Medicina, Psicologia, Salute, Scienza

IL BUCO NERO DENTRO COVID-19 E LA RIFORMA OSCURA DELLA MEDICINA

Vista l’eccezionalità della situazione, dopo tanti anni di soli articoli, ho creato un canale YouTube che porta il nome di questo blog, e ho pubblicato al suo interno una video-analisi di tutti gli elementi raccolti sulla questione Covid-19.

La versione per YouTube termina con una domanda, ovvero, se le misure di contenimento non hanno alcuna utilità sanitaria, che cosa giustifica questa radicale trasformazione antropologica?

Nella versione per Vimeo, sul mio canale personale, mi sono avventurato in alcune personali conclusioni.

Vi riporto uno dei commenti più significativi che questo video ha ricevuto:

“Ho appena visto il tuo documentario. Veramente notevole, con dati fatti e fonti autorevoli.

La parte che mi ha colpito di più è dove parli verso la fine, dell’utilizzo del “rito” (la maschera) per la modificazione mentale. E per “aprire” le persone a suggestioni e modifiche di identità e comportamento.

I “culti distruttivi” funzionano così. Ne parla anche Matteo Rampin (psichiatra) nei suoi libri.

Stanno usando la psicoterapia, in particolare quella ipnotica indiretta, a rovescio. Reverse Phsychoterapy, o Psicologia Nera. Ne ho solo accennato in un mio post del 20 Maggio “Come ottenere tutto ciò che vuoi”.

Ho ripensato alla domanda che si faceva Stefano Re (criminologo) e dopo il tuo documentario, azzardo una risposta.

Oltre all’ovvio, cioè semplicemente l’obiettivo è il Controllo. Sono multimiliardari, e potrebbero starsene su un panfilo circondati dalla beatitudine tutto il giorno. No, semplicemente sono diventati come gli squali quando sentono l’odore del sangue: vanno in una specie di frenesia di Volontà di Potenza. Una sorta di orgasmo, credo.

E come ottenere il controllo totale?

Serve installare delle patologie psichiatriche a livello collettivo.

In questo modo la popolazione diventa prevedibile nelle reazioni. Categorizzati come nel DSM-5, quindi con reazioni e vulnerabilità prevedibili. La prevedibilità delle masse, è fondamentale, per poter utilizzare leve di comando altrettanto prevedibili e funzionali. “

https://it.wikipedia.org/wiki/Manuale_diagnostico_e_statistico_dei_disturbi_mentali

L’INTERVISTA AL DOTTOR MASTRANGELO

A proposito del devastante valore simbolico delle mascherine (sebbene non ne venga qui menzionato l’aspetto ritualistico) ho trovato ulteriori ed autorevoli conferme nell’intervista al Dottor Mastrangelo, ad opera di Gianluca Spina, e precisamente al minuto 50’

Inoltre viene anche spiegato perché la lettura di una sequenza genica non è mai unanime (minuto 56). Ovviamente per chi è dotato di pazienza consiglio la visione del video integrale.

LE TESI DI SCOGLIO

Alcuni giorni fa, un mio conoscente della corrente igienista, mi ha sottoposto le ricerche del dottor Scoglio.

Stefano Scoglio è un italiano precedentemente candidato al Nobel per degli studi effettuati negli Usa, ha esaminato due importanti documenti, rispettivamente della Commissione Europea (16 Aprile) e dell’Istituto Superiore di Sanità (18 Maggio).

Current performance of COVID-19 test methods and devices and proposed performance criteria – Working document of Commission services  

e

Dispositivi diagnostici in vitro per COVID-19. Parte 1: normativa e tipologie

LE TESI NEL DETTAGLIO [ESTRATTO]

Ormai non muore più nessuno (e noi sappiamo che in realtà non è mai morto nessuno di Covid-19, ma di altre patologie preesistenti o di terapie sbagliate). I reparti di rianimazione sono vuoti, ed è quindi diventato impossibile procurarsi morti freschi. E allora come si fa a prorogare la finta pandemia? Occorre prorogarla almeno fino all’autunno, quando le mega-vaccinazioni in corso (vedi i 15.000 adolescenti vaccinati con 4-5 vaccini simultaneamente in questi giorni a Treviso) e in programma (obbligo di vaccinazioni influenzali per gli ultra-65enni in diverse regioni italiane) porteranno nuove forze fresche alla causa della vita perennemente pandemica. Così, per prorogare la pandemia, si inventa una nuova patologia: l’asintomaticità! Ti ostini a voler star bene? Non hai uno straccio di sintomo? Non ti illudere, noi sappiamo che in realtà sei malato, perché sei asintomatico. La nuova patologia dell’asintomaticità consiste nel risultare positivo al tampone Covid-19. In effetti il tampone positivo può trasformare l’asintomaticità in malattia, potenzialmente generando un mix di panico e depressione, che si lega presto a immunodepressione e conseguente possibile sviluppo di processi infettivi endogeni, simili al Covid-19 (questa è almeno la segreta speranza del ministro Speranza, tra gli altri). È noto che da alcuni decenni l’obiettivo dell’industria farmaco-tossica è quello di produrre farmaci per i sani. Tutti gli investimenti per la genetica avevano e hanno questo scopo: produrre farmaci per curare squilibri o predisposizioni genetiche nei sani. Ma quella è stata una strada difficile e complicata: molto più facile ottenere lo stesso con un tampone che ti rende positivo-asintomatico, e dunque soggetto, oltre che al possibile sviluppo di una nuova condizione patologica, alle cure del caso: anti-virali, anti-infiammatori, ed eventualmente vaccini. Il punto debole di questo nuovo approccio patogenico è la sua base essenziale, il mitico tampone Covid-19. Di che cosa si tratta? Si preleva un campione di materiale organico dalla gola o più raramente dal liquido bronco-alveolare, e si verifica in tale campione la presenza del virus SARS-Cov-2. Alla fine, anche la validità o meno del test si basa sull’isolamento o meno del fantomatico virus, di cui esistono ormai 40.000 sequenziamenti genici, e che ci dicono (anche per evitare di focalizzare troppa attenzione sulla effettiva conoscenza del virus) che muta continuamente.

Il Tampone e il Virus Super-Mutante

Qui emerge il primo grande dubbio: ma se muta continuamente, come fai a trovarlo col tampone? Il tampone dovrebbe avere uno standard, una sequenza genica che si attacchi (Annealing) all’eventuale virus presente nel liquido, e che consenta di riprodurlo tramite PCR (Polimerase Chain Reaction). Ma se il virus muta costantemente, che te ne fai dello standard in dotazione del test? Chiaramente non vale più niente, perché va a cercare un virus diverso da quello eventualmente presente. Da questo punto di vista, solo questo basterebbe per capire che il test-tampone Covids-19 è completamente, al 100%, fallace.

Falsi positivi

In realtà il test-tampone Covid-19 è nato fallace, se è vero che uno dei primi articoli scientifici che testarono uno dei primi test, conclude che lo stesso produceva l’80.3% di falsi positivi. Questo articolo, pubblicato agli inizi di Marzo 2020 in cinese, con l’Abstract disponibile in inglese, riporta che, di tutti i soggetti asintomatici risultati positivi, l’80,3% erano falsi positivi. Chissà perché la rivista cinese che lo pubblicò, decise di ritirare l’articolo e non pubblicarlo più? Viene quasi da pensare che i cinesi abbiano un interesse a diffondere la pseudo-pandemia… Abbiamo visto che in realtà, anche solo per il fatto che il virus muta in continuazione, e che si dice che il virus italiano è diverso da quello cinese che è diverso da quello americano (ma allora perché si chiamano tutti SARS-Cov-2?), non ha neppur senso parlare di percentuali di correttezza: il test semplicemente cerca una cosa che non c’è più, se mai c’è stata.

Il problema della validazione

E allora, dato che le statistiche dei positivi, e pure il numero dei morti per Covid-19, sono dipesi e dipendono dal test-tampone, e che quindi alla base del Lockdown universale e della parallela distruzione economica, sta la validità o meno del test, viene da chiedersi: ma i test utilizzati sono validi, sono stati validati? Cioè, almeno dal punto di vista delle istituzioni sanitarie, il cui parere ha sostenuto il Lockdown universale, c’è stata una verifica e conseguente validazione del test? Questa è una domanda essenziale, perché se i governi, tranne le loro istituzioni sanitarie, non hanno verificato e validato i test che giustificano i Lockdown, allora non esiste più alcuna legittima giustificazione dei Lockdown, e questo anche da un punto di vista giuridico e con significative responsabilità di natura amministrativa e penale.

La data del commento è rilevante: il 16 Aprile 2020 il picco della pandemia era già passato, quindi la EU ha valutato la questione dell’affidabilità o meno dei test tamponi a posteriori, il che significa che tutta la fase del Lockdown è stato gestito sulla base di tamponi di cui nessuno si era neppure chiesto se fossero validi o meno!

Che questo sia un problema lo riconosce implicitamente anche la EU quando afferma che “Test tempestivi e accurati del Covid-19 sono una parte essenziale della gestione della crisi Covid-19”). Continua la EU:

 “…dopo essere stati introdotti sul mercato, la performance degli strumenti può essere validata, ovvero confermata da ulteriori verifiche che le dichiarazioni del produttore corrispondano alla realtà, verifiche effettuate presso laboratori di riferimento, istituzioni accademiche, o agenzie regolatorie nazionali. Tale validazione non è legalmente obbligatoria, ma è fortemente raccomandata per l’assunzione di decisioni sulla salute pubblica…”

La EU, che spacca il capello quando deve decidere sulla curvatura delle banane, o sulla dimensione delle telline, e che per esempio in Italia per gli integratori alimentari ed erboristici richiede la preventiva notifica al MinSal, qui autorizza l’immissione in commercio dei più importanti test della storia umana senza nessuna verifica preliminare, e solo auspicando verifiche di validazione facoltative ex post? E’ talmente evidente che la validazione dei test è indispensabile per prendere corrette decisioni politiche, che la “forte raccomandazione” ad eseguire test di validazione appare come la foglia di fico per coprire la vergognosa rinuncia a verificare con autorizzazioni preliminari la validità di test da cui sono dipese le sorti delle nazioni! E la situazione è molto peggiore di quello che si pensa. Il documento EU rivela che, mentre tutti pensano che ci sia 1 test per il tampone Covid-19, in Europa ne esistono ben 78 diversi. Si tratta di test basati sulla PCR, immessi sul mercato dalle aziende produttrici o importatrici (dalla Cina) senza preventiva validazione! Infatti, continua EU, dei 78 apparecchi in commercio, “solo quelli dell’Istituto Pasteur, della Facoltà di Medicina di Hong Kong, e della Charité, sono stati validati internamente”.

Quindi, solo 3 su 78 sono stati validati, e anche quelli solo internamente, che è come dire che l’oste ha dichiarato che il suo vino è buono. Come spiega il documento EU:

 “L’informazione più cruciale relativa ai metodi RT-PCR sviluppati per il rilevamento del SARS-Cov-2 sono le sequenze di oligonucleotidi (Primers and Probes) usati per l’amplificazione del cDNA”.

Come ho detto sopra, in ultima analisi alla base del test-tampone Real Time PCR c’è la correttezza o meno della originaria sequenza genica del virus, e quindi la questione del suo isolamento, tema che merita una trattazione a sé. Ma, ammesso e non concesso che la sequenza genica originaria (isolamento) sia corretta, occorre che i test in commercio siano conformi a quella corretta sequenza genica del SARS-Cov2, e che non usino sequenze inventate” dai produttori. Ma EU ci spiega che questo non lo sappiamo e non possiamo saperlo, perché tranne che per pochi casi, non si ha nessuna informazione sulle effettive sequenze dei Primers and Probes utilizzati negli strumenti“.

Il test tampone utilizza la stessa metodologia RT-PCR che si usa per il presunto isolamento del virus: i coronavirus sarebbero virus a RNA, con un solo filamento (Single-Stranded); per poter essere amplificati, cioè moltiplicati in modo da ottenerne una quantità analizzabile, la PCR utilizza dei Primers, cioè delle sequenze geniche “artificiali”, sintetizzate in laboratorio, che possano corrispondere a una frazione minuscola ma presuntivamente caratteristica del virus che si cerca. Se questo primer di RNA sintetico, trova una corrispondente sequenza genica nel materiale analizzato, i due filamenti di RNA dei legano l’uno all’altro (Annealing), e danno vita a quel cDNA, o DNA complementare, che poi viene replicato dalla PCR. Ora, considerate che i coronavirus hanno, così ci dicono, circa 30.000 basi geniche o nucleotidi; il Primer sintetico usato per rilevarlo ha 18-24 basi, ovvero una frazione corrispondente allo 0.07% del genoma del virus. Capite subito che si tratta di un metodo di reperimento del virus molto problematico: un campione di materiale organico dalla gola o dai bronchi di un soggetto contiene una quantità innumerevole di acidi nucleici (DNA/RNA) del soggetto stesso, di batteri residenti, di Esosomi, e tanti altri possibili virus (se di virus si tratta). Con una sequenza genica che copre solo lo 0.07% del genoma, appare evidente che si possono intercettare gli RNA di tanti altri organismi o dello stesso soggetto.

Per capirci, sarebbe come se io, cieco, volessi trovare un elefante conoscendone solo il colore dei peli della coda, grigio; e poi mi mettessi a cercare di che animale si tratta solo sulla base del colore grigio dei peli della coda: è evidente che potrei trovarlo nei topi, nei gatti grigi, nei cani grigi, e così via.

Quindi, esiste un problema di identificazione del virus a monte, all’origine. Ma questo problema si amplifica ulteriormente quando i 78 test in commercio usano delle sequenze geniche che potrebbero anche non corrispondere a quello originale (cercano peli blu invece che grigi), e che non fanno riferimento a nessun virus isolato, ma hanno solo preso delle sequenze nelle banche dati dei Primers che siano in qualche modo simili a quelli dati per i coronavirus, potendo così rilevare qualsiasi tipo di coronavirus altro dal SARS-Cov2. Insomma, la ricerca del virus è fallata alla fonte, e diventa totalmente inutile quando si passa agli effettivi test usati nella pratica. Soprattutto, nessuno ha mai verificato la natura e qualità del test in commercio, che dunque in teoria potrebbero contenere anche nulla, e usare solo un metodo stocastico, con positività o negatività assolutamente casuali. Il documento EU ammette che

“…uno studio ha sottolineato come ci fossero delle corrispondenze sbagliate (che possono compromettere l’efficienza delle reazioni) nei siti di connessione (Annealing) delle sequenze geniche utilizzate dalla OMS”.

Il metodo OMS è dichiarato dal documento EU come quello più efficace! Ed è gravemente fallato anche quello! Il documento EU conclude così:

“c’è una evidente mancanza di corrispondenza tra l’informazione di controllo di qualità relativa ai test/apparecchi Covid-19 e i criteri di performances proposti sopra, che sono basati sui principi delle buone pratiche di analisi…”

In altre parole, ad oggi 16 Aprile si propongono dei criteri di necessaria qualità del test/apparecchiature Covid-19, criteri che fino ad oggi non sono stati rispettati! Lo dice la EU stessa.

Il 18 Maggio 2020, l’Istituto Superiore di Sanità italiano ha pubblicato un documento (“Dispositivi diagnostici in vitro per COVID-19. Parte 1: normativa e tipologie”).

Questo documento dell’ISS recepisce il documento EU e ne conferma dati e approccio. Il che significa che al 18 Maggio, non esistevano ancora test affidabili per il SARS-Cov2 o Covid 19. E dato che al momento non ci sono ulteriori documenti, ne deriva che alla fine di Giugno siamo ancora nella situazione descritta dal documento EU: nessuna verifica o valutazione autonoma; prove di “Mismatch”, o corrispondenze sbagliate, delle sequenze geniche utilizzate; 78 (oggi anche di più) diversi test di cui non si sa nulla tranne il poco che dichiara il produttore; e un isolamento del virus originario molto problematico perché eseguito con le stesse metodologie non validate. Forse il problema è proprio questo: non esistendo il virus isolato, è impossibile validare qualsiasi test approntato per rilevarlo. I test-tampone sono stati il motore della pandemia per tutto il periodo metà Febbraio-metà Aprile 2020, e sono ora il motore della nuova patologia pandemica dell’asintomaticità. Se queste sono le basi giustificative della decisione di effettuare un lockdown universale, con conseguente distruzione dei sistemi economici, è chiaro che siamo qui di fronte a follia o pura criminalità.

CONCLUSIONI

  1. Come ipotizzavo io stesso e con dati che sono alla portata di tutti, non vi è alcuna prova scientifica circa l’esistenza del fantomatico SARS-COV-2 o COVID-19
  2. Nonostante ciò è in atto e a prescindere una vera e propria “riforma della medicina” (così la definisce Mastrangelo al minuto 58’ della suddetta intervista) che mira a trasformare il concetto stesso di salute, andando di fatto a conquistare nuove fette di mercato (e non solo).

Tutto ciò affonda le sue radici nel “Disease Mongering” o “Mercificazione della Malattia” che però fino ad oggi non aveva mai raggiunto tali livelli di espansione.

https://it.wikipedia.org/wiki/Disease_mongering

«Il nostro sogno è produrre farmaci per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque.»

(Henry Gadsen, Direttore Generale di Merck & Co. su Fortune 1977)

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LA RADIAZIONE 5G E IL SISTEMA MILITARE ADS

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L’Active Denial System (ADS) è un’arma non letale a energia diretta sviluppata dall’esercito degli Stati Uniti e progettata per la sicurezza perimetrale e il controllo della folla.

Una radiazione wireless ad alta densità ad alta frequenza di fronte alle nostre case che emette 90 miliardi di onde al secondo per il nostro corpo e causa tutti i tipi di effetti sulla salute. Le onde sono più corte ed è per questo che possono penetrare nella nostra pelle e influenzare i nostri organi interni.

La banda di frequenza del 5G può raggiungere i 90 GHz

Il governo ci sta ancora mentendo su come il 5G sia perfettamente sicuro. Perché allo stesso tempo i militari usano la stessa frequenza per il controllo della folla come un’arma biologica. L’arma biologica si chiama ADS (Active Denial System).

L’esercito afferma che il sistema ADS ha una gamma di capacità non letali. Viene utilizzato per manifestanti, gruppi di persone indisciplinate o folla in tumulto. Penetra solo 1,64 pollici della pelle e colpisce i recettori nervosi. I militari affermano che non vi sono danni permanenti causati da esso. Molte persone lo descrivono come un forno caldo o una griglia aperta.

È progettato per inabilitare i combattenti nemici con una snervante sensazione non letale di intenso calore.

I militari affermano che il sistema ha tre caratteristiche. È sicuro, altamente efficace e ha una gamma straordinaria.

Active Denial System utilizza quasi la stessa tecnologia del 5G, che arriverà presto nelle nostre case.

Il camion militare dotato di un sistema ADS emette 100 kW del raggio di radiofrequenza. È gestito da un joystick e un operatore. Il raggio di radiazione wireless è altamente mirato e focalizzato. Quando l’operatore rileva il piantagrane, lo colpisce con una radiazione a microonde ad alta frequenza. La radiazione a microonde viaggia dalla sorgente all’individuo alla velocità della luce. E può viaggiare da molto lontano.

Forni a microonde a cielo aperto

La radiazione ADS è simile alla radiazione del forno a microonde. Entrambi lavorano sullo stesso principio. Le molecole d’acqua che vengono prese di mira si eccitano e si riscaldano.

I militari affermano che il sistema è diverso dai forni a microonde perché si concentra solo su una frequenza specifica e influenza solo lo strato superiore della nostra pelle utilizzando la frequenza di 95 GHz.

Quindi in sostanza il governo sta costruendo le antenne del sistema di diniego attivo intorno alle nostre case, che è tremendamente stupido e pericoloso. Da un lato l’esercito lo sta usando per disperdere i piantagrane, e dall’altro userà quasi la stessa frequenza per la rete wireless.

I militari affermano che la frequenza di 95 GHz raggiunge solo 1/64 di pollice nel corpo umano e questo è lo strato più esterno della pelle. È equivalente a tre fogli di carta per quaderno. Colpisce i nervi del dolore nello strato più esterno della nostra pelle riscaldandoli e causando un effetto di abrogazione immediata.

Le persone che hanno sperimentato un sistema ADS sostengono che è come se qualcuno avesse aperto una porta del forno molto calda. Questo fa impazzire la gente e cercano di liberarsi del raggio a microonde.

Il sistema ADS è stato utilizzato nella guerra in Afghanistan del 2010. Il governo prevede di utilizzare quest’arma sui prigionieri per spezzare le lotte dei prigionieri. Le ustioni da un sistema di rifiuto attivo sono simili alle ustioni a microonde ma solo sulla superficie della pelle a causa di onde più brevi del sistema ADS.

Anche le compagnie assicurative non coprono le case e le persone che vivono in esse dalle radiazioni wireless, lo stesso vale per l’amianto. Ciò significa che gli effetti sulla salute delle radiazioni wireless sono qualcosa per cui non è possibile ottenere un’assicurazione. Viene trattato come l’amianto delle compagnie assicurative.

Qualcosa da cui non puoi ottenere nessun tipo di assicurazione.

Sebbene gli effetti siano descritti come semplicemente “spiacevoli”, il dispositivo ha un “potenziale di morte” (David Hambling, 10-10-2008).

“Esercito ordina Pain Ray Trucks; Il nuovo rapporto mostra ‘potenziale per la morte’

Effetti collaterali da antenne

Abbiamo fatto un’intervista 5G con un residente a Ginevra, dove le torri 5G sono già accese. Ha avuto alcuni effetti negativi sulla salute subito dopo l’accensione del 5G a Ginevra, Svizzera. Ha sperimentato l’acufene, forti palpitazioni cardiache. Ha dovuto sottoporsi a un controllo medico solo per confermare che il suo cuore è ok e non sta avendo un infarto.

Il dottor Barrie Trower, il principale esperto di armi a microonde che ha lavorato nella marina britannica, ha dichiarato quanto segue: “L’implementazione è già iniziata a Vienna, le persone ignare hanno subito subito sangue dal naso, problemi cardiaci, dolori al petto, affaticamento, vertigini, vomito in realtà tutti i sintomi della malattia delle microonde … conosciuti dal 1932. ”

“L’URSS ha sperimentato su esseri umani e animali con microonde nel 1977, 1972 e 1997. Un vero esperimento militare. Gli umani hanno sofferto di problemi metabolici, cioè tutto ha iniziato a crollare, problemi di sangue, disfunzione del sistema immunitario, gravi problemi medici e neurologici. Con gli animali, poiché sono stati in grado di sezionarli, hanno scoperto che il midollo osseo soffriva (che produce il sistema immunitario), la respirazione danneggiata, l’attività degli enzimi danneggiata, il DNA nucleare danneggiato e il tempo di esposizione totale era di sole 15 ore in 60 giorni. Circa 15 minuti al giorno e i livelli non erano alti. Non così in alto come andrai in classe. ”

-Dott. Barrie Trower-

  • È stato addestrato presso lo stabilimento “Governments Microwave Warfare” negli anni ’60 in UK
  • Fu impiegato dal servizio segreto come esperto di armi a microonde per la Royal Navy britannica
  • Ha aiutato a smascherare spie addestrate nelle armi a microonde negli anni ’70
  • Ha lavorato nell’unità specializzata nello smaltimento di bombe subacquee che utilizzava microonde
  • Ha una formazione adeguata e una laurea in fisica (specializzata in microonde), un titolo di ricerca e un diploma in fisiologia umana.

TRADOTTO DA

http://www.altermedicine.org/military-active-denial-system-5g-wireless-radiation-connection

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Esoterismo, Medicina, Salute, Scienza, Spiritualità, Storia, Tecnologia

LE ENERGIE SOTTILI

 

JOURNAL OF ANOMALOUS SCIENCE

Le teorie e le leggi riguardanti le energie sottili sono raccolte in numerosi studi scientifici di studiosi e premi Nobel di diversi paesi e, già dallo scorso secolo, giungono a noi come bagaglio di sapere preziosissimo e ancora troppo sconosciuto.

Definiamo oggi energia ciò che possiede una natura elettromagnetica, sonora, gravitazionale o termica, misurabile. Esistono tuttavia altri livelli di energia che semplicemente non possono essere ancora misurati a causa di strumenti non sufficientemente sofisticati.

La fisica quantistica oggi ci dice che quello che vediamo nel mondo fisico, non ha nulla a che vedere con il mondo “reale” sub atomico. Ogni oggetto, ogni essere vivente, persino il vuoto sono in realtà permeati di quantitativi molto grandi di energia sottile o potenziale.

Il campo di energia sottile a differenza di quello denso è molto più interessante per il semplice fatto di essere inesauribile. Per questo grandi menti stanno lavorando nel campo delle “free energies”, nel tentativo di trarre un giorno energia densa – per esempio elettricità – dalla matrice sottile.

I dottori Reich e Reichenbach dimostrarono che l’energia sottile si diffonde nell’universo grazie alla sua natura radiante; ogni organismo vivente l’assorbe dall’ambiente esterno e la irradia continuamente. Pertanto può essere irradiata da un oggetto e assorbita da un altro. L’effetto delle energie sottili che oggi molti scienziati studiano, è simile alle increspature concentriche prodotte da un sasso lanciato sulla superficie dell’acqua. L’energia densa è misurabile nel puro movimento della materia mentre le onde collaterali sono fenomeni di risonanza attiva del campo energetico dell’acqua.

La moderna fisica quantistica ci offre nuove e impressionanti definizioni di queste energie, arrivando per esempio, al calcolo matematico di una energia unificata che precede lo scorrimento trasversale elettromagnetico, di natura eterica ( es. professori David Bohm e Aharonov sulla teoria dell’ordine intrinseco).

I campi magnetici, elettrici, le emissioni di ioni, ogni radiazione, persino la luce ed i suoni, provocano inevitabilmente modificazioni profonde nel nostro sistema fisico ed energetico. Questi effetti sfuggono ancora a rilevazioni strumentali dirette ma sono reali per i loro effetti tangibili ed innegabili.

Il sensore più’ efficace al mondo atto ad identificarle è il nostro stesso psicosoma.

Solo da qualche decennio si è dimostrato che i campi ionici negativi prodotti dall’aria di montagna sono benefici alla circolazione ed ossigenazione. Tuttavia da migliaia di anni empiricamente si sa che immersi nell’aria di montagna, o sulla riva di un mare incontaminato, o in acque termali curative, ci si sente meglio e si prova più benessere perché il nostro sistema energetico si libera di congestioni e si arricchisce di vibrazioni benefiche.

Nelle città inquinate, nell’ufficio pieno di computer, in abitazioni geopatiche, il grado di equilibrio delle energie dense e sottili è molto carente e per questo possiamo provare disagio, stress, ansia, perdita di energia.

L’ambiente in cui viviamo e lavoriamo gioca un ruolo chiave nel determinare il grado di rendimento e performance del sistema corpo. A seconda dei casi esso può o supportare il nostro stato mentale, fisico e creativo o al contrario bloccarlo ed indebolirlo.

Una vera scienza dell’ habitat sarà una vera medicina preventiva, capace di creare perfette condizioni di equilibrio e conformità energetiche.

Il nostro sistema energetico è alla base del funzionamento del nostro essere fisico, mentale, emozionale e anche spirituale. Nel momento in cui i nostri centri energetici perdono il loro equilibrio, gli effetti di ciò si ripercuotono sul nostro essere ad ogni livello e in ultima analisi a livello fisico generando malattie Anche le malattie denominate “incurabili” hanno le loro radici nell’equilibrio energetico del nostro sistema sottile e tramite la sua cura possono essere risolte esse stesse.

Le energie sottili sono parte profonda e integrante della nostra realtà quotidiana (siamo composti anche di energia sottile) ed è indispensabile conoscerle a fondo per un buon equilibrio psico-fisico.
Da quelle geopatogene alle ley line; su quest’ultime sono costruite quasi tutte le cattedrali romaniche e gotiche.
Ogni energia “densa” come il calore, l’energia eletttrica, l’energia nucleare, è composta anche dalla componente sottile; ma non è vero il contrario.

Le energie sottili sono quelle che percepiamo quando incontriamo qualcuno e sentiamo piacere o meno senza aver detto una parola: la percezionee è avvenuta tramite il contatto delle rispettive auree.

Le energie sottili sono l’energia Reiki, diretta o a distanza, le energie sottili sono quelle che un chakra “respira”, esattamente come se fosse un polmone, immettendo dentro il nostro organismo energia pulita ed espellendo energia di scarto.

Le energie sottili si possono rilevare con la radiestesia o altri metodi di misurazione come il palming.

Il nostro corpo fisico è reso vivo e vitale da una struttura energetica generalmente invisibile, ma reale, fatta di forza vitale, ovvero (ciò che è lo stesso) di energia sottile. Questa struttura, che possiamo chiamare corpo di energia sottile, è la “mente” e la memoria che guida il corpo fisico, i suoi organi, i suoi sistemi. Il corpo sottile è anche la guida degli stati di coscienza, delle emozioni, dei pensieri e della creatività. Quando esso è sano e carico di energia sottile, noi siamo sani e pieni di benessere. Quando si ammala, prima o poi, compaiono sintomi sgradevoli, malesseri e infine malattie.

L’energia sottile è prodotta da ogni campo di energia densa (elettricità, magnetismo, luce, calore, gravità, ecc.) ed anche da ogni essere vivente. I campi di energia densa, come l’elettricità ed il magnetismo, ne producono di due modalità diverse: Plus, che ha un effetto attivante sugli organismi viventi e Minus, che ha un effetto sedatorio e inibente.

Noi siamo circondati da un numero enorme di energie dense, ognuna delle quali può avere un profondo effetto sul nostro corpo di energia sottile e, pertanto, sulla nostra salute fisica e psichica. L’energia sottile si presenta inoltre con altre due modalità: energia pura ed energia congesta o sporca.

L’energia pura attiva e nutre il corpo di energia sottile, quella congesta può trasformarsi in sintomi sgradevoli, in malesseri e perfino in malattie.

Le energie congeste sono prodotte da tutte le apparecchiature elettroniche, in alcuni casi dal pianeta stesso ed anche da organismi malati. E’ perciò essenziale vivere in un ambiente depurato, soprattutto sotto l’aspetto delle energie sottili, da ogni energia sporca, congesta e ammalata.

Noi riceviamo costantemente dal pianeta, dalle piante, dal sole e dall’intero cosmo formidabili quantità di energia sottile. Gli alberi, insieme alle caratteristiche imperdimensionali del globo, operano una vera e propria “trasmutazione energetica”, trasformano, cioè, le energie insalubri e congeste in energie pure e vitalizzanti.

Si tratta non solo di energie di natura fisica, ma anche astrali e mentali.

Grazie a queste inesauribili fonti energetiche si fornisce quotidianamente e ci mantiene vivi e vitali. Quando queste fonti vengono a mancare, ci sentiamo depressi e stanchi.

Noi percepiamo la realtà esterna tramite i nostri sensi ed è proprio sulla base dei segnali che tramite essi vengono trasmessi al cervello che ci formiamo un’immagine mentale di quello che ci circonda. Ci sono però percezioni, a volte sporadiche a volte ricorrenti, che esulano dall’ordinario livello percettivo: sono di vario tipo e natura e vengono grossolanamente definite come “extra-sensoriali”.

Se non ci facciamo suggestionare dall’idea che si tratti di qualcosa di magico, quindi irreale o irraggiungibile, ci renderemo conto che tali percezioni le abbiamo tutti, anche abbastanza comunemente, ma che il più delle volte le soffochiamo negandone l’esistenza o l’importanza.

La dimensione extra-sensoriale più facilmente raggiungibile è quella delle cosiddette “energie sottili”, così chiamate in contrapposizione alle altre forme d’energia comunemente note (elettricità, radioattività, calore, elettro-magnetismo, ecc.), denominate “energie dense”.

Su quest’argomento c’è, comprensibilmente, ancora parecchia confusione dovuta al fatto che le conoscenze che oggi ne abbiamo sono di diversa origine ed estrazione: le grandi tradizioni antiche, in particolare quella indiana e quella cinese, le tradizioni esoteriche occidentali, sebbene in forma molto confusa, le esperienze di chiaroveggenti e sensitivi ed infine gli esperimenti dei ricercatori contemporanei, anche con l’ausilio della moderna tecnologia.

Le energie sottili nel corso della storia e ovunque nel mondo sono state studiate ed esse si riferiscono termini come “Prana”, “Chi” o “Qi”, “Orgone”, e “Forza vitale”.

Nonostante a tutt’oggi, soprattutto a causa dell’assenza di un idoneo trasduttore sottile-elettrico, non esistano strumenti di rilevazione diretta delle energie sottili e, pertanto, della loro influenza sull’organismo e sulla psiche, un’enorme mole di lavori, condotti con razionalità e metodo scientifici, ne dimostra tuttavia la loro esistenza. Rilevazioni indirette possono essere condotte con i test Kiniesiologici e con strumenti come il Vega Test, la Macchina Mora, il Biotest ed altri.

Con il termine “energie sottili” s’intende riferirsi sia alle bio-energie, che presiedono e sostengono lo sviluppo della vita biologica, sia a tutte le altre manifestazioni energetiche “occulte” presenti in natura: energie telluriche, ambientali, cosmiche, fino ad includere le energie psichiche.

Esistono varie forme di energia negativa, in sintesi:

A) PENSIERI FORMA NEGATIVI
– Pensiero aggressivo;
– pensiero violento;
– pensiero schiavizzante (dipendenza);
– pensiero indebolente (deridere e sminuire la persona);
– pensiero critico di superiorità (giudizio);
– pensiero razzista (potente in quanto collettivo);
– pensiero di dominazione mentale;
– pensiero diretto con precisa volontà malevola: malocchio, fattura rituale, maledizione;

B) CAMPI RADIANTI PSICHICI
Sono i campi energetici delle persone che quando sono positivi trasmettono positività nelle vicinanze, mentre quando sono negativi portano a contaminazione psichica negativa. Persone deluse, frustrate, arrabbiate, depresse, stressate, demotivate emanano semplicemente tali qualità verso ciò che sta loro attorno.

C) ENERGIE AMBIENTALI TOSSICHE
Macchinari elettro-medicali, emettitori di forti campi elettromagnetici, antenne, linee dell’alta tensione, cellulari, luoghi e ambienti contaminati da azioni cruente (omicidi torture, violenti litigi) o dal contatto prolungato con persone sofferenti o situazioni drammatiche.

Per alcune delle forme di negatività citate può essere sufficiente un atteggiamento di serenità, sobrietà, vigilanza e assunzione di responsabilità.

E’ anche bene evitare il più possibile situazioni in cui anche solo per curiosità si andrebbe spudoratamente in cerca di guai, in quanto situazioni capaci di per sé di veicolare energie negative.

Negli anni ’50, celebri sono le indagini, peraltro effettuate con puntigliosa precisione, dal Dr. Wilhelm Reich, su quelle che lui chiamava energie orgoniche e sulla relazione esistente tra loro e i blocchi caratteriali. Nei suoi ultimi anni, Reich lavorò alacremente indagando sulla connessione tra le energie orgoniche (o sottili) e l’insorgenza del cancro, arrivando a concludere che esse potevano essere considerate fattore causativo non solo del cancro, ma anche di numerose altre malattie, comprese le psichiche. Wilhelm Reich, medico e psicoanalista (fu allievo di Freud), inventò la prima macchina ad energia sottile: l’accumulatore orgonico.

L’accumulatore orgonico era uno strumento semplicissimo costituito da più strati di materiale isolante alternato a materiale conduttivo. Questo accumulatore aveva le capacità di assorbire grandi quantità di energia sottile ambientale, che poteva poi essere utilizzata dirigendola, proiettandola verso una parte malata del corpo o su tutta la persona. Lo strumento aveva potenzialità incredibili, ma presentava molte imperfezioni, in molti casi i risultati furono sorprendenti, in molti altri, deludenti.

Uno dei difetti principali dell’accumulatore orgonico era di accumulare qualsiasi tipo di energia ambientale, cioè non era in grado di selezionare le energie entranti e questo comportava oltre che fallimenti anche gravi rischi. L’idea era comunque grandiosa e rivoluzionaria.

Per quanto attiene le ricerche sulle possibili influenze nefaste di energie sottili di origine naturale, non si può non ricordare l’immenso lavoro condotto dal Dr. Hartmannsui cosiddetti nodi geopatogeni. Hartmann collezionò un’impressionante massa di dati, che dimostrava in modo incontrovertibile che dei ratti posti su nodi geopatogeni sviluppavano il cancro con una frequenza statisticamente significativa, rispetto a quelli di controllo, posti su zone neutre. Va ricordato altresì il numero dei suoi esperimenti, che, alla fine, raggiunsero il ragguardevole numero di 30.000 ratti trattati.

Negli anni ’60, il Dr. Bernard Grad, negli USA, studiò i possibili effetti delle energie sottili sull’acqua, sui vegetali, sugli animali e sugli esseri umani, in una ricerca sovvenzionata da una multinazionale farmaceutica, con grande disponibilità di mezzi. Tale ricerca era stata finanziata nella speranza di poterne dimostrare l’infondatezza, ma, con sorpresa dello stesso Grad, dimostrò invece che le energie sottili esistono e possono avere influenze positive o negative sulla salute fisica e psichica.

Malcom Rae, grande radioestesista inglese, scoprì e dimostrò che è possibile memorizzare “la firma energetica”, o se si preferisce il “timbro”, di una cellula, di un organo, di una malattia, di un pensiero di un emozione, del livello d’intelligenza di una persona, dello stato di salute di una persona in un particolare momento della sua vita, ecc.

Il Dr Roberto Zamperini riscoprì questo concetto che definì in seguito Caratteristica Vibratoria: tutte le cose sono caratterizzate da una funzione vibratoria complessa e dinamica che permette, non solo di individuarla in Diagnosi Sottile, ma anche di considerarla bersaglio preciso per l’invio di energie sottili specifiche.

Siamo immersi in un universo energetico che ci permea e con il quale siamo in un continuo interscambio d’energie di ogni tipo. A questo proposito sarebbe forse più appropriato parlare di un “multiverso” in quanto non c’è un’unica sfuggente “energia vitale”, come si sarebbe spinti a credere di primo acchito, bensì un sistema complesso di energie sottili di diverso ordine e grado che operano su più livelli o dimensioni contemporaneamente.

Si parla di energie telluriche e dell’acqua, sia benefiche che nocive, di energie cosmiche, provenienti dal sole e da altri corpi celesti, dell’energia d’una foresta o del fuoco… fino ad arrivare all’ influenza psichica delle altre persone (energia mentale ed emozionale), sia essa positiva o negativa da cui, secondo alcuni, è bene schermarsi…

R. Zamperini ha coniato il termine DOMOTERAPIA (terapia della casa) per indicare gli interventi di tipo energetico utili per ottenere un ambiente energicamente sano e vitale, in cui poter vivere o lavorare senza disperdere inutilmente la propria energia.

Mentre nel libro “Terapia della casa” vengono indicati molti semplici accorgimenti che si possono adottare in questo senso, anche senza l’utilizzo della Tecnologia Cleanergy, a livello professionale un intervento profondamente efficace di Domoterapia spesso richiede l’utilizzo del Maxi Cleanergy e/o dell’Antennza Zamperini.

Le energie sottili non sono un’esclusiva degli esseri viventi ma una controparte per così dire “occulta” di tutto ciò che ci circonda: oggetti, minerali, gas, alimenti, bevande, manifestazioni energetiche, ecc.
Ci sono però energie “sporche” dannose per gli organismi viventi ed energie “pulite” e benefiche. La prima cosa da apprendere è come riconoscerle!

Per esempio l’energia sottile prodotta da un telefono cellulare è ben diversa da quella emessa naturalmente da un cristallo di quarzo appena estratto dalla montagna!

Una spada che ha ucciso, se misurata per esempio col biotensor o col palming, verrà trovata piena di energia negativa o congesta, l’acqua di Lourdes, la troveremo piena di energia positiva come molti cristalli di 
Masaru Emoto, una lettera d’amore, con la stessa valenza dell’acqua di Lourdes. Un oggetto può talvolta emanare negatività soltanto per la sua forma e qui si entra in un altro grande campo, quello delle “onde di forma”, sulle quali si basa anche il Feng Shui che cerca, tra l’altro, di eliminare dalle nostre abitazioni gli spigoli (dalle pareti, dai mobili, ecc.) la cui forma, appunto, emette delle onde per noi nocive, seppur di minore intensità di un nodo di Hartmann. Per questo le case organizzate con i criteri del Feng Shui hanno caratteri morbidi, tondeggianti.

Dal cosmo giungono le radiazioni elettromagnetiche del sole, della luna, dei pianeti e delle costellazioni e la terra emana energia elettromagnetica e radioattività naturale. Questa energia ha molti nomi dai più antichi; Ch’i, Prana, Numina agli attuali Soffio, Matrix divina, energia orgonica di Reich essa è in continuo mutamento seguendo una legge di ciclicità che resta costante.
Anche noi siamo costituiti da forma addensata di energia e questa nostra realtà immateriale è tanto più vera di quella fisica; le malattie, prima che si palesino a livello fisico, si manifestano a livello energetico nel nostro “corpo sottile” cioè nella sfera energetica che avvolge in modo invisibile il nostro corpo fisico.

Possiamo fare l’esempio della cura con la Pranoterapia, con il potere vibrazionale di certe piante, dei cristalli, i colori, la musica fino alle cure matriarcali giunte sino a noi legate al potere vibrazionale delle acque, (pozzi sacri, il rito battesimale, Lourdes ), una delle cure più potenti visto che il nostro organismo è fatto con il 75% di acqua.

Il luogo dove viviamo, l’ufficio, la casa, il giardino, con la sua qualità energetica, agisce sul nostro corpo sottile e in questo senso condiziona la nostra vita.

Citando i saperi antichi; esistono luoghi di guarigione (luoghi ad alta energia o luoghi di potenza che danno questa energia alle persone) e luoghi di malattia.

La salute quindi è l’espressione di un’armonia che deve esistere tra il microcosmo, l’uomo, ed il macrocosmo che lo circonda.

Come posso conoscere allora il livello vibratorio di un luogo, di una casa di un giardino per valutarne la sua qualità?

Oggi come in passato il miglior strumento principe è il corpo umano, il nostro psicosoma.
Uno dei migliori sistemi di rilevazione naturale delle radiazioni emesse dalle cose sono i polpastrelli. Dovremmo esercitarne la percezione per sentire per es. la differenza di irradiazione di un organismo in crescita (una pianta) e un organismo non vivente (un sasso) o tra le parti diverse della pianta, come la foglia, il boccio, il fiore. Il boccio, in particolare, e’ la parte piu’ vibrante ed e’ possibile, con un po’ di allenamento, porre i polpastrelli a pochi mm da esso e avvertire un formicolio come formato da molle elettriche. Anche i palmi delle mani sono ottimi registratori sensoriali.

Con un po’ di pazienza e’ possibile distinguere anche le radiazioni cromatiche diverse irradiate da fogli colorati (meglio se in carta patinata) e i polpastrelli possono associarle ai diversi colori.

Ci viene in aiuto anche un’antichissima disciplina la Radioestesia che è semplicemente la capacità di rendere visibili le reazioni che il nostro organismo ha naturalmente di fronte a variazioni del campo energetico in cui ci troviamo. E’ una reazione automatica ed involontaria.

La Radioestesia da Radius (raggio) è il rendere visibili, con un po’ di allenamento, queste reazioni involontarie, amplificandole con dei mezzi meccanici: la forcella del rabdomante, il pendolo, le aste parallele, un semplice bastone, l’antenna Lecher, il biotester.

Per esempio abbiamo sentito tutti parlare dei rabdomanti che con una semplice forcella di Olivo o di Nocciolo percepiscono la presenza di acqua anche a molti metri di profondità. La reazione muscolare data dal passaggio sulla falda idrica crea un cambiamento energetico e causa la flessione della forcella.

I Cinesi usano una semplice asta, gli aruspici etruschi ed i Faraoni egiziani usavano un bastone ricurvo (il Lituo) che ora è il pastorale dei nostri vescovi. I due strumenti più usati comunque sono il pendolo usato con la scala Bovis (biometro) e le aste ad L utili per rintracciare la griglia di Hartmann e faglie sotterranee.

Il biometro Bovis si può definire come una specie di regolo con una scala graduata nel quale il pendolo determina l’intensità del flusso energetico del luogo.

Per esempio la radiazione umana media ideale è 6.500 unità come l’acqua pulita o la terra non contaminata, sotto questa misura il luogo presenta patologie perché scarica l’essere umano, al di sopra invece il luogo ricarica energeticamente. Esistono le alte energie dei santuari, dove venivano eseguiti i rituali di incubazione (si dormiva e ci si curava) e dei monumenti antichi come per esempio le Tombe dei Giganti in Sardegna; monumenti della civiltà nuragica, dove oggi dopo circa 3.000 anni alcuni ricercatori sono riusciti a rifare guarigioni.

La Geobiologia

Le antiche popolazioni, dai Cinesi agli Egizi, dai Celti ai Romani, consideravano la Terra come un organismo vivente ed erano a conoscenza dell’importanza del luogo dove sarebbero state erette case, città o templi. I Cinesi avevano messo a punto una scienza che studiava le interazioni fra l’uomo e il suo pianeta e, in particolare, analizzava il posto nel quale si doveva vivere.
All’inizio del XX secolo, la scienza moderna ha riconsiderato queste antiche conoscenze alla luce delle attuali scoperte scientifiche, dando vita alla Geobiologia.
Tra i fondatori di questa disciplina, vi è il 
Dott. Ernst Hartmann, studioso dell’Università di Heildelberg, il quale ha contribuito con migliaia di osservazioni cliniche e sperimentazioni alla nascita di questa nuova materia. Attraverso le sue osservazioni, egli ha riscontrato come un’altissima percentuale delle patologie dipendano dal luogo in cui sono posizionati la propria abitazione o il proprio posto di lavoro.

Tutta la superficie terrestre è percorsa da un reticolo magnetico chiamato Griglia di Hartmann dal medico tedesco che le scoprì.
Un reticolo che segue l’andamento dei punti cardinali ed ha una maglia di circa 2,50 x 2 metri dove le fascie si intersecano abbiamo dei Nodi.
Questi punti di elettromagnetismo forte in determinate condizioni: acqua congesta sotterranea, presenza di faglie o anomalie della crosta terrestre, diventano 
pericolosi per l’uomo.

Nell’antichità questa griglia era ben conosciuta ed i Menhir, i betili venivano spesso usati per drenare queste forze un po’ come l’agopuntura nel corpo umano. Si ottenevano così ampi spazi liberi da interferenze telluriche.

Oppure in presenza sotterranea di acque pure come catalizzatori di energia benefica per scopi curativi e procreativi.

L’interferenza di queste forze può rivelarsi nefasta per vegetali e animali ma soprattutto per l’uomo, al quale può provocare sintomi che vanno dall’insonnia alle cefalee, fino alle più gravi malattie cardiache e degenerative.

Nella propria casa, sul posto di lavoro, nel proprio letto (dove trascorre un terzo della propria vita), l’uomo è spesso vittima inconsapevole di queste forze, che provocano un’alterazione dei sistemi di regolazione dell’organismo.

Gli alberi cresciuti su nodi geopatogeni mostrano vistosi tumori del tronco o strani contorcimenti ed avvitamenti. Fanno impressione i tumori che insorgono nei Platani cresciuti su un nodo perturbato, non è difficile vederli lungo i viali delle nostre città.

Da più parti si è fatta strada l’ipotesi che la Rete di Hartmann sia stata protagonista anche dell’architettura sacra dell’Antichità e del Medio Evo, nel senso che i progetti originari di molte cattedrali gotiche sparse in Europa possano aver tenuto conto del reticolo geomagnetico in modo tale da costruire i punti più importanti di tali cattedrali all’interno delle fasce di microclima ideale, dove era possibile fruire positivamente delle energie cosmiche che scaturiscono dal sottosuolo terrestre (ne parleremo in un successivo articolo) e in modo tale da creare quegli spazi dove era possibile elevare lo spirito degli esseri umani verso l’alto.

Le fasce o “muri invisibili”, costituenti questa rete diagonale ubiquitaria, hanno una larghezza di 21 cm e seguono le direzioni geomagnetiche della terra, percorrendola da Nord a Sud e da Est ad Ovest.

La grandezza dei rettangoli dipende dai seguenti fattori:

la fase della Luna, la latitudine, 24 ore prima di forti depressioni atmosferiche o terremoti,vicinanza di linee ad Alta Tensione, che influenzano il reticolo per centinaia di metri, corsi d’acqua sotterranei a forte portata.

All’interno di queste linee geometriche si trova una “zona neutra” o altrimenti definita di “microclima ideale”.

Studi eseguiti sulle variazioni del campo magnetico terrestre, hanno permesso di costatare che il campo magnetico all’interno della zona neutra, si differenzia sensibilmente da quello misurato su uno dei “muri invisibili”, e più ancora, nei punti d’incrocio o “nodi”, vale a dire all’intersezione delle linee nord-sud ed est-ovest.

Sembra che la Rete H sia di origine magnetica pur non avendo caratteristiche magnetiche: il mezzo tramite il quale la Terra scambia energia con l’Universo, un po’ come i nostri chakra. Di sicuro la sua importanza deve essere fondamentale per la vita del nostro pianeta essendo, la Rete H, estesa a tutta la Terra e generatrice di un’energia così intensa. Un tempo, gli esseri umani avevano le capacità innate di individuare queste negatività. Capacità che comunque hanno ancora gli animali, da noi poi perdute a vantaggio della razionalità.

Esercizio di verifica della presenza di un nodo H

Disponetevi su un punto non H (quindi neutro) della vostra stanza, in piedi; stendete il braccio sinistro verso l’esterno parallelo al pavimento e chiedete a qualcuno di spingervelo verso il basso facendo forza.
Voi contrapponete a questa spinta la vostra forza per evitare che ve lo abbassino.
Ce la fate? Bravi!
Ora ripetete il giochino su un NODO H… ce la fate? Credo di no. Percepite subito una debolezza e l’impossibilità di reagire con la stessa forza di prima.
Questo semplice esercizio ci indica come i campi elettromagnetici interferiscano sul nostro campo (anche noi siamo fatti di elettricità in circolo!!!) deformandolo: potete provarlo per esempio senza e con il cellulare nella mano sinistra. Vi divertirete molto!


Questi “nodi geopatogeni”, internazionalmente chiamati nodi H (dal loro scopritore Hartmann) e dalla scienza medica identificati come “nodi C” o nodi cancro, sono la principale causa dell’insorgenza di gravissime patologie degenerative.

I nodi o incroci sono punti geopatogeni che inducono malattie degenerative delle cellule, perche’ modificano il programma genetico.

Se ipotizziamo che il programma di vita sia un’architettura dinamica di cariche elettriche, una mappa di energie, una configurazione di campi, sembra comprensibile che una variazione dell’equilibrio elettromagnetico provochi malattie.

Dormire per anni sopra un nodo di Hartmann puo’ essere pericoloso per la salute.
 Se in una famiglia molte persone muoiono di malattie degenerative delle cellule, dovremmo testare i loro letti, potrebbero corrispondere a uno di questi punti dove si irradiano energie negative, che di notte aumentano, mentre noi, dormendo, abbassiamo di 2\3 le nostre autodifese.

Se si pensa che passiamo nel letto circa un quarto della vita, ci rendiamo conto che un’esposizione persistente a radiazioni geopatogene puo’ significare un tenace bombardamento, capace di alterare i campi magnetici delle cellule.

Dormire con un ginocchio sopra un nodo di H con sotto un fiume o una faglia o un filone di metallo o una risalita di gas naturale puo’ portare alla lunga a un tumore al ginocchio. Il ginocchio, dal punto di vista ondulatorio, e’ come un’onda che viene sistematicamente perturbata finche’ non dimentica il suo programma base, e alla fine produce uno squilibrio oscillatorio, un’alterazione.

Oppure, per dirla con la teoria del caos, l’energia dinamica che produce la crescita sana del nostro ginocchio viene perturbata al punto da allontanarsi dal suo attrattore strano.

Gli studi migliori fatti finora sui Punti Cancro sono in Germania.

LA RETE DI CURRY

Esiste un’altra rete (di natura elettrica) scoperta dal Dottor Manfred Curry, sempre di struttura cubica, che si pone in modo diagonale rispetto a quella di Hartmann, le cui “fasce” si propagano da nord nord-ovest a sud sud-est e da sud sud-ovest a nord nord-est, formando un angolo di circa 45° rispetto all’asse magnetico terrestre.

Questa struttura varia d’intensità e frequenza, in relazione alla latitudine e longitudine, al luogo, alle condizioni climatiche, alle intensità delle radiazioni cosmo telluriche e (oltre a molti altri fattori), alle interferenza tecniche dei campi elettrici. La larghezza delle “fasce” è di circa 50 cm e varia durante il giorno e la notte. I lati sono di circa 3.5 metri, ma anch’essi come le fasce, possono essere estremamente variabili; ciò rende molto difficile la loro corretta individuazione. Una perfetta diagnostica impone una serie di ripetuti rilevamenti, da effettuarsi sia di giorno che di notte, (orari consigliati 10.00 e 24.00), per più giorni e in condizioni climatiche diverse.

La rete di Curry non sostituisce o nega l’esistenza della rete H, ma ad essa si sovrappone e con essa interagisce. Nei punti in cui i vertici delle maglie della rete di Hartmann, corrispondono con quelli di una maglia del reticolo di Curry, sono particolarmente patogeni per l’uomo

I “nodi perturbanti” nella rete Curry, possono assumere anche dimensioni di 1 metro.

Se sostare durante il giorno, in posizione statica, per un tempo prolungato, può generare una serie infinita di disturbi, il riposare o dormire in posizione statica sopra esposti ad un “nodo Curry”, potrebbe divenire causa destabilizzante il nostro organismo e trasformare i disturbi in patologie gravi o gravissime.

Avremo una condizione degenerativa più grave quando i “nodi” sia di Hartmann che di Curry si sovrappongono.

Non va dimenticato che, tutti i reticoli elettro-magnetici di natura cosmo-tellurica, aumentano la loro intensità dalle ore 23 circa, alle ore 04 circa.

I camini cosmotellurici della rete di Curry sono condotti verticali che rendono possibile il fluire di energie dal cielo alla terra e viceversa. La loro dislocazione è ovunque ed indipendente dalle reti ed altre anomalie della struttura della terra. Le loro forme sono cilindriche con diametro variabile da un camino ad un altro. Si compongono di un nucleo che ha un’attività più intensa della circonferenza.

Alcuni hanno bracci che lasciano il centro, sono larghi circa 60 centimetri. La loro funzione risiede nel fatto che permettano un flusso di inspirazione/espirazione della terra. E’ un fluire lento, circa 2 – 3 minuti (ispirazione), durante il quale il diametro del camino si allarga. Segue una breve pausa e poi il flusso si inverte con un’espirazione di circa 3 minuti. La rilevazione di tali flussi è delicata, difficile ed eseguita con metodi radioestesici.

Si può misurare il loro tasso vibratorio sulla scala di Bovis. Esistono camini inferiori a 4500 bovis, camini neutri fra 4500 e 6500 Bovis e camini ad alte vibrazioni, fino a 12.500 Bovis. L’influenza sul metabolismo umano dipende chiaramente dal tipo di camino su cui ci possiamo trovare a sostare.

Studi francesi hanno evidenziato che all’interno di ogni chiesa medievale veniva individuata una zona, le energie Bovis erano marcatamente negative. Il punto veniva evidenziato con una pietra, “la pietra dei morti” ed era il luogo ove veniva collocato il feretro durante le funzioni del commiato. Analogamente esistevano zone ad alta energia dove di solito era collocato il fonte battesimale.

IL CAMPO DI RISONANZA DI SCHUMANN


Intorno agli ultimi anni dell’800 il genio di Tesla formulò una teoria che, ripresa dalle ricerche di Schumann negli anni ‘50, venne confermata come realtà. La “cavità” compresa tra la Ionosfera e la Terra contiene un campo magnetico pulsante dove le onde elettromagnetiche si propagano come “onde su una molla”, uno spazio in grado di riflettere la radiazione elettromagnetica a bassa frequenza così come uno specchio riflette la luce. L’insieme, rappresenta anche una sorta di condensatore, dove la Terra funge da polo negativo e la Ionosfera da quello positivo. L’oscillazione di queste onde avviene tra frequenze comprese tra 1 e 50 cicli al secondo, cioè Hz, mentre la frequenza fondamentale della Risonanza di Schumann ha un valore di circa 7,5 Hz.

Questa frequenza, ottenuta inizialmente solo attraverso un calcolo matematico, è stata poi rilevata strumentalmente trovando che ha un valore medio intorno ai 7,8 Hz. Come qualsiasi altro suono prodotto in natura, la frequenza di base è sempre accompagnata da altre frequenze, armoniche della fondamentale, che in questo caso sono presenti a circa 14, 21, 26, e 33 Hz. La Risonanza di Schumann e tutte le sue armoniche appartengono a una famiglia più grande, definita come “banda geomagnetica” dal momento che proprio in questo intervallo di frequenze si manifestano una grande varietà di fenomeni elettromagnetici naturali.

W.O. Schumann, un ricercatore di Monaco di Baviera, nel 1952 presentò una sua ricerca in cui dichiarava che, tra la ionosfera e la terra, si crea un campo elettromagnetico pulsante di 10 Hz; fenomeno a cui diede il nome di “risonanza di Schumann”. In seguito un altro tedesco, il prof. Siegnot Lang, ha dimostrato che la risonanza di Schumann funziona, in un certo senso, come un orologio biologico che contribuisce ad organizzare tutte le attività della vita.

Lang dichiarò che, alla loro creazione, tutti gli esseri viventi furono “sintonizzati” su frequenze fra 7.8 e 10 Hz, ovvero una lunghezza d’onda di circa 8 metri. Pertanto risulta naturale per il corpo umano essere esposto a tali frequenze. Purtroppo la rivoluzione industriale causata dall’elettricità e dall’elettronica ha creato moltissime aree localizzate dove, a causa degli apparati creati dall’uomo, sono presenti delle frequenze artificiali che fuoriescono abbondantemente dal campo di 7.8-10 Hz.

La stessa luce domestica, ad. es. genera una frequenza di 50 Hz che immediatamente va ad influenzare il sistema energetico dell’organismo umano, con danni variabili da individuo ad individuo.

Il sistema energetico umano è estremamente efficiente, oltre che dinamico e funzionale, se armonico. Chi ha “progettato il sistema” ha fatto sì che organi e funzioni abbiano massima attivazione e rendimento a determinate frequenze, lasciando che il “resto”, non necessario in quel momento, funzioni con un consumo energetico ridotto. Stati di coscienza e specifiche zone del cervello entrano in risonanza con specifiche frequenze determinando lo “stato operativo” di un organo o funzione.

L’ippocampo, la parte del cervello localizzata nella zona mediale del lobo temporale, svolge un ruolo importante nella memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale ed è estremamente attivo a circa 7,8 Hz.

Il timo, ghiandola situata fra i polmoni e sotto lo sterno, svolge un ruolo di “palestra del sistema immunitario”, informando i linfociti per stimolarne la risposta immunitaria, ed è molto operativo a circa 8 Hz.

L’epifisi, ghiandola situata nella zona centrale del cranio, svolge un ruolo fondamentale come “orologio del sonno” producendo melatonina, ed è fortemente attiva poco sopra gli 8 Hz.


LEY LINES



Enormi ley Lines attraversano l’Europa, come la linea dell’Arcangelo Michele che da S. Michel Moint in Cornovaglia, tocca Mont Saint Michel in Francia, la Sacra di San Michele nella valle di Susa, il santuario pugliese di Monte S. Angelo, quello dell’isola di Simi per terminare nel Sinai.

Letteralmente piste diritte, costituiscono una rete di tracciati che uniscono luoghi ad alta energia distanti anche centinaia di chilometri. Alfred Watkins e William Lewis scoprirono alcune linee, le più importanti uniscono Carnac in Francia, con Karnak in Egitto passando per il centro di Lione e per i Fori Imperiali a Roma. Importante anche quella che unisce Mont Saint Michel in Normandia con Monte Sant’Angelo in Puglia passando per la Sacra di san Michele in Piemonte.

Le “Ley lines” (linee di prateria), sono vere e proprie linee rette, larghe circa due metri ed equidistanti tra di loro, che percorrerebbero l’intera superficie terrestre, incrociandosi tra loro in modo da formare una rete. Le ha teorizzate l’inglese Alfred Watkins alla fine del secolo scorso.Nei punti in cui le Ley Lines si incrociano, sorgerebbero antichi templi e monumenti funebri pagani. Sotto di loro scorrerebbero spesso acque sotterranee o sarebbero presenti filoni di minerali metallici. Secondo alcuni studiosi russi, le Ley Lines costituirebbero una griglia di energia sulla quale si fonderebbe la struttura stessa della Terra.

L’energia delle ley line è costituita da fiumi energetici (come le correnti nel mare) di pura e potente energia sottile che attraversano l’etere in una direzione ed è sempre quella; questi flussi ci energizzano, ci attivano i chakra e possono costituire
 per noi esseri umani una notevole fonte di guarigione.

Le ley line possono anche sporcarsi durante il loro tragitto e portare a valle la congestione sottile che incontrano sul loro percorso.
E’ stato sopra detto che una ley line è un flusso enegetico con una direzione come un fiume. Se una ley line incontra una fabbrica, una centrale elettrica, un cimitero, una discarica, un giacimeto radiattivo, essa si congestiona e si “trascina” con se la congestione acquisita e se voi avete situata un’abitazione a valle del flusso energetico della line, vi vivrete la congestione che la line ha “incontrato” sul suo procedere.

Se l’intensità della ley line è alta, essa riuscirà poi a “autopulirsi” dalla congestione.

Se per esempio la vostra casa è posizionata a valle dello scorrimento di una ley line e questa prima incontra una discarica, molto probabilmente la vostra casa sarà interessata dalla congestione sottile della discarica stessa. Se invece la distanza dalla discarica o da una centrale elettrica è notevole e se la line è potente, riuscirà essa stessa a ripulirsi e ad attraversare poi la vostra abitazione senza congestioni.

A questo riguardo ci sono due tipi di visioni riguardo ad avere una casa posizionata su una ley line: una di queste dice che è meglio non abitarci e dormirci sopra perché la sua energia, pur essendo per noi benefica, è troppo intensa. L’altra visione è opposta e cioè dice che se si abita in una casa attraversata da una ley line, si vive meglio.
Mi rispecchio molto in questa seconda visione.

Una cosa molto importante da dire è che in un’abitazione attraversata da una ley line, se la line non si porta dietro congestioni come spesso accade, è assente qualsiasi tipo di interferenza geopatogena; questa viene relegata ai bordi della ley line stessa, i nodi geopatici e le altre interferenze vengono “spostate” ai lati della ley line dal suo flusso stesso.

C’è anche da dire che con lo sviluppo attuale delle civiltà occidentali , una qualsiasi ley line incontra sul suo cammino necesariamente siti congestionati e quindi, a differenza di un passato quando inquinamenti tecnologici non esistevano, una ley line si porta dientro necessariamente qualche congestione.

Le ley line non possono più essere pulite come una volta quando non esistevano nè fabbriche, ne centrali di qualsiasi tipo ne altri siti congestionati e congestionanti ma le più potenti rimangono altamente energetiche, come quelle sulle quali sono costruite le cattedrali, molte altre chiese e anche luoghi di potere.

Su una o su un incrocio di ley line sono costruite la stragrande maggioranze delle cattedrali gotiche e anche chiese che sono state edificate prima di quel periodo.
Anche molte chiese minori sia di città che di campagna hanno spesso una ley line che le attraversa, magari di intensità inferiore a quella delle ley line delle cattedrali.
C’è anche da dire che nella costruzione dei luoghi sacri e di culto, venivano prese in considerazione anche altre caratteristiche come gli scorrimenti sotteranei di acqua, ma in questo articolo esamineremo soltanto le ley line.

Ma perché per i costruttori di chiese a cattedrali antiche era così importante edificare i santuari in luoghi attraversati da ley line più o meno potenti?

I motivi sono principalmente due:
– il primo è che un flusso di energia sottile così potente è in grado di “ripulire” l’ambiente della chiesa da tutto il dolore e la sofferenza che in essa è stato portato dai fedeli durante i secoli. E’ per questo motivo che in una chiesa è molto difficile percepire energia pesante, anzi, generalmente si prova una sensazione di leggerezza e di pace.
– l’altro motivo è che soggiornare su una ley line, favorisce la meditazione, la trascendenza.
– Soggiornare quotidianamente su una ley line, favorisce anche una guarigione psico fisica; provare per credere.

Pochi sanno che uno dei posti a maggior campo energetico d’Italia e’ il santuario della Madonna di San Luca a Bologna.

Questa chiesa e’ stata costruita sopra un antico tempio romano che a sua volta e’ stato costruito sui resti di un tempio pagano, che sfruttava le qualita’ energetiche di sorgenti miracolose, tanto che nell’antichita’ i malati andavano sul colle di San Luca per guarire, come oggi si va a Lourdes.

Oggi le sorgenti non sono piu’ visibili ma la radioestesia ci conferma che il punto al centro della basilica, proprio sotto la cupola, ha una energia altissima tanto da essere uno dei luoghi migliori d’Italia.

Un altro punto di Bologna dove un tempo l’energia era fortissima e che era considerato luogo di miracoli e’ il pozzo al centro del complesso delle sette Chiese, o basilica di Santo Stefano, al centro di Bologna. Gia’ nel tardo impero e poi nei primi secoli cristiani e anche nel Medioevo, questo sito era meta di pellegrinaggio di malati che cercavano la guarigione. Qui nel tardo impero sorgeva un tempio dedicato a Iside, con sacerdotesse egizie, che scendevano gli scalini del pozzo attingendo alle acque sacre. Poi in epoca cristiana furono erette varie chiese addossate e si costrui’ un pellegrinaggio simbolico che imitava il Santo Sepolcro e che i malati percorrevano. Ricordiamo che questo pozzo e’ molto piu’ antico dell’era romana, perche’ Bologna era un caposaldo etrusco, l’antica Felsina, e gli etruschi sceglievano i siti in base all’energia del luogo, e qui avevano trovato un punto di grande efficacia energetica, dove le energie telluriche si incontravano con quelle siderali e dove le energie in surplus della terra avrebbero potuto sfiatare. Quando poi i romani costruirono la Bonomia romana, partirono sempre da questo pozzo che fu il punto dove si incrociavano il cardo e il decumano, le due direttrici principali della citta’.

IL VETTORE NORD EST

Non soltanto dal sottosuolo provengono energie sottili che interessano il nostro corpo energetico; esistono “vettori”, ovverosia venti energetici per noi benefici che “scorrono” sopra la superficie della terra. Uno di questi è il VETTORE NORD-EST.

E’ un “vento energetico” diciamo leggero, se paragonato a quello delle ley line, ma comunque influente per la nostra energia sottile. La parola “vettore” viene dal fatto che questo vento è “portante” e cioè che si “trascina dietro” le energie sottili che incontra sul suo percorso per un tratto sicuramente di qualche diecina di metri circa ma questa misura è solo indicativa, potrebbe essere superiore e variabile a seconda di altri fattori sottili determinabili solo sul posto.

Come regola di massima, volendo costruire un’abitazione, le camere da letto andrebbero rivolte a nord e più precisamente spostate a nord-est con i letti posizionati verso pareti esterne, per far si che il “vento sottile” che proviene da quella direzione interessi positivamente il sonno di chi soggiorna nella casa.

C’è da dire che poiché il vento di nord-est è “portante”, a monte della casa non devono esserci fonti di congestione sottile come fosse biologiche, grosse fognature, cabine elettriche di trasformazione, impianti di gas o altre fonti congeste.

LA RETE CROWNED

La rete Crowned o rete Coronata o largo-zona è considerata un’estensione della rete di Hartmann. Ha un orientamento ortogonale e il reticolato forma una griglia con maglie di 100 chilometri per lato. Collega i grandi “santuari” del pianeta, tutte le zone ormai note, come il complesso reticolo delle chiese francesi dedicate a Nostra Signora. Scoperta o meglio riscoperta da Walter Kunnen che ha basato i suoi studi sul “Corpus Agrimensorum Romanorum” nel quale all’epoca dell’imperatore Adriano, furono raccolti tutti i “Codices” Greci e Latini sulla materia.

I CORSI D’ACQUA SOTTERRANEI

Ripetuti studi hanno dimostrato la relazione tra malattia e presenza di corsi d’acqua sotterranei, che hanno una grande influenza sulla superficie, con effetti differenti e opposti.

L’acqua, passando fra le rocce, provoca una corrente elettrica proporzionale alla velocità di scorrimento in grado di influenzare l’ambiente in superficie: l’irraggiamento naturale viene riflesso e modificato.

L’effetto delle falde sotterranee potrà avere degli effetti più o meno intensi a seconda che si tratti di acqua piovana, più pura (almeno in teoria, a causa dell’inquinamento ambientale), o di acque ricche di sali minerali, in quanto dotate di una maggior conduttività.

In genere, comunque, sono molto vari e frequenti i disturbi che numerosi medici hanno riscontrato su pazienti abitanti su terreni energeticamente perturbati.

L’acqua può inoltre drenare tracce di radioattività e caricarne qualsiasi corpo, pietre, argille, marne, ghiaie che divengono a loro volta emittenti.

In tal modo nelle falde e sacche d’acqua sotterranea si origina un fattore che somma ed amplifica le anomalie, e può determinare con facilità gravi ripercussioni sulla salute psico-fisica degli abitanti delle sopraddette zone.

Fattori di ulteriore aggravamento sono i vari inquinamenti che l’acqua può subire a causa delle scriteriate attività umane, comprese le discariche sulle rive dei fiumi o in relativa vicinanza di falde acquifere sotterranee, anche se collocate a buona profondità.

In questo senso è bene rilevare che le falde acquifere possono essere patogene anche se sono collocate intorno ai trecento metri di profondità.

Occorre anche tenere conto del fatto che l’energia emessa da grandi masse di acque sotterranee, pare non riesca ad essere isolata da alcunchè, penetrando agevolmente anche attraverso massicci schermi di piombo.

Si evidenzia, quindi, che sui corsi d’acqua sotterranei e nei loro dintorni hanno luogo perturbazioni energetiche generalmente dannose per gli esseri viventi.

Dormire o soggiornare inconsciamente sopra una via d’acqua sotterranea, può alterare molti dei nostri ritmi metabolici. Alcuni studi evidenziano che si possono ridurre fino ad un terzo le difese immunitarie.

La presenza costante sotto le chiese, dell’acqua è invece un dato noto e particolare. Senza acqua non c’è vita, è risaputo, ma senza acqua non c’è energia e neanche trasferimento di informazioni. Le discipline accademiche che si occupano di storia dell’arte e archeologia, non hanno ancora assimilato questo concetto.

Eppure giorno dopo giorno si aprono nuovi scavi ed emergono nuove evidenze. I costruttori medievali, conoscevano il potere dell’acqua e la presenza di tale elemento era fondamentale per determinare in quale punto dovesse sorgere una chiesa.
Esistono importanti lavori che hanno evidenziato ciò che i radioestesisti vanno dicendo da tempo.

Sotto i pavimenti e i sagrati delle chiese medievali, scorrono in modo ordinato, spesso artificialmente predeterminato, vie d’acqua che veicolano energie cosmotelluriche e fanno si che la chiesa sia un luogo di culto ma al tempo stesso una macchina energetica.

Non solo l’acqua, ma anche l’orientamento della costruzione, le dimensioni e le proporzioni, contribuiscono ad armonizzare il luogo d’energia.

Molte chiese romaniche soprattutto in Francia non rispettano gli allineamenti equinoziali o soltiziali, ma l’asse longitudinale è orientato a 77° rispetto al Nord.

Questo allineamento apparentemente indecifrabile, è in realtà fuori asse Est – Ovest di 23° ovvero l’inclinazione dell’asse della terra. Tale allineamento chiamato “Onda d’Iside” conferisce alla chiesa un alto valore energetico.

Anche la misura di base utilizzata per progettare e costruire una chiesa, era spesso in relazione alle caratteristiche del luogo. Si utilizzava di solito il metodo della Coudèe, che armonizzava le coordinate equinoziali e la latitudine, che contrariamente a quanto si possa pensare era un concetto ben chiaro e documentato. Subentravano poi i rapporti armonici e numerici che dettavano le regole per lo sviluppo degli spazi e degli alzati.

Enorme attenzione era dunque prestata alle caratteristiche energetiche del luogo, verosimilmente già conosciute ed evidenziate dai predecessori, mediante un menhir o un dolmen.

D’altro canto però sotto i templi sono state prodotte scanalature artificiali, famose ormai quelle di Chartres e Santiago di Compostela. L’effetto dell’acqua che circola sotto il suolo delle cattedrali contribuisce a creare un effetto benefico o terapeutico per l’organismo. La spiegazione non è certamente semplice. Gli edifici cultuali sono sempre stati edificati in luoghi particolarmente connotati da energie cosmotelluriche. Dai menhir, che collocati a terra, attiravano a se le energie cosmiche, fino a riequilibrare la salubrità del luogo, si è arrivati via via alle cattedrali , che con le loro strutture, hanno non solo riequilibrato il tasso vibrazionale, ma anzi, lo hanno elevato. I costruttori di templi di ogni epoca, hanno costantemente affinato le loro tecniche fino al punto di manipolare, indirizzare e veicolare le energie in punti prestabiliti. Anche le energie veicolate dall’acqua, contribuiscono dunque a innalzare l’energia di un luogo.

L’armonizzazione delle misure della costruzione, e la sapiente collocazione di colonne e strutture, fanno delle cattedrali antiche una perfetta macchina energetica.

FAGLIE GEOLOGICHE

Anche le faglie geologiche hanno il potere di emettere energie sottili per noi nocive.

Cos’è una faglia? Si definisce faglia l’incontro di due differenti conformazioni del terreno o una frattura del terreno stesso: nel caso di diverse conformazioni ci riferiamo, per esempio, ad un terreno argilloso con accanto un terreno sabbioso, ad un terreno argilloso o sabbioso con accanto un terreno di origine alluvionale e così via.

Nell’incontro di due terreni di diversa natura, si crea una differenza elettrica di potenziale. Questa differenza si trasforma in una emissione di radiazione sottile per noi dannosa specialmente dopo una pioggia perchè se come spesso accade c’è una frattura nel terreno, in esso comincia a scorrere l’acqua, dando luogo così ad altra radiazione sottile geopatogena.

Si crea una vera e propria pila elettrica sotto la nostra abitazione e quindi sotto il luogo dove dormiamo ogni notte.
Si può verificare la stessa differenza di potenziale di una faglia anche quando esiste una frattura nel terreno a noi sottostante.


GABBIE DI FARADAY

I campi elettromagnetici naturali possono essere modificati da campi artificiali.

Nelle gabbie metalliche, come ad esempio un edificio costruito in cemento armato, può verificarsi assenza di campo elettrico naturale, fenomeno noto come gabbia di Faraday.
Michael Faraday, chimico e fisico inglese, osservò che una qualsiasi struttura metallica a forma di gabbia funge da schermo: i corpi in essa contenuti vengono isolati dall’azione dei campi elettrici esterni, e rimane solo quella dei campi magnetici. La mancanza o le anomale variazioni di campi elettrici portano a stati di indebolimento generale, che arriva in certi casi a essere una vera sick building sindrome.

E’ stato infatti dimostrato che il campo elettrico naturale ha un ruolo fondamentale sul mantenimento della polarizzazione cellulare e sull’inibizione dei processi di proliferazione dei microrganismi: in sua assenza l’organismo ha meno difese.

LA GEOPATIA CAM

E’ la sovrapposizione, anche su piani diversi, di cavi elettrici e tubi dell’acqua, situazione abbastanza facile da trovare nei nostri condomini a più piani.

Questi nodi si formano dagli incroci dell’impianto elettrico con quello idraulico, cosa abbastanza frequente negli appartamenti e in tutte quelle abitazioni costruite senza i principi della bioarchitettura.

Questa geopatia è rilevabile solo quando è in funzione l’impianto idraulico.

Il problema diventa rilevante quando questi punti si trovano nelle camere da letto e durante la notte vengono tenuti in funzione elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie.

Le patologie sono dovute al riscaldamento dei tessuti organici e l’effetto delle onde si rivela sull’apparato endocrino, cuore, intestino e sistema nervoso.

Una volta risanato l’ambiente i sintomi negativi scompaiono ed il benessere del habitat ci assicura di nuovo una “vita sana”. Quando i medici incontrano un paziente dovrebbero considerare: dove vive, dove lavora, cosa mangia e cosa beve, dove e come dorme.

In molti casi l’uomo non può evitare una zona geopatica, senza vendere la casa, traslocare o affrontare ricostruzioni costose.

Perciò in molti casi non si è mancato di proteggersi dalle zone geopatiche. Già gli antichi egiziani usavano mettere intorno al letto pietre di agata o le fissavano al letto stesso,oppure vari rimedi che vanno dalla spirale di filo di rame fino all’amuleto e agli “scongiuri”.

Nell’emisfero australe gli uomini usano da decenni stuoie di cocco e nell’emisfero boreale panni di lino come materiale antigeopatico. Nel caso di piatti o fogli di metallo vi e’ il pericolo di una secondaria radiazione futura, cioè all’inizio si verifica un effetto di protezione, che però viene perso dopo un certo tempo attraverso la ionizzazione o il caricamento del materiale.

I cosiddetti raddrizzatori sono adatti all’eliminazione del reticolo globale ed anche nelle radiazioni più deboli, che si originano da corsi d’acqua e da faglie.

In caso di forti radiazioni terrestri, le quali vengono rafforzate ulteriormente da incroci del reticolo globale, la schermatura con i raddrizzatori rimane insufficiente.

Tutte le strutture metalliche modificano le onde elettromagnetiche.

E’ meglio non collocare grandi strutture di metallo come librerie nelle camere o anche nei vani sottostanti: la caldaia e l’auto nel garage sotto la camera da letto possono avere un effetto amplificante. Per neutralizzare gli effetti delle radiazioni telluriche in camera da letto, si può ricorrere a materiali con proprietà schermanti.

L’ELETTROSMOG

La rete della telefonia mobile, i fili d’alta tensione e della ferrovia, i satelliti, le emittenti della radio e della televisione diventano sempre più diffuse e creano una “rete d’onde” nella nostra atmosfera, causando sulla terra una disarmonia intensa. La medicina ha registrato, sia nell’uomo sia negli animali e nelle piante, diversi quadri clinici insoliti che hanno a che vedere con questi fenomeni.

Nel campo della biofisica è stato provato che tutte le strutture atomiche nei campi elettrici ed elettromagnetici mostrano una spirale sinistrogiro. La spirale sinistrogiro si trova anche nei tumori e in raggruppamenti di cellule maligne. Le cellule di persone sane hanno una spirale destrogiro. Oggi, si può verificare con diverse apparecchiature scientifiche se la cellula o raggruppamenti di cellule “girano a sinistra” e se hanno la tendenza a creare tumori.

A chi opera nell’ambiente delle terapie naturali è noto da tempo che molti dolori cronici sono dovuti al sovraccarico di onde nocive esistenti nelle case e negli appartamenti. Per questo, in caso di problemi di salute, è opportuno risanare gli appartamenti delle persone ammalate.


MEMORIE ENERGETICHE

Per “memorie energetiche” si intendono le vibrazioni di coloro che hanno vissuto in un’abitazione prima di voi e che possono essre rimaste dentro le mura.

Le energie sottili generate dai vari stati d’animo permeano, col tempo, le mura di un’abitazione, di un ufficio, di una chiesa, di un luogo qualsiasi. Le mura si comportano con le vibrazioni sottili emesse dalle persone un po’ come la spugna si comporta con l’acqua quando l’assorbe.

E così, le persone che hanno vissuto in una casa, trasmettono le vibrazioni che hanno generato a coloro che vanno ad abitare, nella stessa abitazione, dopo di loro.

In una prigione, piu che altro le mura ma anche gli oggetti saranno intrisi di sofferenza; in un ospedale può accadere la stessa cosa specialmente in reparti dove sono ricoverati malati terminali.

Se entrate in una camera di ospedale dove è stata dentro vissuta molta sofferenza, anche se in quel momento non c’è nessuno, potrete “respirare” un’aria pesante. La stessa cosa accade se vi trasferite o vi recate in una casa dove è stata vissuta rabbia e/o violenza: la casa, specialmente se queste vibrazioni sono durate a lungo, vi restituirà quello che con gli anni ha recepito comportandosi così come una spugna; le energie sottili legate alla rabbia e alla violenza sono nell’aria, nell’etere di quell’abitazione e voi le percepirete più o meno consapevolmente.

Persone sensibili, potranno provare un senso di disagio mentre altri con sensibilità un po’ meno sviluppata, magari potranno attribuire quel leggero stato d’animo ad altri fattori, non conoscendo questo aspetto della realtà.

Come le energie geopatogene, anche le “memorie energetiche” possono creare un ostacolo al vostro benessere.

Sarebbe buona regola assicurarsi, prima di trasferirsi in una nuova casa, che questa sia per noi un luogo energeticamente sano sia da un punto di vista eterico che geopatogeno.

Per questo mettiamoci in ascolto della nostra sensibilità e, cambiando casa, non poniamo l’attenzione solo sul lato economico della faccenda o sulla sua fattura, o dove è posizionata, ce ne sono altri di aspetti da osservare, forse, molto più importanti.
Se non siamo in grado da soli di fare questo, serviamoci di un radiestesista di nostra fiducia (colui che con uno strumento è capace di percepire le energie sottili) e facciamo “misurare” la nuova abitazione prima di comprarla o prenderla in affitto. Da questo si può ben comprendere l’attenzione da porre quando ci si vuol trasferire in una nuova casa.

La rilevazione delle negatività di un ambiente è quindi fondamentale per la nostra armonia. E’ necessario rilevare se in una casa dove dobbiamo andare ad abitare queste negatività-pensiero sono presenti.

Diversi studi nel corso degli ultimi decenni hanno portato contributi a questo tema, segue un breve elenco:

LACKHOVSKY – pioniere della teroria vibratoria e della risonanza fra uomo ed ambiente, ha ipotizzato la presenza di aree territoriali di basso livello energetico a causa della differente permeabilità-riflessione della radiazione cosmica da parte del suolo. Se è vero che l’uomo necessita di un equilibrio preciso fra la vibrazione cosmica (HF) e quella tellurica (LF – onde Schumann) un tale squilibrio potrebbe effettivamente essere nocivo.

A. BOVIS – Ha teorizzato la presenza di un campo radiante – vibratorio diffuso che caratterizza ogni elemento naturale e che prevede un livello di salute vibratoria fra i 5.000 ed i 6.500 Bovis (non esistono strumenti di misura scientifici per cui l’unità di misura è empirica). Oltre questo livello si sale a livelli meta-fisici mentre sotto si degrada verso livelli fisici sempre più dannosi.

B. MERZ – Seguendo gli studi di Bovis ha verificato sul campo la differente energia di quelli che ha chiamato ‘luoghi alti’, ovvero di alto livello energetico, da sempre percepiti dall’uomo e trasformati in luoghi sacri.

F.A. POPP – Professore dell’Università di Marburg ha scoperto che l’evento biologico primario alla base della vita, e anche delle alterazioni che portano alla malattia, sia un evento fisico di natura informazionale e quindi elettromagnetica (frequenze modulate) basato sui biofotoni, che nascono dal nucleo cellulare. La malattia non sarebbe nient’altro che un’interruzione delle linee di comunicazione biofotoniche all’interno dell’organismo, dovuta a parassiti, virus, funghi, sostanze inquinanti, elettrosmog, energia ambientale. Ciò crea inizialmente un’alterazione elettrica della cellula, successivamente un’alterazione chimica, e infine compaiono i sintomi della malattia vera e propria.

WOW

FONTE

http://www.erboristeriarcobaleno.com

Standard
Medicina, Salute, Scienza, Tecnologia

ARCOBALENO INVISIBILE

THE INVISIBLE RAINBOW by Arthur Firstenberg

L’arcobaleno invisibile: Una storia dell’elettricità e della vita

di Arthur Firstenberg

Dopo aver trovato e letto questo documento, ho ritenuto importante tradurlo il prima possibile perché le informazioni contenute hanno una particolare pertinenza con quanto sta vivendo il mondo in questo momento storico.

Leggendo il documento si potrebbe però avere l’impressione che l’elettricità sia il maggiore di tutti i mali. In realtà, come ogni cosa, anche l’elettricità, se usata con giudizio e cognizione di causa, può portare benefici per la salute. Nell’ultimo secolo e mezzo sono state fatte tante ricerche in merito, ottenendo in molti casi risultati stupefacenti. Vale il seguente confronto: fare una doccia è generalmente un’attività salutare, ma mettersi sotto le cascate del Niagara è certamente mortale. Non possiamo però concluderne che l’acqua in sé come fenomeno è un assoluto portatore di morte. Dipende dalla modalità in cui la utilizziamo. Sono fortemente convinto che lo stesso valga per l’elettricità.

Per il lettore interessato, consiglio la lettura del libro “Electrical Healing and the Violet ray” che può essere scaricato gratuitamente a questo link e che elenca tutti i successi ottenuti negli ultimi 3 secoli nell’applicazione coscienziosa, moderata e correttamente dimensionata dell’elettricità ai disturbi di salute.

INTRODUZIONE

Sull’autore

Arthur Firstenberg è uno scienziato e giornalista che è in prima linea nel movimento globale impegnato ad abbattere il tabù sul tema degli effetti dei campi elettromagnetici sugli esseri viventi. Dopo essersi diplomato in matematica all’Università di Cornell, ha frequentato l’Università della California, Irvine School of Medicine dal 1978 al 1982. Ha dovuto interrompere la sua carriera medica a causa di problemi di salute derivanti da overdose da raggi X. Negli ultimi 37 anni è stato ricercatore, consulente e conferenziere sugli effetti delle radiazioni elettromagnetiche sulla salute e sull’ambiente, come pure un praticante di diverse arti curativa.

Sul libro

Questo libro straordinariamente ben documentato è una pietra miliare nel senso che traccia l’utilizzo dell’elettricità nella nostra civilizzazione in relazione alla sua interazione con gli organismi viventi, dalla sua scoperta iniziale negli anni 1740 fino ai giorni nostri, con una possibile proiezione nel futuro. Da notare il fatto che il titolo si riferisce all’intero spettro elettromagnetico comprendente i colori dell’arcobaleno come pure le frequenze invisibili quali le frequenze radio ed i campi che si generano intorno ad un filo conduttore.

PRIMA PARTE

  • Catturata in una bottiglia

Nel 1746 ci furono le prime scoperte sull’elettricità in Europa. L’esperimento di Leyden consisteva nel rivelare il fluido elettrico sfregando la mano su di un globo di vetro che ruotava rapidamente sul suo asse. L’elettricità statica prodotta in questo modo faceva una grande impressione nelle scuole, nelle fiere e sulle persone che avevano i mezzi economici per acquistare l’apparecchio, producendo archi elettrici o brevi scosse elettriche. Il fenomeno era così popolare che non era socialmente accettabile suggerire che l’elettricità potesse essere pericolosa, malgrado il fatto che le scosse causavano mal di testa, sangue dal naso e stanchezza in alcuni sperimentatori e negli animali usati nei test. La società era pervasa da elettromania e gli esponenti più appassionati ad avere un elettroshock in buona compagnia tra un bicchiere di champagne e l’altro cominciarono a mostrare sintomi dannosi. Malgrado ciò, l’establishment medico si munì di una bottiglia di Leida (l’antenato del condensatore) con lo scopo di fare esperimenti medici sull’aborto ed altre applicazioni.

In questo modo emerse un campo completamente nuovo di conoscenza riguardo agli effetti dell’elettricità sulle persone, sulle piante e sugli animali – conoscenza che allora era molto più ampia rispetto a quella dei medici contemporanei, i quali vedono giornalmente gli effetti dell’elettricità senza riconoscerli per quello che sono, e che generalmente ignorano l’esistenza stessa di queste conoscenze.

  • Il sordo sente, lo zoppo cammina

Notando gli effetti raramente positivi e molto più spesso negativi dell’applicazione di voltaggi elettrici ad organismi viventi, i ricercatori ed i medici conclusero che gli organismi viventi fanno uso dell’elettricità. Vennero sviluppate delle cure che utilizzavano l’elettricità, come per esempio nel 1851 quando il neurologo Duchenne curò decine di pazienti con l’applicazione locale di impulsi elettrici. Vennero fatti esperimenti da Volta ed altri ricercatori nel mondo occidentale che mostrarono come il sistema nervoso, quello cardiaco, quello cardiovascolare, quello gustativo ed altri sistemi potessero essere stimolati dall’utilizzo di elettricità prodotta da una coppia galvanica. Fu scoperto che il numero di effetti curativi era significativamente inferiore di quelli dannosi, che includevano i sintomi dell’elettrosensibilità (ES) conosciuta oggi, quali mal di testa, capogiri, nausea, confusione mentale, stanchezza, depressione, insonnia, ecc.

  • Sensibilità elettrica

Il botanico francese Thomas-François Dalibard, che fece esperimenti elettrici con organismi viventi, confidò in una lettera a Benjamin Franklin datata 1762 che non era in grado di continuare il suo lavoro perché il suo corpo aveva sviluppato un’intolleranza all’elettricità. Fu uno dei primi uomini ad essere ufficialmente dichiarato elettroipersensibile (EHS). Se si legge il suo resoconto, è chiaro che questo botanico deve esserne stato affetto in modo grave. Altri professori e ricercatori ebbero la stessa esperienza e furono obbligati ad interrompere il loro lavoro. Pure il famoso Benjamin Franklin contrasse una malattia neurologica durante le sue ricerche sull’elettricità a partire dal 1753, ed i sintomi ricordavano quelli dell’elettroipersensibilità. Tutto ciò portò, alla fine del diciottesimo secolo, al riconoscimento del fatto che l’elettricità poteva far ammalare le persone, a seconda del sesso, della morfologia e delle condizioni fisiche dell’individuo. In modo simile era stato osservato che alcuni individui reagivano fortemente ai cambiamenti del tempo, che spesso erano correlati a cambiamenti elettrici nell’atmosfera. I nomi di alcuni di questi individui sono famosi ancora oggi – tra questi Cristoforo Colombo, Dante, Charles Darwin, Benjamin Franklin, Goethe, Viktor Hugo, Leonardo da Vinci, Martin Lutero, Michelangelo, Mozart, Napoleone, Rousseau e Voltaire.

  • La strada non intrapresa

Durante gli anni 1790 la scienza ebbe una crisi d’identità riguardo l’interpretazione e l’unificazione dei quattro fluidi: elettricità, luce, magnetismo e calore. In riferimento all’elettricità, da un lato c’era Luigi Galvani, che considerava l’elettricità come parte integrante dell’organismo vivente, e dall’altra c’era la teoria di Volta secondo la quale l’elettricità era solo un effetto secondario delle reazioni chimiche interne dell’organismo vivente. Volta, l’inventore della batteria elettrica che aveva il potenziale di diventare una miniera d’oro, vinse la discussione contro la visione più globale dell’interazione tra elettricità e organismo vivente.

  • Malattia elettrica cronica

A partire dalla fine del diciannovesimo secolo i territori urbani vennero trasformati dall’istallazione delle linee telegrafiche in tutti i paesi industrializzati. Questa tecnologia utilizzava voltaggi nell’ordine di 80 Volt in un singolo conduttore, con il ritorno che passava attraverso la terra.

In quel periodo emersero le prime correnti “randagie” a cui gli esseri viventi erano esposti. Fu allora che apparvero le malattie della civilizzazione quali la neurastenia, che afflisse Frank Lloyd Wright e Theodor Roosevelt, oltre ad altri personaggi famosi. È importante notare che la neurastenia è molto simile all’elettroipersensibilità, il termine più moderno per lo stesso disturbo di sensibilità all’elettricità.

Circa la metà dei telegrafisti impiegati per manipolare l’elettricità inviata attraverso le linee, e quindi esposti a campi elettromagnetici molto forti, erano affetti dalla malattia telegrafica. Nuovamente, i sintomi erano gli stessi dell’EHS. Più tardi, intorno al 1915, gli operatori telefonici cominciarono a vivere gli stessi sintomi, perché erano esposti per ore ai campi elettromagnetici dei sistemi di comunicazione. Nel 1989, si rilevò che a Winnipeg il 47% degli operatori telefonici soffrivano degli stessi sintomi.

Ma nel 1894 il famoso psichiatria viennese Sigmund Freud scrisse un articolo il cui effetto fu disastroso per tutti gli sfortunati che soffrivano della malattia telegrafica, la neurastenia, la sindrome delle microonde o EHS. Piuttosto di riconoscere la causa esterna – che era l’inquinamento elettromagnetico – attribuì questi sintomi a pensieri disordinati e ad emozioni mal controllate. Il risultato è stato che oggi milioni di cittadini affetti dallo smog elettromagnetico vengono curati con medicine invece di ridurre la loro esposizione a questo inquinante. Sigmund Freud rinominò la neurastenia – che era risaputo essere causata dall’elettricità – in ansia neurotica, attacco di ansia o attacco di panico. Questo permise alla sconsiderata elettrificazione di continuare senza intoppi.

Va notato il fatto che in Russia la neurastenia è catalogata come malattia ambientale, perché la ridefinizione dannosa di Freud fu rigettata.

  • Il comportamento delle piante

Sir Jagadis Chunder Bose e altri ricercatori condussero numerosi esperimenti elettrici su piante ed altri organismi viventi, i cui risultati mostravano effetti chiari. Scoprì che i nervi di piante ed animali mostrano comportamenti variabili e che la loro resistività può variare considerevolmente, a seconda dell’applicazione della corrente e della sua polarità. Notò pure che l’intensità di corrente necessaria per modificare la conduttività dei nervi è infinitesimale in termini di voltaggi applicati – nell’ordine di 0.3 microampère (0.3 x 10-6). Questa corrente è significativamente inferiore alla corrente indotta tramite una conversazione telefonica mentre si usa un telefono cellulare. Bose scoprì anche che la soglia dell’attività biologica di una corrente e di 1 femtoampère (1 x 10-15)! Visto che era anche pratico di trasmissioni radio, fece esperimenti in cui una pianta veniva esposta ad un segnale radio di 30 MHz ad una distanza di circa 200 metri, e scoprì che la crescita della pianta veniva ritardata durante il tempo di emissione. Mostrò inoltre che la circolazione della linfa della pianta rallentava quando questa veniva irradiata dallo stesso segnale radio.

  • Malattia elettrica acuta

Durante gli anni 1880, Londra era rifornita con corrente continua, ma alcuni fisici avevano scoperto che la distribuzione di corrente alternata generava minore perdita Ohmica nei fili. Ne seguì la guerra delle correnti malgrado il fatto che molti scienziati, tra cui Edison, criticavano fortemente gli effetti pericolosi della corrente alternata. Ironicamente è proprio il fatto che la corrente alternata è più pericolosa che ha fatto sì che venga utilizzata nella sedia elettrica. E, come tutti sappiamo, la corrente elettrica nella rete di distribuzione è … alternata!

Nel 1889 gli Stati Uniti vissero il processo di elettrificazione in grande scala e, poco dopo, ciò avvenne in Europa. Quello stesso anno, quasi per caso, i dottori subirono un’inondazione di casi di influenza che, fino ad allora, erano stati solo poco frequenti. I sintomi delle vittime erano di natura neurologica, simili alla neurastenia, e non includevano disturbi di respirazione. La pandemia durò 4 anni e uccise almeno un milione di persone.

Nel 2001, l’astronomo canadese Ken Tapping mostrò che le pandemie di influenza negli ultimi 3 secoli erano correlate con i picchi dell’attività magnetica solare in un ciclo di 11 anni. È stato pure scoperto che alcune ondate di influenza si diffusero su ampie aree in pochi giorni – un fatto difficilmente spiegabile tramite contagio da una persona ad un’altra. Inoltre, numerosi esperimenti che tentarono di provare il contagio diretto tramite contatto, gocce di muco ed altri processi si sono dimostrati infruttuosi.

Dal 1933 ad oggi i virologi non sono stati in grado di presentare alcuna prova sperimentale che l’influenza si diffonda tramite il contatto ordinario tra le persone. Tutti i tentativi di fare ciò sono falliti.

  • Il mistero dell’isola di Wight

Nel 1904 le api cominciarono a morire sull’isola di Wight (Inghilterra n.d.T.) in conseguenza all’istallazione di trasmettitori radio da parte di Marconi. Questi trasmettitori lavorano con frequenze vicine ai megahertz.

Dall’altra parte del Canale della Manica, Jacques-Arsène d’Arsonval mostrò che i segnali elettromagnetici “acuti e uncinati” sono molto più tossici dei segnali sinusoidali.

La verità era che dopo un anno e mezzo di sperimentazioni con trasmettitori radio, Marconi, all’età di 22 anni e in piena salute, cominciò a sviluppare delle febbri. Questi attacchi continuarono per il resto della sua vita. Nel 1904, mentre lavorava per costruire un trasmettitore sufficientemente potente per la comunicazione transatlantica, queste febbri divennero così intense che si pensava fossero malaria. Nel 1905 sposò Beatrice O’Brien e dopo la loro luna di miele, si sistemarono sull’isola vicino al trasmettitore. Non appena Beatrice si trasferì sull’isola, cominciò ad avere l’acufene. Dopo 3 mesi si ammalò gravemente di itterizia. Dovette tornare a Londra per partorire un bambino che visse solo alcune settimane e morì per “cause sconosciute”. Durante lo stesso periodo, Marconi soffrì per parecchi mesi di febbre e delirio. Tra il 1918 ed il 1921 soffrì di depressione suicida mentre lavorava ad un trasmettitore a onde corte. Nel 1927, mentre era in luna di miele del suo secondo matrimonio, collassò a causa di dolore al petto e gli furono diagnosticati seri disturbi cardiaci. Tra il 1934 ed il 1937, mentre sviluppava la tecnologia a microonde, ebbe 9 infarti. L’ultimo lo uccise all’età di 63 anni.

Sulla stessa isola, a Osborne House, la Regina Vittoria soffrì di emorragia cerebrale e morì la sera del 22 gennaio 1901, proprio mentre Marconi istallava un nuovo trasmettitore a meno di 13 miglia di distanza.

Nel 1901 c’erano “solo” 2 trasmettitori, mentre nel 1904 ce n’erano 4, rendendo l’isola il luogo più irradiato del pianeta, e causando la morte di tutte le api. Nel 1906 una indagine mostrò che il 90% delle api erano scomparse senza una ragione apparente. Vennero portate sull’isola nuove colonie, ma anche queste perirono entro una settimana.

Questa epidemia si diffuse in tutta l’Inghilterra e poi in tutto il mondo occidentale, per poi stabilizzarsi gradualmente, finché gli eserciti si equipaggiarono con vari trasmettitori radio ad alta potenza verso la fine della Prima Guerra Mondiale – scatenando (come abbiamo visto) la pandemia dell’Influenza spagnola nel 1918 che cominciò in realtà negli Stati Uniti, alla scuola Naval Radio School di Cambridge, Massachusetts, con 400 casi iniziali. Questa epidemia si diffuse rapidamente a 1’127 soldati a Funston Camp (Kansas) dove erano stato installate connessioni wireless. Ciò che incuriosiva i dottori era che mentre il 15% della popolazione civile soffriva di sangue dal naso, tra i soldati della Navy era il 40%. C’erano anche altri tipi di emorragie, e in un terzo di coloro che morirono furono constatate emorragie nei polmoni e nel cervello. Di fatto era cambiata la composizione del sangue, con tempi di coagulazione misurati in più del doppio del normale. Questi sintomi sono incompatibili con gli effetti dei virus dell’influenza respiratoria, ma totalmente allineati con i devastanti effetti dell’elettricità. Un’altra incongruenza era che due terzi delle vittime erano giovani in salute. Un’ulteriore sintomo atipico per un’influenza era che il battito cardiaco rallentava a livelli tra 36 e 48, un sintomo comune nell’esposizione a campi elettromagnetici. Inoltre era possibile curare con successo alcuni malati con dosi massicce di calcio.

Il medico militare Dr. George A. Soper testimoniò che il virus si diffondeva più rapidamente del movimento delle persone. Vennero fatti vari esperimenti nel tentativo di infettare persone sia tramite contatto diretto che tramite inoculazione di muco e sangue – ma gli sperimentatori non furono in grado di dimostrare alcune infezione tramite questi metodi.

Si può vedere come ogni nuova pandemia di influenza corrisponda ad un nuovo avanzamento nella tecnologia elettrica, come per esempio per l’influenza asiatica del 1957-58, che si manifestò in conseguenza di un potente sistema di sorveglianza radar, e l’epidemia dell’influenza di Hong Kong nel luglio 1968, che seguì la messa in funzione di 28 satelliti militari per la sorveglianza dello spazio all’altezza delle fasce di Van Allen, che ci proteggono dalla radiazione cosmica.

  • L’involucro elettrico della terra

 Con un nucleo che si compone principalmente di ferro, la terra ruotante è protetta dalla ionosfera, poi la plasmasfera – delimitata dalle fasce di Van Allen ad un altitudine tra i 1’000 ed i 55’000 km – e dalla sua coda: la magnetosfera, che è esposta ai venti solari che originano nel nostro sole e costituiscono una sorta di dinamo, un sistema elettrico complesso. Gli scambi di elettricità tra la crosta terrestre, l’atmosfera e anche la ionosfera sono permanenti e costanti. Si trovano in un equilibrio delicato, ed una sorta di “respirazione” elettrica di tutto il sistema ha permesso alla vita di svilupparsi sul nostro pianeta, che è caricato con ioni negativi ed equilibrato dalla ionosfera che è carica positivamente. È possibile misurare un campo elettrico medio dell’ordine di 130 volt per metro con valori che possono salire fino a 4’000 volt al metro durante una tempesta. Nel 1953 fu scoperto uno dei parametri principali dell’oscillazione elettrica del nostro ambiente nella forma delle frequenze di (Winfried) Schumann, che “respirano” a 7.83 Hertz, con armoniche a 14, 20, 26, 32 Hz, chiamate frequenze molto basse (Very Low frequencies – VLF).

Non c’è da stupirsi che gli organismi che vivono in questo ambiente sono permeati da questi valori fisici e che, per esempio, i ritmi del nostro cervello si trovano in queste bande frequenziali – come le onde Alfa che si trovano tra gli 8 ed i 13 Hz. Gli uomini percepiscono le frequenze visibili – tra il blu ed il rosso – dello spettro elettromagnetico, ma alcuni animali sono capaci di vedere altre frequenze elettromagnetiche – come le api, che possono vedere le frequenze ultraviolette, o le salamandre e i pesci gatto che possono vedere frequenze elettriche basse, mentre i serpenti possono vedere l’infrarosso.

Esperimenti di laboratorio su criceti, per esempio, hanno mostrato che ridurre la temperatura e accorciare la durata della luce diurna non era sufficiente per farli andare in letargo. In maniera analoga, criceti cresciuti in gabbie di Faraday si rifiutavano di andare in letargo, anche se i parametri di luce e temperatura corrispondevano a quelli dell’inverno, finché la protezione non veniva rimossa. Vennero fatti altri esperimenti, come quelli fatti all’istituto Max Planck nel 1967 dal fisiologo Rütger Wever, che utilizzava due stanze interrate senza finestre o altri contatti esterni – una schermata da campi elettromagnetici naturali, l’altro no. Venne mostrato come nella stanza schermata, i ritmi circadiani dei volontari si desincronizzavano e potevano variare tra le 12 e le 65 ore, accompagnati da disturbi metabolici, mentre i soggetti nella camera immersa nel campo terrestre mantenevano un ritmo coerente di circa 24 ore ed il loro metabolismo continuava a funzionare in modo più normale. È stato dimostrato scientificamente che un organismo vivente ha bisogno di essere immerso nel sistema elettromagnetico del nostro ambiente naturale per funzionare correttamente.

Inoltre, l’agopuntura, il metodo antico utilizzato nella medicina tradizionale cinese, funziona utilizzando le nostre proprietà elettriche e modificando il flusso energetico dei meridiani. Si sa da un po’ di tempo (dagli anni 1950) che questi meridiani corrispondono a circuiti elettrici e che il Chi (Qi) cinese corrisponde al concetto di elettricità. Questi meridiani hanno due funzioni: non solo trasportano informazione ed energia da un organo interno del corpo all’altro, ma fungono anche da antenne che rilevano i flussi dell’energia elettromagnetica ambientale.

All’inizio degli anni 1970, fisici atmosferici scoprirono che il campo magnetico terrestre era significativamente disturbato dall’attività elettrica umana. Inviando un segnale nello spazio e catturando il suo eco, fu scoperto che il segnale iniziale era di fatto stato modificato da multipli dei 60 Hz della rete elettrica utilizzata in nord America.

Malgrado ciò, questa scoperta non impedì la realizzazione del progetto HAARP, atto a modificare deliberatamente le proprietà elettromagnetiche del nostro pianeta.

In maniera simile, le fasce di Van Allen che ci proteggono dai raggi cosmici sono già state modificate dalla nostra attività elettrica – e potrebbe essere che queste doppie fasce originariamente fossero una fascia singola la quale, sotto l’influenza delle emissioni umane di cariche elettriche nello spazio, sia stata distrutta nel suo centro.

Osservazioni satellitari mostrano che la radiazione emessa dalle linee di alta tensione spesso ha l’effetto di sopprimere la radiazione naturale dei fulmini.

Alla luce di questi fatti è logico concludere che le pandemie di influenza nei recenti decenni sono collegate all’attività elettrica umana.

  • Le porfirine e la base della vita

Qualsiasi trasformazione di energia nel dominio della biologia implica le porfirine (pigmenti composti da quattro molecole di pirrolo). Il fatto che i nostri nervi sono in grado di funzionare in modo adeguato è grazie alle porfirine che giocano un ruolo nei processi cellulari. Sono molecole speciali che fungono da interfaccia tra l’ossigeno e la vita. Queste molecole sono altamente reattive e interagiscono con metalli tossici o elementi sintetici derivati dal petrolio, e con campi elettromagnetici i quali, quando sono in eccesso, causano porfiria, che è piuttosto una sensibilità ambientale che non una malattia.

Le ricerche del dottor William E. Morton mostrarono che il 90% delle persone con sensibilità chimica multipla (MCS) hanno deficienza in uno o l’altro tipo di enzimi di porfirina, come pure le persone elettroipersensibili – il che significa che le due forme di sensibilità sono solo diverse manifestazioni, ma hanno la stessa causa. La porfiria, che fu scoperta nel 1891, affligge circa il 10% della popolazione ed apparve nello stesso periodo in cui avvenne l’elettrificazione generale del mondo occidentale a partire dal 1889.

Le porfirine hanno un ruolo centrale negli effetti dell’elettrosmog perché non solo causano EHS, MCS o porfiria, ma sono responsabili anche delle malattie cardiovascolari, del cancro, del diabete, come pure in una moltitudine di processi energetici biologici.

Negli anni 1960, i biologi Allan Frey e Wlodzimierz Sedlak mostrarono che il nostro organismo ha senza dubbio una componente bioelettronica, e che alcune delle nostre cellule talvolta si comportano come conduttori o condensatori o semi-conduttori (transistor), come i componenti che si trovano negli apparecchi elettronici. Questo è il caso con la mielina – la guaina che ricopre i nervi – che contiene porfirina legata a zinco. Se veleni ambientali come prodotti chimici o metalli tossici colpiscono questo equilibrio, la guaina mielinica viene danneggiata alterando l’eccitabilità dei nervi che racchiude. L’intero sistema nervoso diviene quindi iper-reattivo a stimoli di ogni genere, quali i campi elettromagnetici. Il sistema entra in uno stato di instabilità divergente, l’effetto diviene la causa.

Contrariamente alla visione che considera i mitocondri quali elementi della cellula che producono energia, il concetto della guaina mielinica quale mitocondrio gigante sta iniziando ad acquistare credito.

La connessione tra porfiria e zinco è stata scoperta negli anni 1950 da Henry Peters della Wisconsin Medical School. I pazienti che soffrivano di porfiria e con sintomi neurologici espellevano grandi quantità di zinco nelle urine, fatto che lo condusse all’idea che la chelazione dello zinco potesse migliorare le loro condizioni. Riuscì effettivamente ad osservare dei miglioramenti, malgrado la diffusa credenza che la deficienza da zinco fosse in relazione a disturbi specifici. In modo analogo, alcuni esperimento hanno mostrato che la chelazione dello zinco migliora il morbo di Alzheimer. Un team di medici australiani ha dimostrato in autopsie che il cervello dei pazienti con il morbo di Alzheimer contenevano 2 volte la quantità di zinco rispetto a quello di persone sane.

SECONDA PARTE

  • Cuore irritabile

Nel 1980 l’arresto cardiaco in giovani atleti era una cosa rara, con solo 9 casi all’anno. Da allora, i casi sono costantemente aumentati del 10% all’anno fino al 1996, quando la crescita è raddoppiata con 64 casi, salendo ulteriormente a 66 l’anno seguente e a 76 nell’ultimo anno dello studio. La comunità medica americana non riuscì a trovare alcuna spiegazione per questo, mentre in Europa nel 2002 medici tedeschi lanciarono un appello chiedendo una moratoria sulle antenne e sui ripetitori dei cellulari, perché le onde che emettevano causavano disturbi cardiovascolari. Era l’Appello di Freiburg.

Il dottor Samuel Milham, un epidemiologo al Washington State Department of Health, mostrò col suo lavoro che le malattie cardiovascolari, il diabete ed il cancro sono principalmente, se non completamente causati dall’elettricità.

Paradossalmente, studi sul colesterolo fatti all’inizio del ventesimo secolo non mostravano che livelli alti di colesterolo fossero correlati con un maggior rischio di malattie al cuore – contrariamente a quanto viene oggi considerato un fatto. Uno studio sugli animali dello Zoo di Filadelfia mostrò come tra il 1916 ed il 1964 i livelli di colesterolo nei mammiferi e negli uccelli crebbe di un fattore tra 10 e 20 volte anche se la loro dieta era rimasta completamente invariata! L’unico parametro che era cambiato drammaticamente era l’aumento delle frequenze radio.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, una certa quantità di soldati cominciarono a lamentare sintomi simili a quelli della neurastenia. Inizialmente si credette, in accordo con la dottrina di Freud, che questi soldati soffrissero di problemi di ansia; ma uno studio di 144 casi fa condotto dal dottor Mandel Cohen. Lo studio rivelò che i soldati erano di fatto fisiologicamente meno resistenti e soffrivano di cuore irritabile. Avevano difficoltà ad assimilare ossigeno e dovevano respirare due volte più rapidamente dei loro compagni in migliori condizioni di salute per assorbire sufficiente ossigeno. Emerse che i loro mitocondri non funzionavano in modo efficiente. Alla fine lo studio mostrò che questi soldati erano ipersensibili in senso generale, ma in particolar modo all’elettricità.

A partire dal 1950 scienziati nell’Unione Sovietica osservarono che le frequenze radio alteravano gli elettrocardiogrammi di individui che vi erano esposti, e modificavano l’efficienza dei mitocondri.

Grafici che mostrano le statistiche dei tassi di mortalità a causa di malattie del cuore in relazione al grado di elettrificazione degli stati americani tra il 1931 ed il 1940 sono molto espliciti e non lasciano dubbi sulla tossicità dei campi elettromagnetici per il cuore, esonerando in questo il colesterolo e le diete considerate troppo ricche di grassi.

  • La trasformazione del diabete

A Thomas Edison, che era coinvolto in scoperte relative alla tecnologia elettrica e quindi era molto più esposto a campi elettromagnetici dei suoi contemporanei, venne diagnosticato il diabete – una malattia rara nel 1889. Un altro ricercatore, Alexander Graham Bell, che lavorava nel campo delle telegrafia e inventò il telefono, era risaputo lamentarsi costantemente dei sintomi della neurastenia, conosciuta oggi come EHS. Nel 1915 anche a lui venne diagnosticato il diabete.

Nel 1876 il libro Disease of Modern Life (Malattie della vita moderna) di Ward Richardson descrive il diabete come una rara malattia moderna causata dall’esaurimento mentale a causa del troppo lavoro o a causa di uno shock al sistema nervoso.

L’eccessiva assunzione di zuccheri tossici che creano dipendenza nella nostra dieta moderna naturalmente fornisce una spiegazione conveniente del perché il diabete, incluso il pre-diabete, interessa più della metà degli americani oggi. Ma questa spiegazione è troppo semplicistica.

Il dottor Even Joslin mostrò che tra il 1900 ed il 1917 l’assunzione di zuccheri era aumentata del 17% mentre la mortalità da diabete era raddoppiata. Più tardi, nel 1987, uno studio sui nativi americani mostrò tassi di mortalità da diabete molto diversi, a seconda del territorio, e che andavano dal 7 per mille nel nord-ovest fino a 380 per mille in Arizona! Durante quegli anni, né lo stile di vita come neppure la dieta potevano spiegare una tale divergenza. Un fattore ambientale però può spiegare questa differenza: l’elettrificazione delle riserve dei nativi americani procedeva a velocità diversa, e quelle del nord-ovest erano solo state elettrificate molto più avanti. In contrasto, la riserva dell’Arizona si trova nelle immediate vicinanze di Phoenix. Inoltre, questa comunità di nativi americani aveva il suo proprio impianto di generazione di elettricità ed il suo proprio sistema di telecomunicazione.

Un altro esempio è la popolazione del Brasile – uno dei principali produttori di zucchero per secoli, dove il diabete era ancora sconosciuto nel 1870, quando era già emerso come malattia della civilizzazione in nord America. Pure oggi, i brasiliani consumano 70 kg di zucchero raffinato all’anno a persona, di più dei nord-americani: malgrado ciò, hanno ancora due volte e mezzo meno casi di diabete che gli USA.

In Bhutan il diabete era virtualmente inesistente fino al 2002, data dopo la quale è iniziata l’elettrificazione del paese. Nel 2004, furono annunciati 634 nuovi casi di diabete, nel 2005 – 944, nel 2006 – 1’470 e nel 2007 – 2’540 con 15 morti. Nel 2012 ci furono 91 morti ed il diabete era l’ottava causa di morte nel paese, anche se la dieta della gente non era cambiata!

Come abbiamo visto nel capitolo precedente, l’elettrosmog quando agisce sui mitocondri previene l’efficiente utilizzo degli zuccheri assorbiti, cioè la combustione dello zucchero. Lo zucchero che non può essere convertito in energia meccanica viene accumulato come grasso dal corpo.

Grafici statistici per i tassi di mortalità del diabete, valutati sulla base del grado di elettrificazione degli stati americani tra il 1931 ed il 1940 sono anche molto espliciti e non lasciano dubbi sul ruolo dei campi elettromagnetici nell’apparizione del diabete su larga scala, parzialmente esonerando in questo modo il consumo di zuccheri.

Nel 1997 c’è stato un aumento del 31% nel numero di casi di diabete negli Stati Uniti in un singolo anno, che coincide precisamente con l’introduzione di massa dei telefoni cellulari nel paese.

  • Il cancro e il deficit della vita

Nel febbraio 2011 la Corte Suprema d’Italia ha accusato il cardinale Roberto Tucci, presidente uscente di Radio Vaticano, di avere creato un disturbo pubblico inquinando l’ambiente con frequenze radio per negligenza. Infatti, nel periodo dal 1997 al 2003 i bambini che vivevano entro 12 km di raggio dalle antenne della radio avevano tassi di leucemia, di linfoma e di mieloma otto volte più alti di coloro che vivevano più lontano. Lo stesso valeva per gli adulti, con tassi 7 volte più alti.

Il dottore e professore tedesco Otto Heinrich Warburg, vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 1931, mostrò che il cancro è una regressione delle cellule private di ossigeno, fatto che le porta a moltiplicarsi in modo anarchico, come in un mondo primordiale dove l’ossigeno non era presente ai livelli di oggi.  La privazione iniziale di ossigeno è dovuta ad una disfunzione dei mitocondri – fatto che, come abbiamo visto, può essere causato da campi elettromagnetici ed altri inquinanti quali il fumo, i pesticidi, gli additivi alimentari e l’inquinamento dell’aria. Lo stesso principio di deficienza di ossigeno nelle cellule si applica al diabete, ragione per la quale vi è un tasso di cancro maggiore tra i diabetici che nel resto della popolazione.

Nello Zoo di Filadelfia, tra il 1901 ed il 1955, si osservò un aumento dei tassi di tumori maligni tra i mammiferi. Questi variavano tra il doppio e 22 volte di più durante quel lasso di tempo.

Le statistiche di morti per cancro mostrano una chiara correlazione tra l’elettrificazione delle nazioni ed i tassi di cancro. Per esempio, negli USA il tasso era 6.6 per mille dal 1841 al 1850. In seguito è più che raddoppiato tra il 1851 ed il 1860, con un tasso di 14 per mille. La vera spiegazione di ciò può essere trovata con la diffusione di massa del telegrafo nel 1854.

Nel 1914 c’erano 2 casi di morti per cancro nella popolazione di 63’000 nativi americani che vivevano nelle riserve non elettrificate, mentre nel resto del paese la mortalità per cancro era 25 volte maggiore.

Tra il 1920 ed il 1921, in seguito all’introduzione delle prime stazioni radio AM, la mortalità per cancro crebbe tra il 3 ed il 10% nei paesi occidentali.

I ricercatori svedesi Olle Johansson e Orjan Hallberg hanno mostrato una chiara correlazione tra i tassi di cancro al seno, alla prostata ed ai polmoni e l’esposizione della popolazione alle frequenze radio. Mostrano significativi incrementi nei tassi negli anni 1920, 1955, 1969 ed una diminuzione (!) nel 1978, date che corrispondono rispettivamente all’aumento dell’elettrosmog dovuto all’introduzione delle radio AM, della radio FM e TV1, l’arrivo del colore con TV2, e poi l’interruzione delle trasmissioni AM. Gli stessi ricercatori hanno anche trovato una chiara correlazione lineare tra il numero di trasmettitori FM in ogni regione e l’incidenza di melanomi, con le zone più esposte che hanno 11 volte più melanomi rispetto alle “zone bianche”. Scoprirono anche che i melanomi appaiono raramente in quelle parti del corpo più esposte al sole, come la fronte, il naso, le spalle ed i piedi, ma più spesso in quelle aree del corpo normalmente protette dal sole. Inoltre, la proliferazione del cancro alla pelle avvenne prima dell’introduzione della moda delle vacanze al mare, durante le quali l’esposizione al sole è intensa. Questo mostra che i melanomi non sono causati principalmente dal sole, ma dalle frequenze radio.

I grafici statistici dei tassi di mortalità per cancro come pure per diabete e malattie cardiovascolari, analizzati in base al grado di elettrificazione degli stati americani nel 1931 e nel 1940 sono anche molto espliciti e non lasciano alcun dubbio che i campi elettromagnetici hanno avuto un ruolo nell’aumento dei casi di cancro.

Dati genuini sui tumori al cervello sono difficili da trovare perché le lobby dei telefoni cellulari hanno infiltrato questo campo per decenni onde fornire studi tendenziosi. Uno dei loro studi mostra addirittura una diminuzione dell’incidenza di tumori in relazione all’utilizzo intensivo dei telefoni cellulari! Ma l’università di Calgary ha trovate evidenze di un aumento del 30% nell’incidenza di tumori maligni del cervello nel periodo tra il 2012 ed il 2013, e Lennart Hardell, professore di oncologia all’ospedale universitario di Örebro in Svezia ha dimostrato che 2’000 ore di utilizzo del telefono cellulare aumentano il rischio di sviluppare un tumore di un fattore tra 3 e 8, a seconda dell’età del soggetto e delle sue abitudini di uso del telefono.

Nel 2000, Neil Cherry analizzò i tassi infantili di cancro a San Francisco in relazione alla distanza tra la casa dei bambini ed i trasmettitori FM e televisivi sulla Sutro Tower. I bambini che vivevano su colline e sui promontori erano più colpiti. Quelli che vivevano entro 1 km dall’antenna avevano un incidenza di leucemia 9 volte maggiore, un’incidenza di linfoma 15 volte maggiore ed un’incidenza di cancro al cervello 31 volte maggiore. In generale, un’incidenza 18 volte maggiore di coloro che vivevano al di fuori di 1 km di raggio dall’antenna.

  • Animazione sospesa

A practical Treatise on Nervous Exhaustion (Un Trattato pratico sull’esaurimento nervoso) (1880) di George Miller Beard, elettroterapista e amico di Thomas Edison, contiene un’osservazione interessante: Anche se queste difficoltà non sono direttamente fatali, e quindi non appaiono nelle tavole di mortalità; anche se, al contrario, possono tendere a prolungare la vita ed a proteggere il sistema contro malattie febbrili e infiammatorie, cionondimeno il grado di sofferenza che causano è enorme. Quelli che soffrono di più sono relativamente giovani. Inoltre, Beard notò che una rara malattia sembrava apparire con maggiore frequenza nei malati di neurastenia che nel resto della popolazione: la malattia era il diabete. Beard aveva già osservato che l’aumento nell’aspettativa di vita non procedeva a pari passo con la qualità di vita. La correlazione misteriosa tra le sofferenze delle persone neurasteniche  – i cui sintomi erano gli stessi di coloro che oggi sono elettroipersensibili – ed il prolungamento della loro vita indicava una disfunzione grave.

In aggiunta, si è osservato da lungo tempo che uno stile di vita ascetico con una dieta povera in calorie può aumentare l’aspettativa di vita e la salute. Questo è il caso, per esempio, per la popolazione di Okinawa, dove il numero di centenari è 40 volte maggiore di quello delle popolazioni di prefetture più benestanti più a nord.

Ricercatori nel campo dell’invecchiamento hanno messo in evidenza che la forza che traina e sostiene le nostre vite è il sistema di trasporto di elettroni nei mitocondri delle nostre cellule. È qui che l’aria che respiriamo ed il cibo che mangiamo vengono combinati, ad una velocità che determina la nostra velocità di invecchiamento e quindi la nostra aspettativa di vita. Se da un canto il risultato di rallentare il processo di combustione all’interno delle nostre cellule moderando la quantità di energia fornita può essere benefico, un altro modo di rallentarlo può essere disastroso. Questo è l’avvelenamento della catena elettronica di trasporto. Un possibile modo di essere avvelenata è l’esposizione cronica a campi elettromagnetici artificiali. Quest’inquinamento costantemente in aumento sottopone gli elettroni dei nostri mitocondri a forze esterne, rallentandoli, privando le nostre cellule di ossigeno e causando sintomi di EHS.

  • Intendi dire che puoi udire l’elettricità?

Nel 1962 una donna contattò l’università di Santa Barbara (CA, USA) chiedendo aiuto per trovare la causa di un suono misterioso che udiva ovunque in casa, anche se viveva in un quartiere residenziale tranquillo. Questo suono la teneva sveglia ed era deleterio per la sua salute. Misurazioni mostrarono che i conduttori elettrici emettevano forti campi elettromagnetici, non solo dalla rete pubblica ma anche da radiatori ed altri elementi metallici, ma lo stetoscopio non rilevava alcun suono.

Gli ingegneri fecero quindi un esperimento, registrarono il campo misurato su una cassetta e la riprodussero in presenza della donna che aveva il problema. Essa confermò che era il suono che lei udiva. Quindi, questa donna era in grado di udire i campi elettromagnetici nella sua casa. Vennero istallati sistemi di messa a terra e filtri elettronici per ridurre il disturbo a livelli accettabili.

Ma già Volta ed altri ricercatori avevano fatto esperimenti in cui erano riusciti a produrre con successo diversi suoni applicando voltaggi alle orecchie. Molto più tardi, alla fine degli anni 1960, il biologo Allan Frey pubblicò degli articoli sulla capacità di alcuni soggetti di udire le emissioni di un’installazione radar.

Il modello meccanico del funzionamento dell’orecchio come viene insegnato nelle scuole non fornisce alcuna spiegazione per questi fenomeni osservati. Dopo aver constatato ciò, il biochimico Lionel Naftalin sviluppò un nuovo modello di funzionamento dell’orecchio umano, prendendo in considerazione il noto fenomeno della piezo-elettricità (una forza utilizzata dagli elettrotecnici), che scoprì esistere nel gel che ricopre le ciglia dell’orecchio interno. In questo gel, che non si trova in alcun altro luogo nel corpo umano e che possiede proprietà elettriche particolari, era presente un voltaggio tra 100 e 120 millivolt, valori considerati alti nell’ambito della bioelettronica. Questo gel piezo-elettrico trasforma le onde sonore in un segnale elettrico che viene comunicato alle ciglia dell’orecchio interno. Questo nuovo modello revisionato del funzionamento dell’orecchio umano non solo spiega la capacità di certe persone di udire un segnale elettromagnetico in certe condizioni, ma anche perché al giorno d’oggi così tante persone soffrono di acufene, e perché certi gruppi di persone, tra il 2 e l’11% della popolazione mondiale, sentono un brusio globale intorno al pianeta.

Al giorno d’oggi circa il 44% degli americani adulti soffre di acufene a vari livelli di intensità, mentre in Svezia il numero di giovani affetti era il 12% nel 1997 ed il 42% nel 2006. Questi suoni parassiti sono in gran parte il risultato di vivere in un ambiente che è pesantemente inquinato con tutti i tipi di campi elettromagnetici artificiali.

  • Api, uccelli, alberi e umani

Alfonso Balmori Marinez, un biologo spagnolo, ha creato una correlazione tra la densità di popolazione dei passeri e le radiazioni di radiofrequenze nel loro habitat. I passeri non possono sopravvivere nei luoghi più irradiati, dove i livelli eccedono i 3 V/m, mentre ci sono ancora 42 uccelli per ettaro a livelli di 0.1 V/m. Ha anche osservato un marcato cambiamento di comportamento nelle cicogne, in cui coppie di cicogne litigano invece di costruire il nido o incubare le uovo se si trovano a meno di 200 m da un ripetitore del cellulare.

Il Regno Unito ha classificato il passero comune come specie a rischio dopo che la popolazione è calata del 75% tra il 1994 ed il 2002 – un periodo che coincide con la diffusione della tecnologia cellulare.

Gli allevatori di piccioni viaggiatori su diversi continenti hanno scoperto che, una volta rilasciati, il 90% dei piccioni non sono più in grado di tornare alla loro piccionaia, quando questo valore dovrebbe normalmente essere molto piccolo. Nel 2000, allevatori inglesi tentarono di ridirigere una razza in modo che evitasse i ripetitori del cellulare e avere in questo modo una maggiore possibilità di tornare a casa. Nel 2004 quegli stessi allevatori promossero maggiore ricerca sull’impatto delle microonde sui piccioni.

Nel 2002, il US National Park Service emesse una nota per i biologi che studiavano il comportamento degli animali selvaggi, spiegando che i chip RFID attaccati a quegli animali per seguirne gli spostamenti tramite l’utilizzo di frequenze radio possono radicalmente alterare il comportamento a causa delle frequenze radio generate.

In ambienti inquinati con campi elettromagnetici, i tordi non riescono a trovare le vie di migrazione – mentre se si trovano in una gabbia di Faraday ci riescono.

Un esperimento sui girini messi in due vasche separate posizionate entro 140 m da un ripetitore del cellulare, una senza e l’altra con schermo elettromagnetico, mostra tassi di mortalità del 90% e del 4% rispettivamente.

Lo stesso tipo di effetti nocivi si riscontrano negli insetti quando vengono esposti all’elettrosmog che incontriamo giornalmente, ed il dottor Panagopoulous, che ha condotto esperimenti sulla mosca della frutta, riporta che l’esposizione a microonde a livelli ordinari – anche solo per alcuni minuti al giorno per alcuni giorni – è la peggiore fonte di stress conosciuta nella nostra vita, peggiore delle sostanze chimiche o dei campi elettromagnetici a basse frequenze.

Anche le api hanno subìto un impatto negativo, come abbiamo visto sull’Isola di Wight all’inizio di questa sintesi. Il Dr. Daniel Favre (Svizzera) ha dimostrato che in presenza di microonde, le api emettono il suono tipicamente sentito quando sciamano, il che suggerisce che gli insetti vogliono sfuggire alla fonte di emissione. L’acaro della varroa è generalmente incolpato della sindrome del collasso delle colonie; tuttavia, dimentichiamo che questo acaro convive con le api da molto tempo. Inoltre, si può spesso osservare che oggi anche una colonia morta non è infestata da parassiti, anche se questo era il caso “prima”. La colpa è anche dei pesticidi – eppure, come abbiamo visto, il 90% delle api sull’Isola di Wight è scomparso senza che in quella zona siano stati usati pesticidi. La vera causa del collasso delle colonie si trova nei campi elettromagnetici generati dall’uomo, in particolare nella tecnologia dei telefoni cellulari.

Negli anni ’80 è emersa una questione scottante: la morte delle foreste. La colpa è stata attribuita alle piogge acide, ma anche le zone più remote con l’aria più pulita sono state colpite in egual misura. In Germania e in Svizzera sono state condotte ricerche e, sebbene il suolo delle foreste colpite si sia rivelato effettivamente acido, l’osservazione e la sperimentazione hanno dimostrato che tale acidità poteva essere anche il risultato della lenta elettrolisi del suolo attraverso gli alberi esposti alle onde radar, ad esempio. Inoltre, gli alberi sui crinali sono stati colpiti più gravemente, essendo più esposti ai nuovi radar installati negli anni Settanta.

Un’altra osservazione è stata fatta al momento della caduta del Muro di Berlino. I giganteschi radar russi di Skruda, che irradiavano pesantemente l’intera regione nel loro compito di monitoraggio dell’Occidente, non solo avevano causato danni alla foresta, ma anche agli animali e agli esseri umani. Dopo numerosi studi, si è scoperto che gli anelli di crescita degli alberi durante gli anni in cui i radar erano in funzione erano molto più piccoli di quelli di prima o dopo quel periodo.

A Schwarzenburg, in Svizzera, nel 1939 fu installata un’antenna radio a onde corte e la potenza di trasmissione fu successivamente aumentata a 450 kW nel 1954. A ciò seguì un deterioramento della salute della popolazione locale, che lamentava sintomi di EHS. I bambini del villaggio avevano difficoltà a scuola e sembravano incapaci di passare all’istruzione superiore, a differenza dei bambini dei villaggi vicini meno esposti. Infine, nel 1992, è stato condotto uno studio che ha confermato che, in un raggio di 900 metri dall’antenna, i parametri di analisi fisiologica delle persone e degli animali del luogo erano anomali. Si è anche scoperto che gli anelli di crescita degli alberi erano compressi – ma solo sul lato rivolto verso la fonte di radiazione. Il 28 marzo 1998, il trasmettitore è stato spento ed è stato effettuato uno studio “prima e dopo”, che ha dimostrato che i livelli di melatonina dei 58 soggetti testati erano di nuovo aumentati. Un abitante del villaggio di 50 anni fu finalmente in grado di dormire per una notte intera senza interruzioni per la prima volta nella sua vita. Il 29 maggio 1996, Philippe Roch, direttore dell’Ufficio per l’ambiente, ha dichiarato che esisteva “una comprovata correlazione tra i disturbi del sonno e le operazioni di comunicazione”.

  • Nel Paese dei ciechi

Quanto ancora dobbiamo aspettare prima di poter dire “Il tuo cellulare mi sta uccidendo” piuttosto che “Sono elettroipersensibile”? Eppure il numero di persone che soffrono di mal di testa a causa dell’uso del cellulare è enorme. Nel 2010, due terzi degli studenti universitari ucraini intervistati hanno ammesso che non è socialmente accettabile discutere apertamente di questo problema. Gro Harlem Brundtland aveva l’EHS quando era a capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Era abbastanza aperta sul fatto, ma è stata costretta a dimettersi dal suo incarico un anno dopo. Questo ha dissuaso altre figure pubbliche di alto rango dal seguire il suo esempio.

Solo una minoranza di persone che soffrono di inquinamento elettromagnetico sa di cosa soffre, mentre la grande maggioranza non ne ha idea. L’intera popolazione viene fulminata da remoto e si deve quasi scusare di essere elettrosensibile o, per la precisione, elettroipersensibile, proprio come se ci si dovesse scusare di essere “cianuro-ipersensibile”. La verità è che l’elettricità, così come viene attualmente utilizzata, è tossica. Inoltre, i grafici statistici mostrano chiaramente un aumento del tasso di mortalità degli abitanti di nove città americane poco dopo la messa in funzione delle prime stazioni di base. Questo aumento della mortalità varia dal 25 a oltre l’80%.

Un’indagine condotta da un quotidiano, che ha chiesto ai newyorkesi di riferire se avevano iniziato a soffrire di una serie di sintomi di EHS dopo il 15 novembre 1996, ha raccolto centinaia di testimonianze da una vasta gamma di classi razziali e sociali. La data in questione era il giorno in cui è entrata in funzione la prima rete di telefonia mobile.

La Cellular Phone Task Force, un’organizzazione fondata da Arthur Firstenberg nel 1996, è sommersa da richieste di aiuto da parte di persone danneggiate da frequenze radio nella gamma delle microonde. Proliferano così tanti emettitori di ogni tipo – da WiFi, WiMAX, stazioni radar e radiazioni emesse nel cielo dai satelliti per telecomunicazioni, che sembra che presto non ci sarà più nessun posto dove fuggire.

Il Prof. Olle Johansson del prestigioso Istituto Karolinska, famoso per aver assegnato il premio Nobel per la medicina, dal 1977 si occupa di dimostrare gli effetti dell’elettrosmog sugli organismi viventi. Il successo dei suoi studi lo ha portato ad essere emarginato nel suo istituto, a far sparire i finanziamenti per le sue ricerche e a ricevere minacce di morte; in un’occasione è sfuggito per un pelo a un attentato alla sua vita attraverso il sabotaggio della sua moto. Nonostante tutto, continua a informare il mondo della verità per difendere, tra gli altri, coloro che soffrono di EHS, le cui vite sono diventate un inferno sulla terra. È disgustato dal modo in cui i governi dei paesi cosiddetti “democratici” hanno semplicemente abbandonato al loro destino le vittime delle radiofrequenze.

La dottoressa Erica Mallery-Blythe, che ha doppia nazionalità britannica e americana, ha completato i suoi studi nel 1998. Nel 2007, dopo aver seguito il marito pilota di F-16 negli Stati Uniti, è stata gravemente colpita da EHS senza rendersene conto. Le sue ricerche su internet le hanno finalmente permesso di capire cosa le stava succedendo. Come medico, era perplessa su come una condizione così profonda e invalidante potesse esistere senza che lei ne avesse mai sentito parlare nella sua professione. Per tranquillizzarsi, decise di sottoporsi a una risonanza magnetica per escludere il rischio di cancro al cervello. Credeva che la sua morte fosse imminente quando era soggetta alle pulsazioni ad alta frequenza, ma recuperò piena salute e vitalità nella Valle della Morte, lontano dalle frequenze radio. Da allora, si è dedicata a informare e aiutare il 5% (almeno) della popolazione che è affetta di EHS e che è stata totalmente abbandonata dalle autorità.

Yury Grigoriev, che è generalmente considerato il capostipite della ricerca elettromagnetica in Russia, è estremamente preoccupato soprattutto per i giovani, e ha dichiarato che questa è la prima volta nella storia dell’umanità che il cervello delle persone viene esposto apertamente alle microonde – cosa estremamente grave agli occhi di un radiobiologo. In particolare, cita uno studio coreano che dimostra che il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) nei bambini è collegato all’uso dei telefoni cellulari.

Alla fine degli anni Novanta, il neurochirurgo svedese Leif Salford e il suo team hanno dimostrato che i telefoni cellulari rendono permeabile la barriera emato-encefalica, causando il morbo di Alzheimer. Nel 2003 hanno dimostrato che una singola esposizione di sole due ore provoca danni permanenti al cervello.

Nel 2015, gli scienziati turchi hanno irradiato ratti per un’ora al giorno per un mese, utilizzando le tipiche onde dei telefoni cellulari. I ratti irradiati avevano il 10% di cellule cerebrali in meno rispetto a quelli che erano stati risparmiati da quel trattamento. Lo stesso team ha sperimentato su ratti incinti per 9 giorni allo stesso livello di radiazioni. La progenie dei ratti ha mostrato una degenerazione del cervello, del midollo spinale, del cuore, dei reni, del fegato, della milza, del timo e dei testicoli. Lo stesso esperimento ripetuto su ratti giovani ha causato l’atrofia del midollo spinale insieme alla diminuzione della mielina, come si osserva nella sclerosi multipla.

Nel settembre 1998 sono entrati in funzione i primi 66 satelliti per la telefonia spaziale, causando un aumento del tasso di mortalità nazionale negli Stati Uniti di quasi il 5% nelle due settimane successive. Durante lo stesso periodo, si è osservato che gli uccelli non volavano più e che i malati di sclerosi multipla si ammalavano in modo particolare. Oggi, circa 1’100 satelliti artificiali si muovono sopra di noi, ma diverse aziende – Google, Facebook, SpaceX, OneWeb e Samsung – hanno in programma di lanciare fino a 4’600 nuovi satelliti per le comunicazioni ciascuno entro il 2020, in modo da coprire l’intero pianeta con l’accesso a Internet ad alta velocità.

Nel 1968, già la prima piccola flotta di 28 satelliti militari ha scatenato una pandemia di influenza a livello mondiale. A differenza di un’antenna terrestre, la cui radiazione è altamente attenuata quando raggiunge la magnetosfera, i satelliti agiscono direttamente su di essa attraverso meccanismi ancora poco conosciuti, compromettendo così la vita sulla terra. Dimentichiamo gli avvertimenti di Ross Adey, il nonno della bioelettromagnetica, e del fisico atmosferico Neil Cherry, che siamo elettricamente regolati dal mondo che ci circonda e che il livello di esposizione alle radiofrequenze è quindi pari a zero. Questa iniziativa potenzialmente catastrofica deve essere contrastata e l’organizzazione leader è la Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS; http://www.stopglobalwifi.org/).

Nel 2014 il medico Tetsuharu Shinjyo ha pubblicato uno studio “prima e dopo”. Egli ha valutato la salute di 122 abitanti di un edificio su cui erano state installate le antenne della stazione base. Ventuno di loro soffrivano di stanchezza cronica, 14 di vertigini o di malattia di Ménière, 14 di mal di testa, 17 di dolori o infezioni agli occhi, 14 di insonnia e 10 di epistassi cronica. Cinque mesi dopo la rimozione delle antenne, sono rimasti solo 2 casi di insonnia, 1 caso di vertigini e 1 caso di mal di testa!

Questa emergenza dei diritti umani, che colpisce centinaia di milioni di persone su scala planetaria, e l’emergenza ambientale che minaccia l’estinzione di innumerevoli specie di piante e animali, devono essere affrontate con una risoluzione lungimirante e risolutiva.

FONTE

https://www.openyoureye.net/

AUTORE

Mirko Kulig

Standard
Curanderismo, Medicina, Psicologia, Ritualità, Salute, Sciamanesimo, Scienza, Spiritualità

KAMBO, IL VACCINO DELL’AMAZZONIA

phyllomedusa_bicolor-KAMBO

Kambo, l’ancestrale cura sciamanica nella foresta amazzonica chiamata anche “Sapo”. Per favorirne l’essiccazione, la sostanza gelatinosa della Phyllomedusa Bicolor (nome scientifico dell’anfibio verde amazzone delle Hylidae studiato per primo da Vittorio Erspamer, emerito scienziato di farmacologia all’Università della Sapienza di Roma) è stesa su una bacchetta di legno, poi chiusa in una foglia di bambù.

Questa secrezione viene somministrata secondo la farmacopea dei villaggi Matsés, gli indigeni sul Rio Galvez (Perù) che la applicano come un vaccino per innalzare il sistema immunitario in questo modo: vengono praticate delle piccole incisioni praticate con il fuoco (molti lo fanno con gli incensi) provocando piccoli fori sulla pelle, solitamente non più di cinque. La sostanza entra nel corpo attraverso il sistema linfatico: in un attimo il corpo è stravolto in un rito di purificazione e disintossicazione senza eguali. Un portento della natura, da maneggiare con cura. Tachicardia, sudorazione e vasodilatazione scandiscono il passaggio. Lo spurgo pare quello di una febbre. Infine l’espulsione: con l’evacuazione delle tossine, l’insidioso male fuoriesce dal corpo, improvvisamente più forte, tonico e resistente. Il tutto dura una ventina di minuti, più la ripresa che assomiglia a una rinascita.

La sudorazione invece, ha da sempre una funzione di energica sanificazione, rivitalizzazione cellulare con fuoriuscita di liquidi. Il Temazcal è una capanna di purificazione (molto diversa dalla comune sauna) presente nella cultura millenaria di molte tradizioni (Mushiboro giapponese, Banja russo, dagli eschimesi, messicani o gli indiani d’America, Aztechi-Toltechi). Il termine viene da Temaz (bagno) e Calli (casa): qui il tasso d’umidità è al 100% e la temperatura del corpo viene spinta sino a 40°. Il procedimento segue un rigido cerimoniale che punta sulla pelle, all’apertura dei pori attraverso il calore, per espellere dal corpo tossine, acido urico, lattico e colesterolo, stimolando ghiandole endocrine e sistema linfatico, oltre a offrire una potente centratura e lucidità mentale.

La purificazione, secondo i diversi rituali sciamanici, avviene comunque in una capanna (simbolicamente l’utero di nostra madre, da cui la rinascita), per lo più di legno, interamente ricoperta di teli e stoffe naturali per impedire ogni minimo passaggio d’aria e di luce. Nell’oscurità del buio, c’è la riscoperta dell’Io, il misterico Sé. Gli uomini sono in costume da bagno, le donne in gonna o pareo. Pietre laviche incandescenti (prelevate dai vulcani per riaccenderne la memoria) sono cosparse d’acqua, erbe officinali e incensi (aromaterapia) disposti in cerchio i cerimonieri scandiscono canti sacri (Icaros) seguendo l’associazione alchemica degli elementi primari: acqua, fuoco, terra e aria. Alla fine del passaggio (quattro porte, cioè per quattro volte la capanna viene aperta e richiusa per far entrare altre pietre vulcaniche, oltre al cambio d’ossigeno, in tutto un paio d’ore di azione) s’apprezza quel senso di leggerezza e pulizia nell’impagabile riunificazione in un’unità di fisico, mente e spirito. Nel centro Italia si pratica il Temazcal presso CasaAho di Roma (nella campagna di Lanuvio) e pure a Mompeo (Rieti) seguendo il percorso Lakota-Sioux (Inipi).

In libreria il testo del giornalista statunitense Peter Gorman (negli anni ’80 sdoganò la secrezione della rana verde dalla giungla in Occidente) “Kambo, il prodigioso vaccino della rana amazzonica e altre medicine della foresta” (edizioni Spazio Interiore) e del romano Giovanni Lattanzi (pioniere italiano, vive ad Amsterdam) ‘Kambo e Iboga, medicine sciamaniche in sinergia (ed. Bibliosofica)’ che associa Kambo e Iboga nel neologismo enteogeni, somministrandoli sui meridiani d’agopuntura della Medicina tradizionale cinese e sui punti di Riflessologia plantare e auricolare.

KAMBO E IBOGA, PREFAZIONE (Lella Antinozzi)

In quanto occidentali del terzo millennio, siamo abituati a considerare le medicine come prodotti in scatola provenienti da case farmaceutiche e comprate in farmacia, dimenticando che da sempre l’uomo ha potuto guarire i suoi mali accedendo al mondo della natura e al potere insito nel corpo di guarire sé stesso. E non solo gli indigeni delle foreste pluviali del pianeta, ma anche gli appartenenti alla nostra società. Non c’è bisogno di andare troppo indietro nel tempo per ricordare che fino agli anni cinquanta del Novecento i farmacisti erano in grado di fornire al pubblico i preparati del loro laboratorio e che curavano innanzitutto usando rimedi naturali. Non vorrei indugiare troppo sul tema spinoso della presa in gestione della nostra salute da parte delle multinazionali farmaceutiche, né desidero dilungarmi sul fatto che l’uso di medicine chimiche non sempre aiuta il nostro sistema psicofisico a guarire, ma di certo alimenta il foraggiamento di compagnie industriali per le quali il benessere umano sembra essere l’ultimo dei loro scopi. È oramai noto che l’uso sistematico e massiccio di medicinali chimici procura l’abbassamento del livello energetico del corpo nonché effetti collaterali anche gravi, come afferma la stessa pubblicità dei prodotti farmaceutici, comunicazione al pubblico obbligata per legge. Come del resto è obbligo imposto dalla legge anche quello di scrivere ‘il fumo uccide’ sui pacchetti di sigarette. Nonostante ciò, il grande pubblico continua a considerare questi prodotti come la panacea di tutti i mali, così come i fumatori continuano a fumare. Siamo dunque di fronte ad un potente condizionamento che ci ha convinto che l’unico modo per guarire sia quello di ricorrere all’uso di medicinali chimici non appena si presenta un sintomo. Un condizionamento, questo, che ci ha portato lontano dall’ascolto del nostro corpo e dai suoi segnali; una diseducazione martellante e progressiva che ci ha convinto che la maniera giusta di agire con il nostro corpo sia quella di bloccare sul nascere l’insorgenza di un sintomo senza indagare sulle sue cause più profonde; che ci ha fatto dimenticare quanto corpo e mente siano profondamente interrelati e quanto lo siano tutti gli esseri viventi. Un condizionamento infine – e non solo in questo campo – che si sta rivelando essere un’arma micidiale con la quale il potere sta riuscendo a pilotare una massa composta di miliardi di persone. È dunque necessario e urgente risvegliarsi a sè stessi per poter prendere in mano le redini della propria vita. Siamo in molti ad essere convinti che in questa straordinario periodo di grandi rivolgimenti, la risposta a chi cerca di intraprendere un percorso di conoscenza interiore, sia più celere, quasi immediata. In questa epoca è difatti sufficiente nutrire il desiderio di volere veramente cambiare, di volere veramente liberarsi dal senso di infelicità o insoddisfazione opprimenti, di volere veramente dare spazio alla propria percezione interiore, per mettere in moto una serie di situazioni ed eventi sincronici che ci portano esattamente lì dove volevamo arrivare. È necessario però che vi sia un reale desiderio di liberazione ed una reale e forte motivazione, elementi fondamentali per intraprendere un percorso di conoscenza interiore e di guarigione, ma che tuttavia non si possono dare per scontati, visto che per arrivare a nutrire una forte motivazione è necessario avere già scelto di non porsi come vittime di fronte alla vita, bensì come esseri umani consapevoli nonché responsabili del proprio destino e della propria vita. Accettare di assumersi la responsabilità della propria vita e di quanto in essa accade, non è cosa scontata né semplice, tuttavia è indispensabile. Senza aver compiuto consapevolmente questo passo, qualsiasi percorso intrapreso risulterà sterile. Non a caso sia Giovanni Lattanzi nei suoi scritti qui presentati, sia Sean Hamman e Steve Dyer nella lunga intervista di Stephen Gray inclusa in questo libro, sottolineano quanto sia importante che le persone che decidono di partecipare ad una cerimonia di Iboga lo facciano con una chiara e forte motivazione e con una piena accettazione del ‘principio di assunzione della responsabilità della propria vita’, CONDITIO SINE QUA NON di un serio e fruttuoso percorso interiore di conoscenza e guarigione. Perché è così importante? Prima di tutto perché un tale atteggiamento ci porta automaticamente al di fuori del ruolo di vittime, ovvero di persone che hanno dimenticato quanto l’essere umano sia potente, che hanno cioè abdicato al proprio potere conferendolo a qualcosa al di fuori di sé. Chi si pone come una vittima davanti alla vita infatti, tende ad addossare la responsabilità della propria infelicità al di fuori di sé. Non vi è alcun dubbio che le cose che ci accadono dipendono anche da eventi ‘esterni’, tuttavia è altrettanto certo che ponendoci come vittime di fronte agli eventi sfavorevoli, si perde la grande occasione di comprendere il motivo per cui essi ci accadono. Insomma, è una questione di ‘tenere il timone’ e di stabilire quindi l’unico punto fermo sul quale possiamo contare quando si intraprende un cammino di conoscenza e guarigione interiore: la realtà, la nostra realtà non è che uno specchio di quanto noi stessi mettiamo in atto. Se non decidiamo di assumerci la responsabilità di questo scomodo ma oramai innegabile fatto e di voler scoprire chi veramente siamo e da cosa veniamo mossi e/o guidati, rischiamo di delegare il nostro potere a qualcosa al di fuori di noi ciò che, in altri termini, equivale al rifiuto di uscire dall’utero materno. Chi ha compreso questa verità è inevitabilmente entrato in una condizione di apertura e di umiltà ed ha altresì capito che si tratta anche di una questione di rispetto per sé stessi. Se non siamo in grado di rispettare noi stessi non siamo neanche in grado di rispettare veramente gli altri esseri umani, gli esseri viventi, la terra che ci ospita. Mi sono dilungata su questo aspetto perché, come si evince dagli scritti qui presentati, l’approccio al Kambo e all’lboga non può prescindere prima di tutto dal rispetto per queste medicine, o meglio, come afferma più volte Giovanni Lattanzi, dal rispetto per lo Spirito di queste medicine. Ci troviamo difatti nel campo della medicina sciamanica, per la quale l’impiego di sostanze enteogene avviene nel contesto di specifiche cerimonie e rituali. Lo stesso termine ‘guarigione’ qui impiegato, non va inteso – nel senso della medicina occidentale – come guarigione da una patologia fisica, ma esclusivamente come guarigione spirituale, una guarigione più profonda che ha effetti su tutti i piani dell’essere umano, incluso quello fisico. Nel contesto sciamanico il piano fisico viene considerato come un ‘riflesso’ di un livello di energia che lo include e lo trascende e che non è accessibile tramite un approccio razionale perché è una dimensione che sconfina nel Mistero stesso della vita. Per non incorrere nell’equivoco dell’uso del termine ‘medicina’ nel senso della medicina occidentale, ovvero della medicina moderna a base scientifica, vale la pena ricordare che sia il Kambo che l’Iboga nel contesto delle tradizioni antichissime cui appartengono, vengono applicati a tutti, sani o malati che siano. Il temine ‘medicina’ che in questo libro viene impiegato sempre nel senso di ‘medicina sciamanica’, può essere reso anche con Sacramento, vale a dire un elemento naturale che in un determinato contesto religioso si ritiene detenga il potere di far accedere ad un’esperienza sacra. In questo senso sono Sacramenti sia il Kambo che l’Iboga che, nei loro contesti di origine, non vengono considerati come medicine utili per curare dei sintomi, ma come elementi naturali dotati di uno Spirito. Avere la possibilità di potervi accedere, in questa epoca e nel nostro mondo, è per tutti noi una grande fortuna e un grande privilegio. Grazie al lavoro svolto da veri e propri pionieri che si sono impegnati assiduamente nel portare in Occidente queste autentiche vie di guarigione, molte persone oggi, nelle nostre città, hanno la possibilità di avvalersi di validissimi alleati nel processo di guarigione interiore e di dare una sterzata verso una dimensione di apertura e positività. Per questo ritengo sia importante diffondere questo libro: è un valido aiuto per accedere alla conoscenza di due straordinari mezzi di guarigione. Allo stesso tempo, è un esempio di attuazione di una diversa modalità di vivere su questa terra, improntata sulla ‘ecologia del comportamento’, su un’ecologia, cioè, non solo riferita all’ambiente, ma anche e soprattutto, alla cura del proprio comportamento verso di sé e verso gli altri. Leggendo e rileggendo questo lavoro, del quale ho curato l’editing, mi è spesso venuto in mente un fatto che ritengo importante. Sono infatti convinta che molte persone reagiranno con ironia e sarcasmo davanti espressioni quali “lo Spirito della pianta mi ha comunicato che “ o simili diciture che sono senz’altro legate ad un mondo – animistico, sciamanico e via dicendo – che noi in quanto Occidentali siamo abituati a relegare in campi ben precisi: etnologia, antropologia, storia delle religioni, campi che si intendono o che è sottinteso vadano intesi come separati da noi, chiusi in compartimenti stagni che non ci toccano. Ebbene, credo che una delle particolarità di questo libro sia quella di testimoniare esattamente il contrario. Gli Occidentali del terzo millennio stanno soffocando sotto i diktat che ci stanno facendo guerra, a noi esseri umani, e stanno cercando in tutti i modi di snaturarci. Come dire, l’umanità, almeno una parte, è pronta a diventare robotica: al bando il sentire, il percepire, che sia soppresso il contatto con l’anima. Questo il diktat. Bene, c’è chi, come Giovanni Lattanzi, come chi scrive o come le centinaia di persone e studiosi citati in questo libro, c’è chi non ci pensa affatto a snaturarsi ma sta bensì lottando per ristabilire in noi, in quanto umani, quell’equilibrio e quella connessione con lo Spirito che in tutti i modi si sta cercando di recidere. Dunque questo libro rappresenta una testimonianza in fieri di una ricerca, di un procedere. Tuttavia, ritengo sia giusto dare a chi legge la possibilità di approfondire la ricerca, documentare le fonti, dimostrare da dove viene una determinata affermazione e perché. Da qui la presenza di note che hanno questo preciso scopo. Si tratta infatti di congiungere due mondi che fino ad ora sono rimasti separati, il mondo della scienza e quello della ricerca interiore. La separazione non aiuta mai nessuno e nulla, in generale. Credo che in questo caso si sia compiuto uno forzo per aprire i varchi e incontrare chi, dall’altra sponda, ha alla fine, le stesse esigenze di noi tutti, sentirci vivi, essere in grado di onorare la vita, di riconoscere la sacralità che questa porta in sé. Buona lettura.

KAMBO E IBOGA, INTRODUZIONE (Giovanni Lattanzi)

Questo libro tratta degli sviluppi che ho apportato alla somministrazione sia del Kambo che dell’Iboga e in particolare al loro uso combinato che è il leitmotiv di gran parte degli articoli, delle interviste, dei saggi che vi sono contenuti. Bisogna dire che la modalità di applicazione del Kambo comunemente conosciuta è quella usata dai Caboclos, i meticci che hanno imparato dai nativi dell’Amazzonia e che per primi hanno iniziato ad applicare il Kambo al di fuori del suo contesto tribale. Nel momento in cui essi hanno cominciato ad applicarlo alle popolazioni cittadine del Brasile, hanno anche apportato delle limitazioni al suo uso, tra queste, la regola di dare un’applicazione per ogni ciclo lunare. Oltre a questa modalità, mi sono ricollegato a quella dei cacciatori della foresta pluviale che è più intensiva. Questi cacciatori conoscono modalità di applicazione che prevedono diverse sessioni di Kambo in una stessa giornata o in diversi giorni di seguito. In aggiunta, ho messo a punto un’applicazione del Kambo sui Meridiani, sui punti della Riflessologia Plantare e Auricolare. Infine ho sviluppato una modalità che impiega l’energia femminile di questa medicina sciamanica, una modalità più delicata di lavorare con l’energia del Kambo ma comunque efficace. Quest’ultima si adatta bene a casi impegnativi: persone con forti resistenze e istanze di controllo o dotate di un campo energetico debole. È questa modalità che consiglio per l’autoapplicazione. Oltre a volersi rivolgere al vasto pubblico che in Occidente si sta avvicinando alle pratiche sciamaniche, questo libro è indirizzato a chi aspira ad applicare il Kambo ed a somministrare l’Iboga per professione oppure a chi già svolge un’attività spirituale e desidera inglobarvi il Kambo o la pratica del microdosaggio di Iboga, vale a dire a chi vuole sviluppare un lavoro di sinergia. Infine, si rivolge ad un pubblico più vasto, interessato all’universo sciamanico in relazione all’uso degli enteogeni in contesti religiosi e che desidera 1 comprendere come il loro studio abbia permesso di approfondire la conoscenza sulle potenzialità e la specificità del cervello umano. Il confronto tra gli effetti apportati dall’uso del Kambo, dell’Iboga e degli enteogeni in generale, il loro significato nelle tradizioni di appartenenza e gli studi sulle parti del cervello da questi attivate è uno dei fili che guidano questo libro. In questa prospettiva, il termine ‘enteogeno’ si discosta sia da quello di ‘stupefacente’ – termine giuridico senza alcuna valenza scientifica – che da quello di ‘psichedelico’ – termine che indica qualunque sostanza naturale o sintetica di tipo psicoattivo – in quanto si riferisce specificatamente a sostanze bioattive naturali usate in contesti religiosi. Una sostanza è bioattiva quando stimola l’attività dei recettori cerebrali e così facendo rafforza il campo elettromagnetico dell’individuo. Un intero capitolo è stato dedicato a Don Juan e Carlos Castaneda, come ulteriore contributo per comprendere l’universo sciamanico ‘dal di dentro’. Per amore di chiarezza vorrei informare i lettori che questo libro non va inteso come un incoraggiamento ad una sregolata e non guidata autosomministrazione di queste medicine sciamaniche. Il mio parere è che sia il Kambo che l’Iboga debbano essere offerti da facilitatori competenti e solo in un contesto rituale. Inoltre sono convinto che i due ambiti, quello dei facilitatori competenti e quello delle persone che ricevono le applicazioni – così come avviene nei contesti originari – debbano essere mantenuti separati. L’autoapplicazione del Kambo e dell’Iboga non portano molto lontano se la persona non ha ricevuto una previa, seria iniziazione. È opinione di molti che nei paesi occidentali ci sia un gran bisogno di ristabilire un equilibrio naturale messo a dura prova da alimentazione di bassa qualità, livelli sempre più elevati di stress, vita sedentaria, abuso di farmaci, stili di vita negativi quali per esempio l’uso compulsivo di internet – senza addentrarci nella questione della frantumazione del senso di appartenenza a famiglie Neologismo derivato dal greco antico e formato da ἔνθεος (entheos) e γενέσθαι (genesthai),  che letteralmente significa “che ha Dio al suo interno”, più liberamente tradotto: “divinamente ispirato”. allargate o comunità che per millenni hanno dato sostegno all’individuo nella sua crescita. Riguardo al deterioramento del livello energetico e del campo elettromagnetico degli abitanti umani di questo pianeta le statistiche parlano chiaro. Per fare solo degli esempi al numero uno nella lista delle cause che provocano morte negli USA ci sono i farmaci, in particolare la chemioterapia, seguita da morti per infarto e cancro. In America un cittadino medio consuma intorno ai 13 farmaci al giorno per tamponare sintomi di ogni sorta. I morti per uso attivo o passivo di sigarette nel mondo sono 5,5 milioni all’anno. La tossicodipendenza nelle sue molteplici forme è un fenomeno in espansione. Sempre più ci dobbiamo confrontare con un numero crescente di nuove malattie dovute ad un abbassamento generale del livello energetico degli individui che segnala come la manipolazione dell’ordine naturale a fini di lucro sia una strada suicida, un boomerang che una volta lanciato ci ritorna implacabilmente contro. La fiducia nel potere autoguarente del corpo e la consapevolezza del fatto che il corpo è abitato dallo Spirito o Intelligenza Superiore rappresentano la grande differenza tra un approccio spirituale alla guarigione e l’approccio dominante. Madre Natura ci ha ben equipaggiato per realizzare una vita sana senza l’uso di stampelle e per portare a compimento il nostro scopo spirituale su questa Terra. Questo è, tra l’altro, l’insegnamento dello Spirito del Kambo che non fa altro che attivare 8 recettori del cervello umano. I diversi peptidi che durante le sessioni di Kambo attivano un lavoro interno di rafforzamento e pulizia, sono presenti nel cervello e nell’intestino degli esseri umani così come nella secrezione della rana del Kambo, nostra antenata nella scala evolutiva. Chi è interessato a capire come funziona il Kambo deve comprendere che questa secrezione facilita un lavoro di autoguarigione tramite la disintossicazione del corpo. Una delle motivazioni che mi hanno spinto a scrivere questo libro è il bisogno di fare chiarezza sui facili fraintendimenti e pregiudizi che girano intorno al mondo degli enteogeni in generale e del Kambo e dell’Iboga in particolare. Gli enteogeni vengono facilmente bollati con etichette che sono in realtà dei clichè creati da paura, ignoranza o da interessi economici che preferirebbero relegare nell’ambito dell’illecito o del pericoloso tutto ciò che esce fuori dai tracciati dettati dalle leggi della politica e da un modo convenzionale di pensare. Per esempio, l’equazione tra enteogeni e le categorie di neurotossicità e tossicodipendenza viene spesso data per scontata senza verificare neppure di cosa stiamo parlando. Si tratta di accuse incongrue in quanto essendo bioattivi, gli enteogeni – tra i quali il Kambo e l’Iboga – permettono un completo funzionamento di importanti potenzialità cerebrali e non creano tolleranza bensì sensibilità, che è il suo esatto contrario. A detta di vari studiosi, l’Iboga permette un risettaggio nel cervello limbico, vale a dire ripara ciò che è stato danneggiato a livello emotivo. Si tratta quindi di una sinergia molto potente. In questo libro si mostra che Kambo e Iboga – così come altri enteogeni quali l’Ayahuasca – in molti modi possono essere di grande aiuto per la nostra società venendo a soddisfare l’esigenza umana di una profonda evoluzione spirituale e di benessere psicofisico. Non solo, tanto gli studi sui peptidi presenti nella secrezione del Kambo quanto quelli condotti sugli alcaloidi dell’Iboga stanno portando a importanti scoperte riguardanti il pieno funzionamento e lo sviluppo completo del cervello umano. Si dà spesso per scontato che usiamo il nostro cervello in maniera adeguata, ma sembra che a causa di condizionamenti culturali, paura ed ignoranza, l’uso delle potenzialità cerebrali sia minimo e largamente monopolizzato dalle istanze dell’ego. Strappare all’universo una piccola parte dei misteri riguardanti il cervello è di grande importanza per l’umanità perché solo quando ne conosciamo il funzionamento possiamo veramente prenderci cura di qualcosa. Come ha affermato il biochimico Viktor Mutt, gli importanti studi sui peptidi di Viktor Mutt (1923-1998) biochimico estone-svedese. Membro del Nobel Assembly del 2 Karolinska Institutet di Stoccolma per il conferimento dei premi Nobel in fisiologia e medicina, è stato uno dei più importanti biochimici dello scorso secolo effettuati dal professor Vittorio Erspamer – due volte candidato al premio Nobel per la Medicina da Rita Levi Montalcini – alla pari di altri nostri connazionali illustri quali Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci, hanno scoperto un nuovo continente di esplorazione per la ricerca scientifica. Allo stesso modo, gli studi condotti sull’alcaloide Ibogaina in applicazione a casi di sindrome da deficit di attenzione e iperattività e disturbo post traumatico da stress hanno portato lo psichiatra statunitense Carl Anderson alla importante scoperta del ‘sonno attivo’ che svolge una funzione autoregolativa della psiche umana e getta luce sul fenomeno sciamanico della cosiddetta ‘ricapitolazione’. Nel 2015 la tribù dei Matsés – una delle tribù della foresta amazzonica dalla quale ci proviene l’uso del Kambo – a testimonianza della ricca e precisa conoscenza delle proprietà delle piante della loro regione, ha redatto un’Enciclopedia di tutte le piante medicinali e le medicine sciamaniche che la foresta pluviale offre loro. Scritta in lingua pano, è a stretto uso della tribù stessa. Servirà a passare tutte le conoscenze dei Matsés alle nuove generazioni di curanderos e studiosi e tramite loro si spera a tutto il mondo. Intorno all’anno 2000, la situazione tra i Matsés era arrivata al punto che solo pochissimi sciamani facevano uso del Kambo. Nessuno di loro aveva apprendisti cui passare la tradizione. Ma ora la situazione sta cambiando, ci sono giovani che vengono istruiti alle antiche conoscenze di questa coraggiosa tribù.

Le tribù amazzoniche, come quelle africane che risiedono nella fascia centro occidentale del continente, lungi dal rappresentare una forma primitiva di sviluppo dell’umanità, custodiscono una vera e propria enciclopedia di conoscenze riguardanti un numero vastissimo di piante delle quali conoscono con precisione l’uso. Non è un caso che le loro conoscenze si stanno rivelando di grande aiuto, sia a livello spirituale che di ricerca scientifica, nel mondo cosiddetto evoluto.

 

 

Standard
Medicina, Salute, Scienza, Tecnologia

DNA E SEGNALI ELETTROMAGNETICI A BASSA FREQUENZA

quantum-sensing-outlook

Di seguito verranno prese in esame le teorie proposte dai fisici che
collaborano con Luc Montagnier e si occupano di teoria quantistica dei
campi (QFT).

Fisica classica e fisica quantistica

La differenza generale e profonda tra la fisica classica e quella
quantistica è che nella prima la materia viene considerata per così dire
“intrinsecamente passiva”, cioè la materia scambia energia tramite
l’applicazione di forze; nella meccanica quantistica, invece, la materia
viene considerata “intrinsecamente fluttuante”.
L’inconsistenza e l’impossibilità della meccanica classica di
rappresentare la realtà della luce e dell’elettrone, viene invece spiegata
con la meccanica quantistica. Nella meccanica classica la materia ha
quindi l’horror vacui, cioè la natura aborre il vuoto, mentre nella
meccanica quantistica la natura ha un opposto horror quietis.
3.1.2 Fisica quantistica e Teoria quantistica dei campi
La meccanica quantistica descrive il comportamento della radiazione,
della materia e delle loro interazioni, su scala atomica e subatomica.
Per farlo, si basa sul fatto che alcune quantità di certi sistemi fisici,
come l’energia o il momento angolare, possono variare soltanto di
valori discreti, sono cioè quantizzate (quanti). Nella meccanica classica
la luce è considerata un’onda e l’elettrone è una particella, nella
meccanica quantistica viene conferito carattere ondulatorio alla materia
e carattere corpuscolare alla radiazione attraverso il dualismo ondaparticella.
Il cardine della fisica quantistica è il principio di
indeterminazione di Heisenberg: esistono coppie di grandezze che non
possono venire misurate contemporaneamente con la stessa necessaria
precisione; anzi, la precisione di misura dell’una è inversamente
proporzionale alla precisione di misura dell’altra. Applicato all’atomo
questo principio esprime l’impossibilità di misurare congiuntamente e
con la stessa precisione posizione e velocità istantanea dell’elettrone.
Ogni fotone ha una lunghezza d’onda caratteristica e un’energia E = h·ν,
dove ν è la frequenza dell’onda, h la costante di Planck. La relazione
che sussiste tra la lunghezza d’onda λ e la frequenza è c = λ·ν , dove c è
la velocità della luce. L’energia associata al fotone è direttamente
proporzionale alla sua frequenza. Le radiazioni ad alta frequenza, come
i raggi X e i raggi gamma, hanno caratteristiche ionizzanti, perché sono
ad alto contenuto energetico. La fisica quantistica introduce il concetto
di probabilità di un evento abbandonando il determinismo assoluto
della meccanica classica. L’elettrone, quindi, può essere descritto con
una funzione d’onda Ψ il cui quadrato │Ψ│2 è legato alla densità di
probabilità di trovare l’elettrone in una qualsiasi zona di spazio attorno
al nucleo dell’atomo. Le fluttuazioni in fisica quantistica non
riguardano solo gli atomi, ma anche il campo elettromagnetico e le
fluttuazioni quantistiche del vuoto: anche il vuoto è un oggetto
quantistico e quindi oscilla, come verificato nel 1948 attraverso il
cosiddetto effetto Lamb. I fisici teorici calcolarono con esattezza
l’energia dell’elettrone nell’atomo di idrogeno quando ruota attorno al
protone. Tale valore fu poi verificato sperimentalmente dai fisici
sperimentali che rilevarono una discordanza tra previsione teorica e
valore misurato (circa una parte su un milione). Questo dimostrava
l’esistenza delle fluttuazioni del vuoto. Infatti, l’elettrone che ruota
attorno al nucleo è una carica in movimento che genera un campo
elettromagnetico, il quale, viene perturbato dal campo elettromagnetico
dei fotoni che emergono dal vuoto spostando, così, l’energia
dell’elettrone. Il vuoto quantistico dunque e’ qualcosa di altamente
dinamico, possiede un certo livello di energia, detto energia di punto
zero e dà origine alle fluttuazioni virtuali (un’altra conferma
sperimentale di questo e’ data p.es dall’effetto Casimir, la lieve forza
attrattiva misurata tra due piastre metalliche scariche e distanti tra loro
pochi micron, in assenza di campi elettromagnetici e in un sistema
sottovuoto).
Tra le numerose applicazioni permesse dalla fisica quantistica si
ricorda il microscopio a effetto tunnel quantistico (STM) in grado di
rilevare e mostrare immagini di superfici a livello atomico. L’elemento
fondamentale del microscopio è la sonda ultrasottile, solitamente un
filo elettrico che termina con una punta costituita da pochissimi atomi
di tungsteno, platino-iridio, oro. La sonda viene avvicinata agli atomi
della superficie a una distanza pari a circa 1 nm. La nube elettronica
dell’atomo, all’estremità della sonda, e quella dell’atomo della superficie
si sovrappongono. Applicando una piccola differenza di potenziale
sonda-campione, tra le due nubi elettroniche scorrerà una piccolissima
corrente per effetto tunnel quantistico che dipende dalla distanza tra le
due parti non in contatto tra loro. La sonda seguendo i contorni delle
nubi elettroniche, permette il rilevamento topografico della superficie.
La teoria quantistica dei Campi (QFT) è l’applicazione della meccanica
quantistica ai campi e fornisce un sistema di riferimento ampiamente
usato in fisica delle particelle e in fisica della materia condensata. In
particolare, la teoria quantistica del campo elettromagnetico, conosciuta
come elettrodinamica quantistica, è una teoria in grado di descrivere
molto bene le proprietà fondamentali della natura e tratta l’interazione
della radiazione elettromagnetica con la materia

Ipotesi

Dal punto di vista fisico gli esperimenti descritti da Montagnier
potrebbero essere giustificati come un’alternanza di processi chimici e
di interazioni elettromagnetiche. In altre parole, e in modo non convenzionale,
come una serie di reazioni biochimiche governate
elettromagneticamente.
I risultati sperimentali dell’esperimento verrebbero descritti con una
teoria quantistica dei campi (QFT) applicata all’acqua allo stato
liquido. Questa teoria è intrinsecamente non lineare e fornisce gli
strumenti adatti a descrivere un insieme complesso di processi
anch’essi non lineari [6-11].
Essa concepisce l’acqua liquida come una sostanza che non è composta
solo da legami puramente statici tra molecole (legami idrogeno e
interazioni elettriche dipolo-dipolo), ma nella quale viene coinvolto,
come nuovo elemento di interazione, il campo elettromagnetico. In
accordo con un approccio teorico fondato sulla teoria quantistica dei
campi l’acqua liquida infatti non sarebbe costituita da molecole
indipendenti ma da voluminosi aggregati (domini di coerenza) di
molecole tenute in fase dall’accoppiamento elettromagnetico.

La teoria
Tale teoria può essere schematizzata come segue [6-11]:
a) un insieme di molecole interagendo con un campo
elettromagnetico acquisisce, sopra una soglia di densità e al di sotto di
una temperatura critica, un nuovo stato di minima energia, differente da
quello che si ha in assenza di campo elettromagnetico e nel quale il
movimento delle molecole è scorrelato. Questo stato a bassa energia
implica una configurazione nella quale le molecole racchiuse in una
porzione di spazio delimitato, denominato dominio di coerenza,
oscillano all’unisono con la frequenza del campo elettromagnetico
racchiuso all’interno di esso. La dimensione di questo dominio
corrisponde alla lunghezza d’onda λ relativa alla frequenza di
oscillazione dell’onda intrappolata. L’oscillazione collettiva coerente
delle molecole componenti il CD (Coherence Domain) si verifica tra lo
stato fondamentale e uno stato eccitato che ha volume, secondo la fisica
atomica, più ampio rispetto al volume dello stato fondamentale. La
lunghezza d’onda del campo EM intrappolato dipende dall’energia di
eccitazione.

Il dominio di coerenza è una cavità autoprodotta attraverso il campo
elettromagnetico a causa del meccanismo di Anderson-Higgs-Kibble
[9], che implica che il fotone del campo elettromagnetico intrappolato
acquista una massa immaginaria, diventando quindi incapace di
lasciare il CD. Questo auto-trapping del campo elettromagnetico
garantisce che l’energia del dominio di coerenza abbia un valore limite
più basso. A causa di questo autointrappolamento la frequenza del
campo elettromagnetico del CD diventa molto più piccola della
frequenza di oscillazione del campo libero, congruentemente con la
formula E=h/f (dove f è la frequenza, h è la costante di Plank , E è
l’energia associata all’onda). Questi risultati si applicano a tutti i
liquidi.
La peculiarità dell’acqua è che l’oscillazione coerente avviene tra lo
stato fondamentale (elettroni legati) e uno stato eccitato (elettroni
quasi-liberi) di 12,06 eV, appena sotto la soglia di ionizzazione (12,60
eV). Nel caso dell’acqua liquida, il dominio di coerenza (della
dimensione di 100 nm secondo l’equazione “1” ) comprende un insieme
di elettroni quasi-liberi che sono in grado di accettare l’energia fornita
dall’esterno e la trasformano in eccitazioni coerenti (chiamate anche
vortici) a entropia è più bassa dell’entropia dell’energia in ingresso. Di
conseguenza, i domini di coerenza dell’acqua potrebbero diventare
strutture dissipative, nel senso della termodinamica dei processi
irreversibili [12-14].
Semplificando, si può dire che all’interno del dominio ci sarà quindi un
sistema “più ordinato” rispetto all’esterno e in grado di riorganizzare
in maniera “più ordinata” anche l’energia “più disordinata” che
proviene dall’esterno.
b) la coerenza tra le molecole è contrastata dalle collisioni termiche
che potrebbero mettere le molecole fuori fase (fuori risonanza), come
nel modello Landau dell’elio liquido superfluido [15]. La competizione
tra attrazione elettrodinamica e rumore termico produce un crossover
permanente di molecole tra un regime coerente e uno non coerente. Per
un dato valore di temperatura, il numero totale di molecole coerenti e
non coerenti è costante, ma ogni molecola oscilla tra i due regimi
producendo un continuo ricambio della distribuzione spaziale delle due
frazioni e quindi la struttura spaziale dei domini di coerenza cambia
continuamente nel tempo. Ogni esperimento che abbia un tempo di
risoluzione, più lungo della vita media delle sopra menzionate strutture
spaziali, rivela l’acqua come un liquido omogeneo mentre la sua
struttura bifasica può essere rivelata negli esperimenti che abbiano un
tempo di risoluzione breve a sufficienza. Questa proprietà vale solo per
l’acqua bulk, cioè per quelle molecole d’acqua che sono distanti diverse
taglie molecolari da membrane o molecole biologiche o altre sostanze.
Vicino a una superficie di membrana, l’attrazione tra molecole d’acqua
e la superficie può proteggere la struttura coerente dal rumore termico,
dando origine a una stabilizzazione della struttura coerente. Questo è in
particolare vero nel caso degli organismi viventi nei quali molecole
d’acqua siano legate a membrane o a catene di biomolecole. L’acqua
interfacciale è quindi permanentemente coerente e può esibire le
conseguenze di lungo periodo della coerenza. In un organismo
biologico nessuna molecola d’acqua è più lontana da una superficie,
più di poche centinaia di Angstrom cosicché la totalità dell’acqua in un
organismo vivente si trova nello stato interfacciale ed è quindi
coerente. E’ noto, ormai da tempo, che le proprietà fisiche dell’acqua di
interfaccia sono molto diverse da quelle dell’acqua bulk.
c) quando, come negli organismi viventi, i domini di coerenza
dell’acqua vengono stabilizzati, importanti conseguenze nascono per la
presenza di un serbatoio di elettroni quasi-liberi: è possibile ottenere,
attraverso l’effetto tunnel quantistico o piccole eccitazioni esterne,
elettroni liberi disponibili a rifornire reazioni ossido riduttive [16]. I
domini di coerenza inoltre immagazzinano l’energia esterna sotto
forma di eccitazioni coerenti (vortici). L’aspetto di oscillazione
coerente di questi vortici impedisce gli urti all’interno di esso, quindi,
questi possono avere durata lunghissima cosicché le energie di questi
vortici si sommano rendendo possibile il raggiungimento di valori
molto alti a partire dalla piccolissima energia delle eccitazioni
elementari. Quindi i sistemi viventi sono capaci di combinare n fotoni
di frequenza v in un unico fotone di frequenza n*v.
d) quando la frequenza di oscillazione del CD corrisponde a quella
di altre molecole presenti sulla superficie del dominio stesso, potrebbe
accadere che, tali molecole, acquistino per risonanza l’energia
accumulata nel dominio a patto che tale valore eguagli l’energia di
attivazione della corrispondente molecola.
Inoltre, qualora lo spettro di frequenze del dominio di coerenza sia in
grado di attrarre i componenti monomeri di un polimero, quest’ultimo
sarebbe creato dall’attrazione dei monomeri sul CD, in una reazione a
catena che addiziona tali monomeri purché essi siano presenti in
soluzione. In questo modo è possibile indurre la polimerizzazione dei
monomeri fornendo, ai domini di coerenza della soluzione acquosa di
monomeri, le frequenze elettromagnetiche tipiche per essi. La
precedente dinamica spiega il carattere selettivo dell’interazione tra il
campo elettromagnetico e le biomolecole. In particolare, una specie
molecolare presente sulla superficie di un dominio di coerenza in
grande quantità, può fissare un limite superiore all’energia che si può
immagazzinare in tale dominio. Il tipo di reazione biochimica in una
cellula determina la frequenza massima del campo elettromagnetico
che può essere immagazzinato. La forma di un dominio di coerenza in
un organismo vivente dipende dalla forma della superficie a cui essa
aderisce.
e) una proprietà collettiva dei CD dell’acqua, che potrebbe dare
origine a un’ attività biochimica sincrona in una regione mesoscopica,
dovrebbe richiedere una costanza energetica per tutti i CD coinvolti.
Questo requisito è soddisfatto da un meccanismo che coinvolge gli ioni
elettrolitici e che ha un ruolo riconosciuto nella dinamica biologica. Gli
ioni prossimi ai CD d’acqua sono infatti attratti dal campo
elettromagnetico intrappolato nei domini, di conseguenza sono
mantenuti in orbita attorno al dominio muovendosi a una velocità
circolare proporzionale alla cosiddetta frequenza di ciclotrone
dove, q = carica elettrica, m = massa ionica e B = campo
elettromagnetico.
Poiché le proteine e il DNA sono anche polielettroliti, essi sono
circondati da una nube di contro-ioni positivi; ioni aventi una frequenza
di ciclotrone nell’intervallo tra 1 e 100 Hz che svolgono un ruolo
importante. È stato sperimentalmente rilevato da Zhadin e Giuliani
[17,18] che, applicando un campo magnetico, avente una frequenza
corrispondente alla frequenza di ciclotrone dello ione, su un sistema nel
quale tali ioni sono presenti, questi vengono deviati dalle loro orbite.
Questo meccanismo è stato teoricamente spiegato [19]: a causa della
conservazione del momento angolare, l’allontanamento degli ioni dalle
orbite ciclotroniche produce un moto rotazionale degli elettroni quasi liberi
dei CD dell’acqua, che si eccitano energeticamente [20]. Nel caso
nel quale la concentrazione di ioni può essere considerata uniforme in
una regione mesoscopica e il campo eletttromagnetico esternamente
applicato ha anch’esso una dimensione mesoscopica, si può assumere
che la quantità di energia di eccitazione sia uniforme in una regione che
comprende un gran numero di CD di acqua, i quali vengono
corrispondentemente eccitati in modo uniforme, garantendo così una
intercoerenza tra domini. Abbiamo, quindi, tanti domini di coerenza
che diventano coerenti tra loro.
L’applicazione di una combinazione di due campi magnetici paralleli
(uno statico e l’altro alternato) a una corrente di ioni che fluisce
perpendicolarmente alla direzione comune dei due campi, genera un
notevole picco di ampiezza al flusso ionico quando la frequenza del
campo alternato era uguale a una frequenza caratteristica (frequenza di
ciclotrone), specifica di ogni data specie ionica e proporzionale
all’intensità del campo statico. Si noti che l’intensità del campo
alternato deve essere inferiore a una soglia molto bassa. Questo
fenomeno può essere alla base del transito degli ioni attraverso la
membrana cellulare, protetta da potenziali elettrici di membrana
abbastanza elevati.
La persistenza nel tempo di una frequenza estremamente bassa dei
campi magnetici garantisce una costante eccitazione dei CD dell’acqua
e corrispondentemente delle attività biochimiche da essi catalizzate.
Il ruolo svolto dal campo elettromagnetico di background a frequenza
bassa è reso più chiaro dall’osservazione che per fornire energia ai CD
dell’acqua abbiamo bisogno di un campo elettromagnetico risonante. In
organismi di alto grado, come gli esseri umani, questo campo può
essere prodotto dal sistema nervoso. Microrganismi elementari, quali
batteri, utilizzerebbero i campi geomagnetici risonanti di Schumann [4].

Questi campi stazionari sono prodotti dall’attività
magnetica (fulmini e altri fenomeni quali radiazioni solari) che si
verificano nella porzione di spazio tra la superficie della terra e la
ionosfera conduttiva. Queste onde stazionarie dovrebbero avere una
frequenza νs che nel caso ideale è [4] dove R è il raggio della Terra. A causa della non idealità della cavità Terra-Ionosfera le frequenze reali sono modestamente inferiori rispetto a quelle attese nel caso ideale dell’eq.3. Le frequenze rilevate
sperimentalmente corrispondono a 7,83 Hz (fondamentale); 14,03 Hz;
20,08 Hz; 27,3 Hz; 33,8 Hz.
Di conseguenza, al fine di produrre l’energia di caricamento dei CD, il
sistema biologico deve selezionare specie ioniche aventi un rapporto
q/m tale che, dato il valore locale di B nell’organismo, il valore dato
dall’ eq.2 si accordi con una delle frequenze risonanti di Schumann. Ci
si aspetta che il valore locale di B non sia molto diverso da quello del
campo magnetico terrestre, che è dell’ordine di 50 microtesla.
Come precisato precedentemente (punto e), gli ioni vengono deviati
dalle loro orbite quando il valore del campo magnetico B è scelto in
modo che la vs corrisponda alla frequenza di ciclotrone dello ione.
Questo avviene in realtà alle frequenze di Schumann di 7,83 Hz del
campo geomagnetico. Tali deviazioni degli ioni dalle loro orbite di
ciclotrone producono a loro volta, a causa della conservazione del
momento angolare, una contro-rotazione del plasma di elettroni quasi liberi
nei CD, che avrà una frequenza dipendente dalla loro
concentrazione, che è quindi l’unica variabile rilevante. Come risultato,
la rotazione indotta del plasma di elettroni quasi-liberi nei CD produce
il segnale EMS osservato.

Una conferma del fatto che le frequenze osservate siano prodotte
dall’attività magnetica è data dal fatto che l’eccitazione è impedita
dall’assorbimento elettromagnetico dello strato di mumetal.
È interessante notare che, qualora le orbite di ciclotrone attorno al
guscio d’acqua dovessero essere saturate da una specie ionica con
frequenza di oscillazione non corrispondente alle risonanze di
Schumann, l’attività del sistema biologico verrebbe inibita. Questa
previsione è in accordo con l’evidenza dell’esistenza di ioni che
promuovono attività biologiche e ioni che le inibiscono. Tali
conclusioni valgono solo se il background elettromagnetico
corrisponde a quello naturale (modi di Schumann). Si osserva inoltre
che la presenza o meno del segnale elettromagnetico è legato alla
dipendenza dalla concentrazione di diluizione della soluzione acquosa.
Poiché il momento angolare è quantizzato, esiste una soglia di
diluizione (concentrazione di ioni) al di sopra della quale non si ha il
fenomeno, come previsto e osservato. Più in dettaglio, si supponga di
essere in grado di estrarre n ioni per CD, allora il plasma di N elettroni
quasi-liberi inizia a ruotare con una frequenza molto superiore alla
frequenza di ciclotrone dello ione poiché la massa dell’elettrone è molto
più piccola della massa degli ioni. Un corrispondente campo di co-risonanza
appare nei dintorni dei CD rotanti e potrebbe essere
all’origine di una coerenza estesa tra i CD.
La frequenza di oscillazione del CD è diminuita con l’aumento di
diluizione acquosa. L’esistenza di un range di diluizioni potrebbe essere
compresa presumendo che il segnale prodotto da diluizioni inferiori
potrebbe avere una frequenza superiore all’intervallo dei valori
rilevabili dagli strumenti utilizzati. Diluizioni superiori, al contrario,
potrebbero non produrre alcun segnale poiché la concentrazione di ioni
è diminuita sotto la soglia in grado di eccitare i CD. Il campo associato
al segnale elettromagnetico osservato, generato attraverso il
meccanismo altamente non lineare descritto sopra, può anche innescare
la coerenza tra i domini di coerenza in un secondo tubo di acqua pura
nel quale può penetrare alle condizioni descritte negli esperimenti. Una
volta che i domini di coerenza dell’acqua del secondo tubo siano
eccitati dal campo elettromagnetico proveniente dal primo tubo, il DNA
potrebbe essere polimerizzato localmente in conformità al processo
suggerito nel punto d) della presente sezione (cioè per addizione
successiva come nel caso del polimero). Si riscontra infatti nel DNA
riprodotto nella provetta 2 un’omologia del 98% rispetto alla molecola
originale (102 paia di basi su 104). Ulteriori studi dal punto di vista
quantitativo del fenomeno sono ancora in corso.

Possibili applicazioni mediche

Da questo e numerosi altri esperimenti condotti dall’equipe di
Montagnier è emerso che molteplici specie batteriche hanno la
caratteristica di emettere segnali elettromagnetici a vari ordini di
grandezza di diluizioni, gli stessi ordini di grandezza tipici per il
Mycoplasma pirum. Tra queste specie batteriche elenchiamo: B
Streptococcus, Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa,
Proteus mirabilis, Bacillus subtilis, Salmonella, Clostridium
perfringens.
Un’altra caratteristica fondamentale è che ogni specie batterica che
manifesta tali proprietà presenta uno spettro di emissione in frequenza
tipico per quella determinata specie. Tale evidenza emerge dall’analisi
di Fourier dei segnali emessi per ogni specie batterica analizzata. E’
possibile rilevare segnali elettromagnetici, anche, dal plasma di pazienti
affetti da varie infezioni e malattie croniche. Il plasma deve essere
mantenuto fresco e non congelato. Se il plasma viene congelato a -70°
C allora si deve estrarre il DNA per recuperare i segnali. Il DNA può
anche essere estratto da biopsie di tessuto. Le malattie in cui sono stati
osservati tali segnali elettromagnetici (Alzheimer, Parkinson, sclerosi
multipla, varie neuropatie, sindrome di Lyme cronica, artrite
reumatoide) può essere considerato, alla luce di quanto sopra descritto,
un indice della loro eziologia virale o batterica.
Un caso speciale è quello dell’HIV. EMS sono stati regolarmente
rilevati nelle sequenze di DNA dell’HIV (Fig. 28,29) nel sangue dei
pazienti trattati con terapie antiretrovirali (ART) e che rispondevano
bene al trattamento, poiché, si aveva la scomparsa delle copie RNA
virali nel sangue in circolazione. La produzione del EMS è, quindi,
indotta da un singolo gene o da frammenti di gene. Usando un clone di
DNA dell’HIV creato in laboratorio si è costruita la mappatura dei geni
dei virus che sono in grado trasmettere EMS.

La terapia antiretrovirale è basata su inibitori delle proteasi e della
trascrittasi inversa del virus. Tuttavia, dopo l’interruzione di tale
trattamento la moltiplicazione del virus riprende e questo suggerisce
l’esistenza di un “reservoir” (serbatoio) non accessibile al trattamento
classico. Inoltre, anche le frazioni di globuli rossi includono DNA che
emette tali segnali. Questo è strano poiché gli eritrociti non contengono
DNA e il virus HIV non si lega alle membrane eritrocitarie.
Ciò indica che l’ART induca nei pazienti il rilascio plasmatico di una
sequenza del DNA di HIV come se l’inibizione dell’infezione nella fase
di trascrizione inversa stesse spingendo il virus a un livello basso di
replicazione usando solo templates circolanti di DNA.
E’ stata inoltre promossa l’idea che il trattamento ART, che include

Qualunque sia l’origine del DNA circolante, il suo facile rilevamento
attraverso i segnali elettromagnetici potrebbe renderlo un biomarker
unico di interesse clinico.

Conclusioni

Accertare in modo definitivo la natura dei segnali elettromagnetici
provenienti dal DNA di batteri e virus e spiegarne l’origine e il
significato rappresenta un’integrazione delle attuali conoscenze nel
campo delle scienze di base e un potenziale strumento nel campo della
medicina aprendo la strada allo sviluppo di sistemi ad alta sensibilità
per il rilevamento di infezioni batteriche croniche in diverse malattie.
Questo studio proposto da Montagnier, che si integra con altri rilievi
significativi in questo dominio della ricerca, spiega i fenomeni
osservati fin’ora alla luce delle teorie della fisica quantistica che
forniscono una spiegazione alle evidenze sperimentali presentate che
promettono un cambio di prospettiva nell’interpretazione dei fenomeni
biologici.

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Sitografia: http://it.wikipedia.org

FONTE

ALMA MATER STUDIORUM – UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA BIOMEDICA

“EVIDENZE DELL’INDUZIONE DI SEGNALI ELETTROMAGNETICI A BASSA FREQUENZA DA PARTE DI DNA IN SOLUZIONE”
Elaborato in Biochimica

Relatore Dott. Emanuele Giordano

Presentata da Ermanno Tufano

 

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Attualità, Medicina, Psicologia, Salute, Scienza

L’OSSESSIONE VACCINISTA DI BILL GATES

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Procuratore, ambientalista  intelligente, promotore di storiche campagne contro i vaccini contenenti mercurio  come sterilizzante,  Robert F. Kennedy Jr. , nipote dell’ex presidente John F. Kennedy, ha firmato un documentato atto d’accusa contro Bill Gates e la sua ossessione vaccinista e la sua sete “di controllo dittatoriale sulla politica sanitaria globale”.

“Grazie a una donazione di 1,2 miliardi di dollari e la promessa di sradicare la polio”, ricorda Kennedy jr. –, Gates ha preso il controllo del National Advisory Board (NAB) dell’India e ha imposto 50 vaccini contro la poliomielite (dai 5 che erano) a tutti i bambini prima dei 5 anni. I medici indiani accusano la campagna Gates di   aver causato una devastante epidemia di poliomielite che ha paralizzato 496.000 bambini tra il 2000 e il 2017. Nel 2017, il governo indiano ha terminato il regime di vaccini di Gates e sfrattato Gates e i suoi compari dal NAB. I tassi di paralisi della polio sono scesi precipitosamente.

Nel 2017 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dovuto riconoscere, con riluttanza, che l’esplosione mondiale di polio era “vaccine strain”; ossia era provocata dal ceppo contenuto nei vaccini – quindi dal programma vaccini sta di Gates.

“Le epidemie più spaventose che si sono verificate in Congo, nelle Filippine e in Afghanistan sono tutte legate ai vaccini di Gates. Ancora nel 2018, ¾ dei casi di poliomielite globale provenivano dai vaccini di Gates”.

“Nel 2014, la Gates Foundation ha finanziato test di vaccini sperimentali contro il papilloma umano (HPV), sviluppati da GSK e Merck, su 23.000 ragazze di  remote province indiane. Circa 1.200 hanno sofferto di gravi effetti collaterali, fra cui disturbi autoimmuni e della fertilità. Sette sono morte. Le indagini del governo indiano hanno accusato i ricercatori finanziati da Gates di aver commesso violazioni etiche intrusive e pervasive: facendo pressioni indebite le ragazze vulnerabili rurali ad accettare  la procedura,  opprimendo e  intimidendo i genitori, falsificando i moduli di consenso e rifiutando l’assistenza medica alle ragazze colpite. Il caso è ora davanti alla Corte suprema del paese”.

“Nel 2010, la Fondazione Gates ha finanziato uno studio sul vaccino sperimentale contro la malaria, prodotto da GSK, che ha ucciso 151 bambini africani e provocato gravi effetti avversi tra cui paralisi, convulsioni e convulsioni febbrili a 1.048 dei 5.049 bambini. ”

Robert Kenendy continua, anzi rincara: “Nel 2010 Gates s’è impegnato 10 miliardi di dollari all’OMS [lo annunciò durante il Forum di Davos di quell’anno, ndr.]  promettendo di ridurre la popolazione, in parte, attraverso nuovi vaccini. Un mese dopo Gates ha detto al talk show di Ted Talk che i nuovi vaccini ” potevano ridurre la popolazione “.

…Se lavoriamo bene con nuovi vaccini, sanitizzazione, servizi di salute riproduttiva, possiamo ridurre la popolazione del 10-15%”.

Nel 2014, l’Associazione dei medici cattolici del Kenya ha accusato l’OMS di sterilizzare chimicamente milioni di donne keniote contro la loro volontà con una falsa campagna vaccino contro il ” tetano “.   Laboratori indipendenti hanno trovato la formula di sterilità in ogni vaccino testato. Dopo aver negato le accuse, l’OMS ha finalmente ammesso di aver sviluppato i vaccini per sterilità da oltre un decennio.   Accuse simili provengono dalla Tanzania, dal Nicaragua, dal Messico e dalle Filippine.

Uno studio del 2017 (Morgensen et. Al. 2017) ha dimostrato che il popolare DTP [vaccino contro difterite, tetano e pertosse] dell’OMS sta uccidendo più africani delle malattie che fa finta di prevenire. Le ragazze vaccinate hanno subito 10 volte il tasso di morte dei bambini non vaccinati.

Gates e l’OMS si sono rifiutati di ricordare il vaccino letale che l’OMS inietta forzatamente a milioni di bambini africani ogni anno. I sostenitori globali della sanità pubblica in tutto il mondo accusano Gates di – dirottare i programmi dell’OMS lontano dai progetti che tentano di ridurre le malattie infettive con  acqua pulita, igiene, nutrizione e sviluppo economico. Dicono che abbia deviato le risorse dell’agenzia per servire il suo fetish personale – che la buona salute arriva solo in una siringa.

Oltre ad utilizzare le  sue donazioni filantropiche  per controllare l’OMS, UNICEF, GAVI e PATH, Gates finanziano aziende farmaceutiche private che manifatturano i vaccini e una massiccia rete di gruppi di facciata  dell’industria farmaceutica che trasmettono propaganda ingannevole, sviluppano studi fraudolenti, conducono operazioni di  sorveglianza e di pressioni  psicologiche contro  chi esprime dubbi sulle vaccinazioni  plurime, e usa il potere e il denaro di Gates per far tacere il dissenso e costringere alla conformità.

Nelle sue recenti apparizioni senza sosta, Gates sembra felice che la crisi Covid-19 gli darà l’opportunità di forzare i suoi programmi di vaccino del terzo mondo sui bambini americani.”

LA NEVROSI DEL DEMIURGO

Conclude Kennedy: “L’ossessione di Gates per i vaccini sembra alimentata dalla convinzione messianica di essere ordinato a salvare il mondo con la tecnologia e dalla sua disponibilità a sperimentare la vita di esseri umani inferiori, come un dio”.

Cancellato il ricordo di Dio dalle anime, e adottata come credenza comune la “religione dell’uomo che si fa dio”, in qualche misura tutti gli individui occidentali – in quanto si credono dio   –   finiscono per preoccuparsi nevroticamente di cose che un tempo si lasciavano all’Onnipotente e alla sua Provvidenza. Il clima cambia? Siamo stati noi umani! Bisogna raffreddare la Terra lanciando polveri schermanti nello spazio!  Bisogna ridurre la popolazione umana…E che sia dia ad ogni adolescente il diritto di scegliersi il sesso (scaduto a “genere”) con l’apposito farmaco – Leggi apposite dovranno liberare l’uomo dalla sofferenza terminale, i bambini andranno sottratti alle famiglie (che trasmettono tabù) e “liberati” sessualmente dalle assistenti sociali, le perversioni sessuali andranno sacralizzate con un “matrimonio”, e così via.

In questo mondo senza Dio, che affida alla tecnica i compiti del Creatore, è quasi ovvio che i supermiliardari ne assumano la guida: abituati ad esercitare la potenza assoluta dei miliardi  fra l’adorazione dei media, dei mercati e dell’opinione pubblica, la scambiano facilmente per onnipotenza.

Maurizio Blondet – 11 Aprile 2020

https://www.maurizioblondet.it

 

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ESISTONO I VIRUS? LA SENTENZA DELLA CORTE FEDERALE DI KARLSRUHE.

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Nel “processo sul virus del morbillo” della durata di cinque anni, la Corte federale di giustizia di Karlsruhe del 1 ° dicembre 2016 ha confermato il giudizio sensazionale del Tribunale regionale superiore di Stoccarda il 16 febbraio 2016. A partire dal 1 ° dicembre 2016, la più alta giurisprudenza giudiziaria in Germania afferma che tutte le affermazioni riguardanti l’infezione del morbillo, le vaccinazioni contro il morbillo e il virus del morbillo non hanno basi scientifiche. La giustificazione per il verdetto confermato dal giudice include la chiara denominazione dei fatti che non solo confutano tutte le affermazioni riguardanti l’infezione del morbillo, le vaccinazioni contro il morbillo e il virus del morbillo, ma anche su tutti i cosiddetti “virus patogeni” e vaccinazioni. Ora il mondo sta aspettando un primo processo che porterà in questa sentenza della Corte Suprema che la vaccinazione obbligatoria, l’esclusione scolastica viene respinta un’interferenza con i diritti dei genitori o il diritto a una carriera gratuita, viene portato il riconoscimento del danno da vaccinazione o l’insostenibilità delle raccomandazioni statali sulla vaccinazione. Ciò può e dovrebbe – prima in Germania e poi a livello globale – portare all’ammissione di sviluppi indesiderabili in medicina e all’inizio di un’educazione scientifica, realmente scientifica, sulla salute pubblica. Le basi per tutto ciò sono state gettate.

Il 24 novembre 2011, avevo fissato un prezzo di € 100.000 per una pubblicazione scientifica in cui è dimostrata la presunta esistenza del “virus del morbillo”. Questa competizione ha innescato la “scommessa che non esiste un processo di virus del morbillo”. Il pregiudizio mediatico era enorme. Il tribunale “esigente”, il tribunale regionale (LG) di Ravensburg, è stato messo sotto pressione e il giudice che ha presieduto Matthias Schneider è andato nel panico.

Estendendo eccessivamente la legge e la legge e ignorando tutti i fatti presentati per iscritto, Richter Schneider ha emesso una cosiddetta sentenza del presidente il 12 marzo 2015, nella prima parte dell’audizione, prima che l’esperto fosse approvato e prima che la legalità richiedesse ulteriori passi in una procedura civile. Le sentenze del presidente sono sentenze senza il tempo necessario diversamente richiesto per la riflessione della corte e delle parti. Nel diritto civile, le sentenze del presidente possono essere emesse solo in questioni molto semplici e inequivocabili.

In questo modo, il tribunale del distretto di Ravensburg mi ha impedito di confutare tutte le dichiarazioni rese dall’esperto nominato dal tribunale nell’assunzione delle prove legalmente regolata in udienza, mediante la documentazione preparata, gli avvocati di cui il tribunale ha informato dell’introduzione. Questa confutazione fu quindi successiva e costosa solo nei procedimenti di appello dinanzi al Tribunale regionale superiore di Stoccarda. Se non fossi stato in grado di raccogliere e depositare le ingenti somme di denaro di oltre € 150.000 richieste per questo in un periodo di tempo molto breve, i procedimenti di appello e il caso dinanzi alla Corte federale di giustizia non sarebbero avvenuti. È difficile arrivare in Germania senza un sacco di soldi.

Con la “sentenza della sedia” simile a una rapina, l’LG Ravensburg ha impedito la possibilità: “Le parti stanno discutendo in modo controverso sul risultato delle prove”, come è erroneamente affermato nel verbale del processo, senza che siano state prese e concluse prove adeguate e senza che sia stata ascoltata la causa in giudizio è stato. L’avvocato ha asserito un insulto, motivo per cui dovrei pagargli 492,54 € più interessi senza che il presunto insulto venga determinato e processato dal tribunale. Con il panico, inammissibile sentenza del presidente – il valutatore e il relatore della corte hanno posto le domande decisive e confutanti durante l’indagine – il giudice Schneider ha impedito.

Per precauzione, il giudice Matthias Schneider, all’inizio del processo, mi ha vietato di poter porre domande all’esperto stesso. Il giudice sapeva che ho pubblicato scientificamente competenze nel campo della virologia da negoziare e che il giudice non specialista non ha competenze pubblicate scientificamente nel campo della virologia.

Il giudice mi ha ordinato di pagare il montepremi sospeso di € 100.000, insieme a interessi elevati, insieme a tutte le spese e gli alti costi di valutazione. Il giudice ha anche stabilito che l’avvocato può richiedere queste somme anche se faccio appello. L’avvocato lo ha fatto immediatamente e con il massimo sforzo possibile. Ha persino richiesto un mandato di arresto e ha dichiarato pubblicamente che avrebbe avuto effetto. L’avvocato stesso non ha fornito la sicurezza richiesta dalla legge per richiedere un giudizio provvisoriamente esecutivo.

Questo “grave errore di valutazione” del tribunale distrettuale di Ravensburg è stato annullato il 16 febbraio 2016 a causa del mio appello riuscito del Tribunale regionale superiore di Stoccarda. Ad oggi (28.2.2017: al momento della stampa) l’avvocato non ha rilasciato i 121.000 € da me pagati e non ha pagato le spese per l’avvocato, il tribunale e gli esperti, sebbene la sentenza dell’OLG (Oberlandesgericht Stuttgart) del 16.2.2016 con la decisione del BGH di L’1.12.2016 è diventato definitivo.

COMPITO DIFFICILE PER IL TRIBUNALE REGIONALE SUPERIORE DI STOCCARDA

Il Tribunale regionale superiore di Stoccarda, che ha “pienamente” accolto il mio appello, ha avuto un compito difficile. Con la mia assoluzione, come ha fatto l’OLG a migliorare la reputazione della magistratura, quella dei miei colleghi di Ravensburg, quella dell’esperto nominato dal tribunale, il Prof. Dr. Dr. Andreas Podbielski e soprattutto quello della prof. Annette Mankertz del Robert Koch Institute (RKI) Con il giudizio, l’OLG di Stoccarda ha cercato di proteggere tutti i soggetti coinvolti, tranne l’avvocato, il dottor Dr. Med. Bardens, che sentì il disagio concentrato della corte.

La corte ha provato l’atto di bilanciamento e ha scritto la storia del mondo. Smascherò elegantemente, ora legalmente efficace, l’incredulità nel “virus del morbillo”, la trasferibilità del “morbillo” e la possibilità e l’efficacia della cosiddetta “vaccinazione contro il morbillo”. Non tra le righe, ma nelle linee del giudizio leggi i fatti secondo cui tutte le affermazioni su tutti i virus patogeni sono state confutate.

Il Tribunale regionale superiore di Stoccarda ha avuto diversi problemi con i fatti presentati nel formulare la sentenza. Alcuni hanno provato a neutralizzarlo legalmente, altri lo hanno semplicemente messo nella stanza senza commenti, senza giudicarlo legalmente. Ad esempio, tutte le dichiarazioni scritte e orali fatte dal giudice, il Prof. Podbielski, su cui si basa l’intera procedura, sono evidentemente e dimostrabilmente errate. [1]

Nel mio appello, ho confutato tutte le dichiarazioni del giudice. La nomina comprendeva anche cinque pareri di esperti, ognuno dei quali confuta le dichiarazioni del Prof. Podbielski. Il quarto rapporto conferma che il Prof. Podbielski, in quanto mero batteriologo, non ha alcuna competenza pratica e pubblicata nel campo della virologia. Non avrebbe mai dovuto essere usato come perito.

Un altro problema per i giudici dell’OLG, che erano preparati in modo ottimale per la procedura ed erano ovviamente rilassati, era: la contro-prova scientifica delle affermazioni sull’esistenza del “virus del morbillo” sotto forma del quinto rapporto. Questa relazione smentisce chiaramente tutte le affermazioni esistenti sull’esistenza di un “virus del morbillo”. Per questo mi riferisco alla quinta relazione nell’impugnazione, alla relazione di contro-prova e alle mie spiegazioni in questo numero n. 2/2017 di WissenschaffePlus.

Un grosso problema che l’OLG Stuttgart ha cercato di risolvere invano rimarrà in tribunale in futuro. È il fatto che l’esperto pro-virus, il prof. Podbielski, si è smentito nel processo presso il tribunale distrettuale di Ravensburg. Nel fuoco incrociato delle domande del giudice segnalante Dr. Ha ammesso ad Anna-Maria Brutscher che le sue precedenti dichiarazioni scritte e centrali sul “virus del morbillo” sono sbagliate. Questa confutazione centrale e giudizialmente registrata dell’esperto da solo è stata soppressa dall’OLG Stuttgart nel giudizio, proprio come l’LG Ravensburg.

Questa importante e unica vera dichiarazione di fatto del Prof. Podbielski nel verbale dell’udienza del 12 marzo 2015 non è stata rimossa o modificata. L’OLG Stuttgart ha dovuto sopprimere questo fatto al fine di proteggere l’esperto e il tribunale distrettuale di Ravensburg da possibili conseguenze negative, sebbene questa “confutazione dell’esperto da solo” sia ripetutamente, esplicitamente e inequivocabilmente dichiarata nel ricorso “ammissibile”.

Una mossa brillante da parte della corte, tuttavia, è stata il modo in cui il Robert Koch Institute (RKI) ha gestito la confutazione più concreta delle affermazioni sull’esistenza del “virus del morbillo”. L’RKI, la più alta autorità statale e scientifica nel campo delle affermazioni sull’infezione, ha confutato tutte le affermazioni sul “virus del morbillo” con un documento introdotto nella procedura. L’RKI nella persona del Prof. Dr. Annette Mankertz, capo dell’Istituto nazionale di riferimento per il morbillo presso la RKI, ha anche confutato le precedenti dichiarazioni delle agenzie governative secondo cui le “vaccinazioni contro il morbillo” sono ben tollerate e non hanno effetti collaterali (vedi sotto).

L’esperto, il prof. Podbielski, ha confutato non solo le affermazioni sull’esistenza del “virus del morbillo”, ma anche le presunte prove “scientifiche” di tutti i “virus che causano malattie” (vedi sotto) con le sue dichiarazioni sul suddetto documento della RKI. L’OLG Stuttgart ha deciso di menzionare questi fatti, ma non di valutarli e di non usarli. La corte sperava che nessuno avrebbe letto il verdetto. Come distrazione, il tribunale ha accusato i media di blocchi legalmente irrilevanti e di dimensioni ridotte che sono stati ingoiati e riprodotti non digeriti dopo la fine del processo.

EVENTI DEL 16 FEBBRAIO 2016 DAVANTI ALL’OLG DI STOCCARDA

Cose interessanti sono accadute il 16 febbraio 2016 presso il Tribunale regionale superiore di Stoccarda, che i media non hanno riferito. All’inizio del processo, il giudice presiedente Karl-Heinz Oleschkewitz ha criticato l’avvocato per essere estremamente irresponsabile nel portare l’azione e mantenerla. Il tribunale ha ordinato l’avvocato, il dottor Dr. med. David Bardens di Homburg afferma di non aver letto le sei pubblicazioni che dovrebbero contenere la prova del “virus del morbillo” e che ha nominato davanti al tribunale distrettuale di Ravensburg come prova dell’esistenza del virus del morbillo. Bardens ha confessato.

Nella giustificazione scritta della sentenza, che l’OLG Stuttgart ha pubblicato sul suo sito Web su Internet, [2] la corte ha fatto un ulteriore passo avanti. Il punto 30 della sentenza afferma che l’avvocato non ha presentato le sei pubblicazioni al tribunale regionale di Ravensburg, che mi ha condannato. La motivazione per questo da parte del Dr. Bardens: il tribunale più esigente non avrebbe dovuto essere in grado di esaminare il laicato, di cui mi sono lamentato ed è interessato da chiunque sia interessato, che, se solo li guardi, estremamente poco scientifico e mancanza di contenuto nelle sei pubblicazioni “prove”.

Il Tribunale di primo grado, il tribunale distrettuale di Ravensburg, mi ha effettivamente condannato senza avere le prove a portata di mano nel procedimento. Il tribunale regionale di Ravensburg è stato in grado di condannarmi su questa base ignorando deliberatamente le sei pubblicazioni. Pertanto, contrariamente alle mie dichiarazioni fattuali fatte per iscritto, il tribunale è stato in grado di affermare che queste sei pubblicazioni, che possono essere riconosciute da qualsiasi laico estremamente estremamente scientifiche, sono “scientifiche” senza rilasciare dichiarazioni false. La corte lo lasciò all’esperto che aveva nominato, il prof. Podbielski. Questa squadra di tribunali ed esperti si sono valutati con i loro nomi in modo insolito nel traffico interno di posta elettronica, che mi sono imbattuto per caso.

Alla fine della mia udienza presso il tribunale regionale superiore di Stoccarda il 16 febbraio 2016, il giudice presidente Oleschkewitz ha dato all’avvocato Dr. Bardens un’altra cosa sulla strada: il tribunale aveva deciso con tre giudici 3: 0 contro di lui. Questa è una novità nella storia giuridica tedesca. Un tribunale non ha mai dimostrato pubblicamente se ha deciso 3: 0, 0: 3, 2: 1 o 1: 2. Questa emotività del giudice non sorprende quando si è letto l’argomento e si diventa consapevoli delle dimensioni degli sviluppi indesiderati medici. Da un punto di vista biologico, non sorprende che la voce del giudice che presiede non abbia letto il giudizio. È andato “in soluzione”.

IL GIUDICE È RIMASTO SCONVOLTO

Nonostante questa chiara indicazione da parte del giudice che presiede che il caso “chiaro” debba essere lasciato in piedi, nonostante l’ovvia natura della strategia dell’OLG per proteggere le parti coinvolte, l’avvocato ha preso di nuovo in mano decine di migliaia di euro e ha avuto uno studio legale esclusivo che ha esaminato se fosse in grado di giudicare del Tribunale regionale superiore di Stoccarda dalla Corte di giustizia federale (BGH).

Ha rischiato quello che il giudice alla presidenza dell’OLG ha cercato di impedirgli di fare, che sono stati discussi i “peccati” dei giudici della corte distrettuale di Ravensburg, l’esperto, il prof. Podbielski e forse anche quelli dei giudici dell’OLG di Stoccarda presso il BGH. Dr. Bardens, l’unico giovane medico al mondo con la propria voce su Wikipedia, conosceva tutte le confutazioni scientifiche, le confutazioni dei quattro contro-rapporti, la confutazione dello stesso revisore, la confutazione delle affermazioni del “virus del morbillo” da parte della RKI e la confutazione di tutte le affermazioni del “virus del morbillo” dalla convincente, reciprocamente ovvia contro-evidenza genetica del quinto rapporto. I “geni” del “virus del morbillo” sono in realtà i “geni” del normale.

Lo studio legale ha accettato volentieri i suoi soldi, formulato in modo apatico ma verbale, falso e vuoto di contenuti per ottenere nuovamente il processo “scommessa che il virus del morbillo non esiste” presso il BGH. L’avvocato Dr. Nella sua denuncia al BGH, Bardens ha affermato che ero un pericolo per la salute pubblica, che il Tribunale regionale superiore di Stoccarda aveva violato i suoi diritti fondamentali nell’udienza del 16 febbraio 2016 e che il caso era di fondamentale importanza per l’ulteriore formazione della legge.

La Corte Federale di Giustizia (BGH) ha respinto le dichiarazioni false del querelante il 1 ° Dicembre 2016 con parole chiare. Il BGH ha giustificato il rifiuto con le seguenti parole:

“Il 1 ° Senato Civile della Corte Federale di Giustizia il 1 ° dicembre 2016 dal giudice presiedente, Prof. Dr. Büscher, i giudici, Prof. Dr. Schaffert, Dr. Kirchoff, Prof. Dr. Koch e Feddersen hanno deciso: il reclamo del querelante contro la non ammissione della revisione nella sentenza del Tribunale regionale superiore di Stoccarda – 12 ° Senato civile – del 16 febbraio 2016 è stato respinto perché il caso non ha alcun significato fondamentale, e le denunce basate sulla violazione dei diritti procedurali fondamentali non lo sono applicare e l’ulteriore formazione della legge o la garanzia di una giurisprudenza uniforme non richiedono una decisione del tribunale di revisione per il resto (§ 543 paragrafo 2 frase 1 ZPO). Una giustificazione più dettagliata è esonerata in conformità con la Sezione 544 (4) frase 2 mezza frase 2 ZPO.

L’avvocato sostiene le spese della procedura di reclamo (§ 97 Abs. 1 ZPO). [3]

La sentenza dell’OLG di Stoccarda del 16 febbraio 2016 e le sue dichiarazioni dal 1 ° dicembre 2016 sono quindi diventate definitive e parte integrante della giurisprudenza tedesca confermata dalla Corte suprema.

IL CONTENUTO PRINCIPALE DELLA SENTENZA SCRITTA DELL’OLG DI STOCCARDA DEL 16 FEBBRAIO 2016

Ai sensi del punto 122 della sentenza, la Corte regionale superiore giunge alla conclusione che il mio appello ha avuto successo perché “il richiedente non ha dimostrato l’esistenza del virus del morbillo attraverso una pubblicazione scientifica” si è riferito all’esperto nominato dal tribunale, il prof. Podbielski, che ha testimoniato per iscritto al tribunale di primo grado e ha dichiarato verbalmente che nessuno dei sei del Dott. Le pubblicazioni presentate da Bardens contengono prove dell’esistenza del “virus del morbillo”.

L’esperto spiega l’esistenza del presunto “virus del morbillo” a pagina 27 della sua relazione degli esperti del 17 novembre 2014:

“Tuttavia, il valore informativo di un singolo dei 6 articoli non è sufficiente, ma le dichiarazioni dalle combinazioni dei 6 articoli sono necessarie per l’evidenza.” [4]

Per motivi legali, logici e scientifici, l’OLG di Stoccarda ha rifiutato e all’unanimità, 3: 0, che l’evidenza della presunta esistenza del virus del morbillo “richiede le dichiarazioni delle combinazioni dei 6 articoli per l’evidenza”.

Il costrutto del prof. Podbielski, di trasformare sei non-prove in prove scientifiche, che la corte regionale di Ravensburg ha seguito, è respinto dalla corte d’appello con motivazioni dettagliate ai punti 82, 85 e 86 della sentenza scritta. Pertanto, è stato stabilito dalla corte ed è ora la giurisprudenza tedesca, di cui non si può più dubitare che nessuna delle sei pubblicazioni contenga prove dell’esistenza del “virus del morbillo”.

DUE COSE CRUCIALI

È stata giurisprudenza tedesca che la prima pubblicazione nel processo del virus del morbillo, la pubblicazione del premio Nobel, John Franklin Enders e dei suoi colleghi del 1954, non è la prova della presunta esistenza del sospetto “virus del morbillo”.

Ciò che rende questo fatto così importante è, in primo luogo, che questa pubblicazione è l’unica ed esclusiva base per tutte le altre circa 30.000 pubblicazioni “scientifiche” sull’argomento “virus del morbillo”, “infezione” del morbillo e “vaccinazione” contro il morbillo , Tutte le dichiarazioni sul “virus del morbillo”, sulla trasferibilità della vaccinazione contro il morbillo e il morbillo si basano esclusivamente e solo su questa pubblicazione. Ora quella giurisprudenza è questa. Se la pubblicazione non contiene alcuna prova della presunta esistenza del presunto virus del morbillo, è certo che la base per tutte le 30.000 pubblicazioni specializzate su questi argomenti è stata ritirata.

In questa pubblicazione centrale, Enders afferma che le cellule nella provetta con o senza presunta “infezione” muoiono a causa di sospetti “virus del morbillo” nella saliva o nel sangue dei malati. In questo lavoro conclude che la morte delle cellule potrebbe essere la prova della presenza e della moltiplicazione del sospetto virus del morbillo o dell’azione di fattori sconosciuti o dell’azione di virus sconosciuti nelle cellule stesse. Enders ammette anche in questo lavoro che i suoi esperimenti con le cellule in una provetta non potevano avere nulla a che fare con il vero morbillo nell’uomo. [6]

Alla fine del 1954, Enders ricevette il premio Nobel per la medicina per tali speculazioni. Lui e i suoi colleghi dimenticarono le proprie confutazioni e dubbi – la fine di tutta la scienza – e affermarono che esattamente questa procedura del 1954 avrebbe aumentato il virus del morbillo e allo stesso tempo sarebbe stata la base di tutto il futuro sviluppo del vaccino. È rimasto così fino ad oggi. Il suo protocollo di questa pubblicazione del 1954 è ancora oggi utilizzato per presumibilmente moltiplicare il virus del morbillo e utilizzare le cellule morenti come vaccino.

In realtà, sotto l’influenza del Premio Nobel, Enders e i suoi colleghi, e di conseguenza tutti i virologi fino ad oggi, hanno trascurato il fatto che affamano e avvelenano le cellule inavvertitamente prima che inizi l’attuale “esperimento di infezione”. I componenti cellulari sono stati isolati dalla miscela di cellule morenti, mai un “virus”. Secondo un modello elaborato di come dovrebbe apparire un virus, i componenti cellulari trovati sono stati assegnati mentalmente – non di fatto – al modello del virus in un processo di costruzione del consenso lungo un anno. Questi “virus” non appaiono da nessuna parte nella realtà. I componenti cellulari tipici, come i piedini adesivi della cellula, chiamati Villi, sono stati erroneamente interpretati come “virus” nelle immagini trasversali.

Il vaccino contro il morbillo, che si dice sia costituito da “virus del morbillo vivo” indeboliti, è costituito esclusivamente da cellule affamate e avvelenate. Poiché le vaccinazioni hanno lo scopo di produrre reazioni contro le proteine ​​vaccinate, è stato chiarito il motivo per cui la vaccinazione contro il morbillo in particolare provoca un danno significativamente maggiore al vaccino sotto forma di reazioni allergiche da lievi a gravi e – nel migliore senso scientificamente provato – anche l’autismo. [7]

Enders non ha eseguito test di controllo per determinare facilmente se un virus o la fame e l’avvelenamento fossero la causa della morte cellulare. Fino ad ora, non sono stati realizzati dalla “scienza”. Abbiamo effettuato questi test di controllo nell’ambito del “processo del virus del morbillo”. I risultati dimostrano che le condizioni stabilite da Enders nel 1954, la fame e l’avvelenamento delle cellule, portano alla morte cellulare senza che si verifichi una “infezione”. Nel prossimo numero di WissenschaffePlus documenteremo questi tentativi di controllo e i risultati.

In secondo luogo, è importante nella giurisprudenza OLG / BGH sul “virus del morbillo” che oggi tutti i “virus patogeni” vengono “rilevati usando il metodo introdotto da Enders nel 1954”. Questo metodo, che Enders descrisse a metà del 1954 La speculazione da osservare con “estrema cautela” divenne, dal Premio Nobel di Enders il 10 dicembre 1954, il “fatto scientifico” e il modello e lo standard per tutti gli attuali metodi di rilevazione di “virus che causano malattie”.

Il 16 febbraio 2016, l’OLG Stuttgart non solo ha scritto la storia mondiale sul “virus del morbillo”, ma ha anche confutato la “natura scientifica” delle affermazioni sull’esistenza di tutti i “virus che causano malattie” e la significatività delle vaccinazioni “protettive”.

A partire dall’annuncio della validità legale della sentenza OLG di Stoccarda del 16 febbraio 2016 da parte della Corte Federale di Giustizia il 1 ° dicembre 2016, tutte le “vaccinazioni contro il morbillo” e le misure coercitive in questo senso sono illegali. Le vaccinazioni del morbillo di per sé e tutte le relative misure restrittive sono vietate dal 1 ° Dicembre 2016, poiché non possono più essere giustificate e possono essere perseguite per interferenza nei diritti fondamentali di integrità fisica e vita, istruzione, diritti dei genitori e libera scelta della professione. Per quanto riguarda tutti gli altri “virus che causano malattie” e le loro vaccinazioni, la validità giuridica di questi fatti deve essere determinata mediante un’ulteriore decisione o giudizio.

CONFUTAZIONE DEL “VIRUS DEL MORBILLO” E CONFUTAZIONE DELLA PRESUNTA INNOCUITÀ DELLA VACCINAZIONE CONTRO IL MORBILLO DA PARTE DEL PROF. DR. ANNETTE MANKERTZ DEL ROBERT KOCH INSTITUTE (RKI)

La competizione “scommessa che il virus del morbillo non esiste” [8] ha già ottenuto il successo desiderato nel 2012. Nel concorso, il fatto importantissimo che abbiamo elaborato dal 1995 e documentato nei nostri libri e nella rivista è chiamato: L’RKI, la massima autorità scientifica nominata dal governo federale nel campo delle teorie dell’infezione e della vaccinazione, e il più alto federale e Le autorità sanitarie statali fanno tutte le affermazioni su infezioni e vaccinazioni senza alcuna base scientificamente pubblicata.

Le indagini avviate dalla competizione e il corso della denuncia, che è stato anche mostrato nella competizione, hanno fornito le prove desiderate, previste e precedentemente fornite. I top manager responsabili nel sistema sanitario agiscono deliberatamente e contro una migliore conoscenza delle indicazioni di infezione e delle vaccinazioni. Prof. Dr. Annette Mankertz, capo del National Reference Institute presso la RKI, ha ammesso a seguito delle indagini relative al virus del morbillo, questo fatto essenziale, che abbiamo nominato e di cui ci siamo lamentati dal 1995: la RKI avrebbe condotto studi interni sul “virus del morbillo”, questo sarà fatto ma, contrariamente al chiaro obbligo dell’RKI di pubblicare tutte le indagini, non è stato rilasciato.

Il dipartimento legale della RKI, l’allora capo della RKI, il suo supervisore presso il Ministero federale della sanità, il ministro federale della Sanità e la commissione per le petizioni del Bundestag tedesco hanno rifiutato di agire in modo responsabile nonostante i reclami e le richieste, di obbedire alla legge e alla legge e di garantire che la RKI effettuasse studi scientifici e lo ha pubblicato.

Il motivo del rifiuto di eseguire e pubblicare studi sul “virus del morbillo” è emerso chiaramente dall’ammissione della RKI il 24 gennaio 2012. Questo documento smentisce l’esistenza del virus del morbillo e afferma che la vaccinazione contro il morbillo è sicura ed efficace. L’RKI scrive:

“I virus del morbillo, come altri Paramyxovirus, non hanno dimensioni precise, nessun diametro preciso: misurano da 120 a 400 nm di diametro e spesso contengono anche ribosomi all’interno”. [9]

I “ribosomi” sono le fabbriche della cellula che gli esseri umani, gli animali e le piante usano per produrre le loro proteine. Poiché il “virus del morbillo” è definito dal fatto che non contiene alcun “ribosoma”, questa ammissione da parte della RKI ha confutato tutte le affermazioni sull’esistenza del virus del morbillo! Ancora di più: l’RKI ha ammesso che funziona con normali componenti della vita e delle cellule invece di “virus del morbillo”. Inoltre, l’RKI ha fornito prove del perché in particolare la vaccinazione contro il morbillo, prima di tutte le altre vaccinazioni standard, produce il più alto tasso di danno da vaccino sotto forma di allergie e reazioni autoimmuni.

Le sostanze ausiliarie contenute in tutti i vaccini (i cosiddetti adiuvati, in effetti potenti neurotossine) hanno lo scopo di stimolare le reazioni immunitarie contro i presunti virus. In effetti, il corpo sviluppa reazioni immunitarie, ma invece delle presunte reazioni utili, reazioni immunitarie “auto” allergiche contro se stesso perché la vaccinazione contro il morbillo impianta proteine ​​tipiche del corpo anziché un corpo “estraneo”.

Nonostante questo fatto evidente, l’RKI è rimasto inattivo fino ad oggi e non ne ha informato il pubblico o il pubblico specializzato. L’RKI ha quindi violato i suoi obblighi legali di protezione della salute della popolazione e di tenere lontano i danni dalle persone.

Il tribunale regionale di Ravensburg e il tribunale regionale superiore di Stoccarda hanno ignorato le mie dichiarazioni scritte e orali di fatto al riguardo nel “processo del virus del morbillo”. Allo stesso modo, entrambi i tribunali hanno ignorato le mie richieste scritte di invitare il Prof. Mankertz dall’RKI come testimone senza rispondere per iscritto o oralmente. Ciò ha un grande peso, poiché l’RKI ha annunciato nel processo che le vaccinazioni contro il morbillo stanno mettendo in pericolo la salute della popolazione e, sulla base della mera raccomandazione per la vaccinazione contro il morbillo, sono scientificamente e legalmente inammissibili nel diritto fondamentale delle persone alla vita e all’integrità fisica ai sensi dell’articolo 2, la frase 2 della Legge fondamentale è interferita.

In relazione all’accertamento del virus ribosoma-in-morbillo della RKI, l’OLG sostiene al punto 117 della sentenza, che “non era stato chiarito se i ribosomi non fossero stati trovati nel virus del morbillo all’RKI e che ciò escludesse la proprietà come virus.”

La corte spera chiaramente che i lettori credano alla corte che la “tesi ribosoma” è stata risolta e invalidata dalla corte. In effetti, questa designazione fattuale della RKI non è stata chiarita e non è stata perseguita. La prova: anche dopo il 16 febbraio 2016 le vaccinazioni contro il morbillo “contro” vengono vaccinate decine di diverse malattie della pelle, ma vengono diagnosticate come morbillo solo se la persona colpita reagisce positivamente nel “test del virus del morbillo”. A seconda di come sono impostate queste diverse procedure di test del “virus del morbillo”, poche, molte o tutte le persone con questo test sono “positive”, indipendentemente dal fatto che siano sane o malate. [10]

Abbiamo raggiunto un piccolo obiettivo: attraverso il reclamo del dottore, il Dott. Med. Bardens e il “processo del virus del morbillo” iniziato a seguito di questo fatto sono diventati noti a un gran numero di cittadini e responsabili. Il processo ha ricevuto enormi rapporti nazionali e globali. Siamo certi di aver raggiunto un altro obiettivo: siamo il Dr. David Bardens è grato che questo successo congiunto abbia impedito ai politici di introdurre la vaccinazione obbligatoria per la vaccinazione contro il morbillo particolarmente rischiosa.

LA CONFUTAZIONE DELL’INTERA VIROLOGIA E DELL’ESPERTO PROF. DR. ANDREAS PODBIELSKI 

Nel paragrafo 117 della sentenza del 16 febbraio 2016, l’OLG Stuttgart menziona la confutazione dell’intera virologia da parte dell’esperto. L’esperto è citato:

“La comprensione concettuale del virus è davvero in evoluzione.” [11]

Se qualcosa è in evoluzione, non è scientificamente definito e non può essere rivendicato come un fatto in pubblico. Ho fatto domanda per iscritto e in udienza pubblica il 16 febbraio 2016, che se qualcosa non è scientificamente definito, non può essere definito legalmente e quindi il dott. Bardens deve essere licenziato. L’OLG ha ignorato questo punto per proteggere le persone coinvolte.

Ciò che il prof. Podbielski non ha menzionato è il fatto che noti “virologi”, come nel 1951 e nel 1952, sono di nuovo in procinto di rivoluzionare e ridefinire l’intera virologia. Hanno riconosciuto che le strutture che sono state interpretate erroneamente come “virus” vivono se stesse e che i nostri nuclei cellulari sono emersi da loro. Si impegnano a garantire che queste strutture siano riconosciute come il quarto regno della vita oltre ai “regni” della vita precedentemente scoperti (batteri e cellule). Da giovane studente, ho avuto la fortuna di essere il primo a isolare una struttura così innocua dal mare, a caratterizzarla appieno e, naturalmente, a pubblicarla scientificamente, dopo i test di controllo. [12]

Ciò che l’OLG Stuttgart ha anche tentato di nascondere con le sue osservazioni al punto 116 della sentenza del 16 febbraio 2016 è spiegato di seguito.

Nel 1997 la più grande frode scientifica del mondo è diventata pubblica. Tutti i dati relativi alle affermazioni del “virus dell’epatite B” e di un vaccino contro il cancro, in cui erano coinvolti centinaia e i più importanti scienziati di AIDS, geni, immunitari, di infezione e del cancro, non erano solo falsi, ma fittizi. Dozzine di pubblici ministeri, parlamentari e politici hanno quindi chiesto che le frodi scientifiche fossero punite. Gli atti sono punibili solo se sono stati definiti reati al momento dell’atto.

La Deutsche Forschungsgesellschaft (DFG), un’associazione che distribuisce miliardi di fondi per la ricerca per conto dei governi, ha esortato i politici a non introdurre il previsto paragrafo di reato “frode scientifica”. Il DFG ha affermato che la scienza può controllare solo se stessa. Nel 1997, il DFG ha nominato un comitato internazionale per convincere i politici che non hanno bisogno di controllare la scienza. Il compito del comitato era di scrivere le regole del lavoro scientifico che sono sempre state valide e che sono le stesse per tutte le discipline scientifiche, sotto forma di un insieme vincolante di regole, come la costituzione della scienza internazionale, e di renderle vincolanti a livello internazionale. Anche questo è successo.

In Germania, dal 1998 tutti gli scienziati e le istituzioni che ricevono finanziamenti statali per la ricerca sono stati obbligati a rispettare questo insieme geniale, logico e semplice di regole quando lavorano e preparano relazioni di esperti. Di seguito è fondamentale per ogni nuovo metodo che è quello di portare la conoscenza scientifica:

“Gli esperimenti di controllo con una divulgazione altrettanto completa della configurazione sperimentale sono una parte centrale della metodologia scientifica al fine di verificare i metodi utilizzati e di escludere i fattori di interferenza”.

Le pubblicazioni senza test di controllo documentati non possono essere pubblicate come scientifiche.

L’unica e unica base di tutta la virologia dal 1953 è l’assunto pubblicato dal Prof. Enders nel 1954 che la morte delle cellule nel reagente potrebbe essere la prova dell’attività di virus o di fattori sconosciuti. Fu solo attraverso il premio Nobel alla fine del 1954 che questa speculazione auto-contraddittoria divenne un fatto scientifico: “I virus ci sono quando le cellule muoiono”. [15]

Poiché non ha tentato di controllare nulla, Enders e tutti i suoi successori non hanno ancora notato che la fame e L’avvelenamento è la causa della morte cellulare nella provetta e non è un virus sospettato.

L’esperto nominato dal tribunale, il prof. Podbielski, afferma nella sua “dichiarazione integrativa” del 3 marzo 2015, a pagina 3, al punto 6, sulle sei pubblicazioni del processo del virus del morbillo: “Invece dei dati necessari e esperimenti di controllo per escludere artefatti specifici delle cellule del virus del morbillo sono contenuti negli articoli specialistici – vedi il mio rapporto. ” [16]

Questa è una falsa affermazione dimostrata con conseguenze di vasta portata.

Il 12 marzo 2015, nel fuoco incrociato, ha ammesso le domande poste dal valutatore e dal relatore all’udienza dinanzi al tribunale regionale di Ravensburg: “Non posso dire ora se esiste un articolo che rappresenti in modo esaustivo le stesse cose degli articoli originali citati, senza le loro caratteristiche metodologiche Mostrare debolezze, ad esempio con i controlli negativi che in realtà mancano. ”[17]

Nel fare ciò, ha smentito la sua dichiarazione scritta del 3 marzo 2015. Con questo ha tutte le sue dichiarazioni che le sei pubblicazioni presentate sono scientifiche e utilizzabili nel processo del virus del morbillo e che è stato dimostrato che esiste un virus del morbillo, ecc. Confutato.

Anche se ho dimostrato e dimostrato il fatto della mancanza di tentativi di controllo e della confutazione registrata dell’esperto da me stesso nel ricorso, la corte d’appello ha soppresso questo fatto. Il tribunale distrettuale di Ravensburg mi aveva condannato sopprimendo questa designazione fattuale documentata della mancanza di tutti i tentativi di controllo quando fu pronunciata la sentenza del presidente e nella giustificazione scritta della sentenza. Oppure il giudice Matthias Schneider del tribunale distrettuale di Ravensburg – non avendo adottato le procedure legalmente prescritte di una procedura – ha emesso la sentenza del presidente perché le chiare domande poste dal suo valutatore Dr. Anna-Maria Brutscher, l’esperta, il prof. Podbielski, si è smentita?

L’OLG Stuttgart scrive nella sua sentenza ai sensi del paragrafo 116:

“Nella misura in cui il convenuto dimostra che la sentenza si basa su falsi prerequisiti in quanto l’esperto non ha dichiarato che le pubblicazioni contengono esperimenti di controllo per escludere artefatti specifici delle cellule (p. 23 La sentenza alla lettera b., Paragrafo 2) non può essere seguita. L’esperto si occupa di questo nella sua dichiarazione integrativa del 03.03.2015, p. 3 (p. 134 d. A.) al punto 6. e spiega che i dati e gli esperimenti di controllo necessari per escludere artefatti specifici delle cellule invece del virus del morbillo nel Sono inclusi articoli tecnici, per cui si riferisce al suo rapporto. ” [18]

Nella sua sentenza del 16 febbraio 2016, il Tribunale regionale superiore di Stoccarda ha anche soppresso il fatto che l’arbitro abbia confutato da solo il 12 marzo 2015. Ciò dimostra che il Tribunale regionale superiore di Stoccarda ha citato la mancanza di qualsiasi tentativo di controllo nel ricorso, come affermato nel ricorso Le false dichiarazioni dell’esperto del giudice e anche la confutazione dell’esperto del giudice, il Prof. Podbielski, registrata il 12 marzo 2015, vengono soppresse per proteggere l’esperto.

COME IL TRIBUNALE REGIONALE SUPERIORE DI STOCCARDA HA TENTATO SENZA SUCCESSO DI RITIRARSI DALLA VICENDA

Il Tribunale regionale superiore di Stoccarda, nella riga 121 della sentenza sul virus del morbillo, scrive che le opinioni che ho introdotto nella procedura non sono state prese in considerazione nella sentenza, “perché non sono rilevanti per la decisione” [19]

La corte ha quindi soppresso quelle nella relazione del 10 febbraio 2016 Il fatto che i confronti di sequenze genetiche hanno chiaramente smentito tutte le affermazioni del virus del morbillo (vedi il contributo in questo numero di WissenschaffePlus n. 2/2017).

La vaccinazione è, tuttavia, legalmente “un’interferenza effettivamente esistente, punibile nel diritto alla vita e all’integrità fisica”, che è punibile solo con il consenso documentato, giuridicamente efficace, della persona vaccinata o del depositario. Poiché il tribunale regionale superiore di Stoccarda è venuto a conoscenza di fatti che fondamentalmente confutano la validità legale delle vaccinazioni, il tentativo del tribunale regionale superiore di Stoccarda descritto qui di “ritirarsi dalla vicenda” non può essere giustificato.

Tutti i cittadini sono chiamati e in particolare i dipendenti pubblici sono tenuti ad agire in modo indipendente e ad impegnare le autorità responsabili della sicurezza e dell’applicazione della legge se i beni costituzionali più elevati vengono interferiti senza giustificazione e senza essere legalmente legittimati. I giudici non sono esenti da questo. Nel mio interrogatorio durante l’udienza pubblica del 16 febbraio 2016, ha sufficientemente dimostrato che il giudice che presiede l’OLG era ben informato su tutti i dettagli cruciali e l’importanza della scienza e della scienza.

IMITATORI DI CELEBRITÀ E CATTIVI PERDENTI

Il noto avvocato Robert De Niro e il nipote dell’ex presidente degli Stati Uniti Kennedy, Robert F. Kennedy Jr, hanno anche ricevuto $ 100.000 in premi in denaro per prove scientifiche della vaccinazione. Lo danno a coloro che presentano una pubblicazione scientifica che dimostra che il mercurio è innocuo nei vaccini. Entrambi presumono che le vaccinazioni siano particolarmente dannose perché contengono sostanze estremamente tossiche. Il figlio di Robert De Niro divenne autistico al momento della vaccinazione. Ciò dimostra da un punto di vista biologico che le vaccinazioni possono scatenare l’autismo.

L’avvocato, il dottore di Homburg Dr. med. Bardens, fuori, che ora lavora in Svezia. Come spiegazione di aver perso il processo che aveva processato presso il Tribunale regionale superiore di Stoccarda e presso la Corte federale di giustizia di Karlsruhe, presentò una dichiarazione che aveva liberamente inventato nei media. Afferma di aver perso a causa di un errore formale. Dr. Bardens afferma di aver perso perché ha presentato sei pubblicazioni anziché una.

Nulla del genere si trova nell’audizione dinanzi al Tribunale regionale superiore di Stoccarda e nella giustificazione scritta della sentenza. Al contrario. Dr. Bardens ha perso il processo perché il revisore nominato dal tribunale ha riscontrato che nessuna delle sei pubblicazioni presentate ha fornito prove dell’esistenza di un virus. Questa era anche l’unica vera affermazione dell’esperto, il prof. Podbielski. L’argomento del Prof. Podbielski, “Le dichiarazioni di combinazioni delle 6 pubblicazioni sono necessarie per l’evidenza [del virus del morbillo]”, l’OLG Stuttgart, come documentato sopra, è stato espressamente respinto.

Stefan Thomas Josef Lanka, ricercatore indipendente

[1] Vedi: L’avviso del 7 luglio 2015 è stato pubblicato nei numeri 5 e 6/2015 della rivista WissenschaffePlus. La mia dichiarazione al Tribunale regionale superiore di Stoccarda del 10 dicembre 2015, che fa parte dell’appello, è stata pubblicata in cinque episodi nei numeri dal n. 1/2016 al n. 5/2016 della rivista WissenschaffePlus. Il rapporto di un professore del 10 dicembre 2015 nel campo della virologia è stato pubblicato nei numeri n. 6/2016 e n. 1/2017 della rivista WissenschaffePlus. Per ordinare nel negozio di http://www.food-or.de o tramite il link  http://www.food-or.de/shop/c/de/abonnement 

 

[2] Sentenza della Corte regionale superiore di Stoccarda il 16 febbraio 2016, numero di fascicolo: 12 U 63/15, vedi: http://lrbw.juris.de/cgi-bin/laender_rechtsprechen/document.py?Court=bw&courtselection=Superitribunaliregionali&Art=en&sid=46bf3d-b2df690aba6e4874acafaf45b6&nr=20705&pos=0&anz=1

 

[3] Questa decisione del BGH, numero del file: I ZR 62/16, può essere trovata sulla nostra homepage www.wissenschaffeplus.de sotto “Notizie” e “Processo del virus del morbillo”.
[4] Il rapporto del Prof. Podbielski del 17 novembre 2014 è disponibile sul sito Web http://www.wissenschaffePlus.de alla voce “Notizie” e “Processo del virus del morbillo” nella voce del 26 marzo 2015 o al link http://www.conoscenza-creaplus.de/blog/de
[6] Vedi: Enders JF, Peebles TC. Propagazione nelle colture tissutali di agenti citopatogeni da pazienti con morbillo. Proc Soc Exp Biol Med. 1954 Jun; 86 (2): 277-286.
Come tutte e sei le pubblicazioni del “processo del virus del morbillo”, questo articolo può anche essere trovato su Internet: https://archive.org/details/EndersPeebles1954
[7] Vedi le spiegazioni sull’autismo e il danno da vaccino nella rivista WissenschaffePlus no 3/2016 per ordinare nel negozio http://www.food-or.de o sotto il collegamento http://www.food-or.de/shop/c/de/abonnement

[8] Vedi: “Scommetti che il virus del morbillo dichiarato non esiste!” Nella rivista WissenschaffePlus n. 3 +/2014. Questo articolo è anche gratuito su Internet sulla nostra homepage http://www.wissenschaffePlus.de sotto “Notizie” e “Processo del virus del morbillo” nella voce datata 14 settembre 2014 o sotto il link http://www.wissenschaffeplus.de/uploads/article/measles_process.pdf

[9] Vedi: lettera della RKI del 24 gennaio 2012, che è stata sollevata a mia difesa nel processo del virus del morbillo e portata in atto dal tribunale distrettuale di Ravensburg. Entrambi i tribunali, il tribunale distrettuale di Ravensburg e il tribunale regionale superiore, ignorano il contenuto della lettera nelle sentenze, sebbene sia compito fondamentale e coerente di ogni dipendente pubblico evitare i pericoli per la vita e gli arti di tutti i cittadini diventando ATTIVO. La scritta è sul nostro sito web http://www.wissenschaffePlus.de sotto “Notizie” e “Processo del virus del morbillo” nella voce del 26 marzo 2015

[10] Attualmente stiamo preparando i test che dimostreranno in pratica che i “metodi di test del virus del morbillo” attualmente utilizzati dal Robert Koch Institute (RKI) sono istituiti in modo tale che non solo i malati, ma le persone sane sono testate “virus del morbillo positivo”. Tutti positivi al 20% (senza epidemia di morbillo) o positivi all’80% (con un’epidemia di morbillo dichiarata dalla RKI).

[11] Vedi 2.

[12] Vedi articolo “I virus giganti e l’origine della vita” nella rivista WissenschaffePlus n. 1/2014. Per ordinare nel negozio http://www.food-or.de o sotto il collegamento http://www.food-or.de/shop/c/de/abonnement

[13] Vedi: https://de.wikipedia.org/wiki/Friedhelm_Herrmann

[14] Vedi: pagina 3-6 della mia dichiarazione del 2 febbraio 2015 sul rapporto giudiziario del Prof. Podbielski. Si trova in “Notizie” e “Processo del virus del morbillo” nella voce del 26 marzo 2015 o nel link http://www.wissen-affeplus.de/uploads/article/Stellungnahme_zum_Gutachten_von_Prof_Podbielski_2-2-2015.pdf

[15] Vedi le spiegazioni al riguardo nella rivista Knowledge-Creativity Plus n. 2/2016

[16] Vedi “Dichiarazione aggiuntiva del Prof. Podbielski del 3 marzo 2015. Puoi trovarlo in “Notizie” e “Processo del virus del morbillo” nella voce del 14 ottobre 2015 o nel link http://www.wissenschaffeplus.de/uploads/article/Schreib_von_Prof_Podbielski_3-3-2015.pdf

[17] Vedi pagina 7, sopra, i verbali del processo al tribunale regionale di Ravensburg. Puoi trovarlo in “Notizie” e “Processo del virus del morbillo” nella voce del 16 settembre 2015 o nel link http://www.wissenschaffeplus.de/uploads/article /Protokoll_13_4_20150001.pdf

[18] Vedi 2.
[19] Vedi 2.
ARTICOLO ORIGINALE

https://quantisana.ch/gesundheit-neu-denken/expertenberichte/der-bundesgerichtshof-laesst-den-glauben-an-die-viren-untergehen/ 

ALTRI LINK SULL’ARGOMENTO

Tribunale regionale superiore di Stoccarda, sentenza del 16.02.2016 – 12 U 63/15

https://openjur.de/u/892340.html

Il virus del morbillo “non esiste”: Dr. Lanka vince il processo prima del BGH.

https://www.neopresse.com/gesundheit/masern-virus-existiert-nicht-dr-lanka-gewinnt-prozess-vor-dem-bgh/?utm_source=Nachrichten-Fabrik.de&utm_content=link

La giurisprudenza tedesca sul virus del morbillo e la virologia in generale.

https://www.researchgate.net/publication/316280648_Die_deutsche_Rechtsprechnung_zum_Masern-Virus_und_zur_Virology_generell

Stefan Lanka e il virus del morbillo che non esiste. Nuovi scenari in biologia?

https://magazine.5lb.eu/2017/03/stefan-lanka-virus-morbillo-esiste-5205.html

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Attualità, Cronaca, Medicina, Salute, Scienza

LA TEORIA (MAI DIMOSTRATA) DEL CONTAGIO

di Enrico Baccarini

Modena, 26 marzo 2020

coronavirus-5G

LA NATURA RIDICOLIZZA LA “TEORIA BATTERICA” – FONDAMENTO DELLA MEDICINA – DIMOSTRANDO CHE LO “STATO D’ASSEDIO” PROCLAMATO RIESCE SOLTANTO A DEBELLARE LA NOSTRA LIBERTÀ

La cosiddetta “Teoria batterica” (ufficialmente conosciuta come “Teoria dei germi della malattia”, e chiamata anche “Teoria dei germi” o “Teoria microbica”) è una teoria scientifica elaborata dal chimico e microbiologo francese Louis Pasteur (1822 – 1895) secondo la quale la malattia infettiva sarebbe causata da tipi di batteri immutabili capaci di invadere il corpo da una sorgente esterna. Più in generale, a seguito del lavoro del microbiologo tedesco Robert Koch (1843 – 1910) – che nel 1880 completò quello di Pasteur –, e successivamente anche alla scoperta dei virus (1890), la Teoria batterica sostiene che microorganismi tanto piccoli da potersi vedere solo al microscopio, e definiti “agenti patogeni” (batteri, virus, protisti, prioni, eccetera), invaderebbero dall’esterno gli esseri umani, gli animali, le piante e altri host viventi causando la malattia (definita infettiva).

Questa teoria, in quanto teoria, non assurge a verità conclamata. Per quanto sia oggi considerata “la teoria scientifica della malattia”, e cioè la spiegazione ufficiale data dalla Medicina all’insorgere della malattia (e costituisca anche la base ideologica della pratica vaccinale), essa resta una “teoria”, e cioè un’opinione, un parere, una congettura, una credenza, esattamente come quella che la Chiesa Cattolica difese nel Seicento contro Galileo Galilei, ritenendo che fosse il sole a girare attorno alla terra (cosmologia geocentrica tolemaica). D’altra parte, se può essere facile credere alla teoria geocentrica di Tolomeo (in effetti, quello che vediamo ogni giorno è un sole che sorge, si muove nel cielo e poi tramonta), l’idea che in Natura esistano degli animaletti terrificanti che vogliono la morte fine a se stessa di persone, animali, piante e altri esseri viventi, non è solo un’idea opinabile, ma anche assurda, e soprattutto insensata da un punto di vista biologico: come può un essere vivente volere la morte di qualcun altro solo per ucciderlo? I virus attaccherebbero gli altri esseri viventi solo per ammazzarli, per poi morire anche essi stessi con loro: un’assurdità biologica! Neanche i parassiti, che sono esseri viventi che si attaccano ad altri esseri viventi per nutrirsi e vivere (a volte con effetti molto pericolosi per l’alloggiatore), lo fanno con la finalità precisa di uccidere qualcuno.

Anche se la Medicina non è disposta ad ammetterlo, e i suoi promoter ben inseriti nei ranghi del sistema sanitario sono i primi ad essere stati indottrinati a credere che essa proclami verità e non opinioni opinabili, la Teoria batterica resta una teoria opinabile: una teoria che, oltre ad essere appunto un controsenso biologico, è anche un paradigma ben orientato ideologicamente.

Infatti, se ci si pensa bene, quello che la Teoria batterica prospetta è uno scenario semplicemente apocalittico: vivremmo cioè tutti in un mondo naturalmente folle, ossia nelle mani di una Natura malvagia incline a desiderare la nostra malattia e la nostra morte (oltre a quelle di ogni altro essere che abiti il Pianeta). Tale condizione antibiologica, non solo ci condannerebbe alla paura perenne verso la vita, ma – guarda caso – anche alla dipendenza perpetua dai rimedi prodotti dall’Industria Farmaceutica. Quest’ultima, per conto suo, cosa avrebbe potuto desiderare di meglio dell’esistenza di malattie provocate da animaletti maligni non visibili ad occhio nudo e capaci di essere uccisi solo dai veleni chimici da essa prodotti?

È solo grazie a questi “attributi ideologici” che la Teoria batterica si è affermata, non perché essa sia vera: il fantomatico germe maligno scoperto nell’Ottocento dalla scienza positiva, e che vive solo per attaccare altri esseri viventi, annientarne le difese, moltiplicarsi indiscriminatamente nei suoi tessuti fino a distruggerne l’organismo e provocare la morte dell’essere infettato, è stata un’invenzione utilizzata a mo’ di capro espiatorio per servire gli interessi e il potere della nascente Industria Farmaceutica. Tanto è vero che la Teoria batterica venne ufficialmente adottata proprio dal complesso medico industriale all’inizio del Novecento, e fu difesa e propagata da questo Cartello che si organizzò attorno all’Associazione Medica Americana (AMA) e palesemente costituito da interessi legati al commercio di farmaci.

Quello che non si sa, e che la Storia della Medicina ha cercato di seppellire, è che proprio negli anni in cui la Teoria batterica cercava di prendere il sopravvento per poi autoproclamarsi “verità rivelata”, uno stuolo di medici/fisiologi/chimici/biologi si oppose a questa stupidaggine: a cominciare dal dott. Claude Barnard, dal dott. Antoine Béchamp e da tutto il movimento dell’Igienismo Naturale: Isaac Jennings, Sylvester Graham, John H. Tilden, Max von Pettenkofer, Thomas Powell, Arnold Ehret, Herbert Shelton (solo per citare i nomi più famosi). Questi studiosi, non invischiati con gli interessi dell’Industria Farmaceutica, spiegarono che il problema della malattia infettiva non è il batterio (che pure esiste, indubbiamente), ma il terreno biochimico ove esso si trova: se il terreno biochimico è sano (perché l’essere umano mangia cibi adatti alla sua fisiologia e vive in condizioni naturali) i batteri fanno solo il compito che sono chiamati a svolgere: e cioè tener pulito il sistema. Se invece il terreno biochimico è indebolito, debilitato, snervato dall’assunzione di farmaci, da una vita sedentaria, stressata, incazzata, preoccupata, terrorizzata e da un’alimentazione inadatta, dalla mancanza di sole, movimento fisico, aria pura, sorrisi, amore, complicità, gioia, Comunità, ecco che tutto il sistema vitale perde il suo equilibrio, s’intasa e compare quella che chiamiamo malattia. Dunque la presenza di germi patogeni non è mai la causa del processo morboso ma, semmai, il risultato dello stesso.

I batteri, del resto, che a differenza dei virus sono esseri viventi, sono microorganismi necrofagi: si occupano cioè di mangiare le cellule morte che si trovano nei luoghi dell’infiammazione (ogni occlusione metabolica provoca infiammazione, e cioè uno stato di necrosi cellulare che degenera in infezione e poi – se non ne viene fermata la causa originatrice – può giungere fino a neoplasia). I macchinari e i microscopi tecnologici dei microbiologi, osservando la zona infetta e vedendola piena di germi patogeni imputano a questi ultimi la responsabilità dell’infezione, ma è un’accusa senza prove: un’accusa identica a quella che un qualsiasi semplicione potrebbe muovere allorché, durante un incendio, vedendo la presenza di centinaia di pompieri venuti in soccorso per spegnere il rogo, attribuisse ai vigili del fuoco la responsabilità dell’incendio stesso.

Non solo la Medicina sbaglia e la Scienza sbaglia, ma le loro teorie, che restano appunto delle convinzioni opinabili (per quanto accettate da tutti), sono spesso il frutto di un abbaglio. Vengono affermate e imposte alla gente solo perché la Medicina è una Istituzione di potere, la quale, come ogni altra Istituzione di potere, non è mai neutrale, ma difende interessi (economici, politici, di supremazia culturale) e ha obiettivi (di potere economico, politico, di supremazia culturale) diversi da quelli che ufficialmente proclama e dietro ai quali si nasconde. Essa, cioè, non si preoccupa di accudire premurosamente le persone, ma di governarle. Lungi dall’essere “aperta” al confronto e al dibattito sulle sue teorie, la Medicina le impone con la forza autoritaria della legge (vedi obbligo vaccinale) e, elevandole a verità assolute, indiscutibili, calate dall’alto, opera cercando di mettere in ridicolo, di emarginare culturalmente, di condannare, di soffocare, di reprimere, di stroncare ogni altra teoria che le metta seriamente in discussione: esattamente come il Tribunale della Santa Inquisizione represse Galileo Galilei quando si azzardò a mettere in gioco la teoria geocentrica di Tolomeo che il cristianesimo aveva accettato perché compatibile con le Sacre Scritture. Più il Potere della Scienza sarà forte e riconosciuto da tutti, più esso diventerà intollerante, arrogante, dispotico come quello che fu della Chiesa Cattolica.

Possiamo verificarlo già guardando alla sua storia. Con riferimento alla Teoria batterica, ad esempio, nonostante le spiegazioni accademiche che fin dall’Ottocento furono opposte alla sua affermazione, ed anzi proprio perché le contestazioni a questa teoria erano supportate da profonde conoscenze mediche e della fisiologia umana, il cartello dell’Industria medica mondiale cercò di fatto di epurare culturalmente il movimento dell’Igienismo Naturale; il quale, dal canto suo, era reo di un intollerabile delitto di lesa maestà: lungi dall’essere colluso con l’industria del farmaco, esso, anche attraverso le sue teorie anti-pasteuriane, responsabilizzava le persone spingendole all’autogestione della propria salute, invece di renderle timorose di batteri e virus, e dunque dipendenti dai rimedi farmacologici che si diceva li debellassero.

E tanto fu duro e tirannico il tentativo di cancellare dalla Storia ogni critica alla Teoria batterica, quanto potenti e forti erano le dimostrazioni anti-pasteuriane che si facevano beffe della Teoria batterica stessa.

Max Joseph von Pettenkofer (1818 – 1901), ad esempio, fisiologo e professore di chimica clinica all’Università di Monaco, membro dal 1873 della commissione per gli studi sul colera e presidente dell’Accademia bavarese delle scienze (è sua l’ideazione di una reazione chimica per ricercare sali biliari nelle urine: reazione di Pettenkofer), era solito fare dimostrazioni anti-pasteuriane molto eloquenti ai suoi studenti universitari: riempiva un normalissimo bicchiere d’acqua, vi diluiva dentro un concentrato di batteri del colera e poi trangugiava il tutto davanti a loro, senza mai prendere la malattia. Dimostrava così, direttamente su se stesso, la totale fallacia delle tesi di Pasteur e Koch e dei loro interessati seguaci; i quali, all’epoca, erano ancora definiti, sarcasticamente, “contagionisti”.

In un dettagliatissimo articolo dal titolo Max Von Pettenkofer e la teoria dei germi, curato dal giornalista Gianluca Freda, è riportato un curioso aneddoto del Professore. «Nel 1892, il celebre medico e chimico bavarese Max von Pettenkofer chiese a Robert Koch, che nove anni prima aveva  isolato il bacillo del colera, di inviargli un campione delle sue colture vibrionali. Koch glielo inviò. Qualche giorno dopo, Pettenkofer lo ringraziò con una lettera, nella quale scriveva: “Il Dottor Pettenkofer offre al Dottor Professor Koch i propri rallegramenti e lo ringrazia per la fiala contenente i cosiddetti vibrioni del colera, che egli è stato così gentile da inviargli. Il Dottor Pettenkofer ne ha bevuto l’intero contenuto ed è lieto di informare il Dottor Professor Koch che egli permane nella consueta ottima salute”Pettenkofer […] aveva in effetti trangugiato non un qualsiasi prodotto potenzialmente infetto, ma un’intera coltura di bacilli del colerasenza riportare conseguenze. Non riuscendo a spiegare il fenomeno in modo convincente, i “contagionisti” dell’epoca sostennero che i bacilli del colera erano stati probabilmente neutralizzati dalla forte acidità di stomaco di Pettenkofer; il quale all’epoca aveva 74 anni ed effettivamente entrava in preda a forti disturbi dispeptici ogni volta che sentiva parlare delle teorie, che reputava campate in aria, dei suoi avversari accademici. A parte questo, godeva di ottima salute. E […] era ancora in discreta forma quando, nove anni più tardi,  [davanti all’inarrestabile avanzata del Cartello] si suicidò con una revolverata alla tempia»[1]. Resta il fatto, storico, che l’esimio professor Koch, il quale nel 1883 aveva enunciato i suoi famosi 4 postulati (ossia i quattro criteri generali destinati a stabilire la relazione di causa-effetto che lega un microrganismo a una malattia), davanti all’esplicita sconfessione del terzo postulato (“ogni volta che una coltura pura del microrganismo viene inoculata in un ospite, si riproduce la malattia”), si guardò bene dal mettere in discussione le sue teorie, ben sapendo che se così avesse fatto avrebbe compromesso tutto il credito scientifico che si era faticosamente conquistato. Lungi persino dall’essere mosso da curiosità scientifica rispetto a quanto gli aveva dimostrato il professor Pettenkofer, Koch non fece assolutamente nulla per fermare l’avanzata della Teoria batterica, che invece prese il volo (e cioè il potere) e che ancora oggi governa la Medicina e gli interessi del Potere Sanitario Mondiale.

Ma Pettenkofer non fu il solo a prendersi gioco della Teoria batterica. Come ha ricordato anche Valdo Vaccaro, tra i tanti esperimenti anti-pasteuriani effettuati, sono rimasti noti pure quelli del dottor Thomas Powell. Quest’ultimo, ha scritto appunto Vaccaro, «negli anni ’30 [del Novecento], aveva ridicolizzato l’intero mondo della Medicina. Aveva lanciato la sfida di produrre nel suo corpo anche una sola malattia, inoculando in lui sotto controllo di una giuria, i germi del colera, della peste bubbonica, e microbi di ogni genere […]. Si fece spargere questi microbi in tutti gli alimenti che mangiava. Si spennellò varie volte la gola con i germi della difterite. Ma tutti gli sforzi per ammalarsi non approdarono a nulla»[2].

Anche il dottor John B. Fraser di Toronto verificò sul campo l’inconsistenza scientifica della Teoria batterica: egli, ha ricordato ancora Vaccaro, «descrisse sulla rivista americana Physical Culture (maggio 1919) i suoi 150 esperimenti realizzati dal 1914 al 1918 per determinare se i microbi causano davvero la malattia, o se invece sia la malattia generata da altre cause a produrre i microbi in eccesso. Cominciò nel 1914 a dissetare gruppi di volontari con dell’acqua contenente 50 mila microbi di difterite. Si attese qualche giorno, e nessuno si ammalò. Passò allora a un secondo esperimento, con del latte contenente 150 mila microbi di difterite. Nessun sintomo. Nel terzo esperimento, si spennellarono le tonsille, il palato, le narici ed il sotto-lingua. Nemmeno farlo apposta, nessun caso di malattia. Si pensò che la difterite fosse poco adatta. […] Si intraprese [allora] un’altra serie di prove con i più pericolosi microbi della meningite. Si invasero ancora le mucose nasali, le pareti delle narici, le tonsille, il sotto-lingua e la parte posteriore della gola, spennellando milioni di microbi. Non apparve alcun segno di malattia. Altro tentativo venne fatto con la tubercolosi, attendendo lunghi mesi, ma anche lì andò a buca. Si utilizzarono pure combinazioni diversificate di microbi (tifo con polmonite, meningite con tifo, polmonite con difterite). Niente ancora»[3].

La Teoria batterica, contestata e contrastata con dimostrazioni sul campo, resta una credenza assurda (per quanto diffusa): un pregiudizio, una superstizione ottocentesca. Essa infatti è palesemente figlia dei tempi in cui è stata concepita, ossia frutto di una visione militarista, coloniale, antropocentrica e positivista della vita, perfettamente sintonizzata con quello che io chiamo il “pregiudizio hobbesiano”, e cioè con l’idea che la vita stessa sia una guerra continua di tutti contro tutti finalizzata alla sottomissione e alla morte, e che solo un intervento della Cultura (dello Stato con le sue Leggi, della Scienza con le sue esplorazioni, della Tecnica coi suoi ritrovati, della Medicina con le sue terapie, della Religione coi suoi miracoli, eccetera) possa sistemare le imperfezioni della Natura. La Natura forse non sarà perfetta, ma lo è sicuramente ancor meno la Cultura, se non altro perché la Cultura è sempre opinabile. E il delirio di onnipotenza che muove la Cultura (in generale) e l’ideologia della Scienza (in particolare), e cioè l’idea megalomane che la Scienza sappia fare meglio della Natura, ci dice a sufficienza quanto arrogante, prepotente, supponente possa essere la dittatura della Scienza (Scientocrazia).

Le malattie, tanto più quelle infettive, non si prendono perché qualcuno ce le attacca, ma nascono dentro di noi: dal nostro malsano stile di vita e alimentare, oltre che dall’inquinamento di aria, acqua e Terra che assumiamo con la respirazione e il nutrimento. Siamo noi i principali responsabili delle malattie che abbiamo; noi e lo stile di vita innaturale che conduciamo da animali domestici all’ingrasso, intossicati e inquinati. I CONTAGI NON C’ENTRANO NULLA!!!

E la cosa più curiosa è che oggi sono proprio le condizioni d’intollerabile restrizione sanitaria in cui siamo tutti detenuti a dimostrare, una volta di più, L’INESISTENZA DI ALCUN CONTAGIO IN ATTO.

Si dice che il coronavirus si moltiplicherebbe grazie al contatto tra le persone. Ebbene, nonostante il fatto che da ben 17 giorni sia stata disposta e attuata la sospensione quasi totale di ogni contatto umano tra le persone, non solo non è calato il numero dei positivi al tampone COVID-19, ma c’è un picco in crescita di essi che la stessa Protezione Civile ha definito “inaspettato”. Perché? Perché le malattie non si trasmettono con il contatto umano, e l’ideologia del contagio serve solo a renderci tutti terrorizzati. Naturalmente, un individuo terrorizzato è molto meglio governabile.

Guardando i dati forniti giorno dopo giorno dall’ISITITUO SUPERIORE DI SANITÀ, la cosa è evidentissima. Il grafico qui sotto riportato, che riproduce la curva d’incidenza del COVID-19 in Italia nei giorni che vanno dal 30 gennaio 2020  (data in cui l’OMS ha dichiarato lo stato di epidemia globale) fino ad oggi (26 marzo 2020), dimostra che, alla data del 9 marzo, e cioè quella d’entrata in vigore dei provvedimenti di divieto di circolazione e contatto umano in Italia (data evidenziata nel grafico dalla linea verticale rossa), non solo il numero dei positivi al COVID-19 non è diminuito né è rimasto stabile, ma è cresciuto con un picco del 300% e poi del 500% e poi del 700% e poi del 1.100% che ridicolizza ogni Teoria batterica e ogni ideologia del contagio. L’esame del grafico stesso ci dice chiaramente che le misure restrittive di contenimento attuate dal governo italiano non hanno inciso minimamente sull’andamento della malattia.

Di fronte a questi dati incontrovertibili, il governo si affanna nella sua propaganda contagionista, sostenendo che si tratterebbe di trasmissioni precedenti il 9 marzo e manifestatesi solo adesso; ma a parte il fatto che l’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ ha sempre ufficialmente dichiarato che “il periodo d’incubazione [del nuovo coronavirus] vari in media tra 2 e 14 giorni”[4] (e oggi siamo al 17° giorno successivo al 9 marzo), la logica resta logica: se ci trovassimo di fronte a una perdita d’acqua dovuta a un rubinetto aperto e, dopo averlo chiuso quasi del tutto, l’acqua non solo non calasse (o non rimanesse costante per un po’ a svuotamento del tubo, per poi calare), ma cominciasse a uscire a fiotti ancor più intensi e veementi, in quantità tripla, e poi quintupla, e poi settupla eccetera di quella originaria, ognuno di noi sarebbe perfettamente in grado di comprendere che, evidentemente, NON È STATO CHIUSO IL RUBINETTO GIUSTO.

Il rubinetto del contagio non è il rubinetto giusto, e la causa della diffusione del coronavirus non è nel contatto tra le persone!

Ma c’è anche un’altra riflessione che conferma quanto sopra: la si trae, una volta ancora, dall’esame dei dati forniti dall’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ sui positivi al COVID-19 e sui relativi deceduti. Come mai il maggior numero di positivi (circa 60.000 su 80.000) si registra nelle terre della Pianura Padana? È forse che il coronavirus ha elaborato una particolare antipatia per gli abitanti di quelle zone? Oppure quelle sono le zone a più alta industrializzazione e coi massimi livelli di inquinamento ambientale registrati ogni anno?

La Pianura Padana per morfologia e per accanimento industriale è la zona dall’aria più inquinata d’Italia e, secondo le immagini elaborate dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), anche quella dall’aria più inquinata d’Europa[5]. È forse strano che in questo luogo, devastato da un punto di vista ambientale, disboscato completamente, cementificato e lastricato dappertutto, percorso da fiumi trasformati negli anni in discariche di fabbriche e rifiuti urbani (tanto che da tempo non sono più balneabili), e ammorbato completamente da ciminiere, inceneritori, nano-polveri, tubi di scarico, centrali elettriche e scie chimiche, si registrino complicanze alle vie respiratorie dei relativi abitanti? È strano che le provincie col più alto numero di positivi (Bergamo e Brescia) si trovino attorno all’inceneritore di Brescia, che è uno degli inceneritori più grandi e inquinanti d’Europa (circa 750.000 tonnellate di rifiuti l’anno: il triplo di quello di Vienna)[6]? C’è forse bisogno di ricordare quali siano gli effetti delle nano-polveri che entrano nel nostro organismo dalle vie respiratorie superando ogni barriera naturale di protezione? E c’è anche bisogno di ricordare che la maggior parte degli inceneritori d’Italia si trova al Nord (quasi il 70%)[7], e segnatamente nella Pianura Padana?

Se si osservano i dati dei positivi al COVID-19 delle regioni esterne alla Pianura Padana, i 59.174 casi registrati in quelle terre diventano i 3.226 della Toscana, i 2.567 della Liguria o i 494 della Sardegna. Allo stesso modo, le persone risultate positive al COVID-19 in tutto lo Stato della Slovenia (a est del Friuli Venezia Giulia) sono 141, e non si registra alcun decesso (dati al 15 marzo scorso). Forse il coronavirus ce l’ha con gli italiani del nord e, una volta raggiunto il confine con gli stati balcanici, si rifiuta di oltrepassare il valico?

E come mai i dati sull’età media delle persone decedute col coronavirus ci dicono che si tratta per la maggior parte di ottantenni e che persino la media dei positivi è di 63 anni[8]? Forse il coronavirus si ferma anche davanti alla carta d’identità delle persone, e se la prende con i pensionati?

Altro quesito: come mai vengono conteggiati tra i deceduti risultati positivi al COVID-19 anche coloro che sono affetti da gravissime e croniche patologie pregresse e da condizioni di salute disperate? Tutti sappiamo che c’è una bella differenza tra il morire di coronavirus (e cioè senza co-morbilità alcuna) e il morire con il coronavirus (ossia con la compresenza di gravi e pregresse malattie). Il dott. Stefano Montanari, nanopatologo, intervistato il 19 marzo scorso dal canale video-blog Byoblu, con la sua proverbiale ironia, ha spiegato la differenDeza rivolgendo una battuta alla giornalista che lo stava intervistando: “Se lei va sotto il treno, quel trauma è causa di morte. Se lei va sotto al treno e aveva il raffreddore, il raffreddore non è causa di morte”[9].

Ebbene, secondo l’ultimo report dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ aggiornato al 20 marzo 2020, “l’età media dei pazienti deceduti e positivi al COVID-19 è 78,5 anni”[10], quasi tutti con gravi e pre-esistenti affezioni croniche (Cardiopatia ischemica, Fibrillazione atriale, Ictus, Ipertensione arteriosa, Diabete mellito, Demenza, Broncopneumopatia cronica ostruttiva, Cancro attivo negli ultimi 5 anni, Epatopatia cronica, Insufficienza renale cronica)[11]. Di tutte le persone dichiarate morte per coronavirus (3200 refertate su 8.165), quelle ad oggi ufficialmente accertate senza co-morbilità sono SOLAMENTE 6[12]! Dov’è questo contagio globale inarrestabile?

Il Professor Roberto Bernabei, Ordinario di Geriatria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, invitato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile dott. Angelo Borrelli alla conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione sanitaria in Italia dello scorso 20 marzo, ha dichiarato: “Il fattore di rischio vero è quello di averci non solo un’età geriatrica, ma anche averci delle patologie concomitanti. […] E, in particolare, patologie come l’ipertensione, la cardiopatia ischemica, la fibrillazione atriale, il diabete. […] Il dato generale è che abbiamo meno del 10 % di mortalità sotto i 60 [anni]. Tutto il resto è dai 60 in su[13].

Se fosse vera l’ipotesi di un contagio virale della popolazione mondiale, la stessa popolazione sarebbe decimata ovunque, in qualsiasi età e in maniera indiscriminata, non con attenzioni tutte particolari al numero degli anni, al luogo di residenza e alla presenza di patologie croniche pregresse. In Cina, dove si dice che questo Micro Mostro sia nato, il cielo è talmente inquinato che risulta coperto tutti i giorni da una fittissima coltre grigia che non lascia passare un solo raggio di sole. Un mio personale conoscente, che ebbe modo di recarsi a Shangai qualche anno fa per motivi di lavoro, mi raccontò di come, una mattina di sole, uscendo dall’albergo, si accorse che quasi tutti gli abitanti della città si fermavano a fotografare il cielo. Chiedendo lumi al suo interprete del luogo, ne ottenne questo chiarimento: “Stanno tutti fotografando il cielo perché oggi è azzurro, e qui da noi questo è un evento così raro che in tanti lo stanno immortalando con il cellulare”.

Non è il coronavirus che ci sta decimano, ma la civiltà: coi suoi ritmi intollerabili, i suoi ordini da rispettare, le sue incombenze stressanti da evadere, le sue preoccupazioni costanti, le sue contaminazioni ambientali accettate da tutti e date per assodate (in nome del Progresso, dello Sviluppo, dell’Innovazione tecnologica); coi suoi traffici intollerabili (dai rifiuti urbani alle scorie radioattive, dalle sostanze stupefacenti alle armi, dalle donne-schiave da destinare alla prostituzione agli organi umani), i suoi fiumi morti, i suoi mari sempre più acidificati, le sue foreste abbattute, le sue montagne traforate e spelacchiate, la sua aria irrespirabile, la sua cultura alimentare malsana e ulteriormente aggravata dalla produzione di cibi carichi di glutine, cotti e stracotti, conservati, denaturati, pastorizzati, riempiti di additivi chimici e altri veleni.

Non c’è alcun contagio in atto da coronavirus! Non è il contatto tra le persone che provoca l’influenza in corso. Le misure adottate di contenimento (e che non contengono nulla) sono il rubinetto sbagliato che non incide in alcun modo sulla perdita d’acqua in corso.

Assistere allora al protrarsi di queste misure liberticide e all’insistito inasprirsi delle stesse (in Emilia-Romagna un’ordinanza del 18 marzo 2020 ha vietato anche le passeggiate a piedi e le uscite in bicicletta), vuol dire assistere all’accanirsi nello stringere con le pinze il rubinetto sbagliato, e questo dimostra solo due cose:

1) lo stato di evidente confusione in cui versa la scienza medica che, di fronte alla palese inutilità profilattica delle misure restrittive adottate, non sa più che pesci pigliare, e allora s’incaponisce sulle misure stesse credendo di poter rimediare alla loro totale inefficacia con l’autorità e la loro progressiva esacerbazione (come ha ammesso il 22 marzo scorso il dottor Antonio Santo, oncologo dell’Azienda Ospedaliera di Verona, invocando mascherine per tutti: “Finora le misure messe in atto dal Governo centrale-regionale non hanno dato i risultati sperati”[14]);

2) che le intenzioni di chi ha promosso e adottato le misure da “stato d’assedio” in atto, e che non molla nemmeno di fronte alla loro dimostrata incapacità di incidere anche solo minimamente sulla situazione sanitaria in essere, non erano rivolte a finalità di salute pubblica, ma ad altri scopi: e, in particolare, a scopi politici, ovverosia – lo ripeto ancora una volta – scopi di adattamento delle masse di tutto il globo al-l’accettazione della sospensione delle loro libertà (obiettivo, quest’ultimo, perfettamente conseguito).

Non è certo un caso, infatti, che tanti governi siano stati ben lieti di salite sul carro delle restrizioni sanitarie già applicate in Italia, anche di fronte a situazioni ben meno rilevanti di quella italiana (che pure non è affatto rilevante, se solo si considera che nel 2017 morirono 13.400 persone di polmonite, mentre ad oggi, sono circa 8.000 le persone positive considerate morte con il coronavirus).

In Spagna, misure analoghe a quelle assunte dal governo italiano sono state imposte a partire dal 14 marzo 2020 pur registrando soltanto 1.328 persone genericamente decedute con il coronavirus (dati al 21 marzo): stato di emergenza proclamato dal governo spagnolo ed esercito nelle strade.

In Francia, identiche misure emergenziali sono entrate in vigore dal 17 marzo pur registrando soltanto 148 persone genericamente decedute con il coronavirus.

In Austria vige la sospensione della democrazia dal 16 marzo, e i decessi con il coronavirus erano addirittura 3.

In Albania, le limitazioni democratiche decretate sono ancora più pesanti di quelle italiane, posto che là è anche in vigore il divieto di utilizzo di auto sia pubbliche che private (per ora limitato alle città di Tirana e Durazzo); eppure, la situazione sanitaria al 15 marzo scorso (data dei provvedimenti) era la seguente: 33 persone risultate positive al tampone COVID-19 e 1 sola deceduta con il coronavirus (che peraltro era l’unico decesso registrato in tutta la zona dei Balcani Occidentali)![15]

Anche in Israele, condizioni da “stato d’assedio” ancora più restrittive di quelle italiane sono state adottate dal governo, con voli sospesi in tutto lo Stato, tampone per chi guida, segregazione domiciliare per tutti e, dal 17 marzo scorso, nuove misure d’emergenza per consentire alla polizia, senza la necessità di un ordine di un tribunale, di tracciare i cellulari delle persone e verificarne gli eventuali spostamenti. Nelle parole del giornalista Gabriele Carrer, il governo israeliano ha addirittura schierato in prima linea «anche lo Shin Bet, i servizi segreti interni, autorizzato a rintracciare tutti coloro che sono entrati in contatto con persone sospettate di essere state infettate prima che il virus venisse diagnosticato. Lo Shin Bet può utilizzare a questo scopo gli strumenti solitamente impiegati per contrastare il terrorismo […]. Intervistato da Agenzia NovaJacob Perry, direttore dello Shin Bet dal 1988 al 1994, poi ministro e deputato, aveva spiegato, prima del via libera dell’esecutivo alle nuove misure, che “il governo utilizza ogni mezzo di ispezione digitale per controllare, attraverso telefoni cellulari e computer, se le persone rispettano le misure di sicurezza e limitano i loro movimenti. È una penetrazione della privacy – ha ammesso Perry – e c’è anche chi definisce antidemocratico questo sistema, ma penso che, in questo momento, la cosa più importante sia fermare la diffusione del virus”»[16]. La diffusione del virus in Israele, al 17 marzo scorso, era la seguente: 300 sole persone positive al tampone COVID-19 e nessun decesso!

In Libano, il 21 marzo 2020 è stato dichiarato «il coprifuoco su scala nazionale nell’ambito dell’inasprimento delle misure precauzionali per tentare di contenere la diffusione del coronavirus. Il premier libanese Hassan Diab, che ha parlato in diretta tv in un discorso alla nazione […], ha precisato che l’esercito sarà dispiegato in tutte le città, pattuglierà le strade e erigerà posti di blocco. Sono [solamente] 206 i casi di Covid-19»[17] e nessun morto accertato.

Coprifuoco anche in Macedonia del Nord (dalle 21:00 alle 6:00): 85 persone positive e nessun decesso[18].

Coprifuoco pure in Bolivia (dalle 17:00 alle 5:00)[19]: 3 sole persone positive al coronavirus e nessun decesso[20].

Coprifuoco imposto persino dal governo di accordo nazionale di Tripoli (Gna), dalle 18:00 alle 6:00: nemmeno un caso di persona positiva al COVID-19[21]!!!

NON È IL DEMONIO CORONAVIRUS CHE I GOVERNI DI TUTTO IL MONDO STANNO DEBELLANDO IN QUESTI GIORNI, MA LA NOSTRA LIBERTÀ!!!

Il complesso degli scarti metabolici fatti passare sotto la dicitura “coronavirus” faranno semplicemente il loro corso, incuranti delle ignoranti e disumane misure anti-Natura adottate dal Potere Sanitario Mondiale mediante i suoi portaborse seduti negli scranni dei governi e dei parlamenti del mondo. Come ogni altra influenza stagionale, anche quella determinata dall’occlusione metabolica in corso continuerà la sua parabola di crescita del numero di positivi e di morti, fino a che non si stabilizzerà DA SOLA per poi regredire DA SOLA come ogni anno. E il fatto che essa prima o poi regredirà, e che il governo attribuirà sicuramente alle misure restrittive adottate quella regressione, nell’applauso generale di giornali, reporter, radio locali e pubblica opinione (compresi i tanti alternativi anti-sistema che hanno fede nelle Istituzioni del Sistema), non cambierà le carte in tavola.

L’influenza stagionale in atto regredirà da sola. Quel che invece non regredirà più, sarà la nostra disponibilità ad accettare la sospensione della libertà ogni qualvolta verranno suonate le campane dell’ideologia del contagio; e magari anche senza più bisogno di campane ad hoc o di provvedimenti draconiani come quelli attualmente in essere, che mostrano in maniera fin troppo pacchiana quanto totalitaria sia la Dittatura della Scienza. Dagli stati di emergenza non si torna più indietro!!!

Non c’è alcun contagio in atto da coronavirus, e di questo la popolazione mondiale può stare tranquilla. C’è invece un’aggressione senza precedenti alla libertà di tutti, e di questo occorre al contrario preoccuparsi enormemente e attivarsi per resistere!

La terribile svolta totalitaria in atto non ha riscontri nella storia politica del Pianeta: di questa svolta dobbiamo prendere coscienza e davanti ad essa non possiamo stare zitti. Ogni silenzio che aggiungeremo all’arbitrio che stiamo subendo in questi giorni, sarà pagato da noi stessi a caro prezzo in futuro, con sempre più restrizioni arbitrarie e chissà, trattamenti sanitari obbligatori per tutti, tanto più per chi deciderà di ribellarsi!

Non è una questione puramente intellettualistica quella che ci sta coinvolgendo in questi giorni, né tanto meno una questione di carattere sanitario: qui è in gioco la nostra libertà. O sapremo reagire a questa svolta totalitaria che ci reclude silenziosamente in casa, che ci fa andare in giro bardati stupidamente con inutili mascherine alla bocca e guanti in lattice, che ci vieta ogni naturale contatto umano e che c’insegna a vedere nel prossimo un potenziale appestato dal quale stare a rigorosa distanza di sicurezza, o la detenzione domiciliare che in questi giorni applaudiamo persino con ignobili flash-mob da clima d’azienda fantozziana, diventerà uno strumento sempre più comune di restrizione politica e poliziesca.

Spetta a noi decidere: la libertà, forse come mai prima d’ora nella storia successiva alla tragedia mondiale dei totalitarismi europei del Novecento, è oggi nelle nostre mani.

Enrico Manicardi

________________

[1] Cfr. G. FREDA, Max Von Pettenkofer e la teoria dei germi, in: http://www.medicinapiccoledosi.it/medicina-convenzionale/max-von-pettenkofer-la-teoria-dei-germi/

[2] Cfr. V. VACCARO, Scienza e fantascienza del virus – parte 4, in: https://anima.tv/valdovaccaro/2016/159-scienza-fantascienza-del-virus-parte-4/

[3] Ibidem.

[4] ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, Coronavirus e nuovo coronavirus SARS-CoV-2 – FAQ, in: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/faq

[5] Cfr. G. FAVOLA, I luoghi più inquinati d’Italia: 14mila morti premature ogni anno per biossido di azoto. La Pianura Padana è anche l’area più contaminata d’Europa, in: «Ambientebio.it» del 18 ottobre 2019: https://www.ambientebio.it/ambiente/luoghi-piu-inquinati-14mia-morti-premature-biossido-azoto-pianura-padana-primo-posto/

[6] Cfr. WIKIPEDIA, voce “inceneritori d’Italia”. In: https://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritori_in_Italia

[7] Ibidem.

[8]ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, Epidemia COVID-19: Aggiornamento nazionale 19 marzo 2020 – ore 16:00, in:

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino%20sorveglianza%20integrata%20COVID-19_19-marzo%202020.pdf

[9] Si veda: BYOBLU, del 19 marzo 2020: Così diventeremo immunodepressi per legge, intervista al dott. Stefano Montanari. In: https://www.byoblu.com/2020/03/19/immunodepressi-per-legge-stefano-montanari-byoblu24/

[10] ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia. Il presente report è basato sui dati aggiornati al 20 Marzo 2020, in: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_20_marzo.pdf

[11] Ibidem.

[12] Ibidem.

[13] Si senta: RADIO RADICALE, Conferenza stampa Protezione Civile del 20 marzo 2020, ore 18:00. In: https://www.radioradicale.it/scheda/601317/emergenza-coronavirus-punto-stampa-del-capo-della-protezione-civile-angelo-borrelli

[14] Cfr. C. TAJOLI, «Mascherine a tutti: il Covid-19 si ferma così». Ecco come farle in casa, su «L’Arena» del 24 marzo 2020. In: https://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/mascherine-a-tutti-il-covid-19-si-ferma-cos%C3%AC-ecco-come-farle-in-casa-1.8003835/amp

[15] Sull’Albania, si senta: Radio Radicale, trasmissione Passaggio a Sud Est del 15 marzo 2020, condotta da Roberto Spagnoli. In: http://www.radioradicale.it/scheda/601645/passaggio-a-sud-est-la-realta-politca-delleuropa-sud-orientale

[16] Cfr. G. CARRER, Coronavirus e intelligence, il modello Israele spiegato da Melman (Haaretz), in: https://formiche.net/2020/03/israele-melman-coronavirus-netanyahu/

[17] Cfr. IL FATTO QUOTIDIANO del 21 marzo 2020, in: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/21/coronavirus-275mila-contagi-nel-mondo-25mila-in-spagna-in-germania-sono-16mila-sindaco-new-york-tra-due-settimane-avremo-esaurito-le-attrezzature-mediche/5744254/

[18] Ibidem.

[19] Cfr. LA GENTE D’ITALIA del 18 marzo 2020, Coronavirus, la Bolivia si blinda: coprifuoco a partire dalle 17, in: http://www.genteditalia.org/2020/03/18/coronavirus-la-bolivia-si-blinda-coprifuoco-a-partire-dalle-17/

[20] Cfr. ANSA del 13 marzo 2020, in: http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/03/13/coronavirus-da-sabato-stop-in-bolivia-voli-da-per-europa_d6091a3a-c44e-42a9-99b9-0e6e06a62dc1.html

[21] Cfr. IL FATTO QUOTIDIANO del 21 marzo 2020, cit.

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Attualità, Medicina, Salute, Scienza, Spiritualità

IL CAMPO ELETTROMAGNETICO UMANO

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di Roberto Delle Curti

CHE COSA E’ IL CAMPO ELETTROMAGNETICO E DA DOVE DERIVA

Il campo elettromagnetico è una delle 4 forze che compongono e tengono insieme l’Universo a noi conosciuto.

Le 4 “forze” fondamentali della natura che compongono l’universo sono:

  • 1 – campo elettrodebole – agisce sulle particelle subatomiche
  • 2 – campo elettroforte – agisce sui nuclei atomici
  • 3 – campo gravitazionale – agisce sulle masse tra cui i pianeti e le galassie (forza o accelerazione di gravità)
  • 4 – campo elettromagnetico – agisce sulla struttura dell’atomo (campi elettrici e magnetici che interagiscono tra loro)

le 4 forze che compongono la Natura dell’Universo sono tenute insieme da una “forza/intelligenza” che le gestisce e le fa interagire. Gli scienziati non sono ancora riusciti a scoprirne la presenza anche se ne teorizzano l’esistenza.

IL CAMPO ELETTROMAGNETICO

  • a) La teoria completa dell’elettromagnetismo è degli studiosi Maxwell e Faraday (nizi anni 1900). I due scienziati sostituiscono il concetto di forza con quello di campo di forze spingendosi oltre i confini della fisica meccanica Newtoniana.
  • b) L’elettromagnetismo si basa sulla presenza di cariche positive e negative che si attraggono o si respingono in funzione del loro segno ed agisce a livello dell’atomo tra gli elettroni (cariche negative) ed il nucleo dell’atomo (caricato positivamente) Ogni carica crea nello spazio circostante una “perturbazione” o una “condizione” tale che, un’altra carica se presente, avverte una forza. Questa condizione dello spazio che ha la capacità di produrre una forza è chiamata CAMPO. Essa è generata da una singola carica ed esiste indipendentemente dal fatto che un’altra carica sia o meno presente nel campo e ne avverta l’effetto. Ad una dimensione superiore, lo stesso vale anche per l’esistenza dell’uomo verso i suoi simili.
  • c) L’ELETTRODINAMICA è la scienza che studia l’azione dei campi elettrici e magnetici e l’interazione tra di essi. Nei primi anni del ‘900 si è arrivati a scoprire che la LUCE non è altro che un campo elettromagnetico rapidamente alternante e che si sposta nello spazio sotto forma di onda. Oggi sappiamo inoltre che le onde radio, le microonde, le onde luminose, i raggi radar, i raggi x, i raggi gamma ed i raggi cosmici non sono altro che onde elettromagnetiche che differiscono tra di loro nella frequenza di oscillazione. La frequenza è il numero di volte in cui l’onda oscilla (si alterna da positiva a negativa) nel periodo in un secondo. [Una frequenza di 1000 Hz significa che l’onda oscilla 1000 volte al secondo. Un’onda alla frequenza di 1 GIGA Hertz oscilla un miliardo di volte in un secondo. L’onda della luce (infrarosso) oscilla a circa 4.000.000 di GIGA Hertz (cioè 4 milioni di miliardi di volte al secondo – 740 nanometri di lunghezza d’onda)]
ALBERT EINSTEIN

Nel 1905 introduce la sua teoria sulla Relatività Speciale ed un nuovo modo di concepire la radiazione elettromagnetica che in seguito avrebbe caratterizzato (20 anni dopo) la FISICA QUANTISTICA. Tutte le misure di SPAZIO e di TEMPO, con l’introduzione della teoria della Relatività Speciale, perdono il loro significato assoluto. Viene abbandonato il concetto di Newton di SPAZIO inteso come scenario IMMUTABILE dei fenomeni fisici ed il concetto di TEMPO ASSOLUTO. Si scopre che la forza di gravità (poi chiamata campo gravitazionale) ha l’effetto di curvare sia lo spazio che il tempo. Non solo le misure riguardanti lo spazio e il tempo sono relative, ma l’intera struttura dello spazio-tempo dipende dalla distribuzione della materia nell’universo ed il concetto di “spazio vuoto” perde di significato. Cioè NON esiste.

STRUTTURA dell’ATOMO

Con la scoperta dei “raggi x” ci si accorse inoltre che gli atomi hanno una struttura interna e che i raggi X non erano l’unica radiazione emessa dagli atomi (vedi radioattività). Si scopre quindi che gli atomi non sono particelle dure e solide, ma costituiti da una vasta regione di spazio nella quale particelle piccolissime (elettroni) si muovevano intorno ad un nucleo legati da forze elettriche. Un atomo è grande circa un centesimo di milionesimo di centimetro. Immaginate una mela che cresca fino alle dimensioni della Terra. Gli atomi di questa sarebbero grandi come nocciole, uno vicino all’altro, ma l’atomo (grande come la nocciola in questo caso), ha un nucleo piccolissimo. Se facciamo crescere l’atomo come la cupola di S.Pietro, il nucleo di questo sarebbe grande come un granellino di sale. Un granellino di sale al centro della cupola di S.Pietro con granelli di polvere che gli girano attorno (elettroni) a velocità elevatissime. Le particelle subatomiche (quelle più piccole del nucleo dell’atomo) passano attraverso questo grande spazio che compone l’atomo. La materia in pratica è vuota.

IL CARATTERE DUALE DELLE PARTICELLE SUBATOMICHE

Le particelle subatomiche vengono scoperte e trattate poi dalla fisica Quantistica (poi si capirà perchè questo nome). Si scopre che esse non sono solo particelle dotate di una massa, ma presentano un carattere duale: ONDA ELETTROMAGNETICA o PARTICELLA.

MAX PLANCK scoprì che l’energia della radiazione termica (campo elettromagnetico alla frequenza dell’infrarosso) non è emessa in modo continuo, ma a pacchetti.

EINSTEIN chiamò QUANTI questi pacchetti di energia e postulò che la LUCE e TUTTE le altre forme di RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA possono presentarsi sotto forma di pacchetti: i QUANTI (da qui il nome della FISICA che si occupa delle particelle subatomiche).

I QUANTI DI LUCE (emissione elettromagnetica ad una certa frequenza) si chiamano FOTONI: particelle speciali PRIVE DI MASSA che viaggiano alla velocità della luce.

Si scoprì inoltre che a livello subatomico, la materia (particelle) non si trova in luoghi specifici, ma ha la “tendenza a trovarsi” da qualche parte e questa tendenza è espressa in probabilità. Le probabilità sono associate a quantità matematiche che prendono forma di ONDE.

La FISICA QUANTISTICA (o meccanica quantistica) ha così via via demolito i concetti classici di OGGETTI SOLIDI. Questi si dissolvono in configurazioni di ONDE DI PROBABILITA’, cioè PROBABILITA’ di INTERCONNESSIONI e scambi di energia.

UNITA’ DELL’UNIVERSO

La meccanica quantistica rivela quindi una fondamentale UNITA’ dell’UNIVERSO: mostra che non possiamo scomporre il mondo in unità minime dotate di esistenza indipendente. Più ci addentriamo nella materia e più la natura NON ci rivela la presenza di una BASE FONDAMENTALE ISOLATA, ma ci appare piuttosto come una RETE COMPLESSA DI RELAZIONI tra le varie parti del tutto.

  • Queste relazioni includono sempre l’osservatore. Ci si è accorti che l’osservatore modifica i risultati dell’osservazione a secondo di come guarda, perchè interagisce con l’oggetto o la situazione osservata (teoria della Relatività di Einstein).
  • Ciò significa che l’ideale classico di una descrizione oggettiva della natura non è più valido. Quando ci si occupa della materia a livello atomico, non si può operare la separazione cartesiana tra l’IO e il mondo, tra l’osservatore e l’osservato. Nella FISICA ATOMICA non possiamo parlare della NATURA senza parlare nello stesso tempo dell’uomo cioè di NOI STESSI.
IL SALTO DI COSCIENZA DELLE PARTICELLE SUBATOMICHE

Normalmente l’elettrone, che gira intorno al nucleo atomico, in condizioni normali si trova sempre nell’orbita più bassa vicino al nucleo dell’atomo. Se, per qualsiasi motivo, riceve una quantità di energia sufficiente, questo si sposta in un’orbita più alta. In questo caso si dice che l’atomo è stato “eccitato” (es. ebollizione dell’acqua). Da questo stato ritornerà allo stato precedente restituendo l’energia eccedente sotto forma di QUANTO DI RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA.

Ogni volta che dell’energia viene acquisita, si passa ad un livello di eccitazione. E’ uno scambio “primitivo” di INFORMAZIONE (o di “base”) per POTER CAMBIARE DI STATO e passare ad uno stato SUPERIORE di ECCITAZIONE (o inferiore se si cede ENERGIA). Si capirà più avanti che il concetto di “superiore” ed “inferiore” NON HA SIGNIFICATO, ma solo citato per avere dei termini di paragone, infatti normalmente si parla di “TRASFORMAZIONE” da uno stato ad un altro.

La fisica quantistica parla in questo caso anche di SALTO di COSCIENZA (acquisizione di nuova informazione), questo più che altro perchè tutte le particelle possono essere TRASFORMATE in altre particelle (l’elettrone può diventare un fotone e viceversa), le particelle possono essere create dall’energia e possono riscomparire trasformandosi in energia.

Ogni informazione data o ricevuta determina una TRASFORMAZIONE anche a livello elementare. Una trasformazione avviene ogni volta che una informazione (anche una sola) viene scambiata. Non è importante il tipo di informazione. Per ottenere una trasformazione ci deve essere un salto QUANTICO.

Questa, che si CHIAMA TRASFORMAZIONE, trova anche degli aspetti simili a ciò che l’uomo ha introdotto nelle filosofie e nelle religioni (la trasformazione, il salto di coscienza, l’anima, la rinascita, la resurrezione ecc.).

LA NATURA DELLA MATERIA e L’UOMO

Tutta la materia (praticamente vuota) è fondamentalmente caratterizzata da ENERGIA, cioè EMISSIONE DI CAMPO ELETTROMAGNETICO derivante dagli atomi e dai suoi nuclei atomici che scambiano continuamente questa energia attraverso le loro particelle (elettroni-fotoni-ed altre particelle subatomiche come mesoni, pioni, antiparticelle ecc.).

La materia è quindi sostanzialmente vuota e composta da quasi solo energia.

A Carlo Rubbia nel 1984 è stato conferito il Nobel per la fisica perchè ha dimostrato che la materia è sottoposta a delle forze energetiche interattive e che esiste una costante naturale: il rapporto tra massa ed energia che è di uno ad un miliardo (1: 9,746 x 10^9) – si riallaccia alla relazione della Teoria della Relatività di Einstein. Questo aspetto è fondamentale, perchè viene messo in evidenza il piccolo significato della materia e quello grandissimo dell’energia. In pratica, la materia che compone l’uomo è un miliardesimo di quello della sua energia.

L’uomo è costituito di CAMPO ELETTROMAGNETICO. Altri scienziati hanno in seguito fatto studi e misurato le frequenze e la larghezza di banda del campo elettromagnetico emesso dall’uomo. Esiste una relazione con tutti gli altri esseri viventi che sarà trattata più avanti. Tutto l’universo è quindi CAMPO ELETTROMAGNETICO tenuto insieme anche dalle altre 3 forze della natura prima citate.

Le 4 FORZE NON SONO DIVISIBILI.

IL CAMPO ELETTROMAGNETICO DELL’UOMO E LE INFORMAZIONI CHE L’UOMO HA E SCAMBIA.
  • A livello superiore degli atomi, esistono le molecole, che compongono (mischiandosi tra loro) i vari composti della materia o i materiali. Le molecole continuano ad emettere e scambiare il campo elettromagnetico generato dal livello inferiore (atomi).
  • Una MACROMOLECOLA è il DNA UMANO (acido desossiribonucleico), codificato in 64 amminoacidi che formano le proteine che servono alla formazione delle cellule del corpo umano o animale in genere. Il DNA è composto da circa 10 miliardi di d’informazioni (ogni informazione elementare è codificata), delle quali la nostra medicina classica ne considera solo una piccolissima parte, il resto lo considera spazzatura. Purtroppo, la medicina classica opera solo a livello sintomatico e non conosce ancora (non avendolo introdotto o solo in piccolissima parte) l’interazione dei campi elettromagnetici nella propria scienza. DIVIDENDO LE SCIENZE tra di loro (medicina, psicologia, matematica, fisica, filosofia, religione ecc.) non si può capire la struttura dell’UOMO e dell’Universo in cui esso opera. Ogni scienza incorpora una piccola parte di VERITA’ del TUTTO.

Si è parlato di “scambio di informazioni” come salto elementare di COSCIENZA.

Il DNA UMANO è una sede di informazioni che vengono trasmesse e ricevute tramite la modulazione di campo elettromagnetico. Esso cambia continuamente attraverso lo scambio di informazioni. Per trasferire un’informazione elementare, attraverso il campo elettromagnetico, si polarizzano in modo diverso le strutture atomiche o molecolari, di conseguenza anche quelle cellulari. Le informazioni viaggiano velocemente e vengono trasportate attraverso polarizzazioni continue di questo campo. Ogni cellula del corpo umano è in grado di effettuare dalle 30.000 alle 100.000 trasformazioni molecolari ogni secondo. Anche la pressione sonora (movimento dell’aria) è modulazione di campo elettromagnetico e con la pressione sonora viene variato quello dell’uomo.

E’ possibile sintonizzarsi sul campo elettromagnetico emesso dal proprio corpo attraverso l’ascolto cerebrale. Questo è facilmente rivelabile in quanto molto simile al ronzio percepito dalla nostra testa dopo essersi sottoposti a forti pressioni sonore (es: quando si esce da una discoteca con musica al altissimo volume). Il corpo passa in una condizione “eccitata”. L’eccitazione del campo elettromagnetico cerebrale provoca un innalzamento dell’ampiezza del campo emesso. Quando la sensazione di eccitazione o il mal di testa passa, è possibile continuare a rimanere sintonizzati con questo continuo ronzio che riprende la sua forma originale con un livello molto più basso. Lo si percepisce facilmente nel silenzio, quando tutto tace, specialmente di sera prima di dormire. Le mani riescono inoltre a modulare questo campo emesso. Avvicinando una mano alla testa, il ronzio percepito a livello cerebrale (non attraverso le orecchie), cambia. La stessa cosa avviene se la mano la mettiamo molto vicina alla testa di un’altra persona, anche senza toccarla.

Le informazioni del DNA cambiano continuamente nel momento in cui l’uomo stesso interagisce con l’UNIVERSO, con la materia, i minerali, i vegetali, gli animali ed i suoi simili. La sede della COSCIENZA dell’uomo NON E’ il cervello (il quale è solo un macro organo che emette campo elettromagnetico modulato in funzione di leggi determinate dai codici del suo DNA), ma la sede è il DNA stesso dove risiedono tutte le informazioni attuali di una persona (o animale).

Il PENSIERO è infatti frutto di un’elaborazione neuronale. I neuroni (cellule del cervello formate dal codice genetico) elaborano informazioni che vengono trasportate attraverso le sinapsi. Le informazioni si scambiano attraverso la modulazione di campo elettromagnetico interscambiato con il DNA attraverso deboli correnti elettriche prodotte e viaggianti nel corpo umano.

I neuroni di un uomo sono costituiti e costruiti dal codice che risiede nel DNA che risiede in ogni cellula dell’uomo stesso, attraverso una composizione UNICA (per ogni uomo) di amminoacidi e proteine.

E’ per questo che le persone pensano in modo differente.

Il pensiero delle persone cambia nel tempo. Ciò dipende dalle interazioni che queste hanno avuto con il loro passato, con i loro genitori, con il loro ceppo genealogico e con tutte le persone con cui continuamente nella vita interagiscono, con la società in cui operano, con la cultura in cui sono inseriti. Da qui si capisce che il nostro modo di pensare può essere stato anche influenzato dal pensiero di una persona che ha parlato con un nostro bisavolo che ci ha trasmesso in gran parte il suo codice genetico.

IL PENSIERO E’ SCAMBIO DI INFORMAZIONI CHE MODULANO UN CAMPO ELETTROMAGNETICO in una dimensione più elevata.

Scambio di informazioni è scambio di campo elettromagnetico a qualsiasi livello esso avvenga, anche in una comunicazione tra due persone a voce.

Tutte le informazioni sono dentro di noi e recuperabili in qualsiasi momento senza l’utilizzo di mezzi meccanici o strumenti sofisticati. La Natura ha fornito a se stessa (implementa), la possibilità di autoconoscersi, autocontrollarsi ed autoregolarsi in modo da poter vivere ed espandersi senza l’ausilio di mezzi meccanici. Quello che l’uomo vive come tragedie naturali (terremoti o inondazioni) non sono altro che delle autoregolazioni della natura stessa al fine di sopravvivere a variazioni esterne che tentano di operare delle modifiche. Per esempio l’innalzamento veloce della temperatura dell’atmosfera, tramite continuo surriscaldamento da parte dei nostri consumi, provoca piogge maggiori e cubi di grandine sempre più grandi o cicloni sempre più forti per ristabilire l’equilibrio. Se le piogge fossero normali ed i cubetti di grandine molto piccoli, con questa tendenza iperbolica all’aumento della temperatura, l’uomo soccomberebbe nel giro di pochissimi anni. La Natura ci sta semplicemente proteggendo, anche se l’uomo ne vede solo i lati negativi e cerca di non voler considerare la situazione in modo corretto a solo fini di lucro. Nessuna situazione avviene per caso. Tutto è codificato rigorosamente anche se l’uomo non ne ha completa coscienza o cerca di nasconderlo a se stesso.

L’uomo inoltre, costruisce a sua immagine e somiglianza tutti i prodotti tecnologici (computer, automobili, protocolli di telecomunicazioni, linguaggi ecc) anche se la maggior parte delle volte, di questo non ne è consapevole.

LA MALATTIA

Per capire la grandezza della Malattia, dobbiamo per un attimo considerare il corpo dell’uomo, come un piccolo mondo, una piccola Terra che ha al suo interno una sua autoregolamentazione.

La malattia NON è un MALE, ma come le catastrofi prima elencate, un’autoregolamentazione UNIVERSALE che agisce nella dimensione dell’UOMO. La malattia esprime all’uomo, nella sua dimensionalità, che esiste un’interazione interna o esterna che sta modificando il suo stato dell’ESSERE. Cioè: L’Essere sta uscendo dalla sintonia del TUTTO cioè dall’UNIVERSO che lo ha composto (anche il semplice raffreddore: il freddo è un campo elettromagnetico ad una certa frequenza).

L’Egoismo dell’Uomo (realizzazione dell’IO inferiore per la psicologia) altro non è che la mancanza di coscienza di essere parte del tutto e quindi la via per ISOLARSI dal RESTO nel tentativo di EMERGERE, di DISTINGUERSI, di QUALIFICARSI meglio di …. ecc.

Questo si esprime prima a livello di campo elettromagnetico emesso o ricevuto, poi a livello di modifica del DNA, poi ancora a livello neuronale (cambiano i pensieri), più avanti a livello molecolare nello stato fisico, attraverso la modifica dello stato delle nostre cellule in una particolare parte del nostro corpo fisico.

La natura del corpo umano è così bene strutturata (si può dire: grazie a Dio o alla Natura) da poter da sola esprimere il concetto della causa della malattia stessa (vedi patologie psichiche o psicosomatiche) in uno degli organi del corpo stesso. Si può anche dire che tutte le malattie (anche quelle cancerogene) vengono generate attraverso il PENSIERO e/o attraverso la COSCIENZA dell’UOMO (vedi motivi di generazione di cancro espressi dalla medicina alternativa – verrà in futuro introdotta una tabella)

Tutte le informazioni sono recuperabili e risiedono nel nostro DNA. E’ possibile parlare con il DNA interagendo con esso in vari modi. Non servono esami ematochimici, Raggi X, TAC ecc, (questi esami verificano solo lo stato delle cellule a livello molecolare, quando la malattia è già magari esplosa o troppo avanti), ma autoverificandosi con una Coscienza Diversa.

Una coscienza diversa si acquisisce con l’esperienza e con la fatica, nella continua ricerca (non a fini di lucro).

L’universo in cui viviamo è strutturato in modo che ogni singola struttura che lo compone (dalle dimensioni più piccole a noi attualmente conosciute a quelle più grandi) particelle subatomiche, atomi, molecole, cellule, minerali, vegetali, animali, uomini, energie superiori), abbiano un ciclo di VITA, cioè nascano e muoiano. Anche le stelle ed i pianeti nascono e muoiono.

Ad ogni morte si verifica un Salto di Coscienza con emissione di energia e conseguente acquisizione di ulteriori informazioni. L’ELETTRONE diventa FOTONE e viceversa, ma anche altre particelle SUBATOMICHE si TRASFORMANO al punto tale che è possibile che una particella, attraverso uno scambio di energia, si rigeneri come due particelle dello stesso tipo, non si divide in due, ma diventa doppia rispetto a ciò che era in precedenza.

Ogni salto energetico o di COSCIENZA presuppone quello che l’uomo, nella sua dimensione, chiama dolore.

Il dolore ha sempre un senso (anche se non viene capito) perchè è l’inizio di un cambiamento di STATO, di una RINASCITA, di una NUOVA VITA, attraverso una piccola “morte di se stessi” o della morte naturale (quella relativamente “definitiva” del corpo). Dalla dimensione più piccola (particella) a quella più grande (energie superiori all’uomo) la COSCIENZA del TEMPO è differentemente percepita. E’ inutile (oltre che dannoso) cercare di resistere alla propria morte. Si va contro natura.

Con questo NON significa che non bisogna imparare a vivere bene. Vivere bene non è sinonimo di AVERE, ma di ESSERE ciò per cui siamo nati: Cioè scoprire NOI STESSI chi siamo e perchè siamo qui.

Nel momento in cui usciamo da questo percorso, non trovando la nostra VIA, la Natura ci indica che stiamo uscendo dai binari prestabiliti e si manifesta dentro di noi (o anche fuori di noi) attraverso dei sintomi o più profondamente attraverso una malattia.

Le fasi della malattia sono di tipo: ACUTO, CRONICO, CANCEROGENO quando si arriva all’ultimo stadio, il terzo (cellule impazzite), la possibilità per l’uomo è solo quella di un salto dimensionale o di coscienza per poter recuperare il proprio SE’.

Il libero arbitrio (cioè la possibilità di decidere cosa fare) è solo un aspetto DIMENSIONALE (così come lo è il TEMPO e lo SPAZIO) ristretto della coscienza dell’uomo, non è un aspetto UNIVERSALE che comprende tutte le dimensioni. E’ solo il frutto della coscienza dell’uomo inserito nella sua dimensione. La vita di una particella subatomica è dell’ordine di infinitesimi di secondo, quella di una cellula di un giorno, quella di un insetto di un anno circa, quella di un volatile di qualche anno, quella dell’uomo di qualche decina di anni, quella di un vegetale arriva anche a qualche centinaio di anni, quella di un minerale a migliaia di anni, di un pianeta di qualche milione e quella di una galassia di qualche miliardo di anni. Il tempo percepito nelle varie dimensioni si espande, man mano che si ingrandisce la dimensione dell’entità presa in considerazione, ma tutte convivono insieme nello stesso Universo. Lo stesso uomo considera il tempo in modo diverso, quando vive un evento lieto, rispetto ad un evento che invece lo sconvolge. L’uomo è lo stesso, il tempo siderale misurato lo stesso, ma la percezione del tempo è diversa. E’ una cosa normale sentire persone dire: questo fine settimana è volato, e ….. questa settimana di lavoro non passa più.

La Coscienza dell’uomo non è universale, perchè NON COMPRENDE TUTTI GLI UOMINI E NON COMPRENDE TUTTO L’UNIVERSO. Ciò significa anche che una TERAPIA è solo fine a se stessa e non esaustiva, perchè non è frutto della MENTE UNIVERSALE, ma solo di alcuni.

NESSUNA TERAPIA E’ ESAUSTIVA

Non esiste nessuna terapia che possa eliminare la malattia dall’uomo, qualsiasi sia il tipo di malattia. Tutte le terapie danno solo il “LA”, l’INIZIO, l’AIUTO, l’informazione iniziale per “cambiare rotta”, cambiare VITA o meglio, fare un Salto di Coscienza per riprendere la propria VIA, quella dell’ESSERE se STESSI, della ricerca del SE’ in sintonia con l’Universo in cui si è inseriti.

La lotta contro il cancro è una guerra persa in partenza, per il semplice fatto, che è di fase opposta all’ESPANSIONE UNIVERSALE. Se la natura HA INSTAURATO un’autoregolamentazione, attraverso cicli di vita, questa di per sè NON PUO’ ESSERE DEBELLATA DA NESSUNO. E’ un’illusione pura a livello di dimensione uomo.

Per cui, nel momento in cui un tipo di tumore viene scoperto e si trova la causa chimica (o cellulare o proteica o virale), subito lo stesso si modifica nel momento in cui l’uomo interviene per debellarlo. Vedi malattie virali (ogni anno nuova), cancerogene, vedi anche uso del DDT, poi facilmente assimilato e contrastato dagli insetti o batteri ecc. Come avviene questo lo si può capire poco più avanti.

L’IMMORTALITA’ DELL’ANIMA COME CAMPO ELETTROMAGNETICO CONTINUAMENTE EMESSO

E’ stato misurato che il campo elettromagnetico (o bio-emissione) continua anche dopo la morte della cellula o del corpo, con un’ampiezza più bassa ed con una banda più ristretta. Ciò è verificabile facilmente misurando ciò su una cellula morta o su un virus morto.

Nel momento in cui la cellula od il corpo scompare, rimane solo L’ENERGIA EMESSA (trasformazione della materia). L’energia emessa esiste e si propaga e trasferisce le informazioni che aveva nel proprio DNA attraverso l’interazione dei campi elettromagnetici con altri corpi viventi o estinti e produce anche battimenti generando nuove frequenze che hanno al loro interno il contenuto informativo precedente. Da qui si può comprendere il significato di Immortalità dell’Anima (pensiero-coscienza) introdotta da alcune religioni. E’ importante notare che l’Energia che si è prodotta nell’estinzione del corpo (vedi cellula o virus, ma anche uomo), può riconvertirsi comunque in materia, così come succede per le particelle subatomiche, l’atomo, le molecole ecc. Per cui anche qui si delinea un’altro spunto di riflessione: la reincarnazione introdotta da alcune filosofie orientali. Quello che non dovremmo mai dimenticare è che l’Universo è OLOGRAFICO, cioè in ogni aspetto della Creazione sono presenti TUTTI gli aspetti e nelle varie dimensioni le situazioni sono simili (direi pure uguali), anche se cambiano i termini della consapevolezza del tempo.

Non è difficile comprendere che se una particella subatomica nel corso della sua vita (qualche infinitesimo di secondo) si può trasformare in un’altra particella o in energia e da qui ritrasformarsi in particella questo non possa essere possibile anche per gli uomini, gli animali ed i vegetali. E’ assurdo solo a pensarlo. La stessa cosa avviene per l’atomo che si trasforma in un altro atomo nella fusione nucleare e può ritornare se stesso nella fissione nucleare, per le molecole vale lo stesso principio nella chimica dei composti, o per le cellule che cambiano continuamente da un tipo all’altro o per i virus che si evolvono in virus di tipo diverso e così via. Quindi? Solo le tempistiche sono diverse.

Gli uomini in fondo non sono altro che delle piccolissime particelle inserite in un Universo vastissimo. E’ solo l’uomo che guardando solamente verso il basso, genera in sè una grande auto-considerazione. Se guardasse di più verso l’alto si accorgerebbe di quanto è piccolo, un po’ come nell’esempio della mela e dei suoi atomi ed elettroni prima considerata.

Da qui si inizia a chiarire perchè sia possibile “un’interazione con le persone estinte” (come affermano alcune religioni), scambiare informazioni a distanza, conoscere fatti non ancora avvenuti, come fanno alcuni VERI SENSITIVI. Queste cose sono comunque possibili per tutti gli uomini. Presuppone un cammino, un continuo salto quantico.

L’Universo è SEDE CONTINUA ed ETERNA di TUTTE LE INFORMAZIONI, passate, presenti e FUTURE. Queste non scompaiono perchè sono “energia” emessa sempre. Il tempo UNIVERSALE è FERMO. Il passato, il presente ed il futuro in pratica SONO, non era, è e sarà. E’ solo l’uomo che MISURA il tempo, per sua convenzione per poter mettere in sequenza gli avvenimenti.

Il tempo non è una linea retta che da sinistra va verso destra.

IL CORPO UMANO COME EMETTITORE e RICEVITORE DI CAMPO ELETTROMAGNETICO

Il corpo umano visto dal punto di vista di campo elettromagnetico emesso e modulato è un trasmettitore che ha una banda che va da circa 1,5 a 9,5 Megahertz. Da altri studi si è arrivati a capire che la banda del corpo umano non è solo nell’intorno delle onde Corte (1,5 -9,5 MHz, questa è quella relativa all’emissione di campo elettromagnetico generato dalle cellule e dagli organi), ma si estende molto più su, almeno fino alla banda di emissione della LUCE, lo stesso vale per tutti i corpi.

Se ciò non fosse i nostri elettroni non potrebbero scambiare informazioni con i QUANTI di luce che ci colpiscono. Dalla luce incidente sui corpi (di qualsiasi tipo essi siano), avviene la continuità della vita (pensate alla sintesi clorofilliana, ma anche al fatto che nessuno di noi resisterebbe al buio per un periodo molto lungo). La vita dell’Universo materiale si basa sulla LUCE. Il fatto che noi di notte vediamo il cielo buio è solo dovuto alla curvatura dello spazio/tempo introdotta dalla massa della nostra Terra e da tutto ciò che gli sta nell’immediato intorno, che generando un campo gravitazionale ne modifica gli aspetti. La luce non va più in linea retta, lo spazio è curvo, il tempo diventa relativo alla Terra.

Qualsiasi tipo di frequenza può interagire con la banda del corpo umano, a qualsiasi livello, dal più piccolo al più grande:

  1. ATOMO – le radiazioni a frequenza elevatissima passano attraverso gli atomi che compongono le nostre molecole e li bombardano: Raggi Cosmici, Raggi Gamma (radioattività), Raggi X, Ultravioletto (onde che hanno la lunghezza della dimensione dell’atomo. Questi raggi possono essere fermati dall’ATMOSFERA. Il buco nell’Ozono invece le fa passare.
  2. MOLECOLA – le radiazioni alla frequenza dell’Infrarosso, microonde, onde radar (onde che hanno la lunghezza della dimensione della molecola o di qualche ordine di grandezza in più).
  3. CELLULA – onde radio in genere che hanno lunghezza d’onda pari alla dimensione della cellula o di qualche ordine di grandezza superiore.
  4. ORGANO – onde radio a frequenza ancora più bassa che hanno una lunghezza d’onda nell’intorno della dimensione dell’organo considerato (cervello, cuore, fegato ecc) o come detto per tutte le altre precedenti, di qualche ordine di grandezza in più.
  5. CORPO COMPLETO – onde radio che hanno una lunghezza d’onda molto molto bassa con lunghezze d’onda anche di chilometri. Come precedentemente accennato il corpo NON è che una piccolissima parte (un miliardesimo), l’ENERGIA da esso emessa si allarga anche fino a centinaia di chilometri nell’ambiente circostante. Quindi anche qui l’ordine di grandezza va dai metri ai chilometri (3-5 ordini di grandezza in più). Ogni organo (cuore, polmone, fegato, intestino, cervello ecc.) è formato da un insieme di cellule. Queste sono diverse a secondo della natura dell’organo che formano (la gestione della costruzione delle cellule è codificata nel DNA).

Ogni organo emette il suo campo elettromagnetico come somma dei campi generati dalle varie cellule che lo compongono determinando un’emissione con una certa larghezza di banda occupata. L’emissione di questo campo elettromagnetico ha una frequenza nell’intorno delle onde radio sotto i 100 MHz appunto perchè la lunghezza d’onda non può essere molto più grande della dimensione della cellula o comunque in ordini di grandezza ad essa relativi.

Per cui per esempio, un virus (elemento di vita intelligente ed evoluto) trova una sede fertile (buco nella banda di un individuo creatasi attraverso interazioni con l’ambiente esterno ed attraverso interazioni con altri individui) e vi si instaura. L’individuo si ammala solo se esiste una predisposizione, cioè se c’è un buco alla data frequenza. Il buco è registrato nella macromolecola del DNA.

La predisposizione è nel DNA che si modifica nel tempo. Questa può essere sia a livello generazionale che a livello di interscambio di informazioni con l’ambiente/mondo esterno/ individui, prima o dopo la nascita.

A questo punto si può anche comprendere perchè un virus morto funzioni da vaccino, semplicemente perchè interagisce con il virus vivo che ha la stessa frequenza, o con un’inversione di fase (annullando la sua azione: due frequenze uguali in opposizione di fase si annullano) oppure facendolo entrare in oscillazione fornendo energia (ricordarsi il salto QUANTICO dell’elettrone che scambia energia con il FOTONE- luce) alla sua stessa frequenza (risonanza – terapia della BIO-RISONANZA). L’energia fornita è tale da farlo morire (salto quantico) – (due frequenze uguali con la stessa fase si sommano e raddoppiano l’energia emessa). Il virus a questo punto ha acquisito una NUOVA COSCIENZA (la sua energia rimane) e RINASCE (si trasforma) in un MODO PIU’ EVOLUTO. Ecco perchè la lotta della medicina è senza fine oltre che inutile e costosa. Lo stesso principio vale anche per la lotta contro il cancro o la sclerosi multipla o altro. Non servono ricerche costose per fare lotte inutili.

La terapia (o meglio tutte le terapie) come precedentemente detto, non è MAI esaustiva: di vaccinazione antimorbillo si muore ancora oggi.

NON CREDETE A CHI VI DICE DI AVERE TROVATO LA SOLUZIONE PER UNA MALATTIA, nemmeno se si basa sulla modifica dello spin degli elettroni (sinistrogiro o destrogiro che sia) o sul campo elettromagnetico. Intervenire in un modo diverso, non significa risolvere il problema. Un po’ come dire di fare un crossover per un diffusore in modo serie invece che in parallelo o un amplificatore in corrente piuttosto che in tensione. Il risultato non cambia anche se sembra di sentirne gli effetti (che invece poi dipendono quasi sempre da altri fattori esterni mai considerati, la matematica afferma che dividere il sistema per analizzarlo porta sempre a non capire il sistema).

La soluzione della guarigione del corpo NON E’ contrastando l’ambiente esterno (uccidendo il virus, combattendo le frequenze emettendone delle altre), ma dentro l’Uomo, perchè la NATURA corporea è in diretta simbiosi con la natura dell’ANIMA (COSCIENZA dell’UOMO = Pensiero).

Il DNA viene modificato dalla terapia, ma si RIMODIFICA (torna allo stato precedente o magari ad uno peggiore) se si continua ad acquisire o recepire sempre le stesse informazioni che lo hanno portato ad una specifica patologia. Ecco perchè per guarire, è necessario un salto Quantico, cioè acquisire nuova energia, cioè trasformarsi, cambiare vita insomma.

Altrimenti, della terapia si diventa dipendenti e la maggior parte delle terapie diventa di sua natura dannosa, la maggior parte delle volte perchè copre il sintomo per togliere il dolore facendo dimenticare all’uomo di ricercarne il motivo stesso o la causa che lo ha portato “fuori strada”.

Se non si cambiano le pastiglie dei freni quando si accende la luce sul cruscotto, si rovinano poi i dischi, poi l’auto non frena più e poi si va a sbattere da qualche parte. Bisogna intervenire sulla causa (cambiare le pastiglie) e non mettere del nastro isolante nero sulla lampadina per non vederla perchè dà fastidio.

Se il corpo si ammala, significa che l’ANIMA (cioè il PENSIERO, LA COSCIENZA dell’UOMO) è malata. Si guarisce SOLO cambiando il proprio stato di coscienza. Cioè immettendo ENERGIA NUOVA.

E’ possibile verificare in anticipo se una persona è propensa alla guarigione o no, attraverso informazioni che arrivano dal suo campo elettromagnetico emesso dal suo DNA.

LA SCIENZA, LA TECNOLOGIA ED IL PROGRESSO DELL’UOMO

La scienza nel corso dei secoli ha perso la congiunzione con la filosofia perdendo la ragione ed il fine per cui opera cioè: essere al servizio dell’Uomo/Universo e non rendendolo schiavo della tecnologia e della ricerca a fini di lucro. L’uomo non dovrebbe mai dimenticare i principi su cui si basa l’Universo e la sua struttura perchè è parte della natura stessa. Ogni volta che va contro natura va contro se stesso e si fa del male creando dolore. Creando dolore si passa attraverso ad una “piccola morte” che serve per il cambiamento, un salto di coscienza. Con un salto di coscienza, l’Universo continua a vivere espandendosi. Questa la LEGGE dell’autoregolazione. Da qui non se ne esce.

L’uomo traduce in “AMORE” questa perenne continuità di PROCREAZIONE. Dare per esempio alla luce un bimbo (segno di continuità e di espansione di se stessi).

ASPETTI LEGATI A MOTIVI di LUCRO

La nostra società è basata principalmente sul consumo e sulla continua creazione di “finte esigenze” per alimentare il consumo e da qui i profitti: gadget, telefonini, automobili, computer ecc., ma anche di prodotti pronti per l’uso (vedi le varie offerte innumerevoli nei supermercati), in modo che sia sempre “TUTTO INTORNO A TE” (vi ricorda qualcuno?), in modo da far sempre sentire l’uomo come un dio, uno che può avere a disposizione tutto quello che vuole quando vuole. Questo costa, costa molto. Ogni mancata piccolissima rinuncia, costa qualcosa a tutti noi. Prima di tutto lo sfruttamento sfrenato delle energie (petrolio, gas, acqua, carbone, legname) comporta un impoverimento di noi stessi. Non esiste nessuna politica che può salvaguardare l’UOMO da tutto questo, semplicemente perchè la politica tende a dare delle “regole” che sono basate sulla convivenza comune, non basate sulle regole UNIVERSALI. L’unico modo per salvaguardarsi è cambiare modo di pensare ed agire di conseguenza per il bene di tutti anche se sembra che gli altri facciano solo il contrario.

Qui intervengono aspetti fondamentali legati ai SENTIMENTI dell’UOMO, che sono una parte della COSCIENZA dello stesso. I sentimenti sono stati creati per questo, per cambiare COSCIENZA. Un sentimento è anch’esso modulazione di campo elettromagnetico. Anche le formiche hanno una coscienza, così come tutti gli animali. Anche le formiche sentono la paura, così come l’uomo. La paura è il sentimento “NEGATIVO” che rende l’uomo schiavo di se stesso. La più grande paura dell’UOMO è la propria morte vista come fine di se stesso, semplicemente perchè non si sente parte dell’Universo, ma vede se stesso come centro dell’Universo (vedi EGOISMO più sopra). Ciò porta ad avere delle scienze come:

LA MEDICINA e LA FARMACOLOGIA

utilizzate SOLO COME FONTE DI GUADAGNO basato sulle malattie (sfruttando il dolore dell’uomo) invece che:

LA PREVENZIONE

come: NESSUNA FONTE DI GUADAGNO (non viene effettuata in modo corretto o non viene effettuata proprio)

Oggi sono in vendita aggeggi che promettono la convivenza con le radiofrequenze, con i telefonini, con lo smog, con l’elettrosmog in genere ecc., ma i risultati sono garantiti molte volte solo alle persone SENSIBILI e non a tutte. Le persone sensibili NON hanno bisogno di questi gadget tecnologici, per stare meglio, semplicemente perchè essendo sensibili, non si ammalano, perchè utilizzano con molta parsimonia ed attenzione le risorse messe a loro disposizione.

Ciò significa che qualcuno sta per l’ennesima volta sfruttando la situazione: vedi anche omeopatia o altre fonti naturali di guarigione messe in vendita.

L’ACQUA e LA LUCE come fonte inesauribile della VITA.

La LUCE (campo elettromagnetico nella banda delle onde micrometriche) interagisce attraverso le particelle/onde fotoniche con gli elettroni degli atomi creando energia e sviluppando salti QUANTICI, sviluppando VITA.

La più grande risorsa della natura che è in grado di GUARIRE l’UOMO in modo naturale è l’ACQUA. L’acqua è il secondo elemento FONTE di VITA dell’UNIVERSO. Senza Acqua ogni corpo della natura si dissecca e muore.

Ciò che forse nessuno ha il coraggio di dire è che la possibilità di CAMBIAMENTO o di GUARIGIONE può uscire anche dalla semplice ACQUA. Non è un caso che certe acque siano terapeutiche ed alcune su certe persone “sensibili” operino miracoli. L’acqua acquisisce informazioni dai campi elettromagnetici. La condizione essenziale che questa agisca sul nostro DNA è: l’INTENZIONE VERA che viene immessa nell’ACQUA. Per VERA si intende in sintonia con l’espansione Universale, non nel senso che uno lo desideri davvero guarire o altro.

  • L’intenzione è parte del Sentimento dell’UOMO e si esprime anch’essa attraverso il PENSIERO (COSCIENZA) che come è stato precedentemente detto è campo elettromagnetico modulato. I pensieri POSITIVI, quelli cioè che sono in sintonia VERA con l’UNIVERSO circostante, aiutano la GUARIGIONE. E’ una condizione insita nella costituzione dell’Universo. Non esiste un acqua che può guarire senza l’intenzione VERA dell’uomo. Se ciò fosse non sarebbe più garantito il libero arbitrio dell’uomo stesso, e sarebbe in antitesi con la costituzione dell’Universo (libertà di scelta e di interazione nella dimensione presa in considerazione).
  • L’acqua riesce ad acquisire informazioni e a trasferirle (come una compact cassette). E’ sufficiente parlare davanti ad un bicchiere di acqua per modificarne lo stato fisico/elettromagnetico e cambiarne la struttura. Vedi anche la cristallizzazione dell’ACQUA cambia ANCHE con l’INTENZIONE del PENSIERO (cfr. Masaru Emoto)
  • Questa se ingerita, interviene sul DNA se prima se ne cambia il contenuto elettromagnetico attraverso la parola od il pensiero. NULLA avviene se noi non lo chiediamo o se non lo vogliamo che sia questa un’intenzione conscia o inconscia.
  • Se l’intenzione di guarire è per poter continuare la propria vita senza optare ad un cambiamento, la malattia NON SPARISCE perchè l’intenzione non è vera, non è in fase con l’espansione naturale dell’Universo.
  • La nostra società ci ha abituati e ci ha formato (vedi telegiornali, mass media, pensieri politici ecc.) a delegare i nostri problemi ad altri, per cui anche le nostre malattie DIVENTANO AUTOMATICAMENTE problema del MEDICO CURANTE. Se questo è il nostro atteggiamento nei confronti della nostra malattia possiamo subito capire che la malattia non sparirà. Per guarire dalla malattia si esige un cammino di ricerca.

L’uomo può guarire SOLO utilizzando le risorse della natura.

Ciò non significa in seconda analisi attraverso l’utilizzo di medicine alternative come l’omeopatia, la bio-risonanza, la modifica dello spin degli elettroni, la metalloterapia, la cromoterapia, la radioestesia, la pranoterapia, la psicoterapia ecc. mezzi più o meno naturali che intervengono a livello fisico invece che chimico (cambiando il livello di intervento si sposta solo problema non lo si risolve), ma attraverso lo scambio VERITIERO dell’INFORMAZIONE e lavorando per il bene di tutti. Abbiamo già tutto ciò che ci serve, usiamolo. Ma costerebbe troppo poco e quindi da qui deriva poi:

L’importanza di alcuni di mantenere nell’ignoranza l’uomo a fini di lucro indipendentemente da come poi la Natura si manifesti.

Questi uomini normalmente credono che con la morte tutto finisca, il problema di occuparsi dell’ECO sistema per loro non è molto importante. L’Universo scambia e fornisce informazioni/energia gratuitamente.

L’uomo invece fa dell’informazione un mezzo di potere per tenere gli altri nell’ignoranza. Facendo credere che il bene sia AVERE e non ESSERE. Ciò comporta rendere schiavo l’uomo delle cose che ha. Si crea così la DIVISIONE tra culture, razze, lingue, politiche, modi di vivere, religioni mentre l’UNIVERSO è UNICO.

Il primo passo per fare un salto di coscienza è: NON CREARE DIVISIONE partendo dalla nostra mente. Eliminando i concetti di bello e brutto, di competizione tra le parti, di buono e cattivo (nulla dell’esistente è cattivo, tutto serve all’equilibrio Universale, anche i virus ed il cancro).

OGGI è sempre più necessario uno sforzo per intervenire personalmente sulla propria vita (non su quella degli altri), facendo un salto di COSCIENZA. AIUTARE gli altri NON E’ SUFFICIENTE. Prima di poter aiutare gli altri bisogna saper CAMBIAR SE STESSI, cambiando il proprio modo di pensare, cioè aiutare se stessi a scoprirsi per quello che si è, buttando via tutte le maschere o ombre che ci siamo creati per “mostrarci agli altri” più bravi di quello che siamo (competizione). E’ solo da qui che poi troveremo (ognuno per sè), la strada per usare di meno il telefonino, la televisione, l’automobile, la pubblicità, la play station, il computer, i giornali, i medicinali, le visite diagnostiche, i supermercati, l’energia, ecc.. Nessuno riuscirà a trovare la soluzione che vada bene a tutti. Se anche fosse solo teoricamente possibile, ed esistesse per un solo istante un uomo che pensi in modo differente, significa che la soluzione trovata NON E’ VALIDA, perchè non comprende TUTTI, ma solo una parte.

La liberazione dell’Uomo parte da se stessi, cioè dalla presa di coscienza del SE. Questo ormai è dimostrato anche dalla ricerca della FISICA QUANTISTICA

Per fare ciò ritengo sia necessario:

IL RECUPERO DELLA COSCIENZA dell’UOMO

nella verifica del SE in SIMBIOSI CON L’UNIVERSO che lo ha generato: lo “SPIRITO” – la quinta FORZA o CAMPO non ancora scoperta dalla Scienza che tiene insieme le 4 forze fondamentali che GENERANO l’Universo che NON POSSONO essere divise tra loro semplicemente perchè sono in UNITA’, che se slegate disintegrerebbero l’Universo da come è costituito.

FONTE

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