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IL LEADER YANOMAMI PORTA LA SAGGEZZA ANCESTRALE ALL’ACCADEMIA DELLE SCIENZE BRASILIANA

Davi Kopenawa, raffigurato a Boa Vista, Brasile, è uno sciamano e portavoce Yanomami.
 (CNS / Barbara Fraser)

Il vescovo Roque Paloschi di Porto Velho, Brasile, ricorda di aver partecipato a un incontro sullo sviluppo nello stato amazzonico di Roraima, patria degli indigeni Yanomami, durante il quale un funzionario del governo ha commentato che gli indigeni erano molto poveri.

Davi Kopenawa, un leader e sciamano Yanomami, si è alzato in piedi e ha risposto: “Non siamo poveri. Abbiamo l’intera foresta. Non siamo contrari allo sviluppo, ma la mia domanda per voi, signore e signori, è che tipo di sviluppo è questo? distrugge la natura e avvelena la terra e l’acqua per concentrare il profitto nelle mani di pochi? “

Ora Kopenawa è diventato il primo leader indigeno eletto alla centenaria Accademia delle scienze brasiliana.

“Vorremmo congratularci con l’Accademia, che ha avuto il coraggio di eleggere un membro dei popoli originari del Brasile”, ha detto a EarthBeat Paloschi, presidente del Consiglio missionario indigeno dei vescovi brasiliani.

“È positivo che l’accademia abbia riconosciuto la saggezza ancestrale delle popolazioni indigene, specialmente in questo momento, quando l’umanità sta vivendo una crisi socio-ambientale senza precedenti nella storia, il pianeta è malato e le popolazioni indigene sono gli insegnanti che ci insegnano a avere un rapporto armonioso e rispettoso con tutta la creazione “, ha detto.

“Per secoli, le popolazioni indigene in Brasile e in tutto il mondo hanno denunciato la violazione dei loro diritti e dei diritti della natura”, ha detto Paloschi. “In Brasile, questi popoli sono minacciati fisicamente, e anche la loro cultura e il loro territorio sono minacciati” da un modello economico che trasforma i beni della natura in merci, ha aggiunto.

Kopenawa ha ottenuto il riconoscimento internazionale per aver parlato dei massacri del suo popolo e della distruzione ambientale da parte dei minatori d’oro selvaggi che hanno invaso il territorio Yanomami che si trova a cavallo del confine tra Brasile e Venezuela. 

“Davi Kopenawa è stato un grande eroe della sostenibilità delle foreste amazzoniche e siamo completamente allineati con ciò che ha detto in tutto il mondo”, ha detto a EarthBeat Luiz Davidovich, presidente dell’Accademia brasiliana delle scienze. “Pensiamo anche che forse è più conosciuto al di fuori del Brasile che in Brasile – ha ricevuto premi molto illustri fuori dal Brasile – e pensiamo che sia giunto il momento di farlo riconoscere in Brasile”.

L’Accademia brasiliana delle scienze ha tre categorie di membri: una per scienziati più anziani ed esperti; uno per scienziati sotto i 40 anni; e uno per i “collaboratori”, riconosciuti per il loro contributo alla scienza. Kopenawa è stato eletto collaboratore a novembre ed è diventato ufficialmente membro il 1 Gennaio, ha detto Davidovich.

Nel dicembre 2019, Kopenawa ha vinto il Right Livelihood Award , a volte chiamato il “Nobel alternativo”, per la sua difesa della cultura, della vita e del territorio del suo popolo. 

Kopenawa è “non solo un leader politico, ma anche un leader culturale e spirituale del suo popolo”, ha affermato Márcia de Oliveira , professore di scienze sociali presso l’Università Federale di Roraima a Boa Vista, Brasile, che ha partecipato al Sinodo del 2019 di Vescovi per l’Amazzonia come esperti.

In una regione in cui le comunità sparse hanno scarso accesso alle cure mediche, Kopenawa “si è distinto per il suo approccio alla pandemia, soprattutto nella ricerca di medicine e soluzioni basate sulla conoscenza tradizionale delle popolazioni indigene”, ha detto Oliveira.

In un’intervista del 2019, Kopenawa ha detto che il creatore del suo popolo, Omame, ha dato agli Yanomami le foreste della Terra e tutte le piante e le creature che le abitano.

“Gli Yanomami pensavano: ‘Ci prenderemo cura del nostro pianeta Terra, perché non c’è nessun altro paese dove possiamo andare'”, ha detto, aggiungendo che gli animali selvatici, il miele selvatico e gli alberi che danno frutti come l’Açaí e le noci del Brasile “sono molto importante, così i nostri figli hanno da mangiare “.

I bianchi “hanno invaso la nostra Amazzonia” per depredare la terra e trasformarne l’acqua, il legname, i minerali, gli animali e le piante in merce, ha detto. E sono stati i bianchi a dare il nome alla regione.

“Il mondo intero conosce il nome Amazzonia, ma non conosce la realtà dell’Amazzonia”, ha detto Kopenawa. “I non indigeni hanno una conoscenza superficiale. Non è profonda. Non conoscono il cuore della terra”.

Man mano che il cambiamento climatico diventa più intenso, “il mondo intero guarda all’Amazzonia”, ha detto, aggiungendo: “Le generazioni future hanno bisogno della foresta”.

Sia Davidovich che Paloschi vedono l’inclusione di Kopenawa nell’Accademia delle scienze come un riconoscimento del fatto che la visione del mondo degli indigeni dell’Amazzonia è preziosa per gli scienziati occidentali.

“La conoscenza ancestrale dei popoli originari ha molto da contribuire alla conoscenza occidentale, specialmente per quanto riguarda la cura della Terra e dei suoi biomi, e il rapporto di reciprocità tra gli esseri umani e gli altri esseri, la natura e il trascendente, Dio, “Ha detto Paloschi. “Abbiamo molto da imparare, ma è necessario decolonializzare la conoscenza e riconoscere, o comprendere, la scienza e la conoscenza dei popoli originari”.

Ciò è particolarmente vero ora, durante la pandemia, quando gli scienziati stanno diventando sempre più consapevoli che la salute umana è strettamente legata alla salute degli ecosistemi, ha detto Davidovich.

“Molte persone della civiltà bianca dicono che la conoscenza degli indigeni non è ricca come la nostra, ma è un tipo diverso di conoscenza, quindi dovremmo darci un’occhiata e cercare di imparare qualcosa”, ha detto. “Siamo d’accordo sul fatto che per come sta andando la nostra civiltà, non possiamo davvero esserne orgogliosi – guerre e leader che non credono nella scienza”.

Gli indigeni, ha aggiunto, “considerano l’empatia in un modo molto più radicale di noi, perché hanno empatia con gli animali, hanno empatia con l’ambiente. Questi non sono solo concetti che possono essere sostituiti da altri concetti. Credo che siano ingredienti essenziali per la sopravvivenza dell’umanità “.

Barbara Fraser, redattore climatico di NCR (ncronline.org)

Traduzione e revisione di Marco Isella

I TRE SEGNI: LA DONNA E IL DRAGO, LE BESTIE, IL FIGLIO D’UOMO.

Tutta la UE, dal punto di vista simbolico, fa riferimento all’Apocalisse e al suo simbolismo. Se prendi una moneta da un euro o due, vedrai accanto alla cifra uno, o due, 6 linee, 6 stelle, e 6 linee. 666. Dodici stelle sono disegnate nel simbolo dell’Euro e nel simbolo dell’UE. Nessuno ha mai capito perché le stelle siano dodici, e non corrispondano al numero di stati dell’UE. L’Apocalisse però parla proprio di una donna vestita di sole, con una corona di dodici stelle. La Bestia 666 è poi un drago rosso, con dieci teste e sette corna; non a caso avevano nominato Draghi alla guida della BCE, che ha proprio 17 stati membri (10 teste e 7 corna). 

Il procedere di Giovanni è sempre quello dei settenari : ogni settenario è centrato sullo stesso tema, iI tema del senso salvifico della storia. Dio interviene nel mondo- contaminato dal maligno//demoniaco- per salvarlo per opera di Gesù cioè portarlo a compimento di perfezione. La creazione, nella storia, viene trasformata in una realtà compiuta e definitiva, libera dal male e dalla morte, l’Uomo definitivo.

Primo Segno-Paradigma. La Donna Vestita Di Sole E Il Drago Rosso.

Si ripercorre la storia della salvezza dal principio. La profezia-chiave:

Is 7,14 Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.( Dio è per noi )

La Creazione compiuta, l’Uomo definitivo è il frutto delle nozze tra lo Spirito di Dio e la creazione-Donna/umanità.

Nella storia della salvezza c’è sempre una Donna che partorisce per intervento divino : Eva, Sara, Rebecca…Maria. La Donna, per l’Amore Divino, porta vita // futuro salvifico nella storia

…finché Maria porterà Gesù “la” Vita. Gesù dona questa Vita a chiunque crede in Lui e raduna la sua Chiesa-popolo.

La Chiesa, Donna-popolo-sposa di Gesù, vive ed annuncia questa Vita-Gesù nella creazione-storia fino alla fine di quest’epoca.

La donna che genera vita-umanità è un paradigma della storia della salvezza.

Ap 12,1 Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. 2 Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.

un segno grandioso
-un paradigma che lascia intravedere il mistero del progetto salvifico divino.

una donna– in ebraico il termine si riferisce sempre ad una donna sposata.

incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto- una donna sposata, partoriente, che genera nuova vita//umanità. Un futuro.

vestita di sole – espressione usata per indicare il divino
( Cf. Sal 104, Sei rivestito di maestà e di splendore, 2 avvolto di luce come di un manto. )
indica una umanità oggetto della cura del divino.
la luna sotto i piedi
 – La luna era il simbolo del potere demoniaco adorato nelle forme degli dèi pagani : Dt 4,19 Quando alzi gli occhi al cielo e vedi il sole, la luna, le stelle e tutto l’esercito del cielo, tu non lasciarti indurre a prostrarti davanti a quelle cose e a servirle; cose che il Signore, tuo Dio, ha dato in sorte a tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli.

dodici stelle sul capo
– Dodici è il numero del popolo di Dio. La corona di stelle è il segno della vittoria. Il popolo di Dio è il vincitore nella battaglia scatenata dal demoniaco.

Tramite il segno della donna Giovanni racconta la storia della salvezza così che l’uditore possa farsi rapire dallo Spirito , assobirLo e interpretare il suo presente.

profeti – i rapiti dallo Spirito– avevano guidato Israele ( immerso nella grande tribolazione e in attesa di un intervento decisivo di Dio ) in questa comprensione .

La donna , nella storia della salvezza è :
– Eva che partorisce l’umanità, poi contaminata dal demoniaco
– Israele, fidanzata di Dio che nel travaglio della storia deve partorire una generazione nuova, alleata fedele di Dio.
– Maria che partorisce il Dio-con-noi , Gesù il Salvatore,
– la comunità messianica, la Chiesa, che partorisce Uomini, figli di Dio, Suo Regno .

EVA-DONNA.

In principio il maligno//demoniaco//satan ha contaminato la creazione/donna : Eva ha posto la sua fede nelle suggestioni del serpente ( ha accolto il demoniaco ) ed ha disubbidito alla Legge divina.

La Donna Eva ( madre di tutti i viventi) ha peccato e così ha peccato l’ umanità; Dio non ha approvato ed ha maledetto il serpente / demoniaco .

Gn3,14 Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.

ed anche la donna/Eva ha ricevuto la sua maledizione.

16 Alla donna disse: «Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli.

Ma fin dal principio
 Dio volle salvare l’umanità ( la Donna-Eva ) attraverso una guerra ( necessaria perché il demoniaco è un satan, un nemico )

15 Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:

tu le insidierai il calcagno.

Nella storia c’è una guerra tra la Donna ed il serpente : il demoniaco continua ad insidiare il calcagno dell’umanità-donna ( è un serpente !) ma la Donna genererà sempre la vita , un futuro che sarà-per intervento divino, sempre salvifico.

Dio è alleato dell’umanità e già si sa come andrà a finire : l’umanità-Donna-Eva vincerà la guerra.

Questa ti schiaccerà la testa ».

Fin qui siamo nel mito biblico .

ISRAELE-DONNA

La Donna-Israele, la promessa sposa di Dio è stata chiamata ad accogliere lo sposo ed a partorire l’umanità fedele .

Ma Israele ha sempre rotto l’alleanza con Dio.

Is 26,16 Signore, nella tribolazione ti hanno cercato;
a te hanno gridato nella prova, che è la tua correzione per loro.
17 Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida nei dolori,
così siamo stati noi di fronte a te, Signore.
18 Abbiamo concepito, abbiamo sentito i dolori quasi dovessimo partorire:
era solo vento; non abbiamo portato salvezza alla terra e non sono nati abitanti nel mondo.


Israele/donna è stato spesso presa dallo sconforto e dal senso di impotenza ma Dio era sempre lì, attento e pronto, salvatore del suo popolo.

Is 66,7 Prima di provare i dolori, ha partorito;
prima che le venissero i dolori, ha dato alla luce un maschio.
8 Chi ha mai udito una cosa simile, chi ha visto cose come queste?
Nasce forse una terra in un giorno, una nazione è generata forse in un istante?
Eppure Sion, appena sentiti i dolori, ha partorito i figli.
9«Io che apro il grembo materno, non farò partorire?», dice il Signore.
«Io che faccio generare, chiuderei il seno?», dice il tuo Dio.

10 Rallegratevi con Gerusalemme, esultate per essa tutti voi che l’amate. Sfavillate con essa di gioia tutti voi che per essa eravate in lutto. 11 Così sarete allattati e vi sazierete al seno delle sue consolazioni; succhierete e vi delizierete al petto della sua gloria. 12 Perché così dice il Signore: «Ecco, io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la pace; come un torrente in piena, la gloria delle genti. Voi sarete allattati e portati in braccio, e sulle ginocchia sarete accarezzati. 13 Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò; a Gerusalemme sarete consolati.


I profeti , rapiti nello Spirito, hanno visto nella nascita ( strana, imprevista o illegale) di un bambino dal grembo della Donna-Israele, una nuova vita, un futuro, il segno dell’intervento decisivo di Dio nella storia.

Is 7,13 Allora Isaia disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini,
perché ora vogliate stancare anche il mio Dio?
14 Pertanto il Signore stesso vi darà un segno.
Ecco: la fidanzata concepirà e partorirà un figlio,
che chiamerà Emmanuele,
che significa : Dio è per noi


MARIA-DONNA

La Donna-Maria è la sposa dello Spirito ( Dio) che partorisce Gesù, l’Emanuel, il Dio-con-noi. Non una vita ma la Vita ( Zoe) di Dio stesso.

La creazione-storia è un lotta contro il demoniaco , lotta che trova Dio come alleato della Donna-Umanità.

Attraverso questa lotta, questa tribolazione, Dio trasforma la creazione/uomo fino a compierla nella perfezione, l’Uomo Definitivo.

Come Dio fa tutto questo?

Immettendo nella creazione-storia la sua potenza divina, il suo Spirito, la sua stessa Vita ( Zoe ) per mezzo di Gesù e della sua Chiesa.

Il segno-Figlio Unigenito di Dio stesso è anticipazione della vittoria definitiva di Dio, la salvezza dell’uomo, l’Umanità definitiva, il Suo “Regno”.

LA CHIESA-DONNA

La Donna umanità- Eva- Israele- Maria- chiesa metterà sotto i suoi piedi i poteri demoniaci per la Forza//Vita// Spirito dell’Uomo Compiuto che partorirà ( Gesù)

Questa ti schiaccerà la testa.

“… Che il primo segno, quello grande, della donna vestita di sole, appaia in “cielo” significa leggerlo e capirlo secondo l’ottica divina. E l’ottica divina non corrisponde con quella terrena, cioè che è il grande, il potente, il forte ad imporsi mentre il debole, l’ultimo, l’inerme deve sempre subire e sottostare alle sue prepotenza.

Il “segno”, come il termine stesso indica, è qualcosa che rimanda a una realtà concreta dell’umano, non è sinonimo di portento o di spettacolo straordinario da ammirare, ma a che fare con le nostre situazioni, e ha pertanto bisogno di una interpretazione particolare.

A un primo sguardo non si coglie esattamente di che cosa si stia parlando, ci vuole un po’ di attenzione per entrare nel messaggio. L’autore ha usato i testi dell’Antico Testamento per elaborare l’immagine della donna vestita di sole.

Uno in particolare è preso da libro della Genesi in cui Giuseppe, il figlio di Giacobbe, racconta i suoi sogni ai fratelli e ciò li fa arrabbiare molto: vidi il sole, la luna e le stelle che si prostravano davanti a me. E allora i fratelli rispondono: ma tu non vorrai regnare su di noi …. e lo fanno fuori vendendolo come schiavo e va a finire in Egitto.

L’autore allude a quel sogno di Giuseppe e rielabora il contenuto; quella esaltazione che Giuseppe aveva pensato nei confronti della sua persona e che doveva essere poi l’esaltazione del popolo di Israele, non avviene più come era stato annunciato.

Non si tratta più di esaltare un popolo in particolare, ma di presentare la vittoria dell’umanità in Gesù.

Chiunque si sente attratto dal modello di umanità di Cristo, indipendentemente dal popolo a cui appartiene si può identificare con questo simbolo della donna vestita di sole.

Il segno riguarda un personaggio femminile che si presenta con degli attributi particolari, che hanno a che fare con gli elementi del cosmo (sole, luna, stelle). L’autore ha fatto una rivisitazione di testi dell’Antico Testamento, e soprattutto ha cercato di ridare a quegli elementi cosmici il loro giusto valore.

Già nell’Antico Testamento parlare del sole, della luna, delle stelle era una maniera di presentare gli idoli, le divinità alle quali il popolo ogni tanto si prostrava per adorarli poteva… erano contaminazioni del mondo pagano in terra d’Israele.

Vuol dire che il popolo di Israele non sempre si è fidato di quello che Dio gli offriva e ha cercato magari altre offerte con delle aspettative anche molto attraenti e molto appaganti (prestigio, potere, ricchezza). Ovviamente il sole, la luna e le stelle si associano nella mentalità antica al potere.

I potenti vogliono essere identificati con questi astri: essere come il sole o essere come le stelle, vuol dire essere in una posizione di superiorità nei confronti degli altri. L’autore intende dire che gli attributi cosmici del potere, non hanno più quel valore di superiorità e dominio, né possono giustificare in nessun modo le pretese dei potenti di dominare la gente.

Essere vestiti di sole è un’espressione che allude ad alcuni passaggi delle Scritture, dove Dio riveste il popolo con dei mantelli particolari: della giustizia, della pace, della regalità.

Tutto ciò indica l’attenzione di Dio verso il popolo, come si fosse innamorato e vedesse il popolo come una sposa che viene rivestita del suo amore, del suo calore, in modo che possa sentire la comunione con il suo sposo.

La veste di sole che avvolge la donna di Ap 12 è tutto l’amore che Dio ha versato sul suo popolo, e attraverso di esso sull’umanità intera. L’autore parla qui della comunità dell’alleanza nuova, che ha ricevuto tutto l’amore del Padre, quale una veste di luce che la identifica davanti agli altri.

Il sole significa calore, vita, potenza ; aspetti che ora distinguono la comunità dei credenti. La donna porta la luna sotto i piedi, anche questo è un elemento importante, perché la luna era il pianeta che guidava i processi della natura e della vita di quei popoli. Il ciclo lunare serviva per fissare il calendario, le feste, le attività agricole. Succede ancora oggi: la Pasqua cristiana coincide con la prima luna piena di primavera. La luna nel mondo giudaico era l’astro che regolava i tempi e i movimenti del popolo.

Avere la luna sotto i piedi significa che non si è più regolati da nessuno, ma la comunità controlla anche quegli elementi.

L’autore afferma che l’essere rivestiti dall’amore di Dio, come dimostra il personaggio della donna, rende talmente forti e liberi da non avere nessun altro al di sopra che possa condizionare la vita degli altri.

Chi da l’adesione al progetto del Padre rivelato da Gesù non è più costretto ad osservare tempi, regole, cicli, scadenze come succede un po’ in tutte le culture.

Nell’antichità nessuno poteva attentare contro il “calendario ufficiale” e contro ciò che in esso era stabilito… poteva succedere il pandemonio. C’è gente che ancora vive schiava di questo senso del tempo, o delle cose che riguardano il tempo con le sue scadenze.

La luna sotto i piedi vuol dire il controllo che ha la comunità dei credenti su quanto possa condizionare la sua vita.

Dall’immagine della donna che tiene la luna sotto i piedi si deduce che la comunità è libera per agire, è padrona della sua vita e nessuno le può impedire di manifestare ciò in cui crede e di operare per quello che garantisce la sua crescita e piena maturazione.

E che cosa vale della vita di questa donna? La sua capacità di generare altra vita, una donna che è incinta, che sta partorendo e che subisce i dolori del parto, come ogni nascita comporta.

L’essere liberi e signori nei confronti della realtà che ci circonda, come risposta all’amore che Dio ha versato su di noi, questo rende la comunità vincente, capace di raggiungere una dimensione di vittoria. E questo è rappresentato dalla corona che la donna porta sul capo, una corona di 12 stelle.

Il 12 è la cifra del popolo di Dio, significa appunto che la comunità, già avvolta dall’amore di Dio e resa pertanto libera per agire e dirigere la propria vita, può generare altra vita ed è ormai vincente, ha raggiunto il suo traguardo: porta la corona.

IL DRAGO ROSSO

3 Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; La mitologia ebraica considerava il mare un luogo pieno di mostri spaventosi. Per gli Ebrei, popolo di pastori del deserto, il mare era il simbolo del disordine, del Caos de-creativo.

Questi mostri sono la personificazione di questo disordine distruttore, probabilmente ricalcati sulla figura di Tiamat, drago della mitologia babilonese che rappresentava le acque dell’oceano, e che fu distrutto da Marduk ed usato per costruire il cosmo.

Nella Bibbia questi mostri erano chiamati con nomi diversi : Raab (Isaia 51,9), Leviathan (Salmo 74,14), Behemot (Giobbe 40, 15-24) etc. ( cf anche demonologia I )

Il termine drakon era usato ( nella bibbia LXX ) per indicare il serpente antico del libro del Genesi, il mostro dell’abisso, il caos primordiale.

LVXX Is 51,9 Svégliati, svégliati, rivèstiti di forza, o braccio del Signore. Svégliati come nei giorni antichi, come tra le generazioni passate. Non sei tu che hai fatto a pezzi Raab, che hai trafitto il drago?

Si tratta sempre del demoniaco espulso dal Cielo e precipitato sul mondo (cf. anche Ap 8.7ss ) che in quel tempo ispirava la Babilonia di turno, cioè Roma città/prostituta che si estende su sette colli ma che paradigmaticamente ispira tutti i poteri imperiali della storia (10) .

Dn 7, 7 Stavo ancora guardando nelle visioni notturne ed ecco una quarta bestia, spaventosa, terribile, d’una forza eccezionale, con denti di ferro; divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava: era diversa da tutte le altre bestie precedenti e aveva dieci corna.
Ap 12,3 Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi;
Ap 13,1 E vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo.
Ap 17,3 L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, che era coperta di nomi blasfemi, aveva sette teste e dieci corna.
Ap 17,7 Ma l’angelo mi disse: «Perché ti meravigli? Io ti spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta, quella che ha sette teste e dieci corna.

L’ enorme drago con sette teste e dieci corna è il paradigma dell’incarnazione del demoniaco nella storia. Le 7 teste e le 10 corna sono poteri imperiali della storia.

Ap 17,9 Qui è necessaria una mente saggia. Le sette teste sono i sette monti sui quali è seduta la donna. E i re sono sette: 10 i primi cinque sono caduti; uno è ancora in vita, l’altro non è ancora venuto e, quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco. 1 1La bestia, che era e non è più, è l’ottavo re e anche uno dei sette, ma va verso la rovina. 12 Le dieci corna che hai visto sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale per un’ora soltanto, insieme con la bestia. 13 Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia.

Tutti
 (7) i poteri dominanti nella storia sono strumenti della bestia/demoniaco e insieme ad essa combattono l’Agnello …

14 Essi combatteranno contro l’Agnello, ma l’Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re; quelli che stanno con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli».

ma la loro sorte è già segnata. La vittoria del risorto sulla morte è segno e strumento efficace ( sacramento ) di salvezza per il compimento dell’Uomo definitivo.

Il Drakon è – rosso, cioè sanguinario, violento. In Gv è peccatore:

1Gv3, 8Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore.


Nelle 7 teste i 7 vizi capitali:

– la cupidigia,
– la lussuria,
– la gola
– l’orgoglio ( superbia ) ,
– l’invidia
– l’ira,
– la pigrizia ( accidia)

essi riassumono ciò che la tradizione cristiana vede come influsso del demoniaco.

Isaia aveva profetato la vittoria di Jhwh sul drago e la liberazione di Israele:

Is 27,1 In quel giorno il Signore punirà con la spada dura, grande e forte, il Leviatàn, serpente guizzante, il Leviatàn, serpente tortuoso, e ucciderà il drago che sta nel mare. 2In quel giorno la vigna [ Israele ] sarà deliziosa: cantàtela!

Profezia poi ripresa dalla apocalittica giudaica :

Dn 14,23 Vi era un grande drago ( Bel) e i Babilonesi lo veneravano.
Dn 14,25 Daniele rispose: «Io adoro il Signore, mio Dio, perché egli è il Dio vivente; se tu me lo permetti, o re, io, senza spada e senza bastone, ucciderò il drago».
Dn 14,27 Daniele prese allora pece, grasso e peli e li fece cuocere insieme, poi preparò delle polpette e le gettò in bocca al drago che le inghiottì e scoppiò; quindi soggiunse: «Ecco che cosa adoravate!».
  Gesù ha definitivamente sconfitto il drago :

1Gv 3, 8 Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.


4 la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Immagine presa da
Dn 8,10 s’innalzò fin contro l’esercito celeste e gettò a terra una parte di quella schiera e una parte delle stelle e le calpestò [ le sottomise ] .

Gv torna al mito ( dell’origine del male nel mondo )

Il Ribelle-demoniaco aveva fatto cadere dal Cielo un numero limitato di potenze celesti facenti parte dell’ ” esercito” di Dio , gli angeli , che liberamente si erano sottomessi al Ribelle. Nella storia il demoniaco agisce come un esercito potente formato da angeli caduti, un esercito potente ma non come quello di Dio ( un terzo).

” Il secondo segno riguarda una realtà che si contrappone a quella così allettante di libertà e di pienezza di vita, e l’autore la rappresenta con l’immagine del Drago un elemento che rappresenta il pericolo e l’inimicizia verso l’uomo.

Ma l’autore ricostruisce tale immagine in maniera molto più ricca e singolare. In primo luogo anche il drago anche si colloca in cielo, nell’ambito del divino.

Il drago rappresenta il sistema dominante, che si innalza sopra gli altri per dominarli. Il drago non può esercitare il potere come vorrebbe se non occupando la zona celeste, del divino.

Ha bisogno del Cielo per giustificare il suo potere come un potere di origine divina. E ciò che i potenti hanno cercato sempre di ottenere il mandato divino, il che significa che nessuno si può opporre a lui o contestare il suo potere. Questa è l’espressione più diabolica che si possa applicare al potere, quando intende dominare dall’alto a nome della divinità. Di fronte a una dittatura politica ci si può ribellare, ma se si insegna che il potere viene da Dio è più difficile liberarsene.

L’autore dell’Apocalisse vuole dire che non si può giustificare in nessun modo questa pretesa del potere di presentarsi come di origine divina.

Il Drago, così come lo descrive Ap 12,3, si presenta bene: con 7 teste e 7 diademi. La testa vuol dire la capacità di organizzarsi e il diadema riguarda sempre la regalità. Organizzarsi dove? Nei centri dove il potere passeggia, quindi non è che il potere si organizza nei bassi fondi, ma il potere si organizza negli alti palazzi.

E’ un potere immane, un drago rosso. Il colore rosso, già ricordato nel secondo cavaliere, significa la forza omicida che spaventa, la violenza. Ma questa forza così aggressiva che il Drago sembra avere è pura apparenza, perché ha 10 corna. Il simbolismo del numero 10 significa una potenza molto limitata. Quindi la forza del Drago è solo apparente. E per dimostrare tale limitatezza l’autore aggiunge: con la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le scagliava sulla terra. Cioè un potere che può riorganizzare un po’ a modo suo il cosmo, decidendo chi innalzare e chi abbattere. Il potere nomina o toglie l’autorità.

Succede così nelle dinamiche di un sistema di potere , si diventa complici del forte perché si intende salire in prestigio e in grandezza, ma si rischia sempre di perdere tutto se al potente di turno quella persona non gli serve più.

Il paradigma della Donna nell’Apocalisse è l’umanità che Dio salva dal drago per portare a compimento il suo disegno creativo.

La Donna Eva deve generare l’essere umano.
La Donna-Israele deve generare il popolo di Dio.
La Donna-ideale Maria, sposa dello Spirito, genera Gesù , L’Uomo compiuto e definitivo.
La Chiesa, discendenza di Gesù generata dal suo Spirito , deve generare l‘Umanità che si compie nella Vita di carità per le beatitudini e risorge Umanità definitiva.

Prima Eva poi Israele, poi Maria, ora la Chiesa di Gesù : generare l’Uomo definitivo. La relazione donna-/- serpente si sviluppa nella storia come una guerra. Come si svolge questa guerra e come finirà?

Paradigma : Dio salva il figlio/discendenza sottraendolo al serpente

Eva è stata attaccata dal serpente ed ha peccato, Dio l’ha cacciata da Eden ma l’ha salvata dalla morte, salvando così la sua discendenza, l’umanità.

Da questa discendenza Dio estrae Israele come suo popolo/fidanzata . Israele è stato continuamente attaccato dal serpente , interiormente (la legge mosaica) ed esteriormente (l’idolatria, i nemici, etc.) . Il popolo ha peccato ed ha rotto la relazione con Dio suo alleato , ha perso la Terra ( Palestina) è stato esiliato più volte ma Dio è sempre intervenuto per salvare la sua discendenza, un ” resto” di Israele: esodo dall’Egitto (40 anni, tempo paradigmatico, una generazione ) ritorno da Babilonia, etc.

In questo resto di Israele nasce Maria che deve generare Gesù, l’Uomo . Maria è stata attaccata dal serpente ( Erode, re, paradigma del potere ) ma Dio interviene e salva la sua discendenza ( Gesù) portandola in Egitto per un tempo limitato.

Gesù viene attaccato dal serpente per tutta la vita (40 giorni, tempo paradigmatico, una vita), viene messo a morte, ma Dio interviene e salva la sua discendenza : Gesù risorge e feconda l’umanità con il suo Spirito generando una discendenza, la Chiesa.

La Chiesa di Gesù è la Donna/Umanità fecondata dallo Spirito di Dio e di Gesù che deve generare l’Umanità compiuta definitiva, il Regno di Dio. La Chiesa è continuamente attaccata dal serpente, interiormente ( la concupiscenza) ed esteriormente ( i poteri/bestie della storia) ; domanda retorica : cosa farà Dio per lei?

Gesù ha già sconfitto il drago, definitivamente con la sua risurrezione e questa vittoria continua nella storia per tutti, attraverso la sua discendenza, la sua chiesa.

A questo punto Giovanni ha portato la Chiesa a comprendere “il suo tempo” ed a posizionarsi nella storia senza paura del drago, per compiere il programma di Gesù , il suo giubileo permanente .

1Gv3, 8 Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.

Gv 6,54 chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la Vita ( che supera la morte) ed Io lo resusciterò nell’ultimo giorno.

La resurrezione vince la morte , il serpente ” omicida fin dal Principio della storia ( Gv 8,44ss) ” è vinto. Il ribelle uccide i santi di Dio e questi li risorge Uomini compiuti e definitivi. Dice Paolo :

1Cor 15,55 Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?

Il mito di Latona e Pitone.

Prima dell’avvento del cristianesimo, la dea patrona dell’isola di Patmos era la dea greca Artemide, che veniva adorata nell’Artemision, il famoso tempio di Artemide ad Efeso, annoverato tra le sette meraviglie del mondo . Secondo la leggenda proprio in Egeo era nata Artemide .

Latona, messa incinta da Zeus, aveva suscitato la gelosia di Era, la sposa del re degli dei così che questa invia il drago Pitone, con il compito di divorare lei ed i suoi figli e di impedire ad ogni angolo della Terra di dare rifugio a Latona per partorire.

Zeus interviene salvando Latona dal terribile Pitone e indicandole come rifugio l’isola di Delo, che allora non era fissata al fondo del mare ma andava vagando fra le onde. Lì, a non molta distanza da Patmos, Latona partorisce Apollo ed Artemide.

Pitone verrà poi ucciso da Apollo il quale diede il nome del drago alla propria sacerdotessa, la celebre “ pitonessa” Pizia.

Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. 5 Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. Divorare il bambino appena nato- perché è destinato a portare a compimento il disegno divino, l’Uomo.

Paradigma della la storia della salvezza: Dio interviene in modo deciso e impedisce che il figlio venga divorato dal demoniaco. Lo rapisce.

Dio salva il figlio/discendenza sottraendolo al serpente .
6 La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni. Nutrita per milleduecentosessanta giorni. Il “rapimento” salvifico dura un periodo limitato.

La storia.

il figlio, Gesù , è morto/risorto ed è stato rapito in Cielo , è asceso al Padre e con Lui regna sulla creazione-storia ; l’umanità viene privata della Sua presenza fisica ma non della Sua presenza salvifica.

– La donna/umanità /chiesa ora è in una condizione di deserto/esodo, in continua tribolazione ma legata nella fede al suo Signore rapito in Cielo che la nutre dandole la Sua Vita che supera la morte .

Ora il demoniaco ha perso ogni potere celeste , è decaduto e anche gli Uomini di Gesù, possono vincerlo :

Lc 10, 17 I settantadue ( discepoli ) tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». 18 Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. 19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. 20 Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

Dio impone all’azione del demoniaco un tempo limitato (1260 giorni ) .

Il nuovo testamento/paradigma della salvezza

Nel mito il demoniaco è caduto dal Cielo sulla terra contaminando creazione e storia . Ma- con la cacciata degli angeli peccatori e il loro precipitare sulla terra – si è scatenato anche l’intervento salvifico di Dio .

La battaglia in Cielo è stata vinta da Michele, ( Dn 10,13ss) l’angelo del popolo di Dio, con le sue schiere, l’esercito di Jhwh. Ora la battaglia si svolge sulla terra , nella creazione-storia.

Gesù l’ha già vinta con la Sua resurrezione e questa vittoria continua ad agire nella sua Chiesa, la creazione liberata che va compiendosi per opera dello Spirito come Umanità definitiva, risorta.


” La donna è nelle doglie del parto. Il travaglio del parto nell’Antico Testamento è una metafora della venuta dell’era messianica. Ovviamente l’arrivo di qualcosa di nuovo comportava anche un passaggio, che poteva essere faticoso come succede con la nascita di un bambino. Così afferma anche Giovanni 16,21, quando Gesù parla della sua passione e morte a Gerusalemme.

La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Sa che il momento è difficile. Ma dopo che il parto è avvenuto nessuno ci pensa più ai dolori del travaglio, ma alla gioia di quello che è nato. Nelle parole di Gesù questa gioia è il dono della risurrezione.

La donna si trova in una situazione vitale, di generare la vita, una situazione che spesso è minacciata, poiché è durante il parto che si manifesta la vulnerabilità della donna. La gioia poi di accogliere una nuova vita fa dimenticare i dolori e i travagli del parto.

Il capitolo 12 dell’Apocalisse si presenta come un inno alla fiducia, sentirsi così amati da Dio, dal momento che ognuno di noi siamo degni di un amore, che ci avvolge come un vestito, quello che rende potente questo amore è la vita che viene da Dio. Ciò permette guardare la realtà e la storia con occhi diversi.

L’autore sta giocando un po’ a ritroso. Siamo partiti dalla visione finale: la donna vestita di sole, adesso torniamo di nuovo alla situazione della storia di questa donna che rappresenta la comunità dei credenti. Di fronte agli attacchi del drago e alle sue minacce, la donna non è che fugge per la paura, ma nel senso di trovare alternative alle minacce del drago.

La comunità sa sempre individuare le modalità in cui la vita si deva continuare a generare. Il deserto è l’ambiente classico, nella tradizione biblica, per presentare alternative e realtà nuove. Il deserto è il luogo della prova, del passaggio, ma anche il luogo dell’incontro con il Signore (“ti porterò nel deserto, ti parlerò al cuore, sarai la mia amata per sempre…”). Ecco per quale motivo Giovanni Battista va nel deserto, perché ormai la società del suo tempo era invivibile; ci volevano alternative a quel modo di vivere; non era un rifiuto del mondo… ma una possibilità per trasformarlo.

Il fatto che la donna fugge nel deserto è per cercare delle alternative, che poi Dio stesso suggerirà ( il luogo l’ha preparato Dio ), garantendo alla donna anche il suo il nutrimento. Si dice che verrà nutrita per 1260 giorni. Sono 3 anni e mezzo, la metà di sette anni. La cifra vuol dire che tale situazione di difficoltà (persecuzione) e di minacce non sarà per sempre, ma ha un suo tempo limitato .

…Il Drago riconosce nella donna il suo avversario, e si mette davanti a lei per divorare il figlio non appena l’avesse partorito.

Questa è l’immagine che mette più in evidenza il contrasto che si crea tra una forza immane, come quella del drago, e una realtà vulnerabile come quella della donna che sta per partorire.

Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. Il drago, la cui forza è pura apparenza, di fronte a quella capacità della donna di generare la vita non detiene alcun potere. La sua tattica è solo spaventare, creare soggezione, bloccare la volontà dell’altro nello svolgere la sua missione. Il drago sa solo minacciare, ma non può minimamente sfiorare quello che la donna genera.

Il drago non inganna dicendo di commettere cose losche ma è molto più sottile: quello che intendi fare, di buono, meglio lasciare perdere perché non serve a niente. È una tentazione sempre presente nella vita umana : a che serve che uno si impegni a fare il bene se poi non trova alcun risultato?

Il Drago non istiga tanto a commettere dei reati, quanto a non operare il bene.
Qual è allora la forza del drago? Impedire agli essere umani di agire a favore di ciò che procura vita, a favore del bene degli altri.

Tante volte la tentazione di abbandonare questo impegno si presenta nella vita del credente, basta pensare ai rapporti nel mondo del lavoro, in comunità, in famiglia la domanda è: a cosa serve impegnarsi a favore del bene quando il male dilaga? Il drago inganna convincendo a lasciare perdere, poiché non serve a nulla comportarsi in modo diverso. Il bene che una persona può fare appare talmente piccolo di fronte alla forza devastatrice del drago che sembra del tutto inutile.

L’autore invece contrapponendo la donna con le doglie al drago afferma il contrario: nessuno può impedire alla persona fare del bene, comunicare vita. E se non lo si fa è perché si rimane bloccati di fronte alle fauci del drago, e si rinuncia alla volontà di farlo.

La forza del drago è saper distogliere la persona umana dall’unica cosa che gli appartiene: la capacità di generare vita. E la vita si genera con la condivisione, con la solidarietà, con il perdono, con la tolleranza, in tantissime maniere, oltre che partorendo.

Ciascuno di noi deve far nascere l’uomo nuovo, quella umanità che si scopre nella persona del Cristo. Questa è la libertà di cui parla l’Apocalisse.

La vita umana non è in balia di forze che ci possono trascinare e distruggere, né dipende da una persona dica come dover agire. È la persona che decide in base alla sua volontà e all’impegno preso dando adesione al progetto del Regno.

Per quale motivo l’autore dice che il bambino fu rapito verso il trono di Dio? Vuol dire che tutto quello che di vitale e di autentico la comunità riesce a manifestare, va preso in alta considerazione, Dio lo assume, innalzandolo al suo stesso livello, portandolo al suo trono, e lo considera come un elemento in più nel far andare avanti la storia, secondo il suo disegno.

Se la storia continua ancora a mostrare lati oscuri, a rallentare vuol dire che ci si lascia molto condizionare dal Drago e potendo fare del bene, non lo si fa.

GIOVANNI RITORNA AL MITO  DELL’ORIGINE DEL MALE NEL MONDO

7 Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, 8 ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo
C’è stato in principio un giudizio divino sulla creazione e la sentenza è stata la separazione definitiva del demoniaco dalla dimensione celeste e la sua caduta nella creazione-storia.

9 Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Il serpente-drago-satana-diavolo ( = tentatore , mostro infernale , avversario , ostacolatore) viene da Dio precipitato sulla terra insieme ai suoi angeli.

Si passa dal mito (cielo) alla storia (terra) .

Il demoniaco sta sulla porta dello Sheol, è il principe delle forze della morte che ora agisce sulla terra. E così che sono incominciati i guai dell’umanità.

Questa caduta ha dato inizio al peirasmos, la grande tribolazione dell’umanità, ma , contestualmente, ha dato inizio all’intervento salvifico di Dio che Giovanni ci ha mostrato attraverso il paradigma della ” donna vestita di sole”

” L’autore adesso scrive una pagina il cui argomento poteva essere familiare ai lettori dell’epoca, costoro conoscevano quel tipo di scritti apocalittici dove si descrivevano i combattimenti tra angelo e demoni.

L’autore ha giocato con quegli elementi della tradizione in modo sobrio. Senza specificare nulla di particolare (in altri testi apocalittici scene come queste sono descritte con infinità di particolari).

” Il nome “Michele” significa “chi è come Dio?” Nessuno più forte o più grande di lui. Il combattimento non comporta tagliare teste o sgozzare i nemici, ma far sì che il nemico torni al suo posto, e il suo posto non è in cielo, ma sulla terra, dove organizza e macchina tutte le sue malefatte.

Questo è importantissimo: in cielo non c’è posto per i prepotenti. Cioè nell’ambito del divino chiunque si voglia innalzare sopra gli altri, qualunque realtà umana, sia di tipo politico, economico o religioso, non trova alcun posto: “non fu trovato posto per loro in cielo”.

Dio non tollera che nel suo nome si possano eseguire azioni che significhino, dominio, oppressione, abuso sugli altri… Tale rifiuto è presentato da Giovanni attraverso l’immagine del combattimento. E, ripeto, in maniera molto sobria, ma a lui interessa solo il finale: in cielo non c’è posto per i dominatori.

L’espressione: fu gettato, applicata al drago e ai suoi angeli viene detta 3 volte nel testo, quindi è una maniera di ribadire la situazione nella quale essi si trovano. Cioè non esiste alcuna possibilità di collocare il drago e i suoi accoliti nell’ambito del divino. Quando si arriva a questa conferma assoluta, si ribadisce la totale impossibilità per il drago di accedere all’ambito del divino e di poter giustificare in questo modo il suo potere.

Prima di fare tale conferma l’autore ripassa i titoli onorifici del Drago. Il Drago è una realtà che ama essere presentata con tanti titoli. Non è soltanto il draghetto, no, no, bensì : il Grande Drago, il Serpente Antico, il Diavolo, il Satana, il Seduttore di tutta la terra. Quindi una realtà che si vanta delle sue “onorificenze” e “credenziali”. Titoli che parlano della stessa realtà del male, dell’avversario dell’uomo.

Il Serpente ricorda la narrazione del paradiso in Genesi; diavolo e satana è lo stesso termine detto in greco e in ebraico (“il divisore”)… Tutte queste espressioni… come per dire che il Drago sa camuffarsi bene, e magari una volta lo fa come divisore, un’altra volta lo fa come seduttore, un’altra lo fa come promotore (il discorso del serpente “sarete come dei” era in vista di promuovere Adamo ed Eva), quindi colui che promuove, colui che seduce o colui che divide per vincere più facilmente.

L’autore dice come il Drago sa organizzarsi bene, questa è la sua intelligenza (sette teste), il potere adotta sempre modalità diverse per presentarsi e convincere della sua forza… cioè sa come usare le sue forze, sebbene siano forze minate, senza alcuna consistenza o fondamento.

L’ACCUSATORE DELLE CAUSE PERSE

Annuncio della Vittoria di Dio.
“Ora” si è compiuta la salvezza.
10 Allora udii una gran voce nel cielo che diceva: «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato
l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. Udii una gran voce nel cielo-


Dio proclama dal Cielo questa vittoria di Gesù sull’ accusatore/serpente/satan/demoniaco è definitiva.

“Ora” si è compiuta la salvezza. 
Di quale Ora si tratta?

Gv 12, 23 Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. 24 In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.

Gv 12,27 Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora ? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! 28 Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».  31 Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. 32 E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». 33 Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

Il categor/satana, l’accusatore è stato espulso prima dal Cielo ( dalla vittoria di Michele) e poi dall’ umanità /creazione per mezzo del dono dello Spirito sprigionato dal sangue di Gesù nella Sua morte.

Secondo i rabbini il principe di questo mondo / il capo di questo ordinamento mondano contrapposto al capo dell’ordinamento celeste, Dio, era l’angelo della morte , cioè la morte stessa.

Gesù è stato ucciso dal potere religioso/politico, gettato fuori dall’ordinamento del mondo e il giudizio/intervento di Dio è stato :
– salvezza
 di Gesù , l’Uomo risorto, compiuto e definitivo,
– e condanna/ esorcismo della morte dalla creazione/uomo.

E’ la morte ad essere stata gettata fuori dalla creazione, con la resurrezione di Gesù.

Colui che accusa gli uomini davanti a Dio giorno e notte , il categor/satan , cioè il pubblico ministero che nel giudizio divino accusa gli uomini di peccato per farli condannare a morte ( vedi Gb 1 e 2 ), colui che ha il potere di condannare a morte, ha perso la causa lui è stato condannato a morte da Gesù ed è stato gettato fuoriesorcizzato dal Cielo e dalla creazione.

11Ma essi lo hanno vinto grazie al sangue dell’ Agnello e alla parola della loro testimonianza, e non hanno amato la loro vita fino a morire lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello-

Il sangue dell’Agnello sprigionando la Vita/Spirito di Gesù nella Sua morte, la rende disponibile al Padre perché la doni all’umanità . Il sangue di Gesù ha vinto il demoniaco definitivamente.

Una volta cacciato l’intruso dal Cielo (il satana-categor κατήγωρ ) , finalmente il Padre può essere proclamato Signore del cielo e della terra e la sua signoria proclamata “così in cielo come in terra” (Mt 6,10).

IL SANGUE DEI MARTIRI

Drakon

Lo hanno vinto, grazie alla testimonianza del loro martirio e non hanno amato la loro vita fino a morire.

Coloro che credono nella Buona Notizia ed accolgono il Sangue/ Vita/Spirito , in loro la morte viene esorcizzata, gettata fuori , perché lo Spirito, alla loro morte, li risorge alla pienezza della Vita definitiva in Dio.

Chi vive la storia “in Gesù” – nella comunità messianica delle beatitudini – ha in sé ( nel suo “corpo-sangue”, nella sua umanità) la Vita che supera la morte e può testimoniare la Buona Notizia senza la paura della morte .

Coloro che hanno dato adesione a Gesù e gli sono stati fedeli fino al martirio testimoniano che la morte è sconfitta.

Gv 8,51 In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno».

I risorti in Gesù sono l’Uomo, l’essere /creazione compiuta e definitiva, il Regno di Dio . In Ap 15,2-4 i seguaci dell’Agnello, riportando la vittoria sulla bestia-morte, sono considerati il Nuovo Popolo di Dio liberato. Essi stanno in piedi ( risorti) sul mare di cristallo ( la dimensione divina domina il caos-mare ) e cantano il cantico dell’Agnello ( il richiamo è al cantico del primo esodo ).

Giovanni si serve del paradigma dell’ esodo per mostrare che l’esodo ultimo, l’evento salvifico definitivo si è già compiuto in Gesù e nella sua comunità ma il traguardo della salvezza universale deve essere ancora raggiunto.

” L’autore ci sta presentando una visuale del drago che forse non c’era mai passata per la mente. L’accusatore- categor , [ questa immagine viene dal libro di Giobbe– (Gb 2) era il satana nel senso di dignitario (il visir ), potente e cattivo, alla corte di Dio. Dio era circondato da tutta una specie di luogotenenti, se si può dire così, comunque i suoi mandatari, i ministri e questo grande visir che aveva parte piena nella sua corte, l’ accusatore.

Secondo il libro di Giobbe, a che cosa si dedicava? Ad andare per il mondo e a guardare le malefatte degli uomini e poi riportarli a Dio, faceva la spia al Padre eterno. E quando Dio gli diceva: ma guarda c’è tanta gente buona , lui rispondeva : sì, sì, ti dico io che cosa hanno combinato !

Quando nell’Apocalisse si dichiara che il drago non può accedere in cielo, né ha alcun potere sugli uomini, si ode una voce in cielo, un inno di lode.

Nell’Apocalisse ogni tanto intervengono queste voci corali, come nelle opere letterarie antiche da rappresentare in teatro, dove a un certo momento entravano i cori dopo che il protagonista aveva fatto qualcosa di importante o il nemico era stato vinto, si apriva una pausa celebrativa.

La voce in cielo parla della salvezza, della potenza del regno di Dio, cioè proclama finalmente che il disegno di Dio si è realizzato dal momento che l’essere umano ha capito che quella realtà di male, rappresentata dal drago, non ha alcun potere su di lui. Questo è già avvenuto con il Cristo, è Lui che l’ha capito per primo, e noi possiamo capirlo come lui.

Quindi la salvezza, in questo senso, significa il massimo di possibilità di bene che Dio vuole e che realizza per gli uomini. Tale capacità che ha Dio di comunicare il massimo di bene si esercita mediante la sua potenza, la sua forza d’amore che tutto invade e che si attua nel suo Regno, ossia la creazione di una società veramente umana e di una storia che progressivamente abbandona ogni dinamica di morte, e questo attraverso la potestà del Cristo.

L’autore ha fatto un po’ di teologia, per spiegare come si è attuato il disegno del Padre sulla terra. E qual è il motivo che ci permette di dire che questo disegno si attua? Adesso qui l’autore introduce un aspetto interessantissimo. Dice: questa salvezza si è attuata perché l’Accusatore, colui che accusava i nostri fratelli giorno e notte davanti a Dio, è stato gettato via.

Qui sta parlando sempre del drago, ma l’autore dell’apocalisse lo presenta adesso con la sua veste più insidiosa e più letale possibile. Chi è l’accusatore? Quando si parlava di drago era facile identificarlo con l’impero romano, ma cosa interessava all’impero accusare davanti a Dio questi poveri fratelli quando li poteva far fuori come se niente fosse?

11 Ma essi lo hanno vinto
per mezzo del sangue dell’Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. 12 Esultate, dunque, o cieli, e voi che abitate in essi.
La vittoria sul drago, la sua espulsione dalla creazione operata da Gesù con il suo sangue è una vittoria che continua nella storia nel sangue/morte dei suoi testimoni .


Il Cielo può cantare vittoria.
Avvertimento.

Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo».
Ancora non può cantare vittoria la creazione ( terra e mare )

Rm 8, 19 L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio 
[ l’Uomo compiuto ] . 20 La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza 21 che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. 22 Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi.

guai- parola che nel linguaggio biblico richiama il lamento funebre.

” A questa testimonianza il cielo si rallegra, mentre sulla terra ricade il guai a voi… “Guai” è una espressione che si trova nella Scrittura e non riguarda una maledizione, bensì il lamento che si intonava dietro al corteo funebre.

Dopo che i cieli sono stati invitati a gioire, perché chi vuole far parte di questa dimensione del divino, accettando la salvezza del Cristo, sa che è ben accolto, la terra invece non è pienamente consapevole di tale proposta, o in parte non ne dimostra interesse alcuno.

Il lamento è rivolto a quanti sono ancora sotto le grinfie del drago, nel senso che accettano le sue seduzioni e le sue dinamiche di morte. Il lamento è un richiamo alla terra stessa per uscire da quella minaccia di morte, procurata dal drago, e anche un invito alla comunità a diffondere la buona notizia e svuotare il potere del drago.

Il drago si riempì di grande furore, perché è stato scoperto, cioè è stato smascherato nella sua inconsistenza e sapendo di avere poco tempo.

In relazione al poco tempo di cui dispone il drago l’autore dell’Apocalisse adopera il termine “kairos” (tempo opportuno, momento favorevole), per dire che i momenti favorevoli che restano al drago per intervenire sono pochi, nel senso che dipende dalla risposta che troverà fra le persone. Possono essere pochissimi se dalla parte degli esseri umani non c’è alcuna adesione o sottomissione a quelli che sono i segni del drago.

Sapendo che gli resta poco tempo.

Il demoniaco -ormai escluso dal Cielo dove c’è il Trono da cui si governa il mondo e la storia– agisce in terra e in mare , nella creazione-storia, ma solo per i brevi momenti storici in cui l’umanità gli dà liberamente il potere di farlo, adorandolo come suo salvatore.

La storia non è predeterminata, nessuno può prevederne gli sviluppi : la libertà degli uomini gioca un ruolo essenziale nel suo svolgersi e nella sua salvezza/compimento.

Quando gli uomini vogliono realizzarsi secondo le offerte ” salvifiche ” del demoniaco gli danno forza e potere ed esso può sconvolgere la creazione e la storia.

E sono guai (di sicuro ci saranno lamenti funebri)

Azione demoniaca

13 Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il figlio maschio. Quando il drago viene gettato fuori dal Cielo da Michele paradigma che culmina nell’esorcismo operato da Gesù e dalla sua chiesa ) il drago si infuria e attacca la donna ( paradigma della umanità che deve generare l’Uomo Compiuto)
Che cosa aspettarsi da Dio?
Giovanni ha già risposto.

Intervento salvifico del Cielo.

14 Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente. Lungo la storia Dio è sempre pronto a proteggere la sua sposa-umanità portandola via su ali d’aquila ( paradigma dell’esodo ) nel deserto ( luogo/tempo paradigma di un fidanzamento ) per sottrarla ad un potere demoniaco letale ( la morte) e per nutrirla con la manna ( paradigma del pane di Dio : parola -pane di Vita eterna).

Dt 32,11 Come un’aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle sue ali.

per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente-
Il tempo di libertà dal demoniaco è di 1+2+1/2=3,5 tempi è un tempo limitato ( metà di 7 ) .

Dopo ogni sentenza di condanna del demoniaco che viene eseguita si annuncia uno sviluppo storico per l’umanità che bisogna comprendere : c’è rifugio dal drago ma per un tempo limitato , per l’umanità può esserci ancora dominio e schiavitù !

L’ esodo dal dominio del demoniaco e il fidanzamento con Dio nel rifugio/deserto non è ancora compiuto per tutti : la condizione storica dell’umanità richiede il coraggio permanente della testimonianza del piano salvifico di Dio che si compie con il programma di Gesù nella sua Chiesa.

“L’autore ripete di nuovo il periodo in cui la donna doveva essere nutrita nel deserto (1260 giorni).

La comunità nella storia sa che si espone a parecchi pericoli e persecuzioni; è ben consapevole di tale situazione, ma non mancherà il sostentamento: per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo, ossia tre tempi e mezzo, cifra che concorda con i 1260 giorni (= 3,5 anni).

Nel libro del profeta Daniele si trova questa espressione: un tempo, due tempi e la metà di un tempo, che vuol dire un periodo breve, limitato.


IL FIUME DEMONIACO

15 Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d’acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. Per farla travolgere dalle sue acque– La donna si trova nel rifugio preparato per lei, Da Dio; nell’At le acque che travolgono sono le acque della de-creazione .

Come è possibile travolgere l’umanità nel suo rifugio, in Dio?

L’azione del demoniaco descritta con il segno delle acque ( cf Es 14,21ss ) che tentano di travolgere il progetto creativo di Dio che si attua nella storia ( la generazione dell’Uomo definitivo per mezzo della Donna-Chiesa ) indica qualcosa che è capace di trar fuori l’umanità dal rifugio preparato da Dio, la nuova alleanza, la comunione di Spirito dell’Uomo con Dio.

L’uscita del fiume dalla bocca del serpente lascia intendere un fiume di parole-suggestioni che tentano la Donna-Chiesa a lasciare il rifugio nello Spirito.

Il serpente, nella storia, è paradigma del demoniaco che tenta -con la forza di un fiume-la Donna ( Eva, Israele, Maria e la Chiesa ) a uscire dalla Vita nello Spirito .

16 Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca. La terra venne in soccorso alla donna aprendo una voragine e inghiottendo il fiume .– (cf. Es 15,12b -Targum Palest. ...la terra aprì la sua bocca e li inghiottì.

Mossa salvifica della creazione.

” Nella Scrittura si trovano parecchi testi che parlano del pericolo delle acque, che possono travolgere e distruggere la vita umana. Ma il serpente vomita come un fiume ( non un torrente minaccioso) dalla sua bocca, immagine che non appare mai nell’Antico Testamento, e lo fa alle spalle della donna, non tanto per travolgerla quanto per cambiare quella realtà in cui la donna è andata a rifugiarsi, cambiare il deserto in qualcosa di diverso, che sia anche attraente.

E cosa succede se nel deserto si mette un fiume d’acqua? Diventa un giardino, diventa un luogo piacevolissimo. Il serpente non è stupido, vuole dissuadere la donna a lasciare quel posto che lei ha scelto assieme al suo Dio.

E’ l’acqua del fiume che deve dissuadere : non pensare più di seguire il progetto del Padre che comporta impegno e fatica ma lasciarsi portare da quelle acque placide, farsi prendere dalle seduzioni del serpente.

L’autore continua la narrazione con un elemento che può ricordare racconti leggendari, con gli elementi della natura che prendono parte in esso come se fossero dei personaggi: la terra venne in soccorso della donna, aprì la sua bocca e inghiottì quest’acqua.

Non si lascia attendere l’intervento di Dio che, attraverso la terra, quale cosmo ordinato, viene in soccorso alla donna, in modo di non lasciarsi travolgere dalle seduzioni del serpente.

Azione demoniaca: nuova guerra.

17 Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù. Contro il resto della sua discendenza – persecuzione contro l’umanità/Eva, Israele , Maria, la chiesa.

” Il serpente, visto che anche questa volta gli è andate male, si occupa dei discendenti della donna. Ciò significa che nell’immagine della donna si rappresenta la comunità dei credenti che, nella storia, dovrà fare i conti con le seduzioni del serpente e dovrà affrontare le sue insidie.

Daniele:

Dn 7,21 Io intanto stavo guardando e quel corno muoveva guerra ai santi e li vinceva, 22 finché venne il vegliardo e fu resa giustizia ai santi dell’Altissimo e giunse il tempo in cui i santi dovevano possedere il regno.

La guerra del demoniaco è contro i testimoni della fedequelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.

La persecuzione è contro i santi di Dio. Se la persecuzione è subita come un destino avverso o un castigo divino allora i santi sono vinti.

Se è subita nella fedeltà al progetto di salvezza la persecuzione non fa altro che affrettare la Creazione Compiuta , il regno di Dio definitivo.

18 E si fermò sulla spiaggia del mare.

” La spiaggia del mare è il limite che Dio ha posto nei giorni della creazione alle acque).

Gn 1, 9Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. 10Dio chiamò l’asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mare. Dio vide che era cosa buona.
Sal 108, 6 Tu l’hai coperta con l’oceano come una veste; al di sopra dei monti stavano le acque. 7 Al tuo rimprovero esse fuggirono, al fragore del tuo tuono si ritrassero atterrite. 8 Salirono sui monti, discesero nelle valli, verso il luogo che avevi loro assegnato; 9 hai fissato loro un confine da non oltrepassare, perché non tornino a coprire la terra.

L’azione del demoniaco raggiunge il suo limite , senza conquistare nulla.

Il mare è considerato, nella tradizione antica, come immagine del caos, l’ambito di esseri mostruosi, da dove arrivano minacce e pericoli (invasioni, tempeste…). Molto forte era la paura di morire affogato in mare…Il drago viene collocato nel suo ambiente, accanto al mare, il serbatoio del male, in un luogo di sabbie che ricordano l’inconsistenza del suo agire.

La narrazione di Gv alterna alle azioni del demoniaco gli interventi salvifici del Cielo.

E’ un paradigma della storia : insieme ad ogni sconvolgimento e rimescolamento dei poteri mondani i credenti devono vegliare per riconoscere ed accogliere, collaborandovi, gli interventi salvifici.

II° SEGNO – LA BESTIA CHE SALE DAL MARE


Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.666 è il numero della bestia. Il 7 è il numero della completezza. 6 che è ( 7-1) è l’incompletezza, che era considerata debolezza.

3 volte 6 indica estrema debolezza, estrema incompiutezza. L’uomo compiuto dal demoniaco è incompiuto, decreato, fallito .

La bestia è impotente, sparirà: nella storia prima o poi spariscono tutte le forme del potere con le dottrine , le ideologie le religioni e i segni prodigiosi dei falsi profeti e dèi. Nella Creazione Compiuta , l’Uomo compiuto da Dio, rimarrà solo la Vita//Spirito//Carità .1 Cor 13,8 Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà.
La carità non avrà mai fine.


666 rappresenta un nome d’uomo ?

” Tutti hanno cercato di capire qual è il nome della bestia interpretando il 666; nel mondo antico ( ebraico) c’era una tecnica (“Gematria”) in cui ogni lettera dell’alfabeto ha un valore numerico per cui la a=1, la d=2 ETC ; allora prendendo i valori numerici delle lettere si potevano costruire dei nomi.

Dalla cifra 666 si può ricavare il nome di “Nerone” [ ma anche TITANO, etc . n.d.r.] ; ma non si tratta di trovare il nome, bensì capire il valore della cifra come qualcosa di parziale e di limitato e che non può nuocere nella vita della comunità perché il 6 è la metà del 12 ( il numero del popolo di Dio ).

Se il 12 è la cifra del popolo di Dio, allora che il nome della bestia sia tre volte 6 vuol dire qualcosa che è (tre volte ) la metà, l’imperfezione assoluta. Per cui nulla di quello che riguarda il popolo / comunità dei credenti, può essere distrutto dalla bestia, anche se apparentemente la forza della bestia sembra travolgerli.

Dire che la bestia ha 3 volte il 6 significa che qualunque siano i suo tentativi non potrà colpire mai quello che è protetto dall’azione divina.

” Nell’Apocalisse il drago e il demoniaco, immagini del potere, cercheranno di impossessarsi del 7, cifra della condizione divina , ma l’autore presenterà tale tentativo con una parodia.

L’autore rappresenta con l’immagine del drago la figura dell’essere potente; nell’AT si usavano tali immagini, drago, serpente, per parlare del faraone o dell’imperatore. Non si tratta di esseri mostruosi (ciò appartiene al campo della fantascienza) bensì umani, o meglio: disumani, che purtroppo conosciamo benissimo. Il drago ha sempre nome e cognome, e un volto ben definito, anche se non lo si vuole riconoscere.

ll Drago, la cui cifra è 666 ( che indica il massimo dell’inconsistenza, la decreazione), non può impedire che si realizzi il processo che conduce la storia verso il suo compimento però può far sì che esso rallenti, questo sì, perché la gente, lasciandosi ingannare dalle apparenze e dalle seduzioni del drago, non presta la sua collaborazione alla causa del Regno di Dio. 

Anticipazione della vittoria dell’Agnello, l’Uomo definitivo.

Ap 14,1 Poi guardai ed ecco l’Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. È ritto sul monte Sion : ritto, in piedi, è il risorto , il vivente, il vittorioso.
e insieme centoquarantaquattromila persone (144.000 è 12x12x1000)- 12 è il numero del popolo di Dio; 144 =12×12 è la completezza del popolo di Dio; 144×1000 è Il popolo completo nella sua definitività.

Se la bestia è la pienezza dell’incompleto , Dio e l’Agnello sono la pienezza del Completo .

Si tratta della discendenza di Israele salvata dall’Agnello Gesù, l’Israele messianico, la chiesa.

Ap 5,9 hai riscattato per Dio, con il tuo sangue, uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, 10e hai fatto di loro, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti, e regneranno sopra la terra».
cf. Ap 7,4 E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele: 5 dalla tribù di Giuda, dodicimila segnati con il sigillo; dalla tribù di Ruben, dodicimila; dalla tribù di Gad, dodicimila; 6 dalla tribù di Aser, dodicimila; dalla tribù di Nèftali, dodicimila; dalla tribù di Manasse, dodicimila; 7 dalla tribù di Simeone, dodicimila; dalla tribù di Levi, dodicimila; dalla tribù di Ìssacar, dodicimila; 8 dalla tribù di Zàbulon, dodicimila; dalla tribù di Giuseppe, dodicimila; dalla tribù di Beniamino, dodicimila segnati con il sigillo. ( paradigma: il popolo di Dio ) 9 Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.

I riscattati dalla morte per mezzo del sangue/Vita di Gesù con la Sua resurrezione sono ammessi alla corte celeste recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo


Se l’umanità asservita alle ideologie dei Poteri del mondo è segnata come schiava , l’umanità libera, credente e fedele a Dio e all’Agnello è segnata nella persona ( fronte) dal divino , dal Nome ( l’ ebraico ha shem indica Dio stesso , la sua persona ) il nome dell’Agnello e del Padre suo. Nome-fronte indica una unione intima dei salvati con l’Agnello e il Padre suo.

Liturgia celeste .

2 Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. Una voce che veniva dal cielo – dalla corte celeste.
Le grandi acque ( Ez 1,24ss) il tuono ed i citaredi sono simboli biblici della gloria di Dio cioè della sua presenza attiva e salvifica nella storia e della comunicazione della sua Parola, in definitiva della divina rivelazione / cf. Esodo/Monte ) cantavano un cantico nuovo – significa che si festeggia una vittoria ( cf Is 42,10ss ).

L’esodo finale di Israele dalla schiavitù del nemico è compiuto ad opera di Gesù. Gesù è l’Israele fedele, il Giusto, il Regno di Dio. Ed ha una Sua discendenza, la Chiesa generata con il Suo Spirito.

 At 22,14 Egli soggiunse: «Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca,
At 3,14 voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino.


3 Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra. Per comprendere la creazione-storia Gv si pone sempre lì, dal punto certo, dal punto del compimento in Gesù.

Mentre l’autore del libro di Daniele scrutava la storia dalla posizione di una fine del mondo ( necessaria alla sua teologia ), Giovanni , appoggiandosi alle visioni profetiche , la scruta da testimone della vittoria di Gesù risorto.

Daniele vedeva un giudizio finale della storia sfavorevole a questo mondo e la creazione -oltre la storia- di un Nuovo Mondo , simile però a questo, in cui Dio avrebbe realizzato il Regno di Israele definitivo secondo le attese espresse dalla teologia giudaica dell’epoca .

Giovanni vede – nella linea profetica – l’azione di Gesù , Agnello sgozzato/risorto che libera la creazione, questo mondo, dal demoniaco e la riconfigura –nella storia-secondo il progetto del Padre, ” su ogni momento storico”. E’ il Regno di Dio , Gesù- Chiesa, che agisce nella storia, continuamente, per portarla al compimento: l’Umanità Definitiva, Regno definitivo di Dio e dell’Agnello.

Solo l’Israele ammesso alla corte celeste, i salvati ( letteralmente i riscattati o redenti dal sangue dell’Agnello, i 144 000 , il popolo compiuto 12x12x1000), possono comprendere il canto di vittoria , cioè comprendere nella sua completezza la divina rivelazione, il progetto salvifico di Dio , l’opera salvifica compiuta nella creazione-storia dall’Agnello e dal Padre suo.

Credere per ” vedere”. 4 Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l’Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello. 5 Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia.non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini. La parola contaminati richiama la purità rituale ebraica, vergini significa che non hanno nulla che possa impedire loro l’accesso alla dimensione divina, alla comunione con Dio, in particolare non hanno praticato l’idolatrìa.
 redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello.
 sono il resto santo di Israele ( cf 1Cor15,20ss).
– seguono l’Agnello dovunque vada : nei testi Giovannei il verbo andare è sempre l’andare verso il Padre. Si tratta di coloro che portano la loro croce e Lo seguono nell’esodo verso il Padre, nella dimensione del risorto. Sono discepoli di Gesù.
– Non fu trovata menzogna sulla loro bocca , come nel servo sofferente di Jhwh ( Is 53,9) sono i veri testimoni-servi di Jhwh e del suo disegno salvifico , sempre con la verità sulla loro bocca.

IL VANGELO ETERNO

6 Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo.

Un angelo ( paradigma del messaggero di Dio ) nella storia è continuamente rivolto a tutti popoli della terra per chiamarli alla conversione al vangelo eterno che è la buona notizia del disegno salvifico di Dio che si realizza nel programma di Gesù.

Il Vangelo eterno è Gesù e l‘angelo , in questo eone, è la chiesa. Nell’ At il vangelo eterno veniva annunciato dai profeti :

Is 40, 9 Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! 10 Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. 11 Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri».

7 Egli gridava a gran voce: «Temete Dio e dategli gloria, perché è giunta l’ora del suo giudizio. Adorate colui che ha fatto il cielo e la terra, il mare e le sorgenti delle acque». L’AT era considerato la rivelazione-legge divina data a Israele dagli angeli ,

At 7,53 voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l’avete osservata»

Esso invitava i popoli a temere Jhwh come unico Dio creatore e signore della storia.

 è giunta l’Ora

C’è un giudizio divino continuo sulla storia che riguarda tutti gli abitanti della terra come creature di Dio. Perché è giunta l’ora del suo giudizio – il giudizio è nell’ “Ora” , cioè nella morte/resurrezione di Gesù che è offerta salvifica, Vangelo eterno nella storia fino al suo compimento.

Gv5, 24 In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
25 In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.
26 Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, 27 e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. 28 Non meravigliatevi di questo: viene l’ora 
[ed è questa] in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce 29 e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.

Non si tratta della fine del mondo ma del giudizio universale che inizia ” ora” con l’annuncio della salvezza a tutti i popoli. Il Vangelo eterno, l’offerta salvifica di Gesù, il Suo Spirito/Vita che salva dalla morte è un giudizio continuo ed universale, per tutti i popoli.

E la sentenza è : salvezza per chi lo accoglie ed entra nella comunità della carità per le beatitudini ; qui partecipa al banchetto di nozze di Dio con il suo popolo. E la sentenza è : fallimento per chi lo rifiuta . Col 2,12 Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. 13 Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l’incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati 14 annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; 15 avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo. 

8 Un secondo angelo lo seguì gridando: Annuncio del Cielo .
Intervento salvifico.

«È caduta, è caduta Babilonia la grande, quella che ha abbeverato tutte le genti col vino del furore della sua fornicazione”. È caduta-La tribolazione è finita . Il testo richiama un oracolo profetico.

Is 21,9 Ecco, qui arriva una schiera di cavalieri, coppie di cavalieri. Essi esclamano e dicono: «È caduta, è caduta Babilonia! Tutte le statue dei suoi dèi sono a terra, in frantumi». Paradigma : la Babilonia di turno della storia, il potere oppositivo, il demoniaco precipitato sulla terra, il male strutturato diremmo oggi , quello che impedisce con le sue strutture oppressive di realizzare la comunità delle beatitudini, è vinto. Lo sarà definitivamente.

L’annuncio anticipa che di intervento in intervento il Cielo porterà a compimento di perfezione la creazione. Ma qui ( nell’oggi) l’anticipazione è solo una consolazione per affrontare con la forza della fede una nuova tribolazione.

9 Poi, un terzo angelo li seguì gridando a gran voce: «Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, Tutti i profeti At avevano tuonato contro l’idolatria, la prostituzione del popolo con altre divinità ( = l’accoglienza del demoniaco nella propria vita fin nelle istituzioni civili e religiose ) qui citata con i segni satanici : bestia, statua, marchio.

10 berrà il vino dell’ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell’Agnello. 11 Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome”. Berrà il vino dell’ira di Dio-il calice dell’ira divina , semitismo per dire che ogni scelta umana ha inevitabili conseguenze .

Chiunque adora la bestia … sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell’Agnello: non si tratta dell’inferno dell’immaginazione popolare ma del paradigma ” fuoco e zolfo” ( le solfatare ) immagine di un tormento della coscienza come conseguenza delle proprie scelte contrarie all’Uomo .

Nell’AT si trova a partire da Sodoma e Gomorra di Gn 10 ripreso dai profeti come Is 1 Is 3 Ger 49, Am 4, Sof 2 , etc. Nel NT:

2Pt 2,6 Così pure condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, lasciando un segno ammonitore a quelli che sarebbero vissuti senza Dio.
Gd 1,5 voglio ricordare che il Signore, dopo aver liberato il popolo dalla terra d’Egitto, fece poi morire quelli che non vollero credere 6 e tiene in catene eterne, nelle tenebre, per il giudizio del grande giorno, gli angeli che non conservarono il loro grado ma abbandonarono la propria dimora. 7 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che alla stessa maniera si abbandonarono all’immoralità e seguirono vizi contro natura, stanno subendo esemplarmente le pene di un fuoco eterno.
Rm 9,29 E come predisse Isaia: Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato una discendenza, saremmo divenuti come Sòdoma e resi simili a Gomorra.

Lc 17,29 ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti.
Mt 11,23 E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora!
Mt 10,15 In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città. // Mt 11,24 Lc 10,12
Ap 11,8 I loro cadaveri rimarranno esposti sulla piazza della grande città, che simbolicamente si chiama Sòdoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu crocifisso.

Il fumo del loro tormento che salirà per i secoli dei secoli , e non avranno riposo né giorno né notte – è la coscienza del fallimento del proprio essere che diventa un tormento eterno ( pianto e stridor di denti).

12 Qui appare la costanza dei santi, che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù. Di fronte a questa sentenza definitiva si può comprendere la necessaria perseveranza della fede che si manifesta nell’osservanza della Legge Morale Naturale (i comandamenti di Dio) e nella testimonianza di Gesù, l’Uomo definitivo.

13 Poi udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: Beati d’ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono”. Scrivi– si tratta del compito profetico di Giovanni . La rivelazione/Gesù come creazione-storia di salvezza va scritta per tutte le generazioni. È Parola di Dio.

Nella perseveranza della fede c’è la promessa di una beatitudine: morire nel Signore è riposare cioè entrare con la resurrezione nella beatitudine del riposo di Dio . Il termine della perseveranza nelle opere della fede nella costruzione della comunità della carità per le beatitudini, è la beatitudine definitiva dell’Uomo compiuto.

Ma qui, nell’oggi, l’annuncio è una Consolazione preparatoria ad altre tribolazioni.

TERZO SEGNO : IL FIGLIO DELL’UOMO

14 Io guardai ancora ed ecco una nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d’uomo; aveva sul capo una corona d’oro e in mano una falce affilata. Nube bianca – è la trascendenza, la dimora divina
uno seduto – si tratta di una autorità celeste, un re divino.
simile a un Figlio d’uomo -richiama Dn7, ma qui è Gesù
sul capo una corona d’oro – segno di vittoria
in mano una falce affilata – è un giudice che miete il campo di Dio con le sue sentenze .

La visione anticipa la vittoria finale di Dio sul demoniaco.
Il giudizio di Israele, mietitura della ” vigna del Signore“.
15 Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: «Getta la tua falce e mieti; è giunta l’ora di mietere, perché la messe della terra è matura». 16 Allora colui che era seduto sulla nuvola gettò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta. Gl 4,13 Date mano alla falce, perché la messe è matura; venite, pigiate, perché il torchio è pieno e i tini traboccano, poiché grande è la loro malvagità!

Mc 4,29 Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura».

Mt 13,26 Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. 27 Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? 28 Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? 29 No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. 30 Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».

Mt 24,14 Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine. Mt 25,32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri .


Siamo nella teologia , qui si tratta della maturazione del giudizio di Israele perché è finito il suo eone con la morte/resurrezione di Gesù.

17 Allora un altro angelo uscì dal tempio che è nel cielo, anch’egli tenendo una falce affilata. 18 Un altro angelo, che ha potere sul fuoco, uscì dall’altare e gridò a gran voce a quello che aveva la falce affilata: «Getta la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono mature». 19 L’angelo gettò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della terra e gettò l’uva nel grande tino dell’ira di Dio. 20 Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì sangue fino al morso dei cavalli, per una distanza di duecento miglia. La vigna di Dio è Israele.
La vigna della terra sono i nemici.
È vendemmia allora.

Un oracolo profetico annunciava la vendemmia, ma dei nemici di Israele:

Is 63,3 Li ho pigiati nella mia ira,
li ho calpestati nella mia collera.
Il loro sangue è sprizzato sulle mie vesti
e mi sono macchiato tutti gli abiti,
…3 «Nel tino ho pigiato da solo e del mio popolo nessuno era con me.


Oracolo evocato da Gv per annunciare la vittoria del crocifisso sui nemici dell’Israele messianico. (pigiato nel tino dell’ira cioè crocifisso)

Il tino fu pigiato fuori della città
– Gesù fu crocifisso fuori porta.
dal tino uscì sangue .
 per duecento miglia – il sangue di Gesù che contiene il suo Spirito è stato effuso su tutta la terra.

Il ” Vangelo Eterno “è la buona notizia dell’offerta dello Spirito/Vita che supera la morte ; questa offerta produce un giudizio universale che si svolge lungo la storia e separa chi la accoglie da chi la rifiuta.
A partire da Israele ( cf. Mt 24)

MAGGIONI, B., L’Apocalisse, Assisi: Cittadella, 1981.

Testi scelti da 2 conferenze di Ricardo Pérez Márquez sul libro dell’Apocalisse [Studibiblici.it]

ARTICOLO ORIGINALE

http://www.corsodireligione.it/bibbiaspecial/apocalittica/apocalisse_8.html

AYAHUASCA: LA PIANTA IL CUI SPIRITO GUARISCE! – di Letizia Boccabella

PRIMA PARTE

Inizierò come sempre in maniera molto diretta facendo un’affermazione dalla quale non posso assolutamente esimermi; e cioè che tutta la materia possiede una forza vitale intrinseca e che quindi tutta la materia a prescindere che sia considerata animata o meno, ha una natura sensiente! Dalle rocce, i minerali, le forme animali più semplici fossero anche le amebe, fino alle piante ed ai nostri animali domestici più cari, hanno tutti una Coscienza, e quando dico tutti intendo proprio tutti! A costo di sembrare ripetitiva perché so perfettamente essere un leitmotiv di quasi tutti i miei articoli, devo insistere nell’affermare che siccome tutto ciò che esiste e anche quello che apparentemente non esiste, è contenuto nella Coscienza, ogni fenomeno e ogni oggetto del creato esiste in quanto parte di una Coscienza univoca che tutto crea e al quale tutto dà  vita, perché senza di essa nulla esisterebbe. Ecco perché tutta la materia, anche se dalla scienza meccanicista quella inorganica viene considerata inanimata, posso tranquillamente asserire l’esatto contrario: la materia che altro non è che energia ad una vibrazione più bassa, talmente bassa che prende forma solida, è dotata di un’intelligenza profonda, quella stessa intelligenza che pervade tutto il creato fino al mondo subatomico della fisica quantistica dove il paradosso fa da padrone di casa! Detto questo vi esorto a comprendere che le piante hanno una vita interiore esattamente come noi esseri umani, pensano, provano emozioni, hanno un sistema immunitario che le protegge dall’attacco dei parassiti e di altri animali, hanno un sistema linfatico che gli permette di depurarsi, mangiano, digeriscono e sono fornite di un sistema che le permette di espellere  i loro rifiuti esattamente come facciamo noi quando produciamo cataboliti (attraverso l’escrezione cellulare) e attraverso l’escrezione di materiale fecale. Oltretutto le piante sono superiori a noi in quanto hanno conservato un meccanismo, che forse noi abbiamo perso oppure non abbiamo mai avuto, che è quello di preservare per ogni divisione del cromosoma una cellula staminale di riserva. Tale meccanismo evolutivo gli consente di rigenerarsi ogni volta, contrariamente alla razza umana, infatti se ad un albero viene tagliato un ramo questo ricresce, se ad un uomo tagliate un braccio ciò non avverrà mai più. Egli manterrà la memoria dell’arto perduto (vedi sindrome dell’arto fantasma) ma fisicamente la carne, i muscoli, le ossa ed i tendini andranno definitivamente perduti! Tutto questo mi è servito per introdurvi al magico mondo dell’Ayahuasca e alla sua capacità di interagire con la nostra Coscienza per mostrarci luoghi proibiti di noi stessi ed integrarli poi con le parti luminose del nostro Essere, in un tutt’uno armonico che io definisco Omeostasi, cioè la capacità innata che tutti possediamo di guarire e ritornare ad uno stato di equilibrio dinamico che viene definito salute. 

Mi fa piacere ricordare che tra tutte le popolazioni indigene del pianeta, molte piante sono ritenute nella loro essenza più intima come sacre e grandi maestre della razza umana. Molte di esse possiedono la particolare capacità di consentire ad un uomo, una volta ingerite, di ampliare la propria percezione ed accedere per un breve periodo di tempo ad altri piani della realtà, i quali sono di solito vietati a meno che non siate dei visionari, dei moribondi, dei bambini o non siate vittima di un forte stato di stress.  Tra queste piante le più conosciute sono la Brugmansia grandiflora, conosciuta come Datura Stramonium la Yerba del Diablo di cui ho parlato nel precedente articolo, capace di trasportare un uomo in mondi che vanno davvero oltre l’immaginazione anche se, come ho scritto a chiare lettere, sono pochi quelli che hanno una tale forza da essere in grado di gestire il potere devastante di questa pianta. Ecco perchè le è stato attributo il nome di Erba del Diavolo. Poi c’è la Lophophora williamsii comunemente conosciuta come Peyote, un antichissimo cactus del Messico settentrionale e del Sud-ovest degli Stati Uniti, di cui il suo cugino diretto è l’altrettanto famoso San Pedro, Trichocereus pachanoi, il cactus degli Incas. Queste ultime due piante grasse sono entrambe ritenute dei mutaforma, questo perchè la loro ingestione consente all’uomo di mutare la sua forma per passare da quella umana a quella animale a seconda dello Spirito che governa la pianta stessa. Quindi per uno Sciamano divenire una pantera, un gatto, un’anaconda o un aquila reale è assolutamente reale tanto quanto lo è per un comune essere umano bere una tazza di té, e non solo: anche gli altri uomini vedranno lo sciamano esattamente con quelle sembianze animali! Vi posso garantire per esperienza diretta che queste non sono nè dicerie, nè invenzioni di menti distorte, nè favolette raccontate per avere un effetto scenico, ma sono qualcosa di talmente reale che solo il processo esperienziale potrà farvi da testimone. L’ Amanita muscaria è un fungo tanto potente che gli sciamani Siberiani prima lo ingeriscono e poi lo somministrano ai loro devoti o pazienti attraverso le loro urine, che arricchite dalla forza del fungo e bilanciate dall’energia dello Sciamano stesso riescono con maggiore facilità ad apportare stati di guarigioni alle persone che lo richiedono. Arriviamo all’ Ayahuasca, considerata la liana visionaria e terapeutica, pianta sacra e guaritrice dell’ Amazzonia. La parola Ayahuasca è una parola appartenente alla lingua quechua, che letteralmente significa liana dei morti o liana dell’anima, questo perchè la sua assunzione porta a quella che viene definita la piccola morte dell’ego. L’ Ayahuasca è anche conosciuta come caapi, natema, pinde o yagè, a seconda delle svariate popolazioni indigene che ne fanno uso. L’ Ayahuasca è in realtà un decotto costituito da più piante che prevede una bollitura di svariate ore di una parte della pianta rampicante della Banisteriopsis caapi assieme alle foglie di Psychotria viridis (chacruna), durante le quali si soffia in continuazione sulla miscela in ebolizzione il fumo di tabacco nero: Nicotina rustica. A seconda del luogo geografico si tende a mischiare alla pozione dell’ Ayahuasca, le foglie di Diplopteris cabrerana, al posto di quelle di Psychotria viridis. Di quest’ultima, denominata anche Chacruna, sono usate le foglie maschio, distinguibile perchè hanno piccole protusioni presso la punta nella faccia anteriore della foglia stessa. A volte invece, al posto di queste, vengono usate altre foglie appartenenti alla Diplopterys cabrerena, queste combinazioni nell’uso di piante nel decotto dell’ Ayahuasca dipende dalla decisione dello Sciamano che avviene in base al tipo di cerimonia e di persone che dovrà curare. Addirittura l’ Ayahuasca viene servita alla fine della cerimonia religiosa a tutti i fedeli, in alcune chiese del Brasile. Il Mapacho invece è il termine con il quale si identifica il tabacco nero che viene usato a scopo rituale e che viene soffiato sulla bevanda dell’ Ayahuasca dallo Sciamano, prima di essere data alle persone. Il suo nome botanico è Nicotina Rustica, ed anch’esso viene usato come medicinale e come sostegno spirituale durante le cerimonie. In fine, viene a volte aggiunta alla miscela dell’ Ayahuasca, la famosa Datura, di cui ho precedentemente parlato, usando le foglie di quest’ultima che sono molto tossiche e servono a prolungare la durata dell’effetto psicotropo del composto. Ci si rende conto dell’aggiunta della Datura perchè si percepiscono le labbra intorpidite, così come le dita delle mani e dei piedi. Parecchi preparati che usano come base le foglie di Datura servono ad ampliare la percezione nel senso della veggenza, della divinazione e addirittura per il furto della forza di volontà di altre persone; ecco un altro motivo per il quale a questa pianta è stato dato il nome di Yerba del Diablo. Vorrei ricordare che per gli Sciamani è una pratica ricorrente quella di effettuare la famosa Caccia all’anima, proprio perchè secondo la loro tradizione gli esseri umani possono indebolirsi perchè in alcune delle loro esperienze esistenziali molto forti o traumatiche o in conseguenza a relazioni sentimentali devastanti, o alla frequentazione di luoghi parecchio negativi, hanno perso parte della loro anima e quindi della loro energia, disgregandosi e successivamente ammalandosi. La capacità di alcuni di loro di andare a riprendere pezzi dell’anima delle persone che necessitano di questo particolare tipo di aiuto, e reintegrarle nel loro livello di Coscienza, fa si che la persona possa tornare allo stato di equlibrio perduto. Fondamentalmente l’uso che viene fatto dell’Ayahuasca è di tipo curativo e Spiritule, non ha nulla a che fare con quelle che vengono definite droghe ricreative né tanto meno le droghe usate in discoteca per sballarsi durante una notte di trasgressione. Io considero questa pianta magica, come una Maestra primordiale e sacra, la quale ci concede l’immenso onore di affrontare i nostri demoni per guarire dagli stati distorti della  mente reattiva. Difatto io considero la guarigione come qualcosa che parte dal mondo dello Spirito per poi scendere a livello mentale, emotivo e fisico, là dove un sintomo è sempre la manifestazione di un disagio dell’anima che urla il suo dolore nel tentativo di essere ascoltata.

Prima di procedere ad una sessione curativa con l’Ayahuasca che generalmente si inizia di sera verso ora di cena, si raccomanda di evitare l’assunzione di cibo nella stessa giornata, dove l’ultimo pasto consumato può essere solo quello della colazione. L’ altra raccomandazione fondamentale è quella di astenersi nella settimana precedente dal mangiare carne e dal fare sesso, in modo da arrivare all’incontro con lo Spirito della pianta più leggeri e quanto meno fisicamente più puliti. Il senso dell’astinenza sessuale è quello di non disperdere energia e di convogliarne il più possibile vero il proprio centro interiore. L’Ayahuasca essendo anche una purga, sia fisica che emotiva, una volta assunta crea sempre dei fenomeni che possono andare dall’impellente bisogno di vomitare, a quello di defecare, di urinare  e di ruttare. In un clima particolarmente umido come quello della foresta amazzonica, dove è davvero difficile un’ideale conservazione dei cibi, spesso le popolazioni si ritrovano vittima di infezioni da parte di parassiti intestinali e l’Ayahuasca è quella che in assoluto riesce meglio di altre piante a debellare questi parassiti. In questo senso è quindi anche una validissima medicina di cui quasi tutti fanno uso. L’effetto purgante è però una questione che va ben oltre la parte fisica, il vomitare la propria bile è spesso  sinonimo del vomito di emozioni negative e non digerite che nel corso degli anni la persona ha accumulato senza mai riuscire a metabolizzarle. Lo Spirito dell’Ayahuasca arriva nei reami più profondi del nostro essere portando a galla tutta la nostra spazzatura e permettendoci di espellerla. In fondo in fondo noi non ci rendiamo conto che la malattia in se stessa diventa un essere senziente con una propria volontà di continuare a vivere e se le prestiamo il fianco perché questo accada, la situazione prima o poi ci sfuggirà di mano!

SECONDA PARTE

Ho terminato l’articolo precedente con una frase che dovrebbe farci riflettere; e cioè che la malattia in se stessa diventa un essere senziente con una propria volontà di continuare a vivere e se le prestiamo il fianco perchè questo accada, la situazione prima o poi ci sfuggirà di mano! I Curanderos sanno perfettamente quanto tutto ciò sia vero ed è per questo motivo che durante una cerimonia di guarigione mediante Ayahuasca, quando eliminano la radice spirituale del male che affligge il paziente, si premuniscono di lanciare questa larva in una parte dello spazio infinito che non possa danneggiare più nessuno. E’ un tipo di realtà che va compresa e di cui bisogna divenire consapevoli. Un altra fase essenziale del processo riguarda il potere ed il livello di Coscienza dello sciamano che prepara la mistura guaritrice. Come in tutti i campi, l’esperienza e la conoscenza del terapeuta fanno la differenza, anche qui questi elementi non sono da meno! Quando si ha a che fare con le piante ed ancor di più con lo Spirito di piante particolari che possono donarci saggezza ed apertura mentale oltre che guarigione a tutti i livelli dell’Essere, bisogna sapere come interagire con il loro Spirito per trarne i maggiori benefici. Le piante che vengono tagliate e messe nel calderone per bollire delle ore, devono necessariamente cedere le loro sostanze a chiunque le utilizzi, ma in questo caso specifico attraverso il rapporto con il lato senziente dell’Ayahuasca, lo sciamano può indurle a cedere qualcosa che va molto oltre le semplici sostanze chimiche e cioè qualcosa che si chiama Spirito! Questo è il valore aggiunto che non va assolutamente tralasciato. In oltre il curandero, proprio per la sua natura e per la missione che riveste, ha generalmente molte piante alleate che usa e aggiunge alla mistura a seconda delle persone di cui deve occuparsi e per le quali prepara l’Ayahuasca. Esattamente come l’omeopatia che prende in considerazione l’uomo malato e non la malattia, ogni cura differisce a seconda di chi è destinato a riceverla. In oltre ogni pianta aggiunta porta con sè il suo Spirito e la propria personalità, esattamente come ho spiegato molte volte negli articoli precedenti. Ecco perchè non ha senso, il tentativo limitante ed infausto di persone che anche se animate da buone intenzioni, pensano che sintetizzare le molecole base che formano il principio attivo dell’Ayahuasca, per poi somministrarlo come un farmaco di sintesi possa equivalere a tutto il processo sopra descritto! Tutto ciò equivarrebbe all’ennesimo tentativo di decontestualizzare il microcosmo dal macrocosmo, e sarebbe impossibile se non vano, perchè il corpo e lo Spirito che lo abitano, non risponderebbero nella stessa maniera. Esattamente come l’esperienza molto comune che è quella di vedere come alcune persone riescano a risuonare con il mondo vegetale e vengano definite dal pollice verde, mentre certe altre non riescano nemmeno a far crescere un banale stelo di edera, allo stesso modo funziona quando si tratta di interagire con le piante che curano e di comprendere quale siano più adatte per una persona che ha una patologia che si è instaurata per una particolare storia personale che è ovviamente diversa dalla storia di un’altra persona che manifesti pur sempre la stessa patologia! Posso comprendere quanto sia difficile credere a certe cose che trascendono il mondo che definiamo reale, fino a quando non lo abbiamo provato sulla nostra pelle, di fatto però lo Spirito dell’Ayahuasca è esattamente come la meditazione: è quindi un processo esperienziale, di cui poco conta parlarne nel tentativo di spiegarlo ai più, perchè quello che conta è entrare in risonanza con essa e fare in modo che agisca al di là delle nostre resistenze! Spesso nel decotto viene aggiunta la corteccia di un altro albero che esiste in tre varietà diverse, ed è  il Lupuna Negra. (esiste il Lupuna Bianco, verde e nero). Come potete osservare dall’immagine sottostante, questo albero è immenso, con un tronco dal diametro che può tranquillamente raggiungere più di due metri e mezzo e un’altezza di trenta metri verso la luce del sole, prima che inizi a ramificarsi. Il suo Spirito è possente e vigoroso esattamente come la sua forma, e viene impiegato per la sua capacità di liberare le persone dalle presenze negative, dagli Spiriti molesti e dalla magia nera. Talvolta viene anche chiamato l’albero di luce ed ombre, per la sua capacità di metterci di fronte a tutte le cose che ci restano nascoste e alla sua specifica abilità di metterci faccia a faccia con le nostre parti più oscure.

lupuna blanca

Dal canto mio posso solo riportare quella che è stata la mia personale esperienza con lo Spirito dell’Ayahuasca, che come ho già detto prima non può essere paragonato a quello di nessun altro. Ebbi l’onore e la fortuna di entrare in contatto con lei già più di venti anni fa, quando qui in Italia era ancora quasi del tutto sconosciuta ai più. Uno dei miei migliori amici la riportò dentro una bottiglia da un litro e mezzo di coca cola, dopo essere stato due mesi e mezzo nella foresta amazzonica a diretto contatto con uno sciamano del luogo con il quale lavorò e che preparò la miscela per lui per poterla utilizzare una volta tornato a casa. Furono le esperienze più incredibili e profonde della mia vita. Ogni volta che facevamo una sessione, scendeva sempre più in profondità dentro di me espandendo il mio livello di Coscienza, ed ancora oggi, dopo molti anni trascorsi nei quali non potei più assumerla, posso tranquillamente sentire vivo il suo Spirito dentro di me! L’Ayahuasca nei miei confronti è sempre stata molto dolce, l’unica cosa che di fisico mi ha procurato è stato il fare tanti rotti e tanta pipì, non ho mai vomitato ne ho mai sentito l’urgenza di correre a defecare. Le ore in cui restavamo sotto il suo effetto erano minimo otto/dieci e quello che di speciale ho sempre sperimentato ed è successo da subito è che la mia mente aveva accesso ad entrambi i piani di realtà contemporaneamente, quello comune dello stato di veglia e quello speciale, caratterizzato dalle visioni della pianta. Si dice che lo Spirito dell’Ayahuasca sia un’anaconda, ed è vero! Lei è la Signora del primo mondo, colei che detiene le chiavi d’accesso all’esperienza primaria. E’ il guardiano della soglia e senza il suo consenso nessuno può accedere, perché una cosa va detta ed è molto importante: non siamo noi a scegliere di avere un’esperienza con lei, bensì è lei che decide se siamo pronti ad arrivare al suo cospetto! Come tutti i veri Maestri si presentano quando il discepolo è pronto e mai prima! Ricordo ancora in maniera vivida la mia prima volta, anche se è necessario che inizi spiegandovi un aneddoto che riguarda la mia infanzia ed i serpenti. Quando avevo circa sette anni andai allo zoo con mia mamma, mia nonna e mio cugino, e tra tutti gli animali a cui feci visita, ad un certo punto entrai nel rettilario, il quale conteneva svariate teche e in una di queste potei assistere al cambio della pelle di alcuni serpenti contenuti al loro interno. Quella scena mi segnò profondamente, provai un senso di schifo, di viscido, di subdolo, di vischioso che si impadronì di me in maniera così determinante che la stessa notte e le due successive, feci sogni orrendi su terribili serpenti che mi camminavano addosso ed io impotente, non riuscivo a liberarmene! Da allora s’instaurò quella fobia che mi impediva la vista di un serpente persino in televisione. La prima volta che feci Ayahuasca si presentò subito l’anaconda, la vidi ai piedi del letto dove ero sdraiata nella realtà vicino al mio amico, lei era attorcigliata nella parte finale del materasso, mi guardava, mi scrutava, mi osservava silenziosa. Nell’istante in cui apparve non ebbi nemmeno per un solo istante paura né ribrezzo, potevo sentire la sua presenza rassicurante, anni di terrore scomparvero in un attimo. Dopodiché iniziò a parlarmi con la mente, la connessione era telepatica, mi spiegò molte cose di me e della mia pittura, della mia arte, che al tempo era appena al suo sbocciare e che aveva un potere curativo esattamente come lo avevo io! Fu un’esperienza meravigliosa e quando feci ritorno dalla Toscana a casa mia, dopo quella prima volta accadde una sincronicità assolutamente degna di nota, come accesi la televisione mandarono in onda un documentario sulle anaconde. Quella volta potei ammirarla in tutta la sua bellezza e capii immediatamente che mi aveva guarita, perché anche nella realtà il mio terrore era sparito! Numerose furono le volte successive nelle quali ebbi l’accesso agli altri due mondi di cui i guardiani della soglia sono il puma e/o la pantera e l’aquila reale. Ognuno di loro m’impartì delle lezioni e nel contempo mi trasmise il suo potere, che è quello di sfruttare positivamente l’energia di ognuno dei tre mondi a scopo benefico, curativo e come protezione da attacchi sia energetici che materiali, fatti da persone che vivono una realtà misera ed in preda alla paura! L’onore di avere avuto dei Maestri così meravigliosi mi spinge a cercare di migliorarmi sempre di più e di vivere in risonanza sempre maggiore con loro e con la loro immensa consapevolezza. In fondo quello che so per certo e che ormai scorre in ogni fibra del mio essere è che Lo Spirito è una presenza viva, tangibile e palpabile, in ogni manifestazione del creato, dal mondo minerale a quello vegetale e animale, questa immensa e sconfinata ed intelligente energia pervade tutto e tutti, il nostro mondo e tutti gli altri mondi, unendoli in una danza eterna a disposizione di chiunque voglia prenderne parte! Entrare o restare fuori è una nostra scelta, non ha nulla a che vedere con proibizioni, restrizioni, dogmi o punizioni, quello che è certo però è che se non alimentiamo la sensibilità che ci permette di riconoscere questa presenza onnisciente e onnicomprensiva, non riusciremo mai a stabilire il contatto! Madre Natura è priva di limiti, siamo noi esseri umani che innalziamo barriere, lei è sempre lì, pronta ad accoglierci e ad amarci a prescindere da tutte le idiozie con le quali ci hanno riempito la testa per manipolarci e indurci a credere di essere impotenti! State attenti, svegliatevi, meditate, ampliate i vostri sensi e finalmente arriverà il giorno in cui probabilmente l’Ayahuasca busserà alla vostra porta, non perdete quest’occasione, non rinunciate, altrimenti potreste non averne una seconda e vi garantisco che avrete perso uno dei più grandi doni che la vita possa mai farvi!

AUTORE

Letizia Boccabella

FONTE

https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/

L’AYAHUASCA E LA SALUTE PLANETARIA – di Matteo Politi

Figura 1 – Il Centro internazionale per l’educazione, la ricerca e il servizio etnobotanico (ICEERS) è un’organizzazione senza scopo di lucro (NPO), con sede a Barcellona, Catalogna (Spagna).

Negli ultimi anni la bevanda amazzonica conosciuta come Ayahuasca è diventata sempre più popolare nella società occidentale anche in virtù delle recenti ricerche medico-scientifiche. Per molti Nordamericani ed Europei che appartengono alla vecchia generazione che ha sperimentato l’Ayahuasca, questa può essere considerata una buona notizia che genera una sorta di sollievo.

Questa vecchia guardia ha dovuto assistere per decenni alla diffusione di stereotipi falsi e negativi attraverso i mezzi d’informazione, mentre oggigiorno la società dominante diffonde regolarmente informazioni sui benefici medici di questo rimedio naturale. Sebbene queste informazioni stiano aiutando ad emancipare il consumo di Ayahuasca, ci sono anche seri pericoli legati all’adattamento di questa pozione ai canoni del pensiero scientifico e dei sistemi medici occidentali.

L’Ayahuasca corre il rischio di essere fatta entrare con la forza nella categoria di “medicina basata sull’evidenza” – scientificamente standardizzata per garantirne la qualità, sicurezza ed efficacia – e di essere dunque vista attraverso il microscopio occidentale, con poca o nessuna considerazione per la conoscenza indigena che sta dietro a questo antico rimedio amazzonico a base di erbe.

A me risulta chiaro che questo approccio può generare effetti negativi sulla salute umana e sull’ambiente e può diluire il grande potenziale di
questa medicina. Da chimico farmaceutico con più di 20 anni di ricerca sulle piante medicinali e più recentemente anche sugli usi terapeutici dell’Ayahuasca nella regione di San Martin nell’Amazzonia peruviana, suggerisco che possiamo trarre grandi benefici dal pensare all’Ayahuasca al di là del paradigma medico convenzionale.

È tempo di prendere sul serio le affermazioni dei saggi indigeni e di altri che riconoscono la senzienza della vita vegetale e il profondo legame che esiste tra gli esseri umani ed il mondo naturale. Una soluzione chiave per l’attuale crisi planetaria che stiamo vivendo deve comportare per forza di cose la protezione e l’integrazione delle conoscenze indigene. Ciò può aiutarci a capire come la nostra guarigione personale attraverso il consumo di Ayahuasca sia anche una sorta di guarigione planetaria.

Di seguito presento diverse ragioni per cui l’Ayahuasca dovrebbe essere trattata molto più che come una semplice “medicina” per uso personale.

Cosa c’è nell’Ayahuasca?

Per qualsiasi medicina a base di piante sviluppata nell’ambito scientifico, la standardizzazione dei parametri di qualità, che di conseguenza influiscono sulla sua sicurezza ed efficacia, deve innanzitutto garantire la corretta identificazione del materiale vegetale utilizzato per elaborare il prodotto finale.

Tuttavia, se esaminiamo i rapporti etnografici che parlano del preparato Ayahuasca, oltre alle due specie vegetali di base utilizzate nella miscela, che sono Banisteriopsis caapi e Psychotria viridisesistono in realtà dozzine di piante che vengono comunemente aggiunte a questa miscela base; il risultato rimane comunque una bevanda che continua ad essere chiamata Ayahuasca. Anche Dennis McKenna ha recentemente affermato: “Praticamente ogni sciamano ha la propria pozione“. Dunque, a cosa ci riferiamo quando parliamo di Ayahuasca?

Va inoltre ricordato che il termine Ayahuasca è solo uno dei tanti nomi usati nella giungla amazzonica per definire qualcosa che in realtà è abbastanza difficile da definire. In questa fase, quindi, possiamo affermare che il primo passo verso lo sviluppo di una medicina basata sull’evidenza a partire dell’Ayahuasca si basa in realtà su di una supposizione: l’Ayahuasca definita come la combinazione tra la liana B. caapi e le foglie dell’arbusto P. viridis è solo una semplificazione.

Ciò dimostra che rischiamo di iniziare a sviluppare un nuovo farmaco senza una conoscenza approfondita della medicina vegetale originale, e questo dovrebbe essere motivo di preoccupazione.

Come viene preparata l’Ayahuasca?

Uno dei primi rapporti che descrivono la preparazione dell’Ayahuasca, risalente al 1972, indica dati come la quantità e parte utilizzata della pianta, la quantità di acqua ed il tempo di cottura. In questo modo, gli autori hanno descritto un processo simile alla preparazione di una tazza di tè, o meglio un decotto.

Seguendo questa descrizione, ulteriori studi si sono concentrati sulla valutazione di come la quantità e le parti utilizzate della pianta incidano sulla qualità del prodotto finale. È interessante notare che campioni di piante prelevate da ambienti diversi e in momenti diversi della giornata hanno mostrato di possedere quantità diverse dei principali alcaloidi considerati responsabili dell’attività biologica generale del rimedio, ovvero DMT e beta-Carboline.

Un altro studio si è dedicato alla valutazione dell’effetto del tempo di cottura registrando differenze significative nelle quantità relative di alcaloidi. Questi risultati sono tutte informazioni utili, ma pongono ulteriori domande a cui potrebbe essere difficile rispondere: qual è lo standard di riferimento da considerare per l’Ayahuasca? Si tratta del prodotto che contiene la maggior quantità di questi alcaloidi? Chi lo decide e perché? Quale è il ruolo dei molti altri fito-composti estratti da entrambe le piante?

Se valutiamo un prodotto a base di piante medicinali di uso tradizionale basandoci su questa prospettiva chimica, non abbiamo alcuno
standard a cui fare riferimento. Da questa prospettiva, l’Ayahuasca, così come ogni altro rimedio erboristico, diventa una miscela di sostanze chimiche, ma nessuno può dire quale sia la miscela giusta.

Inoltre, i chimici che si dedicano a creare prodotti di sintesi potrebbero facilmente preparare una nuova pillola utilizzando questi alcaloidi senza la necessità di affrontare la complessità di una miscela naturale. Se questo è il credo della scienza moderna, perché non farlo?

Figura 2 – Come ci insegna la conoscenza indigena, l’Ayahuasca è molto più della somma della vite e delle foglie.

Nella giungla amazzonica, gruppi etnici diversi posseggono ricette diverse per preparare l’Ayahuasca. Gli scienziati, tuttavia, per preparare una buona medicina fanno affidamento sulla necessità di standardizzare un solo metodo di elaborazione. Essi devono standardizzare chimicamente un estratto di Ayahuasca per valutarne l’attività biologica, perché per loro il concetto di principi attivi è legato al contenuto di sostanze chimiche.

Osservando l’Ayahuasca da questa prospettiva, rientriamo in pieno all’interno dell’attuale paradigma biomedico e scientifico dominante e tutto sembra molto chiaro e semplice. Tornando al lavoro di osservazione sul campo, tuttavia, ci rendiamo conto che esistono molti altri passaggi legati alla preparazione dell’Ayahuasca.

Tali passaggi, dal punto di vista locale, sono considerati rilevanti per la qualità, la sicurezza e l’efficacia di questa medicina. Dovremmo continuare a considerare le popolazioni indigene come culture primitive o potrebbe essere utile prestare attenzione a quelle che loro ritengono essere le “migliori pratiche”per la produzione di medicinali a base di erbe?

Riconsiderando la magia della giungla

Il mantra del metodo moderno per lo sviluppo di farmaci a base di erbe può essere riassunto nella frase “Standardizzare i materiali vegetali e i metodi di lavorazione per produrre medicinali standardizzati“. Tutto molto chiaro e semplice; forse fin troppo semplice! Ciò può risultare vantaggioso forse solo per una società standardizzata, un’impostazione sociale che però non solo mette a rischio la biodiversità culturale, ma che tende al pensiero unico, cosa che dovremmo saggiamente ripudiare.

Tornando sul campo in Amazzonia per osservare come la gente del luogo elabora questo famoso preparato, ci rendiamo conto che la preparazione include molte procedure strane, così strane che nella maggior parte dei casi non riusciamo a capire che cosa stiano facendo. Di solito ci riferiamo a queste pratiche come rituali o magia.

Tuttavia, noi farmaceutici non siamo preti, sciamani o maghi. Siamo solo farmaceutici e, dal nostro punto di vista, ogni passo verso la preparazione di un medicinale deve essere considerato come parte di una ricetta farmaceutica. Questo sarebbe un approccio veramente etno-farmaceutico e come scienziato mi sento obbligato a prendere nota di tutte le procedure eseguite dai guaritori amazzonici durante la preparazione dell’Ayahuasca, siano esse comprensibili o meno.

Osserviamo dunque che i guaritori digiunano prima della raccolta delle piante e soffiano fumo di tabacco sulla pianta e persino nella pozione di Ayahuasca una volta pronta per essere servita. Inoltre, intonano canti sacri chiamati icaros ed evitano di usare profumi e di avere relazioni sessuali nei giorni della preparazione della pozione. Chiamano persino la pianta con il suo nome, chiedendole aiuto per preparare una buona medicina.

Secondo la tradizione, il principio attivo è da riferirsi al grado di relazione tra la persona che sta preparando e somministrando la pianta e la pianta stessa.

A questo proposito, viene da dire che può essere utile conoscere il nome di un essere vivente, se l’aiuto di quell’essere viene ritenuto necessario. Gli animali domestici rispondono quando sono chiamati per nome, quindi non si tratta di parlare lingue specifiche. È possibile che avvenga qualcosa di simile anche per il regno vegetale?

Recenti scoperte scientifiche attirano l’attenzione sulla bioacustica delle piante come campo emergente per comprendere la comunicazione tra vegetali e su come ciò possa anche essere correlato alle tradizionali pratiche erboristiche di “chiamare gli spiriti della pianta” come di solito viene descritta questo tipo di performance sciamanica.

Figura 3 – “Natura mistica” di Brian Gaynor. Secondo la conoscenza indigena, le piante sono esseri senzienti: possono percepire e comunicare.

I passi da seguire che i locali considerano rilevanti per preparare una medicina di buona qualità possono essere piuttosto importanti e un giorno potrebbero persino diventare scientificamente comprensibili. Descrivere il metodo di elaborazione dell’Ayahuasca come la preparazione di una semplice tazza di tè implica un’ulteriore supposizione che riguarda il secondo passo verso lo sviluppo di una medicina basata sull’evidenza scientifica.

Prendere le distanze dagli usi consolidati e tradizionali di questo tipo di medicine vegetali potrebbe non solo limitare la comprensione del potenziale complessivo di questo rimedio, ma anche generare nuove preoccupazioni, soprattutto in termini di sicurezza, non solo per l’uomo ma anche per l’ambiente.

Modificare le procedure tradizionalmente utilizzate per preparare una medicina a base di erbe potrebbe essere rischioso e dovrebbe essere valutato attentamente. Ponendoci in una prospettiva più ampia, possiamo riflettere su come l’aver sradicato piante come il tabacco e la coca del loro uso tradizionale per adattarle alle esigenze della società occidentale abbia portato a un uso meno sicuro di queste piante.

Considerando questi esempi, potrebbe essere saggio cambiare il nostro modo di appropriarci di queste piante medicinali e sacre verso una
forma culturalmente più sensibile. Seguendo l’approccio indigeno, e dunque prendendo nota dell’intero metodo di preparazione dell’Ayahuasca, la conclusione è che, secondo la tradizione, il principio attivo è da riferirsi al grado di relazione tra la persona che sta preparando e somministrando la pianta e la pianta stessa. Nel contesto scientifico, tuttavia, il principio attivo è legato al solo contenuto di sostanze chimiche. Tale conclusione innesca ulteriori considerazioni.

L’Ayahuasca potrebbe aiutare la relazione uomo-ambiente?

Arrivati a questo punto, abbiamo una grande decisione da prendere. Consideriamo la pianta come una scatola piena di sostanze chimiche o come un organismo vivente? È importante decidere, perché se pensiamo che una pianta sia una risorsa di sostanze chimiche, consideriamo la nostra salute come il risultato d’interazioni biochimiche del nostro corpo-macchina. Ma se la consideriamo un essere vivente, noi stessi per primi torniamo a donare un’anima al nostro corpo, e potremmo persino accettare la possibilità di interagire col regno vegetale considerato dunque animato e vivo, un concetto ben noto e comune nelle culture indigene.

Ma se proviamo a interpretare la fitoterapia amazzonica seguendo il nostro approccio di standardizzazione da laboratorio, in realtà stiamo tralasciando gran parte delle conoscenze tradizionali relative alla ricetta e, più in generale, su come gestire le risorse naturali. Rischiamo anche di perdere per strada certo potenziale terapeutico dell’Ayahuasca. Se il principio attivo viene misurato in termini di relazione, questa grande medicina potrebbe essere estremamente utile per ripristinare la relazione uomo-ambiente, ed è per questo che l’Ayahuasca potrebbe diventare una medicina utile per la salute planetaria, non solo per le malattie umane.

Figura 4 – L’attività dell’Ayahuasca non si trova solamente all’interno delle sue molecole.

In Europa, abbiamo applicato per secoli un approccio di standardizzazione alla nostra amata liana psicoattiva, la vite, e questo ha portato a monocolture dappertutto. È qui che vogliamo arrivare sviluppando una medicina di Ayahuasca basata sull’evidenza della scienza dominante? Spero davvero di no. Non voglio vedere enormi piantagioni con filari di Ayahuasca piantati nel mezzo della giungla per una produzione massiva, magari per curare gli stati d’ansia e le depressioni dilaganti nella cultura moderna dominante, probabilmente sempre più psicolabile proprio in virtù di pensieri unici, disconnessioni col vivente, disastri ambientali.

Contrariamente alla tendenza attuale, sogno un mondo con più biodiversità e con società multiculturali, e probabilmente l’unico modo per arrivarci è attraverso relazioni sane tra l’uomo e la natura. Stabilire un contatto positivo con gli altri esseri che vivono intorno a noi è molto rilevante per la salute in generale, così come, probabilmente, per riacquistare la consapevolezza di essere circondati dal sacro in natura. Ciò può essere raggiunto attraverso i sentimenti, tralasciando il pensiero razionale e la costante pianificazione di nuove norme magari sull’ambiente ma partorite in uffici asettici.

Spesso l’esperienza dell’Ayahuasca ci porta ad aprire il cuore e a lasciare da parte il nostro lato razionale, attraverso l’alterazione dello stato ordinario di coscienza. Questo può aiutarci a percepire e riconoscere la sacralità della vita sulla Terra e a riconoscere che quando nutriamo dei sentimenti per altri esseri viventi, tendiamo a prenderci cura di loro e persino a combattere per proteggerli. Il monoteismo tende a identificare la sacralità da qualche parte lontano nel cielo, mentre all’interno delle culture animiste il sacro si trova principalmente sulla Terra, e questo è probabilmente il modo in cui gli indigeni da sempre agiscono per preservare l’ambiente e vivere in equilibrio con esso.

Nella società moderna, la nostra connessione sensoriale ed affettiva con la natura è stata drasticamente ridotta, con la conseguenza che tutto ciò che ci circonda ci sembra una risorsa inanimata, e la distruzione e lo sfruttamento sono moralmente più semplici e quindi ampiamente diffusi.

Per decenni gli scienziati hanno pubblicato prove riguardo il cambiamento climatico e l’importanza della biodiversità. Nonostante ciò, ogni giorno che passa la foresta pluviale amazzonica, e purtroppo non solo, viene disboscata sempre più, e questo è un chiaro caso in cui un approccio basato sull’evidenza scientifica semplicemente non sta raggiungendo il suo obiettivo.

In realtà, questo approccio scientifico tende ad oggettivare animali, piante e altri esseri naturali, e così facendo ostacola la nostra capacità di creare una connessione con il mondo vivente non umano. Pertanto, è improbabile che lo stato di consapevolezza e della realtà che questo costruisce susciti facilmente reazioni radicali per fermare la deforestazione o altre catastrofi ambientali.

Figura 5 – Ci stiamo allontanando dalla nostra terra natale e la stiamo distruggendo per alimentare ulteriormente la separazione.

Dunque, perché dovremmo applicare un approccio basato sull’evidenza della scienza attuale per integrare la medicina Ayahuasca nel contesto moderno? Nel processo di sviluppo di nuovi farmaci a base di erbe medicinali di uso tradizionale, anziché seguire le direttive
dell’Organizzazione internazionale per la Standardizzazione (ISO), dovremmo ascoltare la voce della giungla e delle culture indigene e prendere esempio dalle loro pratiche ancestrali.

Nell’avvicinarsi alla conoscenza tradizionale, molti scienziati sono come adolescenti che si ribellano alla saggezza degli anziani. La scienza moderna è una tradizione giovane che si approccia a una più antica. A volte, tuttavia, capita che l’adolescente, una volta cresciuto, inizi
ad apprezzare tale saggezza, e che quindi riesca a calmare il fuoco ribelle che lo pervade e decida di sedersi di fianco agli anziani per iniziare ad ascoltare la storia della vita. Per la salute umana e planetaria, spero di assistere a questo momento, che credo costituirebbe un vero punto di svolta nella storia.

Approccio post-materialistico per una nuova farmacia verde

Penso che l’Ayahuasca possa apportare a tutti noi qualcosa di nuovo e non mi riferisco a nuove molecole. La strategia generale della ricerca scientifica di andare a caccia di nuovi composti chimici in una pianta medicinale, quando siamo effettivamente di fronte a organismi viventi in grado di trasmetterci conoscenza, suona proprio come una sorta di “farmaceutica vecchio stile”.

Possiamo imparare molto di più dall’eredità culturale amazzonica che predica l’accesso alla conoscenza attraverso una relazione con le piante, e questo non vale solo per l’Ayahuasca. Molte altre piante medicinali dell’Amazzonia possono davvero insegnarci qualcosa. Il concetto di pianta come maestro è presente nella letteratura scientifica almeno dagli anni ’80, grazie al lavoro dell’antropologo Luis Eduardo Luna. Più recentemente, anche Jeremy Narby ha dato il suo bellissimo contributo sul tema dell’Ayahuasca e dell’intelligenza della natura.

Oggi ci sono persino biologi come Stefano Mancuso e Monica Gagliano che parlano di neurobiologia e intelligenza delle piante. Sembra che la dimensione animista delle culture tradizionali e il modo scientifico moderno di interpretare alcuni dati di laboratorio stiano raggiungendo un punto di accordo.

Quindi, anche noi, in quanto esseri umani, se fossimo veramente intelligenti come supponiamo, dovremmo essere in grado di comprendere la rilevanza che può avere imparare a dialogare ed entrare in contatto con gli esseri non-umani, con altri esseri che vivono con noi su questo
pianeta. Qui vale la pena considerare l’etimologia della parola “ecologia”, che può essere intesa come “discorso sull’ambiente”.

Da questa prospettiva, non sarebbe utile discutere con gli esseri non-umani come gestire la nostra casa comune che chiamiamo natura? Inoltre, questo potrebbe davvero rappresentare un nuovo approccio da esplorare nell’ambito della fitoterapia: non andare alla ricerca di prodotti chimici, ma di amici. Questi amici potrebbero insegnarci il modo corretto di preparare e usare i rimedi erboristici, come affermano da secoli molte culture indigene in tutto il mondo, sebbene generalmente ignorate dalla scienza; e forse potremmo persino imparare qualcosa di utile su come agire in favore dell’ambiente e su come migliorare le nostre strategie di sviluppo sostenibile.

Dovremmo almeno essere aperti a considerare queste possibilità, investendo in nuovi piani di ricerca piuttosto che andare avanti in maniera ostinata con l’attuale paradigma scientifico basato interamente su prove materialistiche, almeno per quanto riguarda temi come il cambiamento climatico e la protezione della biodiversità.

Nuovi approcci in antropologia ed etnografia incentrati sulle relazioni multi-specie stanno aprendo strade utili verso una migliore comprensione della rilevanza della dimensione extra-umana. Speriamo che ciò possa avere un impatto anche sulle future scienze farmaceutiche, fitochimiche e ambientali.

Un cambio di paradigma verso un mondo post-materialista dovrebbe essere alla portata della prossima generazione di scienziati ispirati dalle tradizioni di tutto il mondo. Questa è una delle ragioni per cui mi sento onorato di lavorare in collaborazione con il Centro Takiwasi per la ricerca sulle medicine tradizionali situato in Perù, una porta d’entrata ideale per i ricercatori che vogliono avvicinarsi alle tradizioni mediche della selva amazzonica.

Articolo originale

https://kahpi.net/ayahuasca-planetary-health/

Biografia dell’autore

Matteo Politi, ha un dottorato in chimica dei prodotti naturali ed una specializzazione in naturopatia. È il direttore della ricerca presso il Centro Takiwasi in Perù e ricercatore associato presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Chieti-Pescara in Italia. Possiede oltre 20 anni di esperienza multidisciplinare in fitoterapia.

Traduzione a cura del sito Ayahuasca Info.it

L’INIZIAZIONE OCCULTA AL NUOVO ORDINE MONDIALE

Il canale video “Truthstream” ha recentemente pubblicato un interessante video che spiega come la crisi del coronavirus e il modo in cui le autorità la affrontano, hanno tutte le caratteristiche di un iniziazione rituale.

Nel 2018 i creatori di Truthstream Media avevano già pubblicato un video che mostrava come la società di oggi stia passando attraverso un’iniziazione inconscia (”Does Society Realize It Is Being Initiated?”).

Nei video vennero discussi alcuni fatti particolari, che in questo scritto cercherò di sintetizzare. Quando si sente parlare di iniziazione rituale, si pensa generalmente a delle società segrete come la Massoneria. Spesso non ci si rende conto che il simbolismo occulto di tali società lo si può trovare in tanti ambiti della società. Per esempio, la piramide e “l’occhio onniveggente” si trovano sulla banconota da un dollaro, nel grande sigillo degli Stati Uniti e sull’edificio della Corte Suprema in Israele. L’architettura del Campidoglio americano mostra ciò che realmente è, un tempio. Anche il suo interno, con i suoi oggetti d’arte e i murales, è una vetrina di simbolismo occulto. Le cerimonie pubbliche sono spesso intervallate da atti simbolici. La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici 2012 a Londra è stata un macabro spettacolo, con un tema notevole, un’epidemia da virus.

2012 Olimpic Game Pandemic

La cerimonia di apertura del tunnel del Gottardo, alla quale hanno partecipato molti capi di governo europei, è stata un rito satanico di tre ore. Il satanismo è onnipresente nella cultura pop. I videoclip sono pieni di simbolismo occulto. Le performance di Lady Gaga sono rituali satanici nei quali il sangue a volte sta letteralmente colando.

La narrativa è che alla gente della cultura pop piace flirtare con l’oscurità, definendo tutto questo libera espressione artistica e culturale. Ciò che però  si esprime qui è il contrario della libertà. I rituali di iniziazione comportano una profonda trasformazione. Sembra che la popolazione mondiale stia attraversando una tale trasformazione, in cui le persone sono sia spettatori che partecipanti. Come nell’antichità, c’è un’élite, una classe di sacerdoti, che guida e dirige l’iniziazione. Si tratta però di un’iniziazione inconscia, e quindi non libera. Di seguito sono descritti alcuni passi dell’iniziazione rituale come si svolge attualmente.

Isolamento – Il processo di iniziazione inizia con l’isolamento. Separati da altre persone e dalle attività quotidiane, si entra in un diverso stato mentale, uno stato mentale in cui si è più ricettivi. Le maschere hanno spesso un ruolo nell’iniziazione rituale. Il film “Eyes Wide Shut” di Stanley Kubrick dà una precisa idea di questi contesti. Indossare una maschera è anche una forma di isolamento; si è isolati dal proprio ambiente immediato e non riconoscibili come individui. Ripetizione – Una volta che lo stato di coscienza dell’iniziato è cambiato, continua la sua preparazione. L’attenzione viene portata su un argomento (oggi il coronavirus). Questo succede attraverso lo strumento della continua ripetizione. A livello globale, e attraverso tutti i canali (mediapolitica, istituzioni) i messaggi uniformi ronzano come dei nuovi mantra: “resta a casa”, “mantieni le distanze” e “questo è la nuova normalità”. L’uniformità dei messaggi dimostra che si tratta di un processo coordinato. Il risultato è uno stato di tensione e di paura che tiene le persone sotto controllo.

Minaccia di morte – La paura si esaspera con la minaccia di una morte imminente. Questo è un elemento essenziale nei rituali di iniziazione. L’iniziato vive l’esperienza di essere sulla soglia della morte. Anche questo è oggi molto evidente. Siamo costantemente avvertiti di essere in pericolo di vita, e siamo bombardati da numeri riguardanti i casi di nuove infezioni e di morti. Durante un’iniziazione avvengono spesso dei sacrifici. Le “vittime sacrificali” muoiono sull’altare dei sommi sacerdoti. I media ci mostrano immagini di vittime del coronavirus. Ci si mostra file di bare, o immagini scioccanti di pazienti in ospedale avvolti in plastica con tubi e respiratori. Le immagini e i messaggi traumatici fanno sì che l’iniziato cominci a cedere mentalmente. Si perde la terra da sotto i piedi e si cerca la guida delle autorità.

Trasformazione – In questa fase l’iniziato entra in una sorta di ‘terra di nessuno’ spirituale. La vita passata viene gettata come una vecchia pelle. L’uomo, ora malleabile come argilla morbida, si forma, viene programmato per il nuovo mondo, per il la “nuova normalità”.

Resurrezione – L’iniziazione ormai è completa. E’ nato il nuovo uomo, con nuovi schemi di pensiero, adatto a una nuova società con nuovi modi e nuovi codici di comportamento. Integrazione – L’uomo può ora integrarsi nella nuova società. Che aspetto avrà la società a cui ci stanno preparando? Sarebbe certamente una società con un governo gestito a livello centrale, in cui la tecnologia avrebbe un ruolo dominante, compresa le vaccinazioni, le radiazioni e l’intelligenza artificiale. Gli algoritmi sostituirebbero gradualmente le decisioni umane. Il governo italiano sta studiando e promuovendo l’applicazione dell’intelligenza artificiale a diversi settori della società. Molti diranno: “Ma mica l’ho scelto io, questo?”. La risposta è che la scelta umana non avrebbe nessun ruolo, in una tale nuova società.

Secondo Yuval Harari, che con i suoi libri ha aperto la strada, la libertà umana non è «altro che un mito cristiano», e non adatta al XXI secolo. La nuova visione del mondo di Harari è il transumanesimo. Secondo questo autore, l’automazione e l’intelligenza artificiale renderebbero superflua la gran parte delle persone, e una piccola e ricca élite di robot umani (cyborg) comanderebbe il mondo. Si potrebbe pensare che non si arriverà mai a questo, che l’uomo non accetterà una tale società. Il punto è che non sarà venduta in questo modo. La politica, i media e scrittori come Harari puntano sui sentimenti profondi della gente. La maggior parte delle persone è cosciente del fatto che la società odierna non può più andare avanti così, e che un cambiamento fondamentale è necessario. La nuova dittatura mondiale verrà presentata come una “cooperazione internazionale” che porterà soluzioni a tutti i problemi sociali come quelli della salute, della sicurezza e dell’inquinamento ambientale.

I governi, le istituzioni e le multinazionali sono pronti con nuove tecnologie e nuove leggi che limiteranno ancora di più le nostre libertà. Ci sarà un’importante introduzione del 5G, di vaccinazioni obbligatorie e dell’intelligenza artificiale. Tutto ciò fa parte del programma di emergenza Covid-19 del Forum Economico Mondiale, il che significa che sarà lanciato a grande velocità. Decine di migliaia di satelliti saranno lanciati in stretta orbita intorno alla Terra. I satelliti devono formare una rete di accesso a Internet (5G) e l’intelligenza artificiale. Quando a Elon Musk, l’iniziatore di questo progetto, in un’intervista venne chiesto dove la società stesse andando con l’intelligenza artificiale, rispose: «With artificial intelligence we are summoning the demon» (con l’intelligenza artificiale stiamo evocando il diavolo). Anche importanti think-tank e istituti non fanno mistero dell’obiettivo: un nuovo ordine mondiale sotto una gestione centralizzata. Rapporti di think-tank come il Pnac affermano che «solo un nemico comune sarà in grado di convincere il mondo della necessità di un governo mondiale». Il terrorismo internazionale era un tale nemico comune e nascosto, e ci ha portato a rinunciare a molte delle nostre libertà.

L’importante istituto M.I.T. ha concluso che, data la disponibilità con cui le persone hanno accettato le nuove restrizioni dopo l’11 Settembre, accetteranno le nuove misure su Covid-19 senza problemi. Il nuovo nemico comune è il coronavirus. È l’ultimo nemico invisibile che fornisce il pretesto per completare il piano. Sia il terrorismo internazionale che il coronavirus sono chiaramente per la maggior parte degli inganni. E’ importante che la verità venga alla luce. La preoccupazione della maggior parte delle persone è il confinamento a livello fisico. Se vogliamo liberarci da questo, dobbiamo prima uscire dal nostro confinamento mentale. Questo significa un gran passo. Ovviamente è un’esperienza traumatica, quando ci si rende conto che i governi e le istituzioni che pensavamo ci rappresentassero e ci proteggessero, stanno facendo esattamente il contrario. Alla fine, però, le azioni dei grandi poteri (nei confronti della popolazione mondiale) non sono altro che la caricatura maligna di una trasformazione verso una nuova consapevolezza che l’essere umano è in grado di sviluppare autonomamente, coscientemente, e in piena libertà. Infatti, serve un gran cambiamento, un ‘mondo nuovo’ migliore. Si realizzerà attraverso le azioni di veri ‘uomini nuovi’, coscienti, liberi, e per ciò invincibili.

FONTI

Luogo Comune

LibreIdee

TruthStreamMedia

 

IL LATO OSCURO DELLO SCIAMANESIMO

In questo post, vorremmo parlare dell’uso improprio dell’Ayahuasca e di come gli sciamani possano rivolgersi al lato oscuro e usare questa potente medicina non per curare, ma per danneggiare gli altri.

Se sei stato nel mondo delle medicine vegetali, sono sicuro che hai familiarità con ciò che chiamiamo “sciamani oscuri” e ciò che è noto tra gli indigeni come “Brujos” (letteralmente tradotto come streghe e stregoni). Qui nel tempio di Pachamama uno dei nostri Maestri parla di questo argomento ai nostri ospiti ogni ritiro per familiarizzare con tutti gli aspetti dell’Ayahausca, incluso il lato oscuro. Abbiamo chiesto al Maestro Genaro di condividere nuovamente con noi le storie di “Brujos”.

L’ayahuasca è una pianta che non conosce la differenza tra razza, cultura o età. Chiunque può lavorare con Ayahuasca e chiunque sia pronto a dieta altre piante può acquisire poteri da diversi insegnanti di piante. Il fatto con l’Ayahuasca e tutte le altre piante è che hanno un carattere e ogni pianta ha il suo lato leggero che ci offre guarigione, amore e saggezza, ma anche il suo lato oscuro. Quando uno inizia a dieta e impara dall’Ayahausca, gli verranno presentati molti test da superare perché l’Ayahausca e altre piante amano sapere cosa vogliamo da loro. Il fatto è che molti che praticano lo sciamanesimo non hanno intenzioni pure e non superano questi test. In tal modo, iniziano a praticare ciò che chiamiamo “Brujeria”. Tali persone usano i poteri che hanno acquisito a proprio vantaggio e per danneggiare gli altri. L’Ayahuasca ti offrirà entrambi i suoi lati e spetta a te quale strada prendere. Sfortunatamente, non esiste un test del genere da superare prima di iniziare a praticare lo sciamanesimo. L’ayahuasca cresce allo stesso modo per tutti e ti darà tutto ciò che stai cercando. Se stai cercando il suo lato oscuro, praticando e dimagrendo, puoi purtroppo diventare molto potente nel dominare questo regno. Voglio condividere con voi alcuni test che mi sono stati presentati nel mio viaggio per diventare un Maestro di Medicina. Una volta che ho completato i miei tre anni di dieta, era il momento della mia “cerimonia di laurea del Maestro”. La cerimonia è stata guidata da mia madre Mamma Rosa. Ho bevuto la dose e ho aspettato. Ayahausca mi apparve per la prima volta come una donna la cui bellezza era fuori dal mondo. Era la creatura più bella che io abbia mai visto in tutta la mia vita e mi chiamava per seguirla. In momenti come questo, uno deve essere molto concentrato sulla sua intuizione e ascoltare la voce interiore per prendere la decisione giusta. Anche se la donna era bellissima e paradisiaca, sentivo che voleva sedurmi (qualsiasi rapporto fisico durante la dieta è una violazione della dieta molto forte). Quindi ho rifiutato educatamente la sua offerta di richiamo. Dopodiché, mi è stato presentato uno splendido cavallo d’argento, il cavallo mi ha chiesto di scalarlo e mi ha detto che mi avrebbe portato nella terra di grande ricchezza. Mi sono rifiutato di nuovo quando sono stato avvertito da mia madre di non seguire quella strada. Uno verrà spesso presentato con doni materiali durante le cerimonie e rifiutare questo è la regola numero uno se vuoi diventare un guaritore. Quando uno vuole diventare un vero Maestro, significa che vuoi solo curare le persone. Quindi ho rifiutato di nuovo, sapendo per cosa ero venuto. Alla fine, lo spirito di Ayahausca si presentò, Mi prese per mano e percorremmo insieme un sentiero attraverso la giungla. In alcuni momenti il ​​sentiero era oscuro e spaventoso, ma avevo fede e continuavo a seguirlo. Una volta arrivati ​​alla fine del sentiero, la giungla si aprì ed eccola lì, il mio “Cushma” (abito tradizionale Maestros) mi aspettava. L’Ayahuasca mi ha messo addosso il Cushma e si è congratulato con me per essere arrivato così lontano. Questa è una breve storia e c’erano molti altri dettagli coinvolti, ma volevo solo che tu capissi cosa significa quando diciamo che l’Ayahuasca ti metterà alla prova. Se avessi seguito quella donna o mi fossi seduto a cavallo, non avrei ricevuto il mio corredo di guaritori, ma avrei acquisito altri poteri che derivano dall’uso improprio della Medicina. E sfortunatamente, molti seguono questa strada. Come già sai, Il Perù è ciò che molti chiamano un “paese del terzo mondo” e molte persone crescono e trascorrono tutta la vita in povertà. Di generazione in generazione, sanno solo la povertà. Quindi pensano che praticando il lato oscuro della Medicina, saranno in grado di acquisire ricchezza materiale. E percorri questa strada credendo di aver trovato una ricetta che li libererà dalle catene della povertà. Oltre a usare l’Ayahausca per il proprio beneficio, nel mondo dello sciamanesimo, c’è molta gelosia e invidia. E questa è la parte più difficile per tutti noi che proviamo a fare il nostro lavoro come guaritori. Vedete, lavorare con le energie è molto più che avere belle visioni. Noi, come Maestri, abbiamo a che fare con molti attacchi energetici che provengono da altri professionisti della medicina. Non li chiamiamo Maestri, poiché i Maestri sono guaritori. Come nostri ospiti siete sempre al sicuro da questi attacchi energetici poiché siamo una famiglia di sette persone e lavoriamo insieme come uno, proteggendo la Maloca e proteggendo i nostri ospiti. E dopo tutto, gli attacchi non sono mai rivolti ai nostri ospiti. Tutti abbiamo le nostre dietetiche protettive e sappiamo come affrontarle. Per noi, questo è normale e ci mantiene solo più forti. Gli attacchi vanno e vengono e ci spingono a lavorare di più sulla nostra pratica e dieta più piante in modo da poter superare tutto ciò che viene sulla nostra strada. Quindi quando sei nella Maloca in attesa di un Icaro e tutta la famiglia canta insieme (prima di andare e dare un Icaro ai nostri ospiti), stiamo proteggendo lo spazio e pulendo da eventuali energie negative. E un altro motivo per cui nessuno può farci del male a Pachamama è che tutti i Maestri che lavorano insieme sono una famiglia e ci proteggiamo a vicenda e lavoriamo insieme. Non esiste un tale attacco che possa farci del male in alcun modo, quando tutti e sette uniamo i nostri poteri! Molto spesso, quando i Maestri lavorano insieme senza conoscersi o avere rancore, si attaccano anche durante le cerimonie. Come ospiti, ovviamente, non potete sapere nulla di tutto ciò, ma queste cose accadono molto più spesso di quanto crediate. In questo caso, la guarigione che ricevi è sempre compromessa mentre l’energia viene diretta verso l’attacco e la difesa da se stessi mediante la pulizia. Possiamo sempre vedere e sentire attacchi energetici come oscurità, energie pesanti ed entità oscure nella Maloca. Gli attacchi possono essere di natura personale o semplicemente il risultato di invidia o gelosia e se uno non sa come proteggersi, si manifestano come sintomi di diverse malattie fisiche o psicologiche, a seconda della forza dell’attacco.

Quindi, ora che hai più familiarità con il lato oscuro dell’Ayahausca, in che modo queste informazioni possono aiutarti come Ospite a bere Ayahausca o fare una dieta con un altro Sciamano. Quando si tratta di dieta, è molto importante avere molta fiducia con la persona che guida la tua dieta. Il Maestro le cui intenzioni non sono così pure può letteralmente “togliere la tua dieta”. Lasciatemi spiegare. Quindi stai seguendo una dieta per un mese o due o addirittura tre e acquisisci conoscenza e potere. Se il Maestro che sta guidando la tua dieta vede che la tua connessione con la pianta è molto forte, o semplicemente non gli piace che uno straniero stia acquisendo così tanta conoscenza (sì, gli sciamani possono rivendicare l’Ayahuasca per se stessi) può letteralmente portare via la tua dieta e lasciarti solo un pochino. Ovviamente non puoi saperlo, questo accade mentre ti sta dando degli icaros che verranno da te come gioia / felicità, mentre sotto la tua dieta ti viene tolta. Sì, Maestros può facilmente farlo ed è per questo che devi stare molto attento quando scegli dove dieta. Sono sicuro che nessuno vuole passare tre mesi a mangiare meno pesce e patate solo per dare tutto ciò che hai acquisito a qualcun altro. Quando si tratta di bere l’Ayahuasca in generale, il meglio è usare il tuo intuito! Se ritieni che qualcosa non sia giusto e non ti senti sicuro / protetto, non restare! Abbiamo avuto molti ospiti a Pachamama che sono venuti per curare i danni causati dal bere Ayahusca in ambienti che non erano destinati alla guarigione. Se qualcuno sta cercando di ottenere denaro da te e ritieni che potresti essere stato manipolato per dare, sappi che non è giusto! Se qualcuno sta cercando di approfittare di te sessualmente (sì, sembra ovvio ma non hai idea di quante donne si innamorino di questo), scappa da quel posto. Una persona che proverà a trarre vantaggio da te in qualsiasi modo (materialmente o sessualmente) non lo farà direttamente, lo farà attraverso i suoi icaros e potresti provare un certo “incanto” e qualcosa che non faresti mai di solito, potrebbe sembra normale in questo momento. Per favore, non cadere in nessuna di queste trappole. Stai solo cercando la guarigione, viaggiando così lontano dalle tue case ed è molto ingiusto che potresti imbatterti in qualcosa di simile, ma essendo consapevole di ciò, puoi reagire! Anche se sei nel mezzo della tua dieta / ritiro, è molto meglio andarsene che restare e rischiare! Usa solo il tuo intuito e buon senso. Quando ricevi un icaro da un Maestro, sta avvenendo uno scambio energetico molto forte. Quindi assicurati che provenga da una persona che ti fa sentire al sicuro, a tuo agio, che si prenda cura di te e che il tuo intestino ti sta dicendo che questa persona vuole solo guarirti, nient’altro. Tutte le offerte che non sembrano del tutto giuste, molto probabilmente non lo sono. Usa sempre il tuo intuito e ascolta quella vocina timida che ti guiderà solo verso ciò che è buono per te.

Speriamo che questo articolo ti abbia fornito alcuni spunti sulla complessità del mondo di Ayahausca e che ti aiuterà a navigare nei tuoi viaggi. In ogni caso, segui sempre il tuo “istinto” e non tacere mai. Se qualcosa non ti sembra giusto, hai sempre la possibilità di andartene. Non permettere a nessuno di sfruttare la tua vulnerabilità e la ricerca della guarigione. Fidati di te stesso e lavora con Maestri in cui hai fiducia e che ti fanno sentire al sicuro e in buone mani! La famiglia Pachamama manda amore a tutti voi!

FONTE

pachamamatemple.org

LE ENERGIE SOTTILI

 

JOURNAL OF ANOMALOUS SCIENCE

Le teorie e le leggi riguardanti le energie sottili sono raccolte in numerosi studi scientifici di studiosi e premi Nobel di diversi paesi e, già dallo scorso secolo, giungono a noi come bagaglio di sapere preziosissimo e ancora troppo sconosciuto.

Definiamo oggi energia ciò che possiede una natura elettromagnetica, sonora, gravitazionale o termica, misurabile. Esistono tuttavia altri livelli di energia che semplicemente non possono essere ancora misurati a causa di strumenti non sufficientemente sofisticati.

La fisica quantistica oggi ci dice che quello che vediamo nel mondo fisico, non ha nulla a che vedere con il mondo “reale” sub atomico. Ogni oggetto, ogni essere vivente, persino il vuoto sono in realtà permeati di quantitativi molto grandi di energia sottile o potenziale.

Il campo di energia sottile a differenza di quello denso è molto più interessante per il semplice fatto di essere inesauribile. Per questo grandi menti stanno lavorando nel campo delle “free energies”, nel tentativo di trarre un giorno energia densa – per esempio elettricità – dalla matrice sottile.

I dottori Reich e Reichenbach dimostrarono che l’energia sottile si diffonde nell’universo grazie alla sua natura radiante; ogni organismo vivente l’assorbe dall’ambiente esterno e la irradia continuamente. Pertanto può essere irradiata da un oggetto e assorbita da un altro. L’effetto delle energie sottili che oggi molti scienziati studiano, è simile alle increspature concentriche prodotte da un sasso lanciato sulla superficie dell’acqua. L’energia densa è misurabile nel puro movimento della materia mentre le onde collaterali sono fenomeni di risonanza attiva del campo energetico dell’acqua.

La moderna fisica quantistica ci offre nuove e impressionanti definizioni di queste energie, arrivando per esempio, al calcolo matematico di una energia unificata che precede lo scorrimento trasversale elettromagnetico, di natura eterica ( es. professori David Bohm e Aharonov sulla teoria dell’ordine intrinseco).

I campi magnetici, elettrici, le emissioni di ioni, ogni radiazione, persino la luce ed i suoni, provocano inevitabilmente modificazioni profonde nel nostro sistema fisico ed energetico. Questi effetti sfuggono ancora a rilevazioni strumentali dirette ma sono reali per i loro effetti tangibili ed innegabili.

Il sensore più’ efficace al mondo atto ad identificarle è il nostro stesso psicosoma.

Solo da qualche decennio si è dimostrato che i campi ionici negativi prodotti dall’aria di montagna sono benefici alla circolazione ed ossigenazione. Tuttavia da migliaia di anni empiricamente si sa che immersi nell’aria di montagna, o sulla riva di un mare incontaminato, o in acque termali curative, ci si sente meglio e si prova più benessere perché il nostro sistema energetico si libera di congestioni e si arricchisce di vibrazioni benefiche.

Nelle città inquinate, nell’ufficio pieno di computer, in abitazioni geopatiche, il grado di equilibrio delle energie dense e sottili è molto carente e per questo possiamo provare disagio, stress, ansia, perdita di energia.

L’ambiente in cui viviamo e lavoriamo gioca un ruolo chiave nel determinare il grado di rendimento e performance del sistema corpo. A seconda dei casi esso può o supportare il nostro stato mentale, fisico e creativo o al contrario bloccarlo ed indebolirlo.

Una vera scienza dell’ habitat sarà una vera medicina preventiva, capace di creare perfette condizioni di equilibrio e conformità energetiche.

Il nostro sistema energetico è alla base del funzionamento del nostro essere fisico, mentale, emozionale e anche spirituale. Nel momento in cui i nostri centri energetici perdono il loro equilibrio, gli effetti di ciò si ripercuotono sul nostro essere ad ogni livello e in ultima analisi a livello fisico generando malattie Anche le malattie denominate “incurabili” hanno le loro radici nell’equilibrio energetico del nostro sistema sottile e tramite la sua cura possono essere risolte esse stesse.

Le energie sottili sono parte profonda e integrante della nostra realtà quotidiana (siamo composti anche di energia sottile) ed è indispensabile conoscerle a fondo per un buon equilibrio psico-fisico.
Da quelle geopatogene alle ley line; su quest’ultime sono costruite quasi tutte le cattedrali romaniche e gotiche.
Ogni energia “densa” come il calore, l’energia eletttrica, l’energia nucleare, è composta anche dalla componente sottile; ma non è vero il contrario.

Le energie sottili sono quelle che percepiamo quando incontriamo qualcuno e sentiamo piacere o meno senza aver detto una parola: la percezionee è avvenuta tramite il contatto delle rispettive auree.

Le energie sottili sono l’energia Reiki, diretta o a distanza, le energie sottili sono quelle che un chakra “respira”, esattamente come se fosse un polmone, immettendo dentro il nostro organismo energia pulita ed espellendo energia di scarto.

Le energie sottili si possono rilevare con la radiestesia o altri metodi di misurazione come il palming.

Il nostro corpo fisico è reso vivo e vitale da una struttura energetica generalmente invisibile, ma reale, fatta di forza vitale, ovvero (ciò che è lo stesso) di energia sottile. Questa struttura, che possiamo chiamare corpo di energia sottile, è la “mente” e la memoria che guida il corpo fisico, i suoi organi, i suoi sistemi. Il corpo sottile è anche la guida degli stati di coscienza, delle emozioni, dei pensieri e della creatività. Quando esso è sano e carico di energia sottile, noi siamo sani e pieni di benessere. Quando si ammala, prima o poi, compaiono sintomi sgradevoli, malesseri e infine malattie.

L’energia sottile è prodotta da ogni campo di energia densa (elettricità, magnetismo, luce, calore, gravità, ecc.) ed anche da ogni essere vivente. I campi di energia densa, come l’elettricità ed il magnetismo, ne producono di due modalità diverse: Plus, che ha un effetto attivante sugli organismi viventi e Minus, che ha un effetto sedatorio e inibente.

Noi siamo circondati da un numero enorme di energie dense, ognuna delle quali può avere un profondo effetto sul nostro corpo di energia sottile e, pertanto, sulla nostra salute fisica e psichica. L’energia sottile si presenta inoltre con altre due modalità: energia pura ed energia congesta o sporca.

L’energia pura attiva e nutre il corpo di energia sottile, quella congesta può trasformarsi in sintomi sgradevoli, in malesseri e perfino in malattie.

Le energie congeste sono prodotte da tutte le apparecchiature elettroniche, in alcuni casi dal pianeta stesso ed anche da organismi malati. E’ perciò essenziale vivere in un ambiente depurato, soprattutto sotto l’aspetto delle energie sottili, da ogni energia sporca, congesta e ammalata.

Noi riceviamo costantemente dal pianeta, dalle piante, dal sole e dall’intero cosmo formidabili quantità di energia sottile. Gli alberi, insieme alle caratteristiche imperdimensionali del globo, operano una vera e propria “trasmutazione energetica”, trasformano, cioè, le energie insalubri e congeste in energie pure e vitalizzanti.

Si tratta non solo di energie di natura fisica, ma anche astrali e mentali.

Grazie a queste inesauribili fonti energetiche si fornisce quotidianamente e ci mantiene vivi e vitali. Quando queste fonti vengono a mancare, ci sentiamo depressi e stanchi.

Noi percepiamo la realtà esterna tramite i nostri sensi ed è proprio sulla base dei segnali che tramite essi vengono trasmessi al cervello che ci formiamo un’immagine mentale di quello che ci circonda. Ci sono però percezioni, a volte sporadiche a volte ricorrenti, che esulano dall’ordinario livello percettivo: sono di vario tipo e natura e vengono grossolanamente definite come “extra-sensoriali”.

Se non ci facciamo suggestionare dall’idea che si tratti di qualcosa di magico, quindi irreale o irraggiungibile, ci renderemo conto che tali percezioni le abbiamo tutti, anche abbastanza comunemente, ma che il più delle volte le soffochiamo negandone l’esistenza o l’importanza.

La dimensione extra-sensoriale più facilmente raggiungibile è quella delle cosiddette “energie sottili”, così chiamate in contrapposizione alle altre forme d’energia comunemente note (elettricità, radioattività, calore, elettro-magnetismo, ecc.), denominate “energie dense”.

Su quest’argomento c’è, comprensibilmente, ancora parecchia confusione dovuta al fatto che le conoscenze che oggi ne abbiamo sono di diversa origine ed estrazione: le grandi tradizioni antiche, in particolare quella indiana e quella cinese, le tradizioni esoteriche occidentali, sebbene in forma molto confusa, le esperienze di chiaroveggenti e sensitivi ed infine gli esperimenti dei ricercatori contemporanei, anche con l’ausilio della moderna tecnologia.

Le energie sottili nel corso della storia e ovunque nel mondo sono state studiate ed esse si riferiscono termini come “Prana”, “Chi” o “Qi”, “Orgone”, e “Forza vitale”.

Nonostante a tutt’oggi, soprattutto a causa dell’assenza di un idoneo trasduttore sottile-elettrico, non esistano strumenti di rilevazione diretta delle energie sottili e, pertanto, della loro influenza sull’organismo e sulla psiche, un’enorme mole di lavori, condotti con razionalità e metodo scientifici, ne dimostra tuttavia la loro esistenza. Rilevazioni indirette possono essere condotte con i test Kiniesiologici e con strumenti come il Vega Test, la Macchina Mora, il Biotest ed altri.

Con il termine “energie sottili” s’intende riferirsi sia alle bio-energie, che presiedono e sostengono lo sviluppo della vita biologica, sia a tutte le altre manifestazioni energetiche “occulte” presenti in natura: energie telluriche, ambientali, cosmiche, fino ad includere le energie psichiche.

Esistono varie forme di energia negativa, in sintesi:

A) PENSIERI FORMA NEGATIVI
– Pensiero aggressivo;
– pensiero violento;
– pensiero schiavizzante (dipendenza);
– pensiero indebolente (deridere e sminuire la persona);
– pensiero critico di superiorità (giudizio);
– pensiero razzista (potente in quanto collettivo);
– pensiero di dominazione mentale;
– pensiero diretto con precisa volontà malevola: malocchio, fattura rituale, maledizione;

B) CAMPI RADIANTI PSICHICI
Sono i campi energetici delle persone che quando sono positivi trasmettono positività nelle vicinanze, mentre quando sono negativi portano a contaminazione psichica negativa. Persone deluse, frustrate, arrabbiate, depresse, stressate, demotivate emanano semplicemente tali qualità verso ciò che sta loro attorno.

C) ENERGIE AMBIENTALI TOSSICHE
Macchinari elettro-medicali, emettitori di forti campi elettromagnetici, antenne, linee dell’alta tensione, cellulari, luoghi e ambienti contaminati da azioni cruente (omicidi torture, violenti litigi) o dal contatto prolungato con persone sofferenti o situazioni drammatiche.

Per alcune delle forme di negatività citate può essere sufficiente un atteggiamento di serenità, sobrietà, vigilanza e assunzione di responsabilità.

E’ anche bene evitare il più possibile situazioni in cui anche solo per curiosità si andrebbe spudoratamente in cerca di guai, in quanto situazioni capaci di per sé di veicolare energie negative.

Negli anni ’50, celebri sono le indagini, peraltro effettuate con puntigliosa precisione, dal Dr. Wilhelm Reich, su quelle che lui chiamava energie orgoniche e sulla relazione esistente tra loro e i blocchi caratteriali. Nei suoi ultimi anni, Reich lavorò alacremente indagando sulla connessione tra le energie orgoniche (o sottili) e l’insorgenza del cancro, arrivando a concludere che esse potevano essere considerate fattore causativo non solo del cancro, ma anche di numerose altre malattie, comprese le psichiche. Wilhelm Reich, medico e psicoanalista (fu allievo di Freud), inventò la prima macchina ad energia sottile: l’accumulatore orgonico.

L’accumulatore orgonico era uno strumento semplicissimo costituito da più strati di materiale isolante alternato a materiale conduttivo. Questo accumulatore aveva le capacità di assorbire grandi quantità di energia sottile ambientale, che poteva poi essere utilizzata dirigendola, proiettandola verso una parte malata del corpo o su tutta la persona. Lo strumento aveva potenzialità incredibili, ma presentava molte imperfezioni, in molti casi i risultati furono sorprendenti, in molti altri, deludenti.

Uno dei difetti principali dell’accumulatore orgonico era di accumulare qualsiasi tipo di energia ambientale, cioè non era in grado di selezionare le energie entranti e questo comportava oltre che fallimenti anche gravi rischi. L’idea era comunque grandiosa e rivoluzionaria.

Per quanto attiene le ricerche sulle possibili influenze nefaste di energie sottili di origine naturale, non si può non ricordare l’immenso lavoro condotto dal Dr. Hartmannsui cosiddetti nodi geopatogeni. Hartmann collezionò un’impressionante massa di dati, che dimostrava in modo incontrovertibile che dei ratti posti su nodi geopatogeni sviluppavano il cancro con una frequenza statisticamente significativa, rispetto a quelli di controllo, posti su zone neutre. Va ricordato altresì il numero dei suoi esperimenti, che, alla fine, raggiunsero il ragguardevole numero di 30.000 ratti trattati.

Negli anni ’60, il Dr. Bernard Grad, negli USA, studiò i possibili effetti delle energie sottili sull’acqua, sui vegetali, sugli animali e sugli esseri umani, in una ricerca sovvenzionata da una multinazionale farmaceutica, con grande disponibilità di mezzi. Tale ricerca era stata finanziata nella speranza di poterne dimostrare l’infondatezza, ma, con sorpresa dello stesso Grad, dimostrò invece che le energie sottili esistono e possono avere influenze positive o negative sulla salute fisica e psichica.

Malcom Rae, grande radioestesista inglese, scoprì e dimostrò che è possibile memorizzare “la firma energetica”, o se si preferisce il “timbro”, di una cellula, di un organo, di una malattia, di un pensiero di un emozione, del livello d’intelligenza di una persona, dello stato di salute di una persona in un particolare momento della sua vita, ecc.

Il Dr Roberto Zamperini riscoprì questo concetto che definì in seguito Caratteristica Vibratoria: tutte le cose sono caratterizzate da una funzione vibratoria complessa e dinamica che permette, non solo di individuarla in Diagnosi Sottile, ma anche di considerarla bersaglio preciso per l’invio di energie sottili specifiche.

Siamo immersi in un universo energetico che ci permea e con il quale siamo in un continuo interscambio d’energie di ogni tipo. A questo proposito sarebbe forse più appropriato parlare di un “multiverso” in quanto non c’è un’unica sfuggente “energia vitale”, come si sarebbe spinti a credere di primo acchito, bensì un sistema complesso di energie sottili di diverso ordine e grado che operano su più livelli o dimensioni contemporaneamente.

Si parla di energie telluriche e dell’acqua, sia benefiche che nocive, di energie cosmiche, provenienti dal sole e da altri corpi celesti, dell’energia d’una foresta o del fuoco… fino ad arrivare all’ influenza psichica delle altre persone (energia mentale ed emozionale), sia essa positiva o negativa da cui, secondo alcuni, è bene schermarsi…

R. Zamperini ha coniato il termine DOMOTERAPIA (terapia della casa) per indicare gli interventi di tipo energetico utili per ottenere un ambiente energicamente sano e vitale, in cui poter vivere o lavorare senza disperdere inutilmente la propria energia.

Mentre nel libro “Terapia della casa” vengono indicati molti semplici accorgimenti che si possono adottare in questo senso, anche senza l’utilizzo della Tecnologia Cleanergy, a livello professionale un intervento profondamente efficace di Domoterapia spesso richiede l’utilizzo del Maxi Cleanergy e/o dell’Antennza Zamperini.

Le energie sottili non sono un’esclusiva degli esseri viventi ma una controparte per così dire “occulta” di tutto ciò che ci circonda: oggetti, minerali, gas, alimenti, bevande, manifestazioni energetiche, ecc.
Ci sono però energie “sporche” dannose per gli organismi viventi ed energie “pulite” e benefiche. La prima cosa da apprendere è come riconoscerle!

Per esempio l’energia sottile prodotta da un telefono cellulare è ben diversa da quella emessa naturalmente da un cristallo di quarzo appena estratto dalla montagna!

Una spada che ha ucciso, se misurata per esempio col biotensor o col palming, verrà trovata piena di energia negativa o congesta, l’acqua di Lourdes, la troveremo piena di energia positiva come molti cristalli di 
Masaru Emoto, una lettera d’amore, con la stessa valenza dell’acqua di Lourdes. Un oggetto può talvolta emanare negatività soltanto per la sua forma e qui si entra in un altro grande campo, quello delle “onde di forma”, sulle quali si basa anche il Feng Shui che cerca, tra l’altro, di eliminare dalle nostre abitazioni gli spigoli (dalle pareti, dai mobili, ecc.) la cui forma, appunto, emette delle onde per noi nocive, seppur di minore intensità di un nodo di Hartmann. Per questo le case organizzate con i criteri del Feng Shui hanno caratteri morbidi, tondeggianti.

Dal cosmo giungono le radiazioni elettromagnetiche del sole, della luna, dei pianeti e delle costellazioni e la terra emana energia elettromagnetica e radioattività naturale. Questa energia ha molti nomi dai più antichi; Ch’i, Prana, Numina agli attuali Soffio, Matrix divina, energia orgonica di Reich essa è in continuo mutamento seguendo una legge di ciclicità che resta costante.
Anche noi siamo costituiti da forma addensata di energia e questa nostra realtà immateriale è tanto più vera di quella fisica; le malattie, prima che si palesino a livello fisico, si manifestano a livello energetico nel nostro “corpo sottile” cioè nella sfera energetica che avvolge in modo invisibile il nostro corpo fisico.

Possiamo fare l’esempio della cura con la Pranoterapia, con il potere vibrazionale di certe piante, dei cristalli, i colori, la musica fino alle cure matriarcali giunte sino a noi legate al potere vibrazionale delle acque, (pozzi sacri, il rito battesimale, Lourdes ), una delle cure più potenti visto che il nostro organismo è fatto con il 75% di acqua.

Il luogo dove viviamo, l’ufficio, la casa, il giardino, con la sua qualità energetica, agisce sul nostro corpo sottile e in questo senso condiziona la nostra vita.

Citando i saperi antichi; esistono luoghi di guarigione (luoghi ad alta energia o luoghi di potenza che danno questa energia alle persone) e luoghi di malattia.

La salute quindi è l’espressione di un’armonia che deve esistere tra il microcosmo, l’uomo, ed il macrocosmo che lo circonda.

Come posso conoscere allora il livello vibratorio di un luogo, di una casa di un giardino per valutarne la sua qualità?

Oggi come in passato il miglior strumento principe è il corpo umano, il nostro psicosoma.
Uno dei migliori sistemi di rilevazione naturale delle radiazioni emesse dalle cose sono i polpastrelli. Dovremmo esercitarne la percezione per sentire per es. la differenza di irradiazione di un organismo in crescita (una pianta) e un organismo non vivente (un sasso) o tra le parti diverse della pianta, come la foglia, il boccio, il fiore. Il boccio, in particolare, e’ la parte piu’ vibrante ed e’ possibile, con un po’ di allenamento, porre i polpastrelli a pochi mm da esso e avvertire un formicolio come formato da molle elettriche. Anche i palmi delle mani sono ottimi registratori sensoriali.

Con un po’ di pazienza e’ possibile distinguere anche le radiazioni cromatiche diverse irradiate da fogli colorati (meglio se in carta patinata) e i polpastrelli possono associarle ai diversi colori.

Ci viene in aiuto anche un’antichissima disciplina la Radioestesia che è semplicemente la capacità di rendere visibili le reazioni che il nostro organismo ha naturalmente di fronte a variazioni del campo energetico in cui ci troviamo. E’ una reazione automatica ed involontaria.

La Radioestesia da Radius (raggio) è il rendere visibili, con un po’ di allenamento, queste reazioni involontarie, amplificandole con dei mezzi meccanici: la forcella del rabdomante, il pendolo, le aste parallele, un semplice bastone, l’antenna Lecher, il biotester.

Per esempio abbiamo sentito tutti parlare dei rabdomanti che con una semplice forcella di Olivo o di Nocciolo percepiscono la presenza di acqua anche a molti metri di profondità. La reazione muscolare data dal passaggio sulla falda idrica crea un cambiamento energetico e causa la flessione della forcella.

I Cinesi usano una semplice asta, gli aruspici etruschi ed i Faraoni egiziani usavano un bastone ricurvo (il Lituo) che ora è il pastorale dei nostri vescovi. I due strumenti più usati comunque sono il pendolo usato con la scala Bovis (biometro) e le aste ad L utili per rintracciare la griglia di Hartmann e faglie sotterranee.

Il biometro Bovis si può definire come una specie di regolo con una scala graduata nel quale il pendolo determina l’intensità del flusso energetico del luogo.

Per esempio la radiazione umana media ideale è 6.500 unità come l’acqua pulita o la terra non contaminata, sotto questa misura il luogo presenta patologie perché scarica l’essere umano, al di sopra invece il luogo ricarica energeticamente. Esistono le alte energie dei santuari, dove venivano eseguiti i rituali di incubazione (si dormiva e ci si curava) e dei monumenti antichi come per esempio le Tombe dei Giganti in Sardegna; monumenti della civiltà nuragica, dove oggi dopo circa 3.000 anni alcuni ricercatori sono riusciti a rifare guarigioni.

La Geobiologia

Le antiche popolazioni, dai Cinesi agli Egizi, dai Celti ai Romani, consideravano la Terra come un organismo vivente ed erano a conoscenza dell’importanza del luogo dove sarebbero state erette case, città o templi. I Cinesi avevano messo a punto una scienza che studiava le interazioni fra l’uomo e il suo pianeta e, in particolare, analizzava il posto nel quale si doveva vivere.
All’inizio del XX secolo, la scienza moderna ha riconsiderato queste antiche conoscenze alla luce delle attuali scoperte scientifiche, dando vita alla Geobiologia.
Tra i fondatori di questa disciplina, vi è il 
Dott. Ernst Hartmann, studioso dell’Università di Heildelberg, il quale ha contribuito con migliaia di osservazioni cliniche e sperimentazioni alla nascita di questa nuova materia. Attraverso le sue osservazioni, egli ha riscontrato come un’altissima percentuale delle patologie dipendano dal luogo in cui sono posizionati la propria abitazione o il proprio posto di lavoro.

Tutta la superficie terrestre è percorsa da un reticolo magnetico chiamato Griglia di Hartmann dal medico tedesco che le scoprì.
Un reticolo che segue l’andamento dei punti cardinali ed ha una maglia di circa 2,50 x 2 metri dove le fascie si intersecano abbiamo dei Nodi.
Questi punti di elettromagnetismo forte in determinate condizioni: acqua congesta sotterranea, presenza di faglie o anomalie della crosta terrestre, diventano 
pericolosi per l’uomo.

Nell’antichità questa griglia era ben conosciuta ed i Menhir, i betili venivano spesso usati per drenare queste forze un po’ come l’agopuntura nel corpo umano. Si ottenevano così ampi spazi liberi da interferenze telluriche.

Oppure in presenza sotterranea di acque pure come catalizzatori di energia benefica per scopi curativi e procreativi.

L’interferenza di queste forze può rivelarsi nefasta per vegetali e animali ma soprattutto per l’uomo, al quale può provocare sintomi che vanno dall’insonnia alle cefalee, fino alle più gravi malattie cardiache e degenerative.

Nella propria casa, sul posto di lavoro, nel proprio letto (dove trascorre un terzo della propria vita), l’uomo è spesso vittima inconsapevole di queste forze, che provocano un’alterazione dei sistemi di regolazione dell’organismo.

Gli alberi cresciuti su nodi geopatogeni mostrano vistosi tumori del tronco o strani contorcimenti ed avvitamenti. Fanno impressione i tumori che insorgono nei Platani cresciuti su un nodo perturbato, non è difficile vederli lungo i viali delle nostre città.

Da più parti si è fatta strada l’ipotesi che la Rete di Hartmann sia stata protagonista anche dell’architettura sacra dell’Antichità e del Medio Evo, nel senso che i progetti originari di molte cattedrali gotiche sparse in Europa possano aver tenuto conto del reticolo geomagnetico in modo tale da costruire i punti più importanti di tali cattedrali all’interno delle fasce di microclima ideale, dove era possibile fruire positivamente delle energie cosmiche che scaturiscono dal sottosuolo terrestre (ne parleremo in un successivo articolo) e in modo tale da creare quegli spazi dove era possibile elevare lo spirito degli esseri umani verso l’alto.

Le fasce o “muri invisibili”, costituenti questa rete diagonale ubiquitaria, hanno una larghezza di 21 cm e seguono le direzioni geomagnetiche della terra, percorrendola da Nord a Sud e da Est ad Ovest.

La grandezza dei rettangoli dipende dai seguenti fattori:

la fase della Luna, la latitudine, 24 ore prima di forti depressioni atmosferiche o terremoti,vicinanza di linee ad Alta Tensione, che influenzano il reticolo per centinaia di metri, corsi d’acqua sotterranei a forte portata.

All’interno di queste linee geometriche si trova una “zona neutra” o altrimenti definita di “microclima ideale”.

Studi eseguiti sulle variazioni del campo magnetico terrestre, hanno permesso di costatare che il campo magnetico all’interno della zona neutra, si differenzia sensibilmente da quello misurato su uno dei “muri invisibili”, e più ancora, nei punti d’incrocio o “nodi”, vale a dire all’intersezione delle linee nord-sud ed est-ovest.

Sembra che la Rete H sia di origine magnetica pur non avendo caratteristiche magnetiche: il mezzo tramite il quale la Terra scambia energia con l’Universo, un po’ come i nostri chakra. Di sicuro la sua importanza deve essere fondamentale per la vita del nostro pianeta essendo, la Rete H, estesa a tutta la Terra e generatrice di un’energia così intensa. Un tempo, gli esseri umani avevano le capacità innate di individuare queste negatività. Capacità che comunque hanno ancora gli animali, da noi poi perdute a vantaggio della razionalità.

Esercizio di verifica della presenza di un nodo H

Disponetevi su un punto non H (quindi neutro) della vostra stanza, in piedi; stendete il braccio sinistro verso l’esterno parallelo al pavimento e chiedete a qualcuno di spingervelo verso il basso facendo forza.
Voi contrapponete a questa spinta la vostra forza per evitare che ve lo abbassino.
Ce la fate? Bravi!
Ora ripetete il giochino su un NODO H… ce la fate? Credo di no. Percepite subito una debolezza e l’impossibilità di reagire con la stessa forza di prima.
Questo semplice esercizio ci indica come i campi elettromagnetici interferiscano sul nostro campo (anche noi siamo fatti di elettricità in circolo!!!) deformandolo: potete provarlo per esempio senza e con il cellulare nella mano sinistra. Vi divertirete molto!


Questi “nodi geopatogeni”, internazionalmente chiamati nodi H (dal loro scopritore Hartmann) e dalla scienza medica identificati come “nodi C” o nodi cancro, sono la principale causa dell’insorgenza di gravissime patologie degenerative.

I nodi o incroci sono punti geopatogeni che inducono malattie degenerative delle cellule, perche’ modificano il programma genetico.

Se ipotizziamo che il programma di vita sia un’architettura dinamica di cariche elettriche, una mappa di energie, una configurazione di campi, sembra comprensibile che una variazione dell’equilibrio elettromagnetico provochi malattie.

Dormire per anni sopra un nodo di Hartmann puo’ essere pericoloso per la salute.
 Se in una famiglia molte persone muoiono di malattie degenerative delle cellule, dovremmo testare i loro letti, potrebbero corrispondere a uno di questi punti dove si irradiano energie negative, che di notte aumentano, mentre noi, dormendo, abbassiamo di 2\3 le nostre autodifese.

Se si pensa che passiamo nel letto circa un quarto della vita, ci rendiamo conto che un’esposizione persistente a radiazioni geopatogene puo’ significare un tenace bombardamento, capace di alterare i campi magnetici delle cellule.

Dormire con un ginocchio sopra un nodo di H con sotto un fiume o una faglia o un filone di metallo o una risalita di gas naturale puo’ portare alla lunga a un tumore al ginocchio. Il ginocchio, dal punto di vista ondulatorio, e’ come un’onda che viene sistematicamente perturbata finche’ non dimentica il suo programma base, e alla fine produce uno squilibrio oscillatorio, un’alterazione.

Oppure, per dirla con la teoria del caos, l’energia dinamica che produce la crescita sana del nostro ginocchio viene perturbata al punto da allontanarsi dal suo attrattore strano.

Gli studi migliori fatti finora sui Punti Cancro sono in Germania.

LA RETE DI CURRY

Esiste un’altra rete (di natura elettrica) scoperta dal Dottor Manfred Curry, sempre di struttura cubica, che si pone in modo diagonale rispetto a quella di Hartmann, le cui “fasce” si propagano da nord nord-ovest a sud sud-est e da sud sud-ovest a nord nord-est, formando un angolo di circa 45° rispetto all’asse magnetico terrestre.

Questa struttura varia d’intensità e frequenza, in relazione alla latitudine e longitudine, al luogo, alle condizioni climatiche, alle intensità delle radiazioni cosmo telluriche e (oltre a molti altri fattori), alle interferenza tecniche dei campi elettrici. La larghezza delle “fasce” è di circa 50 cm e varia durante il giorno e la notte. I lati sono di circa 3.5 metri, ma anch’essi come le fasce, possono essere estremamente variabili; ciò rende molto difficile la loro corretta individuazione. Una perfetta diagnostica impone una serie di ripetuti rilevamenti, da effettuarsi sia di giorno che di notte, (orari consigliati 10.00 e 24.00), per più giorni e in condizioni climatiche diverse.

La rete di Curry non sostituisce o nega l’esistenza della rete H, ma ad essa si sovrappone e con essa interagisce. Nei punti in cui i vertici delle maglie della rete di Hartmann, corrispondono con quelli di una maglia del reticolo di Curry, sono particolarmente patogeni per l’uomo

I “nodi perturbanti” nella rete Curry, possono assumere anche dimensioni di 1 metro.

Se sostare durante il giorno, in posizione statica, per un tempo prolungato, può generare una serie infinita di disturbi, il riposare o dormire in posizione statica sopra esposti ad un “nodo Curry”, potrebbe divenire causa destabilizzante il nostro organismo e trasformare i disturbi in patologie gravi o gravissime.

Avremo una condizione degenerativa più grave quando i “nodi” sia di Hartmann che di Curry si sovrappongono.

Non va dimenticato che, tutti i reticoli elettro-magnetici di natura cosmo-tellurica, aumentano la loro intensità dalle ore 23 circa, alle ore 04 circa.

I camini cosmotellurici della rete di Curry sono condotti verticali che rendono possibile il fluire di energie dal cielo alla terra e viceversa. La loro dislocazione è ovunque ed indipendente dalle reti ed altre anomalie della struttura della terra. Le loro forme sono cilindriche con diametro variabile da un camino ad un altro. Si compongono di un nucleo che ha un’attività più intensa della circonferenza.

Alcuni hanno bracci che lasciano il centro, sono larghi circa 60 centimetri. La loro funzione risiede nel fatto che permettano un flusso di inspirazione/espirazione della terra. E’ un fluire lento, circa 2 – 3 minuti (ispirazione), durante il quale il diametro del camino si allarga. Segue una breve pausa e poi il flusso si inverte con un’espirazione di circa 3 minuti. La rilevazione di tali flussi è delicata, difficile ed eseguita con metodi radioestesici.

Si può misurare il loro tasso vibratorio sulla scala di Bovis. Esistono camini inferiori a 4500 bovis, camini neutri fra 4500 e 6500 Bovis e camini ad alte vibrazioni, fino a 12.500 Bovis. L’influenza sul metabolismo umano dipende chiaramente dal tipo di camino su cui ci possiamo trovare a sostare.

Studi francesi hanno evidenziato che all’interno di ogni chiesa medievale veniva individuata una zona, le energie Bovis erano marcatamente negative. Il punto veniva evidenziato con una pietra, “la pietra dei morti” ed era il luogo ove veniva collocato il feretro durante le funzioni del commiato. Analogamente esistevano zone ad alta energia dove di solito era collocato il fonte battesimale.

IL CAMPO DI RISONANZA DI SCHUMANN


Intorno agli ultimi anni dell’800 il genio di Tesla formulò una teoria che, ripresa dalle ricerche di Schumann negli anni ‘50, venne confermata come realtà. La “cavità” compresa tra la Ionosfera e la Terra contiene un campo magnetico pulsante dove le onde elettromagnetiche si propagano come “onde su una molla”, uno spazio in grado di riflettere la radiazione elettromagnetica a bassa frequenza così come uno specchio riflette la luce. L’insieme, rappresenta anche una sorta di condensatore, dove la Terra funge da polo negativo e la Ionosfera da quello positivo. L’oscillazione di queste onde avviene tra frequenze comprese tra 1 e 50 cicli al secondo, cioè Hz, mentre la frequenza fondamentale della Risonanza di Schumann ha un valore di circa 7,5 Hz.

Questa frequenza, ottenuta inizialmente solo attraverso un calcolo matematico, è stata poi rilevata strumentalmente trovando che ha un valore medio intorno ai 7,8 Hz. Come qualsiasi altro suono prodotto in natura, la frequenza di base è sempre accompagnata da altre frequenze, armoniche della fondamentale, che in questo caso sono presenti a circa 14, 21, 26, e 33 Hz. La Risonanza di Schumann e tutte le sue armoniche appartengono a una famiglia più grande, definita come “banda geomagnetica” dal momento che proprio in questo intervallo di frequenze si manifestano una grande varietà di fenomeni elettromagnetici naturali.

W.O. Schumann, un ricercatore di Monaco di Baviera, nel 1952 presentò una sua ricerca in cui dichiarava che, tra la ionosfera e la terra, si crea un campo elettromagnetico pulsante di 10 Hz; fenomeno a cui diede il nome di “risonanza di Schumann”. In seguito un altro tedesco, il prof. Siegnot Lang, ha dimostrato che la risonanza di Schumann funziona, in un certo senso, come un orologio biologico che contribuisce ad organizzare tutte le attività della vita.

Lang dichiarò che, alla loro creazione, tutti gli esseri viventi furono “sintonizzati” su frequenze fra 7.8 e 10 Hz, ovvero una lunghezza d’onda di circa 8 metri. Pertanto risulta naturale per il corpo umano essere esposto a tali frequenze. Purtroppo la rivoluzione industriale causata dall’elettricità e dall’elettronica ha creato moltissime aree localizzate dove, a causa degli apparati creati dall’uomo, sono presenti delle frequenze artificiali che fuoriescono abbondantemente dal campo di 7.8-10 Hz.

La stessa luce domestica, ad. es. genera una frequenza di 50 Hz che immediatamente va ad influenzare il sistema energetico dell’organismo umano, con danni variabili da individuo ad individuo.

Il sistema energetico umano è estremamente efficiente, oltre che dinamico e funzionale, se armonico. Chi ha “progettato il sistema” ha fatto sì che organi e funzioni abbiano massima attivazione e rendimento a determinate frequenze, lasciando che il “resto”, non necessario in quel momento, funzioni con un consumo energetico ridotto. Stati di coscienza e specifiche zone del cervello entrano in risonanza con specifiche frequenze determinando lo “stato operativo” di un organo o funzione.

L’ippocampo, la parte del cervello localizzata nella zona mediale del lobo temporale, svolge un ruolo importante nella memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale ed è estremamente attivo a circa 7,8 Hz.

Il timo, ghiandola situata fra i polmoni e sotto lo sterno, svolge un ruolo di “palestra del sistema immunitario”, informando i linfociti per stimolarne la risposta immunitaria, ed è molto operativo a circa 8 Hz.

L’epifisi, ghiandola situata nella zona centrale del cranio, svolge un ruolo fondamentale come “orologio del sonno” producendo melatonina, ed è fortemente attiva poco sopra gli 8 Hz.


LEY LINES



Enormi ley Lines attraversano l’Europa, come la linea dell’Arcangelo Michele che da S. Michel Moint in Cornovaglia, tocca Mont Saint Michel in Francia, la Sacra di San Michele nella valle di Susa, il santuario pugliese di Monte S. Angelo, quello dell’isola di Simi per terminare nel Sinai.

Letteralmente piste diritte, costituiscono una rete di tracciati che uniscono luoghi ad alta energia distanti anche centinaia di chilometri. Alfred Watkins e William Lewis scoprirono alcune linee, le più importanti uniscono Carnac in Francia, con Karnak in Egitto passando per il centro di Lione e per i Fori Imperiali a Roma. Importante anche quella che unisce Mont Saint Michel in Normandia con Monte Sant’Angelo in Puglia passando per la Sacra di san Michele in Piemonte.

Le “Ley lines” (linee di prateria), sono vere e proprie linee rette, larghe circa due metri ed equidistanti tra di loro, che percorrerebbero l’intera superficie terrestre, incrociandosi tra loro in modo da formare una rete. Le ha teorizzate l’inglese Alfred Watkins alla fine del secolo scorso.Nei punti in cui le Ley Lines si incrociano, sorgerebbero antichi templi e monumenti funebri pagani. Sotto di loro scorrerebbero spesso acque sotterranee o sarebbero presenti filoni di minerali metallici. Secondo alcuni studiosi russi, le Ley Lines costituirebbero una griglia di energia sulla quale si fonderebbe la struttura stessa della Terra.

L’energia delle ley line è costituita da fiumi energetici (come le correnti nel mare) di pura e potente energia sottile che attraversano l’etere in una direzione ed è sempre quella; questi flussi ci energizzano, ci attivano i chakra e possono costituire
 per noi esseri umani una notevole fonte di guarigione.

Le ley line possono anche sporcarsi durante il loro tragitto e portare a valle la congestione sottile che incontrano sul loro percorso.
E’ stato sopra detto che una ley line è un flusso enegetico con una direzione come un fiume. Se una ley line incontra una fabbrica, una centrale elettrica, un cimitero, una discarica, un giacimeto radiattivo, essa si congestiona e si “trascina” con se la congestione acquisita e se voi avete situata un’abitazione a valle del flusso energetico della line, vi vivrete la congestione che la line ha “incontrato” sul suo procedere.

Se l’intensità della ley line è alta, essa riuscirà poi a “autopulirsi” dalla congestione.

Se per esempio la vostra casa è posizionata a valle dello scorrimento di una ley line e questa prima incontra una discarica, molto probabilmente la vostra casa sarà interessata dalla congestione sottile della discarica stessa. Se invece la distanza dalla discarica o da una centrale elettrica è notevole e se la line è potente, riuscirà essa stessa a ripulirsi e ad attraversare poi la vostra abitazione senza congestioni.

A questo riguardo ci sono due tipi di visioni riguardo ad avere una casa posizionata su una ley line: una di queste dice che è meglio non abitarci e dormirci sopra perché la sua energia, pur essendo per noi benefica, è troppo intensa. L’altra visione è opposta e cioè dice che se si abita in una casa attraversata da una ley line, si vive meglio.
Mi rispecchio molto in questa seconda visione.

Una cosa molto importante da dire è che in un’abitazione attraversata da una ley line, se la line non si porta dietro congestioni come spesso accade, è assente qualsiasi tipo di interferenza geopatogena; questa viene relegata ai bordi della ley line stessa, i nodi geopatici e le altre interferenze vengono “spostate” ai lati della ley line dal suo flusso stesso.

C’è anche da dire che con lo sviluppo attuale delle civiltà occidentali , una qualsiasi ley line incontra sul suo cammino necesariamente siti congestionati e quindi, a differenza di un passato quando inquinamenti tecnologici non esistevano, una ley line si porta dientro necessariamente qualche congestione.

Le ley line non possono più essere pulite come una volta quando non esistevano nè fabbriche, ne centrali di qualsiasi tipo ne altri siti congestionati e congestionanti ma le più potenti rimangono altamente energetiche, come quelle sulle quali sono costruite le cattedrali, molte altre chiese e anche luoghi di potere.

Su una o su un incrocio di ley line sono costruite la stragrande maggioranze delle cattedrali gotiche e anche chiese che sono state edificate prima di quel periodo.
Anche molte chiese minori sia di città che di campagna hanno spesso una ley line che le attraversa, magari di intensità inferiore a quella delle ley line delle cattedrali.
C’è anche da dire che nella costruzione dei luoghi sacri e di culto, venivano prese in considerazione anche altre caratteristiche come gli scorrimenti sotteranei di acqua, ma in questo articolo esamineremo soltanto le ley line.

Ma perché per i costruttori di chiese a cattedrali antiche era così importante edificare i santuari in luoghi attraversati da ley line più o meno potenti?

I motivi sono principalmente due:
– il primo è che un flusso di energia sottile così potente è in grado di “ripulire” l’ambiente della chiesa da tutto il dolore e la sofferenza che in essa è stato portato dai fedeli durante i secoli. E’ per questo motivo che in una chiesa è molto difficile percepire energia pesante, anzi, generalmente si prova una sensazione di leggerezza e di pace.
– l’altro motivo è che soggiornare su una ley line, favorisce la meditazione, la trascendenza.
– Soggiornare quotidianamente su una ley line, favorisce anche una guarigione psico fisica; provare per credere.

Pochi sanno che uno dei posti a maggior campo energetico d’Italia e’ il santuario della Madonna di San Luca a Bologna.

Questa chiesa e’ stata costruita sopra un antico tempio romano che a sua volta e’ stato costruito sui resti di un tempio pagano, che sfruttava le qualita’ energetiche di sorgenti miracolose, tanto che nell’antichita’ i malati andavano sul colle di San Luca per guarire, come oggi si va a Lourdes.

Oggi le sorgenti non sono piu’ visibili ma la radioestesia ci conferma che il punto al centro della basilica, proprio sotto la cupola, ha una energia altissima tanto da essere uno dei luoghi migliori d’Italia.

Un altro punto di Bologna dove un tempo l’energia era fortissima e che era considerato luogo di miracoli e’ il pozzo al centro del complesso delle sette Chiese, o basilica di Santo Stefano, al centro di Bologna. Gia’ nel tardo impero e poi nei primi secoli cristiani e anche nel Medioevo, questo sito era meta di pellegrinaggio di malati che cercavano la guarigione. Qui nel tardo impero sorgeva un tempio dedicato a Iside, con sacerdotesse egizie, che scendevano gli scalini del pozzo attingendo alle acque sacre. Poi in epoca cristiana furono erette varie chiese addossate e si costrui’ un pellegrinaggio simbolico che imitava il Santo Sepolcro e che i malati percorrevano. Ricordiamo che questo pozzo e’ molto piu’ antico dell’era romana, perche’ Bologna era un caposaldo etrusco, l’antica Felsina, e gli etruschi sceglievano i siti in base all’energia del luogo, e qui avevano trovato un punto di grande efficacia energetica, dove le energie telluriche si incontravano con quelle siderali e dove le energie in surplus della terra avrebbero potuto sfiatare. Quando poi i romani costruirono la Bonomia romana, partirono sempre da questo pozzo che fu il punto dove si incrociavano il cardo e il decumano, le due direttrici principali della citta’.

IL VETTORE NORD EST

Non soltanto dal sottosuolo provengono energie sottili che interessano il nostro corpo energetico; esistono “vettori”, ovverosia venti energetici per noi benefici che “scorrono” sopra la superficie della terra. Uno di questi è il VETTORE NORD-EST.

E’ un “vento energetico” diciamo leggero, se paragonato a quello delle ley line, ma comunque influente per la nostra energia sottile. La parola “vettore” viene dal fatto che questo vento è “portante” e cioè che si “trascina dietro” le energie sottili che incontra sul suo percorso per un tratto sicuramente di qualche diecina di metri circa ma questa misura è solo indicativa, potrebbe essere superiore e variabile a seconda di altri fattori sottili determinabili solo sul posto.

Come regola di massima, volendo costruire un’abitazione, le camere da letto andrebbero rivolte a nord e più precisamente spostate a nord-est con i letti posizionati verso pareti esterne, per far si che il “vento sottile” che proviene da quella direzione interessi positivamente il sonno di chi soggiorna nella casa.

C’è da dire che poiché il vento di nord-est è “portante”, a monte della casa non devono esserci fonti di congestione sottile come fosse biologiche, grosse fognature, cabine elettriche di trasformazione, impianti di gas o altre fonti congeste.

LA RETE CROWNED

La rete Crowned o rete Coronata o largo-zona è considerata un’estensione della rete di Hartmann. Ha un orientamento ortogonale e il reticolato forma una griglia con maglie di 100 chilometri per lato. Collega i grandi “santuari” del pianeta, tutte le zone ormai note, come il complesso reticolo delle chiese francesi dedicate a Nostra Signora. Scoperta o meglio riscoperta da Walter Kunnen che ha basato i suoi studi sul “Corpus Agrimensorum Romanorum” nel quale all’epoca dell’imperatore Adriano, furono raccolti tutti i “Codices” Greci e Latini sulla materia.

I CORSI D’ACQUA SOTTERRANEI

Ripetuti studi hanno dimostrato la relazione tra malattia e presenza di corsi d’acqua sotterranei, che hanno una grande influenza sulla superficie, con effetti differenti e opposti.

L’acqua, passando fra le rocce, provoca una corrente elettrica proporzionale alla velocità di scorrimento in grado di influenzare l’ambiente in superficie: l’irraggiamento naturale viene riflesso e modificato.

L’effetto delle falde sotterranee potrà avere degli effetti più o meno intensi a seconda che si tratti di acqua piovana, più pura (almeno in teoria, a causa dell’inquinamento ambientale), o di acque ricche di sali minerali, in quanto dotate di una maggior conduttività.

In genere, comunque, sono molto vari e frequenti i disturbi che numerosi medici hanno riscontrato su pazienti abitanti su terreni energeticamente perturbati.

L’acqua può inoltre drenare tracce di radioattività e caricarne qualsiasi corpo, pietre, argille, marne, ghiaie che divengono a loro volta emittenti.

In tal modo nelle falde e sacche d’acqua sotterranea si origina un fattore che somma ed amplifica le anomalie, e può determinare con facilità gravi ripercussioni sulla salute psico-fisica degli abitanti delle sopraddette zone.

Fattori di ulteriore aggravamento sono i vari inquinamenti che l’acqua può subire a causa delle scriteriate attività umane, comprese le discariche sulle rive dei fiumi o in relativa vicinanza di falde acquifere sotterranee, anche se collocate a buona profondità.

In questo senso è bene rilevare che le falde acquifere possono essere patogene anche se sono collocate intorno ai trecento metri di profondità.

Occorre anche tenere conto del fatto che l’energia emessa da grandi masse di acque sotterranee, pare non riesca ad essere isolata da alcunchè, penetrando agevolmente anche attraverso massicci schermi di piombo.

Si evidenzia, quindi, che sui corsi d’acqua sotterranei e nei loro dintorni hanno luogo perturbazioni energetiche generalmente dannose per gli esseri viventi.

Dormire o soggiornare inconsciamente sopra una via d’acqua sotterranea, può alterare molti dei nostri ritmi metabolici. Alcuni studi evidenziano che si possono ridurre fino ad un terzo le difese immunitarie.

La presenza costante sotto le chiese, dell’acqua è invece un dato noto e particolare. Senza acqua non c’è vita, è risaputo, ma senza acqua non c’è energia e neanche trasferimento di informazioni. Le discipline accademiche che si occupano di storia dell’arte e archeologia, non hanno ancora assimilato questo concetto.

Eppure giorno dopo giorno si aprono nuovi scavi ed emergono nuove evidenze. I costruttori medievali, conoscevano il potere dell’acqua e la presenza di tale elemento era fondamentale per determinare in quale punto dovesse sorgere una chiesa.
Esistono importanti lavori che hanno evidenziato ciò che i radioestesisti vanno dicendo da tempo.

Sotto i pavimenti e i sagrati delle chiese medievali, scorrono in modo ordinato, spesso artificialmente predeterminato, vie d’acqua che veicolano energie cosmotelluriche e fanno si che la chiesa sia un luogo di culto ma al tempo stesso una macchina energetica.

Non solo l’acqua, ma anche l’orientamento della costruzione, le dimensioni e le proporzioni, contribuiscono ad armonizzare il luogo d’energia.

Molte chiese romaniche soprattutto in Francia non rispettano gli allineamenti equinoziali o soltiziali, ma l’asse longitudinale è orientato a 77° rispetto al Nord.

Questo allineamento apparentemente indecifrabile, è in realtà fuori asse Est – Ovest di 23° ovvero l’inclinazione dell’asse della terra. Tale allineamento chiamato “Onda d’Iside” conferisce alla chiesa un alto valore energetico.

Anche la misura di base utilizzata per progettare e costruire una chiesa, era spesso in relazione alle caratteristiche del luogo. Si utilizzava di solito il metodo della Coudèe, che armonizzava le coordinate equinoziali e la latitudine, che contrariamente a quanto si possa pensare era un concetto ben chiaro e documentato. Subentravano poi i rapporti armonici e numerici che dettavano le regole per lo sviluppo degli spazi e degli alzati.

Enorme attenzione era dunque prestata alle caratteristiche energetiche del luogo, verosimilmente già conosciute ed evidenziate dai predecessori, mediante un menhir o un dolmen.

D’altro canto però sotto i templi sono state prodotte scanalature artificiali, famose ormai quelle di Chartres e Santiago di Compostela. L’effetto dell’acqua che circola sotto il suolo delle cattedrali contribuisce a creare un effetto benefico o terapeutico per l’organismo. La spiegazione non è certamente semplice. Gli edifici cultuali sono sempre stati edificati in luoghi particolarmente connotati da energie cosmotelluriche. Dai menhir, che collocati a terra, attiravano a se le energie cosmiche, fino a riequilibrare la salubrità del luogo, si è arrivati via via alle cattedrali , che con le loro strutture, hanno non solo riequilibrato il tasso vibrazionale, ma anzi, lo hanno elevato. I costruttori di templi di ogni epoca, hanno costantemente affinato le loro tecniche fino al punto di manipolare, indirizzare e veicolare le energie in punti prestabiliti. Anche le energie veicolate dall’acqua, contribuiscono dunque a innalzare l’energia di un luogo.

L’armonizzazione delle misure della costruzione, e la sapiente collocazione di colonne e strutture, fanno delle cattedrali antiche una perfetta macchina energetica.

FAGLIE GEOLOGICHE

Anche le faglie geologiche hanno il potere di emettere energie sottili per noi nocive.

Cos’è una faglia? Si definisce faglia l’incontro di due differenti conformazioni del terreno o una frattura del terreno stesso: nel caso di diverse conformazioni ci riferiamo, per esempio, ad un terreno argilloso con accanto un terreno sabbioso, ad un terreno argilloso o sabbioso con accanto un terreno di origine alluvionale e così via.

Nell’incontro di due terreni di diversa natura, si crea una differenza elettrica di potenziale. Questa differenza si trasforma in una emissione di radiazione sottile per noi dannosa specialmente dopo una pioggia perchè se come spesso accade c’è una frattura nel terreno, in esso comincia a scorrere l’acqua, dando luogo così ad altra radiazione sottile geopatogena.

Si crea una vera e propria pila elettrica sotto la nostra abitazione e quindi sotto il luogo dove dormiamo ogni notte.
Si può verificare la stessa differenza di potenziale di una faglia anche quando esiste una frattura nel terreno a noi sottostante.


GABBIE DI FARADAY

I campi elettromagnetici naturali possono essere modificati da campi artificiali.

Nelle gabbie metalliche, come ad esempio un edificio costruito in cemento armato, può verificarsi assenza di campo elettrico naturale, fenomeno noto come gabbia di Faraday.
Michael Faraday, chimico e fisico inglese, osservò che una qualsiasi struttura metallica a forma di gabbia funge da schermo: i corpi in essa contenuti vengono isolati dall’azione dei campi elettrici esterni, e rimane solo quella dei campi magnetici. La mancanza o le anomale variazioni di campi elettrici portano a stati di indebolimento generale, che arriva in certi casi a essere una vera sick building sindrome.

E’ stato infatti dimostrato che il campo elettrico naturale ha un ruolo fondamentale sul mantenimento della polarizzazione cellulare e sull’inibizione dei processi di proliferazione dei microrganismi: in sua assenza l’organismo ha meno difese.

LA GEOPATIA CAM

E’ la sovrapposizione, anche su piani diversi, di cavi elettrici e tubi dell’acqua, situazione abbastanza facile da trovare nei nostri condomini a più piani.

Questi nodi si formano dagli incroci dell’impianto elettrico con quello idraulico, cosa abbastanza frequente negli appartamenti e in tutte quelle abitazioni costruite senza i principi della bioarchitettura.

Questa geopatia è rilevabile solo quando è in funzione l’impianto idraulico.

Il problema diventa rilevante quando questi punti si trovano nelle camere da letto e durante la notte vengono tenuti in funzione elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie.

Le patologie sono dovute al riscaldamento dei tessuti organici e l’effetto delle onde si rivela sull’apparato endocrino, cuore, intestino e sistema nervoso.

Una volta risanato l’ambiente i sintomi negativi scompaiono ed il benessere del habitat ci assicura di nuovo una “vita sana”. Quando i medici incontrano un paziente dovrebbero considerare: dove vive, dove lavora, cosa mangia e cosa beve, dove e come dorme.

In molti casi l’uomo non può evitare una zona geopatica, senza vendere la casa, traslocare o affrontare ricostruzioni costose.

Perciò in molti casi non si è mancato di proteggersi dalle zone geopatiche. Già gli antichi egiziani usavano mettere intorno al letto pietre di agata o le fissavano al letto stesso,oppure vari rimedi che vanno dalla spirale di filo di rame fino all’amuleto e agli “scongiuri”.

Nell’emisfero australe gli uomini usano da decenni stuoie di cocco e nell’emisfero boreale panni di lino come materiale antigeopatico. Nel caso di piatti o fogli di metallo vi e’ il pericolo di una secondaria radiazione futura, cioè all’inizio si verifica un effetto di protezione, che però viene perso dopo un certo tempo attraverso la ionizzazione o il caricamento del materiale.

I cosiddetti raddrizzatori sono adatti all’eliminazione del reticolo globale ed anche nelle radiazioni più deboli, che si originano da corsi d’acqua e da faglie.

In caso di forti radiazioni terrestri, le quali vengono rafforzate ulteriormente da incroci del reticolo globale, la schermatura con i raddrizzatori rimane insufficiente.

Tutte le strutture metalliche modificano le onde elettromagnetiche.

E’ meglio non collocare grandi strutture di metallo come librerie nelle camere o anche nei vani sottostanti: la caldaia e l’auto nel garage sotto la camera da letto possono avere un effetto amplificante. Per neutralizzare gli effetti delle radiazioni telluriche in camera da letto, si può ricorrere a materiali con proprietà schermanti.

L’ELETTROSMOG

La rete della telefonia mobile, i fili d’alta tensione e della ferrovia, i satelliti, le emittenti della radio e della televisione diventano sempre più diffuse e creano una “rete d’onde” nella nostra atmosfera, causando sulla terra una disarmonia intensa. La medicina ha registrato, sia nell’uomo sia negli animali e nelle piante, diversi quadri clinici insoliti che hanno a che vedere con questi fenomeni.

Nel campo della biofisica è stato provato che tutte le strutture atomiche nei campi elettrici ed elettromagnetici mostrano una spirale sinistrogiro. La spirale sinistrogiro si trova anche nei tumori e in raggruppamenti di cellule maligne. Le cellule di persone sane hanno una spirale destrogiro. Oggi, si può verificare con diverse apparecchiature scientifiche se la cellula o raggruppamenti di cellule “girano a sinistra” e se hanno la tendenza a creare tumori.

A chi opera nell’ambiente delle terapie naturali è noto da tempo che molti dolori cronici sono dovuti al sovraccarico di onde nocive esistenti nelle case e negli appartamenti. Per questo, in caso di problemi di salute, è opportuno risanare gli appartamenti delle persone ammalate.


MEMORIE ENERGETICHE

Per “memorie energetiche” si intendono le vibrazioni di coloro che hanno vissuto in un’abitazione prima di voi e che possono essre rimaste dentro le mura.

Le energie sottili generate dai vari stati d’animo permeano, col tempo, le mura di un’abitazione, di un ufficio, di una chiesa, di un luogo qualsiasi. Le mura si comportano con le vibrazioni sottili emesse dalle persone un po’ come la spugna si comporta con l’acqua quando l’assorbe.

E così, le persone che hanno vissuto in una casa, trasmettono le vibrazioni che hanno generato a coloro che vanno ad abitare, nella stessa abitazione, dopo di loro.

In una prigione, piu che altro le mura ma anche gli oggetti saranno intrisi di sofferenza; in un ospedale può accadere la stessa cosa specialmente in reparti dove sono ricoverati malati terminali.

Se entrate in una camera di ospedale dove è stata dentro vissuta molta sofferenza, anche se in quel momento non c’è nessuno, potrete “respirare” un’aria pesante. La stessa cosa accade se vi trasferite o vi recate in una casa dove è stata vissuta rabbia e/o violenza: la casa, specialmente se queste vibrazioni sono durate a lungo, vi restituirà quello che con gli anni ha recepito comportandosi così come una spugna; le energie sottili legate alla rabbia e alla violenza sono nell’aria, nell’etere di quell’abitazione e voi le percepirete più o meno consapevolmente.

Persone sensibili, potranno provare un senso di disagio mentre altri con sensibilità un po’ meno sviluppata, magari potranno attribuire quel leggero stato d’animo ad altri fattori, non conoscendo questo aspetto della realtà.

Come le energie geopatogene, anche le “memorie energetiche” possono creare un ostacolo al vostro benessere.

Sarebbe buona regola assicurarsi, prima di trasferirsi in una nuova casa, che questa sia per noi un luogo energeticamente sano sia da un punto di vista eterico che geopatogeno.

Per questo mettiamoci in ascolto della nostra sensibilità e, cambiando casa, non poniamo l’attenzione solo sul lato economico della faccenda o sulla sua fattura, o dove è posizionata, ce ne sono altri di aspetti da osservare, forse, molto più importanti.
Se non siamo in grado da soli di fare questo, serviamoci di un radiestesista di nostra fiducia (colui che con uno strumento è capace di percepire le energie sottili) e facciamo “misurare” la nuova abitazione prima di comprarla o prenderla in affitto. Da questo si può ben comprendere l’attenzione da porre quando ci si vuol trasferire in una nuova casa.

La rilevazione delle negatività di un ambiente è quindi fondamentale per la nostra armonia. E’ necessario rilevare se in una casa dove dobbiamo andare ad abitare queste negatività-pensiero sono presenti.

Diversi studi nel corso degli ultimi decenni hanno portato contributi a questo tema, segue un breve elenco:

LACKHOVSKY – pioniere della teroria vibratoria e della risonanza fra uomo ed ambiente, ha ipotizzato la presenza di aree territoriali di basso livello energetico a causa della differente permeabilità-riflessione della radiazione cosmica da parte del suolo. Se è vero che l’uomo necessita di un equilibrio preciso fra la vibrazione cosmica (HF) e quella tellurica (LF – onde Schumann) un tale squilibrio potrebbe effettivamente essere nocivo.

A. BOVIS – Ha teorizzato la presenza di un campo radiante – vibratorio diffuso che caratterizza ogni elemento naturale e che prevede un livello di salute vibratoria fra i 5.000 ed i 6.500 Bovis (non esistono strumenti di misura scientifici per cui l’unità di misura è empirica). Oltre questo livello si sale a livelli meta-fisici mentre sotto si degrada verso livelli fisici sempre più dannosi.

B. MERZ – Seguendo gli studi di Bovis ha verificato sul campo la differente energia di quelli che ha chiamato ‘luoghi alti’, ovvero di alto livello energetico, da sempre percepiti dall’uomo e trasformati in luoghi sacri.

F.A. POPP – Professore dell’Università di Marburg ha scoperto che l’evento biologico primario alla base della vita, e anche delle alterazioni che portano alla malattia, sia un evento fisico di natura informazionale e quindi elettromagnetica (frequenze modulate) basato sui biofotoni, che nascono dal nucleo cellulare. La malattia non sarebbe nient’altro che un’interruzione delle linee di comunicazione biofotoniche all’interno dell’organismo, dovuta a parassiti, virus, funghi, sostanze inquinanti, elettrosmog, energia ambientale. Ciò crea inizialmente un’alterazione elettrica della cellula, successivamente un’alterazione chimica, e infine compaiono i sintomi della malattia vera e propria.

WOW

FONTE

http://www.erboristeriarcobaleno.com

KAMBO, IL VACCINO DELL’AMAZZONIA

phyllomedusa_bicolor-KAMBO

Kambo, l’ancestrale cura sciamanica nella foresta amazzonica chiamata anche “Sapo”. Per favorirne l’essiccazione, la sostanza gelatinosa della Phyllomedusa Bicolor (nome scientifico dell’anfibio verde amazzone delle Hylidae studiato per primo da Vittorio Erspamer, emerito scienziato di farmacologia all’Università della Sapienza di Roma) è stesa su una bacchetta di legno, poi chiusa in una foglia di bambù.

Questa secrezione viene somministrata secondo la farmacopea dei villaggi Matsés, gli indigeni sul Rio Galvez (Perù) che la applicano come un vaccino per innalzare il sistema immunitario in questo modo: vengono praticate delle piccole incisioni praticate con il fuoco (molti lo fanno con gli incensi) provocando piccoli fori sulla pelle, solitamente non più di cinque. La sostanza entra nel corpo attraverso il sistema linfatico: in un attimo il corpo è stravolto in un rito di purificazione e disintossicazione senza eguali. Un portento della natura, da maneggiare con cura. Tachicardia, sudorazione e vasodilatazione scandiscono il passaggio. Lo spurgo pare quello di una febbre. Infine l’espulsione: con l’evacuazione delle tossine, l’insidioso male fuoriesce dal corpo, improvvisamente più forte, tonico e resistente. Il tutto dura una ventina di minuti, più la ripresa che assomiglia a una rinascita.

La sudorazione invece, ha da sempre una funzione di energica sanificazione, rivitalizzazione cellulare con fuoriuscita di liquidi. Il Temazcal è una capanna di purificazione (molto diversa dalla comune sauna) presente nella cultura millenaria di molte tradizioni (Mushiboro giapponese, Banja russo, dagli eschimesi, messicani o gli indiani d’America, Aztechi-Toltechi). Il termine viene da Temaz (bagno) e Calli (casa): qui il tasso d’umidità è al 100% e la temperatura del corpo viene spinta sino a 40°. Il procedimento segue un rigido cerimoniale che punta sulla pelle, all’apertura dei pori attraverso il calore, per espellere dal corpo tossine, acido urico, lattico e colesterolo, stimolando ghiandole endocrine e sistema linfatico, oltre a offrire una potente centratura e lucidità mentale.

La purificazione, secondo i diversi rituali sciamanici, avviene comunque in una capanna (simbolicamente l’utero di nostra madre, da cui la rinascita), per lo più di legno, interamente ricoperta di teli e stoffe naturali per impedire ogni minimo passaggio d’aria e di luce. Nell’oscurità del buio, c’è la riscoperta dell’Io, il misterico Sé. Gli uomini sono in costume da bagno, le donne in gonna o pareo. Pietre laviche incandescenti (prelevate dai vulcani per riaccenderne la memoria) sono cosparse d’acqua, erbe officinali e incensi (aromaterapia) disposti in cerchio i cerimonieri scandiscono canti sacri (Icaros) seguendo l’associazione alchemica degli elementi primari: acqua, fuoco, terra e aria. Alla fine del passaggio (quattro porte, cioè per quattro volte la capanna viene aperta e richiusa per far entrare altre pietre vulcaniche, oltre al cambio d’ossigeno, in tutto un paio d’ore di azione) s’apprezza quel senso di leggerezza e pulizia nell’impagabile riunificazione in un’unità di fisico, mente e spirito. Nel centro Italia si pratica il Temazcal presso CasaAho di Roma (nella campagna di Lanuvio) e pure a Mompeo (Rieti) seguendo il percorso Lakota-Sioux (Inipi).

In libreria il testo del giornalista statunitense Peter Gorman (negli anni ’80 sdoganò la secrezione della rana verde dalla giungla in Occidente) “Kambo, il prodigioso vaccino della rana amazzonica e altre medicine della foresta” (edizioni Spazio Interiore) e del romano Giovanni Lattanzi (pioniere italiano, vive ad Amsterdam) ‘Kambo e Iboga, medicine sciamaniche in sinergia (ed. Bibliosofica)’ che associa Kambo e Iboga nel neologismo enteogeni, somministrandoli sui meridiani d’agopuntura della Medicina tradizionale cinese e sui punti di Riflessologia plantare e auricolare.

KAMBO E IBOGA, PREFAZIONE (Lella Antinozzi)

In quanto occidentali del terzo millennio, siamo abituati a considerare le medicine come prodotti in scatola provenienti da case farmaceutiche e comprate in farmacia, dimenticando che da sempre l’uomo ha potuto guarire i suoi mali accedendo al mondo della natura e al potere insito nel corpo di guarire sé stesso. E non solo gli indigeni delle foreste pluviali del pianeta, ma anche gli appartenenti alla nostra società. Non c’è bisogno di andare troppo indietro nel tempo per ricordare che fino agli anni cinquanta del Novecento i farmacisti erano in grado di fornire al pubblico i preparati del loro laboratorio e che curavano innanzitutto usando rimedi naturali. Non vorrei indugiare troppo sul tema spinoso della presa in gestione della nostra salute da parte delle multinazionali farmaceutiche, né desidero dilungarmi sul fatto che l’uso di medicine chimiche non sempre aiuta il nostro sistema psicofisico a guarire, ma di certo alimenta il foraggiamento di compagnie industriali per le quali il benessere umano sembra essere l’ultimo dei loro scopi. È oramai noto che l’uso sistematico e massiccio di medicinali chimici procura l’abbassamento del livello energetico del corpo nonché effetti collaterali anche gravi, come afferma la stessa pubblicità dei prodotti farmaceutici, comunicazione al pubblico obbligata per legge. Come del resto è obbligo imposto dalla legge anche quello di scrivere ‘il fumo uccide’ sui pacchetti di sigarette. Nonostante ciò, il grande pubblico continua a considerare questi prodotti come la panacea di tutti i mali, così come i fumatori continuano a fumare. Siamo dunque di fronte ad un potente condizionamento che ci ha convinto che l’unico modo per guarire sia quello di ricorrere all’uso di medicinali chimici non appena si presenta un sintomo. Un condizionamento, questo, che ci ha portato lontano dall’ascolto del nostro corpo e dai suoi segnali; una diseducazione martellante e progressiva che ci ha convinto che la maniera giusta di agire con il nostro corpo sia quella di bloccare sul nascere l’insorgenza di un sintomo senza indagare sulle sue cause più profonde; che ci ha fatto dimenticare quanto corpo e mente siano profondamente interrelati e quanto lo siano tutti gli esseri viventi. Un condizionamento infine – e non solo in questo campo – che si sta rivelando essere un’arma micidiale con la quale il potere sta riuscendo a pilotare una massa composta di miliardi di persone. È dunque necessario e urgente risvegliarsi a sè stessi per poter prendere in mano le redini della propria vita. Siamo in molti ad essere convinti che in questa straordinario periodo di grandi rivolgimenti, la risposta a chi cerca di intraprendere un percorso di conoscenza interiore, sia più celere, quasi immediata. In questa epoca è difatti sufficiente nutrire il desiderio di volere veramente cambiare, di volere veramente liberarsi dal senso di infelicità o insoddisfazione opprimenti, di volere veramente dare spazio alla propria percezione interiore, per mettere in moto una serie di situazioni ed eventi sincronici che ci portano esattamente lì dove volevamo arrivare. È necessario però che vi sia un reale desiderio di liberazione ed una reale e forte motivazione, elementi fondamentali per intraprendere un percorso di conoscenza interiore e di guarigione, ma che tuttavia non si possono dare per scontati, visto che per arrivare a nutrire una forte motivazione è necessario avere già scelto di non porsi come vittime di fronte alla vita, bensì come esseri umani consapevoli nonché responsabili del proprio destino e della propria vita. Accettare di assumersi la responsabilità della propria vita e di quanto in essa accade, non è cosa scontata né semplice, tuttavia è indispensabile. Senza aver compiuto consapevolmente questo passo, qualsiasi percorso intrapreso risulterà sterile. Non a caso sia Giovanni Lattanzi nei suoi scritti qui presentati, sia Sean Hamman e Steve Dyer nella lunga intervista di Stephen Gray inclusa in questo libro, sottolineano quanto sia importante che le persone che decidono di partecipare ad una cerimonia di Iboga lo facciano con una chiara e forte motivazione e con una piena accettazione del ‘principio di assunzione della responsabilità della propria vita’, CONDITIO SINE QUA NON di un serio e fruttuoso percorso interiore di conoscenza e guarigione. Perché è così importante? Prima di tutto perché un tale atteggiamento ci porta automaticamente al di fuori del ruolo di vittime, ovvero di persone che hanno dimenticato quanto l’essere umano sia potente, che hanno cioè abdicato al proprio potere conferendolo a qualcosa al di fuori di sé. Chi si pone come una vittima davanti alla vita infatti, tende ad addossare la responsabilità della propria infelicità al di fuori di sé. Non vi è alcun dubbio che le cose che ci accadono dipendono anche da eventi ‘esterni’, tuttavia è altrettanto certo che ponendoci come vittime di fronte agli eventi sfavorevoli, si perde la grande occasione di comprendere il motivo per cui essi ci accadono. Insomma, è una questione di ‘tenere il timone’ e di stabilire quindi l’unico punto fermo sul quale possiamo contare quando si intraprende un cammino di conoscenza e guarigione interiore: la realtà, la nostra realtà non è che uno specchio di quanto noi stessi mettiamo in atto. Se non decidiamo di assumerci la responsabilità di questo scomodo ma oramai innegabile fatto e di voler scoprire chi veramente siamo e da cosa veniamo mossi e/o guidati, rischiamo di delegare il nostro potere a qualcosa al di fuori di noi ciò che, in altri termini, equivale al rifiuto di uscire dall’utero materno. Chi ha compreso questa verità è inevitabilmente entrato in una condizione di apertura e di umiltà ed ha altresì capito che si tratta anche di una questione di rispetto per sé stessi. Se non siamo in grado di rispettare noi stessi non siamo neanche in grado di rispettare veramente gli altri esseri umani, gli esseri viventi, la terra che ci ospita. Mi sono dilungata su questo aspetto perché, come si evince dagli scritti qui presentati, l’approccio al Kambo e all’lboga non può prescindere prima di tutto dal rispetto per queste medicine, o meglio, come afferma più volte Giovanni Lattanzi, dal rispetto per lo Spirito di queste medicine. Ci troviamo difatti nel campo della medicina sciamanica, per la quale l’impiego di sostanze enteogene avviene nel contesto di specifiche cerimonie e rituali. Lo stesso termine ‘guarigione’ qui impiegato, non va inteso – nel senso della medicina occidentale – come guarigione da una patologia fisica, ma esclusivamente come guarigione spirituale, una guarigione più profonda che ha effetti su tutti i piani dell’essere umano, incluso quello fisico. Nel contesto sciamanico il piano fisico viene considerato come un ‘riflesso’ di un livello di energia che lo include e lo trascende e che non è accessibile tramite un approccio razionale perché è una dimensione che sconfina nel Mistero stesso della vita. Per non incorrere nell’equivoco dell’uso del termine ‘medicina’ nel senso della medicina occidentale, ovvero della medicina moderna a base scientifica, vale la pena ricordare che sia il Kambo che l’Iboga nel contesto delle tradizioni antichissime cui appartengono, vengono applicati a tutti, sani o malati che siano. Il temine ‘medicina’ che in questo libro viene impiegato sempre nel senso di ‘medicina sciamanica’, può essere reso anche con Sacramento, vale a dire un elemento naturale che in un determinato contesto religioso si ritiene detenga il potere di far accedere ad un’esperienza sacra. In questo senso sono Sacramenti sia il Kambo che l’Iboga che, nei loro contesti di origine, non vengono considerati come medicine utili per curare dei sintomi, ma come elementi naturali dotati di uno Spirito. Avere la possibilità di potervi accedere, in questa epoca e nel nostro mondo, è per tutti noi una grande fortuna e un grande privilegio. Grazie al lavoro svolto da veri e propri pionieri che si sono impegnati assiduamente nel portare in Occidente queste autentiche vie di guarigione, molte persone oggi, nelle nostre città, hanno la possibilità di avvalersi di validissimi alleati nel processo di guarigione interiore e di dare una sterzata verso una dimensione di apertura e positività. Per questo ritengo sia importante diffondere questo libro: è un valido aiuto per accedere alla conoscenza di due straordinari mezzi di guarigione. Allo stesso tempo, è un esempio di attuazione di una diversa modalità di vivere su questa terra, improntata sulla ‘ecologia del comportamento’, su un’ecologia, cioè, non solo riferita all’ambiente, ma anche e soprattutto, alla cura del proprio comportamento verso di sé e verso gli altri. Leggendo e rileggendo questo lavoro, del quale ho curato l’editing, mi è spesso venuto in mente un fatto che ritengo importante. Sono infatti convinta che molte persone reagiranno con ironia e sarcasmo davanti espressioni quali “lo Spirito della pianta mi ha comunicato che “ o simili diciture che sono senz’altro legate ad un mondo – animistico, sciamanico e via dicendo – che noi in quanto Occidentali siamo abituati a relegare in campi ben precisi: etnologia, antropologia, storia delle religioni, campi che si intendono o che è sottinteso vadano intesi come separati da noi, chiusi in compartimenti stagni che non ci toccano. Ebbene, credo che una delle particolarità di questo libro sia quella di testimoniare esattamente il contrario. Gli Occidentali del terzo millennio stanno soffocando sotto i diktat che ci stanno facendo guerra, a noi esseri umani, e stanno cercando in tutti i modi di snaturarci. Come dire, l’umanità, almeno una parte, è pronta a diventare robotica: al bando il sentire, il percepire, che sia soppresso il contatto con l’anima. Questo il diktat. Bene, c’è chi, come Giovanni Lattanzi, come chi scrive o come le centinaia di persone e studiosi citati in questo libro, c’è chi non ci pensa affatto a snaturarsi ma sta bensì lottando per ristabilire in noi, in quanto umani, quell’equilibrio e quella connessione con lo Spirito che in tutti i modi si sta cercando di recidere. Dunque questo libro rappresenta una testimonianza in fieri di una ricerca, di un procedere. Tuttavia, ritengo sia giusto dare a chi legge la possibilità di approfondire la ricerca, documentare le fonti, dimostrare da dove viene una determinata affermazione e perché. Da qui la presenza di note che hanno questo preciso scopo. Si tratta infatti di congiungere due mondi che fino ad ora sono rimasti separati, il mondo della scienza e quello della ricerca interiore. La separazione non aiuta mai nessuno e nulla, in generale. Credo che in questo caso si sia compiuto uno forzo per aprire i varchi e incontrare chi, dall’altra sponda, ha alla fine, le stesse esigenze di noi tutti, sentirci vivi, essere in grado di onorare la vita, di riconoscere la sacralità che questa porta in sé. Buona lettura.

KAMBO E IBOGA, INTRODUZIONE (Giovanni Lattanzi)

Questo libro tratta degli sviluppi che ho apportato alla somministrazione sia del Kambo che dell’Iboga e in particolare al loro uso combinato che è il leitmotiv di gran parte degli articoli, delle interviste, dei saggi che vi sono contenuti. Bisogna dire che la modalità di applicazione del Kambo comunemente conosciuta è quella usata dai Caboclos, i meticci che hanno imparato dai nativi dell’Amazzonia e che per primi hanno iniziato ad applicare il Kambo al di fuori del suo contesto tribale. Nel momento in cui essi hanno cominciato ad applicarlo alle popolazioni cittadine del Brasile, hanno anche apportato delle limitazioni al suo uso, tra queste, la regola di dare un’applicazione per ogni ciclo lunare. Oltre a questa modalità, mi sono ricollegato a quella dei cacciatori della foresta pluviale che è più intensiva. Questi cacciatori conoscono modalità di applicazione che prevedono diverse sessioni di Kambo in una stessa giornata o in diversi giorni di seguito. In aggiunta, ho messo a punto un’applicazione del Kambo sui Meridiani, sui punti della Riflessologia Plantare e Auricolare. Infine ho sviluppato una modalità che impiega l’energia femminile di questa medicina sciamanica, una modalità più delicata di lavorare con l’energia del Kambo ma comunque efficace. Quest’ultima si adatta bene a casi impegnativi: persone con forti resistenze e istanze di controllo o dotate di un campo energetico debole. È questa modalità che consiglio per l’autoapplicazione. Oltre a volersi rivolgere al vasto pubblico che in Occidente si sta avvicinando alle pratiche sciamaniche, questo libro è indirizzato a chi aspira ad applicare il Kambo ed a somministrare l’Iboga per professione oppure a chi già svolge un’attività spirituale e desidera inglobarvi il Kambo o la pratica del microdosaggio di Iboga, vale a dire a chi vuole sviluppare un lavoro di sinergia. Infine, si rivolge ad un pubblico più vasto, interessato all’universo sciamanico in relazione all’uso degli enteogeni in contesti religiosi e che desidera 1 comprendere come il loro studio abbia permesso di approfondire la conoscenza sulle potenzialità e la specificità del cervello umano. Il confronto tra gli effetti apportati dall’uso del Kambo, dell’Iboga e degli enteogeni in generale, il loro significato nelle tradizioni di appartenenza e gli studi sulle parti del cervello da questi attivate è uno dei fili che guidano questo libro. In questa prospettiva, il termine ‘enteogeno’ si discosta sia da quello di ‘stupefacente’ – termine giuridico senza alcuna valenza scientifica – che da quello di ‘psichedelico’ – termine che indica qualunque sostanza naturale o sintetica di tipo psicoattivo – in quanto si riferisce specificatamente a sostanze bioattive naturali usate in contesti religiosi. Una sostanza è bioattiva quando stimola l’attività dei recettori cerebrali e così facendo rafforza il campo elettromagnetico dell’individuo. Un intero capitolo è stato dedicato a Don Juan e Carlos Castaneda, come ulteriore contributo per comprendere l’universo sciamanico ‘dal di dentro’. Per amore di chiarezza vorrei informare i lettori che questo libro non va inteso come un incoraggiamento ad una sregolata e non guidata autosomministrazione di queste medicine sciamaniche. Il mio parere è che sia il Kambo che l’Iboga debbano essere offerti da facilitatori competenti e solo in un contesto rituale. Inoltre sono convinto che i due ambiti, quello dei facilitatori competenti e quello delle persone che ricevono le applicazioni – così come avviene nei contesti originari – debbano essere mantenuti separati. L’autoapplicazione del Kambo e dell’Iboga non portano molto lontano se la persona non ha ricevuto una previa, seria iniziazione. È opinione di molti che nei paesi occidentali ci sia un gran bisogno di ristabilire un equilibrio naturale messo a dura prova da alimentazione di bassa qualità, livelli sempre più elevati di stress, vita sedentaria, abuso di farmaci, stili di vita negativi quali per esempio l’uso compulsivo di internet – senza addentrarci nella questione della frantumazione del senso di appartenenza a famiglie Neologismo derivato dal greco antico e formato da ἔνθεος (entheos) e γενέσθαι (genesthai),  che letteralmente significa “che ha Dio al suo interno”, più liberamente tradotto: “divinamente ispirato”. allargate o comunità che per millenni hanno dato sostegno all’individuo nella sua crescita. Riguardo al deterioramento del livello energetico e del campo elettromagnetico degli abitanti umani di questo pianeta le statistiche parlano chiaro. Per fare solo degli esempi al numero uno nella lista delle cause che provocano morte negli USA ci sono i farmaci, in particolare la chemioterapia, seguita da morti per infarto e cancro. In America un cittadino medio consuma intorno ai 13 farmaci al giorno per tamponare sintomi di ogni sorta. I morti per uso attivo o passivo di sigarette nel mondo sono 5,5 milioni all’anno. La tossicodipendenza nelle sue molteplici forme è un fenomeno in espansione. Sempre più ci dobbiamo confrontare con un numero crescente di nuove malattie dovute ad un abbassamento generale del livello energetico degli individui che segnala come la manipolazione dell’ordine naturale a fini di lucro sia una strada suicida, un boomerang che una volta lanciato ci ritorna implacabilmente contro. La fiducia nel potere autoguarente del corpo e la consapevolezza del fatto che il corpo è abitato dallo Spirito o Intelligenza Superiore rappresentano la grande differenza tra un approccio spirituale alla guarigione e l’approccio dominante. Madre Natura ci ha ben equipaggiato per realizzare una vita sana senza l’uso di stampelle e per portare a compimento il nostro scopo spirituale su questa Terra. Questo è, tra l’altro, l’insegnamento dello Spirito del Kambo che non fa altro che attivare 8 recettori del cervello umano. I diversi peptidi che durante le sessioni di Kambo attivano un lavoro interno di rafforzamento e pulizia, sono presenti nel cervello e nell’intestino degli esseri umani così come nella secrezione della rana del Kambo, nostra antenata nella scala evolutiva. Chi è interessato a capire come funziona il Kambo deve comprendere che questa secrezione facilita un lavoro di autoguarigione tramite la disintossicazione del corpo. Una delle motivazioni che mi hanno spinto a scrivere questo libro è il bisogno di fare chiarezza sui facili fraintendimenti e pregiudizi che girano intorno al mondo degli enteogeni in generale e del Kambo e dell’Iboga in particolare. Gli enteogeni vengono facilmente bollati con etichette che sono in realtà dei clichè creati da paura, ignoranza o da interessi economici che preferirebbero relegare nell’ambito dell’illecito o del pericoloso tutto ciò che esce fuori dai tracciati dettati dalle leggi della politica e da un modo convenzionale di pensare. Per esempio, l’equazione tra enteogeni e le categorie di neurotossicità e tossicodipendenza viene spesso data per scontata senza verificare neppure di cosa stiamo parlando. Si tratta di accuse incongrue in quanto essendo bioattivi, gli enteogeni – tra i quali il Kambo e l’Iboga – permettono un completo funzionamento di importanti potenzialità cerebrali e non creano tolleranza bensì sensibilità, che è il suo esatto contrario. A detta di vari studiosi, l’Iboga permette un risettaggio nel cervello limbico, vale a dire ripara ciò che è stato danneggiato a livello emotivo. Si tratta quindi di una sinergia molto potente. In questo libro si mostra che Kambo e Iboga – così come altri enteogeni quali l’Ayahuasca – in molti modi possono essere di grande aiuto per la nostra società venendo a soddisfare l’esigenza umana di una profonda evoluzione spirituale e di benessere psicofisico. Non solo, tanto gli studi sui peptidi presenti nella secrezione del Kambo quanto quelli condotti sugli alcaloidi dell’Iboga stanno portando a importanti scoperte riguardanti il pieno funzionamento e lo sviluppo completo del cervello umano. Si dà spesso per scontato che usiamo il nostro cervello in maniera adeguata, ma sembra che a causa di condizionamenti culturali, paura ed ignoranza, l’uso delle potenzialità cerebrali sia minimo e largamente monopolizzato dalle istanze dell’ego. Strappare all’universo una piccola parte dei misteri riguardanti il cervello è di grande importanza per l’umanità perché solo quando ne conosciamo il funzionamento possiamo veramente prenderci cura di qualcosa. Come ha affermato il biochimico Viktor Mutt, gli importanti studi sui peptidi di Viktor Mutt (1923-1998) biochimico estone-svedese. Membro del Nobel Assembly del 2 Karolinska Institutet di Stoccolma per il conferimento dei premi Nobel in fisiologia e medicina, è stato uno dei più importanti biochimici dello scorso secolo effettuati dal professor Vittorio Erspamer – due volte candidato al premio Nobel per la Medicina da Rita Levi Montalcini – alla pari di altri nostri connazionali illustri quali Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci, hanno scoperto un nuovo continente di esplorazione per la ricerca scientifica. Allo stesso modo, gli studi condotti sull’alcaloide Ibogaina in applicazione a casi di sindrome da deficit di attenzione e iperattività e disturbo post traumatico da stress hanno portato lo psichiatra statunitense Carl Anderson alla importante scoperta del ‘sonno attivo’ che svolge una funzione autoregolativa della psiche umana e getta luce sul fenomeno sciamanico della cosiddetta ‘ricapitolazione’. Nel 2015 la tribù dei Matsés – una delle tribù della foresta amazzonica dalla quale ci proviene l’uso del Kambo – a testimonianza della ricca e precisa conoscenza delle proprietà delle piante della loro regione, ha redatto un’Enciclopedia di tutte le piante medicinali e le medicine sciamaniche che la foresta pluviale offre loro. Scritta in lingua pano, è a stretto uso della tribù stessa. Servirà a passare tutte le conoscenze dei Matsés alle nuove generazioni di curanderos e studiosi e tramite loro si spera a tutto il mondo. Intorno all’anno 2000, la situazione tra i Matsés era arrivata al punto che solo pochissimi sciamani facevano uso del Kambo. Nessuno di loro aveva apprendisti cui passare la tradizione. Ma ora la situazione sta cambiando, ci sono giovani che vengono istruiti alle antiche conoscenze di questa coraggiosa tribù.

Le tribù amazzoniche, come quelle africane che risiedono nella fascia centro occidentale del continente, lungi dal rappresentare una forma primitiva di sviluppo dell’umanità, custodiscono una vera e propria enciclopedia di conoscenze riguardanti un numero vastissimo di piante delle quali conoscono con precisione l’uso. Non è un caso che le loro conoscenze si stanno rivelando di grande aiuto, sia a livello spirituale che di ricerca scientifica, nel mondo cosiddetto evoluto.

 

 

IL CAMPO ELETTROMAGNETICO UMANO

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di Roberto Delle Curti

CHE COSA E’ IL CAMPO ELETTROMAGNETICO E DA DOVE DERIVA

Il campo elettromagnetico è una delle 4 forze che compongono e tengono insieme l’Universo a noi conosciuto.

Le 4 “forze” fondamentali della natura che compongono l’universo sono:

  • 1 – campo elettrodebole – agisce sulle particelle subatomiche
  • 2 – campo elettroforte – agisce sui nuclei atomici
  • 3 – campo gravitazionale – agisce sulle masse tra cui i pianeti e le galassie (forza o accelerazione di gravità)
  • 4 – campo elettromagnetico – agisce sulla struttura dell’atomo (campi elettrici e magnetici che interagiscono tra loro)

le 4 forze che compongono la Natura dell’Universo sono tenute insieme da una “forza/intelligenza” che le gestisce e le fa interagire. Gli scienziati non sono ancora riusciti a scoprirne la presenza anche se ne teorizzano l’esistenza.

IL CAMPO ELETTROMAGNETICO

  • a) La teoria completa dell’elettromagnetismo è degli studiosi Maxwell e Faraday (nizi anni 1900). I due scienziati sostituiscono il concetto di forza con quello di campo di forze spingendosi oltre i confini della fisica meccanica Newtoniana.
  • b) L’elettromagnetismo si basa sulla presenza di cariche positive e negative che si attraggono o si respingono in funzione del loro segno ed agisce a livello dell’atomo tra gli elettroni (cariche negative) ed il nucleo dell’atomo (caricato positivamente) Ogni carica crea nello spazio circostante una “perturbazione” o una “condizione” tale che, un’altra carica se presente, avverte una forza. Questa condizione dello spazio che ha la capacità di produrre una forza è chiamata CAMPO. Essa è generata da una singola carica ed esiste indipendentemente dal fatto che un’altra carica sia o meno presente nel campo e ne avverta l’effetto. Ad una dimensione superiore, lo stesso vale anche per l’esistenza dell’uomo verso i suoi simili.
  • c) L’ELETTRODINAMICA è la scienza che studia l’azione dei campi elettrici e magnetici e l’interazione tra di essi. Nei primi anni del ‘900 si è arrivati a scoprire che la LUCE non è altro che un campo elettromagnetico rapidamente alternante e che si sposta nello spazio sotto forma di onda. Oggi sappiamo inoltre che le onde radio, le microonde, le onde luminose, i raggi radar, i raggi x, i raggi gamma ed i raggi cosmici non sono altro che onde elettromagnetiche che differiscono tra di loro nella frequenza di oscillazione. La frequenza è il numero di volte in cui l’onda oscilla (si alterna da positiva a negativa) nel periodo in un secondo. [Una frequenza di 1000 Hz significa che l’onda oscilla 1000 volte al secondo. Un’onda alla frequenza di 1 GIGA Hertz oscilla un miliardo di volte in un secondo. L’onda della luce (infrarosso) oscilla a circa 4.000.000 di GIGA Hertz (cioè 4 milioni di miliardi di volte al secondo – 740 nanometri di lunghezza d’onda)]
ALBERT EINSTEIN

Nel 1905 introduce la sua teoria sulla Relatività Speciale ed un nuovo modo di concepire la radiazione elettromagnetica che in seguito avrebbe caratterizzato (20 anni dopo) la FISICA QUANTISTICA. Tutte le misure di SPAZIO e di TEMPO, con l’introduzione della teoria della Relatività Speciale, perdono il loro significato assoluto. Viene abbandonato il concetto di Newton di SPAZIO inteso come scenario IMMUTABILE dei fenomeni fisici ed il concetto di TEMPO ASSOLUTO. Si scopre che la forza di gravità (poi chiamata campo gravitazionale) ha l’effetto di curvare sia lo spazio che il tempo. Non solo le misure riguardanti lo spazio e il tempo sono relative, ma l’intera struttura dello spazio-tempo dipende dalla distribuzione della materia nell’universo ed il concetto di “spazio vuoto” perde di significato. Cioè NON esiste.

STRUTTURA dell’ATOMO

Con la scoperta dei “raggi x” ci si accorse inoltre che gli atomi hanno una struttura interna e che i raggi X non erano l’unica radiazione emessa dagli atomi (vedi radioattività). Si scopre quindi che gli atomi non sono particelle dure e solide, ma costituiti da una vasta regione di spazio nella quale particelle piccolissime (elettroni) si muovevano intorno ad un nucleo legati da forze elettriche. Un atomo è grande circa un centesimo di milionesimo di centimetro. Immaginate una mela che cresca fino alle dimensioni della Terra. Gli atomi di questa sarebbero grandi come nocciole, uno vicino all’altro, ma l’atomo (grande come la nocciola in questo caso), ha un nucleo piccolissimo. Se facciamo crescere l’atomo come la cupola di S.Pietro, il nucleo di questo sarebbe grande come un granellino di sale. Un granellino di sale al centro della cupola di S.Pietro con granelli di polvere che gli girano attorno (elettroni) a velocità elevatissime. Le particelle subatomiche (quelle più piccole del nucleo dell’atomo) passano attraverso questo grande spazio che compone l’atomo. La materia in pratica è vuota.

IL CARATTERE DUALE DELLE PARTICELLE SUBATOMICHE

Le particelle subatomiche vengono scoperte e trattate poi dalla fisica Quantistica (poi si capirà perchè questo nome). Si scopre che esse non sono solo particelle dotate di una massa, ma presentano un carattere duale: ONDA ELETTROMAGNETICA o PARTICELLA.

MAX PLANCK scoprì che l’energia della radiazione termica (campo elettromagnetico alla frequenza dell’infrarosso) non è emessa in modo continuo, ma a pacchetti.

EINSTEIN chiamò QUANTI questi pacchetti di energia e postulò che la LUCE e TUTTE le altre forme di RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA possono presentarsi sotto forma di pacchetti: i QUANTI (da qui il nome della FISICA che si occupa delle particelle subatomiche).

I QUANTI DI LUCE (emissione elettromagnetica ad una certa frequenza) si chiamano FOTONI: particelle speciali PRIVE DI MASSA che viaggiano alla velocità della luce.

Si scoprì inoltre che a livello subatomico, la materia (particelle) non si trova in luoghi specifici, ma ha la “tendenza a trovarsi” da qualche parte e questa tendenza è espressa in probabilità. Le probabilità sono associate a quantità matematiche che prendono forma di ONDE.

La FISICA QUANTISTICA (o meccanica quantistica) ha così via via demolito i concetti classici di OGGETTI SOLIDI. Questi si dissolvono in configurazioni di ONDE DI PROBABILITA’, cioè PROBABILITA’ di INTERCONNESSIONI e scambi di energia.

UNITA’ DELL’UNIVERSO

La meccanica quantistica rivela quindi una fondamentale UNITA’ dell’UNIVERSO: mostra che non possiamo scomporre il mondo in unità minime dotate di esistenza indipendente. Più ci addentriamo nella materia e più la natura NON ci rivela la presenza di una BASE FONDAMENTALE ISOLATA, ma ci appare piuttosto come una RETE COMPLESSA DI RELAZIONI tra le varie parti del tutto.

  • Queste relazioni includono sempre l’osservatore. Ci si è accorti che l’osservatore modifica i risultati dell’osservazione a secondo di come guarda, perchè interagisce con l’oggetto o la situazione osservata (teoria della Relatività di Einstein).
  • Ciò significa che l’ideale classico di una descrizione oggettiva della natura non è più valido. Quando ci si occupa della materia a livello atomico, non si può operare la separazione cartesiana tra l’IO e il mondo, tra l’osservatore e l’osservato. Nella FISICA ATOMICA non possiamo parlare della NATURA senza parlare nello stesso tempo dell’uomo cioè di NOI STESSI.
IL SALTO DI COSCIENZA DELLE PARTICELLE SUBATOMICHE

Normalmente l’elettrone, che gira intorno al nucleo atomico, in condizioni normali si trova sempre nell’orbita più bassa vicino al nucleo dell’atomo. Se, per qualsiasi motivo, riceve una quantità di energia sufficiente, questo si sposta in un’orbita più alta. In questo caso si dice che l’atomo è stato “eccitato” (es. ebollizione dell’acqua). Da questo stato ritornerà allo stato precedente restituendo l’energia eccedente sotto forma di QUANTO DI RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA.

Ogni volta che dell’energia viene acquisita, si passa ad un livello di eccitazione. E’ uno scambio “primitivo” di INFORMAZIONE (o di “base”) per POTER CAMBIARE DI STATO e passare ad uno stato SUPERIORE di ECCITAZIONE (o inferiore se si cede ENERGIA). Si capirà più avanti che il concetto di “superiore” ed “inferiore” NON HA SIGNIFICATO, ma solo citato per avere dei termini di paragone, infatti normalmente si parla di “TRASFORMAZIONE” da uno stato ad un altro.

La fisica quantistica parla in questo caso anche di SALTO di COSCIENZA (acquisizione di nuova informazione), questo più che altro perchè tutte le particelle possono essere TRASFORMATE in altre particelle (l’elettrone può diventare un fotone e viceversa), le particelle possono essere create dall’energia e possono riscomparire trasformandosi in energia.

Ogni informazione data o ricevuta determina una TRASFORMAZIONE anche a livello elementare. Una trasformazione avviene ogni volta che una informazione (anche una sola) viene scambiata. Non è importante il tipo di informazione. Per ottenere una trasformazione ci deve essere un salto QUANTICO.

Questa, che si CHIAMA TRASFORMAZIONE, trova anche degli aspetti simili a ciò che l’uomo ha introdotto nelle filosofie e nelle religioni (la trasformazione, il salto di coscienza, l’anima, la rinascita, la resurrezione ecc.).

LA NATURA DELLA MATERIA e L’UOMO

Tutta la materia (praticamente vuota) è fondamentalmente caratterizzata da ENERGIA, cioè EMISSIONE DI CAMPO ELETTROMAGNETICO derivante dagli atomi e dai suoi nuclei atomici che scambiano continuamente questa energia attraverso le loro particelle (elettroni-fotoni-ed altre particelle subatomiche come mesoni, pioni, antiparticelle ecc.).

La materia è quindi sostanzialmente vuota e composta da quasi solo energia.

A Carlo Rubbia nel 1984 è stato conferito il Nobel per la fisica perchè ha dimostrato che la materia è sottoposta a delle forze energetiche interattive e che esiste una costante naturale: il rapporto tra massa ed energia che è di uno ad un miliardo (1: 9,746 x 10^9) – si riallaccia alla relazione della Teoria della Relatività di Einstein. Questo aspetto è fondamentale, perchè viene messo in evidenza il piccolo significato della materia e quello grandissimo dell’energia. In pratica, la materia che compone l’uomo è un miliardesimo di quello della sua energia.

L’uomo è costituito di CAMPO ELETTROMAGNETICO. Altri scienziati hanno in seguito fatto studi e misurato le frequenze e la larghezza di banda del campo elettromagnetico emesso dall’uomo. Esiste una relazione con tutti gli altri esseri viventi che sarà trattata più avanti. Tutto l’universo è quindi CAMPO ELETTROMAGNETICO tenuto insieme anche dalle altre 3 forze della natura prima citate.

Le 4 FORZE NON SONO DIVISIBILI.

IL CAMPO ELETTROMAGNETICO DELL’UOMO E LE INFORMAZIONI CHE L’UOMO HA E SCAMBIA.
  • A livello superiore degli atomi, esistono le molecole, che compongono (mischiandosi tra loro) i vari composti della materia o i materiali. Le molecole continuano ad emettere e scambiare il campo elettromagnetico generato dal livello inferiore (atomi).
  • Una MACROMOLECOLA è il DNA UMANO (acido desossiribonucleico), codificato in 64 amminoacidi che formano le proteine che servono alla formazione delle cellule del corpo umano o animale in genere. Il DNA è composto da circa 10 miliardi di d’informazioni (ogni informazione elementare è codificata), delle quali la nostra medicina classica ne considera solo una piccolissima parte, il resto lo considera spazzatura. Purtroppo, la medicina classica opera solo a livello sintomatico e non conosce ancora (non avendolo introdotto o solo in piccolissima parte) l’interazione dei campi elettromagnetici nella propria scienza. DIVIDENDO LE SCIENZE tra di loro (medicina, psicologia, matematica, fisica, filosofia, religione ecc.) non si può capire la struttura dell’UOMO e dell’Universo in cui esso opera. Ogni scienza incorpora una piccola parte di VERITA’ del TUTTO.

Si è parlato di “scambio di informazioni” come salto elementare di COSCIENZA.

Il DNA UMANO è una sede di informazioni che vengono trasmesse e ricevute tramite la modulazione di campo elettromagnetico. Esso cambia continuamente attraverso lo scambio di informazioni. Per trasferire un’informazione elementare, attraverso il campo elettromagnetico, si polarizzano in modo diverso le strutture atomiche o molecolari, di conseguenza anche quelle cellulari. Le informazioni viaggiano velocemente e vengono trasportate attraverso polarizzazioni continue di questo campo. Ogni cellula del corpo umano è in grado di effettuare dalle 30.000 alle 100.000 trasformazioni molecolari ogni secondo. Anche la pressione sonora (movimento dell’aria) è modulazione di campo elettromagnetico e con la pressione sonora viene variato quello dell’uomo.

E’ possibile sintonizzarsi sul campo elettromagnetico emesso dal proprio corpo attraverso l’ascolto cerebrale. Questo è facilmente rivelabile in quanto molto simile al ronzio percepito dalla nostra testa dopo essersi sottoposti a forti pressioni sonore (es: quando si esce da una discoteca con musica al altissimo volume). Il corpo passa in una condizione “eccitata”. L’eccitazione del campo elettromagnetico cerebrale provoca un innalzamento dell’ampiezza del campo emesso. Quando la sensazione di eccitazione o il mal di testa passa, è possibile continuare a rimanere sintonizzati con questo continuo ronzio che riprende la sua forma originale con un livello molto più basso. Lo si percepisce facilmente nel silenzio, quando tutto tace, specialmente di sera prima di dormire. Le mani riescono inoltre a modulare questo campo emesso. Avvicinando una mano alla testa, il ronzio percepito a livello cerebrale (non attraverso le orecchie), cambia. La stessa cosa avviene se la mano la mettiamo molto vicina alla testa di un’altra persona, anche senza toccarla.

Le informazioni del DNA cambiano continuamente nel momento in cui l’uomo stesso interagisce con l’UNIVERSO, con la materia, i minerali, i vegetali, gli animali ed i suoi simili. La sede della COSCIENZA dell’uomo NON E’ il cervello (il quale è solo un macro organo che emette campo elettromagnetico modulato in funzione di leggi determinate dai codici del suo DNA), ma la sede è il DNA stesso dove risiedono tutte le informazioni attuali di una persona (o animale).

Il PENSIERO è infatti frutto di un’elaborazione neuronale. I neuroni (cellule del cervello formate dal codice genetico) elaborano informazioni che vengono trasportate attraverso le sinapsi. Le informazioni si scambiano attraverso la modulazione di campo elettromagnetico interscambiato con il DNA attraverso deboli correnti elettriche prodotte e viaggianti nel corpo umano.

I neuroni di un uomo sono costituiti e costruiti dal codice che risiede nel DNA che risiede in ogni cellula dell’uomo stesso, attraverso una composizione UNICA (per ogni uomo) di amminoacidi e proteine.

E’ per questo che le persone pensano in modo differente.

Il pensiero delle persone cambia nel tempo. Ciò dipende dalle interazioni che queste hanno avuto con il loro passato, con i loro genitori, con il loro ceppo genealogico e con tutte le persone con cui continuamente nella vita interagiscono, con la società in cui operano, con la cultura in cui sono inseriti. Da qui si capisce che il nostro modo di pensare può essere stato anche influenzato dal pensiero di una persona che ha parlato con un nostro bisavolo che ci ha trasmesso in gran parte il suo codice genetico.

IL PENSIERO E’ SCAMBIO DI INFORMAZIONI CHE MODULANO UN CAMPO ELETTROMAGNETICO in una dimensione più elevata.

Scambio di informazioni è scambio di campo elettromagnetico a qualsiasi livello esso avvenga, anche in una comunicazione tra due persone a voce.

Tutte le informazioni sono dentro di noi e recuperabili in qualsiasi momento senza l’utilizzo di mezzi meccanici o strumenti sofisticati. La Natura ha fornito a se stessa (implementa), la possibilità di autoconoscersi, autocontrollarsi ed autoregolarsi in modo da poter vivere ed espandersi senza l’ausilio di mezzi meccanici. Quello che l’uomo vive come tragedie naturali (terremoti o inondazioni) non sono altro che delle autoregolazioni della natura stessa al fine di sopravvivere a variazioni esterne che tentano di operare delle modifiche. Per esempio l’innalzamento veloce della temperatura dell’atmosfera, tramite continuo surriscaldamento da parte dei nostri consumi, provoca piogge maggiori e cubi di grandine sempre più grandi o cicloni sempre più forti per ristabilire l’equilibrio. Se le piogge fossero normali ed i cubetti di grandine molto piccoli, con questa tendenza iperbolica all’aumento della temperatura, l’uomo soccomberebbe nel giro di pochissimi anni. La Natura ci sta semplicemente proteggendo, anche se l’uomo ne vede solo i lati negativi e cerca di non voler considerare la situazione in modo corretto a solo fini di lucro. Nessuna situazione avviene per caso. Tutto è codificato rigorosamente anche se l’uomo non ne ha completa coscienza o cerca di nasconderlo a se stesso.

L’uomo inoltre, costruisce a sua immagine e somiglianza tutti i prodotti tecnologici (computer, automobili, protocolli di telecomunicazioni, linguaggi ecc) anche se la maggior parte delle volte, di questo non ne è consapevole.

LA MALATTIA

Per capire la grandezza della Malattia, dobbiamo per un attimo considerare il corpo dell’uomo, come un piccolo mondo, una piccola Terra che ha al suo interno una sua autoregolamentazione.

La malattia NON è un MALE, ma come le catastrofi prima elencate, un’autoregolamentazione UNIVERSALE che agisce nella dimensione dell’UOMO. La malattia esprime all’uomo, nella sua dimensionalità, che esiste un’interazione interna o esterna che sta modificando il suo stato dell’ESSERE. Cioè: L’Essere sta uscendo dalla sintonia del TUTTO cioè dall’UNIVERSO che lo ha composto (anche il semplice raffreddore: il freddo è un campo elettromagnetico ad una certa frequenza).

L’Egoismo dell’Uomo (realizzazione dell’IO inferiore per la psicologia) altro non è che la mancanza di coscienza di essere parte del tutto e quindi la via per ISOLARSI dal RESTO nel tentativo di EMERGERE, di DISTINGUERSI, di QUALIFICARSI meglio di …. ecc.

Questo si esprime prima a livello di campo elettromagnetico emesso o ricevuto, poi a livello di modifica del DNA, poi ancora a livello neuronale (cambiano i pensieri), più avanti a livello molecolare nello stato fisico, attraverso la modifica dello stato delle nostre cellule in una particolare parte del nostro corpo fisico.

La natura del corpo umano è così bene strutturata (si può dire: grazie a Dio o alla Natura) da poter da sola esprimere il concetto della causa della malattia stessa (vedi patologie psichiche o psicosomatiche) in uno degli organi del corpo stesso. Si può anche dire che tutte le malattie (anche quelle cancerogene) vengono generate attraverso il PENSIERO e/o attraverso la COSCIENZA dell’UOMO (vedi motivi di generazione di cancro espressi dalla medicina alternativa – verrà in futuro introdotta una tabella)

Tutte le informazioni sono recuperabili e risiedono nel nostro DNA. E’ possibile parlare con il DNA interagendo con esso in vari modi. Non servono esami ematochimici, Raggi X, TAC ecc, (questi esami verificano solo lo stato delle cellule a livello molecolare, quando la malattia è già magari esplosa o troppo avanti), ma autoverificandosi con una Coscienza Diversa.

Una coscienza diversa si acquisisce con l’esperienza e con la fatica, nella continua ricerca (non a fini di lucro).

L’universo in cui viviamo è strutturato in modo che ogni singola struttura che lo compone (dalle dimensioni più piccole a noi attualmente conosciute a quelle più grandi) particelle subatomiche, atomi, molecole, cellule, minerali, vegetali, animali, uomini, energie superiori), abbiano un ciclo di VITA, cioè nascano e muoiano. Anche le stelle ed i pianeti nascono e muoiono.

Ad ogni morte si verifica un Salto di Coscienza con emissione di energia e conseguente acquisizione di ulteriori informazioni. L’ELETTRONE diventa FOTONE e viceversa, ma anche altre particelle SUBATOMICHE si TRASFORMANO al punto tale che è possibile che una particella, attraverso uno scambio di energia, si rigeneri come due particelle dello stesso tipo, non si divide in due, ma diventa doppia rispetto a ciò che era in precedenza.

Ogni salto energetico o di COSCIENZA presuppone quello che l’uomo, nella sua dimensione, chiama dolore.

Il dolore ha sempre un senso (anche se non viene capito) perchè è l’inizio di un cambiamento di STATO, di una RINASCITA, di una NUOVA VITA, attraverso una piccola “morte di se stessi” o della morte naturale (quella relativamente “definitiva” del corpo). Dalla dimensione più piccola (particella) a quella più grande (energie superiori all’uomo) la COSCIENZA del TEMPO è differentemente percepita. E’ inutile (oltre che dannoso) cercare di resistere alla propria morte. Si va contro natura.

Con questo NON significa che non bisogna imparare a vivere bene. Vivere bene non è sinonimo di AVERE, ma di ESSERE ciò per cui siamo nati: Cioè scoprire NOI STESSI chi siamo e perchè siamo qui.

Nel momento in cui usciamo da questo percorso, non trovando la nostra VIA, la Natura ci indica che stiamo uscendo dai binari prestabiliti e si manifesta dentro di noi (o anche fuori di noi) attraverso dei sintomi o più profondamente attraverso una malattia.

Le fasi della malattia sono di tipo: ACUTO, CRONICO, CANCEROGENO quando si arriva all’ultimo stadio, il terzo (cellule impazzite), la possibilità per l’uomo è solo quella di un salto dimensionale o di coscienza per poter recuperare il proprio SE’.

Il libero arbitrio (cioè la possibilità di decidere cosa fare) è solo un aspetto DIMENSIONALE (così come lo è il TEMPO e lo SPAZIO) ristretto della coscienza dell’uomo, non è un aspetto UNIVERSALE che comprende tutte le dimensioni. E’ solo il frutto della coscienza dell’uomo inserito nella sua dimensione. La vita di una particella subatomica è dell’ordine di infinitesimi di secondo, quella di una cellula di un giorno, quella di un insetto di un anno circa, quella di un volatile di qualche anno, quella dell’uomo di qualche decina di anni, quella di un vegetale arriva anche a qualche centinaio di anni, quella di un minerale a migliaia di anni, di un pianeta di qualche milione e quella di una galassia di qualche miliardo di anni. Il tempo percepito nelle varie dimensioni si espande, man mano che si ingrandisce la dimensione dell’entità presa in considerazione, ma tutte convivono insieme nello stesso Universo. Lo stesso uomo considera il tempo in modo diverso, quando vive un evento lieto, rispetto ad un evento che invece lo sconvolge. L’uomo è lo stesso, il tempo siderale misurato lo stesso, ma la percezione del tempo è diversa. E’ una cosa normale sentire persone dire: questo fine settimana è volato, e ….. questa settimana di lavoro non passa più.

La Coscienza dell’uomo non è universale, perchè NON COMPRENDE TUTTI GLI UOMINI E NON COMPRENDE TUTTO L’UNIVERSO. Ciò significa anche che una TERAPIA è solo fine a se stessa e non esaustiva, perchè non è frutto della MENTE UNIVERSALE, ma solo di alcuni.

NESSUNA TERAPIA E’ ESAUSTIVA

Non esiste nessuna terapia che possa eliminare la malattia dall’uomo, qualsiasi sia il tipo di malattia. Tutte le terapie danno solo il “LA”, l’INIZIO, l’AIUTO, l’informazione iniziale per “cambiare rotta”, cambiare VITA o meglio, fare un Salto di Coscienza per riprendere la propria VIA, quella dell’ESSERE se STESSI, della ricerca del SE’ in sintonia con l’Universo in cui si è inseriti.

La lotta contro il cancro è una guerra persa in partenza, per il semplice fatto, che è di fase opposta all’ESPANSIONE UNIVERSALE. Se la natura HA INSTAURATO un’autoregolamentazione, attraverso cicli di vita, questa di per sè NON PUO’ ESSERE DEBELLATA DA NESSUNO. E’ un’illusione pura a livello di dimensione uomo.

Per cui, nel momento in cui un tipo di tumore viene scoperto e si trova la causa chimica (o cellulare o proteica o virale), subito lo stesso si modifica nel momento in cui l’uomo interviene per debellarlo. Vedi malattie virali (ogni anno nuova), cancerogene, vedi anche uso del DDT, poi facilmente assimilato e contrastato dagli insetti o batteri ecc. Come avviene questo lo si può capire poco più avanti.

L’IMMORTALITA’ DELL’ANIMA COME CAMPO ELETTROMAGNETICO CONTINUAMENTE EMESSO

E’ stato misurato che il campo elettromagnetico (o bio-emissione) continua anche dopo la morte della cellula o del corpo, con un’ampiezza più bassa ed con una banda più ristretta. Ciò è verificabile facilmente misurando ciò su una cellula morta o su un virus morto.

Nel momento in cui la cellula od il corpo scompare, rimane solo L’ENERGIA EMESSA (trasformazione della materia). L’energia emessa esiste e si propaga e trasferisce le informazioni che aveva nel proprio DNA attraverso l’interazione dei campi elettromagnetici con altri corpi viventi o estinti e produce anche battimenti generando nuove frequenze che hanno al loro interno il contenuto informativo precedente. Da qui si può comprendere il significato di Immortalità dell’Anima (pensiero-coscienza) introdotta da alcune religioni. E’ importante notare che l’Energia che si è prodotta nell’estinzione del corpo (vedi cellula o virus, ma anche uomo), può riconvertirsi comunque in materia, così come succede per le particelle subatomiche, l’atomo, le molecole ecc. Per cui anche qui si delinea un’altro spunto di riflessione: la reincarnazione introdotta da alcune filosofie orientali. Quello che non dovremmo mai dimenticare è che l’Universo è OLOGRAFICO, cioè in ogni aspetto della Creazione sono presenti TUTTI gli aspetti e nelle varie dimensioni le situazioni sono simili (direi pure uguali), anche se cambiano i termini della consapevolezza del tempo.

Non è difficile comprendere che se una particella subatomica nel corso della sua vita (qualche infinitesimo di secondo) si può trasformare in un’altra particella o in energia e da qui ritrasformarsi in particella questo non possa essere possibile anche per gli uomini, gli animali ed i vegetali. E’ assurdo solo a pensarlo. La stessa cosa avviene per l’atomo che si trasforma in un altro atomo nella fusione nucleare e può ritornare se stesso nella fissione nucleare, per le molecole vale lo stesso principio nella chimica dei composti, o per le cellule che cambiano continuamente da un tipo all’altro o per i virus che si evolvono in virus di tipo diverso e così via. Quindi? Solo le tempistiche sono diverse.

Gli uomini in fondo non sono altro che delle piccolissime particelle inserite in un Universo vastissimo. E’ solo l’uomo che guardando solamente verso il basso, genera in sè una grande auto-considerazione. Se guardasse di più verso l’alto si accorgerebbe di quanto è piccolo, un po’ come nell’esempio della mela e dei suoi atomi ed elettroni prima considerata.

Da qui si inizia a chiarire perchè sia possibile “un’interazione con le persone estinte” (come affermano alcune religioni), scambiare informazioni a distanza, conoscere fatti non ancora avvenuti, come fanno alcuni VERI SENSITIVI. Queste cose sono comunque possibili per tutti gli uomini. Presuppone un cammino, un continuo salto quantico.

L’Universo è SEDE CONTINUA ed ETERNA di TUTTE LE INFORMAZIONI, passate, presenti e FUTURE. Queste non scompaiono perchè sono “energia” emessa sempre. Il tempo UNIVERSALE è FERMO. Il passato, il presente ed il futuro in pratica SONO, non era, è e sarà. E’ solo l’uomo che MISURA il tempo, per sua convenzione per poter mettere in sequenza gli avvenimenti.

Il tempo non è una linea retta che da sinistra va verso destra.

IL CORPO UMANO COME EMETTITORE e RICEVITORE DI CAMPO ELETTROMAGNETICO

Il corpo umano visto dal punto di vista di campo elettromagnetico emesso e modulato è un trasmettitore che ha una banda che va da circa 1,5 a 9,5 Megahertz. Da altri studi si è arrivati a capire che la banda del corpo umano non è solo nell’intorno delle onde Corte (1,5 -9,5 MHz, questa è quella relativa all’emissione di campo elettromagnetico generato dalle cellule e dagli organi), ma si estende molto più su, almeno fino alla banda di emissione della LUCE, lo stesso vale per tutti i corpi.

Se ciò non fosse i nostri elettroni non potrebbero scambiare informazioni con i QUANTI di luce che ci colpiscono. Dalla luce incidente sui corpi (di qualsiasi tipo essi siano), avviene la continuità della vita (pensate alla sintesi clorofilliana, ma anche al fatto che nessuno di noi resisterebbe al buio per un periodo molto lungo). La vita dell’Universo materiale si basa sulla LUCE. Il fatto che noi di notte vediamo il cielo buio è solo dovuto alla curvatura dello spazio/tempo introdotta dalla massa della nostra Terra e da tutto ciò che gli sta nell’immediato intorno, che generando un campo gravitazionale ne modifica gli aspetti. La luce non va più in linea retta, lo spazio è curvo, il tempo diventa relativo alla Terra.

Qualsiasi tipo di frequenza può interagire con la banda del corpo umano, a qualsiasi livello, dal più piccolo al più grande:

  1. ATOMO – le radiazioni a frequenza elevatissima passano attraverso gli atomi che compongono le nostre molecole e li bombardano: Raggi Cosmici, Raggi Gamma (radioattività), Raggi X, Ultravioletto (onde che hanno la lunghezza della dimensione dell’atomo. Questi raggi possono essere fermati dall’ATMOSFERA. Il buco nell’Ozono invece le fa passare.
  2. MOLECOLA – le radiazioni alla frequenza dell’Infrarosso, microonde, onde radar (onde che hanno la lunghezza della dimensione della molecola o di qualche ordine di grandezza in più).
  3. CELLULA – onde radio in genere che hanno lunghezza d’onda pari alla dimensione della cellula o di qualche ordine di grandezza superiore.
  4. ORGANO – onde radio a frequenza ancora più bassa che hanno una lunghezza d’onda nell’intorno della dimensione dell’organo considerato (cervello, cuore, fegato ecc) o come detto per tutte le altre precedenti, di qualche ordine di grandezza in più.
  5. CORPO COMPLETO – onde radio che hanno una lunghezza d’onda molto molto bassa con lunghezze d’onda anche di chilometri. Come precedentemente accennato il corpo NON è che una piccolissima parte (un miliardesimo), l’ENERGIA da esso emessa si allarga anche fino a centinaia di chilometri nell’ambiente circostante. Quindi anche qui l’ordine di grandezza va dai metri ai chilometri (3-5 ordini di grandezza in più). Ogni organo (cuore, polmone, fegato, intestino, cervello ecc.) è formato da un insieme di cellule. Queste sono diverse a secondo della natura dell’organo che formano (la gestione della costruzione delle cellule è codificata nel DNA).

Ogni organo emette il suo campo elettromagnetico come somma dei campi generati dalle varie cellule che lo compongono determinando un’emissione con una certa larghezza di banda occupata. L’emissione di questo campo elettromagnetico ha una frequenza nell’intorno delle onde radio sotto i 100 MHz appunto perchè la lunghezza d’onda non può essere molto più grande della dimensione della cellula o comunque in ordini di grandezza ad essa relativi.

Per cui per esempio, un virus (elemento di vita intelligente ed evoluto) trova una sede fertile (buco nella banda di un individuo creatasi attraverso interazioni con l’ambiente esterno ed attraverso interazioni con altri individui) e vi si instaura. L’individuo si ammala solo se esiste una predisposizione, cioè se c’è un buco alla data frequenza. Il buco è registrato nella macromolecola del DNA.

La predisposizione è nel DNA che si modifica nel tempo. Questa può essere sia a livello generazionale che a livello di interscambio di informazioni con l’ambiente/mondo esterno/ individui, prima o dopo la nascita.

A questo punto si può anche comprendere perchè un virus morto funzioni da vaccino, semplicemente perchè interagisce con il virus vivo che ha la stessa frequenza, o con un’inversione di fase (annullando la sua azione: due frequenze uguali in opposizione di fase si annullano) oppure facendolo entrare in oscillazione fornendo energia (ricordarsi il salto QUANTICO dell’elettrone che scambia energia con il FOTONE- luce) alla sua stessa frequenza (risonanza – terapia della BIO-RISONANZA). L’energia fornita è tale da farlo morire (salto quantico) – (due frequenze uguali con la stessa fase si sommano e raddoppiano l’energia emessa). Il virus a questo punto ha acquisito una NUOVA COSCIENZA (la sua energia rimane) e RINASCE (si trasforma) in un MODO PIU’ EVOLUTO. Ecco perchè la lotta della medicina è senza fine oltre che inutile e costosa. Lo stesso principio vale anche per la lotta contro il cancro o la sclerosi multipla o altro. Non servono ricerche costose per fare lotte inutili.

La terapia (o meglio tutte le terapie) come precedentemente detto, non è MAI esaustiva: di vaccinazione antimorbillo si muore ancora oggi.

NON CREDETE A CHI VI DICE DI AVERE TROVATO LA SOLUZIONE PER UNA MALATTIA, nemmeno se si basa sulla modifica dello spin degli elettroni (sinistrogiro o destrogiro che sia) o sul campo elettromagnetico. Intervenire in un modo diverso, non significa risolvere il problema. Un po’ come dire di fare un crossover per un diffusore in modo serie invece che in parallelo o un amplificatore in corrente piuttosto che in tensione. Il risultato non cambia anche se sembra di sentirne gli effetti (che invece poi dipendono quasi sempre da altri fattori esterni mai considerati, la matematica afferma che dividere il sistema per analizzarlo porta sempre a non capire il sistema).

La soluzione della guarigione del corpo NON E’ contrastando l’ambiente esterno (uccidendo il virus, combattendo le frequenze emettendone delle altre), ma dentro l’Uomo, perchè la NATURA corporea è in diretta simbiosi con la natura dell’ANIMA (COSCIENZA dell’UOMO = Pensiero).

Il DNA viene modificato dalla terapia, ma si RIMODIFICA (torna allo stato precedente o magari ad uno peggiore) se si continua ad acquisire o recepire sempre le stesse informazioni che lo hanno portato ad una specifica patologia. Ecco perchè per guarire, è necessario un salto Quantico, cioè acquisire nuova energia, cioè trasformarsi, cambiare vita insomma.

Altrimenti, della terapia si diventa dipendenti e la maggior parte delle terapie diventa di sua natura dannosa, la maggior parte delle volte perchè copre il sintomo per togliere il dolore facendo dimenticare all’uomo di ricercarne il motivo stesso o la causa che lo ha portato “fuori strada”.

Se non si cambiano le pastiglie dei freni quando si accende la luce sul cruscotto, si rovinano poi i dischi, poi l’auto non frena più e poi si va a sbattere da qualche parte. Bisogna intervenire sulla causa (cambiare le pastiglie) e non mettere del nastro isolante nero sulla lampadina per non vederla perchè dà fastidio.

Se il corpo si ammala, significa che l’ANIMA (cioè il PENSIERO, LA COSCIENZA dell’UOMO) è malata. Si guarisce SOLO cambiando il proprio stato di coscienza. Cioè immettendo ENERGIA NUOVA.

E’ possibile verificare in anticipo se una persona è propensa alla guarigione o no, attraverso informazioni che arrivano dal suo campo elettromagnetico emesso dal suo DNA.

LA SCIENZA, LA TECNOLOGIA ED IL PROGRESSO DELL’UOMO

La scienza nel corso dei secoli ha perso la congiunzione con la filosofia perdendo la ragione ed il fine per cui opera cioè: essere al servizio dell’Uomo/Universo e non rendendolo schiavo della tecnologia e della ricerca a fini di lucro. L’uomo non dovrebbe mai dimenticare i principi su cui si basa l’Universo e la sua struttura perchè è parte della natura stessa. Ogni volta che va contro natura va contro se stesso e si fa del male creando dolore. Creando dolore si passa attraverso ad una “piccola morte” che serve per il cambiamento, un salto di coscienza. Con un salto di coscienza, l’Universo continua a vivere espandendosi. Questa la LEGGE dell’autoregolazione. Da qui non se ne esce.

L’uomo traduce in “AMORE” questa perenne continuità di PROCREAZIONE. Dare per esempio alla luce un bimbo (segno di continuità e di espansione di se stessi).

ASPETTI LEGATI A MOTIVI di LUCRO

La nostra società è basata principalmente sul consumo e sulla continua creazione di “finte esigenze” per alimentare il consumo e da qui i profitti: gadget, telefonini, automobili, computer ecc., ma anche di prodotti pronti per l’uso (vedi le varie offerte innumerevoli nei supermercati), in modo che sia sempre “TUTTO INTORNO A TE” (vi ricorda qualcuno?), in modo da far sempre sentire l’uomo come un dio, uno che può avere a disposizione tutto quello che vuole quando vuole. Questo costa, costa molto. Ogni mancata piccolissima rinuncia, costa qualcosa a tutti noi. Prima di tutto lo sfruttamento sfrenato delle energie (petrolio, gas, acqua, carbone, legname) comporta un impoverimento di noi stessi. Non esiste nessuna politica che può salvaguardare l’UOMO da tutto questo, semplicemente perchè la politica tende a dare delle “regole” che sono basate sulla convivenza comune, non basate sulle regole UNIVERSALI. L’unico modo per salvaguardarsi è cambiare modo di pensare ed agire di conseguenza per il bene di tutti anche se sembra che gli altri facciano solo il contrario.

Qui intervengono aspetti fondamentali legati ai SENTIMENTI dell’UOMO, che sono una parte della COSCIENZA dello stesso. I sentimenti sono stati creati per questo, per cambiare COSCIENZA. Un sentimento è anch’esso modulazione di campo elettromagnetico. Anche le formiche hanno una coscienza, così come tutti gli animali. Anche le formiche sentono la paura, così come l’uomo. La paura è il sentimento “NEGATIVO” che rende l’uomo schiavo di se stesso. La più grande paura dell’UOMO è la propria morte vista come fine di se stesso, semplicemente perchè non si sente parte dell’Universo, ma vede se stesso come centro dell’Universo (vedi EGOISMO più sopra). Ciò porta ad avere delle scienze come:

LA MEDICINA e LA FARMACOLOGIA

utilizzate SOLO COME FONTE DI GUADAGNO basato sulle malattie (sfruttando il dolore dell’uomo) invece che:

LA PREVENZIONE

come: NESSUNA FONTE DI GUADAGNO (non viene effettuata in modo corretto o non viene effettuata proprio)

Oggi sono in vendita aggeggi che promettono la convivenza con le radiofrequenze, con i telefonini, con lo smog, con l’elettrosmog in genere ecc., ma i risultati sono garantiti molte volte solo alle persone SENSIBILI e non a tutte. Le persone sensibili NON hanno bisogno di questi gadget tecnologici, per stare meglio, semplicemente perchè essendo sensibili, non si ammalano, perchè utilizzano con molta parsimonia ed attenzione le risorse messe a loro disposizione.

Ciò significa che qualcuno sta per l’ennesima volta sfruttando la situazione: vedi anche omeopatia o altre fonti naturali di guarigione messe in vendita.

L’ACQUA e LA LUCE come fonte inesauribile della VITA.

La LUCE (campo elettromagnetico nella banda delle onde micrometriche) interagisce attraverso le particelle/onde fotoniche con gli elettroni degli atomi creando energia e sviluppando salti QUANTICI, sviluppando VITA.

La più grande risorsa della natura che è in grado di GUARIRE l’UOMO in modo naturale è l’ACQUA. L’acqua è il secondo elemento FONTE di VITA dell’UNIVERSO. Senza Acqua ogni corpo della natura si dissecca e muore.

Ciò che forse nessuno ha il coraggio di dire è che la possibilità di CAMBIAMENTO o di GUARIGIONE può uscire anche dalla semplice ACQUA. Non è un caso che certe acque siano terapeutiche ed alcune su certe persone “sensibili” operino miracoli. L’acqua acquisisce informazioni dai campi elettromagnetici. La condizione essenziale che questa agisca sul nostro DNA è: l’INTENZIONE VERA che viene immessa nell’ACQUA. Per VERA si intende in sintonia con l’espansione Universale, non nel senso che uno lo desideri davvero guarire o altro.

  • L’intenzione è parte del Sentimento dell’UOMO e si esprime anch’essa attraverso il PENSIERO (COSCIENZA) che come è stato precedentemente detto è campo elettromagnetico modulato. I pensieri POSITIVI, quelli cioè che sono in sintonia VERA con l’UNIVERSO circostante, aiutano la GUARIGIONE. E’ una condizione insita nella costituzione dell’Universo. Non esiste un acqua che può guarire senza l’intenzione VERA dell’uomo. Se ciò fosse non sarebbe più garantito il libero arbitrio dell’uomo stesso, e sarebbe in antitesi con la costituzione dell’Universo (libertà di scelta e di interazione nella dimensione presa in considerazione).
  • L’acqua riesce ad acquisire informazioni e a trasferirle (come una compact cassette). E’ sufficiente parlare davanti ad un bicchiere di acqua per modificarne lo stato fisico/elettromagnetico e cambiarne la struttura. Vedi anche la cristallizzazione dell’ACQUA cambia ANCHE con l’INTENZIONE del PENSIERO (cfr. Masaru Emoto)
  • Questa se ingerita, interviene sul DNA se prima se ne cambia il contenuto elettromagnetico attraverso la parola od il pensiero. NULLA avviene se noi non lo chiediamo o se non lo vogliamo che sia questa un’intenzione conscia o inconscia.
  • Se l’intenzione di guarire è per poter continuare la propria vita senza optare ad un cambiamento, la malattia NON SPARISCE perchè l’intenzione non è vera, non è in fase con l’espansione naturale dell’Universo.
  • La nostra società ci ha abituati e ci ha formato (vedi telegiornali, mass media, pensieri politici ecc.) a delegare i nostri problemi ad altri, per cui anche le nostre malattie DIVENTANO AUTOMATICAMENTE problema del MEDICO CURANTE. Se questo è il nostro atteggiamento nei confronti della nostra malattia possiamo subito capire che la malattia non sparirà. Per guarire dalla malattia si esige un cammino di ricerca.

L’uomo può guarire SOLO utilizzando le risorse della natura.

Ciò non significa in seconda analisi attraverso l’utilizzo di medicine alternative come l’omeopatia, la bio-risonanza, la modifica dello spin degli elettroni, la metalloterapia, la cromoterapia, la radioestesia, la pranoterapia, la psicoterapia ecc. mezzi più o meno naturali che intervengono a livello fisico invece che chimico (cambiando il livello di intervento si sposta solo problema non lo si risolve), ma attraverso lo scambio VERITIERO dell’INFORMAZIONE e lavorando per il bene di tutti. Abbiamo già tutto ciò che ci serve, usiamolo. Ma costerebbe troppo poco e quindi da qui deriva poi:

L’importanza di alcuni di mantenere nell’ignoranza l’uomo a fini di lucro indipendentemente da come poi la Natura si manifesti.

Questi uomini normalmente credono che con la morte tutto finisca, il problema di occuparsi dell’ECO sistema per loro non è molto importante. L’Universo scambia e fornisce informazioni/energia gratuitamente.

L’uomo invece fa dell’informazione un mezzo di potere per tenere gli altri nell’ignoranza. Facendo credere che il bene sia AVERE e non ESSERE. Ciò comporta rendere schiavo l’uomo delle cose che ha. Si crea così la DIVISIONE tra culture, razze, lingue, politiche, modi di vivere, religioni mentre l’UNIVERSO è UNICO.

Il primo passo per fare un salto di coscienza è: NON CREARE DIVISIONE partendo dalla nostra mente. Eliminando i concetti di bello e brutto, di competizione tra le parti, di buono e cattivo (nulla dell’esistente è cattivo, tutto serve all’equilibrio Universale, anche i virus ed il cancro).

OGGI è sempre più necessario uno sforzo per intervenire personalmente sulla propria vita (non su quella degli altri), facendo un salto di COSCIENZA. AIUTARE gli altri NON E’ SUFFICIENTE. Prima di poter aiutare gli altri bisogna saper CAMBIAR SE STESSI, cambiando il proprio modo di pensare, cioè aiutare se stessi a scoprirsi per quello che si è, buttando via tutte le maschere o ombre che ci siamo creati per “mostrarci agli altri” più bravi di quello che siamo (competizione). E’ solo da qui che poi troveremo (ognuno per sè), la strada per usare di meno il telefonino, la televisione, l’automobile, la pubblicità, la play station, il computer, i giornali, i medicinali, le visite diagnostiche, i supermercati, l’energia, ecc.. Nessuno riuscirà a trovare la soluzione che vada bene a tutti. Se anche fosse solo teoricamente possibile, ed esistesse per un solo istante un uomo che pensi in modo differente, significa che la soluzione trovata NON E’ VALIDA, perchè non comprende TUTTI, ma solo una parte.

La liberazione dell’Uomo parte da se stessi, cioè dalla presa di coscienza del SE. Questo ormai è dimostrato anche dalla ricerca della FISICA QUANTISTICA

Per fare ciò ritengo sia necessario:

IL RECUPERO DELLA COSCIENZA dell’UOMO

nella verifica del SE in SIMBIOSI CON L’UNIVERSO che lo ha generato: lo “SPIRITO” – la quinta FORZA o CAMPO non ancora scoperta dalla Scienza che tiene insieme le 4 forze fondamentali che GENERANO l’Universo che NON POSSONO essere divise tra loro semplicemente perchè sono in UNITA’, che se slegate disintegrerebbero l’Universo da come è costituito.

FONTE

Homepage

MAESTROS E ALLIEVO

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Anderson Debernardi – Magic Serpents

L’Ayahuasca è già di per sé una medicina molto potente, e può bastare anche da sola a curare numerosi malanni. E particolarmente efficace contro i parassiti, uno dei problemi più comuni nella foresta pluviale. Inoltre, funziona molto bene per prevenire la malaria. Il tutto si riduce a una questione “classica”: in che misura la magia è operata dalla medicina e in che misura dal curandero? E soprattutto, una volta messo da parte l’ego, in che misura la guarigione viene realizzata dal medico interiore? Si verificherebbe ugualmente se il paziente bevesse la medicina senza la presenza dell’ayahuasquero?

È qui che forse potrei fare una distinzione tra curandero- ayahuasquero e sciamano. Lo sciamano è guidato a compiere il suo lavoro, percorrendo un cammino di guarigione prettamente spirituale. L’ayahuasquero, nella maggior parte dei casi, è una specie di meccanico. Ha imparato il suo mestiere come si potrebbe imparare ad aggiustare un’automobile. E anche in questo c’è un certo potere. Opera guarigioni e possiede vastissime conoscenze sulle piante medicinali. Come un medico moderno riconosce un sintomo e prescrive meccanicamente un farmaco, allo stesso modo un curandero cura le malattie con erbe e piante. Molti sono anche ottimi psicologi; gran parte delle persone che si rivolgono a loro ogni giorno hanno problemi di carattere psicologico, e sono questi casi che consentono ai curanderos di mantenere economicamente la propria attività. Inoltre, sanno che la maggior parte dei disturbi fisici che gli vengono presentati sono collegati all’alimentazione e – contrariamente alla letteratura popolare – in pochissimi casi sono dovuti a un maleficio lanciato da qualcuno.Porto grande rispetto verso i curanderos con cui ho lavorato. Quasi tutti sono animati dal desiderio sincero di guarire le persone, e cercano di acquisire più conoscenze possibile. Oggi esiste persino una scuola, nel nord del Perù, che rilascia licenze di curanderos: potreste iscrivervi anche voi.

Un ultimo avvertimento. Ogni volta che vado a trovare uno dei tanti curanderos, emerge sempre la stessa verità: il curandero presta un servizio e deve essere pagato. Se non avviene uno scambio verbale esplicito sul prezzo da pagare per studiare presso di lui o partecipare ai suoi rituali, in un modo o nell’altro ci si ritrova poi con la sensazione di essere stati sfruttati, di essere stati usati. E quando alla fine si riesce a staccare la spina, mettersi comodi e ripensare a tutto ciò che è successo, ci si rende conto che la propria idea del curanderismo e dello sciamanesimo, quel mondo mistico sommamente sacro e spirituale a cui si desiderava tanto appartenere, non corrisponde affatto a ciò che si credeva.

Molte persone arrivano in Sud America con l’erronea credenza che questo tipo di lavoro spirituale non dovrebbe richiedere un pagamento; i guaritori dovrebbero capire che chi arriva da loro sta seguendo un percorso spirituale ed è stato guidato fin lì per imparare i metodi di guarigione gratuitamente, perché come si può richiedere di pagare un simile sacrificio personale? Ma è proprio questo il punto. È il sacrificare qualcosa, che sia denaro o una gallina, che consente agli insegnamenti di fare presa, al guaritore di guarire, al paziente di essere curato e all’apprendista di essere aperto a ricevere qualcosa che sa di poter prendere.

Io non ho mai pagato subito i miei insegnanti. Anche io, all’inizio, credevo di non essere tenuto a farlo, essendo arrivato fino a loro attraverso un percorso spirituale. Alla fine, però, li ho sempre remunerati, anche se non c’è mai stato uno scambio diretto di denaro. Per esempio, grazie all’investimento iniziale della mia amica Gina, ho costruito una casa a due piani sul terreno di proprietà del mio Maestro. Mi ci sono voluti due anni, e ci ho anche abitato dentro. Poi, il 31 dicembre 1995 alle ore 23.55, ho regalato la casa a lui.

[ AYAHUASCA MEDICINA ]

© 2014 Alan Shoemaker

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