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PREGHIERA DI LIBERAZIONE

Parable Visions Art By Cameron Gray 

Io faccio appello alla mia essenza profonda affinché pacifichi le mie ansie e annulli tutto ciò che può interferire con questa cura. In verità, Io sono quell’essenza. Io chiedo al mio sé superiore di sigillare la mia aura e di creare un sacro canale protetto in modo che solo il flusso della mia vera volontà possa raggiungermi. Io sono quel sé. Io faccio appello all’essenza assoluta del mio essere affinché sigilli e protegga completamente questa sacra esperienza. Io sono. Io, nel pieno e consapevole esercizio dei miei diritti spirituali, rimuovo e dissolvo completamente ogni presenza ed energia estranea, contratto e battesimo non scelto o dal quale scelgo consapevolmente e responsabilmente di recedere, incantesimo, memoria parassita e tutto ciò, anche di auto-creato, che limiti ora la mia libertà e la mia essenza.

Io sono libero.

Io sono libero.

Io sono libero.

In questa incarnazione, con questo atto di libera arbitrio, Io revoco, annullo e rinuncio a tutti e ad ognuno dei compromessi-vincoli-promesse di devozione-obbedienza, voti-iniziazioni-accordi-giuramenti-battesimi-rituali e contratti di associazione che non sono in sintonia con il mio bene supremo, in tutti le mie vite presenti, simultanee, multidimensionali, passate e future in questo universo e dovunque nella mente di Dio.
Nel nome della mia coscienza, io ordino a tutte le entità – relative ai contratti ed alle organizzazioni alle quali rinuncio – di abbandonare i miei corpi fisici, vitali, psichici, sottili e spirituali, le mie energie ed il mio campo vitale, ora e per sempre e rimuovo le relative energie e i relativi impianti e dispositivi, in forma retroattiva. Chiedo al mio Dio interiore di essere testimone della mia completa liberazione da tutti i contratti, impianti ed energie aliene, estranee e superflue, e da enti che siano da me conosciuti o sconosciuti. Io sono completamente libera ora, sempre, qui e ovunque nel tempo e nello spazio. E oltre. Io curo e perdono qualsiasi sorgente e causa delle restrizioni che ho abbandonato. Curo e perdono me stesso, in tutte le mie incarnazioni, di tutto ciò che deve essere perdonato tra il mio sé superiore e me stesso.

Io sono libero.

Io sono purificato.

Io sono pronto.

Ora io faccio appello all’assoluto dell’essere, dentro e fuori di me, affinché mi siano restituite tutte le mie originali energie, memorie, poteri, sensi ed archetipi naturali e divini. Ora io sono libera dalle catene della dualità. Possa il mio cuore essere libera da ogni sigillo. Che io possa essere sempre, e per sempre, protetta da tutto ciò che – giungendo da fuori di me – possa impedire il compimento della mia libera e vera volontà. Da ora in poi userò questa rinnovata libertà e consapevolezza assumendomi la piena responsabilità per ciò che da me stesso giungerà, come è giusto che sia.

Carlo Dorofatti

Territorio Libero di Trieste, Green Pass e Mondialismo

Il confine tra Italia e Territorio Libero di Trieste sulla SS 14 tra Monfalcone e Duino-Aurisina.

PREMESSA

Il Territorio Libero di Trieste spesso colloquialmente abbreviato in TLT, è uno Stato indipendente previsto dall’articolo 21 del trattato di Parigi fra l’Italia e le potenze alleate del 1947.

A norma dello stesso trattato il Territorio Libero di Trieste avrebbe dovuto essere demilitarizzato e neutrale, governato inizialmente secondo le previsioni normative di uno Strumento per il regime provvisorio, redatto dal Consiglio dei ministri degli esteri e approvato con la risoluzione 16 dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

L’ONU avrebbe comunque mantenuto dei poteri di controllo sul TLT, per il tramite del proprio Consiglio di Sicurezza.

Il Territorio Libero di Trieste fu previsto nel 1947 all’interno del trattato di pace con l’Italia alla fine della seconda guerra mondiale.

Secondo l’articolo 21 del trattato il TLT sarebbe stato riconosciuto dagli Alleati e dall’Italia, e la sua integrità e indipendenza sarebbero state assicurate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

CRONOSTORIA

15 LUGLIO 2003

Il consorzio Hydrogen Park è stato costituito il 15 luglio 2003 per la realizzazione di un Distretto dell’idrogeno a Porto Marghera. Nell’aprile 2005 è stato trasformato in Società Consortile S.c.a.r.l.

Oggi è una realtà consolidata, che annovera tra i propri soci: Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, Eni, Sapio, Decal e Berengo.

Tutto procede nel tempo e una società, la Venice LNG S.p.a.

sviluppa e fa partire la macchina ottenendo vari interessi e finanziamenti notevoli.

2018

A Venezia idrogeno dai rifiuti plastici

Progetto congiunto tra ENI e Veritas per trasformare i rifiuti della città lagunare in prodotti energetici attraverso nuovi impianti a Porto Marghera.

Il 15 aprile del 2021 nel sito “Port Of Venice” si fornisce evidenza e si pubblica quanto in progetto

https://www.port.venice.it/en/node/10559

Un hub per l’idrogeno verde a Venezia: la collaborazione tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Sapio e Hydrogen Park

In sostanza Marghera sarà la capitale mondiale della sostenibilità.

Sostituendo un po’ alla volta il fossile, quello che oggi viene scaricato a Trieste ed esportato nell’Europa del Nord.

“Il progetto “PORTS8”, con l’obiettivo di realizzare un centro di produzione di idrogeno e stazione di rifornimento stradale nell’area portuale di Porto Marghera (Venezia) candidato lo scorso gennaio al bando del Programma europeo “Horizon 2020 Green Ports”;

“Il progetto “PORTS8”, con l’obiettivo di realizzare un centro di produzione di idrogeno e stazione di rifornimento stradale nell’area portuale di Porto Marghera (Venezia) candidato lo scorso gennaio al bando del Programma europeo “Horizon 2020 Green Ports”;

Il progetto “SUNSHINHE” candidato ad entrare tra quelli di interesse prevalente all’interno della strategia europea sull’idrogeno, i cosiddetti “IPCEI”, in fase di studio tra gli stati membri dell’UE. Intende sviluppare un sistema di distribuzione innovativo di ammoniaca verde dal quale derivare l’approvvigionamento di idrogeno verde, azzerando le emissioni di anidride carbonica.

L’intesa punta alla creazione di una Hydrogen Valley ovvero un distretto dell’idrogeno d’area vasta metropolitana e si pone in linea con il “Manifesto per la sostenibilità” redatto da Confindustria Venezia per coniugare lo sviluppo economico con la tutela sociale ed ambientale.”

https://www.adnkronos.com/un-hub-per-lidrogeno-verde-a-venezia_3R4X7pUeH51wca31t0tZP2

Cosa vuol dire questo?

L’idrogeno VERDE –  l’unico davvero sostenibile – si produce per ELETTROLISI DELL’ACQUA formata com’è noto, da due molecole di H (idrogeno) e una di O (ossigeno)

L’elettrolisi per ottenere IDROGENO viene alimentata INIZIALMENTE ad energia elettrica ma può diventare SELF SUSTAINING MODE,  nel momento stesso in cui viene usato LO STESSO IDROGENO come COMBUSTIBILE quindi a COSTO ZERO e L’Idrogeno è l’elemento più abbondante nell’intero UNIVERSO


Tra i paesi dell’est, l’unico ad anticipare i tempi è il Giappone

Toyota Mirai: 1.003 km con un pieno di idrogeno

Stabilito un nuovo record di percorrenza con la Mirai, la berlina della Toyota alimentata a idrogeno. Ma non solo.

https://www.themeditelegraph.com/it/green-and-tech/technology/2020/04/13/news/una-minicentrale-consentira-alle-navi-di-utilizzare-la-propulsione-a-idrogeno-1.38714448

http://ambientalistimonfalcone.it/6002-2/

CENTRALI PER LA PRODUZIONE ELETTRICA AD IDROGENO EMISSIONI ZERO – MONFALCONE una delle piattaforme di lancio ITALIANE La nostra energia guarda al futuro – ALTRO CHE PETROLIO E OLEODOTTI!

https://www.a2a.eu/it/sostenibilita/territori/friuli-venezia-giulia/energia-futuro-monfalcone

28 SETTEMBRE 2021

https://www.rainews.it/tgr/fvg/articoli/2021/09/fvg-trasformazione-centrale-a2a-monfalconea7a36edb-47db-4c17-b9f5-0732d8c34e02.html

Via libera da Roma alla riconversione della centrale A2A di Monfalcone – TGR Friuli Venezia Giulia

Il carbone lascerà il posto a metano e idrogeno

Il MISE si è da tempo attivato


https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/

Strategia_Nazionale_Idrogeno_Linee_guida_preliminari_nov20.pdf

“L’idrogeno è una soluzione promettente per i trasporti pesanti come camion a lungo raggio, treni passeggeri e navi, dove assieme ai biocarburanti potrebbe andare a sostituire progressivamente il diesel. È promettente anche per alcuni settori dell’industria pesante come la siderurgia e il petrolchimico, dove andrebbe a sostituire il carbone attualmente utilizzato. Si tratta dei settori cosiddetti hard-to-abate, ovvero caratterizzati da un’alta intensità energetica e dalla mancanza di soluzioni scalabili di elettrificazione.”

Giri economici stratosferici che per l’Italia vogliono dire moltissimo. Questi progetti vengono pianificati anni e anni prima e portati a termine in modo puntiglioso.

Ma c’è un elemento sorpresa nel 2016 e si chiama Donald John Trump, e questo è il collegamento con la situazione attuale. Nel frattempo, per  sono accadute molte altre cose: Il nostro magnifico ex premier Conte.

https://www.triesteallnews.it/2019/03/trieste-cina-firmato-laccordo-fra-il-porto-e-cccc/

Trieste-Cina, “Via della Seta”: firmato l’accordo fra il porto e “CCCC”

Chi è CCCC ?

China Communication Construction Company – “CCCC” – che favorirà l’infrastrutturazione in Centro Europa e aumenterà le possibilità di accesso dei prodotti delle piccole e medie imprese italiane presso i mercati cinesi.

“ROMA – Firmato a Roma l’accordo di cooperazione tra il porto di Trieste e il gruppo cinese China Communications Construction Company – CCCC che favorirà l’infrastrutturazione in Centro Europa e aumenterà le possibilità di accesso dei prodotti delle piccole e medie imprese italiane presso i mercati cinesi.

Alla presenza dei capi di stato di Italia e Cina, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino e il leader del gruppo cinese CCCC mr. Song Hailang hanno formalizzato un accordo chiave circa le infrastrutture ferroviarie collocate nella regione portuale del Mare Adriatico Orientale, in particolare le nuove stazioni di Servola e Aquilinia, rientranti nel progetto “Trihub”, il piano integrato di rinforzo del sistema infrastrutturale ferroviario nell’area fra Cervignano del Friuli, Villa Opicina e Trieste, sviluppato in collaborazione con il gestore della rete ferroviaria italiana RFI.

L’accordo con CCCC, che permetterà l’accrescimento dell’influenza del porto di Trieste sia in Europa centrale, sia presso i mercati marittimi cinesi, consentirà all’Autorità di Sistema Portuale di esplorare nuove opportunità collegate al progetto di CCCC per la costruzione e gestione del grande terminal intermodale di Kosiče (Slovacchia). Il patto siglato oggi permetterà inoltre ad entrambi i firmatari di valutare collaborazioni per progetti logistico-industriali in Cina con lo scopo di facilitare i flussi logistici e il commercio.”

Ma In AMERICA (USA) 5 PORTI sono in mano cinesi – I PORTI SONO STATI COMPRATI DALLA CINA, i prodotti che transitano sono di produzione cinese e questo vale per tutti i porti, anche per quelli  in ITALIA. La Cina produce 80% dei prodotti consumati nel mondo. 

sono GLI AMERICANI che stanno bloccando le navi che vanno verso porti cinesi, come a Trieste.

ANCHE NEGLI USA LE NAVI…

WALL STREET JOURNAL

Why Container Ships Can’t Sail Around the California Ports Bottleneck

The armada of vessels waiting offshore keeps growing, and experts say there are few viable alternatives to the country’s main gateway for Asian imports.

https://www.wsj.com/articles/why-container-ships-cant-sail-around-the-california-portsbottleneck-11632216603

PERCHE’ LE NAVI NON POSSONO ATTRACCARE NEI PORTI DELLA CALIFORNIA?

Perché sono tutti cinesi, quindi SANZIONATI dall’ordine esecutivo di TRUMP, che ancora vige e non può essere cancellato da BIDEN!)

14 OTTOBRE 2021

Florida Ports Council urges cargo ships to use Florida ports to avoid California logjam

Il Consiglio dei porti della Florida esorta le navi mercantili a utilizzare i porti della Florida per evitare il Log Jjam della California (perché sono chiusi).

As dozens of cargo ships sit backlogged off the coast of California, a global supply chain nightmare gets worse, which experts say will lead to the raising of prices of goods for consumers as demand outweighs supply. But the Florida Ports Council believes they have a solution to the problem.

Mentre dozzine di navi da carico restano arretrate al largo della costa della California, un incubo della catena di approvvigionamento globale peggiora, che secondo gli esperti porterà all’aumento dei prezzi dei beni per i consumatori poiché la domanda supera l’offerta. Ma il Florida Ports Council crede di avere una soluzione al problema.

E QUESTO BLOCCO VA AVANTI DA META’ SETTEMBRE

A record number of cargo ships are stuck outside LA. What’s happening?

https://www.theguardian.com/us-news/2021/sep/22/cargo-ships-traffic-jam-los-angelescalifornia

26 AGOSTO 2020

Ed ECCO LE SANZIONI DEGLI USA CONTRO LA CCCC

per l’illegittimità della costruzione di isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale

INDOVINATE COSA POSSIEDE LA CCCC?

https://www.scmp.com/news/china/diplomacy/article/3098994/us-orders-fresh-sanctionschinese-firms-over-south-china-sea

US orders fresh sanctions on Chinese firms over South China Sea ‘Militarisation’

Gli Stati Uniti ordinano nuove sanzioni alle aziende cinesi per la ‘militarizzazione’ del Mar Cinese Meridionale. La China Communications Construction Company di proprietà statale tra le entità prese di mira Restrizioni sui visti da applicare a persone e imprese legate alle attività nelle acque contese, afferma il segretario di Stato degli Stati Uniti

Qui siamo arrivati al punto.

Voi pensate che il blocco del porto di Trieste sia fatto per combattere l’istituzione del GP?

A noi fa molto comodo venga fatta questa battaglia che è una battaglia di e per la libertà ma anche perché mette all’angolo la Germania. Bisogna per sapere una cosa fondamentale e serve anche a capire il senso delle sanzioni americane: i porti in Italia non possono essere venduti, ma dati in concessione per un tot di anni, con regolari contratti commerciali.

se una delle parti contravviene o si macchia, a livello internazionale di gravi reati (e la Cccc è un’azienda di proprietà della partito comunista cinese!) il contratto si rescinde e lo stato diventa arbitro con diritto di prelazione, perché i porti, le coste, le acque territoriali sono di proprietà della nazione e del popolo e lo stato ha l’onere e il dovere di proteggerli e preservarli da eventuali danni

Interessante, vero? Bene ma c’è di più.

Evergrande vi dice nulla?  Il colosso immobiliare cinese indebitato con tutto il mondo per trilioni di dollari che fra l’altro possiede una marea di navi cargo…ve la ricordate la questione del blocco del canale di Suez a marzo?

“La nave Ever Given è una enorme portacontainer di 224.000 tonnellate, lunga 400 metri e larga 59 metri, partita dalla Cina in direzione di Rotterdam. A causa dell’incaglio, avvenuto il 23 Marzo..” Centinaia di navi bloccate per giorni. La Ever Given è di proprietà di Evergrande

A settembre nuovo blocco del canale di Suez, piccolo, ma c’è stato. Danni per 550 milioni di dollari

Bene, stasera, un’ora prima dell’apertura dei mercati esce la notizia (sicuramente ad artem) NEW – Evergrande, China’s indebted giant property developer, is set to formally enter default on Oct 23. This is when the grace period for its first missed bond payment ends.

NOVITÀ – Evergrande, il colosso immobiliare cinese indebitato, entrerà formalmente in default il 23 ottobre. Questo è il momento in cui termina il periodo di grazia per il suo primo mancato pagamento delle obbligazioni.

Vi ricordate la questione Lehman Brothers: storia del più grande disastro di Wall Street ? Al quale   seguì un disastro economico che coinvolse tutti?

Bene, il fallimento Evergrande è mille volte maggiore (per difetto) e la maggior banca coinvolta, ma coinvolta in modo impressionante, in modo da far fallire tutte le banche del mondo se dovesse saltare (e salterà !! sono due anni e passa che lo dico. (Ne avevo scritto anche qui nel gruppo ad aprile 2019 mi pare).  Chi è? l’unica banca invischiata con i peggiori traffici in ogni campo a livello mondiale e la Deutsche Bank. La quale è esposta in modo impressionante con i finanziamenti fantasma e le garanzie senza copertura date alla Evergrande. Tutto torna.

Saremo curiosi di vedere i mercati cinesi domani, ma qualcuno si fregherà le mani.

Le sanzioni americane stanno colpendo la Cina in tutto il mondo, e il mondo guarda all’italia. Trieste è la porta delle merci per l’Europa, in primis per il petrolio senza il quale tutta la produzione, specialmente quella tedesca, si blocca inesorabilmente.

Già devono subire la mancata consegna di tutte le componenti elettroniche di produzione cinese per cui molte aziende sono state costrette a ridurre drasticamente la produzione od a interromperla ed ora con i blocchi navali gli verrebbe inferto un colpo micidiale per carenza totale di materie prime.
 Non dimentichiamo che Trump ha la Germania nel mirino per la questione dello spread e per gli interessi commerciali ”truffaldini”, inoltre vuole abbattere la UE. Voi forse continuate a pensare che Trump non sia il reale presidente in carica?

L’ordine esecutivo porta la firma di Trump, riguarda questioni gravissime di sicurezza nazionale, ha l’appoggio della parte sana dei Top Generals USA e Biden non potrà MAI cancellarlo.

Il che vuol dire tagliare gambe e braccia a “Great Reset”.

[FONTE ANONIMA]

7 MOTIVI PER CUI POTRESTI ATTIRARE LA NEGATIVITÀ

Hai mai fatto l’inventario dei tuoi amici e dei tuoi familiari stretti? Nella tua vita ci sono più persone negative che positive? Attrarre la negatività è facile per alcuni individui, ma può influire negativamente su di te.

Un modo per capire se sei in presenza di una persona tossica è che ti faccia stare male con te stesso o che ti manipola in qualche forma. Ogni incontro con questo individuo sembra renderti un po’ più pessimista e danneggiare il tuo atteggiamento positivo. Sapevi che alcuni dei tuoi attributi più vitali possono essere minacciati quando sei circondato dalla negatività ?

Il tuo personaggio potrebbe avere un “lato oscuro” o un’area grigia in cui i tuoi punti di forza si trasformano in punti deboli. Qualcuno ti ha mai detto che sei uno zerbino per la gente perché sei costantemente usato e abusato dagli altri? Quando attiri la negatività nella tua vita, i tuoi punti di forza possono diventare debolezze e non hai bisogno del fastidio.

La chiave è imparare i confini e dire di no anche quando non vuoi farlo. Prendendo in carico chi permetti nella tua cerchia ristretta, puoi allontanare le relazioni negative. Secondo Joaquín Selva, Bc.S. da Psychology Today , stabilire dei confini è salutare e fa parte della creazione della tua identità personale.

Sette cose che spiegano perché potresti attirare la negatività

Nessuno vuole sopprimere la positività che vive dentro di loro. Tuttavia, sarebbe utile educare te stesso contro l’attrazione della negatività perché queste persone possono usarla contro di te. Trovi che queste persone siano attratte da te come mosche sul miele?

Potrebbero esserci dei motivi per cui sei una tale calamita per queste persone tossiche e dannose. In poche parole, potresti essere troppo gentile. Altri stanno approfittando della tua gentilezza. Ecco i motivi più comuni per cui il negativo bussa costantemente alla tua porta.

1. Sei libero di condividere i tuoi sogni

Ci sono due tipi di persone nella vita, quelle che si stabiliscono e quelle che lottano per i grandi sogni. Se sei una di quelle persone che amano sognare in grande, allora probabilmente sei un’attrazione istantanea per il negativo. Osserva essere eccessivamente libero con i tuoi obiettivi o aspirazioni poiché alcune persone potrebbero vederti irrealistico, insistente o addirittura egoista.

Parte dell’apprensione del negativo è che il tuo successo potrebbe oscurarli, quindi ti scoraggeranno. Piantando piccoli semi di dubbio e paura nella tua mente, possono aiutarti a mandarti fuori strada. Alcune persone negative sono infelici, quindi non vogliono vedere nessun altro andare avanti e avere successo.

2. Sei un ascoltatore troppo bravo

È difficile trovare qualcuno che ascolti attentamente in questi giorni. Le persone troppo impegnate a navigare sui loro telefoni sono in movimento per fermarsi e conversare correttamente. Tuttavia, potresti essere qualcuno che lascerà tutto per qualcuno che ha bisogno di essere ascoltato.

La persona negativa sa che sei un pubblico prigioniero, quindi porta le cose al livello successivo. Se ascolti, ti ruberanno il tempo. Non importa quanto lo odi, insistono nel condividere con te dettagli non richiesti e dannosi sulla loro vita. Coloro che si trovano ascoltatori empatici sono più inclini a essere un bersaglio per il conversatore negativo.

3. La tua disposizione solare è attraente

Hai mai sentito dire che la luce attrae l’oscurità o gli opposti si attraggono? Bene, quando hai una visione ottimistica della vita, c’è una luce di positività che si irradia da te. Ora, per la persona bloccata nell’oscurità della negatività, potrebbe vederti come un faro di speranza, poiché brama la luce.

Se sei conosciuto come una persona solare, il tuo sorriso contagioso illumina una stanza e ti rende l’unico con cui la gente vuole parlare. Sebbene queste siano qualità attraenti, sono anche una calamita per le persone negative. Queste persone tossiche sono tipicamente insoddisfatte di se stesse, quindi hanno bisogno di trovare qualcuno che le aiuti a sollevarle e dare loro conferma.

Attrarre la negatività è facile perché dai a queste persone la spinta nella fiducia che bramano.

4. Sei disponibile e mostrati aperto attirando negatività

Sei una persona generosa e sempre disponibile? La persona disponibile è un tratto da cui è attratto il negativo. Amano qualcuno che è caritatevole con il loro tempo, denaro e consigli.

A queste persone piace aggrapparsi a te perché sanno che darai loro ascolto e sarai compassionevole nei confronti della loro situazione. Il problema è che questi individui richiederanno sempre più tempo e inizierai a provare risentimento per tali interazioni.

5. Sei un risolutore di problemi

Alcune persone hanno il dono unico di essere risolutori di problemi. Puoi costruire ponti e creare strade dove sembra non esserci alcun modo possibile. Probabilmente sei sempre stato così, perché non sopporti che le controversie rimangano irrisolte.

Sposterai cielo e terra per risolvere un problema, soprattutto se sei coinvolto. Alla maggior parte delle persone piace che tu sia un risolutore di problemi naturale a cui piace aggiustare le cose. Tuttavia, sarebbe utile se ti ricordassi che spesso il negativo ha bruciato più ponti di quanti tu possa contare.

Non sono davvero interessati a che tu risolva il loro problema, ma vogliono solo occupare il tuo tempo e avere qualcun altro con cui lamentarsi di quanto la vita sia poco gentile con loro.

6. Sei paziente e gentile

Sei una persona alla mano, paziente e gentile? La maggior parte delle persone alla mano sa come mantenere la calma quando tutto va storto. Puoi farcela in situazioni difficili perché sei forte.

Senza dubbio, la tua natura forte sarà la chiave per attirare la negatività. Sembra che tu abbia sempre una parola di conforto per qualcuno e non sarai condiscendente con loro. Invece, la pazienza e la gentilezza che mostri sono qualcosa che porta pace interiore a queste persone.

Anche se non faranno nulla con i tuoi consigli, vogliono comunque bombardarti con i loro problemi. Sanno anche che sei debole quando si tratta di dire “no”. A causa della tua natura gentile, dirai “sì” quando dovresti davvero camminare dall’altra parte.

Aspetteranno questi momenti di debolezza per legarti a cose che non vuoi fare.

7. Hai un’alta tolleranza per le persone tossiche

Come la maggior parte delle persone, vedi il mondo come pieno di esseri umani gentili e rispettabili. Tuttavia, non puoi chiudere un occhio sul fatto che ci sono persone che tendono ad essere tutte incentrate sul destino e l’oscurità. Queste persone probabilmente hanno attraversato alcune cose piuttosto brutte nella loro vita e non sanno come uscire dal solco negativo in cui si trovano.

Potresti faticare ad accettare che c’è un lato più oscuro della natura umana e mantenere le relazioni con le persone nella speranza che cambieranno. La Illinois State University ha studiato il lato oscuro della gente e ha scoperto che molte persone non sanno come affrontare il disagio che hanno provato. Quando queste persone attraversano eventi inquietanti e terrificanti, non li elaborano correttamente.

Quindi, cambia la loro visione della vita e persino la loro personalità. Tu, essendo la persona gentile che sei, probabilmente trascuri molte cose. Purtroppo, questo include alcune critiche o azioni scortesi solo perché sei sempre alla ricerca di quel rivestimento d’argento tra le nuvole scure.

Attrarre la negatività è facile per alcune persone e quando ti sembra di essere circondato da questi comportamenti, non può fare a meno di influenzare il tuo spirito.

Tre modi per smettere di attirare la negatività

Ok, ora sai cosa sei di così attraente per queste persone, quindi devi sistemarlo. Ecco alcuni modi pratici per smettere di essere una tale calamita per il negativo.

  • Stabilire dei limiti: una delle prime cose che devi fare è stabilire dei limiti precisi. Puoi prendere le decisioni nella tua vita, compresi gli argomenti di cui parlerai e a chi dedicherai il tuo tempo. Non permettere a nessuno di oltrepassare i confini che hai stabilito, perché sono lì per proteggerti.
  • Renditi conto che non puoi risolvere tutti i problemi del mondo: sei una persona buona e gentile, ma non puoi portare la pace nel mondo. Devi imparare che non puoi risolvere ogni situazione ed è estenuante provarci.
  • Smetti di essere così disponibile: uno dei motivi principali per cui le persone ti cercano è che sei disponibile. Non essere così ansioso di attirare la negatività. Smetti di lasciare che le persone ti trascinino in lunghe conversazioni al telefono o di persona che ti svuotano emotivamente.

Quando smetterai di renderti così disponibile, smetterai di avere così tante interazioni.

Considerazioni finali sull’attrazione della negatività

La negatività è un’oscurità che può invadere ogni fibra del tuo essere se lo permetti. Cosa succede se un pomodoro ottiene una piccola particella di muffa su di esso? Non passerà molto tempo prima che l’intera verdura sia ricoperta di tossine. Le persone negative sono molto simili in quanto ti sorpasseranno con il loro pessimismo se glielo permetti.

Se vuoi smettere di attirare la negatività, è il momento di creare alcuni muri proverbiali intorno a te che possono proteggerti da tale destino e oscurità.

Il post 7 motivi per cui potresti attirare la negatività è apparso per primo su Potere della positività: pensiero positivo e atteggiamento .

ARTICOLO ORIGINALE

IL DIRITTO ORIGINARIO ALLA TERRA

Il “Marco Temporal” in Brasile

1. Introduzione

Il 22 ottobre 2020 è stato rimandato il processo che avrebbe deciso le sorti delle terre indigene in Brasile. La data è stata prorogata dal presidente del tribunale federale, il ministro Luiz Fux, senza nessuna motivazione e senza una data ufficiale. La corte è stata chiamata a pronunciarsi sul caso particolare mosso dallo stato di Santa Catarina contro la demarcazione della terra indigena “Ibirama-Laklanõ”, del popolo Xokleng. Il ricorso straordinario mosso dal governo dello stato del nord-est brasiliano muove dalla tesi giuridica del “marco temporal”, una linea di demarcazione temporale che restringe i diritti dei popoli indigeni e ne minaccia l’esistenza. Proprio quest’ultimo dovrà essere definito dal tribunale in ultima istanza come criterio generale applicabile a tutti i casi di demarcazione sul territorio nazionale. Dunque non verrà messo in discussione soltanto il diritto alla terra del popolo Xokleng, ma verrà definitivamente giudicata una tesi giuridica che, se legalizzata, minerà il diritto originario alla terra di tutti i popoli indigeni.

La proroga del processo e della proposta stessa del limite temporale coincide con il pensionamento del ministro Celso De Mello e, conseguentemente, dell’insediamento di un nuovo membro della corte. Tale ministro verrà scelto dal presidente in carica, Bolsonaro. Eloy Terena, avvocato dell’Apib (-Articulação dos povos indígenas do Brasil) sostiene che questa manovra è stata attuata per attendere l’insediamento del nuovo giudice della corte, Kássio Nunes Marques, scelto dal presidente già nei primi giorni di questo mese. Il ministro Nunes ha più volte sottolineato la sua approvazione al “marco temporal” ed ha già ha sentenziato contro i popoli indigeni.

2. Lo spazio del conflitto

Il Brasile è dunque nuovamente attraversato da un conflitto di natura giuridica. La causa del conflitto risale ad un giudizio espresso dall’Advocacia-geral da União nel 2017 che rimette in discussione una sentenza emessa nel 2009 dalla corte del tribunale supremo brasiliano riguardante la demarcazione della TI “Raposa do Sol” nello stato di Roraima. La sentenza concludeva che la terra dovesse spettare agli indigeni in quanto la loro assenza su tale area durante la data di promulgazione della costituzione brasiliana il 5 ottobre 1988 era dovuta a ragioni di natura conflittuale. L’area venne demarcata in conseguenza a tale giudizio, secondo il quale le popolazioni locali videro la propria terra oggetto di continui saccheggi che furono la causa del loro allontanamento temporaneo. Ma cosa succede quando gli indigeni che rivendicano la propria terra oggi non erano presenti nell’area il giorno in cui la costituzione è entrata in vigore? Oppure quando essi non possono dimostrare l’effettivo legame con quel territorio e comprovare il loro essere stati cooptati ad abbandonare quel luogo, costretti al conflitto dagli stessi usurpatori per decenni e generazioni? La proposta del limite temporale, se reputata applicabile ad ogni singolo caso di demarcazione, porterebbe a classificare come terre indigene soltanto quelle in cui il popolo indigeno che ne richiede la delimitazione possa comprovare la propria presenza su tale territorio durante la data di promulgazione della costituzione brasiliana, e ignora dunque il fatto che le popolazioni indigene prima del 1988 non avevano autonomia giudiziaria per lottare per i propri diritti e che potrebbero essere stati costretti ad un allontanamento da quello stesso territorio che adesso rivendicano. Per questo motivo essi gridano che il loro passato non inizia il giorno in cui la costituzione brasiliana viene resa effettiva, come sosterrebbe il “marco temporal” implicitamente, né, tantomeno, le sottrazioni dei terreni abitati dagli indigeni sono avvenuti dopo la caduta del regime dittatoriale in Brasile. Ma a quanto pare, il giudizio espresso quel giorno dalla corte suprema diventò criterio per stabilire la legittimità di tutte le richieste di demarcazione delle terre indigene.

Ma facciamo un passo indietro: quali sono i passaggi che costituiscono il processo di istituzione della terra indigena e quali i criteri che ne definiscono lo status giuridico di riserva? Negli anni ’70 del secolo scorso nascono le prime rivendicazioni organizzate in veri e propri movimenti. Una caratteristica di questi movimenti indigeni è la ricostruzione di un passato originario e diversificato dalla storia dello stato-nazione. Il passato indigeno rivendicato da un gruppo fa parte della memoria etnica e questa identità particolare che richiama la memoria è legata ad un territorio specifico, con tutto quello che comporta (compresi i conflitti); il territorio viene considerato essenziale e determinante per la costruzione identitaria del gruppo. Sono state infatti le minacce alla terra a far da base per l’insorgere di un discorso etnico che negli anni conseguenti alla costituzione ha cominciato a fiorire nel paese. Dunque, il diritto all’esclusività di un territorio è il primo punto che i movimenti indigeni hanno inserito nella propria agenda politica, in funzione della propria sopravvivenza etnica e del territorio lavorato collettivamente e di uso comunitario (e dunque non per il surplus del capitale). Si capisce come questa visione contrasti con quella di una terra destinata soltanto allo sfruttamento economico.

Negli anni ’90 gli Stati nazionali cominciano ad accogliere le richieste indigene e la costituzione finalmente si apre all’integrazione di alcune norme atte alla creazione di terre che vengono legalmente circoscritte per evitare conflitti e per garantire l’autonomia a quei popoli che si sono visti negare diritti essenziali per lungo tempo. La terra, la gestione collettiva, l’organizzazione sociale interna al gruppo che ne richiede la demarcazione, l’educazione autogestita, il pluralismo giuridico che prevede l’autonomia e l’applicazione di norme non statali alle questioni che riguardano conflitti interni sono i punti di questa agenda politica che i movimenti indigeni hanno chiarito negli anni e che nel linguaggio giuridico vengono riassunti nella frase “territori abitati in maniera tradizionale”. I criteri con i quali viene stabilita la eleggibilità a terra indigena passano invece per la dimostrazione effettiva di un passato etnico di quel determinato gruppo di persone che rivendica la terra. Senza dilungarsi nelle questioni che riguardano il riconoscimento etnico, bisogna ricordare che gli indigeni si sono organizzati per adottare un linguaggio giuridico in maniera da potersene servire durante le battaglie per il riconoscimento ufficiale della propria etnia e, dunque, del proprio diritto ad abitare la terra nella maniera “tradizionale” (la questione del riconoscimento etnico e della demarcazione ufficiale di una terra indigena sono infatti due facce della stessa medaglia). La terra viene infine istituzionalizzata attraverso alcuni passaggi che vedono funzionari statali impegnati nella delimitazione, l’omologazione e l’iscrizione ufficiale nei registri dello stato che da quel momento in poi rendono l’area di interesse circoscritta ufficialmente, non destinata allo sfruttamento predatorio dei latifondisti e completamente autogestita dalla comunità indigena che ne fa parte.

Il giudizio enunciato dalla corte suprema del tribunale federale per quanto riguarda la demarcazione della terra roraimense si trasformò in una occasione che l’unione dell’avvocatura generale, insieme al “Frente Parlamentar da Agropecuária”, non tardò a rilevare, e nel 2017, durante il governo Temer, il giudizio espresso dalla corte venne dichiarato come possibile giustificazione applicabile a qualsiasi altro caso riguardante la demarcazione delle riserve indigene. Questo si è dunque trasformato in una vera e propria tesi, chiamata “marco temporal” (“linea temporale”). La proposta di questa tesi potrebbe diventare legge e, dunque, regola applicabile ad ogni singolo caso. Ancora una volta la forza parlamentare che rappresenta l’industria dell’agro-business è stata capace di trovare un modo legale, perché apparentemente espresso nei limiti della costituzione, di deprivare le popolazioni indigene del proprio territorio. Dietro a tutto ciò vi sono le tracce di una politica economica che rischia di generare ulteriori conflitti, danni ambientali provocati dallo sfruttamento senza limite delle risorse territoriali e distruzioni di interi sistemi socio-culturali; si, perché dietro a tutto ciò è storicamente impossibile non scorgere le intenzioni di chi vuole destinare il territorio alla speculazione economica e al capitale straniero in primis, senza curarsi del valore che quelle terre hanno per i suoi residenti.

La cosiddetta “bancada ruralista”[1], termine con il quale ci si riferisce al fronte parlamentare che difende i latifondisti, l’agro-business e le esplorazioni minerarie, si è proclamata a favore del limite temporale, sostenendo che se gli indigeni avessero la possibilità di demarcare qualsiasi luogo nel quale non risiedessero durante il 1988, allora: poderiam reivindicar até a praia de Copacabana (“potrebbero rivendicare fino alla spiaggia di copacabana”)[2]. Questa frase non è la sola giustificazione portata per difendere gli interessi dei proprietari terrieri, delle aziende minerarie, degli industriali della soia e delle armi, cosi come degli estremisti religiosi, contro la demarcazione delle terre indigene. Essi, infatti, fanno appello alla parola “occupazione” per indicare che i popoli richiedenti una area di usufrutto esclusivo per lo stato non sono altro che “occupanti” e, dunque, occupano in tal senso un’area che giuridicamente appartiene allo Stato. Ma lo Stato, come entità disincarnata che regola la vita dei suoi cittadini riconosce a tutti gli effetti i diritti delle popolazioni indigene in quanto cittadini che formano parte dello stato brasiliano. Interesse pecuniari o no, la costituzione riconosce il diritto alla demarcazione e alla autoidentificazione collegata al possesso di un territorio che è fondamentale per chi ne reclama la legittimità.

3. Il controllo burocratico del tempo per il possesso degli spazi

L’articolo 231 della costituzione brasiliana del 1988 recita:

“São reconhecidos aos índios sua organização social, costumes, línguas, crenças e tradições, e os direitos originários sobre as terras que tradicionalmente ocupam, competindo à União demarcá-las, proteger e fazer respeitar todos os seus bens”.[3]

Non possiamo prescindere dal prendere in considerazione le parole utilizzate per giustificare l’ipotesi giuridica del limite temporale. Queste sono adesso radicate nel vocabolario popolare in riferimento a tale assunto. Se poniamo attenzione alla parola “occupate” in riferimento alle terre indigene potremmo pensare che tale “occupazione” sia la risultante generatasi da un conflitto, in questo caso sul possesso legittimo o illegittimo di una terra. Tale parola viene utilizzata dai sostenitori del marco temporal, ma allo stesso tempo è una parola che compone l’articolo della costituzione che dovrebbe garantire il legittimo possesso della terra da parte delle popolazioni indigene che ne reclamano una parte. Nella storia della costruzione identitaria nazionale della società brasiliana, l’immagine dell’indigeno è stata spesso associata al suo carattere esotico, “signore naturale del Brasile”. Tracce di questo immaginario associato al processo di costruzione della categoria indigena si possono ritrovare nella costituzione. Le politiche che riguardano il rapporto tra la società moderna e gli indios sono dunque permeate da tale valore simbolico, di cui fa parte la retorica che dipinge una parte dei cittadini-gli indigeni- come ladri o talvolta come adolescenti incompresi che vanno protetti; di tale retorica di cui si sono serviti funzionari dell’impero prima, e i funzionari dello stato adesso. Come riconoscere agli indios la loro organizzazione sociale, i loro costumi, le loro tradizioni, credenze e lingue, se poi il linguaggio ufficiale dello stato si riferisce a loro come occupanti? Certo, cittadini che occupano “tradizionalmente” la terra; ma quel tradizionalmente viene allontanato nell’alterità radicale, nella lontananza dalle forme che compongono la vita del cittadino moderno: in pratiche che rimangono lontane dalla modernità di quella civiltà brasiliana costituita dallo stato. Come se quei cittadini fossero “materia fuori posto”, cittadini di seconda classe, tradizionali occupanti di un mondo vecchio e primitivo (e tuttavia i primi ad occuparlo), da tutelare in quanto “patrimonio”.

L’oggettivazione e la naturalizzazione del popolo indigeno è una costante del discorso moderno. Così come le loro terre lo sono dal punto di vista economicista. Entrambe queste visioni di ‘popolo indigeno’ fanno parte dello stesso immaginario che ha costruito l’identità nazionale brasiliana moderna. Nella costituzione sopra citata ci viene data indicazione ulteriore sul possesso tradizionale di una terra e cosa lo stato intende per quest’ultimo:

§ 1º “São terras tradicionalmente ocupadas pelos índios as por eles habitadas em caráter permanente, as utilizadas para suas atividades produtivas, as imprescindíveis à preservação dos recursos ambientais necessários a seu bem-estar e as necessárias a sua reprodução física e cultural, segundo seus usos, costumes e tradições”.[4]

Il termine “occupazione” ci riporta direttamente al significato di “temporanea presa di possesso di un qualche luogo”, non legalmente istituzionalizzata e non gestita da organi ufficiali. Nell’articolo citato quelle terre sono occupate in maniera permanente. Gli indigeni reclamano infatti il “diritto originario alla terra” poiché essi risiedono e non, come si dice, occupano, da generazioni e da tempi non calcolabili (e ad ogni modo sarebbe improprio l’uso del calcolo di una questione immateriale come il tempo) in quella terra, che rivendicano in quanto fondamentale per la propria sopravvivenza socioculturale. La terra indigena non è destinata allo sfruttamento dei beni privati, ma è intesa collettivamente, oltre ad esser collegata con una concezione atavica che garantisce la vita del gruppo delle persone che la abitano. Per questo lo stato ne garantisce il possesso a quelle popolazioni.

Tuttavia, la tesi del limite temporale andrebbe a pregiudicare tale “possesso permanente” poiché non tutti gli indios che reclamano la propria area possono provare allo stato tali punti determinati dalla costituzione. A causa delle coercizioni, delle dispersioni e delle segregazioni subìte nei secoli, molto spesso, la memoria storica di questi popoli si è vista ridurre i propri punti di riferimento, e proprio per questo motivo la terra che essi hanno perso non è più localizzabile negli stessi termini con i quali la costituzione ne garantirebbe il possesso. Si può, certamente, cercare di delimitare le zone, come gli stessi indigeni fanno oggi; ma tra il delimitare una area come riferimento e provare che quella stessa area è stata abitata in maniera permanente da quelle determinate persone, prima che fossero forzate ad abbandonarle o costrette a rimanervi al costo di sottoporvisi come lavoratori schiavi oppure sottopagati, rimane compito di natura complicata. Lo stato potrebbe considerare anche ciò che viene chiamato un “saccheggio persistente” delle terre in questione da parte degli sfruttatori di risorse come eccezione alla regola del limite temporale:

“o renitente esbulho se caracteriza pelo efetivo conflito possessório, iniciado no passado e persistente até o marco demarcatório temporal da data da promulgação da Constituição de 1988, materializado por circunstâncias de fato ou por controvérsia possessória judicializada”.[5]

Sotto questa eccezione, tuttavia, non vengono considerati i genocidi, le segregazioni e gli spostamenti forzati subìti dagli indigeni senza che essi potessero opporvi resistenza, specialmente nel periodo della dittatura.

4. Conclusioni

Per questo motivo chi intenta un processo di delimitazione di una riserva indigena nella quale non si possa dimostrare la presenza fisica o, come da eccezione, non si possa dimostrare un effettivo conflitto persistente fra fazioni durante il 1988, secondo la tesi giuridica del limite temporale perde il diritto alla demarcazione. La storia e i diritti di un popolo indigeno inizierebbero ad avere valore soltanto a partire dal 5 ottobre 1988, ecco cosa sembra implicitamente sostenere il marco temporal: si può ottenere, certamente, di vedere realizzati i propri diritti, a patto che la legge ne stabilisca un limite che possa comprovare le questioni del possesso di una terra a chi non fu mai sottratta prima del 1988.

Conosciamo molto bene la voce di chi si oppone alle rivendicazioni indigene. Sono le stesse voci di chi, qualche tempo fa, affermava con arrogante superbia: “Se eu assumir [a Presidência do Brasil] não terá mais um centímetro para terra indígena”[6]. Adesso non è più lo spazio, ma il tempo, ad essere il campo attorno al quale si articola la minaccia all’integrità dei popoli indigeni. Il calendario ufficiale diviene il regolatore dei rapporti e il giudice finale di questa battaglia alla legittimità della terra.

AUTORE

Gabriele Grieco

FONTE

http://www.amistades.info/

LA GRANDE BUGIA VERDE

Centoventotto tra esperti e ONG ambientaliste e dei diritti umani lanciano oggi un monito: la proposta ONU di aumentare le aree protette globali, come i parchi nazionali, potrebbe portare a gravi violazioni dei diritti umani e causare danni sociali irreversibili per alcune delle popolazioni più povere del mondo. 1

Nel maggio 2021, il Vertice delle Parti presso la Convenzione sulla diversità biologica (CBD), prevede di accordarsi sul nuovo obiettivo di mettere almeno il 30% della superficie terrestre sotto conservazione entro il 2030 2. Questo obiettivo “30×30” raddoppierebbe l’area di terra attualmente protetta entro il prossimo decennio. 3

Tuttavia, le preoccupazioni sui costi umani della proposta e sulla sua efficacia come misura ambientale stanno crescendo poiché la protezione della natura, in regioni come il bacino del Congo africano e l’Asia meridionale, negli ultimi anni è stata sempre più militarizzata. Una serie di recenti denunce ha rivelato che le comunità continuano a essere espropriate e sfrattate con la forza per far spazio alle aree protette e che subiscono gravi violazioni dei diritti umani da parte delle forze anti-bracconaggio, armate pesantemente. 4

In una lettera al Segretariato della CBD, le ONG avvertono che potrebbero subire gravi impatti negativi fino a 300 milioni di persone a meno che non siano implementate misure molto più forti per proteggere i diritti dei popoli indigeni e di altri piccoli proprietari terrieri tradizionali e gestori dell’ambiente. 5

I gruppi ambientalisti firmatari del monito hanno anche affermato che il modello di “conservazione fortezza” implementato in gran parte del Sud del mondo non riesce a prevenire il rapido declino della biodiversità, sottolineando anche come spesso le pesanti imposizioni rischiano di mettere la popolazione locale contro gli sforzi di conservazione, accelerando addirittura la distruzione dell’ambiente. 6

Qualsiasi ulteriore incremento delle aree protette, sostengono, deve essere preceduto da una revisione indipendente degli impatti sociali e dell’efficacia di conservazione delle aree protette già esistenti.

“L’appello a trasformare il 30% del globo in ‘aree protette’ è davvero un colossale accaparramento di terra paragonabile a quello dell’era coloniale europea, e porterà altrettanta sofferenza e morte” ha dichiarato Stephen Corry, direttore generale di Survival International. “Non lasciamoci ingannare dal clamore delle ONG conservazioniste e dei loro finanziatori come le Nazioni Unite e i governi. La proposta non ha nulla a che vedere con il cambiamento climatico, con la protezione della biodiversità o la prevenzione delle pandemie – in realtà, è più probabile che peggiori tutti questi problemi. Si tratta davvero di soldi, di terra e di controllo delle risorse, nonché di un attacco massiccio alla diversità umana. Questa espropriazione pianificata di centinaia di milioni di persone rischia di sradicare la diversità umana e l’autosufficienza, che sono la vera chiave per frenare il cambiamento climatico e proteggere la biodiversità.”

Joshua Castellino, del Minority Rights Group International, ha aggiunto: “Sono necessarie misure urgenti per arrestare l’imminente violazione dei confini planetari. Occorre destituire i responsabili della sua continua distruzione per sostituirli con i responsabili della sua salvaguardia. Far pagare ai popoli indigeni il prezzo della distruzione provocata dalla spinta verso il sovraconsumo e il profitto da parte di altri, non significa solo bullizzare i diseredati, ma anche anteporre la brama di profitto alle persone privilegiando gli ‘approcci scientifici’ occidentali sostenuti dal commercio a discapito delle conoscenze tradizionali che ha soggiogato, dominato e quasi distrutto lungo la strada verso questo precipizio”.

Note ai redattori

1 La lettera al Segretariato della CBD tradotta in italiano:
https://assets.survivalinternational.org/documents/1972/en-fr-es-it-de-200928.pdf
NOTA DELL’8 MARZO 2021: Il documento contiene versioni in inglese, francese, spagnolo, italiano e tedesco. Il numero degli aderenti, in continuo aggiornamento, è arrivato a 217.

2 L’obiettivo è stabilito in un progetto di accordo denominato “Post-2020 Global Biodiversity Framework”, che è attualmente in fase di preparazione e negoziazione tra i governi firmatari della Convenzione sulla diversità biologica (CBD). Vedi qui per il documento completo.

3 La Convenzione sulla diversità biologica (CBD), adottata nel 1992, è considerata il documento chiave sullo sviluppo sostenibile e fornisce il quadro politico internazionale complessivo per la conservazione. Le 196 Parti in seno alla CBD dovrebbero adottare nel maggio 2021 un quadro per la biodiversità globale post-2020. All’ordine del giorno c’è anche l’obiettivo di proteggere almeno il 30% di tutta la terra e i mari entro il 2030, quasi il doppio dell’attuale obiettivo del 17% (Aichi Target 11).

4 Ad esempio: https://www.buzzfeed.com/tag/world-wildlife-fund e http://rainforestparksandpeople.org/

5 Sulla base di un documento pubblicato sulla rivista accademica Nature che analizza le aree che con maggiore probabilità saranno candidate alla conversione in aree protette, si stima che il nuovo obiettivo potrebbe dislocare o espropriare fino a 300 milioni di persone. Vedere: Schleicher, J., Zaehringer, J.G., Fastré, C. et al. Protecting half of the planet could directly affect over one billion people’. Nat Sustain 2, 1094–1096 (2019). https://doi.org/10.1038/s41893-019-0423-y. 

6 Ad esempio, le foreste gestite dalla comunità che nel bacino del Congo potrebbero essere minacciate dall’accaparramento di terre ai fini della conservazione: https://www.mappingforrights.org/resource/300-million-at-risk-from-cbd-drive/.

FONTE

https://www.survival.it/

EFFETTI TOSSICI DEL VACCINO E POSSIBILI RIMEDI

Anche se gli effetti delle iniezioni geniche anti-Covid (impropriamente chiamate Vaccini) sono imprevedibili nel breve, medio e lungo termine, la pressione politica e sociale (obbligo diretto o indiretto) portano alcune persone a prendere la decisione di lasciarsi iniettare i misteriosi prodotti dei quali non conosciamo la composizione esatta.

Per queste persone i miei consigli sono i seguenti:

  • Pensate attentamente sui possibili inconvenienti di queste iniezioni, specialmente a lungo termine, perché sono completamente sconosciuti e possono influenzare il sistema nervoso, circolatorio, riproduttivo e immunitario (come minimo). Questi effetti possono apparire settimane, mesi o persino anni dopo l’iniezione. Non sarà possibile nessun rimedio e né le assicurazioni né le case farmaceutiche copriranno le conseguenze mediche o di altro tipo (perdita del lavoro, invalidità, infertilità, etc.), incluso la morte (assicurazione sulla vita, etc.). Occorre ricordare qui che EudraVigilance, il sistema di raccolta dei dati sugli effetti secondari dei “vaccini” per l’Unione Europea ha comunicato, il 10 luglio del 2021, 18.125 morti direttamente attribuibili al vaccino e 1.8 milioni di effetti collaterali, dei quali il 50% gravi [1]; lo stesso valore registra VAERS, il sistema equivalente negli Stati Uniti23. Gli studi relativi a questo sistema di raccolta volontaria di dati indicano che in questo modo solo il 10% o meno dei casi vengono registrati4, il che significa che queste cifre potrebbero essere dieci volte più alte. Pertanto il rischio è lontano dall’essere insignificante.
  • Dalla nostra esperienza clinica abbiamo osservato alterazioni nel corpo energetico delle persone vaccinate, con alterazioni in alcuni individui del loro stato psichico (sensazioni di stranezza, incongruenze, problemi di memoria, mancanza di concentrazione, cambi di umore, insonnia etc.).
  • Le case farmaceutiche non garantiscono la protezione contro il covid-19 o le
    sue varianti (le cifre sono eloquenti nei paesi più vaccinati, ad esempio Israele, con il 40-60% dei nuovi casi tra i vaccinati [5] lo stesso accade in Inghilterra, Malta, EE. UU.678), né l’assenza di contagio (per tanto c’è una protezione illusoria dei nostri cari) [9] e la riduzione del rischio assoluto è intorno all’ 1% (vuol dire che 1 persona ogni 100 vaccinati risulta essere realmente protetta [10]. Questo significa che le cosiddette misure di protezione (mascherine, distanziamento sociale, confinamento etc.) possono applicarsi tanto alle persone vaccinate come a quelle non vaccinate.
  • La durata della supposta protezione offerta da questi vaccini sarebbe dai 6 agli 8 mesi, per cui nel futuro si dovrebbero programmare periodicamente altre vaccinazioni ogni sei mesi. Pfizer ha già sollecitato la terza dose. Pertanto la libertà promessa corre il rischio di essere illusoria e una prima somministrazione condurrà automaticamente alle successive.
  • La “vaccinazione” non ha senso in persone che hanno già avuto il COVID-19
    o che sono risultate positive, perché sono già dotate di una immunità naturale duratura che copre automaticamente le mutazioni delle varianti, che coinvolgono solo lo 0.3% del genoma del virus. Il vaccino stesso può provocare reazioni avverse violente attraverso il meccanismo ADE (amplificazione dell’infezione dipendente dagli anticorpi) [11].
  • La libertà implica una resistenza alle misure che sono irrazionali dal punto di
    vista sanitario e indecenti dal punto di vista dei diritti umani. Chi si consegna non può essere recuperato. Sacrificare la libertà o conservarla sapendo di rinunciare a benefici (viaggi, cinema, ristoranti, etc.) dipendenti dalle promesse dei governi, i quali hanno già dimostrato la loro estrema capacità di mentire e prendere decisioni contraddittorie?
  • L’iniezione è completamente sconsigliata per persone con antecedenti di allergie e in particolare shock anafilattico: se questo è il caso si richieda un certificato e un’esenzione al proprio medico.

Nel caso in cui ancora si decida di vaccinarsi, a continuazione si presentano alcune misure semplici per annullare gli effetti delle iniezioni, se attuate immediatamente dopo la vaccinazione. Nel caso in cui questa vaccinazione si sia già realizzata per favore consultate l’articolo citato nella nota [13] o consultate le raccomandazioni di prodotti omeopatici indicati da uno specialista, questo non è di nostra competenza.


USO DI ARGILLA MEDICINALE E CARBONE ATTIVATO

Si prepari un impacco di argilla medicinale (disponibile nelle farmacie e nei negozi di prodotti naturali) e lo si applichi nel punto dell’iniezione il più in fretta possibile dopo l’iniezione. Se si applica due ore o più dopo l’iniezione l’impacco perde la sua efficacia. L’argilla assorbirà gran parte del materiale iniettato. Lasciare l’impacco per un periodo di approssimativamente un’ora prima di rimuoverlo. Successivamente ingerire 1 cucchiaio di argilla medicinale (in un bicchiere d’acqua) 2 volte al giorno per una settimana. Questo aiuterà a eliminare le tossine che saranno passate nel corpo nonostante l’impacco. Dopo l’impacco di argilla, l’argilla medicinale da ingerire quotidianamente si può sostituire con 4 capsule al giorno (2 x 2) di carbone attivo (disponibile in farmacia e nei negozi di prodotti naturali).


Attenzione: queste informazioni sono il risultato di un lavoro empirico e non scientifico, e in alcun modo pretendono di sostituirsi a una consulenza medica specializzata e personalizzata.

Dr. Jacques Mabit, 25 Luglio 2021


NOTE

[1] “Dobbiamo accettare 4 morti e 16 effetti secondari gravi per salvare da 2 a 11 persone ogni 100.000 vaccinati” afferma l’Istituto di Malattie Infettive dell’Ospedale Universitario IHU di Marsiglia, Francia

http://www.brujitafr.fr/2021/07/vaccination-effrayant.les-1er-travaux-sur-le-benefice/risquepar-l-ihu.html


[2] La nostra vita è un inferno dopo il vaccino

https://www.fawkes-news.com/2021/07/notre-vieest-un-enfer-depuis-le-vaccin.htm

[3] Migliaia di vittime del “vaccino” COVID-19 in EU

https://m.thebl.tv/usnews/thousands-of-covid-19-vaccine-victims-in-the-us-are-pleading-for-help.html

https://www.vaxlonghaulers.com/


[4]  Per ogni tre morti evitate dalla vaccinazione dobbiamo accettare due inflitte dalla vaccinazione stessa

https://pgibertie.com/2021/06/25/urgent-pour-trois-deces-evites-par-la-vaccinationnous-devons-en-accepter-deux-infliges-par-la-vaccinationdonnees-certifiees/


[5]  https://www.lci.fr/sante/40-des-nouveaux-contamines-sont-vaccines-en-israel-des-failles-dansle-pfizer-2189697.html


[6]  https://lecourrier-du-soir.com/covid-lincroyable-revelation-de-sante-publique-angleterre-lespersonnes-vaccinees-meurent-plus-que-les-non-vaccinees/


[7]  Le infezioni diminuiscono tra i non vaccinati mentre aumentano tra i vaccinati

https://mirastnews.net/2021/07/13/le-representant-de-moderna-admet-que-tout-le-monde-faitpartie-dune-enorme-experience/


[8]  Il doppio delle persone sono morte per i vaccini anti Covid-19 in 6 mesi rispetto a quelle morte per Covid-19 in 15 mesi (Regno Unito)

https://numidia-liberum.blogspot.com/2021/07/les-donneesofficielles-montrent-deux.html


[9]  Regno Unito, Israele, Malta, Stati Uniti. I vaccini Covid-19 non funzionano

https://numidialiberum.blogspot.com/2021/07/gb-israel-malte-usa-les-vaccins-covid.html


[10] COVID-19 vaccine efficacy and effectiveness – the elephant (not) in the room

https://www.thelancet.com/journals/lanmic/article/PIIS2666-5247(21)00069-0/fulltext


[11] Antibody-dependent enhancement and SARS-CoV-2 vaccines and therapies

https://www.nature.com/articles/s41564-020-00789-5


[12] La disfatta dei vaccini negli anziani e nelle persone fragili

https://pgibertie.com/2021/06/23/lechec-de-la-vaccination-des-plus-ages-et-des-personnesfragiles-attention-aux-anticorps-facilitants/


[13] Usi empirici del tabacco nella prevenzione e riduzione degli effetti tossici del COVID-19, dei vaccini e delle conseguenze di intossicazioni.

https://takiwasi.com/docs/arti_esp/usos-empiricos-deltabaco-para-prevenir-y-reducir-los-efectos-toxicos-del-covid.pdf

IL VACCINO MAGNETIZZATO – di Maurizio Blondet

Pazienti che hanno ricevuto il “vaccino” hanno dimostrato che una calamita “aderisce” nel punto dell’iniezione. Naturalmente la notizia è stata bollata dagli addetti a questo lavoro come bufala… Naturalmente subito è esplosa la teoria del complotto secondo cui sarebbe stato iniettato un biochip di tracciamento e controllo, come quelli finanziato da Bill Gates.

Dai Social:

“Escono molti video che dicono che il punto di iniezione del vaccino sia magnetico. Una spiegazione potrebbe essere questa(non il nano chip):

Il primo risultato che appare cercando “Magnetic vaccine” è uno studio del 2014:

“Nanoparticelle super paramagnetiche per consegna del vaccino a DNA”

Fatin Nawwab Al-Deen et al. Metodi Mol Biol. 2014.

Abstract

“L’efficienza della somministrazione dei vaccini a DNA è spesso relativamente bassa rispetto ai vaccini proteici. L’uso di nanoparticelle di ossido di ferro super paramagnetiche (SPION) per fornire geni tramite magnetofection mostra la promessa di migliorare l’efficienza della consegna genica sia in vitro che in vivo.”

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24715289/

E un altro studio del 2007:

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/smll.200700151#

Ma per contro, l’ottimo Cesare Sacchetti:

“In questi giorni, stiamo sentendo molto parlare del fenomeno, ancora senza una chiara spiegazione scientifica, dei magneti che si attaccano nei punti del braccio di chi ha ricevuto il vaccino Covid. Un lettore, Valerio, che ringrazio mi segnala questo articolo del Guardian di 5 anni fa. Si parla di una ricerca condotta da alcuni scienziati americani che consente di controllare i circuiti cerebrali attraverso una proteina magnetizzata. Si, avete capito bene. Una proteina magnetizzata. Questa nuova branca di ricerca scientifica è chiamata “ingegneria genetica”. In parole povere, è lo studio di tecnologie in grado di controllare il cervello umano. Siamo in pieno transumanesimo, ovvero la dottrina filosofica del mondialismo che prevede una fusione tra macchina e uomo. Nella futura dittatura mondiale, non ci sarà più spazio per uomini dotati di libero arbitrio. Ci sarà soltanto spazio per automi controllati dal sistema.

Genetically engineered ‘Magneto’ protein remotely controls brain and behaviour

https://www.theguardian.com/science/neurophilosophy/2016/mar/24/magneto-remotely-controls-brain-and-behaviour

Dunque lo pseudo-vax è davvero magnetizzato; nella prima ipotesi per “forzare” l’assorbimento delle sostanze che inducono il nostro organismo a produrre la proteina spike che il nostro sistema immunitario dovrebbe poi combattere … e che di fatto non combatte, come dimostrato da studiosi seri, mentre Spike attacca i vasi sanguigni (da qui le trombosi, emorragie cerebrali, metrorragie femminili)

Riferiamo di un altro studio che segnalerebbe rischi tumorali dal ferro:

Medici oncologici coscienziosi avendo a disposizione apparecchiature per rilevare il linfonodo sentinella al seno iniziano una serie di indagini su 5 persone che hanno INOCULATO il SIERO GENETICO FATTO PASSARE COME VACCINO e ciò che rileva la macchina diagnostica su tutti i pazienti è SCONVOLGENTE TUTTI SONO RISULTATI POSITIVI AL LINFONODO SENTINELLA dimostrando che materiali ferrosi altamente tossici (non comunicati dalle multinazionale ne sui bugiardini ne sul consenso informato )si trovano all’interno del SIERO. Tali materiali ferrosi percorrono tutto il sistema linfatico e in meno di tre ore la macchina rileva i metalli all’interno dei nodi l linfatici dal cavo ascellare raggiungono i nodi del collo fino al cervello e al torace dove risiedono i linfonodi più importanti. Ripeto in meno di tre ore il siero genetico stava percorrendo i nodi linfatici più importanti DELL organismo umano.

Nanoparticelle all’interno del siero anti-Covid?

… Non si conosce ancora il tipo di materiali ferrosi presenti se Ad esempio, ipotizziamo la presenza di mercurio ed il cadmio sappiate che prediligono il tessuto renale (nefrotossici), il mercurio ed il piombo quello del SNC (neurotossicità), il cadmio e il piombo quello del sistema riproduttivo, mentre infine alluminio, arsenico, cromo e nichel prediligono il tessuto respiratorio… Ciò è gravissimo tutti voi avete il diritto di chiedere spiegazioni in merito. 

https://www.facebook.com/watch/live/?v=523957391935937

Intanto dagli Stati Uniti l’amico Umberto Pascali mi segnala:

L’imbarazzante segreto. Gli esperti e i coordinatori della campagna vaccini hanno rifiutato di farsi vaccinare. Molti di quelli che lavorano per Fauci e per il CDC, Centro per il controllo delle malattie hanno rifiutato di vaccinarsi.

https://www.redvoicemedia.com/2021/05/fauci-40-50-of-cdc-fda-employees-are-not-vaccinated/

https://www.theepochtimes.com/mkt_breakingnews/223-people-have-died-with-covid-19-after-getting-fully-vaccinated-cdc_3818232.html

Questo più o meno lo stato della questione. Una domanda ai medici e ricercatori che mi leggono; assumere sostanze chelanti del ferro dopo il vaccino potrebbe diminuirne i più gravi effetti collaterali?

FONTE

http://www.maurizioblondet.it

IL SISTEMA GETTA LA MASCHERA

La Morte Nera in Guerre stellari (1977) di George Lucas.

“Non nutrite dentro di voi energie contrarie a quelle che volete si diffondano veramente sul pianeta. Se volete un mondo senza aggressività, non siate aggressivi. Se volete un mondo libero, smettetela di sentirvi prigionieri, perché la prigione è sempre una psico-prigione e origina dall’interno di voi stessi.

I maestri hanno già previsto una stretta della morsa del controllo in questo periodo storico. Ma sappiate che siamo osservati e assistiti. Non siamo soli. Questo periodo è un test. Il vostro compito non è rovesciare il Sistema, ma restare “dritti in mezzo alle rovine”. Incorruttibili, centrati, privi di paura e odio. Così diventate davvero imprevedibili e quindi pericolosi per il Sistema.

Quello dei vaccini è solo un esempio. Io la considero più una “marchiatura psicologica” che un problema di salute. Il problema infatti non è la scientificità delle dichiarazioni che vengono fatte da ambo le parti, ma si tratta di accettare o non accettare dentro di sé il “marchio del Sistema”. Questo è molto più importante. Si tratta di dichiarare di avere o non avere una completa fiducia nel Sistema. Si tratta di affidare o non affidare la salute dei propri figli a un apparato scientifico-medico-politico-finanziario, nel quale evidentemente si crede ciecamente.

È un momento in cui siete chiamati a fare una scelta importante: dentro o fuori, accettando le conseguenze che possono derivare da entrambe le scelte.

Il punto, infatti, non sta nel combattere il Sistema, ma nella vostra capacità di aggirarlo e di sfruttarne le pecche (gli strappi nella rete). Per chi non vuole accettare determinate condizioni, c’è sempre e ci sarà sempre il modo di farlo (ricordate: non siamo soli), ma non sarà così semplice come accettarle. Costerà di più… in tutti i sensi. Ma non dovete entrare in una psicologia di paura, rabbia e contrapposizione, altrimenti vi gonfierete e non passerete più attraverso gli strappi della rete.

Sto constatando che gli ultimi eventi hanno portato alla nascita di scuole parentali e comunità autosufficienti. Questa è la strada giusta. Fino ad oggi avete dormito, sperando che questo momento sarebbe stato rimandato all’infinito, sperando che, in fondo, fossero tutte esagerazioni dei complottisti. Ma la Lorenzin, suo malgrado, vi sta risvegliando alla realtà dei fatti: questo pianeta è saldamente nelle mani di qualcuno che vuole un’umanità asservita – malata fisicamente e succube psicologicamente.

Adesso non si tratta di combattere ciò che c’è, bensì di creare il nuovo: una società dentro la società. Una rete di piccole comunità autosufficienti diffuse lungo tutto il territorio, all’interno delle quali non importa che i bambini abbiano il benestare dell’autorità scolastica per operare nel mondo. Questi bambini diventeranno adulti totalmente differenti da noi. Non saranno laureati, semplicemente perché non ne avranno bisogno. Nei prossimi anni la laurea non varrà più nulla e solo le qualità interiori decideranno del futuro dei nostri figli. Loro sono la nuova specie che abiterà la Terra. Ripeto: abbiate il coraggio di osare, perché siamo sostenuti. Ma abbandonate la rabbia, smettete di crogiolarvi nel “senso di ingiustizia”, perché sono entrambi frutto della paura, ossia zavorre che vi tengono ancorati a terra impedendovi di volare.

L’essere umano, che viene fatto entrare in maniera progressiva in questo stato di istupidimento, a un certo punto non desidera neanche più la libertà in quanto non sa più cosa significa.

Il cittadino medio di oggi dichiarerebbe anche sotto tortura di essere libero e di vivere all’interno di una democrazia. L’idea infantile di cosa è una dittatura che viene trasmessa a scuola, fa sì che tutto ciò che non somiglia alle dittature del secolo scorso venga considerato democrazia.

Basterebbe utilizzare il piano mentale ad un livello poco sopra l’ordinario per realizzare che viviamo già in una dittatura dove alle masse viene letteralmente ordinato… non tanto cosa fare, quanto cosa pensare, cosicché il fare sarà poi unicamente una diretta conseguenza del pensare. Se lo show mediatico ti ripete che è in corso una pandemia che fa centinaia di vittime ogni giorno, allora sarai tu stesso a chiedere maggiori restrizioni della libertà e più controlli da parte di polizia ed esercito.

Se lo show mediatico ti convince che il morbillo fa migliaia di morti, allora sarai tu stesso a volere il vaccino per i tuoi figli e chiederai che diventi obbligatorio anche per i figli degli altri.

Lo spauracchio di un fantomatico ritorno di un despota cattivo, serve proprio a trattenerci nella dittatura reale. E questo è il senso dell’attuale anti-fascismo di stampo mediatico.

Cosa accade a un bambino al quale non viene permesso di giocare e avere rapporti ravvicinati con altri bambini per… per quanto?

Impossibile stabilire per quanto tempo ancora…cosa accade lo scopriremo in futuro, quando questa generazione sarà cresciuta.

Il Lato Oscuro ovviamente lo sa già, perché non si muove mai a caso, ma sempre solo per ottenere risultati precisi nella psiche umana, agendo sul breve, medio e lungo termine. L’ADDORMENTAMENTO DELLA COSCIENZA E IL DOMINIO DELLA PSICHE UMANA SONO I VERI OBIETTIVI; guerre, crisi economiche e virus sono solo dei mezzi.

Non è mai in gioco l’aspetto fisico, bensì quello psicologico e animico, per cui se nel trovare delle soluzioni ci focalizziamo unicamente sull’aspetto fisico (salvare i corpi a tutti i costi) ignorando le modificazioni psicologiche che stanno avvenendo nella società, facciamo esattamente il loro gioco.

Ma adesso torniamo agli adulti. Ogni essere umano è un sistema energetico che interagisce quotidianamente con centinaia di altri sistemi energetici come lui. Quando ci avviciniamo a meno di un metro da una persona le nostre auree si compenetrano e avviene un importante scambio energetico. Le nostre auree in realtà entrano in contatto anche prima; per esempio, una persona con un corpo mentale particolarmente sviluppato – un filosofo (ho detto un filosofo, non un laureato in filosofia), un matematico, un intellettuale molto intelligente, un grande artista – può avere un’aura mentale d’un paio di metri, che si estende anche di tre o quattro volte quando insegna in un’aula. Tuttavia, il metro di distanza segna sicuramente l’intimità aurica per una persona media.

Quando ci si dà la mano avviene uno scambio energetico ancora più profondo, poiché le energie delle due persone entrano in contatto grazie al chakra che si trova al centro dei palmi. Il bacio sulla guancia è un altro livello di intimità, in quanto le teste si toccano e le due auree mentali per qualche istante si compenetrano totalmente. L’abbraccio è il livello precedente il rapporto sessuale: i due chakra del Cuore entrano in contatto. Non è un caso che all’abbraccio venga spesso associato il termine “fraterno”, in quanto di solito riguarda un momento commovente. Difficilmente ci si abbraccia per convenzione o per abitudine, come si fa invece nel dare la mano.

Nel “distanziamento sociale” tutto ciò viene a mancare. In aggiunta a questo, avrete notato che le persone stanno ben più distanti del metro obbligatorio; di norma cambiano marciapiede pur di non incrociare nessuno. Improvvisamente l’energia fra le persone smette di scorrere in maniera fluida, soprattutto fra persone che prima si conoscevano e si davano la mano e che adesso non possono più farlo. Non possono… e non vogliono più farlo, perché sono convinti di stare agendo in maniera utile per la propria salute e per quella pubblica. Questo è il colpo di genio del Lato Oscuro: gli incatenati chiedono che le loro catene diventino ancora più corte… pur di sopravvivere. Incatenati, ma vivi. La sopravvivenza dei corpi a tutti i costi, con la massima noncuranza per tutto ciò che è psicologico, sia da parte del Governo che da parte degli stessi cittadini.

Le persone sono contente di perdere i propri diritti fondamentali se le porti a credere che questo sia il male minore, un piccolo sacrificio da fare per il bene di tutti. Di conseguenza, chi non la pensa nello stesso modo si sente subito in colpa nei confronti della società, un menefreghista, e come tale viene considerato dagli altri cittadini se osa esprimere all’esterno la sua diversità di pensiero.

Aggiungiamo anche il fatto che adesso “l’altro” viene istintivamente guardato con sospetto. La persona che fa la spesa nel tuo stesso supermercato potrebbe essere infetta e quindi “portatrice di morte”. L’estraneo diviene sempre più alieno e potenziale portatore di pericolo… fino a prova contraria. Tutto questo sta già incidendo pesantemente sulla psicologia sociale. Io ho la fortuna di poterlo vedere mentre accade, in diretta, nella testa delle persone che incontro quando vado a fare la spesa.

Adesso fate bene attenzione a quello che sto per dirvi.

Con il “distanziamento sociale” ci separano per controllarci sul piano psicologico/energetico, più che su quello fisico. Nel momento in cui i tuoi legami energetici con le altre persone vengono tagliati, tu cominci a fidarti più del telegiornale che dei tuoi concittadini. L’unico punto di riferimento per il tuo modo di pensare diventa l’informazione ufficiale. Questo passaggio è subdolo proprio perché avviene in maniera automatica. Lo scambio di idee fra cittadini diventa sempre più debole a causa dell’impossibilità dello scambio energetico fra le auree degli individui. Non avete idea di quanto sia importante la chiusura dei bar da questo punto di vista. Al bar le auree si mischiano e le idee si trasferiscono da una persona all’altra solo perché state bevendo il caffè a 10 centimetri di distanza uno dall’altro. Io al bar lavoro, in quanto irradio ciò che sono verso chi mi circonda, anche se sto in silenzio. Sui social non si può lavorare nello stesso modo. QUANDO DUE PERSONE SI PARLANO, LO SCAMBIO PIÙ AUTENTICO AVVIENE SUL PIANO ENERGETICO, NON SUL PIANO VERBALE COSCIENTE, come qualunque esperto di comunicazione sa bene. Se interrompi il contatto energetico che avviene grazie alla vicinanza delle auree, lo scambio diviene superficiale e quindi pressoché vuoto.

Il divieto di creare assembramenti rappresenta la ciliegina sulla torta. Le rivoluzioni, così come, più in generale, i grandi cambiamenti sociali, sono sempre avvenuti grazie alla possibilità dei cittadini di riunirsi e organizzarsi. Per esempio, se non siamo d’accordo con una decisione del Governo, ci organizziamo e scendiamo in piazza… ma come possiamo farlo se è vietato? Il diritto fondamentale di manifestare in piazza è stato sospeso insieme a tutti gli altri diritti… perché c’è una peste? No. Perché c’è una guerra? No. Perché c’è l’influenza. E il cittadino stesso non andrebbe mai in piazza, perché lui per primo avrebbe paura di essere contagiato dagli altri manifestanti (intravedete la genialità dei maghi neri che hanno orchestrato questa situazione?). La paura della morte che prende il sopravvento su ogni desiderio di libertà.

Sul piano energetico è stato creato un vero e proprio blocco. L’energia non circola più. Immaginate se nel vostro cervello a un certo punto l’energia non dovesse più circolare. I neuroni scambiano tra loro informazioni grazie all’emissione e la ricezione di segnali elettrici che attraversano la membrana cellulare. Se questo scambio elettrico venisse alterato diventereste degli idioti, incapaci di intendere e di volere, degli zombi… o potreste addirittura morire. Ebbene, questo è esattamente ciò che stanno facendo al tessuto sociale. E questo, lo abbiamo detto fin dall’inizio, è proprio la finalità del Lato Oscuro: addormentamento e sottomissione, ossia la creazione e il mantenimento di uno stato semi-ipnotico generalizzato.

Capite perché i media insistono tanto sul concetto di “distanziamento sociale”? Capite perché il distanziamento è così fondamentale per il Lato Oscuro e perché questa situazione durerà ancora molto a lungo? Capite perché le scuole sono state le prime a chiudere e saranno le ultime ad aprire? Con il distanziamento dei bambini hanno creato un precedente; questo renderà più semplice la sottomissione psicologica della generazione futura.

Innanzitutto, occorre dire che virus e batteri abitano normalmente nell’organismo di tutti quanti noi. Anche i virus dell’influenza. Anche il covid-19, che non fa eccezione. Solo in Italia è probabile che ci siano milioni di persone che si portano in giro questo virus. Il virus di per sé non uccide nessuno, tuttavia il suo effetto può essere più o meno importante per l’organismo ospite a seconda del “terreno” che trova. Il punto non è cosa fa il virus, ma come reagisce il nostro organismo. Avete presente coloro che risultano positivi all’HIV, ma non si ammalano di AIDS?

Capite quindi quanto sia inutile, fuorviante e dannoso per la psicologia delle persone sbandierare ogni sera il numero dei “nuovi contagiati” o “nuovi infetti”. Quanti più test facciamo, tanti più “infetti” troveremo, per cui sbattere questi numeri in faccia alla gente serve solo a creare maggiore panico. Non abbiamo idea se gli “infetti” conteggiati ogni sera siano davvero “nuovi” e se l’incremento del loro numero significhi che il virus si stia davvero diffondendo a macchia d’olio; di sicuro sappiamo solo che sono state scoperte altre persone che lo avevano già nel loro organismo, chissà da quanti mesi.

Secondo aspetto di non poco conto, da un certo momento in poi, nel fare la conta dei deceduti si è smesso di distinguere fra coloro che avevano una o addirittura più patologie preesistenti e coloro che erano perfettamente sani. Invece è proprio questa distinzione che può far comprendere meglio alle persone quanto questo virus sia effettivamente letale e quanto no, magari diminuendo così il livello generale della paura. Per esempio, registrare un malato terminale – che si prende il covid-19 e muore una settimana prima di quando avrebbe dovuto morire a causa della sua malattia – come un deceduto a causa del virus, per quanto tecnicamente corretto, non mi pare per nulla onesto nei confronti della gente. In questo modo il numero dei deceduti diventa “gonfiato”.

Come ho già spiegato nei miei precedenti articoli, non credo nella malafede di qualcuno, anzi, sono convinto che politici, giornalisti e virologi stiano facendo del loro meglio con il materiale mentale che la natura ha loro concesso. Non voglio criticare il lavoro di nessuno. Dal momento che ho già spiegato la situazione generale, in quest’ultimo articolo mi sto limitando a porre domande e fornire un punto di vista differente.

Una domanda interessante potrebbe quindi essere: «Cosa fa sì che per la grande maggioranza delle persone la presenza del virus sia innocua, mentre alcuni manifestano i sintomi di una forte influenza… e una percentuale minore viene addirittura condotta fino alla morte?»

In altre parole, perché io e te ce ne andiamo entrambi a spasso con il virus, ma a te non fa niente, mentre io finisco in terapia intensiva? Questa è una domanda che potrebbe davvero aiutarci a comprendere. Magari sarebbe anche interessante studiare le condizioni ambientali in cui il virus si è manifestato con maggiore incidenza: inquinamento atmosferico, presenza di eccezionali emissioni elettromagnetiche… per fare degli esempi.

Dal punto di vista esoterico, non stiamo dunque parlando di un’entità omicida che colpisce a caso fra la popolazione, ma qualcosa che chiama a una sorta di “resa dei conti” coloro per i quali è giunto il momento. Cominciare a ragionare secondo questo nuovo schema di pensiero, modifica di molto la percezione del problema.

Per esempio, mi hanno raccontato personalmente almeno quattro o cinque casi di questo genere: un anziano si sente male, lo portano in ospedale, gli fanno il test, scopre di essere positivo al covid-19. Da qui è l’inizio della fine. Il suo stato psicologico diventa negativo, i sintomi peggiorano e va in insufficienza polmonare. Questo accade proprio perché le persone sono oramai convinte che sia il virus ad ucciderle… mentre ad ucciderle sono i tg che fanno vedere i camion che trasportano le bare. Se sei convinto di avere un virus assassino che circola libero nel tuo corpo, ti occorre una centratura interiore eccezionale per non precipitare psicologicamente. La letteratura scientifica che tratta del rapporto tra efficienza del sistema immunitario, resistenza alle patologie e stato psicologico del paziente è davvero ampia, non ci sarebbe infatti alcun bisogno di ricorrere alla Scienza dell’Anima per comprendere che molte più persone si sarebbero potute salvare in assenza di questo clima di terrore da pandemia.

Altra considerazione che non posso non fare, per quanto capisco che sia impopolare. Di fronte a un virus possiamo reagire APRENDOCI o CHIUDENDOCI. Questo in realtà vale per una qualsiasi malattia, così come per la comparsa d’una situazione insolita nella nostra vita. Il nostro Governo, imitato poi dalle altre nazioni, ha deciso di chiudersi. Qualche capo di Stato ha resistito un po’ di più (vedi Boris Johnson), ma alla fine tutti hanno ceduto o cederanno. È ancora storicamente troppo presto perché qualcuno trovi il coraggio di fare ciò che in realtà potrebbe benissimo essere fatto: aprirsi al virus.

Da un punto di vista esoterico (non saprei dirvi a quali conclusioni è giunta la scienza profana in proposito) un’epidemia si comporta in questo modo: cresce, raggiunge un apice e poi decresce. Un po’ come accade per qualsiasi altra cosa. Il punto è che lo fa INDIPENDENTEMENTE dalle misure di contenimento adottate. Essa segue il suo corso di crescita-apice-decrescita, sia che noi come società ci chiudiamo, sia che noi ci apriamo psicologicamente al virus. Il numero dei morti non cambia. Questa teoria non è dimostrabile, ma non lo è nemmeno il contrario. E a me non interessa dimostrare nulla, in quanto il mio unico punto di riferimento è la conoscenza iniziatica. Forse un giorno la scienza profana arriverà alle stesse conclusioni… o forse no… io non ho fretta.

Se un’epidemia non fa il suo corso, portandosi via tutti coloro che è venuta a prendere, non cessa. Se alle persone si permette di circolare liberamente, il virus dilaga in un tempo minore, ma questo non significa che chi non doveva ammalarsi si ammalerà e chi non doveva morire morirà… per sbaglio. Se avete deciso di fare un lavoro su voi stessi, questi concetti vi devono essere chiari, altrimenti io non sto svolgendo bene il mio compito. Chiudere un Paese non serve a nulla, se non a dare inizio a una certa condizione psicosociale di depressione e a causare una crisi economica, due aspetti che vanno di pari passo. Sulla necessità di riaprire le attività mi sono espresso in un precedente articolo: Ripartiamo!

Vi lascio con un ultimo messaggio, che in verità riassume gli ultimi quattro articoli.

Le misure di contenimento sociale che sono state prese, non sono minimamente commisurate alla reale entità del pericolo che l’umanità sta attraversando. Stiamo semplicemente vivendo un’allucinazione collettiva originata attraverso un rituale da alcuni potenti maghi neri, per i fini che ho già chiarito negli articoli precedenti.

Dal momento che TUTTO ha una sua ragione di esistere dal punto di vista spirituale, le azioni messe in atto dal Lato Oscuro hanno lo scopo di tenere prigioniere di un’illusione le persone, ma al contempo non possono evitare di favorire – come effetto collaterale – il risveglio di chi è pronto per realizzarlo.

Salvatore Brizzi

IL DECOLLO DEGLI PSICHEDELICI NEL CONTESTO PSICHIATRICO – di Paul Tullis

L’impostazione per una sessione di terapia con psilocibina (mostrata in questo modello) deve essere replicata attentamente per gli studi clinici. Credito: COMPASS Pathways

In una giornata di sole a Londra nel 2015, Kirk Rutter è andato in metropolitana fino all’Hammersmith Hospital nella speranza di porre finalmente fine alla sua depressione. Rutter aveva convissuto con la condizione per anni, ma il peso era cresciuto dalla morte di sua madre nel 2011, seguita da una rottura di una relazione e da un incidente d’auto l’anno successivo. Sembrava come se il suo cervello fosse bloccato su quello che descrive come “un circuito automatico”, ripetendo gli stessi pensieri negativi come un mantra: “‘Tutto quello che faccio si trasforma in merda’. In realtà ci credevo “, ricorda.

La visita ad Hammersmith è stata un’anteprima. Sarebbe tornato il giorno successivo per partecipare a uno studio, prendendo un potente allucinogeno sotto la guida di Robin Carhart-Harris, psicologo e neuroscienziato dell’Imperial College di Londra. Anni di terapia verbale e una varietà di farmaci anti-ansia non erano riusciti a migliorare le condizioni di Rutter, qualificandolo per il processo.

“Tutti erano super gentili, davvero adorabili, e specialmente Robin”, ricorda Rutter. Carhart-Harris lo ha portato in una stanza con una macchina per la risonanza magnetica (MRI), in modo che i ricercatori potessero acquisire una linea di base della sua attività cerebrale. Poi ha mostrato a Rutter dove avrebbe trascorso il suo tempo mentre era sotto la droga. Carhart-Harris gli ha chiesto di sdraiarsi e gli ha suonato un po ‘della musica che avrebbe accompagnato la sessione. Ha spiegato che avrebbe avuto a portata di mano un farmaco in grado di neutralizzare l’allucinogeno, se necessario. Quindi i due hanno praticato una tecnica di messa a terra, per aiutare a calmare Rutter nel caso in cui fosse sopraffatto. Senza preavviso, Rutter scoppiò in lacrime.

“Penso che sapevo che questo sarebbe stato un sacco di disimballaggio – stavo portando un po ‘di carico in quel momento”, dice Rutter.

Quando Rutter tornò il giorno successivo, uno dei ricercatori gli porse due pillole contenenti una forma sintetica di psilocibina, l’ingrediente psicoattivo che si trova nei funghi magici. Rutter si sdraiò sul letto e si mise le cuffie e una mascherina per gli occhi. Ben presto, gli apparvero immagini di testo sanscrito. Più tardi, ha visto strutture ingioiellate d’oro. Poi la sua mente iniziò a lavorare sul suo dolore.

Lo studio imperiale è stato uno di una serie di studi clinici avviati negli ultimi anni utilizzando droghe psichedeliche illecite come la psilocibina, la dietilamide dell’acido lisergico (LSD) e l’MDMA (3,4-metilendiossimetamfetamina, nota anche come molly o ecstasy) per il trattamento mentale -disturbi della salute, generalmente sotto la stretta guida di uno psichiatra o psicoterapeuta. L’idea esiste da decenni – o secoli in alcune culture – ma lo slancio è aumentato drasticamente negli ultimi anni quando investitori e scienziati hanno iniziato a sostenere di nuovo l’approccio (vedi “Gli psichedelici prendono il volo”).

Fonte: Dimensions

Una volta liquidate come pericolose avventure della controcultura, queste droghe stanno guadagnando l’accettazione principale. Diversi stati e città degli Stati Uniti stanno legalizzando o depenalizzando la psilocibina per scopi terapeutici o ricreativi. E istituzioni rispettate come Imperial; Johns Hopkins University di Baltimora, nel Maryland; l’Università della California, Berkeley; e la Icahn School of Medicine del Mount Sinai a New York City hanno aperto centri dedicati allo studio delle sostanze psichedeliche. Diversi piccoli studi suggeriscono che i farmaci possono essere somministrati in modo sicuro e potrebbero avere benefici per le persone con depressione intrattabile e altri problemi psicologici, come il disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Uno studio clinico che coinvolge l’MDMA si è recentemente concluso, con risultati che dovrebbero essere pubblicati presto.

La psicoterapia psichedelica assistita potrebbe fornire le opzioni necessarie per debilitanti disturbi di salute mentale tra cui PTSD, disturbo depressivo maggiore, disturbo da uso di alcol, anoressia nervosa e altro che uccide migliaia di persone ogni anno negli Stati Uniti e costa miliardi in tutto il mondo in perdita di produttività.

Ma le strategie rappresentano una nuova frontiera per i regolatori. “Questo è un terreno inesplorato per quanto riguarda un intervento formalmente valutato per un disturbo psichiatrico”, dice Walter Dunn, psichiatra presso l’Università della California, Los Angeles, che a volte consiglia la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti sugli psicofarmaci. La maggior parte dei farmaci che curano la depressione e l’ansia possono essere ritirati presso una farmacia di quartiere. Questi nuovi approcci, al contrario, utilizzano una sostanza potente in un contesto terapeutico sotto la stretta sorveglianza di uno psicoterapeuta qualificato, e le autorità di regolamentazione e gli operatori sanitari dovranno confrontarsi con come implementarlo in sicurezza.

“Gli studi clinici riportati sulla depressione sono stati condotti in condizioni altamente circoscritte e controllate”, afferma Bertha Madras, psicobiologa della Harvard Medical School che ha sede presso il McLean Hospital di Belmont, nel Massachusetts. Ciò renderà difficile l’interpretazione dei risultati. Un trattamento potrebbe mostrare benefici in una prova perché l’esperienza è attentamente coordinata e tutti sono ben formati. I controlli con placebo rappresentano un’altra sfida perché i farmaci hanno effetti così potenti.

E ci sono dei rischi. In casi estremamente rari, sostanze psichedeliche come la psilocibina e l’LSD possono evocare una reazione psicotica duratura, più spesso nelle persone con una storia familiare di psicosi. Coloro che soffrono di schizofrenia, ad esempio, sono esclusi dagli studi che coinvolgono sostanze psichedeliche. L’MDMA, inoltre, è un derivato dell’anfetamina, quindi potrebbe comportare rischi di abuso.

Ma molti ricercatori sono entusiasti. Diversi studi mostrano risultati drammatici: in uno studio pubblicato nel novembre 2020, ad esempio, il 71% delle persone che hanno assunto psilocibina per il disturbo depressivo maggiore ha mostrato una riduzione dei sintomi superiore al 50% dopo quattro settimane e la metà dei partecipanti è entrata in remissione 1 . Alcuni studi di follow-up dopo la terapia, sebbene piccoli, hanno mostrato benefici duraturi 2 , 3 .

“A volte con una terapia, si guardano i dati e si pensa, ‘Ha spostato leggermente l’ago'”, dice Jennifer Mitchell, neurologa presso il Weill Institute for Neurosciences presso l’Università della California, San Francisco, che ha lavorato al Prova MDMA. “Poi vedi l’MDMA e dici, ‘Non importa.’ È una dimensione dell’effetto molto diversa. ” Rutter è stato così commosso dalla sua esperienza con la psilocibina che si è consultato per una delle società che sponsorizzano le sperimentazioni del composto.

Un nuovo mondo

L’attuale ondata di interesse per il potenziale terapeutico degli psichedelici è una sorta di rinascita. Negli anni ’50 e ’60, gli scienziati pubblicarono più di 1.000 articoli sull’uso di sostanze psichedeliche come trattamento psichiatrico; i farmaci sono stati testati su circa 40.000 persone in totale 4 . Poi, con la diffusione dell’uso ricreativo delle droghe, furono bandite e la FDA limitò le scorte per la ricerca. Solo di recente neuroscienziati e psicofarmacologi come Carhart-Harris hanno avuto la tecnologia per iniziare a smascherare il modo in cui funzionano nel cervello. Ciò ha fornito loro alcune informazioni su come questi composti potrebbero aiutare nelle malattie psichiatriche.

I ricercatori hanno iniziato a esplorare gli effetti biologici degli psichedelici alla fine degli anni ’90, utilizzando tecniche di neuroimaging come la tomografia a emissione di positroni 5 prima e dopo che i volontari usavano i farmaci, o insieme ad antagonisti che smorzano alcuni dei loro effetti. Gli studi mostrano somiglianze nel modo in cui il cervello risponde a sostanze psichedeliche come la psilocibina e l’LSD, nonché a N, N-Dimetiltriptamina (DMT), il principio attivo dell’Ayahuasca, e alla mescalina, un composto psichedelico derivato dal cactus peyote. Agiscono tutti sui recettori della serotonina, un neurotrasmettitore che influisce sull’umore.

La serotonina è anche l’obiettivo della classe predominante di farmaci psichiatrici noti come inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o SSRI. Si pensa ora che questi antidepressivi funzionino non inondando il cervello con il neurotrasmettitore, come inizialmente si pensava, ma stimolando la neuroplasticità, la capacità del cervello di creare nuove connessioni neuronali. Ci sono alcune prove che le droghe psichedeliche, come la psilocibina, aumentano la neuroplasticità negli animali 6 e prove limitate suggeriscono che lo stesso potrebbe accadere nel cervello umano 7 , 8 . Studi clinici suggeriscono anche che gli effetti biologici funzionano meglio in concerto con la guida umana.

I farmaci “attivano uno stato terapeutico, onirico, intensificando la percezione sensoriale e i ricordi compaiono come piccoli film”, afferma Franz Vollenweider, psichiatra e neurochimico presso l’Ospedale universitario di psichiatria di Zurigo, in Svizzera, e uno dei pionieri del moderno era della ricerca psichedelica. Pensa che questo stato mentale ricettivo offra un’opportunità per aiutare le persone a sfuggire ai rigidi schemi di pensiero, non diversamente dal circuito automatico di Rutter.

“Le persone restano bloccate in disturbi come la depressione perché sviluppano questo sistema di pensiero che è efficiente, ma sbagliato”, afferma David Nutt, psicofarmacologo dell’Imperial College di Londra e schietto sostenitore delle riforme basate sull’evidenza delle politiche governative in materia di droghe illegali. La psichiatria ha un termine per questo pensiero: ruminazione. L’idea alla base della terapia psichedelica è che lo stato ricettivo conferito dal farmaco apre la porta a nuove idee su come pensare al passato e al futuro, che il terapeuta può rafforzare. “C’è una crescente base di prove per il principio che si tratta principalmente di una sinergia tra iperplasticità indotta da farmaci e supporto terapeutico”, afferma Carhart-Harris, che si è formato con Nutt.

Rutter dice che il suo viaggio con Carhart-Harris è stato mirato, ma flessibile. Quando Rutter ha rimosso per la prima volta un paio di occhiali da sole dopo che il farmaco ha avuto effetto, il terapeuta è apparso “fratturato” e sembrava avere un altro occhio al centro della fronte. “Immagino di sembrarti piuttosto strano ora”, ha detto Carhart-Harris. Rutter scoppiò a ridere e Carhart-Harris lo raggiunse. Quando le risate cessarono, i due uomini iniziarono a parlare. Rutter ha voluto discutere i suoi risentimenti, che hanno portato a riflettere sulla parola “cedere” e sulla sua etimologia. Carhart-Harris lo cercò sul suo laptop. “È stato un momento incantevole, in realtà”, dice Rutter. È tornato per una seconda sessione con una dose più forte del farmaco, seguita da una seconda risonanza magnetica e una sessione di “integrazione”, per discutere le esperienze.

Il trattamento “mi ha fatto guardare il dolore in modo diverso”, dice Rutter. “È stata una consapevolezza che in realtà non stava aiutando, e lasciarsi andare non era un tradimento.”

Ostacoli clinici

Tuttavia, testare questi farmaci in modo efficace e tradurre la ricerca clinica in trattamenti effettivi si rivelerà impegnativo. Due degli studi più osservati hanno affrontato questo problema. Uno è lo studio MDMA recentemente completato, che stava testando l’approccio nelle persone con grave PTSD. Era uno studio di fase III, di solito la fase finale prima che le autorità di regolamentazione dei farmaci decidessero se approvare un trattamento, e ha coinvolto 90 partecipanti in 15 siti in tutto il mondo. La Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies (MAPS), un’organizzazione senza scopo di lucro a San Jose, in California, ha sponsorizzato lo studio, ma finora non ha pubblicato i risultati.

Nel frattempo, la società di salute mentale COMPASS Pathways di Londra sta conducendo uno studio di fase II, testando diversi dosaggi di psilocibina per la depressione resistente al trattamento.

Valutare i risultati non sarà semplice. Una preoccupazione ruota attorno ai controlli. La maggior parte delle persone a cui è stato somministrato un placebo saprà di non ricevere un potente allucinogeno. Alcuni studi che valutano sostanze psichedeliche hanno tentato di affrontare questo problema dando alle persone del gruppo di controllo una pillola contenente niacina, che suscita una sensazione fisica, di solito una risposta di vampate nella pelle. Mitchell dice che alcuni partecipanti al suo studio sull’MDMA a cui è stato somministrato il farmaco pensavano di aver ricevuto il placebo, mentre alcuni che assumevano il placebo credevano di aver ricevuto il farmaco.

I progettisti degli studi devono anche affrontare l’importanza degli aspetti non farmacologici dello studio per i risultati. Questi includono la mentalità dell’individuo che entra nell’esperienza e l’ambiente in cui si svolge.

L’atmosfera è sicuramente la spa dell’hotel nelle sale per i trattamenti dello studio COMPASS presso il Centro medico dell’Università di Utrecht nei Paesi Bassi. C’è una coperta in stile messicano piegata ai piedi di un letto matrimoniale. Le sedie a sacco abbracciano una palma in vaso nell’angolo. E un poster di Almond Blossom di Van Gogh adorna una parete. Tutti i 24 siti nello studio sono decorati in modo simile.

Psilocibina sintetica, l’ingrediente psicoattivo presente nei funghi magici. Credito: Paul Taggart / Bloomberg / Getty

Poi c’è la formazione e l’esperienza dei terapisti che guidano sia le sessioni di dosaggio che le sessioni di integrazione senza farmaci. COMPASS, che è diventata una società per azioni a settembre e ha ottenuto una valutazione di borsa superiore a 1 miliardo di dollari, ha sviluppato un programma di formazione a cinque livelli per terapisti nel suo processo. Ekaterina Malievskaia, cofondatrice e Chief Innovation Officer dell’azienda, afferma che gli investigatori del sito devono aderire alla formazione se l’azienda si aspetta di ottenere l’approvazione delle autorità di regolamentazione.

Madras va oltre affermando che le condizioni dello studio dovranno essere replicate per una più ampia diffusione dei farmaci. “Devono essere approvati nelle condizioni rigorose in cui sono stati indagati”, dice. Ma il percorso da seguire per imporre tali condizioni non è chiaro. Per la FDA degli Stati Uniti, esiste un meccanismo per garantire che i farmaci siano somministrati in un modo specifico: Strategie di valutazione e mitigazione del rischio o REMS. Attraverso REMS, l’agenzia può richiedere che i medici prescrittori e i farmacisti siano certificati per una strategia di trattamento progettata per mitigare i rischi associati a un farmaco, come la dipendenza e la dipendenza dalla prescrizione di oppiacei. REMS potrebbe essere usato con sostanze psichedeliche, dice Dunn. L’effetto sarebbe quello di raggruppare la consegna del farmaco con la componente della terapia e potenzialmente certificare i professionisti.

La certificazione potrebbe significare legittimare i terapisti che hanno “trattato” illegalmente individui con i farmaci per un periodo di 30 anni. Ma alcuni di questi terapisti potrebbero resistere al consiglio, o al coinvolgimento, di un governo che li ha spinti alla clandestinità.

Le approvazioni hanno ancora molta strada da fare. Verso la fine del 2020, MAPS ha riferito in un comunicato stampa che ci sono differenze statisticamente significative nella risposta tra il gruppo di controllo e il gruppo placebo nel suo studio MDMA (vedere go.nature.com/362xsvp ). Ma la società non dirà di più sui risultati fino a quando non rilascerà i dati completi qualche volta quest’anno. Sta anche reclutando per un secondo studio di fase III che utilizza la terapia MDMA per persone con PTSD da moderato a grave, che mira a completare entro la fine dell’anno. COMPASS prevede di ottenere i risultati del suo studio di fase IIb sulla psilocibina per quel momento e la società afferma che sta pianificando uno studio di fase III.

Robert Malenka, psichiatra e neuroscienziato presso la Stanford University in California che ha studiato gli effetti dell’MDMA sui roditori, afferma di pensare che alcuni farmaci psichedelici alla fine guadagneranno l’approvazione come trattamenti per determinate condizioni. “Hanno il potenziale per essere – voglio usare la giusta analogia – una parte del nostro set di strumenti per il trattamento dei pazienti”, dice. Ma mette in guardia contro l’eccessivo zelo, in particolare un tipo di evangelizzazione che ha visto tra alcuni dei fornitori sotterranei di psicoterapia assistita da psichedelici. “Non credo che saranno cure miracolose”, dice.

Sostiene che le ipotesi su come i farmaci potrebbero funzionare nel cervello necessitano ancora di ulteriori ricerche e che lo studio di composti che forniscono gli stessi benefici senza gli effetti allucinatori potrebbe rivelarsi utile a lungo termine. Altri sottolineano che gli SSRI funzionano per molti individui senza che i medici comprendano appieno il loro meccanismo.

Per quanto riguarda il lavoro clinico, tuttavia, Madras afferma di essere preoccupata per le dimensioni e il design degli studi. Ha notato che molti di loro reclutano persone che hanno avuto precedenti esperienze di assunzione di sostanze psichedeliche. Coloro che sono attratti da questo tipo di esperienza, sostiene, potrebbero essere più propensi a dire cose positive al riguardo. Nutt ha affermato che lavorare con utenti esperti dei farmaci riduce al minimo la possibilità di eventi avversi. Ma ci sono altri potenziali confondenti, secondo Madras. “I moduli di consenso ti dicono quali sono le aspettative”, dice. “Quindi c’è un pregiudizio da parte dei soggetti.”

Rutter afferma che, nonostante tutto ciò, è convinto che il trattamento ricevuto nel 2015 abbia cambiato la sua vita in meglio. Nelle settimane successive alle sedute, si è trovato a chiedersi se il circuito automatico sarebbe tornato. “Ero terrorizzato”, dice, “e ho capito di avere un po ‘di controllo su questo, giusto?” Il pensiero non gli era mai venuto in mente prima.

Una settimana dopo, era fuori con gli amici in un centro commerciale e ha avvertito il ritorno dell’ottimismo e dell’apertura. “Sembrava che qualcuno avesse aperto una finestra in una stanza soffocante.” Cinque anni dopo, la sua depressione non è tornata.

Nature 589, 506-509 (2021)

https://doi.org/10.1038/d41586-021-00187-9

ARTICOLO ORIGINALE

https://www.nature.com/articles/d41586-021-00187-9