Archivi tag: Aura

IL SISTEMA GETTA LA MASCHERA

La Morte Nera in Guerre stellari (1977) di George Lucas.

“Non nutrite dentro di voi energie contrarie a quelle che volete si diffondano veramente sul pianeta. Se volete un mondo senza aggressività, non siate aggressivi. Se volete un mondo libero, smettetela di sentirvi prigionieri, perché la prigione è sempre una psico-prigione e origina dall’interno di voi stessi.

I maestri hanno già previsto una stretta della morsa del controllo in questo periodo storico. Ma sappiate che siamo osservati e assistiti. Non siamo soli. Questo periodo è un test. Il vostro compito non è rovesciare il Sistema, ma restare “dritti in mezzo alle rovine”. Incorruttibili, centrati, privi di paura e odio. Così diventate davvero imprevedibili e quindi pericolosi per il Sistema.

Quello dei vaccini è solo un esempio. Io la considero più una “marchiatura psicologica” che un problema di salute. Il problema infatti non è la scientificità delle dichiarazioni che vengono fatte da ambo le parti, ma si tratta di accettare o non accettare dentro di sé il “marchio del Sistema”. Questo è molto più importante. Si tratta di dichiarare di avere o non avere una completa fiducia nel Sistema. Si tratta di affidare o non affidare la salute dei propri figli a un apparato scientifico-medico-politico-finanziario, nel quale evidentemente si crede ciecamente.

È un momento in cui siete chiamati a fare una scelta importante: dentro o fuori, accettando le conseguenze che possono derivare da entrambe le scelte.

Il punto, infatti, non sta nel combattere il Sistema, ma nella vostra capacità di aggirarlo e di sfruttarne le pecche (gli strappi nella rete). Per chi non vuole accettare determinate condizioni, c’è sempre e ci sarà sempre il modo di farlo (ricordate: non siamo soli), ma non sarà così semplice come accettarle. Costerà di più… in tutti i sensi. Ma non dovete entrare in una psicologia di paura, rabbia e contrapposizione, altrimenti vi gonfierete e non passerete più attraverso gli strappi della rete.

Sto constatando che gli ultimi eventi hanno portato alla nascita di scuole parentali e comunità autosufficienti. Questa è la strada giusta. Fino ad oggi avete dormito, sperando che questo momento sarebbe stato rimandato all’infinito, sperando che, in fondo, fossero tutte esagerazioni dei complottisti. Ma la Lorenzin, suo malgrado, vi sta risvegliando alla realtà dei fatti: questo pianeta è saldamente nelle mani di qualcuno che vuole un’umanità asservita – malata fisicamente e succube psicologicamente.

Adesso non si tratta di combattere ciò che c’è, bensì di creare il nuovo: una società dentro la società. Una rete di piccole comunità autosufficienti diffuse lungo tutto il territorio, all’interno delle quali non importa che i bambini abbiano il benestare dell’autorità scolastica per operare nel mondo. Questi bambini diventeranno adulti totalmente differenti da noi. Non saranno laureati, semplicemente perché non ne avranno bisogno. Nei prossimi anni la laurea non varrà più nulla e solo le qualità interiori decideranno del futuro dei nostri figli. Loro sono la nuova specie che abiterà la Terra. Ripeto: abbiate il coraggio di osare, perché siamo sostenuti. Ma abbandonate la rabbia, smettete di crogiolarvi nel “senso di ingiustizia”, perché sono entrambi frutto della paura, ossia zavorre che vi tengono ancorati a terra impedendovi di volare.

L’essere umano, che viene fatto entrare in maniera progressiva in questo stato di istupidimento, a un certo punto non desidera neanche più la libertà in quanto non sa più cosa significa.

Il cittadino medio di oggi dichiarerebbe anche sotto tortura di essere libero e di vivere all’interno di una democrazia. L’idea infantile di cosa è una dittatura che viene trasmessa a scuola, fa sì che tutto ciò che non somiglia alle dittature del secolo scorso venga considerato democrazia.

Basterebbe utilizzare il piano mentale ad un livello poco sopra l’ordinario per realizzare che viviamo già in una dittatura dove alle masse viene letteralmente ordinato… non tanto cosa fare, quanto cosa pensare, cosicché il fare sarà poi unicamente una diretta conseguenza del pensare. Se lo show mediatico ti ripete che è in corso una pandemia che fa centinaia di vittime ogni giorno, allora sarai tu stesso a chiedere maggiori restrizioni della libertà e più controlli da parte di polizia ed esercito.

Se lo show mediatico ti convince che il morbillo fa migliaia di morti, allora sarai tu stesso a volere il vaccino per i tuoi figli e chiederai che diventi obbligatorio anche per i figli degli altri.

Lo spauracchio di un fantomatico ritorno di un despota cattivo, serve proprio a trattenerci nella dittatura reale. E questo è il senso dell’attuale anti-fascismo di stampo mediatico.

Cosa accade a un bambino al quale non viene permesso di giocare e avere rapporti ravvicinati con altri bambini per… per quanto?

Impossibile stabilire per quanto tempo ancora…cosa accade lo scopriremo in futuro, quando questa generazione sarà cresciuta.

Il Lato Oscuro ovviamente lo sa già, perché non si muove mai a caso, ma sempre solo per ottenere risultati precisi nella psiche umana, agendo sul breve, medio e lungo termine. L’ADDORMENTAMENTO DELLA COSCIENZA E IL DOMINIO DELLA PSICHE UMANA SONO I VERI OBIETTIVI; guerre, crisi economiche e virus sono solo dei mezzi.

Non è mai in gioco l’aspetto fisico, bensì quello psicologico e animico, per cui se nel trovare delle soluzioni ci focalizziamo unicamente sull’aspetto fisico (salvare i corpi a tutti i costi) ignorando le modificazioni psicologiche che stanno avvenendo nella società, facciamo esattamente il loro gioco.

Ma adesso torniamo agli adulti. Ogni essere umano è un sistema energetico che interagisce quotidianamente con centinaia di altri sistemi energetici come lui. Quando ci avviciniamo a meno di un metro da una persona le nostre auree si compenetrano e avviene un importante scambio energetico. Le nostre auree in realtà entrano in contatto anche prima; per esempio, una persona con un corpo mentale particolarmente sviluppato – un filosofo (ho detto un filosofo, non un laureato in filosofia), un matematico, un intellettuale molto intelligente, un grande artista – può avere un’aura mentale d’un paio di metri, che si estende anche di tre o quattro volte quando insegna in un’aula. Tuttavia, il metro di distanza segna sicuramente l’intimità aurica per una persona media.

Quando ci si dà la mano avviene uno scambio energetico ancora più profondo, poiché le energie delle due persone entrano in contatto grazie al chakra che si trova al centro dei palmi. Il bacio sulla guancia è un altro livello di intimità, in quanto le teste si toccano e le due auree mentali per qualche istante si compenetrano totalmente. L’abbraccio è il livello precedente il rapporto sessuale: i due chakra del Cuore entrano in contatto. Non è un caso che all’abbraccio venga spesso associato il termine “fraterno”, in quanto di solito riguarda un momento commovente. Difficilmente ci si abbraccia per convenzione o per abitudine, come si fa invece nel dare la mano.

Nel “distanziamento sociale” tutto ciò viene a mancare. In aggiunta a questo, avrete notato che le persone stanno ben più distanti del metro obbligatorio; di norma cambiano marciapiede pur di non incrociare nessuno. Improvvisamente l’energia fra le persone smette di scorrere in maniera fluida, soprattutto fra persone che prima si conoscevano e si davano la mano e che adesso non possono più farlo. Non possono… e non vogliono più farlo, perché sono convinti di stare agendo in maniera utile per la propria salute e per quella pubblica. Questo è il colpo di genio del Lato Oscuro: gli incatenati chiedono che le loro catene diventino ancora più corte… pur di sopravvivere. Incatenati, ma vivi. La sopravvivenza dei corpi a tutti i costi, con la massima noncuranza per tutto ciò che è psicologico, sia da parte del Governo che da parte degli stessi cittadini.

Le persone sono contente di perdere i propri diritti fondamentali se le porti a credere che questo sia il male minore, un piccolo sacrificio da fare per il bene di tutti. Di conseguenza, chi non la pensa nello stesso modo si sente subito in colpa nei confronti della società, un menefreghista, e come tale viene considerato dagli altri cittadini se osa esprimere all’esterno la sua diversità di pensiero.

Aggiungiamo anche il fatto che adesso “l’altro” viene istintivamente guardato con sospetto. La persona che fa la spesa nel tuo stesso supermercato potrebbe essere infetta e quindi “portatrice di morte”. L’estraneo diviene sempre più alieno e potenziale portatore di pericolo… fino a prova contraria. Tutto questo sta già incidendo pesantemente sulla psicologia sociale. Io ho la fortuna di poterlo vedere mentre accade, in diretta, nella testa delle persone che incontro quando vado a fare la spesa.

Adesso fate bene attenzione a quello che sto per dirvi.

Con il “distanziamento sociale” ci separano per controllarci sul piano psicologico/energetico, più che su quello fisico. Nel momento in cui i tuoi legami energetici con le altre persone vengono tagliati, tu cominci a fidarti più del telegiornale che dei tuoi concittadini. L’unico punto di riferimento per il tuo modo di pensare diventa l’informazione ufficiale. Questo passaggio è subdolo proprio perché avviene in maniera automatica. Lo scambio di idee fra cittadini diventa sempre più debole a causa dell’impossibilità dello scambio energetico fra le auree degli individui. Non avete idea di quanto sia importante la chiusura dei bar da questo punto di vista. Al bar le auree si mischiano e le idee si trasferiscono da una persona all’altra solo perché state bevendo il caffè a 10 centimetri di distanza uno dall’altro. Io al bar lavoro, in quanto irradio ciò che sono verso chi mi circonda, anche se sto in silenzio. Sui social non si può lavorare nello stesso modo. QUANDO DUE PERSONE SI PARLANO, LO SCAMBIO PIÙ AUTENTICO AVVIENE SUL PIANO ENERGETICO, NON SUL PIANO VERBALE COSCIENTE, come qualunque esperto di comunicazione sa bene. Se interrompi il contatto energetico che avviene grazie alla vicinanza delle auree, lo scambio diviene superficiale e quindi pressoché vuoto.

Il divieto di creare assembramenti rappresenta la ciliegina sulla torta. Le rivoluzioni, così come, più in generale, i grandi cambiamenti sociali, sono sempre avvenuti grazie alla possibilità dei cittadini di riunirsi e organizzarsi. Per esempio, se non siamo d’accordo con una decisione del Governo, ci organizziamo e scendiamo in piazza… ma come possiamo farlo se è vietato? Il diritto fondamentale di manifestare in piazza è stato sospeso insieme a tutti gli altri diritti… perché c’è una peste? No. Perché c’è una guerra? No. Perché c’è l’influenza. E il cittadino stesso non andrebbe mai in piazza, perché lui per primo avrebbe paura di essere contagiato dagli altri manifestanti (intravedete la genialità dei maghi neri che hanno orchestrato questa situazione?). La paura della morte che prende il sopravvento su ogni desiderio di libertà.

Sul piano energetico è stato creato un vero e proprio blocco. L’energia non circola più. Immaginate se nel vostro cervello a un certo punto l’energia non dovesse più circolare. I neuroni scambiano tra loro informazioni grazie all’emissione e la ricezione di segnali elettrici che attraversano la membrana cellulare. Se questo scambio elettrico venisse alterato diventereste degli idioti, incapaci di intendere e di volere, degli zombi… o potreste addirittura morire. Ebbene, questo è esattamente ciò che stanno facendo al tessuto sociale. E questo, lo abbiamo detto fin dall’inizio, è proprio la finalità del Lato Oscuro: addormentamento e sottomissione, ossia la creazione e il mantenimento di uno stato semi-ipnotico generalizzato.

Capite perché i media insistono tanto sul concetto di “distanziamento sociale”? Capite perché il distanziamento è così fondamentale per il Lato Oscuro e perché questa situazione durerà ancora molto a lungo? Capite perché le scuole sono state le prime a chiudere e saranno le ultime ad aprire? Con il distanziamento dei bambini hanno creato un precedente; questo renderà più semplice la sottomissione psicologica della generazione futura.

Innanzitutto, occorre dire che virus e batteri abitano normalmente nell’organismo di tutti quanti noi. Anche i virus dell’influenza. Anche il covid-19, che non fa eccezione. Solo in Italia è probabile che ci siano milioni di persone che si portano in giro questo virus. Il virus di per sé non uccide nessuno, tuttavia il suo effetto può essere più o meno importante per l’organismo ospite a seconda del “terreno” che trova. Il punto non è cosa fa il virus, ma come reagisce il nostro organismo. Avete presente coloro che risultano positivi all’HIV, ma non si ammalano di AIDS?

Capite quindi quanto sia inutile, fuorviante e dannoso per la psicologia delle persone sbandierare ogni sera il numero dei “nuovi contagiati” o “nuovi infetti”. Quanti più test facciamo, tanti più “infetti” troveremo, per cui sbattere questi numeri in faccia alla gente serve solo a creare maggiore panico. Non abbiamo idea se gli “infetti” conteggiati ogni sera siano davvero “nuovi” e se l’incremento del loro numero significhi che il virus si stia davvero diffondendo a macchia d’olio; di sicuro sappiamo solo che sono state scoperte altre persone che lo avevano già nel loro organismo, chissà da quanti mesi.

Secondo aspetto di non poco conto, da un certo momento in poi, nel fare la conta dei deceduti si è smesso di distinguere fra coloro che avevano una o addirittura più patologie preesistenti e coloro che erano perfettamente sani. Invece è proprio questa distinzione che può far comprendere meglio alle persone quanto questo virus sia effettivamente letale e quanto no, magari diminuendo così il livello generale della paura. Per esempio, registrare un malato terminale – che si prende il covid-19 e muore una settimana prima di quando avrebbe dovuto morire a causa della sua malattia – come un deceduto a causa del virus, per quanto tecnicamente corretto, non mi pare per nulla onesto nei confronti della gente. In questo modo il numero dei deceduti diventa “gonfiato”.

Come ho già spiegato nei miei precedenti articoli, non credo nella malafede di qualcuno, anzi, sono convinto che politici, giornalisti e virologi stiano facendo del loro meglio con il materiale mentale che la natura ha loro concesso. Non voglio criticare il lavoro di nessuno. Dal momento che ho già spiegato la situazione generale, in quest’ultimo articolo mi sto limitando a porre domande e fornire un punto di vista differente.

Una domanda interessante potrebbe quindi essere: «Cosa fa sì che per la grande maggioranza delle persone la presenza del virus sia innocua, mentre alcuni manifestano i sintomi di una forte influenza… e una percentuale minore viene addirittura condotta fino alla morte?»

In altre parole, perché io e te ce ne andiamo entrambi a spasso con il virus, ma a te non fa niente, mentre io finisco in terapia intensiva? Questa è una domanda che potrebbe davvero aiutarci a comprendere. Magari sarebbe anche interessante studiare le condizioni ambientali in cui il virus si è manifestato con maggiore incidenza: inquinamento atmosferico, presenza di eccezionali emissioni elettromagnetiche… per fare degli esempi.

Dal punto di vista esoterico, non stiamo dunque parlando di un’entità omicida che colpisce a caso fra la popolazione, ma qualcosa che chiama a una sorta di “resa dei conti” coloro per i quali è giunto il momento. Cominciare a ragionare secondo questo nuovo schema di pensiero, modifica di molto la percezione del problema.

Per esempio, mi hanno raccontato personalmente almeno quattro o cinque casi di questo genere: un anziano si sente male, lo portano in ospedale, gli fanno il test, scopre di essere positivo al covid-19. Da qui è l’inizio della fine. Il suo stato psicologico diventa negativo, i sintomi peggiorano e va in insufficienza polmonare. Questo accade proprio perché le persone sono oramai convinte che sia il virus ad ucciderle… mentre ad ucciderle sono i tg che fanno vedere i camion che trasportano le bare. Se sei convinto di avere un virus assassino che circola libero nel tuo corpo, ti occorre una centratura interiore eccezionale per non precipitare psicologicamente. La letteratura scientifica che tratta del rapporto tra efficienza del sistema immunitario, resistenza alle patologie e stato psicologico del paziente è davvero ampia, non ci sarebbe infatti alcun bisogno di ricorrere alla Scienza dell’Anima per comprendere che molte più persone si sarebbero potute salvare in assenza di questo clima di terrore da pandemia.

Altra considerazione che non posso non fare, per quanto capisco che sia impopolare. Di fronte a un virus possiamo reagire APRENDOCI o CHIUDENDOCI. Questo in realtà vale per una qualsiasi malattia, così come per la comparsa d’una situazione insolita nella nostra vita. Il nostro Governo, imitato poi dalle altre nazioni, ha deciso di chiudersi. Qualche capo di Stato ha resistito un po’ di più (vedi Boris Johnson), ma alla fine tutti hanno ceduto o cederanno. È ancora storicamente troppo presto perché qualcuno trovi il coraggio di fare ciò che in realtà potrebbe benissimo essere fatto: aprirsi al virus.

Da un punto di vista esoterico (non saprei dirvi a quali conclusioni è giunta la scienza profana in proposito) un’epidemia si comporta in questo modo: cresce, raggiunge un apice e poi decresce. Un po’ come accade per qualsiasi altra cosa. Il punto è che lo fa INDIPENDENTEMENTE dalle misure di contenimento adottate. Essa segue il suo corso di crescita-apice-decrescita, sia che noi come società ci chiudiamo, sia che noi ci apriamo psicologicamente al virus. Il numero dei morti non cambia. Questa teoria non è dimostrabile, ma non lo è nemmeno il contrario. E a me non interessa dimostrare nulla, in quanto il mio unico punto di riferimento è la conoscenza iniziatica. Forse un giorno la scienza profana arriverà alle stesse conclusioni… o forse no… io non ho fretta.

Se un’epidemia non fa il suo corso, portandosi via tutti coloro che è venuta a prendere, non cessa. Se alle persone si permette di circolare liberamente, il virus dilaga in un tempo minore, ma questo non significa che chi non doveva ammalarsi si ammalerà e chi non doveva morire morirà… per sbaglio. Se avete deciso di fare un lavoro su voi stessi, questi concetti vi devono essere chiari, altrimenti io non sto svolgendo bene il mio compito. Chiudere un Paese non serve a nulla, se non a dare inizio a una certa condizione psicosociale di depressione e a causare una crisi economica, due aspetti che vanno di pari passo. Sulla necessità di riaprire le attività mi sono espresso in un precedente articolo: Ripartiamo!

Vi lascio con un ultimo messaggio, che in verità riassume gli ultimi quattro articoli.

Le misure di contenimento sociale che sono state prese, non sono minimamente commisurate alla reale entità del pericolo che l’umanità sta attraversando. Stiamo semplicemente vivendo un’allucinazione collettiva originata attraverso un rituale da alcuni potenti maghi neri, per i fini che ho già chiarito negli articoli precedenti.

Dal momento che TUTTO ha una sua ragione di esistere dal punto di vista spirituale, le azioni messe in atto dal Lato Oscuro hanno lo scopo di tenere prigioniere di un’illusione le persone, ma al contempo non possono evitare di favorire – come effetto collaterale – il risveglio di chi è pronto per realizzarlo.

Salvatore Brizzi

L’UNIVERSO ELETTRICO

LO SCISMA

Ho spiegato in che modo l’Universo si manifesta da una struttura informazionale in forma d’onda espressa elettricamente, digitalmente e olograficamente. Ogni cosa presente nell’universo è uguale all’altra, sia che si tratti di stelle, pianeti, persone, fiori o alberi.

Un nutrito gruppo di veri scienziati e ricercatori ha lavorato molti anni per identificare il livello elettrico dell’universo. Non sto dicendo che essi accettino l’esistenza delle realtà in forma d’onda, digitali e olografiche di cui parlo, ma hanno comunque svolto un lavoro eccezionale per far luce su come l’Universo operi a livello elettrico.

Due studiosi di spicco in questo ambito sono David Talbott e Wallace Thornhill, autori di due libri che raccomando caldamente, The Electric Universe [L’Universo Elettrico] e e Thunderbolts of the Gods [Fulmini degli Dèi].

Ad un determinato livello, l’Universo è chiaramente una massa ribollente di elettricità e campi elettromagnetici.

Tutti abbiamo familiarità con i fulmini e sappiamo che sono provocati dall’elettricità, il che è assolutamente ovvio. Ma riguardo ai fulmini ci sono ben più cose di quante ne possiamo immaginare.

Vediamo comparire nel cielo lampi e saette e pensiamo che la cosa finisca lì. Ciò che non vediamo sono le connessioni elettriche che dai fulmini più vicini al terreno salgono attraverso l’atmosfera terrestre per collegarsi al campo elettrico cosmico che pervade l’Universo.

Quasi in simultanea con il fulmine che vediamo ad altitudini elevate si verificano lampi elettrici noti come “elfi”, “folletti”, “gnomi” e jet’. Questo circuito elettrico continua nella parte alta dell’atmosfera, la ionosfera, ma anche nel campo che circonda il Sole e nel cosmo.

Nel 2003, Joseph Dwyer, dell’Institute of Technology della Florida, ha scritto in “The Geophysical Review” che la visione convenzionale di come vengono prodotti i fulmini è errata, e dunque la loro vera origine rimane un mistero.

Beh, è un mistero se non si comprende che l’Universo, è pervaso da elettricità e da campi elettromagnetici, e che in talune circostanze la corrente viene “scaricata”. Il pianeta funzione in modo del tutto simile a un condensatore, il dispositivo che in elettronica viene utilizzato per raccogliere e accumulare una certa quantità di carica elettrica.

La Terra “immagazzina” elettricità tra la sua superficie e la ionosfera, nella regione dell’alta atmosfera, e quando la carica accumulata diventa troppo potente, è necessario che la pressione venga rilasciata.

A quel punto si verificano i “fulmini”. I tornado sono fenomeni elettrici, ovvero il risultato di cariche elettriche che ruotano rapidamente; ecco perché vengono associati alle tempeste elettriche.

Anche l’Aurora boreale (o “Luci del nord”) è un fenomeno elettrico. Quando comprendiamo che stiamo interagendo con un universo elettrico, si spiegano molte cose. Noi non vediamo questo reticolato elettrico, a meno che esso non raggiunga determinati stati di “carica’ e  “scarica”, ma si tratta del tessuto organizzato e comunicazionale della realtà di cui tacciarne esperienza.

La scienza tradizionale ha negato l’esistenza dell’elettricità nello “spazio”, sostenendo che i corpi celesti sono elettricamente neutri e si muovono nel vuoto. Al tempo stesso però, accetta il fatto che nello spazio esistano campi elettromagnetici, e questo è davvero bizzarro dal momento che senza elettricità i campi elettromagnetici non possono esistere.

Ma per tutti i “Dogma Dawkins” non è tanto importante aprire la mente a fatti così ovvi e lampanti, bensì proteggere assiomi e punti di vista prestabiliti. Nel libro “The Electric Universe” Talbott e Thornhill giustamente affermano:

 «È stato detto che il maggiore ostacolo alla scoperta non è l’ignoranza, ma l’illusione della conoscenza».

Gli scienziati tradizionali parlano del “vuoto” spaziale e sostengono che ogni cosa è guidata dalla gravità. Talbott e Thornhill spiegano che la forza elettrica è grossomodo mille trilioni di trilioni di trilioni più potente della forza di gravità. A tenere “insieme” e fissare i pianeti che orbitano ripetutamente attorno al Sole sono la forza elettrica e quella elettromagnetica, e non la gravità, che è una forma di magnetismo assai più debole.

Queste forze elettriche, così come ogni altra cosa, sono informazioni. Il cervello umano riceve e comunica attraverso informazioni elettriche, e il cuore batte elettricamente. A un determinato livello noi interagiamo con l’internet cosmico attraverso l’Universo elettrico.

PLASMA CONSCIO

L’Universo osservabile è costituito al 99,999% da plasma. Il plasma è una particolare sostanza che talvolta viene definita “il quarto stato della materia”. Il premio Nobel americano Irving Langmuir (1881-1957) coniò il termine “plasma” per via della sua capacità (simile alla vita) di auto-organizzarsi quando avvengono cambiamenti nell’ambiente elettrico.

Questa sostanza gli ricordava il plasma sanguigno perché le forze elettriche vengono trasportate nel plasma cosmico in modo molto simile a come i globuli rossi e bianchi vengono trasportati nella parte liquida del sangue.

Il plasma cosmico è “simile alla vita” perché è un’espressione della Coscienza. Tutti conosciamo le sfere o lampade al plasma con la corrente che si dirama dal centro; esse ci danno l’idea di quale fondamentale contributo rappresenti il plasma nel manifestare la nostra realtà.

Il plasma è un mezzo pressoché perfetto per veicolare l’elettricità e i campi elettromagnetici. Quando la corrente elettrica passa attraverso il plasma, la loro interazione li fa avvolgere l’una sull’altro, come in una spirale.

Ciò crea dei filamenti noti come “correnti di Birkeland”, dal nome dello scienziato norvegese, nonché pioniere degli studi sull’universo elettrico, Kristiai Birkeland (1867-1917).

Queste correnti fluiscono attraverso l’Universo elettrico-plasmatico; alcune hanno un diametro pari a svariati anni luce mentre altre sono minuscole.

Potete vedere le correnti che si attorcigliano l’una all’altra come un cavatappi e vengono separate da quegli stessi campi elettromagnetici creati dalla loro interazioni: il cosiddetto “Effetto Pinch” [detto anche “strizione magnetica”]

Possiamo chiaramente vedere la stessa immagine nella nebulosa a “doppia elica” situata al della nostra galassia. E inoltre, cosa vi ricorda? Il DNA umano. Questa non è una coincidenza.

«Come sopra, così sotto» – noi siamo l’Universo, e l’Universo è noi. Noi siamo il tutto, e il tutto è noi.

Confrontiamo ancora le somiglianze tra l’attività cerebrale dell’essere umano e l’attività elettrica dell’universo. Anche il campo aurico umano ha le sue “correnti di Birkeland”: i meridiani trasportano l’energia CHI-KI-QI in tutto il corpo. Il Chi è un’informazione proveniente da molte fonti, compreso il livello elettrico dell’universo.

Anche l’energia della Kundalini, fluisce dalla base della colonna vertebrale, passa attraverso il sistema Chakrico principale» e fuoriesce dalla testa: ha un moto a spirale. Sin dai tempi antichi, la Kundalini è rappresentata da due serpenti attorcigliati nel simbolo detto “Caduceo”.

Anche il sistema nervoso centrale, espressione olografica del sistema Kundalini-Chakra, è elettrico. A nostra insaputa, noi comunichiamo elettricamente con l’Universo e gli altri esseri umani. Il DNA e la nostra struttura genetica nel suo insieme sono implicati in questa interazione, infatti ho sottolineato che la nostra realtà non viene decodificata solo dal cervello. Gli esseri umani possiedono una rete di meridiani che trasportano Chi, ma anche i pianeti hanno una propria rete di meridiani, le LEY LINES, che formano una griglia di comunicazione e interazione tra la Terra e l’Universo elettrico/vibrazionale. Nei punti in cui molte di queste linee si intersecano, si creano enormi vortici di energia elettrica e vibrazionale (informazioni).

Gli antichi iniziati, che erano in possesso di questa conoscenza, erigevano cerchi di pietre, templi ed edifici “speciali” in corrispondenza dei vortici più importanti, e utilizzavano pietre cristalline poiché il loro ruolo consiste nel ricevere, trasmettere e amplificare informazioni.

Il DNA cristallino svolge le stesse funzioni. David Talbott e Wallace Thornhill scrivono in Thunderbolts of the Gods:

“Dalla più piccola particella alla più ampia formazione galattica, una rete di circuiti elettrici collega e unifica tutto ciò che esiste in natura, organizzando galassie, energizzando stelle, creando nuovi pianeti e, nel nostro mondo, controllando condizioni atmosferiche e dando vita agli organismi biologici. Nell’Universo Elettrico nulla è isolato.”

L’espressione elettrica dell’universo si collega con il livello della forma d’onda livello digitale e con il livello olografico. Quando il plasma pervaso da un tipo di carica elettrica incontra plasma di carica differente tra i due si crea una barriera detta “film” o “guaina” di Langmuir, dal nome dello scienziato Irving Langmuir. Queste “guaine” formano i campi energetici planetari.

Anche i pianeti e le stelle sono di natura elettrica, e la loro presenza carica il plasma in un determinato modo. Ad esempio, una guaina o barriera si forma quando il plasma caricato elettricamente dalla Terra si scontra con altro plasma a carica differente presente nello “spazio”.

Noi chiamiamo la nostra parte di quella barriera “campo energetico terrestre” o magnetosfera, ma il termine “plasmasfera a carica elettrica” sarebbe assai più accurato. Questo campo protegge la Terra e i suoi abitanti dalle radiazioni pericolose.

Anche il Sole ha una sua di Langmuir”, detta “eliosfera”, un’ulteriore protezione che difende il Sistema solare dalle emissioni solari altamente distruttive. Tutto questo è l’operato di un genio. Pensiamo che sia una sorta di “incidente” cosmico? Non sarebbe più credibile pensare che ogni stata creata da un “programmatore” straordinariamente abile e progredito? Gli esseri umani hanno una loro “magnetosfera” che segue i medesimi principi di base: il campo aurico. La nostra presenza elettrica carica il plasma intorno a noi in modo differente rispetto al campo terrestre. Si dice che le persone possono avere un’“aura potente” o debole”. Questo dipende dalla potenza della carica (energia elettromagnetica) che c’è o con cui veniamo a contatto. Il Sistema di controllo può disconnetterci da una realtà più ampia manipolando il nostro campo aurico e inducendo stati energetici molto differenti dai campi con cui ci ritroviamo a interagire. Questo fa sì che ci ritroviamo rinchiusi non tanto in una “scatola” quanto in una “bolla”.

Per comprendere veramente la natura del controllo esercitato sugli esseri umani dobbiamo perlomeno apprendere i principi fondamentali sui quali si basa il funzionamento della realtà. E tutto questo va ben oltre la percezione sensoriale.

SOLE ELETTRICO

Anche il Sole è composto da plasma e opera in modo molto diverso da quanto affermi la scienza tradizionale. Gli scienziati classici, come da copione, vi diranno che il Sole è un gigantesco reattore nucleare che genera calore e luce dal proprio nucleo interno.

Ma osservando come stanno veramente le cose ci si accorge che questa è una benemerita stupidaggine. Lo stesso dicasi per il concetto secondo cui il Sole sarebbe destinato alla distruzione per via della luce e del calore prodotti da reazioni nucleari interne.

Queste stronzate antiscientifiche continuano ad essere insegnate nelle scuole e nelle università del mondo. Ralph Juergens, ingegnere americano nonché studioso dell’universo elettrico afferma che «il moderno concetto astrofisico che attribuisce l’energia solare alle reazioni termonucleari interne viene contraddetto da ogni aspetto osservabile del Sole”

Il Sole è un trasformatore elettrico e ogni reazione nucleare avviene sulla sua superficie, non nel suo nucleo interno. Nel campo plasmatico cosmico, il Sole (costituito da plasma al 99%) trasforma l’elettricità in ciò che chiamiamo “luce”, ovvero una particolare tipologia di informazioni.

È lo stesso principio delle lampadine elettriche che ricevono l’elettricità e la trasformano in luce. Il Sole passa attraverso cicli alti e bassi di attività solare, così come nella galassia l’elettricità passa attraverso cicli di alto voltaggio” e basso “voltaggio”. Quando l’attività solare precipita, il livello di raggi X del Sole si attenua, come risultato dell’attività elettrica ridotta.

Provate a pensare ad un Dimmer Switch. Quando diminuiamo il flusso elettrico, le luci si affievoliscono. Il Sole non produce luce dal suo interno, ma prende l’elettricità dal cosmo e la trasforma in luce. La superficie del Sole è relativamente fresca rispetto alle altissime temperature dell’atmosfera. La parte più bollente del Sole è la corona, ben lontana dalla superficie (la corona è la luce brillante che vediamo attorno alla luna durante le eclissi totali).

La differenza di temperatura è enorme. A trecento miglia dalla superficie del Sole, la temperatura è di 5000 gradi Kelvin, mentre ad altitudini più elevate arriva persino a 200 milioni. Se calore e luce venissero generate dall’interno del Sole, dovrebbe essere esattamente il contrario. Ma tutto ha senso quando ci si rende conto che il Sole elabora l’elettricità presente nel cosmo.

Sappiamo che differenti parti del Sole ruotano a differenti velocità come una serie di motori elettrici che interagiscono tra loro. Il Sole è una sfera plasmatica che elabora elettricità. Le eruzioni solari si comportano allo stesso modo dei fulmini. Quando il Sole viene fotografato alla luce ultravioletta, tutto intorno all’equatore solare si può vedere chiaramente una sorta di “ciambella plasmatica” o Torus.

E’ precisamente ciò che avviene con gli esperimenti sul plasma condotti in laboratorio. Il torus attira e accumula elettricità cosmica che viene rilasciata sotto forma di eruzioni cosiddette “espulsioni di massa coronale”. Queste colpiscono la superficie del Sole e provocano dei buchi, noti con il nome di “macchie solari”. Ci dicono che le macchie solari sono causate da emissioni generate dall’interno del Sole, invece è vero l’opposto.

All’apice del ciclo elettrico cosmico viene ovviamente accumulata e rilasciata più elettricità quindi più emissioni provocano più “buchi”, o macchie solari. Di conseguenza, il numero delle macchie solari è un indicatore dell’incremento dell’attività solare (elettrica). Nelle diverse fasi del ciclo, le dimensioni del Sole subiscono delle modifiche poiché la sua “guaina di Langmuir” si contrae e si espande a seconda dei cambiamenti elettrici.

Veniamo anche allertati sul fatto che le eruzioni solari che proiettano energia solare verso la Terra potrebbero alterare i dispositivi i computer e i sistemi satellitari. Perché ciò accade? Per via dell’effetto elettrico.

Nel 2007, la NASA ha dovuto accettare il fatto che i campi magnetici sono la causa dell’Aurora Boreale.

“Nuovi dati forniti dalla missione Themis hanno rivelato che l’energia solare proviene da particelle caricate elettricamente, che discendono come una corrente attraverso fasci attorcigliati di campi elettromagnetici, i quali collegano la regione alta dell’atmosfera terrestre al Sole”

…è proprio la descrizione dell’universo elettrico.

FONTE

DAVID ICKE – RICORDATI CHI SEI, DOVE VIVI E DA DOVE PROVIENI