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IL CAMPO ELETTROMAGNETICO UMANO

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di Roberto Delle Curti

CHE COSA E’ IL CAMPO ELETTROMAGNETICO E DA DOVE DERIVA

Il campo elettromagnetico è una delle 4 forze che compongono e tengono insieme l’Universo a noi conosciuto.

Le 4 “forze” fondamentali della natura che compongono l’universo sono:

  • 1 – campo elettrodebole – agisce sulle particelle subatomiche
  • 2 – campo elettroforte – agisce sui nuclei atomici
  • 3 – campo gravitazionale – agisce sulle masse tra cui i pianeti e le galassie (forza o accelerazione di gravità)
  • 4 – campo elettromagnetico – agisce sulla struttura dell’atomo (campi elettrici e magnetici che interagiscono tra loro)

le 4 forze che compongono la Natura dell’Universo sono tenute insieme da una “forza/intelligenza” che le gestisce e le fa interagire. Gli scienziati non sono ancora riusciti a scoprirne la presenza anche se ne teorizzano l’esistenza.

IL CAMPO ELETTROMAGNETICO

  • a) La teoria completa dell’elettromagnetismo è degli studiosi Maxwell e Faraday (nizi anni 1900). I due scienziati sostituiscono il concetto di forza con quello di campo di forze spingendosi oltre i confini della fisica meccanica Newtoniana.
  • b) L’elettromagnetismo si basa sulla presenza di cariche positive e negative che si attraggono o si respingono in funzione del loro segno ed agisce a livello dell’atomo tra gli elettroni (cariche negative) ed il nucleo dell’atomo (caricato positivamente) Ogni carica crea nello spazio circostante una “perturbazione” o una “condizione” tale che, un’altra carica se presente, avverte una forza. Questa condizione dello spazio che ha la capacità di produrre una forza è chiamata CAMPO. Essa è generata da una singola carica ed esiste indipendentemente dal fatto che un’altra carica sia o meno presente nel campo e ne avverta l’effetto. Ad una dimensione superiore, lo stesso vale anche per l’esistenza dell’uomo verso i suoi simili.
  • c) L’ELETTRODINAMICA è la scienza che studia l’azione dei campi elettrici e magnetici e l’interazione tra di essi. Nei primi anni del ‘900 si è arrivati a scoprire che la LUCE non è altro che un campo elettromagnetico rapidamente alternante e che si sposta nello spazio sottoforma di onda. Oggi sappiamo inoltre che le onde radio, le microonde, le onde luminose, i raggi radar, i raggi x, i raggi gamma ed i raggi cosmici non sono altro che onde elettromagnetiche che differiscono tra di loro nella frequenza di oscillazione. La frequenza è il numero di volte in cui l’onda oscilla (si alterna da positiva a negativa) nel periodo in un secondo. [Una frequenza di 1000 Hz significa che l’onda oscilla 1000 volte al secondo. Un’onda alla frequenza di 1 GIGA Hertz oscilla un miliardo di volte in un secondo. L’onda della luce (infrarosso) oscilla a circa 4.000.000 di GIGA Hertz (cioè 4 milioni di miliardi di volte al secondo – 740 nanometri di lunghezza d’onda)]
ALBERT EINSTEIN

Nel 1905 introduce la sua teoria sulla Relatività Speciale ed un nuovo modo di concepire la radiazione elettromagnetica che in seguito avrebbe caratterizzato (20 anni dopo) la FISICA QUANTISTICA. Tutte le misure di SPAZIO e di TEMPO, con l’introduzione della teoria della Relatività Speciale, perdono il loro significato assoluto. Viene abbandonato il concetto di Newton di SPAZIO inteso come scenario IMMUTABILE dei fenomeni fisici ed il concetto di TEMPO ASSOLUTO. Si scopre che la forza di gravità (poi chiamata campo gravitazionale) ha l’effetto di curvare sia lo spazio che il tempo. Non solo le misure riguardanti lo spazio e il tempo sono relative, ma l’intera struttura dello spazio-tempo dipende dalla distribuzione della materia nell’universo ed il concetto di “spazio vuoto” perde di significato. Cioè NON esiste.

STRUTTURA dell’ATOMO

Con la scoperta dei “raggi x” ci si accorse inoltre che gli atomi hanno una struttura interna e che i raggi X non erano l’unica radiazione emessa dagli atomi (vedi radioattività). Si scopre quindi che gli atomi non sono particelle dure e solide, ma costituiti da una vasta regione di spazio nella quale particelle piccolissime (elettroni) si muovevano intorno ad un nucleo legati da forze elettriche. Un atomo è grande circa un centesimo di milionesimo di centimetro. Immaginate una mela che cresca fino alle dimensioni della Terra. Gli atomi di questa sarebbero grandi come nocciole, uno vicino all’altro, ma l’atomo (grande come la nocciola in questo caso), ha un nucleo piccolissimo. Se facciamo crescere l’atomo come la cupola di S.Pietro, il nucleo di questo sarebbe grande come un granellino di sale. Un granellino di sale al centro della cupola di S.Pietro con granelli di polvere che gli girano attorno (elettroni) a velocità elevatissime. Le particelle subatomiche (quelle più piccole del nucleo dell’atomo) passano attraverso questo grande spazio che compone l’atomo. La materia in pratica è vuota.

IL CARATTERE DUALE DELLE PARTICELLE SUBATOMICHE

Le particelle subatomiche vengono scoperte e trattate poi dalla fisica Quantistica (poi si capirà perchè questo nome). Si scopre che esse non sono solo particelle dotate di una massa, ma presentano un carattere duale: ONDA ELETTROMAGNETICA o PARTICELLA.

MAX PLANCK scoprì che l’energia della radiazione termica (campo elettromagnetico alla frequenza dell’infrarosso) non è emessa in modo continuo, ma a pacchetti.

EINSTEIN chiamò QUANTI questi pacchetti di energia e postulò che la LUCE e TUTTE le altre forme di RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA possono presentarsi sotto forma di pacchetti: i QUANTI (da qui il nome della FISICA che si occupa delle particelle subatomiche).

I QUANTI DI LUCE (emissione elettromagnetica ad una certa frequenza) si chiamano FOTONI: particelle speciali PRIVE DI MASSA che viaggiano alla velocità della luce.

Si scoprì inoltre che a livello subatomico, la materia (particelle) non si trova in luoghi specifici, ma ha la “tendenza a trovarsi” da qualche parte e questa tendenza è espressa in probabilità. Le probabilità sono associate a quantità matematiche che prendono forma di ONDE.

La FISICA QUANTISTICA (o meccanica quantistica) ha così via via demolito i concetti classici di OGGETTI SOLIDI. Questi si dissolvono in configurazioni di ONDE DI PROBABILITA’, cioè PROBABILITA’ di INTERCONNESSIONI e scambi di energia.

UNITA’ DELL’UNIVERSO

La meccanica quantistica rivela quindi una fondamentale UNITA’ dell’UNIVERSO: mostra che non possiamo scomporre il mondo in unità minime dotate di esistenza indipendente. Più ci addentriamo nella materia e più la natura NON ci rivela la presenza di una BASE FONDAMENTALE ISOLATA, ma ci appare piuttosto come una RETE COMPLESSA DI RELAZIONI tra le varie parti del tutto.

  • Queste relazioni includono sempre l’osservatore. Ci si è accorti che l’osservatore modifica i risultati dell’osservazione a secondo di come guarda, perchè interagisce con l’oggetto o la situazione osservata (teoria della Relatività di Einstein).
  • Ciò significa che l’ideale classico di una descrizione oggettiva della natura non è più valido. Quando ci si occupa della materia a livello atomico, non si può operare la separazione cartesiana tra l’IO e il mondo, tra l’osservatore e l’osservato. Nella FISICA ATOMICA non possiamo parlare della NATURA senza parlare nello stesso tempo dell’uomo cioè di NOI STESSI.
IL SALTO DI COSCIENZA DELLE PARTICELLE SUBATOMICHE

Normalmente l’elettrone, che gira intorno al nucleo atomico, in condizioni normali si trova sempre nell’orbita più bassa vicino al nucleo dell’atomo. Se, per qualsiasi motivo, riceve una quantità di energia sufficiente, questo si sposta in un’orbita più alta. In questo caso si dice che l’atomo è stato “eccitato” (es. ebollizione dell’acqua). Da questo stato ritornerà allo stato precedente restituendo l’energia eccedente sotto forma di QUANTO DI RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA.

Ogni volta che dell’energia viene acquisita, si passa ad un livello di eccitazione. E’ uno scambio “primitivo” di INFORMAZIONE (o di “base”) per POTER CAMBIARE DI STATO e passare ad uno stato SUPERIORE di ECCITAZIONE (o inferiore se si cede ENERGIA). Si capirà più avanti che il concetto di “superiore” ed “inferiore” NON HA SIGNIFICATO, ma solo citato per avere dei termini di paragone, infatti normalmente si parla di “TRASFORMAZIONE” da uno stato ad un altro.

La fisica quantistica parla in questo caso anche di SALTO di COSCIENZA (acquisizione di nuova informazione), questo più che altro perchè tutte le particelle possono essere TRASFORMATE in altre particelle (l’elettrone può diventare un fotone e viceversa), le particelle possono essere create dall’energia e possono riscomparire trasformandosi in energia.

Ogni informazione data o ricevuta determina una TRASFORMAZIONE anche a livello elementare. Una trasformazione avviene ogni volta che una informazione (anche una sola) viene scambiata. Non è importante il tipo di informazione. Per ottenere una trasformazione ci deve essere un salto QUANTICO.

Questa, che si CHIAMA TRASFORMAZIONE, trova anche degli aspetti simili a ciò che l’uomo ha introdotto nelle filosofie e nelle religioni (la trasformazione, il salto di coscienza, l’anima, la rinascita, la resurrezione ecc.).

LA NATURA DELLA MATERIA e L’UOMO

Tutta la materia (praticamente vuota) è fondamentalmente caratterizzata da ENERGIA, cioè EMISSIONE DI CAMPO ELETTROMAGNETICO derivante dagli atomi e dai suoi nuclei atomici che scambiano continuamente questa energia attraverso le loro particelle (elettroni-fotoni-ed altre particelle subatomiche come mesoni, pioni, antiparticelle ecc.).

La materia è quindi sostanzialmente vuota e composta da quasi solo energia.

A Carlo Rubbia nel 1984 è stato conferito il Nobel per la fisica perchè ha dimostrato che la materia è sottoposta a delle forze energetiche interattive e che esiste una costante naturale: il rapporto tra massa ed energia che è di uno ad un miliardo (1: 9,746 x 10^9) – si riallaccia alla relazione della Teoria della Relatività di Einstein. Questo aspetto è fondamentale, perchè viene messo in evidenza il piccolo significato della materia e quello grandissimo dell’energia. In pratica, la materia che compone l’uomo è un miliardesimo di quello della sua energia.

L’uomo è costituito di CAMPO ELETTROMAGNETICO. Altri scienziati hanno in seguito fatto studi e misurato le frequenze e la larghezza di banda del campo elettromagnetico emesso dall’uomo. Esiste una relazione con tutti gli altri esseri viventi che sarà trattata più avanti. Tutto l’universo è quindi CAMPO ELETTROMAGNETICO tenuto insieme anche dalle altre 3 forze della natura prima citate.

Le 4 FORZE NON SONO DIVISIBILI.

IL CAMPO ELETTROMAGNETICO DELL’UOMO E LE INFORMAZIONI CHE L’UOMO HA E SCAMBIA.
  • A livello superiore degli atomi, esistono le molecole, che compongono (mischiandosi tra loro) i vari composti della materia o i materiali. Le molecole continuano ad emettere e scambiare il campo elettromagnetico generato dal livello inferiore (atomi).
  • Una MACROMOLECOLA è il DNA UMANO (acido desossiribonucleico), codificato in 64 amminoacidi che formano le proteine che servono alla formazione delle cellule del corpo umano o animale in genere. Il DNA è composto da circa 10 miliardi di d’informazioni (ogni informazione elementare è codificata), delle quali la nostra medicina classica ne considera solo una piccolissima parte, il resto lo considera spazzatura. Purtroppo, la medicina classica opera solo a livello sintomatico e non conosce ancora (non avendolo introdotto o solo in piccolissima parte) l’interazione dei campi elettromagnetici nella propria scienza. DIVIDENDO LE SCIENZE tra di loro (medicina, psicologia, matematica, fisica, filosofia, religione ecc.) non si può capire la struttura dell’UOMO e dell’Universo in cui esso opera. Ogni scienza incorpora una piccola parte di VERITA’ del TUTTO.

Si è parlato di “scambio di informazioni” come salto elementare di COSCIENZA.

Il DNA UMANO è una sede di informazioni che vengono trasmesse e ricevute tramite la modulazione di campo elettromagnetico. Esso cambia continuamente attraverso lo scambio di informazioni. Per trasferire un’informazione elementare, attraverso il campo elettromagnetico, si polarizzano in modo diverso le strutture atomiche o molecolari, di conseguenza anche quelle cellulari. Le informazioni viaggiano velocemente e vengono trasportate attraverso polarizzazioni continue di questo campo. Ogni cellula del corpo umano è in grado di effettuare dalle 30.000 alle 100.000 trasformazioni molecolari ogni secondo. Anche la pressione sonora (movimento dell’aria) è modulazione di campo elettromagnetico e con la pressione sonora viene variato quello dell’uomo.

E’ possibile sintonizzarsi sul campo elettromagnetico emesso dal proprio corpo attraverso l’ascolto cerebrale. Questo è facilmente rivelabile in quanto molto simile al ronzio percepito dalla nostra testa dopo essersi sottoposti a forti pressioni sonore (es: quando si esce da una discoteca con musica al altissimo volume). Il corpo passa in una condizione “eccitata”. L’eccitazione del campo elettromagnetico cerebrale provoca un innalzamento dell’ampiezza del campo emesso. Quando la sensazione di eccitazione o il mal di testa passa, è possibile continuare a rimanere sintonizzati con questo continuo ronzio che riprende la sua forma originale con un livello molto più basso. Lo si percepisce facilmente nel silenzio, quando tutto tace, specialmente di sera prima di dormire. Le mani riescono inoltre a modulare questo campo emesso. Avvicinando una mano alla testa, il ronzio percepito a livello cerebrale (non attraverso le orecchie), cambia. La stessa cosa avviene se la mano la mettiamo molto vicina alla testa di un’altra persona, anche senza toccarla.

Le informazioni del DNA cambiano continuamente nel momento in cui l’uomo stesso interagisce con l’UNIVERSO, con la materia, i minerali, i vegetali, gli animali ed i suoi simili. La sede della COSCIENZA dell’uomo NON E’ il cervello (il quale è solo un macro organo che emette campo elettromagnetico modulato in funzione di leggi determinate dai codici del suo DNA), ma la sede è il DNA stesso dove risiedono tutte le informazioni attuali di una persona (o animale).

Il PENSIERO è infatti frutto di un’eleaborazione neuronale. I neuroni (cellule del cervello formate dal codice genetico) elaborano informazioni che vengono trasportate attraverso le sinapsi. Le informazioni si scambiano attraverso la modulazione di campo elettromagnetico interscambiato con il DNA attraverso deboli correnti elettriche prodotte e viaggianti nel corpo umano.

I neuroni di un uomo sono costituiti e costruiti dal codice che risiede nel DNA che risiede in ogni cellula dell’uomo stesso, attraverso una composizione UNICA (per ogni uomo) di amminoacidi e proteine.

E’ per questo che le persone pensano in modo differente.

Il pensiero delle persone cambia nel tempo. Ciò dipende dalle interazioni che queste hanno avuto con il loro passato, con i loro genitori, con il loro ceppo genealogico e con tutte le persone con cui continuamente nella vita interagiscono, con la società in cui operano, con la cultura in cui sono inseriti. Da qui si capisce che il nostro modo di pensare può essere stato anche influenzato dal pensiero di una persona che ha parlato con un nostro bisavolo che ci ha trasmesso in gran parte il suo codice genetico.

IL PENSIERO E’ SCAMBIO DI INFORMAZIONI CHE MODULANO UN CAMPO ELETTROMAGNETICO in una dimensione più elevata.

Scambio di informazioni è scambio di campo elettromagnetico a qualsiasi livello esso avvenga, anche in una comunicazione tra due persone a voce.

Tutte le informazioni sono dentro di noi e recuperabili in qualsiasi momento senza l’utilizzo di mezzi meccanici o strumenti sofisticati. La Natura ha fornito a se stessa (implementa), la possibilità di autoconoscersi, autocontrollarsi ed autoregolarsi in modo da poter vivere ed espandersi senza l’ausilio di mezzi meccanici. Quello che l’uomo vive come tragedie naturali (terremoti o inondazioni) non sono altro che delle autoregolazioni della natura stessa al fine di sopravvivere a variazioni esterne che tentano di operare delle modifiche. Per esempio l’innalzamento veloce della temperatura dell’atmosfera, tramite continuo surriscaldamento da parte dei nostri consumi, provoca piogge maggiori e cubi di grandine sempre più grandi o cicloni sempre più forti per ristabilire l’equilibrio. Se le piogge fossero normali ed i cubetti di grandine molto piccoli, con questa tendenza iperbolica all’aumento della temperatura, l’uomo soccomberebbe nel giro di pochissimi anni. La Natura ci sta semplicemente proteggendo, anche se l’uomo ne vede solo i lati negativi e cerca di non voler considerare la situazione in modo corretto a solo fini di lucro. Nessuna situazione avviene per caso. Tutto è codificato rigorosamente anche se l’uomo non ne ha completa coscienza o cerca di nasconderlo a se stesso.

L’uomo inoltre, costruisce a sua immagine e somiglianza tutti i prodotti tecnologici (computer, automobili, protocolli di telecomunicazioni, linguaggi ecc) anche se la maggior parte delle volte, di questo non ne è consapevole.

LA MALATTIA

Per capire la grandezza della Malattia, dobbiamo per un attimo considerare il corpo dell’uomo, come un piccolo mondo, una piccola Terra che ha al suo interno una sua autoregolamentazione.

La malattia NON è un MALE, ma come le catastrofi prima elencate, un’autoregolamentazione UNIVERSALE che agisce nella dimensione dell’UOMO. La malattia esprime all’uomo, nella sua dimensionalità, che esiste un’interazione interna o esterna che sta modificando il suo stato dell’ESSERE. Cioè: L’Essere sta uscendo dalla sintonia del TUTTO cioè dall’UNIVERSO che lo ha composto (anche il semplice raffreddore: il freddo è un campo elettromagnetico ad una certa frequenza).

L’Egoismo dell’Uomo (realizzazione dell’IO inferiore per la psicologia) altro non è che la mancanza di coscienza di essere parte del tutto e quindi la via per ISOLARSI dal RESTO nel tentativo di EMERGERE, di DISTINGUERSI, di QUALIFICARSI meglio di …. ecc.

Questo si esprime prima a livello di campo elettromagnetico emesso o ricevuto, poi a livello di modifica del DNA, poi ancora a livello neuronale (cambiano i pensieri), più avanti a livello molecolare nello stato fisico, attraverso la modifica dello stato delle nostre cellule in una particolare parte del nostro corpo fisico.

La natura del corpo umano è così bene strutturata (si può dire: grazie a Dio o alla Natura) da poter da sola esprimere il concetto della causa della malattia stessa (vedi patologie psichiche o psicosomatiche) in uno degli organi del corpo stesso. Si può anche dire che tutte le malattie (anche quelle cancerogene) vengono generate attraverso il PENSIERO e/o attraverso la COSCIENZA dell’UOMO (vedi motivi di generazione di cancro espressi dalla medicina alternativa – verrà in futuro introdotta una tabella)

Tutte le informazioni sono recuperabili e risiedono nel nostro DNA. E’ possibile parlare con il DNA interagendo con esso in vari modi. Non servono esami ematochimici, Raggi X, TAC ecc, (questi esami verificano solo lo stato delle cellule a livello molecolare, quando la malattia è già magari esplosa o troppo avanti), ma autoverificandosi con una Coscienza Diversa.

Una coscienza diversa si acquisisce con l’esperienza e con la fatica, nella continua ricerca (non a fini di lucro).

L’universo in cui viviamo è strutturato in modo che ogni singola struttura che lo compone (dalle dimensioni più piccole a noi attualmente conosciute a quelle più grandi) particelle subatomiche, atomi, molecole, cellule, minerali, vegetali, animali, uomini, energie superiori), abbiano un ciclo di VITA, cioè nascano e muoiano. Anche le stelle ed i pianeti nascono e muoiono.

Ad ogni morte si verifica un Salto di Coscienza con emissione di energia e conseguente acquisizione di ulteriori informazioni. L’ELETTRONE diventa FOTONE e viceversa, ma anche altre particelle SUBATOMICHE si TRASFORMANO al punto tale che è possibile che una particella, attraverso uno scambio di energia, si rigeneri come due particelle dello stesso tipo, non si divide in due, ma diventa doppia rispetto a ciò che era in precedenza.

Ogni salto energetico o di COSCIENZA presuppone quello che l’uomo, nella sua dimensione, chiama dolore.

Il dolore ha sempre un senso (anche se non viene capito) perchè è l’inizio di un cambiamento di STATO, di una RINASCITA, di una NUOVA VITA, attraverso una piccola “morte di se stessi” o della morte naturale (quella relativamente “definitiva” del corpo). Dalla dimensione più piccola (particella) a quella più grande (energie superiori all’uomo) la COSCIENZA del TEMPO è differentemente percepita. E’ inutile (oltre che dannoso) cercare di resistere alla propria morte. Si va contro natura.

Con questo NON significa che non bisogna imparare a vivere bene. Vivere bene non è sinonimo di AVERE, ma di ESSERE ciò per cui siamo nati: Cioè scoprire NOI STESSI chi siamo e perchè siamo qui.

Nel momento in cui usciamo da questo percorso, non trovando la nostra VIA, la Natura ci indica che stiamo uscendo dai binari prestabiliti e si manifesta dentro di noi (o anche fuori di noi) attraverso dei sintomi o più profondamente attraverso una malattia.

Le fasi della malattia sono di tipo: ACUTO, CRONICO, CANCEROGENO quando si arriva all’ultimo stadio, il terzo (cellule impazzite), la possibilità per l’uomo è solo quella di un salto dimensionale o di coscienza per poter recuperare il proprio SE’.

Il libero arbitrio (cioè la possibilità di decidere cosa fare) è solo un aspetto DIMENSIONALE (così come lo è il TEMPO e lo SPAZIO) ristretto della coscienza dell’uomo, non è un aspetto UNIVERSALE che comprende tutte le dimensioni. E’ solo il frutto della coscienza dell’uomo inserito nella sua dimensione. La vita di una particella subatomica è dell’ordine di infinitesimi di secondo, quella di una cellula di un giorno, quella di un insetto di un anno circa, quella di un volatile di qualche anno, quella dell’uomo di qualche decina di anni, quella di un vegetale arriva anche a qualche centinaio di anni, quella di un minerale a migliaia di anni, di un pianeta di qualche milione e quella di una galassia di qualche miliardo di anni. Il tempo percepito nelle varie dimensioni si espande, man mano che si ingrandisce la dimensione dell’entità presa in considerazione, ma tutte convivono insieme nello stesso Universo. Lo stesso uomo considera il tempo in modo diverso, quando vive un evento lieto, rispetto ad un evento che invece lo sconvolge. L’uomo è lo stesso, il tempo siderale misurato lo stesso, ma la percezione del tempo è diversa. E’ una cosa normale sentire persone dire: questo fine settimana è volato, e ….. questa settimana di lavoro non passa più.

La Coscienza dell’uomo non è universale, perchè NON COMPRENDE TUTTI GLI UOMINI E NON COMPRENDE TUTTO L’UNIVERSO. Ciò significa anche che una TERAPIA è solo fine a se stessa e non esaustiva, perchè non è frutto della MENTE UNIVERSALE, ma solo di alcuni.

NESSUNA TERAPIA E’ ESAUSTIVA

Non esiste nessuna terapia che possa eliminare la malattia dall’uomo, qualsiasi sia il tipo di malattia. Tutte le terapie danno solo il “LA”, l’INIZIO, l’AIUTO, l’informazione iniziale per “cambiare rotta”, cambiare VITA o meglio, fare un Salto di Coscienza per riprendere la propria VIA, quella dell’ESSERE se STESSI, della ricerca del SE’ in sintonia con l’Universo in cui si è inseriti.

La lotta contro il cancro è una guerra persa in partenza, per il semplice fatto, che è di fase opposta all’ESPANSIONE UNIVERSALE. Se la natura HA INSTAURATO un’autoregolamentazione, attraverso cicli di vita, questa di per sè NON PUO’ ESSERE DEBELLATA DA NESSUNO. E’ un’illusione pura a livello di dimensione uomo.

Per cui, nel momento in cui un tipo di tumore viene scoperto e si trova la causa chimica (o cellulare o proteica o virale), subito lo stesso si modifica nel momento in cui l’uomo interviene per debellarlo. Vedi malattie virali (ogni anno nuova), cancerogene, vedi anche uso del DDT, poi facilmente assimilato e contrastato dagli insetti o batteri ecc. Come avviene questo lo si può capire poco più avanti.

L’IMMORTALITA’ DELL’ANIMA COME CAMPO ELETTROMAGNETICO CONTINUAMENTE EMESSO

E’ stato misurato che il campo elettromagnetico (o bio-emissione) continua anche dopo la morte della cellula o del corpo, con un’ampiezza più bassa ed con una banda più ristretta. Ciò è verificabile facilmente misurando ciò su una cellula morta o su un virus morto.

Nel momento in cui la cellula od il corpo scompare, rimane solo L’ENERGIA EMESSA (trasformazione della materia). L’energia emessa esiste e si propaga e trasferisce le informazioni che aveva nel proprio DNA attraverso l’interazione dei campi elettromagnetici con altri corpi viventi o estinti e produce anche battimenti generando nuove frequenze che hanno al loro interno il contenuto informativo precedente. Da qui si può comprendere il significato di Immortalità dell’Anima (pensiero-coscienza) introdotta da alcune religioni. E’ importante notare che l’Energia che si è prodotta nell’estinzione del corpo (vedi cellula o virus, ma anche uomo), può riconvertirsi comunque in materia, così come succede per le particelle subatomiche, l’atomo, le molecole ecc. Per cui anche qui si delinea un’altro spunto di riflessione: la reincarnazione introdotta da alcune filosofie orientali. Quello che non dovremmo mai dimenticare è che l’Universo è OLOGRAFICO, cioè in ogni aspetto della Creazione sono presenti TUTTI gli aspetti e nelle varie dimensioni le situazioni sono simili (direi pure uguali), anche se cambiano i termini della consapevolezza del tempo.

Non è difficile comprendere che se una particella subatomica nel corso della sua vita (qualche infinitesimo di secondo) si può trasformare in un’altra particella o in energia e da qui ritrasformarsi in particella questo non possa essere possibile anche per gli uomini, gli animali ed i vegetali. E’ assurdo solo a pensarlo. La stessa cosa avviene per l’atomo che si trasforma in un altro atomo nella fusione nucleare e può ritornare se stesso nella fissione nucleare, per le molecole vale lo stesso principio nella chimica dei composti, o per le cellule che cambiano continuamente da un tipo all’altro o per i virus che si evolvono in virus di tipo diverso e così via. Quindi? Solo le tempistiche sono diverse.

Gli uomini in fondo non sono altro che delle piccolissime particelle inserite in un Universo vastissimo. E’ solo l’uomo che guardando solamente verso il basso, genera in sè una grande auto-considerazione. Se guardasse di più verso l’alto si accorgerebbe di quanto è piccolo, un pò come nell’esempio della mela e dei suoi atomi ed elettroni prima considerata.

Da qui si inizia a chiarire perchè sia possibile “un’interazione con le persone estinte” (come affermano alcune religioni), scambiare informazioni a distanza, conoscere fatti non ancora avvenuti, come fanno alcuni VERI SENSITIVI. Queste cose sono comunque possibili per tutti gli uomini. Presuppone un cammino, un continuo salto quantico.

L’Universo è SEDE CONTINUA ed ETERNA di TUTTE LE INFORMAZIONI, passate, presenti e FUTURE. Queste non scompaiono perchè sono “energia” emessa sempre. Il tempo UNIVERSALE è FERMO. Il passato, il presente ed il futuro in pratica SONO, non era, è e sarà. E’ solo l’uomo che MISURA il tempo, per sua convenzione per poter mettere in sequenza gli avvenimenti.

Il tempo non è una linea retta che da sinistra va verso destra.

IL CORPO UMANO COME EMETTITORE e RICEVITORE DI CAMPO ELETTROMAGNETICO

Il corpo umano visto dal punto di vista di campo elettromagnetico emesso e modulato è un trasmettitore che ha una banda che va da circa 1,5 a 9,5 Megahertz. Da altri studi si è arrivati a capire che la banda del corpo umano non è solo nell’intorno delle onde Corte (1,5 -9,5 MHz, questa è quella relativa all’emissione di campo elettromagnetico generato dalle cellule e dagli organi), ma si estende molto più su, almeno fino alla banda di emissione della LUCE, lo stesso vale per tutti i corpi.

Se ciò non fosse i nostri elettroni non potrebbero scambiare informazioni con i QUANTI di luce che ci colpiscono. Dalla luce incidente sui corpi (di qualsiasi tipo essi siano), avviene la continuità della vita (pensate alla sintesi clorofilliana, ma anche al fatto che nessuno di noi resisterebbe al buio per un periodo molto lungo). La vita dell’Universo materiale si basa sulla LUCE. Il fatto che noi di notte vediamo il cielo buio è solo dovuto alla curvatura dello spazio/tempo introdotta dalla massa della nostra Terra e da tutto ciò che gli sta nell’immediato intorno, che generando un campo gravitazionale ne modifica gli aspetti. La luce non va più in linea retta, lo spazio è curvo, il tempo diventa relativo alla Terra.

Qualsiasi tipo di frequenza può interagire con la banda del corpo umano, a qualsiasi livello, dal più piccolo al più grande:

  1. ATOMO – le radiazioni a frequenza elevatissima passano attraverso gli atomi che compongono le nostre molecole e li bombardano: Raggi Cosmici, Raggi Gamma (radioattività), Raggi X, Ultravioletto (onde che hanno la lunghezza della dimensione dell’atomo. Questi raggi possono essere fermati dall’ATMOSFERA. Il buco nell’Ozono invece le fa passare.
  2. MOLECOLA – le radiazioni alla frequenza dell’Infrarosso, microonde, onde radar (onde che hanno la lunghezza della dimensione della molecola o di qualche ordine di grandezza in più).
  3. CELLULA – onde radio in genere che hanno lunghezza d’onda pari alla dimensione della cellula o di qualche ordine di grandezza superiore.
  4. ORGANO – onde radio a frequenza ancora più bassa che hanno una lunghezza d’onda nell’intorno della dimensione dell’organo considerato (cervello, cuore, fegato ecc) o come detto per tutte le altre precendenti, di qualche ordine di grandezza in più.
  5. CORPO COMPLETO – onde radio che hanno una lunghezza d’onda molto molto bassa con lunghezze d’onda anche di chilometri. Come precedentemente accennato il corpo NON è che una piccolissima parte (un miliardesimo), l’ENERGIA da esso emessa si allarga anche fino a centinaia di chilometri nell’ambiente circostante. Quindi anche qui l’ordine di grandezza va dai metri ai chilometri (3-5 ordini di grandezza in più). Ogni organo (cuore, polmone, fegato, intestino, cervello ecc.) è formato da un insieme di cellule. Queste sono diverse a secondo della natura dell’organo che formano (la gestione della costruzione delle cellule è codificata nel DNA).

Ogni organo emette il suo campo elettromagnetico come somma dei campi generati dalle varie cellule che lo compongono determinando un’emissione con una certa larghezza di banda occupata. L’emissione di questo campo elettromagnetico ha una frequenza nell’intorno delle onde radio sotto i 100 MHz appunto perchè la lunghezza d’onda non può essere molto più grande della dimensione della cellula o comunque in ordini di grandezza ad essa relativi.

Per cui per esempio, un virus (elemento di vita intelligente ed evoluto) trova una sede fertile (buco nella banda di un individuo creatasi attraverso interazioni con l’ambiente esterno ed attraverso interazioni con altri individui) e vi si instaura. L’individuo si ammala solo se esiste una predisposizione, cioè se c’è un buco alla data frequenza. Il buco è registrato nella macromolecola del DNA.

La predisposizione è nel DNA che si modifica nel tempo. Questa può essere sia a livello generazionale che a livello di interscambio di informazioni con l’ambiente/mondo esterno/ individui, prima o dopo la nascita.

A questo punto si può anche comprendere perchè un virus morto funzioni da vaccino, semplicemente perchè interagisce con il virus vivo che ha la stessa frequenza, o con un’inversione di fase (annullando la sua azione: due frequenze uguali in opposizione di fase si annullano) oppure facendolo entrare in oscillazione fornendo energia (ricordarsi il salto QUANTICO dell’elettrone che scambia energia con il FOTONE- luce) alla sua stessa frequenza (risonanza – terapia della BIO-RISONANZA). L’energia fornita è tale da farlo morire (salto quantico) – (due frequenze uguali con la stessa fase si sommano e raddoppiano l’energia emessa). Il virus a questo punto ha acquisito una NUOVA COSCIENZA (la sua energia rimane) e RINASCE (si trasforma) in un MODO PIU’ EVOLUTO. Ecco perchè la lotta della medicina è senza fine oltre che inutile e costosa. Lo stesso principio vale anche per la lotta contro il cancro o la sclerosi multipla o altro. Non servono ricerche costose per fare lotte inutili.

La terapia (o meglio tutte le terapie) come precedentemente detto, non è MAI esaustiva: di vaccinazione antimorbillo si muore ancora oggi.

NON CREDETE A CHI VI DICE DI AVERE TROVATO LA SOLUZIONE PER UNA MALATTIA, nemmeno se si basa sulla modifica dello spin degli elettroni (sinistrogiro o destrogiro che sia) o sul campo elettromagnetico. Intervenire in un modo diverso, non significa risolvere il problema. Un po’ come dire di fare un crossover per un diffusore in modo serie invece che in parallelo o un amplificatore in corrente piuttosto che in tensione. Il risultato non cambia anche se sembra di sentirne gli effetti (che invece poi dipendono quasi sempre da altri fattori esterni mai considerati, la matematica afferma che dividere il sistema per analizzarlo porta sempre a non capire il sistema).

La soluzione della guarigione del corpo NON E’ contrastando l’ambiente esterno (uccidendo il virus, combattendo le frequenze emettendone delle altre), ma dentro l’Uomo, perchè la NATURA corporea è in diretta simbiosi con la natura dell’ANIMA (COSCIENZA dell’UOMO = Pensiero).

Il DNA viene modificato dalla terapia, ma si RIMODIFICA (torna allo stato precedente o magari ad uno peggiore) se si continua ad acquisire o recepire sempre le stesse informazioni che lo hanno portato ad una specifica patologia. Ecco perchè per guarire, è necessario un salto Quantico, cioè acquisire nuova energia, cioè trasformarsi, cambiare vita insomma.

Altrimenti, della terapia si diventa dipendenti e la maggior parte delle terapie diventa di sua natura dannosa, la maggior parte delle volte perchè copre il sintomo per togliere il dolore facendo dimenticare all’uomo di ricercarne il motivo stesso o la causa che lo ha portato “fuori strada”.

Se non si cambiano le pastiglie dei freni quando si accende la luce sul cruscotto, si rovinano poi i dischi, poi l’auto non frena più e poi si va a sbattere da qualche parte. Bisogna intervenire sulla causa (cambiare le pastiglie) e non mettere del nastro isolante nero sulla lampadina per non vederla perchè dà fastidio.

Se il corpo si ammala, significa che l’ANIMA (cioè il PENSIERO, LA COSCIENZA dell’UOMO) è malata. Si guarisce SOLO cambiando il proprio stato di coscienza. Cioè immettendo ENERGIA NUOVA.

E’ possibile verificare in anticipo se una persona è propensa alla guarigione o no, attraverso informazioni che arrivano dal suo campo elettromagnetico emesso dal suo DNA.

LA SCIENZA, LA TECNOLOGIA ED IL PROGRESSO DELL’UOMO

La scienza nel corso dei secoli ha perso la congiunzione con la filosofia perdendo la ragione ed il fine per cui opera cioè: essere al servizio dell’Uomo/Universo e non rendendolo schiavo della tecnologia e della ricerca a fini di lucro. L’uomo non dovrebbe mai dimenticare i principi su cui si basa l’Universo e la sua struttura perchè è parte della natura stessa. Ogni volta che va contro natura va contro se stesso e si fa del male creando dolore. Creando dolore si passa attraverso ad una “piccola morte” che serve per il cambiamento, un salto di coscienza. Con un salto di coscienza, l’Universo continua a vivere espandendosi. Questa la LEGGE dell’autoregolazione. Da qui non se ne esce.

L’uomo traduce in “AMORE” questa perenne continuità di PROCREAZIONE. Dare per esempio alla luce un bimbo (segno di continuità e di espansione di se stessi).

ASPETTI LEGATI A MOTIVI di LUCRO

La nostra società è basata principalmente sul consumo e sulla continua creazione di “finte esigenze” per alimentare il consumo e da qui i profitti: gadget, telefonini, automobili, computer ecc., ma anche di prodotti pronti per l’uso (vedi le varie offerte innumerevoli nei supermercati), in modo che sia sempre “TUTTO INTORNO A TE” (vi ricorda qualcuno?), in modo da far sempre sentire l’uomo come un dio, uno che può avere a disposizione tutto quello che vuole quando vuole. Questo costa, costa molto. Ogni mancata piccolissima rinuncia, costa qualcosa a tutti noi. Prima di tutto lo sfruttamento sfrenato delle energie (petrolio, gas, acqua, carbone, legname) comporta un impoverimento di noi stessi. Non esiste nessuna politica che può salvaguardare l’UOMO da tutto questo, semplicemente perchè la politica tende a dare delle “regole” che sono basate sulla convivenza comune, non basate sulle regole UNIVERSALI. L’unico modo per salvaguardarsi è cambiare modo di pensare ed agire di conseguenza per il bene di tutti anche se sembra che gli altri facciano solo il contrario.

Qui intervengono aspetti fondamentali legati ai SENTIMENTI dell’UOMO, che sono una parte della COSCIENZA dello stesso. I sentimenti sono stati creati per questo, per cambiare COSCIENZA. Un sentimento è anch’esso modulazione di campo elettromagnetico. Anche le formiche hanno una coscienza, così come tutti gli animali. Anche le formiche sentono la paura, così come l’uomo. La paura è il sentimento “NEGATIVO” che rende l’uomo schiavo di se stesso. La più grande paura dell’UOMO è la propria morte vista come fine di se stesso, semplicemente perchè non si sente parte dell’Universo, ma vede se stesso come centro dell’Universo (vedi EGOISMO più sopra). Ciò porta ad avere delle scienze come:

LA MEDICINA e LA FARMACOLOGIA

utilizzate SOLO COME FONTE DI GUADAGNO basato sulle malattie (sfruttando il dolore dell’uomo) invece che:

LA PREVENZIONE

come: NESSUNA FONTE DI GUADAGNO (non viene effettuata in modo corretto o non viene effettuata proprio)

Oggi sono in vendita aggeggi che promettono la convivenza con le radiofrequenze, con i telefonini, con lo smog, con l’elettrosmog in genere ecc., ma i risultati sono garantiti molte volte solo alle persone SENSIBILI e non a tutte. Le persone sensibili NON hanno bisogno di questi gadget tecnologici, per stare meglio, semplicemente perchè essendo sensibili, non si ammalano, perchè utilizzano con molta parsimonia ed attenzione le risorse messe a loro disposizione.

Ciò significa che qualcuno sta per l’ennesima volta sfruttando la situazione: vedi anche omeopatia o altre fonti naturali di guarigione messe in vendita.

L’ACQUA e LA LUCE come fonte inesauribile della VITA.

La LUCE (campo elettromagnetico nella banda delle onde micrometriche) interagisce attraverso le particelle/onde fotoniche con gli elettroni degli atomi creando energia e sviluppando salti QUANTICI, sviluppando VITA.

La più grande risorsa della natura che è in grado di GUARIRE l’UOMO in modo naturale è l’ACQUA. L’acqua è il secondo elemento FONTE di VITA dell’UNIVERSO. Senza Acqua ogni corpo della natura si dissecca e muore.

Ciò che forse nessuno ha il coraggio di dire è che la possibilità di CAMBIAMENTO o di GUARIGIONE può uscire anche dalla semplice ACQUA. Non è un caso che certe acque siano terapeutiche ed alcune su certe persone “sensibili” operino miracoli. L’acqua acquisisce informazioni dai campi elettromagnetici. La condizione essenziale che questa agisca sul nostro DNA è: l’INTENZIONE VERA che viene immessa nell’ACQUA. Per VERA si intende in sintonia con l’espansione Universale, non nel senso che uno lo desideri davvero guarire o altro.

  • L’intenzione è parte del Sentimento dell’UOMO e si esprime anch’essa attraverso il PENSIERO (COSCIENZA) che come è stato precedentemente detto è campo elettromagnetico modulato. I pensieri POSITIVI, quelli cioè che sono in sintonia VERA con l’UNIVERSO circostante, aiutano la GUARIGIONE. E’ una condizione insita nella costituzione dell’Universo. Non esiste un acqua che può guarire senza l’intenzione VERA dell’uomo. Se ciò fosse non sarebbe più garantito il libero arbitrio dell’uomo stesso, e sarebbe in antitesi con la costituzione dell’Universo (libertà di scelta e di interazione nella dimensione presa in considerazione).
  • L’acqua riesce ad acquisire informazioni e a trasferirle (come una compact cassette). E’ sufficiente parlare davanti ad un bicchiere di acqua per modificarne lo stato fisico/elettromagnetico e cambiarne la struttura. Vedi anche la cristallizzazione dell’ACQUA cambia ANCHE con l’INTENZIONE del PENSIERO (cfr. Masaru Emoto)
  • Questa se ingerita, interviene sul DNA se prima se ne cambia il contenuto elettromagnetico attraverso la parola od il pensiero. NULLA avviene se noi non lo chiediamo o se non lo vogliamo che sia questa un’intenzione conscia o inconscia.
  • Se l’intenzione di guarire è per poter continuare la propria vita senza optare ad un cambiamento, la malattia NON SPARISCE perchè l’intenzione non è vera, non è in fase con l’espansione naturale dell’Universo.
  • La nostra società ci ha abituati e ci ha formato (vedi telegiornali, mass media, pensieri politici ecc.) a delegare i nostri problemi ad altri, per cui anche le nostre malattie DIVENTANO AUTOMATICAMENTE problema del MEDICO CURANTE. Se questo è il nostro atteggiamento nei confronti della nostra malattia possiamo subito capire che la malattia non sparirà. Per guarire dalla malattia si esige un cammino di ricerca.

L’uomo può guarire SOLO utilizzando le risorse della natura.

Ciò non significa in seconda analisi attraverso l’utilizzo di medicine alternative come l’omeopatia, la bio-risonanza, la modifica dello spin degli elettroni, la metalloterapia, la cromoterapia, la radioestesia, la pranoterapia, la psicoterapia ecc. mezzi più o meno naturali che intervengono a livello fisico invece che chimico (cambiando il livello di intervento si sposta solo problema non lo si risolve), ma attraverso lo scambio VERITIERO dell’INFORMAZIONE e lavorando per il bene di tutti. Abbiamo già tutto ciò che ci serve, usiamolo. Ma costerebbe troppo poco e quindi da qui deriva poi:

L’importanza di alcuni di mantenere nell’ignoranza l’uomo a fini di lucro indipendentemente da come poi la Natura si manifesti.

Questi uomini normalmente credono che con la morte tutto finisca, il problema di occuparsi dell’ECO sistema per loro non è molto importante. L’Universo scambia e fornisce informazioni/energia gratuitamente.

L’uomo invece fa dell’informazione un mezzo di potere per tenere gli altri nell’ignoranza. Facendo credere che il bene sia AVERE e non ESSERE. Ciò comporta rendere schiavo l’uomo delle cose che ha. Si crea così la DIVISIONE tra culture, razze, lingue, politiche, modi di vivere, religioni mentre l’UNIVERSO è UNICO.

Il primo passo per fare un salto di coscienza è: NON CREARE DIVISIONE partendo dalla nostra mente. Eliminando i concetti di bello e brutto, di competizione tra le parti, di buono e cattivo (nulla dell’esistente è cattivo, tutto serve all’equilibrio Universale, anche i virus ed il cancro).

OGGI è sempre più necessario uno sforzo per intervenire personalmente sulla propria vita (non su quella degli altri), facendo un salto di COSCIENZA. AIUTARE gli altri NON E’ SUFFICIENTE. Prima di poter aiutare gli altri bisogna saper CAMBIAR SE STESSI, cambiando il proprio modo di pensare, cioè aiutare se stessi a scoprirsi per quello che si è, buttando via tutte le maschere o ombre che ci siamo creati per “mostrarci agli altri” più bravi di quello che siamo (competizione). E’ solo da qui che poi troveremo (ognuno per sè), la strada per usare di meno il telefonino, la televisione, l’automobile, la pubblicità, la play station, il computer, i giornali, i medicinali, le visite diagnostiche, i supermercati, l’energia, ecc.. Nessuno riuscirà a trovare la soluzione che vada bene a tutti. Se anche fosse solo teoricamente possibile, ed esistesse per un solo istante un uomo che pensi in modo differente, significa che la soluzione trovata NON E’ VALIDA, perchè non comprende TUTTI, ma solo una parte.

La liberazione dell’Uomo parte da se stessi, cioè dalla presa di coscienza del SE. Questo ormai è dimostrato anche dalla ricerca della FISICA QUANTISTICA

Per fare ciò ritengo sia necessario:

IL RECUPERO DELLA COSCIENZA dell’UOMO

nella verifica del SE in SIMBIOSI CON L’UNIVERSO che lo ha generato: lo “SPIRITO” – la quinta FORZA o CAMPO non ancora scoperta dalla Scienza che tiene insieme le 4 forze fondamentali che GENERANO l’Universo che NON POSSONO essere divise tra loro semplicemente perchè sono in UNITA’, che se slegate disintegrerebbero l’Universo da come è costituito.

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LA CONFERENZA MONDIALE SULL’AYAHUASCA

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Nel Settembre del 2014 all’incirca 650 persone, provenienti da più di 60 Paesi, hanno assistito alla Conferenza Mondiale sull’Ayahuasca celebrata in Santa Eulalia del Río, Ibiza, Spagna. In questa Conferenza, un gruppo composto da 40 esperti in scienze, legge e politiche pubbliche, si sono riuniti per discutere su come migliorare la comprensione, il rispetto e la protezione dell’utilizzo dell’Ayahuasca nel XXI secolo. Durante la Conferenza si è costituito il Comitato di Esperti per la Regolarizzazione degli Etnobotanici Psicoattivi. Il presente documento è una dichiarazione consensuale di quel gruppo: una chiamata ai governi per avanzare verso la creazione di un ambito legale costruttivo e basato sui diritti umani per l’uso dell’Ayahuasca. Tutti gli esseri umani dovrebbero essere liberi di scegliere le forme e gli strumenti diretti a facilitare la propria crescita personale, a superare la malattia tanto fisica quanto mentale e a nutrire i propri legami sociali e familiari, così come a coltivare il proprio sviluppo spirituale. D’altra parte, in un momento in cui buona parte dell’umanità vive sull’orlo di una crisi sociale, economica e ambientale, è vitale che il dialogo interculturale e le politiche integrate promuovano un’esistenza sostenibile per la nostra specie, abbracciando la diversità in un mondo di società interconnesse, in armonia con il pianeta e tutti i suoi abitanti. E’ intrinseco all’evoluzione della condizione umana ricercare nuovi metodi e migliorare quelli che già sono a disposizione, per raggiungere questi obiettivi in maniera efficace. Sfortunatamente, questo sembra non applicarsi a certi strumenti di origine etnobotanica, utilizzati per secoli da società indigene e premoderne in pratiche cerimoniali, e trasmessi oralmente di generazione in generazione. Uno di questi, l’Ayahuasca (un decotto ottenuto dai fusti della liana Banisteriopsis Caapi e le foglie dell’arbusto Psycotria Viridis), ha giocato un ruolo cruciale nelle tradizioni spirituali, mediche e culturali dei popoli che hanno abitato la parte alta del bacino del Rio delle Amazzoni. Negli ultimi decenni, diverse tradizioni e nuove modalità di uso dell’Ayahuasca sono state portate fuori dai confini dell’Amazzonia, intraprendendo nuove vie di simbiosi culturale. Durante secoli, le società industrializzate sono state, in generale, repressive e intolleranti verso le piante con proprietà psicoattive, interpretando erroneamente il loro uso come diabolico, distruttivo e assuefacente. Senza dubbio l’evidenza scientifica recente, sia biomedica che psicosociale, mostra che questo pregiudizio culturale tanto radicato è sbagliato, e che piante come l’Ayahuasca stanno guadagnando un sempre maggiore riconoscimento per il loro potenziale ruolo in processi psicoterapeutici, di crescita spirituale e di miglioramento delle relazioni interpersonali. Le diverse pratiche di consumo di Ayahuasca non ricadono nelle concettualizzazioni e categorizzazioni tradizionali di “droghe illegali di abuso”, così come definite dal regime internazionale di controllo vigente. Equiparare gli usi rituali, religiosi e terapeutici dell’Ayahuasca agli usi problematici delle droghe controllate come gli oppiacei, la cocaina o le anfetamine -o trattare le persone che conducono cerimonie di Ayahuasca come “narcotrafficanti” coinvolti nel mercato nero- riflette una profonda ignoranza: non si basa sull’evidenza e contribuisce alla confusione circa la legittimità, basata sui diritti umani, di queste pratiche. Oltretutto, l’evidenza scientifica mostra che l’Ayahuasca non dà luogo a modelli di uso cronico e problematico (ad esempio, la dipendenza), che il suo uso non genera tolleranza farmacologica e che i suoi profili di sicurezza, tanto fisiologici quanto psicologici, sono accettabili all’interno di contesti controllati. Inoltre i suoi effetti emetici -tradizionalmente considerati un aspetto cruciale delle sue proprietà spirituali e curative-, insieme alle profonde esperienze introspettive che frequentemente induce, hanno generalmente un impatto positivo sulla salute e sul comportamento delle persone che la utilizzano regolarmente. Per una parte significativa e crescente della popolazione in diverse parti del mondo, il consumo di Ayahuasca è la forma scelta per favorire lo sviluppo spirituale e personale, superare la sofferenza e approfondire la relazione con se stessi, con i propri familiari, con l’ambiente circostante e con il pianeta Terra. Senza dubbio, per molti organismi di controllo sulle droghe, come l’Organo Internazionale per il Controllo degli Stupefacenti (INCB), così come per molti funzionari di polizia, procuratori legali e giudici dei singoli Paesi, bere Ayahuasca è frequentemente erroneamente considerato come un nuovo modo di ‘sballarsi’, una pratica spirituale poco autentica, una dipendenza distruttiva e una minaccia per la salute pubblica e per l’ordine morale, che richiede misure repressive. Nel 2010, l’INCB ha affermato che “nessuna pianta o decotto che contenga DMT, inclusa l’Ayahuasca, si trova attualmente soggetta a controllo internazionale”. Ciò nonostante, l’ organo di Controllo ha aggiunto che “alcuni paesi potranno decidere di applicare misure di controllo per l’uso e il commercio dell’Ayahuasca, a causa dei gravi rischi per la salute che l’uso di questo preparato comporta”. In coincidenza con l’allarme politico generato dal INCB in relazione con l’Ayahuasca e altre piante psicoattive nella sua Informativa Annuale del 2010 e del 2012, e seguendo una tendenza cominciata nella metà degli anni ’90, si sono verificati una serie di arresti in tutta Europa e in altre parti del mondo, come segnale di intolleranza verso le pratiche cerimoniali che prevedono ingestione di Ayahuasca. Pertanto, sembra realistico affermare che una proibizione dell’Ayahuasca a livello nazionale (nei differenti Stati), o anche a livello internazionale, risulta una effettiva probabilità in un futuro prossimo. Noi abbiamo seguito da vicino alcuni casi legali e giudiziari che hanno colpito molte delle differenti comunità che utilizzano Ayahuasca, testimoniando quanto tragica e dannosa può essere questa oppressione per le persone coinvolte. Di conseguenza, chiediamo ai governi, ai legislatori, ai procuratori legali, ai giudici e ai funzionari incaricati di far rispettare la legge, di tenere in considerazione il valore tradizionale e culturale delle pratiche di consumo di Ayahuasca in tutto il mondo, e di basare le proprie politiche e decisioni sulle evidenze scientifiche descritte precedentemente e sui diritti umani. Chiediamo che si ponga fine a questa persecuzione legale e che, al suo posto, i governi collaborino con i rappresentanti delle comunità in cui si utilizza Ayahuasca, favorendo modelli di autoregolamentazione efficaci, la promozione della salute e la riduzione del danno, così come iniziative educative pubbliche. Chiediamo ai giudici dei procedimenti relazionati con l’Ayahuasca di prendere in considerazione la dichiarazione dell’INCB sullo stato legale dell’Ayahuasca: In questo caso la DMT contenuta nel decotto Ayahuasca è presente in maniera naturale e quindi, in accordo con l’interpretazione ufficiale del Convegno sulle Sostanze Psicotrope del 1971, non è soggetta a controllo internazionale. E’ ugualmente importante considerare che i benefici potenziali delle piante come l’Ayahuasca possono convertirsi in rischi se queste non vengono utilizzate in modo responsabile. Raccomandiamo alle persone che prendono Ayahuasca, e specialmente a chi conduce le cerimonie, di assumersi la responsabilità di farlo con la conoscenza adeguata, con buone intenzioni e in forma diligente, per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi. I comportamenti poco etici e le pratiche fraudolente non devono essere tollerati e devono sempre essere denunciati, cosicché la comunità Ayahuasquera, collettivamente, possa continuare a favorire lo sviluppo di un’autoregolamentazione e a preservare l’integrità delle proprie pratiche. In conclusione, e seguendo una precedente dichiarazione sull’Ayahuasca realizzata nel 2012 da accademici di indubbio prestigio, sollecitiamo le autorità affinché si mostrino tolleranti verso queste pratiche, basandosi sul rispetto del diritto fondamentale alla libertà di religione e di coscienza, insieme al diritto alla libertà di scelta dei mezzi e strumenti per favorire il proprio benessere fisico e psicologico. Da ciò deriva che concedano alle comunità Ayahuasquere il grado di libertà legale e il rispetto necessari affinché possano continuare a sviluppare in maniera responsabile e sicura il loro contributo alla società multiculturale e globalizzata di oggi.

Dichiarazione rilasciata il 20 Gennaio 2015 Initiativa promossa da Fondazione ICEERS

www.aya2014.com/en/aya2014-declaration

Dichiarazione appoggiata da: Constanza Sánchez Avilés, PhD Coordinatrice Legge, Politiche e Diritti Umani, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna Benjamin De Loenen, MA Fondatore e Direttore Esecutivo, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna Beatriz Labate, PhD Nucleus for Interdisciplinary Studies of Psychoactives (NEIP), San Paolo, Brasile Kenneth W. Tupper, PhD School of Population and Public Health University of British Columbia, Victoria, Canada Jeffrey Bronfman Santa Fe, Nuevo México (EEUU), Miembro del Cadre Of Mestres O Centro Espírita Benficente União Do Vegetal, Brasilia, Brasile Amanda Feilding Fondatrice e Direttrice, The Beckley Foundation, Regno Unito David R. Bewley-Taylor, PhD Direttore, Global Drug Policy Observatory, Swansea, Regno Unito Ethan Nadelmann, PhD Direttore Esecutivo, Drug Policy Alliance, Stati Uniti Kasia Malinowska-Sempruch, Dr PH Direttrice del Programma Globale di Politiche sulle Droghe della Open Society Foundations, New York, NY, Stati Uniti Pien Metaal, MA Coordinatrice del Programma di Riforma delle Leggi sulle Droghe in America Latina, Transnational Institute, Amsterdam, Paesi Bassi Raquel Peyraube, MD Direttrice Clinica, Fondazione ICEERS Uruguay Rick Doblin, PhD Fondatore e Direttore Esecutivo Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies, Belmont, MA, Stati Uniti Virginia Montañés Esperta in Politiche di Droga (CERCA), Spagna Aleix VilaMaria Avvocato, Barcellona, Spagna Alexis Kaiser Avvocato, Zurigo, Svizzera Charlotte Walsh, MPhil Professoressa di Diritto, School of Law, University of Leicester, Regno Unito Diego de las Casas Avvocato, Madrid, Spagna Francisco J. Esteban, PhD Università C.J. Cela, Madrid, Spagna Pedro Caldentey Marí Avvocato, Barcellona, Spagna Roberto Castro Rodríguez Avvocato, Barcellona, Spagna Rodrigo A. González Soto Avvocato, Santiago, Chile Anton J. G. Bilton, BSc Hons Regno Unito Ben Christie Consultente in Comunicazione, Londra Regno Unito Hélène Pelosse, MA Alto Funzionario, Francia Armando Loizaga Psicologo, Asociación Nierika, Messico Joan Obiols-Llandrich, MD, PhD Presidente, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna Pep Cura Oliveras, MA Coordinatore AYA2014, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna Marc Aixalà Coordinatore Help Center, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna Maria Carmo Carvalho, MSc Vicepresidenta, Fondazione ICEERS, Oporto, Portogallo Jerónimo Mazarrasa Segretario, Fondazione ICEERS, Ibiza, Spagna Margot Honselaar Tesoriera, Fondazione ICEERS, Halsteren, Pesi Bassi Òscar Parés, MA Vice direttore Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna José Carlos Bouso, PhD Direttore Scientifico, Fondazione ICEERS, Barcellona, Spagna

 

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LA GUERRA DEI SESSI

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Tre sono le grandi molle che hanno creato l’Anticristo nell’uomo : potere personale, denaro e sesso. Potere è la sete di dominare il prossimo, di prevaricarlo e di renderlo privo di ogni dignità, rendendolo schiavo. Denaro é lo strumento della schiavitù e sesso è la manifestazione. Ogni uomo potente dimostra il suo potere nella sua virile capacità di piegare la donna al suo volere. E così il sesso viene degenerato ed alterato in modo da non capirne più il senso. Il sesso, che è la chiave per la libertà, si tramuta nella caduta negli inferi e nella prigionia.

Una vera e propria guerra di potere: più un individuo non ha potere e carisma e più è esibizionista e prevaricatore; come se sfogasse la sua frustrazione sul suo prossimo, possibilmente individuandone il più debole. Il Sesso è mistico. Il masochismo? L’uomo ha cominciato a degradare se stesso quando ha cominciato a degradare la donna. Sesso degenere e potere vanno di pari passo con il denaro. Chi ha denaro compra tutto ciò che vuole e soprattutto le belle donne.

L’uomo ha deciso che la donna non aveva un Dio, che la donna non era al suo pari e così ha innescato un meccanismo di auto distruzione. Ma in realtà la donna è superiore all’uomo ed è più vicina a Dio. Nella donna c’è il potere di creare, ecco perché gli uomini hanno sempre trattato le donne come mandrie di bestiame. L’uomo con la prevaricazione e la violenza ha costruito alla donna un vestito fatto di dipendenza, menzogna, inadeguatezze, ed in seguito di astuzia, competizione, prostituzione…tutto per il semplice fatto che la teme. L’uomo ne ha temuto il potere e per questo motivo ha cercato di delegittimarla a tutti i costi. La donna deve liberarsi quindi da questi attributi se vuole cavalcare l’eternità. Purtroppo, per reazione all’ingiustizia subita, la donna si è cucita addosso da sola un vestito ancora peggiore, che è quello di essere diventata “stronza come un uomo”. Dal canto suo l’uomo ha perennemente la testa nell’Harem, mentre dovrebbe invece imparare a staccarsi dal suo pene, dalla sua immagine, dalla falsità. Non è sessualità se le donne la usano per trattenere un uomo e l’uomo come sfogo dello sperma. La sessualità può diventare una prigione.

Ogni molecola del nostro corpo può essere cambiata con l’atteggiamento e l’intento; il nostro DNA non è statico, come pure il nostro corpo: è tempo di risvegliarci e imparare ad amare come gli dei. Degenerare la donna significa degenerare ciò che ella rappresenta: amore, sensibilità, buoni sentimenti, creatività, fantasia, intuito ed intuizione. Gli aspetti migliori dell’intimo, dello spirito di una persona, degli Dei. Sono queste le cose che fanno di ognuno un individuo diverso ed unico.

Certo che oggi per le donne le cose sono molto diverse, anche se si lapida ancora per presunto adulterio, ma questo è nel ceppo, è nel DNA della cultura sociale e nel momento cruciale viene sempre fuori. Nel gioco di potere tra uomo e donna in realtà la donna è più forte è per questo che è cominciato questo gioco psicologico a convincerla del contrario. La donna nel sesso è colei che gestisce il fuoco, ecco perché è lì che si vendica dei soprusi subiti storicamente, ma anche in questa vita facendo cadere l’uomo.

E’ lei che decide quando vuole e come. Amico caro scordati le tue velleità di “conquistatore”, perché è solo comprendendo questo che avrai qualche speranza di risveglio. Questo non significa che non c’è amore nelle coppie e che la gente sia in guerra. Nulla è intenzionale intendo dire che questo conflitto va avanti da tanti di quei secoli che non ce ne accorgiamo più. E’ nel costume, e ci controlla nell’inconscio. Solo quando cominciamo a lavorare alla conoscenza ci scontriamo con questa realtà: la guerra dei sessi non è mai finita.

L’ego è marcito dentro l’individuo e ci vuole sforzo, ci volontà per cambiare, per grattarlo via dalle pareti ossidate della nostra psiche più profonda, dalla nostra psiche preistorica. “La donna è debole, prova sentimenti, ella si emoziona e piange.

“L’uomo che piange è una femminuccia debole e senza attributi – un vero uomo domina la sua e la cavalca con decisione” – non è forse questo che ci insegnano?

Perché gli occhi lacrimano? E’ una secrezione maggiore di fluido di a causa di una forte emozione. Questa grande forza, l’emozione, pervade tutto il corpo ed il corpo che non la regge, lacrima. Lo trovate debolezza? Una persona che piange ha il coraggio di vivere le sue emozioni. Non castra le sue emozioni, le vive e se ne nutre. Una persona che piange è sulla strada della guarigione. Il mondo è in difficoltà, ma volenti o nolenti ne siamo tutti più o meno responsabili, anche solo accettando che le cose stiano così. E’ un falso problema quello di dire che da soli non possiamo fare nulla, quello di dire che non abbiamo forza contro un simile titano.

“ Se gli altri sono stupidi, sono fuori di testa, se gli altri dormono io non ci posso  fare nulla…bisogna essere tutti d’accordo ed allora si riesce “

Falso. Tutto può essere cambiato, non tutto è stato deciso e tutto può ancora cambiare, e soprattutto questo dipende anche da noi. Il Cristo con dodici uomini ha segnato per sempre la storia della razza umana. Se cambio io cambia il mondo, se mi sveglio io si sveglia il mondo, se riesco ad amare io, il mondo intero riuscirà ad amare.

 

FONTE BIBLIOGRAFICA

Rocco Bruno – Matrix, una parabola moderna

 

 

 

 

 

 

 

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Attualità, Disclosure, Esoterismo, Occultismo

IL BOHEMIAN GROVE ED IL CULTO DI MOLOCH

Bohemian Club 2

La società moderna, nella sua decisa complessità e rapidità di cambiamento, conserva ancora oggi rituali appartenenti ad un passato remoto rivestendoli di nuove caratteristiche, in linea con i forti sviluppi che la storia e la morale comune hanno conosciuto negli ultimi due millenni.
Questo ancestrale attaccamento a determinate usanze, contrariamente a quanto suggerirebbe la casistica, non è esclusivamente proprio delle classi sociali meno favorite ma tende a riguardare anche – e soprattutto, per certi aspetti – le categorie più istruite e con maggiori disponibilità economiche.
E sarà proprio il mistero che andremmo a raccontare, un mistero assai complesso che dura da più di un secolo, a dimostrarci di come occultismo, idolatria e magia possano riguardare da vicino anche le personalità di spicco dello scenario politico ed economico mondiale.

Siamo nel 1872. Già da diversi anni i giovani giornalisti americani di famiglia alto-borghese erano soliti definirsi «bohemians» (con caratteristiche simili ai bohemians europei), un termine che ben presto divenne direttamente sinonimo di «scrittore d’articoli». Un discreto gruppo di questi presenti nello stato della California decise di fondare un circolo culturale con lo scopo di riunire gentlemenaccomunati dall’amore per le arti liberali: il Bohemian Club.
All’epoca erano ammessi solo giornalisti, con alcune eccezioni riservate a musicisti ed artisti di vario genere. L’organizzazione era strettamente gerarchica; i personaggi delle più alte cerchie si contraddistinguevano per i propri abiti eleganti ed eccentrici (Oscar Wilde di loro scriverà: «Non ho mai visto dei bohemians così ben vestiti in tutta la mia vita.»)

Le riunioni del gruppo, nel frattempo aperte anche a diversi esponenti del mondo politico, vennero spostate nel 1891 in un ampio bosco di sequoie ribattezzato successivamente «Bohemian Grove»: da allora il club si riunisce per ben due settimane della stagione estiva, tra luglio ed agosto, nella più assoluta segretezza.

Sebbene in principio queste «assemblee» erano perlopiù momenti di svago e di confronto culturale, in linea con la voluta estraniazione e disgusto della società di massa che si andava formando tipica dei bohemians europei, ben presto degenerarono in pratiche occulte e grottesche (con buona probabilità al tempo in questo vi fu una forte influenza delle dottrine teosofiche e dell’esoteristaAilester Crowley, in rapida ascesa tra i giovani dell’epoca).

Il motto del club, presente ancora oggi in un segnale all’ingresso di questo bosco, fu scelto dal secondo atto di «Sogno di una notte di mezza estate» di Shakespeare: «Weaving Spiders Come Not Here», che tradotto sarebbe: «I ragni tessitori non vengono qui», una sorta di monito rivolto agli invitati a lasciar perdere le “trame” della politica in quelle due settimane, ammonimento di solito ignorato.

Interessante notare come la stessa simbologia del gruppo non sia affidata al caso: il gufo, animale considerato “magico” secondo alcune credenze, da secoli simboleggia conoscenza (occulta), le tenebre, la morte. Nei geroglifici egiziani il gufo significa «morte» o «notte».
Questo probabilmente è uno dei numerosi inviti alla segretezza in quanto l’animale notturno agisce tra le tenebre, tenebre che celano molte cose all’occhio umano.

Altro più chiaro invito alla segretezza viene dalla statua di Giovanni (Jan) Nepomuceno presente nelle vicinanze della riva del lago all’interno del bosco, santo patrono della Boemia vestito con abiti di frate e con il dito poggiato sulle labbra in segno di silenzio.

Lo stesso terreno dove risiede il bosco dei bohemians viene considerato «sacro» da alcune popolazioni indiane, per le quali un tempo era luogo di sepoltura e rituali divinatori.

Com’è possibile immaginare questo alone di segretezza e misticismo che avvolge le riunioni del club ha destato nel tempo non pochi sospetti e dubbi, in particolar modo dopo la diffusione all’inizio del XX secolo d’alcune controverse foto scattate proprio durante diversi “rituali” effettuati dai partecipanti.

Queste bizarre rappresentazioni, dopo l’iniziale sconcerto dell’opinione pubblica, vennero celermente definite «teatrali», ovvero facenti parte di un più ampio corpus d’opere messe in scena dai presenti per puro svago estivo.
Tuttavia questa giustificazione sembra essere appropriata solo in piccola parte visto l’infinito numero di riferimenti espliciti a culti misterici, esoterismo e idolatria, per non citare l’imperativo della segretezza alquanto sospetto.

Nei decenni la routine riservata ai pochi invitati (divennero nel tempo solo politici di spicco) si è andata man mano definendo sempre più arrivando ad essere un vero e proprio programma curato nei minimi dettagli, programma che vi andremo a descrivere grazie alla coraggio di giornalisti infiltrati con lo scopo di documentare i «misteri» del posto.

La prima notte del campo estivo si esegue il rituale del “Cremation of care” (tradotto “Cremazione dell’intento“), una pratica d’esplicita origine occulta: la cerimonia prevede il sacrificio d’un fantoccio da parte di alcuni «sacerdoti» che indossano lunghe vesti nere previste di cappuccio. Questo fantoccio viene quindi bruciato ai piedi d’una statua con sembianze di gufo chiamata Moloch.

Moloch (anche detto MolechMolok o Molekh) in antichità era la divinità degli Ammoniti, popolo che risiedeva al tempo nell’attuale Giordania, alla quale si era soliti sacrificare i propri figli o gli infanti comprati al mercato degli schiavi. Questo culto, proprio di molte popolazioni del Mediterraneo, sopravvisse sino al II secolo d.C. sotto diverse forme; il biografo Plutarco (46-127 d.C.) così scriveva a riguardo:

«I Cartaginesi sgozzavano i propri figli ai piedi degli altari. Coloro che non avevano figli, li acquistavano dai poveri. Li sgozzavano come si faceva con gli agnelli e gli uccelli. La madre assisteva al sacrificio senza versare una lacrima, senza emettere un lamento. Inoltre, ai piedi della statua, tutto il recinto era pieno di suonatori di flauto e di tamburi, affinché non si udissero le urla e i gemiti delle vittime.»

Questo idolo aveva “le mani stese, il palmo rivolto verso l’alto, e inclinate verso il suolo, in modo tale che il bambino ivi posato, rotolasse e cadesse in una fossa piena di fuoco.” (descrizione dello storico greco Diodoro Siculo)

Il terrificante riferimento a Moloch voluto dai bohemians desta quindi numerosi sospetti sull’effettivo scopo della cerimonia: il «care» rappresentato dal fantoccio sembrerebbe dunque essere piuttosto una sorta sostituto per il sacrificio umano (da notare che i partecipanti tendono a minimizzare questo evento, descrivendolo come «il voler bruciare le preoccupazioni»).
Alcuni giornalisti hanno avanzato l’ipotesi che in tempi meno recenti fossero stati sacrificati dei bambini orfani, seppur la cosa non è ovviamente dimostrabile per mancanza di fonti.
Ad aumentare i sospetti sugli intenti viene in aggiunta la simulazione della voce del gufo-idolo, diffusa tramite apparecchi situati nel bosco, come a voler rappresentare una vera e propria divinità intenta a rispondere ai fedeli.
Da notare: in questa rappresentazione vi sono dei momenti di buio totale ove i presenti si dilettano nello scimmiottare versi d’animali d’ogni tipo.

Le successive giornate, oltre a contenere momenti di relax e svago, ad oggi conservano molte di quelle pratiche ed usanze delle riunioni d’inizio secolo tra le quali troviamo simulazioni dinecromanzia, divinazione e, secondo diverse testimonianze, orgie omosessuali e non.

Un primo indizio potrebbe venire da questa foto (sempre d’inizio ‘900) raffigurante un bohemian vestito da Pan, il satiro della sessualità e delle orgie presente nella mitologia greco-romana. A tal proposito non vi è mai stata una completa negazione da parte dei partecipanti passati e presenti; allo stesso modo il reporter americano Alex Jones afferma d’aver addirittura assistito ad episodi di questo tipo.

La mente ci riporta inevitabilmente alle orgie dionisiache volute da certi imperatori romani descritte nel romanzo Quo Vadis? e dallo storico antico Svetonio.

Le pratiche occulte e sessualmente deviate appena descritte in realtà destano ancora più scalpore nel momento in cui si viene a conoscenza della lista dei membri illustri del club:  Dwight Eisenhower, Richard Nixon, Gerald Ford, Ronald Reagan, Bill Clinton, George Bush Senior, George Bush Junior, Al Gore, Tony Blair, Shimon Peres, Helmut Schmidt, Rupert Murdoch, Arnold Schwarzenegger, e Bono (cantante degli U2).

Negli anni, come prevedibile, le manifestazioni organizzate da alcuni attivisti contro queste «riunioni» segrete si sono susseguite dando risalto mediatico alla strana questione del Bohemian Club, sensibilizzando la società americana a riguardo.

Tuttavia gli interrogativi erano e rimangono molteplici in virtù del fatto che nel mezzo di queste rappresentazioni esoteriche si possano decidere i destini dell’economia e della politica mondiale, una preoccupazione del tutto legittima che va ben oltre il tentativo di minimizzazione messo in atto dagli ospiti.

Ancora oggi il Bohemian Grove, tra le sue sequoie secolari e rami talmente intricati quasi a voler celare anche al sole certi avvenimenti, nasconde nel silenzio i più profondi misteri d’un luogo ove occultismo, antichità, misticismo e idolatria danzano insieme in una grottesca rappresentazione degli ancestrali vizi umani.

FONTE

Lorenzo Tacchio

http://www.misteridellastoria.com/

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Attualità, Disclosure, Salute, Scienza

SCIE CHIMICHE

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Secondo una prassi documentata in vigore in Russia e in Cina, succede che i politici, dovendo effettuare per esempio una parata o una celebrazione in giornate per cui è prevista pioggia, facciano rilasciare da aerei militari i vapori capaci di dissolvere le nubi e produrre “come per incanto” meravigliose quanto innaturali giornate di sole nelle località desiderate. Il tutto, però, senza curarsi degli effetti anche estremi – come violentissime grandinate o Tornado – dell’ovvia reazione meteorologica di condensazione sulle zone limitrofe. Di fatto, si tratta di una oologia ufficialmente riconosciuta e chiamata “cloud seeding”. In sostanza si irrorano le nubi di ioduro d’argento, e si ottiene la pioggia. Ma le “chemtrails”, come gli inglesi chiamano le scie chimiche, hanno effetti e scopi diversi. Inoltre, il fenomeno è presente esclusivamente nei cieli delle nazioni che aderiscono alla NATO, paradossalmente in Cina, la nazione che ha ammesso di servirsene, ma solo in determinate occasioni, esse non sono presenti.

Come avrete sicuramente notato, nei cieli compaiono esso delle scie persistenti di colore bianco, che però n si dissolvono rapidamente come le normali scie di condensazione, ma restano fisse anche per ore, espandendosi a formare una sorta di nebbiolina che vela il sole e che poi ricade sul terreno, sulle acque, sulle piante, sugli animali, sulle persone.

Gli aerei che rilasciano le scie chimiche vengono accompagnati da droni di forma sferica dotati di un sistema di occultamento ottico, un tempo costituito da un rivestimento di microcamere e oggi da un dispositivo elettromagnetico in grado di deviare la luce. In un famoso video si vede uno di questi droni volare intorno a un concorde. I droni sono dotati anche di congegni elettromagnetici in grado di sparare proiettili a microonde, che hanno principalmente lo scopo di proteggere l’aereo destinato all’emissione delle scie chimiche, sia producendo ologrammi che ne camuffano il vero aspetto sia abbattendo eventuali velivoli che cerchino di intercettarlo o di indagare sull’attività svolta. In questo caso, il drone emette un forte impulso elettromagnetico che abbatte l’intruso fulminandogli il sistema elettrico di bordo e facendolo precipitare. Alle successive perizie sembrerà un semplice incidente per guasto elettrico.

Ai piloti degli aerei incaricati di irrorare il cielo viene detto che si tratta di sostanze chimiche utili ad attenuare gli altrimenti devastanti cambiamenti climatici. La congiura del silenzio che essi ricevono viene motivata con la necessità di evitare che si scateni il panico o che i tribunali vengano ingolfati di denunce contro le istituzioni politiche o militari per i danni prodotti da maltempo, allergie e malattie dovute alle sostanze immesse nell’atmosfera. Ciò che non viene detto ai piloti, o almeno alla maggior parte di loro, è che alcuni degli aerei rilasciano una miscela di elementi chimici atti a trasformare la ionosfera in una sorta di specchio capace di riflettere le onde elettromagnetiche di tipo ELF (Extremely Low Frequency – “a frequenza estremamente bassa”) e VLF (Very Low Frequency – “a frequenza molto bassa”). Si tratta delle stesse onde emesse dalle antenne che trovate disseminate ovunque per consentire il funzionamento dei telefonini. Ed esiste da decenni una folta letteratura scientifica sulla possibilità teorica e pratica di produrre malattie tramite onde elettromagnetiche tarate su una frequenza che il cervello umano scambia per la propria…

Le scie in grado di schermare le onde elettromagnetiche verrebbero utilizzate anche per scopi più nobili, e cioè; per proteggere il pianeta dalle violente tempeste magnetiche solari. In assenza di schermatura, infatti, ogni impianto elettronico ed elettrico si brucerebbe, proiettando l’umanità ad un livello tecnologico pari a quello medioevale, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili. Computer, internet, automobili, aerei, conti in banca, luce, riscaldamento, Smaltimento di acque fognarie: tutto si fermerebbe. Sarebbe il caos.

Ma le scie chimiche possono essere usate soprattutto per produrre alterazioni climatiche. Fra gli elementi rilasciati a questo scopo vi sono l’alluminio, il bario e il nitrato l’argento, che agisce sulle particelle di acqua dell’atmosfera. Per verificarne il contenuto basterebbe effettuare delle analisi direttamente da terra, eppure sembra che luna cosa del genere non sia mai stata fatta in modo ufficiale. E questo è abbastanza sospetto, visto l’alto numero |di indagini che sono state condotte in merito, ogni volta apparentemente senza risultato. Anche in Italia ci sono lutate molte interrogazioni parlamentari in proposito, ma non hanno mai ricevuto una risposta chiara.

In sostanza, dunque, benché le scie chimiche siano o siano state occasionalmente usate anche per salvaguardare la sicurezza dell’umanità, diversi fatti inducono il sospetto che certi poteri occulti se ne stiano servendo per scopi tuttaltro che umanitari, come strumenti di una più generale strategia di guerra meteorologica.

 

FONTE : Adam Kadmon – Illuminati, viaggio nel cuore nero della cospirazione mondiale

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Attualità, Storia

LA LOGGIA HATHOR PENTALPHA

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Nel 1992, alla fine presidenza di George Bush, la scelta cade su Bill Clinton, che infatti viene subito iniziato alla «Compass Star-Rose». Il vecchio Bush non la prende però tanto bene. Anzi, per niente, grande disappunto del back office in grembiulino, infatti, decide di ricandidarsi. E ovviamente perde. Clamorosamente. Li, come spiega il neoaristocratico K (per sé ha scelto lo pseudonimo di Kronos) fu « l’inizio del problema ». Perché non solo Bush, dopo la sconfitta, è «amareggiato e incattivito», ma anche i vari Cheney, Rumsfield e compagnia erano ancora più furiosi di lui. Furia e amarezza crescono e nel 1996, l’anno in cui Clinton viene non solo rieletto, ma addi­rittura ammesso tra i fratelli della «Janus» e della «Three Eyes», di cui Bush e compagni sono membri. Non c’è da stupirsi se a questi viene, l’idea di dar vita a una Ur-Lodge che raccolga tutti coloro che, alla firma dell’accordo United Freemasons e con l’avvento al potere di Clinton, si sono sentiti tagliati fuori dalle stanze dei bottoni.

La chiamano « Hathor Pentalpha » e, per dirla con Frater K, si rivela, fin dall’inizio, una specie di «loggia della vendetta e della sete di sangue». Peggio ancora: una «scheggia impazzita nell’ambito del milieu libero-muratorio oligarchico». Pericolosa. Spietata. E soprattutto: incontrollabile.

Ora entra in gioco Osàma Bin Làden. E proprio qui, intorno al fondatore di Al Qaeda, i quattro superfratelli intessono l’ennesima ricostruzione – quella definitiva? – sui fatti dell’11 settembre. Il fratello K, che probabilmente ha avuto qualche parte nella faccenda, fornisce le informazioni col contagocce. Ma racconta, comunque, una storia ai nostri occhi parecchio spregiudicata: «Osama Bin Laden era originaria­mente un massone affiliato alla Three Eyes  dice infatti K, spiegando che la superloggia fondata da Rockefeller, Kissinger e Brzezinski aveva arruolato Bin Làden in funzione antirussa in Afghanistan. Anche Al Qaeda, dice, «era una struttura ampiamente infiltrata ed eterodiretta dai nostri uomini reclutati direttamente nel mondo islamico, gente fedele alla marchia “Edmund Burke”-“Three Eyes”-“White Eagle”». A partire da quel fatale 1996, però, succede qualcosa che il back offi­ce oligarchico non aveva previsto. «Osama Bin Laden e Al Qaeda vengono strappati al nostro controllo e ingaggiati dalle nuove UR-Lodges egemoni, “Hathor Pentalpha” e “Geburah”, per recitare dentro un nuovo copione».

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E qual è il nuovo copione?

Non solo il fratello K, ma nemmeno i membri delle più smaliziate UR-Lodges del mondo riescono, sul momento, a farsene un’idea ben pre­cisa. Però in tutte le stanze del back office i fratelli sono inquieti. Molto. Da un capo all’altro del pianeta intuiscono che la «Hathor Pentalpha» sta architettando qualcosa di «spaventoso». E per tutta l’estate del 2001 tutti stanno col fiato sospeso. In attesa. Quella era gente «vostra», spiega oggi il fratello cinese. Non toccava a noi intervenire per fermarla. E infatti nessuno l’ha fermata.

Il 7 novembre dell’anno 2000 George W. Bush, il figlio del vecchio Bush, l’ex presidente «impazzito di rabbia» nel 1992, vince le elezioni presiden­ziali americane. Il 20 gennaio 2001 prende possesso della Casa bianca, e con lui la « Hathor Pentalpha » cui era stato iniziato qualche mese prima. Il fratello K è drastico. «Il nuovo secolo americano e mondiale iniziava sotto il segno di una UR-LODGE eretica, incontrollabile anche per noi della vecchia guardia massonica neoaristocratica» dice. E dice anche: mancava solo l’evento mancava una nuova Pearl Harbor che consentisse loro «di rare diversi anni di egemonia aggressiva e brutale», c’era bisogno, in poche parole, dell’11 settembre.

E’ ormai storia. 974 morti nell’attacco alle Torri gemelle, la guerra in Iraq contro gli Hussein, la caccia alle inesistenti armi di distruzione di massa contro le quali in prima fila si schiera il premier inglese Tony Blair, illustre affiliato di Hathor Pentalpha, l’invasione dell’Afghanistan, il business delle zioni miliardarie realizzate in modo rapace. E tutto a beneficio milìtary-industrial complex che proprio nella «Hathor Pentalpha» le sue alleate «Geburah» e «Amun» aveva trovato, e ancora ha, uno spazio. Mentre in Iraq, e in Afghanistan, possiamo solo contare i morti e assistere al caos.

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Per contrastare la superloggia dei Bush, i progressisti e i neoaristocratici, nel 2004, uniscono le forze alzando le colonne di una nuova Ur-Lodge, la «Maat». Nel 2005 alla «Maat» iniziato Barack Obama, e Obama nel 2009 diventa presidente Stati Uniti.

La «Hathor Pentalpha» – che nel frattempo, ha affilia­to un bel po’ di presidenti e di primi ministri in Europa: lo spagnolo Josrf Maria Aznar, il francese Nicolas Sarkozy, il turco Recep Tayyip Erdogan, olandese Jan Peter Balkenende, il polacco Aleksander Kwasniewski, l’italiano Marcello Pera, allora presidente del Senato (non però Silvio Berlusconi, proposto nel 2003 da George Bush Junior ma sgradito ad alcuni membri molto eminenti) è costretta a mollare la presa sulla Casa bianca.

Ma siccome questa non è una favola, non possiamo gridare al lieto fine, anzi. La vecchia triade delle UR-Lodges neoligarchiche torna ad alzare la testa con il progetto di DESTRUTTURAZIONE OLIGARCHICA DELL’EUROPA. I grembiulini progressisti reagiscono poco e male. E mentre infima la CRISI FINANZIARIA che mette in ginocchio l’eurozona, al di là del Mediterraneo la PRIMAVERA ARABA sconvolge il Nord Africa. Anche stavolta le vecchie UR-Lodges non capiscono niente. Forse hanno fatto il loro tempo. Forse non hanno più le antenne giuste per interpretare il mondo, o forse il mondo cambia troppo in fretta anche per loro. Chissà. Colpisce molto l’ammissione di impotenza del fratello K: «L’amministrazione Obama e il direttorio massonico bipartisan della Ur-Lodge “Maat”, e ci metto dentro anche il sottoscritto, sono rimasti imbambolati e irresoluti…» spiega. «Visto che la Primavera araba non faceva parte del programma ufficiale di questa tregua compromissoria, non sapevano che pesci prendere…»

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Qualcun altro invece lo sa benissimo. Difatti tra il 2012 e il 2013 cominciano a dilagare gli integralisti islamici di Al Qaeda in Iraq. Nell’ aprile del 2013 l’AQI cambia ufficialmente il proprio nome in Islamic State of Iraq and Al-Sham (ISIS) e nel 2014 si fa conoscere in tutto il mondo con una sanguinosa campagna mediatica a base di ostaggi sgozzati e decapitati. Il 20 Giugno 2014 il leader dell’Isis, Abu Bakr Al-Baghdadi, proclama la nascita del Califfato islamico.

Isis. Iside. La dea egizia. La patrona della magia e del potere spirituale e materiale, controparte femminile cosmica del dio Osiride. Colei che nei miti e nei riti esoterici viene spesso fatta coincidere con un’altra dea: Hathor.

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«Hathor Pentalpha», la « loggia della vendetta e della sete di sangue » La Ur-Lodge impazzita cui nel 2009 è stato affiliato un oscuro membro in Iraq che nel 2004 era stato imprigionato come terrorista, che subito dopo l’affiliazione a fil di spada viene liberato, fra lo sconcerto dei militari che lo avevano in custodia. Colui che nell’aprile del 2013 annuncia la nascita dell’Isis e l’inizio della guerra planetaria contro gli infedeli, mentre in America viene ufficiosamente lanciata la candidatura del fratello Jeb Bush alla Casa bianca per le presidenziali del 2016.

John Ellis Bush, repubblicano. Il governatore della Florida fino al 2007. Ma soprattutto il figlio di George Herbert Walker Bush, il fondatore della «Hathor Pentalpha» e padre di George W. Bush.

Da qui al 2016, grazie all’avanzata dell’Isis, affrontata senza risolutezza dall’amministrazione Obama «presa alla sprovvista», e grazie all’orrore quotidiano delle decapitazioni in tv, ai proclami fondamentalisti contro la civiltà occidentale, al massacro degli yazidi seppelliti vivi coi bulldozer o a quello dei curdi, armati (naturalmente) poco e male dalle potenze…si darà il via ad una formidabile campagna planetaria per portare un altro Bush a Washington. L’ennesimo Bush guerrafondaio, capace di sedurre gli elettori americani, e non solo loro, con la promessa «guerra globale» al terrorismo che minaccia la nostra civiltà e la sicurezza. Avremo così «nuove guerre infinite in Medio Oriente», affari miliardari per il military-industrial complex, e nuove leggi liberticide in tutto l’Occidente, imposte per garantire la sicurezza dei cittadini contro la minaccia del nemico jihadista. I «nuovi barbari » li chiama durissimamente il fratello K, che di suo non pare certo una mammoletta. La massoneria più brutale, violenta e sanguinaria» contro cui bisogna assolutamente «fare fronte comune», per non correre il rischio di ritrovarsi uno scenario mondiale ancora più tragico di quello dell’11/09/2001 e del 13/11/2015 (NdR).

FONTE : Gioele Magaldi – Massoni, società a responsabilità illimitata

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