che vuol dire riconoscere il positivo senza per questo eccedere nelle celebrazioni.

Bypass spirituale: fobia della rabbia

Diffidare delle persone che non si arrabbiano mai. Gesù rovesciò i banchi dei cambiavalute nel tempio e Ramakrishna ci dice che anche chi realizza il Divino e si libera dell’ego può conservare ancora una forma di rabbia.

Ma tornando più terra terra, la rabbia va riconosciuta come una reazione naturale, un istinto umano che richiede molto tempo per essere padroneggiato.

Ancora una volta, la fobia dà il lato oscuro dell’indulgenza e le due vanno a braccetto. Una vera attitudine spirituale è quella di riconoscere i propri limiti caratteriali e di lavorarci sopra.

La rabbia viene a dirci qualcosa di noi, di ciò che avviene nel nostro profondo e spesso ci mostra ferite antiche non ben rimarginate. E’ bene non essere troppo pudici e sentire cosa ha da dirci.

Bypass spirituale: compassione e tolleranza indiscriminate

Vale quello che abbiamo detto per l’eccesso di distacco: deve essere naturale, non forzato. La capacità di discriminare, in sanscrito viveka, e il discernimento, vicara, sono due qualità essenziali nel vero cammino spirituale.

Durante il progresso si deve essere capaci di intendere e scegliere cosa accettare e cosa non accettare. Solo una volta realizzati e maturati spiritualmente si sarà in grado di accettare tutti i contatti della vita senza rischi.

Ma cominciare il cammino escludendo questi due strumenti e tollerando di tutto è una scelta infelice dal punto di vista spirituale. Un antico yogi bengalese usava dire: un piccolo albero verrà mangiato dalle vacche se non protetto, ma una volta cresciuto forte, neanche un elefante potrà abbatterlo. Certo procedere discriminando costa fatica e comporta degli errori, ma è poi così importante non commettere errori?

Bypass spirituale: giustificare la mancata assunzione di responsabilità

Frasi come “L’universo ha voluto cosi’”, “Tutto accade per una ragione”, “Succederà quello che deve succedere”, per quanto vere, sono nella maggior parte dei casi delle tipiche ego-trap per evitare di riconoscere di aver sbagliato o mancato una giusta azione.

Si potrebbe definire il bypass spirituale come una forma pervertita di spiritualità usata come meccanismo di difesa del proprio lato in ombra.

Vergogna, rabbia, solitudine, sono parte della nostra natura di base, che va accettata per essere trasformata. Non è bene nascondere quando gli altri ci feriscono e non nascondersi quando siamo noi a ferire gli altri.

Giustificarsi significa non assumersi le proprie responsabilità. Quello che chiamiamo oggi bypass spirituale è ben conosciuto da tempo: nell’escatologia sufi esiste il barzakh, una zona intermedia tra la coscienza superficiale e quella spirituale in cui la psiche può venire deviata da idee distorte, ingigantite o minimalizzate.

 

FONTE

https://it.quora.com/