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MAGIA E SINCRONICITA’ NELL’AMORE

La nostra vita di Occidentali è in generale piuttosto grigia ma c’è una cosa, una soltanto, in cui percepiamo un po’ di Magia vera, ed è la sfera dell’Innamoramento e più in generale dell’Amore – finché le sovrastrutture culturali non lo avvelenano.
Magia significa la sensazione di una strana elettricità nello SpazioTempo3D, uno stato di coscienza particolare mescolato con un incremento significativo di fenomeni che rasentano il paranormale: coincidenzetelepatiasogni condivisi e in generale un senso di connessione e compenetrazione con un’altra persona che sarebbe da manicomio se non fosse normale™ in quelle condizioni. Essendo normale™ viene tollerato a patto che non se ne parli troppo, in particolare di quei fenomeni che paiono violare le leggi del rigido razionalismo in cui siamo immersi.

Io invece ne parlo perché vedo un filo conduttore che porta anche più lontano: l’incremento di elettricità paranormale attorno all’Innamoramento ci dice qualcosa, perché quella è la situazione in cui il maschile e il femminile si avvicinano veramente al Mistero, al cuore del Flusso Universale, per fondersi e, attraverso l’atto sessuale – nel quale entrambi si dissolvono per qualche istante in un’esperienza estatica – possono dare potenzialmente l’avvio ad un altro giro di Giostra o, per dirlo in altro modo, l’avvio ad un nuovo Universo negli occhi di una nuova vita.

Se per il grosso del nostro tempo e delle nostre giornate viviamo in uno Stato di Coscienza definito culturalmente, fatto di controllo degli orari e dei movimenti, di pensiero lineare e di angoli retti, di un linguaggio politicamente corretto e di rispetto di mille confini invisibili, in quei momenti e in quelle situazioni succede qualcosa nella nostra percezione e/o nel tessuto dello SpazioTempo3D, qualcosa che ha qualità soprannaturali, e ci porta a pensare che l’Amore sia la Forza che fa girare il mondo.

Questo perché non conosciamo esperienze che più di quella abbiano il potere di catalizzare una distorsione psicologica e statistica nello SpazioTempo3D, ma non ne conosciamo altre perché le altre sono vietate: agli occhi di chi ha sperimentato un po’ con gli enteogeni risulta chiaro che quel tipo di fenomeno ha sì a che fare con l’avvicinamento al cuore del Flusso Universale, ma non tanto con l’amore inteso come un fenomeno che conduce alla fecondazione: l’Amore e il Sesso sono certamente situazioni e attività privilegiate, che orbitano nell’immediato intorno del Mistero profondo, ma non ne sono il cuore.

Il cuore del Mistero non ha sesso e non ha caratteristiche marcate e nette, è piena potenzialità, e quando ti avvicini ad esso accadono le stesse cose in modo anche più marcato; mentre ti avvicini è come se il normale flusso temporale e la normale sequenzialità causale degli eventi venissero piegati, distorti e trasformati dall’avvicinamento ad un’altra dimensione, di cui è difficile dire qualsiasi cosa, ma c’è. Avviene, senza fratture nette, un passaggio di modalità, e la stessa realtà che in uno stato di coscienza comune appare grigia e razionale, perché la nostra visione culturale del mondo gli si sovrappone, si trasforma in qualcosa di diverso, o meglio – dato che ciò che avviene è la dissoluzione del normale schermo razionale – si rivela qualcosa di diverso.

È la stessa direzione della Morte, non intesa come [la fine di tutto] ma intesa come il rilascio di questa forma mentale/materiale costretta nei confini culturali e linguistici verso un Tutto che è soprattutto definibile come immaginazione e potenzialità.

FONTE DELL’ARTICOLO

http://laformadelgregge.blogspot.com

Un blog davvero straordinario, da esplorare in ogni sua parte

LA VERA GUERRA – di Leonardo Santi

In questo periodo di grossi sconvolgimenti sociali e di “risveglio collettivo” è molto facile, comprensibile ed umano, lasciarsi andare a momenti di sconforto, paura, terrore, disperazione e rabbia. Momenti nei quali non si intravede una via d’uscita, e questo perché siamo concentrati nel vedere cosa accade li fuori, e ci sentiamo impotenti e frustrati perché vorremmo fare qualcosa ma non sappiamo cosa, senza comprendere che dovremo prima guardarci dentro, perché la vera guerra, la vera SOLUZIONE, si combatte, si vince e si conquista dentro di noi. Oggi porto alla vostra attenzione l’illuminante intervento della dottoressa Claudia Rustichelli, che ben spiega quale sia la vera battaglia interiore che si sta combattendo in questo momento. Augurandomi che sia da spunto per l’inizio/prosieguo del vostro percorso di consapevolezza personale, vi lascio alla sua lettura.

Quando si parla di meditazione in genere si parla di benessere,  wellness, mi sento meglio, mi sento più rilassato, sono tranquillo, ecc. ecc.  

Beh, questo è sicuramente vero, ma è solo una piccolissima parte della realtà che ci circonda.  La realtà è che la VERA guerra, che ognuno sta combattendo in questo momento, nella sua casa, nel suo posto di lavoro, nel suo cuore, si sta svolgendo all’interno di noi stessi; è lì la guerra. 

Perché non ci togliamo tutti le mascherine? 

Cosa ci impedisce di toglierci le mascherine? 

Sarebbe facile, lo facciamo tutti, ci togliamo la mascherina, potete farci la multa, tanto tutti i tribunali sono chiusi e quando apriranno saranno talmente oberati di lavoro che campa cavallo. 

Oppure, fare il tampone per paura perché abbiamo avuto un mal di gola… 

Ma è chiaro che li c’è una suggestione subliminale, e non solo subliminale, molto importante. In poche parole che cosa fanno? Entrano nella nostra psiche, nella nostra mente, nel nostro toroide, nelle nostre emozioni e nella nostra energia e ci fanno fare quello che vogliono loro. 

Il cuore è il toroide,  il campo energetico del cuore, e la psiche è l’insieme di tutte le nostre emozioni, di tutti i nostri pensieri, di tutta la nostra storia; ed è lì che si svolge la guerra.  

Perché, come fa un essere senziente che sa far di conto, a farsi circuire in questa maniera da una campagna mediatica demenziale, che se un marziano atterrasse in questo momento direbbe: ”Ma siete tutti scemi o cosa ad abboccare ad una idiozia del genere?”

Perché la maggior parte delle persona abboccano? 

Perché le Elite, la Cabala, il Deepstate, o come volete chiamarle voi, sanno benissimo come funziona la nostra psiche, il toroide, mentre noi no; noi siamo analfabeti, siamo stati tenuti analfabeti,  e quando qualcuno cercava di capire qualcosa di come funziona la nostra psiche, e di come evitare di essere trattati come animaletti da laboratorio, veniva demonizzato ridicolizzato,  ed il movimento al quale si rifaceva, infiltrato. Ne è un esempio lampante la New Age, nata con tutti i più buoni propositi e terminata in una accozzaglia di teste calde.

E questo perché avevano paura che noi uscissimo dall’analfabetismo, perché dobbiamo essere tutti coscienti del fatto che noi, popolo, siamo analfabeti spirituali, analfabeti energetici, ed io in primis che da 28 anni faccio meditazione, ipnosi, e tanto altro ancora, non so nulla di quello che sanno loro, o meglio, ne so una piccolissima parte. 

Quindi ci ritroviamo come al solito a ripetere la storia.  

Alla fine dell’impero romano la chiesa volle prendere completamente il potere, ma per prendere il potere non poteva permettere che la gente ragionasse, perché doveva dire delle cavolate talmente grosse, tipo Covid, doveva manipolare la religione e la spiritualità in maniera talmente crassa, bassa, bestiale e pesante, che doveva rimbambire la gente.
E come l’ha rimbambita? Come ci è riuscita?

Li ha fatti diventare analfabeti. Chiunque potesse contare fino a dieci veniva messo al rogo, chiunque sapesse scrivere andava messo al rogo, e gli unici ammessi erano, guarda caso,  monaci e preti, cioè soldatini della madre chiesa. 

Così facendo hanno evitato per quasi mille anni che qualcuno facesse una domanda: “scusa, ma cosa c’è scritto nella Bibbia?”, “Ma stiamo parlando di Dio?”, “Che cosa vuol dire mangiare il corpo di Cristo?”, “Ma non è cannibalismo?”, e così via. 

Oggi la vera guerra da combattere è sulle energie, perché sono le energie che ognuno ha dentro di noi che ci portano a fare la scelta giusta o la cazzata più grossa del mondo. 

La differenza tra chi si fa irretire e chi non si fa irretire, risiede proprio nella capacità che risiede nella nostra psiche. 

Pertanto, dobbiamo imparare a leggere e a scrivere le energie della nostra anima, del nostro corpo, della nostra essenza, del nostro campo energetico, e sapere la differenza tra energie mentali, spirituali ed emotive, perché altrimenti siamo destinati a perdere in partenza. Non c’è partita contro chi queste energie le domina, le studia e le controlla a suo vantaggio da sempre. 

La foto  riprodotta qui sopra raffigura il campo toroidale del cuore di una persona che sta mediamente bene, misurato con strumenti tecnologici, ed è stato rilevato dalla “Heart Math Institute” ( https://www.heartmath.org/) – l’istituto della matematica del cuore – che ha all’attivo 20 anni di esperienza sul campo.

In estrema sintesi, quando noi siamo tristi il campo toroidale del cuore è piccolo e scuro,  mentre quando stiamo bene il campo toroidale del cuore diventa molto grande.

Come ha più volte sottolineato Greg Braden molti anni fa, in tempi non sospetti, il cuore ha molto più potere del cervello, perché il cuore è cento volte più forte del cervello dal punto di vista elettrico, (quindi può essere misurato elettricamente) ed è cento volte più forte del cervello. Ma dal punto di vista magnetico il cuore è cinquemila volte più forte del cervello.

Ciò sta a significare che qualsiasi emozione che colpisca il cuore determina quello che farà il cervello, e quello che fa il cervello determina le nostre azioni,  ma anche la nostra salute fisica, emotiva, mentale e spirituale. 

Quindi, comandare il cuore significa comandare tutto: il nostro stato psicofisico, i nostri pensieri, le nostre azioni, ma sopratutto la generazione di eventi quantistici. 

Il nostro cuore è una “macchina” che genera eventi quantistici. 

In poche parole, se io sto male tutto diventa un caos intorno a me, se io sto bene, se il mio cuore è centrato, se la mia psiche è centrata, non c’è niente che mi possa spostare, e prima o poi anche il più grande caos trova la sua soluzione; ma la soluzione che vogliamo noi, non la soluzione che vuole il nostro l’avversario. 

SOURCE

Leonardo Santi ⭐️⭐️⭐️

https://t.me/joinchat/AAAAAFNyE4peay2rGMBx9A

L’INIZIAZIONE OCCULTA AL NUOVO ORDINE MONDIALE

Il canale video “Truthstream” ha recentemente pubblicato un interessante video che spiega come la crisi del coronavirus e il modo in cui le autorità la affrontano, hanno tutte le caratteristiche di un iniziazione rituale.

Nel 2018 i creatori di Truthstream Media avevano già pubblicato un video che mostrava come la società di oggi stia passando attraverso un’iniziazione inconscia (”Does Society Realize It Is Being Initiated?”).

Nei video vennero discussi alcuni fatti particolari, che in questo scritto cercherò di sintetizzare. Quando si sente parlare di iniziazione rituale, si pensa generalmente a delle società segrete come la Massoneria. Spesso non ci si rende conto che il simbolismo occulto di tali società lo si può trovare in tanti ambiti della società. Per esempio, la piramide e “l’occhio onniveggente” si trovano sulla banconota da un dollaro, nel grande sigillo degli Stati Uniti e sull’edificio della Corte Suprema in Israele. L’architettura del Campidoglio americano mostra ciò che realmente è, un tempio. Anche il suo interno, con i suoi oggetti d’arte e i murales, è una vetrina di simbolismo occulto. Le cerimonie pubbliche sono spesso intervallate da atti simbolici. La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici 2012 a Londra è stata un macabro spettacolo, con un tema notevole, un’epidemia da virus.

2012 Olimpic Game Pandemic

La cerimonia di apertura del tunnel del Gottardo, alla quale hanno partecipato molti capi di governo europei, è stata un rito satanico di tre ore. Il satanismo è onnipresente nella cultura pop. I videoclip sono pieni di simbolismo occulto. Le performance di Lady Gaga sono rituali satanici nei quali il sangue a volte sta letteralmente colando.

La narrativa è che alla gente della cultura pop piace flirtare con l’oscurità, definendo tutto questo libera espressione artistica e culturale. Ciò che però  si esprime qui è il contrario della libertà. I rituali di iniziazione comportano una profonda trasformazione. Sembra che la popolazione mondiale stia attraversando una tale trasformazione, in cui le persone sono sia spettatori che partecipanti. Come nell’antichità, c’è un’élite, una classe di sacerdoti, che guida e dirige l’iniziazione. Si tratta però di un’iniziazione inconscia, e quindi non libera. Di seguito sono descritti alcuni passi dell’iniziazione rituale come si svolge attualmente.

Isolamento – Il processo di iniziazione inizia con l’isolamento. Separati da altre persone e dalle attività quotidiane, si entra in un diverso stato mentale, uno stato mentale in cui si è più ricettivi. Le maschere hanno spesso un ruolo nell’iniziazione rituale. Il film “Eyes Wide Shut” di Stanley Kubrick dà una precisa idea di questi contesti. Indossare una maschera è anche una forma di isolamento; si è isolati dal proprio ambiente immediato e non riconoscibili come individui. Ripetizione – Una volta che lo stato di coscienza dell’iniziato è cambiato, continua la sua preparazione. L’attenzione viene portata su un argomento (oggi il coronavirus). Questo succede attraverso lo strumento della continua ripetizione. A livello globale, e attraverso tutti i canali (mediapolitica, istituzioni) i messaggi uniformi ronzano come dei nuovi mantra: “resta a casa”, “mantieni le distanze” e “questo è la nuova normalità”. L’uniformità dei messaggi dimostra che si tratta di un processo coordinato. Il risultato è uno stato di tensione e di paura che tiene le persone sotto controllo.

Minaccia di morte – La paura si esaspera con la minaccia di una morte imminente. Questo è un elemento essenziale nei rituali di iniziazione. L’iniziato vive l’esperienza di essere sulla soglia della morte. Anche questo è oggi molto evidente. Siamo costantemente avvertiti di essere in pericolo di vita, e siamo bombardati da numeri riguardanti i casi di nuove infezioni e di morti. Durante un’iniziazione avvengono spesso dei sacrifici. Le “vittime sacrificali” muoiono sull’altare dei sommi sacerdoti. I media ci mostrano immagini di vittime del coronavirus. Ci si mostra file di bare, o immagini scioccanti di pazienti in ospedale avvolti in plastica con tubi e respiratori. Le immagini e i messaggi traumatici fanno sì che l’iniziato cominci a cedere mentalmente. Si perde la terra da sotto i piedi e si cerca la guida delle autorità.

Trasformazione – In questa fase l’iniziato entra in una sorta di ‘terra di nessuno’ spirituale. La vita passata viene gettata come una vecchia pelle. L’uomo, ora malleabile come argilla morbida, si forma, viene programmato per il nuovo mondo, per il la “nuova normalità”.

Resurrezione – L’iniziazione ormai è completa. E’ nato il nuovo uomo, con nuovi schemi di pensiero, adatto a una nuova società con nuovi modi e nuovi codici di comportamento. Integrazione – L’uomo può ora integrarsi nella nuova società. Che aspetto avrà la società a cui ci stanno preparando? Sarebbe certamente una società con un governo gestito a livello centrale, in cui la tecnologia avrebbe un ruolo dominante, compresa le vaccinazioni, le radiazioni e l’intelligenza artificiale. Gli algoritmi sostituirebbero gradualmente le decisioni umane. Il governo italiano sta studiando e promuovendo l’applicazione dell’intelligenza artificiale a diversi settori della società. Molti diranno: “Ma mica l’ho scelto io, questo?”. La risposta è che la scelta umana non avrebbe nessun ruolo, in una tale nuova società.

Secondo Yuval Harari, che con i suoi libri ha aperto la strada, la libertà umana non è «altro che un mito cristiano», e non adatta al XXI secolo. La nuova visione del mondo di Harari è il transumanesimo. Secondo questo autore, l’automazione e l’intelligenza artificiale renderebbero superflua la gran parte delle persone, e una piccola e ricca élite di robot umani (cyborg) comanderebbe il mondo. Si potrebbe pensare che non si arriverà mai a questo, che l’uomo non accetterà una tale società. Il punto è che non sarà venduta in questo modo. La politica, i media e scrittori come Harari puntano sui sentimenti profondi della gente. La maggior parte delle persone è cosciente del fatto che la società odierna non può più andare avanti così, e che un cambiamento fondamentale è necessario. La nuova dittatura mondiale verrà presentata come una “cooperazione internazionale” che porterà soluzioni a tutti i problemi sociali come quelli della salute, della sicurezza e dell’inquinamento ambientale.

I governi, le istituzioni e le multinazionali sono pronti con nuove tecnologie e nuove leggi che limiteranno ancora di più le nostre libertà. Ci sarà un’importante introduzione del 5G, di vaccinazioni obbligatorie e dell’intelligenza artificiale. Tutto ciò fa parte del programma di emergenza Covid-19 del Forum Economico Mondiale, il che significa che sarà lanciato a grande velocità. Decine di migliaia di satelliti saranno lanciati in stretta orbita intorno alla Terra. I satelliti devono formare una rete di accesso a Internet (5G) e l’intelligenza artificiale. Quando a Elon Musk, l’iniziatore di questo progetto, in un’intervista venne chiesto dove la società stesse andando con l’intelligenza artificiale, rispose: «With artificial intelligence we are summoning the demon» (con l’intelligenza artificiale stiamo evocando il diavolo). Anche importanti think-tank e istituti non fanno mistero dell’obiettivo: un nuovo ordine mondiale sotto una gestione centralizzata. Rapporti di think-tank come il Pnac affermano che «solo un nemico comune sarà in grado di convincere il mondo della necessità di un governo mondiale». Il terrorismo internazionale era un tale nemico comune e nascosto, e ci ha portato a rinunciare a molte delle nostre libertà.

L’importante istituto M.I.T. ha concluso che, data la disponibilità con cui le persone hanno accettato le nuove restrizioni dopo l’11 Settembre, accetteranno le nuove misure su Covid-19 senza problemi. Il nuovo nemico comune è il coronavirus. È l’ultimo nemico invisibile che fornisce il pretesto per completare il piano. Sia il terrorismo internazionale che il coronavirus sono chiaramente per la maggior parte degli inganni. E’ importante che la verità venga alla luce. La preoccupazione della maggior parte delle persone è il confinamento a livello fisico. Se vogliamo liberarci da questo, dobbiamo prima uscire dal nostro confinamento mentale. Questo significa un gran passo. Ovviamente è un’esperienza traumatica, quando ci si rende conto che i governi e le istituzioni che pensavamo ci rappresentassero e ci proteggessero, stanno facendo esattamente il contrario. Alla fine, però, le azioni dei grandi poteri (nei confronti della popolazione mondiale) non sono altro che la caricatura maligna di una trasformazione verso una nuova consapevolezza che l’essere umano è in grado di sviluppare autonomamente, coscientemente, e in piena libertà. Infatti, serve un gran cambiamento, un ‘mondo nuovo’ migliore. Si realizzerà attraverso le azioni di veri ‘uomini nuovi’, coscienti, liberi, e per ciò invincibili.

FONTI

Luogo Comune

LibreIdee

TruthStreamMedia

 

LA CONFERENZA MONDIALE SULL’AYAHUASCA

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Nel Settembre del 2014 all’incirca 650 persone, provenienti da più di 60 Paesi, hanno assistito alla Conferenza Mondiale sull’Ayahuasca celebrata in Santa Eulalia del Río, Ibiza, Spagna. In questa Conferenza, un gruppo composto da 40 esperti in scienze, legge e politiche pubbliche, si sono riuniti per discutere su come migliorare la comprensione, il rispetto e la protezione dell’utilizzo dell’Ayahuasca nel XXI secolo. Durante la Conferenza si è costituito il Comitato di Esperti per la Regolarizzazione degli Etnobotanici Psicoattivi. Il presente documento è una dichiarazione consensuale di quel gruppo: una chiamata ai governi per avanzare verso la creazione di un ambito legale costruttivo e basato sui diritti umani per l’uso dell’Ayahuasca. Tutti gli esseri umani dovrebbero essere liberi di scegliere le forme e gli strumenti diretti a facilitare la propria crescita personale, a superare la malattia tanto fisica quanto mentale e a nutrire i propri legami sociali e familiari, così come a coltivare il proprio sviluppo spirituale. D’altra parte, in un momento in cui buona parte dell’umanità vive sull’orlo di una crisi sociale, economica e ambientale, è vitale che il dialogo interculturale e le politiche integrate promuovano un’esistenza sostenibile per la nostra specie, abbracciando la diversità in un mondo di società interconnesse, in armonia con il pianeta e tutti i suoi abitanti. E’ intrinseco all’evoluzione della condizione umana ricercare nuovi metodi e migliorare quelli che già sono a disposizione, per raggiungere questi obiettivi in maniera efficace. Sfortunatamente, questo sembra non applicarsi a certi strumenti di origine etnobotanica, utilizzati per secoli da società indigene e premoderne in pratiche cerimoniali, e trasmessi oralmente di generazione in generazione. Uno di questi, l’Ayahuasca (un decotto ottenuto dai fusti della liana Banisteriopsis Caapi e le foglie dell’arbusto Psycotria Viridis), ha giocato un ruolo cruciale nelle tradizioni spirituali, mediche e culturali dei popoli che hanno abitato la parte alta del bacino del Rio delle Amazzoni. Negli ultimi decenni, diverse tradizioni e nuove modalità di uso dell’Ayahuasca sono state portate fuori dai confini dell’Amazzonia, intraprendendo nuove vie di simbiosi culturale. Durante secoli, le società industrializzate sono state, in generale, repressive e intolleranti verso le piante con proprietà psicoattive, interpretando erroneamente il loro uso come diabolico, distruttivo e assuefacente. Senza dubbio l’evidenza scientifica recente, sia biomedica che psicosociale, mostra che questo pregiudizio culturale tanto radicato è sbagliato, e che piante come l’Ayahuasca stanno guadagnando un sempre maggiore riconoscimento per il loro potenziale ruolo in processi psicoterapeutici, di crescita spirituale e di miglioramento delle relazioni interpersonali. Le diverse pratiche di consumo di Ayahuasca non ricadono nelle concettualizzazioni e categorizzazioni tradizionali di “droghe illegali di abuso”, così come definite dal regime internazionale di controllo vigente. Equiparare gli usi rituali, religiosi e terapeutici dell’Ayahuasca agli usi problematici delle droghe controllate come gli oppiacei, la cocaina o le anfetamine -o trattare le persone che conducono cerimonie di Ayahuasca come “narcotrafficanti” coinvolti nel mercato nero- riflette una profonda ignoranza: non si basa sull’evidenza e contribuisce alla confusione circa la legittimità, basata sui diritti umani, di queste pratiche. Oltretutto, l’evidenza scientifica mostra che l’Ayahuasca non dà luogo a modelli di uso cronico e problematico (ad esempio, la dipendenza), che il suo uso non genera tolleranza farmacologica e che i suoi profili di sicurezza, tanto fisiologici quanto psicologici, sono accettabili all’interno di contesti controllati. Inoltre i suoi effetti emetici -tradizionalmente considerati un aspetto cruciale delle sue proprietà spirituali e curative-, insieme alle profonde esperienze introspettive che frequentemente induce, hanno generalmente un impatto positivo sulla salute e sul comportamento delle persone che la utilizzano regolarmente. Per una parte significativa e crescente della popolazione in diverse parti del mondo, il consumo di Ayahuasca è la forma scelta per favorire lo sviluppo spirituale e personale, superare la sofferenza e approfondire la relazione con se stessi, con i propri familiari, con l’ambiente circostante e con il pianeta Terra. Senza dubbio, per molti organismi di controllo sulle droghe, come l’Organo Internazionale per il Controllo degli Stupefacenti (INCB), così come per molti funzionari di polizia, procuratori legali e giudici dei singoli Paesi, bere Ayahuasca è frequentemente erroneamente considerato come un nuovo modo di ‘sballarsi’, una pratica spirituale poco autentica, una dipendenza distruttiva e una minaccia per la salute pubblica e per l’ordine morale, che richiede misure repressive. Nel 2010, l’INCB ha affermato che “nessuna pianta o decotto che contenga DMT, inclusa l’Ayahuasca, si trova attualmente soggetta a controllo internazionale”. Ciò nonostante, l’ organo di Controllo ha aggiunto che “alcuni paesi potranno decidere di applicare misure di controllo per l’uso e il commercio dell’Ayahuasca, a causa dei gravi rischi per la salute che l’uso di questo preparato comporta”. In coincidenza con l’allarme politico generato dal INCB in relazione con l’Ayahuasca e altre piante psicoattive nella sua Informativa Annuale del 2010 e del 2012, e seguendo una tendenza cominciata nella metà degli anni ’90, si sono verificati una serie di arresti in tutta Europa e in altre parti del mondo, come segnale di intolleranza verso le pratiche cerimoniali che prevedono ingestione di Ayahuasca. Pertanto, sembra realistico affermare che una proibizione dell’Ayahuasca a livello nazionale (nei differenti Stati), o anche a livello internazionale, risulta una effettiva probabilità in un futuro prossimo. Noi abbiamo seguito da vicino alcuni casi legali e giudiziari che hanno colpito molte delle differenti comunità che utilizzano Ayahuasca, testimoniando quanto tragica e dannosa può essere questa oppressione per le persone coinvolte. Di conseguenza, chiediamo ai governi, ai legislatori, ai procuratori legali, ai giudici e ai funzionari incaricati di far rispettare la legge, di tenere in considerazione il valore tradizionale e culturale delle pratiche di consumo di Ayahuasca in tutto il mondo, e di basare le proprie politiche e decisioni sulle evidenze scientifiche descritte precedentemente e sui diritti umani. Chiediamo che si ponga fine a questa persecuzione legale e che, al suo posto, i governi collaborino con i rappresentanti delle comunità in cui si utilizza Ayahuasca, favorendo modelli di autoregolamentazione efficaci, la promozione della salute e la riduzione del danno, così come iniziative educative pubbliche. Chiediamo ai giudici dei procedimenti relazionati con l’Ayahuasca di prendere in considerazione la dichiarazione dell’INCB sullo stato legale dell’Ayahuasca: In questo caso la DMT contenuta nel decotto Ayahuasca è presente in maniera naturale e quindi, in accordo con l’interpretazione ufficiale del Convegno sulle Sostanze Psicotrope del 1971, non è soggetta a controllo internazionale. E’ ugualmente importante considerare che i benefici potenziali delle piante come l’Ayahuasca possono convertirsi in rischi se queste non vengono utilizzate in modo responsabile. Raccomandiamo alle persone che prendono Ayahuasca, e specialmente a chi conduce le cerimonie, di assumersi la responsabilità di farlo con la conoscenza adeguata, con buone intenzioni e in forma diligente, per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi. I comportamenti poco etici e le pratiche fraudolente non devono essere tollerati e devono sempre essere denunciati, cosicché la comunità Ayahuasquera, collettivamente, possa continuare a favorire lo sviluppo di un’autoregolamentazione e a preservare l’integrità delle proprie pratiche. In conclusione, e seguendo una precedente dichiarazione sull’Ayahuasca realizzata nel 2012 da accademici di indubbio prestigio, sollecitiamo le autorità affinché si mostrino tolleranti verso queste pratiche, basandosi sul rispetto del diritto fondamentale alla libertà di religione e di coscienza, insieme al diritto alla libertà di scelta dei mezzi e strumenti per favorire il proprio benessere fisico e psicologico. Da ciò deriva che concedano alle comunità Ayahuasquere il grado di libertà legale e il rispetto necessari affinché possano continuare a sviluppare in maniera responsabile e sicura il loro contributo alla società multiculturale e globalizzata di oggi.

Dichiarazione rilasciata il 20 Gennaio 2015 Initiativa promossa da Fondazione ICEERS

www.aya2014.com/en/aya2014-declaration

Dichiarazione appoggiata da: Constanza Sánchez Avilés, PhD Coordinatrice Legge, Politiche e Diritti Umani, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna Benjamin De Loenen, MA Fondatore e Direttore Esecutivo, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna Beatriz Labate, PhD Nucleus for Interdisciplinary Studies of Psychoactives (NEIP), San Paolo, Brasile Kenneth W. Tupper, PhD School of Population and Public Health University of British Columbia, Victoria, Canada Jeffrey Bronfman Santa Fe, Nuevo México (EEUU), Miembro del Cadre Of Mestres O Centro Espírita Benficente União Do Vegetal, Brasilia, Brasile Amanda Feilding Fondatrice e Direttrice, The Beckley Foundation, Regno Unito David R. Bewley-Taylor, PhD Direttore, Global Drug Policy Observatory, Swansea, Regno Unito Ethan Nadelmann, PhD Direttore Esecutivo, Drug Policy Alliance, Stati Uniti Kasia Malinowska-Sempruch, Dr PH Direttrice del Programma Globale di Politiche sulle Droghe della Open Society Foundations, New York, NY, Stati Uniti Pien Metaal, MA Coordinatrice del Programma di Riforma delle Leggi sulle Droghe in America Latina, Transnational Institute, Amsterdam, Paesi Bassi Raquel Peyraube, MD Direttrice Clinica, Fondazione ICEERS Uruguay Rick Doblin, PhD Fondatore e Direttore Esecutivo Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies, Belmont, MA, Stati Uniti Virginia Montañés Esperta in Politiche di Droga (CERCA), Spagna Aleix VilaMaria Avvocato, Barcellona, Spagna Alexis Kaiser Avvocato, Zurigo, Svizzera Charlotte Walsh, MPhil Professoressa di Diritto, School of Law, University of Leicester, Regno Unito Diego de las Casas Avvocato, Madrid, Spagna Francisco J. Esteban, PhD Università C.J. Cela, Madrid, Spagna Pedro Caldentey Marí Avvocato, Barcellona, Spagna Roberto Castro Rodríguez Avvocato, Barcellona, Spagna Rodrigo A. González Soto Avvocato, Santiago, Chile Anton J. G. Bilton, BSc Hons Regno Unito Ben Christie Consultente in Comunicazione, Londra Regno Unito Hélène Pelosse, MA Alto Funzionario, Francia Armando Loizaga Psicologo, Asociación Nierika, Messico Joan Obiols-Llandrich, MD, PhD Presidente, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna Pep Cura Oliveras, MA Coordinatore AYA2014, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna Marc Aixalà Coordinatore Help Center, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna Maria Carmo Carvalho, MSc Vicepresidenta, Fondazione ICEERS, Oporto, Portogallo Jerónimo Mazarrasa Segretario, Fondazione ICEERS, Ibiza, Spagna Margot Honselaar Tesoriera, Fondazione ICEERS, Halsteren, Pesi Bassi Òscar Parés, MA Vice direttore Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna José Carlos Bouso, PhD Direttore Scientifico, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna

 

LA TRASMUTAZIONE ALCHEMICA DI PINOCCHIO

Pinocchio

La massoneria viene ritenuta una scuola d’iniziazione, in stretto legame con la parte più intima dell’essere umano e di coloro i quali vogliono comprendere il significato della vita.
Del segreto della massoneria rimane traccia soprattutto nell’ermetismo e nell’esoterismo conosciuto in Francia nel XVIII secolo, che si basa sull’idea di trasformazione spirituale assimilata alla trasmutazione di metalli.
Le corporazioni rappresentavano un punto d’incontro in cui erano trasmessi ideali profondi e spesso non comunicabili all’esterno. Per questo motivo, la corporazione muratoria, base della massoneria, consentì un fiorire di strutture nelle quali spesso erano introdotti simbolo ed emblemi rappresentativi della cultura di quel periodo. In tutta Europa, ebbero particolare rilievo queste congregazioni, che sotto differenti nomi, si riunivano in segreto per discutere di simboli, arte e architettura. Il simbolismo contenuto in queste varie discipline era parte integrante anche dell’opera dei Maestri Muratori, che traduceva i valori numerologici, astrologici, filosofici nelle opere architettoniche.
Si deve al lavoro di questi Maestri la bellezza e la varietà artistica presente soprattutto nell’arte gotica, ove ogni formella rappresenta un simbolismo ermetico, profondo e rappresentativo di ogni singolo concetto dell’esistenza.
I Maestri furono, di conseguenza, guidati da quest’istinto geometrico, considerato come la chimica della storia o l’elemento archetipale del Paradiso.

La parola, nell’arte, è soggetta a metriche esatte, misurate attraverso alcuni strumenti, come per esempio il compasso, la squadra, l’archipendolo, attrezzi divenuti, poi, simboli esoterici legati alla massoneria operativa.
I membri delle logge effettuavano cicli di discussione su temi di natura esoterica, e ogni loggia aveva i suoi riti di riconoscimento su come camminare, stringersi le mani, posizionare le mani sul corpo. Vi erano anche vestiti particolari, raccomandati per accrescere le conoscenze individuali.
Quando un massone si presentava presso logge straniere doveva farsi riconoscere bussando tre volte, rispondere correttamente a tre domande, e solo dopo di ciò, il cancello si sarebbe aperto. Questo rituale, viene descritto anche nella storia di Pinocchio, quando egli si trova all’osteria del Gambero rosso e sta sognando la moltiplicazione delle monete che, per consiglio del Gatto e della Volpe, ha intenzione di seminare la mattina seguente.
Mentre egli sta sognando “si trovò svegliato all’improvviso da tre violentissimi colpi dati nella porta della camera” alla mezzanotte. Questi tre colpi  richiamano la ritualistica appena citata, ma anche la cosiddetta triplice “batteria” (una sorta di battimano) dell’Apprendista, nel Rito Scozzese e Francese, dal momento che Pinocchio si sta preparando alla “morte iniziatica”, che avverrà, quando sarà impiccato alla grande Quercia.
Appena entrati nella loggia, i massoni dovevano sostenere un esame di geometria, che corrispondeva ad una sorta d’iniziazione. Bisognava disegnare le radici simboliche su una pietra preparata, spandere queste o potenziarle, e inserirvi all’interno il proprio marchio distintivo. Se l’adepto superava l’esame veniva accettato nella nuova loggia.

Prima del suo avanzamento, lo studioso doveva effettuare almeno tre viaggi e differenti lavori. In termini di tradizione massonica, ciò significava realizzare tre lavori di ricerca esoterica, prima di procedere e divenire Maestro.
I tre viaggio rappresentavano i tre esami attraverso i quali il novizio doveva passare, superando la paura della morte, dell’Acqua, del Fuoco e dell’Aria, dominando questi elementi, ed essere pronto per accettare la luce.
I lavori delle logge erano tenuti segreti, per cui poco si sa sulle esatte attività di ognuna di queste e della portata dei loto intendimenti.
Queste tre prove risultano anche nella storia collodiana, infatti, diverse volte Pinocchio deve affrontare il pericolo dell’Acqua, per esempio, quando sta fuggendo dai carabinieri, dopo essere stato incolpato di aver ferito alla testa il suo compagno di scuola. Egli, dopo aver salvato dall’annegamento il mastino che lo perseguitava, si trova a nuotare verso una grotta ove incontrerà il Pescatore verde. Pinocchio è attratto da quella meta, in quanto gli pare di scorgere il Fuoco.
Inoltre, proprio verso la fine del racconto, il burattino, viene inghiottito dal Pescecane e dovrà, poi, fare un’enorme traversata, insieme al babbo.
Il Fuoco agisce quasi all’inizio della storia, bruciando i piedi di Pinocchio, quando questi li appoggia sul caldano.
Questo elemento è ancora presente nella figura minacciosa di Mangiafuoco e nel fuoco stesso che il burattino sta preparando, dove Pinocchio e Arlecchino rischiano di essere buttati.
Il fuoco viene appiccato dagli assassini, che vogliono impadronirsi delle monete d’oro di Pinocchio, il quale rischia ancora di bruciare.

Ed infine, egli è ad un passo dall’essere buttato dentro il fuoco, dal Pescatore verde, che lo vuole friggere come un pesce.
L’Aria è presente nel volo del pulcino, quando Pinocchio rompe il guscio all’uovo, spinto dall’enorme appetito. Questo elemento, lo troviamo, poi, in tutti i volatili presenti nella fiaba: il Pappagallo, la Civetta, il Corvo, il Falco. Inoltre, il Colombo è proprio l’animale che porta Pinocchio in alto nel cielo, massimo raggiungimento di obiettivi, legato all’Aria che, in più, sta solcando il mare, in stretto collegamento con l’elemento Acqua.
Vi sono, poi, tutta una serie di rituali e comportamenti legati alla massoneria, che ritroviamo durante la storia. Tra gli altri, occorre ricordare gli strumenti che usa il falegname per costruire il burattino e il fatto che gli stessi Falegnami appartenessero ad una Corporazione, collegata ai Maestri Muratori Massoni.
Proseguendo è interessante notare che Pinocchio procede solamente su piani orizzontali, con un cammino ravvisabile in quello dell’Apprendista o Compagno, mentre solo una volta sale volontariamente su un albero (piano verticale), quando fugge dagli assassini, attuando un cammino tipico del Maestro, che si muove, al contrario dell’Apprendista, nello spazio.
La stessa Isola delle Api operose, potrebbe essere ravvisata nel Tempio di Hiram, leggendario architetto di re Salomone, il cui simbolismo ha pervaso tutto l’Ordine iniziatico massonico. Infatti, la tradizione vuole che nel Tempio suddetto, siano presenti duecento melagrane, divise in due ordini, attorno a ciascun capitello, in tutto, quattrocento. Non a caso i panini preparati dalla Fata sono proprio di questo numero. Anche le duecento tazze di caffè e latte richiamano questo ordine numerico, ma anche un valore cromatico. Infatti, il caffè è nero, mentre il latte è bianco. Il nero e il bianco sono i colori del Tempio. Questi sono ravvisabili nel pavimento a forma di scacchiera, che indica l’eterna conflittualità tra bene e male, ma anche la necessaria complementarità e fusione, affinché queste due forze antagoniste, lavorino positivamente per erigere templi alla virtù.

Il bacio che la Fata dà in sogno a Pinocchio, la notte prima della sua trasformazione in ragazzo, appare in linea al bacio massonico, che è sempre uno solo, ed è legato a molte forme di iniziazione, non esclusa quella Templare (il famoso bacio in ore). Indica un messaggio orale, che ha lo stesso valore del soffio vitale e della parola trasformatrice, così come avviene la mattina seguente, per Pinocchio.
Andare “in sonno” è un altro gergo massonico, che significa ritirarsi per un certo periodo dall’Ordine, a causa di impedimenti di varia natura, ma continuare a credere, e soprattutto proseguire un comportamento in linea ai dettami della Confraternita. Anche Pinocchio va “in sonno” diverse volte. Intanto, quando gli si bruciano i piedi e quindi viene eliminata la possibilità di movimento. Poi, ancora, all’osteria del Gambero rosso, poco prima di un passaggio iniziatici (morte simbolica), quando viene impiccato.
Un altro sonno significativo avviene quando sta per essere trasmutato in ragazzo, proprio la note precedente.
Anche il concetto di morte evoca il messaggio legato all’iniziazione massonica, ove muore il profano e nasce l’iniziato. Per questo, appare decisamente essenziale l’impiccagione, attraverso la quale Pinocchio sale di stato, morendo da un certo punto di vista; ma, dopo la purificazione (purga), rinasce come iniziato, con tutta la serie di prove che, poi, dovrà affrontare.
Osserviamo, tra l’altro il fatto che, nella storia di Pinocchio, si fa spesso riferimento ad Ordini settari, per esempio, vengono citati gli Assassini, che erano, appunto, un’antica setta.
La setta degli Assassini di Djebel Ansarieh, si trovava nella contea di Tripoli. Si afferma che, attraverso il contatto con questa famosa setta, l’equivalente islamico dei Templari, essi strinsero legami precisi con il mondo mussulmano.
La struttura dei due ordini era uguale, e identici erano i gradi, per cui è ritenuto di vedere in essi un elemento di unità che può avere favorito lo scambio, anche iniziatico-esoterico, tra le due culture che essi rappresentavano
(…)

Proseguendo su questa analisi, possiamo osservare l’incontro di Pinocchio con gli altri burattini, che lo definiscono fratello, gergo massonico per definire gli appartenenti alla stessa loggia. Quando il burattino giunge nel teatro viene accolto con clamore. “E’ il nostro fratello Pinocchio”, “vieni a buttarti tra le braccia dei tuoi fratelli di legno!”
E’ impossibile figurarsi gli abbracciamenti, gli strizzoni al collo, i pizzicotti di amicizia e le zuccate della vera e sincera fratellanza che Pinocchio ricevette…” rituale significativo della Confraternita massonica.
Questa congregazione di burattini è capitanata dal temibile Mangiafuoco, minaccioso ed oscuro, ma dal cuore umano e compassionevole, così come ogni buon Maestro, che si prende cura dell’Apprendista. Infatti, prima lo minaccia, affinché Pinocchio possa comprendere l’errore fatto, ma poi, commosso, gli ridona la possibilità di continuare il suo percorso, regalandogli le cinque monete, che il burattino aveva sperperato incautamente.
Proseguiamo, quindi, con altri simbolismo che riguardano la ritualistica massonica e che collegano alla storia di Pinocchio.
Uno di questi, appare proprio all’inizio della storia, ed è uno dei pochi strumenti del lavoro di falegnameria, che viene citato nel libro, ovvero l’ascia. Infatti, testualmente è scritto: “detto fatto, prese (maestro Ciliegia) subito l’ascia arrotata per cominciare a levargli la scorza e digrossarlo”.
Questa frase evoca il cammino alchemico di cui si è trattato precedentemente, che è affine a quello massonico, ovvero lo sgrezzamento della materia, affinché questa divenga levigata. Come dicevamo, uno dei pochi attrezzi di cui si descrive, sia un questo capitolo, che successivamente, è appunto l’ascia.

Il culto di questo arnese risale all’epoca preistorica ed era in connessione con il fulmine, a sua volta collegato a Zeus. Si possono riscontrare similitudini anche coi raggi solari e, per questo molti simboli di questa natura, come il cavallo, la ruota, la svastica, erano in analogia all’ascia.
Questo simbolismo percorse la cultura celtica e romana, dove la formula sub ascia, incisa sulle tombe, le rendeva sacre e, quindi inviolabili.
Si tratta di uno dei simboli, non solo massonico, ma universale, tra i più antichi. Questo evoca l’operato del Maestro tagliatore, che lavorava per costruire le antiche tombe, sulle quali doveva tracciare la sigla di un’ascia, altrimenti il compratore l’avrebbe restituita.
Un altro importante simbolo massonico è la Spada Fiammeggiante. Questa vibra da ogni parte per custodire la via dell’albero della vita (Genesi, III, 24). I Cherubini, secondo le Sacre Scritture, hanno, appunto, una spada di fuoco. La Spada Fiammeggiante massonica è una rappresentazione di quella dei guardiani angelici, ecco perché la una forma ondulata, ad evocare il fuoco. Questa è un’arma simbolica, la quale significa che, l’insubordinazione, il vizio ed il delitto devono essere respinti dai Templi. Troviamo un collegamento con questa arma e la frusta di Mangiafuoco, fatta di serpenti e code di volpe attorcigliate insieme. Anche la sua funzione è quella di mettere ordine nel teatrino-Tempio, non dimenticando la situazione di fratellanza tra i burattini. Una volta che l’ordine viene ristabilito, vi è il perdono, la salvezza e la gratificazione.
Un altro simbolo massonico è in relazione allo spoliazione dell’Apprendista dei metalli, e cioè questi deve consegnare tutto il denaro, in metallo e in carta, i gioielli e gli oggetti metallici, in quanto deve comprendere che tutto si paga, e non si può sperare di ricevere senza dare.
Questa spoliazione simboleggia anche l’abbandono dell’attaccamento alle idee preconcette, e il distacco da ogni passione, prima di entrare nella loggia. La stessa cosa avviene a Pinocchio, nel momento in cui semina le monete d’oro nella terra, per cui dovrà continuare il suo percorso, al di là dei beni materiali e delle abitudini. Solamente alla fine della cerimonia, i metalli vengono restituiti, così come accade al burattino, che, verso la fine del racconto dona i suoi quaranta soldi di rame e, una volta divenuto ragazzo, li riceve indietro, trasformati in monete d’oro. In questo modo, il suo patrimonio viene moltiplicato e diviene prezioso, come ilo metallo aureo.

Proseguendo l’analisi sugli emblemi massonici, troviamo “la benda”, che copre gli occhi dell’iniziando. Ciò significa che il profano non sa vedere e ascolta troppo spesso le parole del mondo, per cui, avendo bisogno di una guida, egli afferra consideratamente il primo che gli si presenta. Dal momento che l’iniziazione porta alla Luce, la benda verrà tolta proprio durante questo passaggio.
Il Gatto, compagno malfattore della Volpe, infatti, è cieco in tutte e due gli occhi. Per cui, anche se si sta trovando su un cammino iniziatico, col suo comportamento ha perso la possibilità di vedere la Luce, e la benda simbolica continuerà ad avvolgerlo sempre, facendolo rimanere nelle tenebre.
Inoltre, va considerato che la Volpe, a sua volta, è zoppa e ciò evoca un altro simbolo massonico legato a questo concetto. Infatti, il profano che sta per accedere all’iniziazione, deve avere gamba e ginocchio destro nudo e piede sinistro scalzo. La nudità del ginocchio vuole che, piegandolo, egli entri a diretto contatto con un terreno sacro, calpestato dal piede scalzo. Inoltre, i primi passi dell’iniziazione vanno eseguiti zoppicando, solo dopo di ciò il cammino può diventare regolare.
La Volpe, quindi, sta compiendo un eterno cammino zoppicante e, quindi, non ha la possibilità di accedere ad un altro livello di comprensione. La sua mente è limitata e oscurata dai bisogni materiali, per cui continuerà sempre ed inesorabilmente ad essere zoppa ed incapace di compiere una vera e propria iniziazione.
Molto diverso è lo zoppicare di Geppetto, che va dalla sua officina a quella dell’amico Maestro Ciliegia, e viceversa, proseguendo un suo percorso creativo e trasmettendo agli altri la sua Materia Prima, assumendo, così il ruolo di collegamento da un’azione all’altra.

Un simbolo pregnante del tempio massonico è la volta stellata, ovvero sul soffitto del tempio è dipinto il cielo, la notte e le stelle. Ciò rappresenta il cosmo, in tutte le religioni, e ha lo scopo di portare serenità di spirito e di stimolare, non tanto il sogno, bensì la meditazione. Per questo, la volta stellata dei Templi massonici è emblema di universalità e di trascendenza.
In Pinocchio, troviamo l’evocazione di ciò nel Campo dei Miracoli, o Campo della stella, più volte citato, ove si enuncia la possibilità di una trasformazione e, qui, il burattino perde i metalli (monete). Questo concetto, viene ribadito più volte, ma il punto saliente è quello finale, all’uscita dal Pescecane, ove il cielo, oltre che tema di meditazione, diviene guida verso la meta.
(…)
Proseguendo in questo viaggio simbolico, passiamo ad analizzare un altro momento della storia, ovvero quando Pinocchio si trova dentro al Pescecane e soprattutto nel momento in cui incontra il vecchio padre. Questo luogo ha delle similitudini col Gabinetto di Riflessione massonico, in cui l’Apprendista è introdotto, prima dell’iniziazione, ovvero del passaggio di stato. Intanto, la scena che viene descritta nella fiaba è la seguente:

“Trovò una piccola tavola apparecchiata, con sopra una candela accesa infilata in una bottiglia di cristallo verde, e seduto a tavola un vecchiettino tutto bianco come se fosse di neve e panna montata”
Il Gabinetto di Riflessione, è nero, così lo stomaco del Pescecane. Vi sono poste delle ossa, un cranio, un tavolino su cui giace un pezzo di pane, una brocca d’acqua e del sale. Anche nello stomaco dell’animale sono presenti resti di ogni tipo, ad indicare la temporaneità dell’esistenza e che tutto è destinato ad essere trasformato.
Nel Gabinetto sono poste alle pareti queste frasi: “Se la curiosità ti ha condotto qui, vattene”, ad indicare che non deve essere questa l’intenzione con cui l’Apprendista inizia il suo percorso massonico, così come Pinocchio non deve essere più motivato da questa condizione, ma proseguire secondo coscienza.
La seconda frase è: “Se la tua anima ha provato spavento, non andare più oltre”, ovvero non superare gli stessi limiti che contraddistinguono ogni personalità.
Pinocchio, infatti, è spaventato, ma motivato nel proseguire nel suo intento, senza più farsi irretire da falsi messaggi.
“Se perseveri, sarai purificato dagli Elementi, uscirai dall’abisso delle Tenebre, vedrai la Luce” è la terza frase, che pare abbastanza eloquente, soprattutto messa a confronto con quello che sta per succedere a Pinocchio. Infatti, egli è stato purificato dagli elementi, come abbiamo visto, Fuoco, Aria, Terra, Acqua. Uscirà dallo stomaco dell’animale (Tenebre) e vedrà la Luce, ovvero le stelle in cielo che lo guideranno, insieme alla luna che appare quanto mai splendente.

Anche la candela infilata in una bottiglia di cristallo verde evoca il simbolo della luce all’interno delle tenebre. Il verde, poi, nella terminologia massonica rappresenta il testo della Tavola di Smeraldo, di Ermete Trismegisto, padre di ogni scienza magica, il quale affermava :

E’ vero senza menzogna, è certo è tutto verissimo quello che dicono;
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto,
e ciò che è in alto è come ciò che è in basso;
con queste cose si fanno i miracoli di una cosa sola.

Di conseguenza, il verde è il colore dello smeraldo e del Sacro Graal. Questo colore si lega ai quattro elementi e, in particolare, all’Acqua (Pescatore verde). Si connette anche alla decomposizione dei corpi e, per questo, diventa simbolo di rigenerazione, dal momento che la vita nasce dalla morte.

FONTE : Pinocchio in Arte Mago (Morena Poltronieri, Ernesto Fazioli)