Alchimia, Creazionismo, Esoterismo, Sessualità, Spiritualità

IL MISTERO DELL’ETERNO FEMMINILE

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Nella tradizione della saggezza orientale, il SUPREMO ASSOLUTO (BRAHAMAN o DIO PADRE) possiede la sua misteriosa METÀ FEMMINILE, considerata al contempo la Sua Natura Femminile manifestatrice, conosciuta in Oriente con il nome di MAHA SHAKTI.

Secondo le conoscenze della tradizione Cristiana, DIO PADRE si manifesta e crea tutto attraverso i suoi misteriosi poteri femminili, ovvero lo SPIRITO SANTO.

Il fatto che sia nella millenaria tradizione orientale, che nella millenaria tradizione occidentale cristiana, viene presentata nello stesso modo una misteriosa Natura femminile manifestatrice, attraverso la quale Dio crea l’intero MACROCOSMO, non è affatto casuale. Nella tradizione orientale, MAHA SHAKTI o la Natura femminile Eterna, rappresenta in realtà, LA POTENZA FEMMINILE MANIFESTATRICE DI DIO, attraverso la quale l’intera Creazione (l’intero MACROCOSMO o in altre parole TUTTO CIO’ CHE E’ MISTERIOSO), formata dai 3 universi (l’Universo Fisico, l’Universo Astrale e l’Universo Causale) ha la sua origine e si mantiene.

DIO PADRE manifesta ininterrottamente la sua onnipotenza e manifesta il Tutto solo attraverso MAHA SHAKTI. MAHA SHAKTI è sempre colei in cui e attraverso la quale si esprime L’ONNIPOTENTE VOLONTÀ di DIO PADRE (BRAHMAN). Non è affatto casuale che nella tradizione orientale, tutti gli dei, senza eccezione, come BRAHMA, VISHNU o SHIVA posseggono ognuno di loro una o più nature femminili manifestatrici, le quali sono al contempo le loro amate. Ognuna di queste amate che loro adorano, rappresentano anche la loro NATURA FEMMINILE MANIFESTATRICE. Andando oltre le apparenze, si può affermare che queste amate degli dei sono di fatto le loro SHAKTI, attraverso le quali essi manifestano la loro volontà divina onnipotente. Le SHAKTI degli dei rappresentano LE POTENZE FEMMINILI DELLA LORO NATURA ENIGMATICA che formano, insieme a loro, una perfetta unità misteriosa. In assenza di queste nature femminili manifestatrici (SHAKTI) o in altre parole, in assenza di queste POTENZE FEMMINILI MANIFESTATRICI DELLA LORO NATURA DIVINA (caratteristica di ogni dio), non sarebbero dotate di poteri sovrannaturali e non potrebbero manifestare nessun potere divino straordinario, non essendo al contempo capaci di esercitare nessuna influenza miracolosa, benefica, occulta.

Alla luce di queste rivelazioni, possiamo renderci conto che la volontà enigmatica e onnipotente di questi dei si può manifestare efficientemente solo grazie alle forze femminili manifestatrici intimamente unite a loro (in tutte le loro sfere di esistenza e manifestazione che li caratterizzano). Del resto, questa perfetta unione è spesso raffigurata nella tradizione orientale da una coppia amorosa divinamente unita in un’ininterrotta comunione amorosa, nella classica postura tantrica YAB-YUM.

In assenza di una o più SHAKTI attraverso le quali gli dei manifestano la loro volontà, le loro misteriose influenze spirituali e la loro forza divina occulta, ognuno di questi dei sarebbe – per analogia – un cadavere immobile, inerte e impotente. In assenza della presenza della SHAKTI, che gli permette di manifestarsi pienamente, grazie alla sua natura femminile manifestatrice, quel dio sarebbe, per analogia, come un corpo paralizzato. Questo antico insegnamento orientale segreto, era noto ai grandi iniziati ed è espresso da un antichissimo testo tantrico: “SHIVA senza SHAKTI è SHAVA (un cadavere immobile e impotente). SHAKTI senza SHIVA è KALILA (esistenza senza senso, confusione, caos), KACHAKULAM (larvalità, rifiuto, inversione dei valori) e MAYA (illusione, disordine, entropia).”

Soprattutto in Oriente, i saggi conoscono da migliaia di anni l’enorme importanza della POTENZA FEMMINILE MANIFESTATORE (SHAKTI), grazie alla quale l’intera manifestazione appare e viene mantenuta, in assenza della quale NIENTE PUÒ ESSERE MANIFESTATO. Così come abbiamo ricordato prima, anche nella tradizione cristiana DIO PADRE viene assistito permanentemente, nel processo della creazione e della manifestazione di TUTTO e di TUTTO ciò che è stato, che è e che sarà, dalla POTENZA MISTERIOSA FEMMINILE MANIFESTATRICE DELLO SPIRITO SANTO (che come abbiamo menzionato prima, nella tradizione orientale è conosciuto con il nome di MAHA SHAKTI o la GRANDE MAMMA DA CUI TUTTO NASCE), in cui e attraverso la quale tutto, senza eccezione, appare nel quadro della Creazione di DIO PADRE.

Nella millenaria tradizione orientale si indica talvolta che l’intero MACROCOSMO in cui contemporaneamente esistono i tre universi (Universo fisico-materiale, Universo Astrale e Universo Causale), si manifesta completamente grazie a MAHA SHAKTI. L’intero MACROCOSMO, senza eccezione, è stato “partorito” ed è mantenuto senza sosta grazie a MAHA SHAKTI. I grandi iniziati sanno che il MACROCOSMO, nella sua totalità, è di fatto l’opera di MAHA SHAKTI. Il MACROCOSMO è stato manifestatore come espressione della VOLONTÀ ONNIPOTENTE di Dio Padre (BRAHMAN). I grandi iniziati nel millenario sistema del TANTRA YOGA hanno specificato in numerosi trattati segreti che in realtà, l’intero MACROCOSMO è il “FRUTTO” o in altre parole “Il BAMBINO MAGICO” nato dalla MAHA YONI (l’enorme matrice partoriente) della GRANDE MAMMA (MAHA SHAKTI), che all’origine ha manifestato l’intera creazione. Alla luce di queste rivelazioni, possiamo comprendere perché gli adepti tantrici avanzati adorino la YONI della loro amata e la guardino in modo trasfigurante come fosse la corrispondente nel corpo femminile della MAHA YONI della MAHA SHAKTI.

La visione profondamente trasfigurante e piena di adorazione per il corpo e per l’essere della donna amata permette agli adepti avanzati nel sistema TANTRA di entrare così in uno stato misterioso di comunione con MAHA SHAKTI, che esiste da sempre, intimamente unita con lo Spirito Onnipotente, enigmatico. Grazie a MAHA SHAKTI si manifesta la volontà onnipotente di DIO PADRE. Intuire questi misteri spirituali fondamentali ci permette al contempo di comprendere la millenaria visione, profondamente trasfigurante del LINGAM, come l’espressione del fallo perfettamente eretto di SHIVA, che è e rimane cosi grazie al fatto che SHIVA è perfettamente continente. A sua volta, il culto della YONI (la matrice della donna), rappresenta la visione trasfigurante della MAHA YONI di MAHA SHAKTI, da cui è nato l’intero MACROCOSMO. Una simile e misteriosa visione, profondamente trasfigurante, spiritualmente sublime del corpo della donna amata, permette al tantrico di scoprire gradualmente (grazie a questa visione) una misteriosa unità tra il MICROCOSMO dell’essere amato, di cui il corpo è una parte costitutiva importante e il MACROCOSMO, in cui l’Universo fisico è una parte importante dello stesso.

È però evidente che solo gli esseri umani con una realizzazione spirituale elevata sono capaci di intuire la realtà misteriosa e grandiosa che esiste al di là di queste rappresentazioni simboliche contenenti molteplici significati. I tantrici iniziati affermano che il corpo della donna presenta una complessità straordinaria e quando viene visto in un certo modo, si svela ancor più complesso. Tra l’altro, il corpo femminile si rivela superiore a quello maschile, per il fatto che il corpo femminile presenta alcune caratteristiche distinte, che sono uniche se paragonate a quelle di un corpo maschile. Per esempio, il corpo femminile contiene, non a caso, 12 aperture distinte (tra queste aperture distinte che sono in più nel caso del corpo femminile, ricordiamo il collo dell’utero, l’uretra e gli orifizi dei capezzoli, costantemente attivi nella donna. Tramite i capezzoli si manifestano nel corpo e attraverso il corpo della donna misteriosi fluidi femminili). Paragonato al corpo femminile, il corpo maschile contiene solo nove aperture distinte (nell’uomo i capezzoli non sono aperti e attivi). Esistono anche altre differenze che distinguono il corpo femminile, ma che non menzioniamo qui. Tutte queste differenze evidenziano la superiorità del corpo femminile, che solo le donne che riescono a conseguire pienamente lo stato di SHAKTI coscientizzano e apprezzano per il loro giusto valore.

Tra le altre differenze conosciute dai tantrici, ricordiamo che la donna è capace di vivere oltre 20 tipi distinti di orgasmo, mentre l’uomo non è capace di vivere una simile gamma di orgasmi, proprio per il fatto che il suo corpo non presenta la stessa complessità di quello femminile.

Un’altra capacità del tutto straordinaria, innata nella donna e che può essere manifestata in qualsiasi momento, è la possibilità di praticare immediatamente e con grande facilità la continenza amorosa, senza aver bisogno, nel suo caso di un allenamento, che è invece necessario nel caso dell’uomo.

Un’altra capacità straordinaria che la donna manifesta spontaneamente è l’entrare e il mantenere per periodi lunghi di tempo differenti stati di orgasmo, che possono essere estesi per delle ore di seguito, ininterrottamente. Quando pratica davvero bene la continenza amorosa, la donna può facilmente raggiungere stati di orgasmo cosmico (simili stati sono stati estatici di orgasmo avvolgente, profondo e molto intenso anche se questo concetto in sé può suscitare il disprezzo di persone ignoranti che si prendono gioco di qualcosa che, in realtà, non sono mai stati capaci di sperimentare). Un’altra straordinaria capacità è che il corpo della donna, che è risvegliata eroticamente e che diventa cosciente di certe misteriose energie che si manifestano nel suo corpo (grazie allo sprigionarsi di determinati processi di risonanza occulta con i focolai infiniti di forza del MACROCOSMO) fanno si che la donna manifesti facilmente alcuni processi alchemici che avvengono all’interno della sua YONI. Per esempio l’affascinante e misterioso processo dell’apparizione e materializzazione dei cosiddetti KALA all’interno della YONI, quando la donna vive intensi ed avvolgenti stati di orgasmo, senza la perdita del potenziale creatore.

Un altro processo misterioso è la trasmutazione integrale in energia delle secrezioni sessuali specifiche che, quando non vengono trasmutate e sublimate in energia, producono il ciclo mestruale. Attraverso una simile realizzazione (la sospensione del ciclo mestruale, grazie alla trasmutazione biologica del suo potenziale sessuale in energia) la donna ha a disposizione un’energia interiore enorme che potrà direzionare e focalizzare in diversi livelli del suo universo interiore grazie ad una sublimazione armoniosa. Speriamo che grazie a queste rivelazioni, le donne intelligenti ed intuitive che leggeranno queste righe, riusciranno a comprendere che il privilegio di essere donna non è ne un’esclusiva e neanche un’argomento di seduzione, ma che semmai presuppone la coscientizzazione dei suoi vantaggi, come una necessità stringente. Questa scoperta si realizza gradualmente, nella misura in cui al donna risveglia e  dinamizza sempre più il favoloso potenziale  che si rivela quando diventa pienamente cosciente dello stato di SHAKTI.

Ecco come sono descritti questi fondamentali aspetti occulti in un famoso testo tantrico segreto: “L’ILLIMITATA POTENZA FEMMINILE (MAHA SHAKTI) è in realtà la manifestazione e il sostegno misterioso dell’intero Universo. MAHA SHAKTI è colei che ha partorito dalla sua gigantesca MAHA YONI e ha portato alla luce il grande TUTTO dell’Universo (MACROCOSMO). Il grande TUTTO dell’Universo (MACROCOSMO), di fatto è la FORMA NECESSARIA che Lei (MAHA SHAKTI) gli ha offerto all’origine. MAHA SHAKTI è incessantemente il fondamento e l’energia manifestatrice sia dei tre mondi che di tutti i regni paralleli che esistono NELL’UNIVERSO ASTRALE. MAHA SHAKTI è colei che ha creato e manifestatore le 10 Grandi FORZE COSMICHE (DASHA MAHA VIDYA) che attraverso di Lei (MAHA SHAKTI) sono diventate l’espressione della VOLONTA’ ONNIPOTENTE DI BRAHMA (DIO PADRE). Manifestando così LA VOLONTA’ ONNIPOTENTE DI BRAHMA (DIO PADRE), la Grande Donna (MAHA SHAKTI) è e rimane la manifestatrice inimmaginata e la sostenitrice dell’intero Universo (MACROCOSMO).

L’intero Universo (MACROCOSMO) è la Sua forma (di MAHA SHAKTI). La Grande Donna (MAHA SHAKTI) è il fondamento misterioso di questo mondo e di tutti i mondi. Nessun mondo e nessun universo non esisterebbe in assenza del suo sostegno. Nel mondo fisico, la forma propria del corpo della donna è una forma perfetta. Qualsiasi forma che MAHA SHAKTI assuma, sia maschile (virile), sia femminile è in realtà la sua forma misteriosa suprema. Nell’universo dell’essere donna è sempre presente la forma misteriosa del TUTTO. Nell’universo di ogni donna esiste in uno stato dinamizzato (risvegliato) o latente, tutto ciò che è animato, sia in questo mondo che negli altri mondi misteriosi che esistono oltre lei.

Per colui che l’adora ed è capace di scoprirla in tutto il suo splendore – ad eccezione del Sé Supremo Immortale  (ATMAN) – non esiste gioiello più bello della donna. Ad eccezione del Sé Supremo Immortale (ATMAN) non esiste condizione superiore a quella di una donna. Nel caso di colui che è capace di scoprirla al di là delle apparenze, così come nel caso della donna che si rende conto di queste meravigliose doti, grazie alla conoscenza di Se, non esiste, non è mai esistito e non esisterà mai un destino uguale a quello di una donna.

Non esiste regno, non esiste ascesa, che si può paragonare a tutto ciò che può offrire lo splendido universo della donna, pienamente risvegliato, quando viene adorata e trasfigurata così come si deve. Ad eccezione del Sé Supremo Immortale (ATMAN) non esiste, non è mai esistito e non esisterà mai un luogo sacro che possa essere paragonato all’universo dell’essere femminile. Per quanto possiamo cercare, non possiamo scoprire una preghiera simile alla preghiera perfettamente naturale, estatica, che la donna manifesta spontaneamente quando raggiunge lo stato perfetto di orgasmo (è unanimemente conosciuto dagli uomini iniziati che, quando le donne raggiungono stati ampi e profondi di orgasmo senza perdita, hanno la tendenza spontanea di focalizzare fermamente lo sguardo verso la zona sopra la testa a livello del centro essenziale di forza SAHASRARA che, come sappiamo, rende possibile il riconnettersi dell’essere umano con DIO PADRE.

Non esiste, non è mai esistito e non esisterà mai un piacere più grande, gioia così avvolgente di quella che possiamo scoprire attraverso e nel corpo di una donna. Colui che adora insaziabilmente, scopre con facilità, alla fine, con l’aiuto della donna, l’esistenza misteriosa di BRAHMAN (DIO PADRE), con cui la donna è incessantemente e misteriosamente unita, anche quando non lo immagina neppure. Senza l’aiuto della potenza femminile manifestatrice (SHAKTI), neppure gli dei hanno alcun potere e non possono agire in sua (della SHAKTI) assenza.”

Alla luce di queste fondamentali rivelazioni che ci vengono offerte da questa citazione, possiamo comprendere facilmente che i due aspetti polari opposti, complementari, rispettivamente maschile e femminile, l’aspetto YANG (+) e l’aspetto YIN (-) sono in realtà i due principi manifestati dall’Eterno Femminile (MAHA SHAKTI). Si può dire che DIO PADRE, che manifesta sempre il tutto attraverso la Sua volontà onnipotente solo con l’aiuto dell’Eterno Femminile (MAHA SHAKTI), è in realtà neutro e trascendente. Nell’universo (MACROCOSMO) manifestato dalla GRANDE MAMMA (MAHA SHAKTI), il maschile e il femminile, lo YANG e lo YIN sono i due principi polarmente opposti complementari che governano l’Universo, assicurandogli al contempo la coerenza e l’unità. In questo universo (MACROCOSMO), che all’origine è stato manifestato dalla GRANDE MADRE (MAHA SHAKTI), lo YANG e lo YIN, il maschile e il femminile non sono due stati che si oppongono e che lottano tra loro, sono piuttosto, in realtà, due fasi (una positiva e l’altra negativa) dell’alternanza dello stesso movimento.

In determinate condizioni note agli iniziati, il maschile è l’espressione della trasformazione progressiva del femminile o, in altre parole, della trasformazione dello YIN in YANG, mentre il femminile è l’espressione della progressiva trasformazione del maschile o, in altre parole l’espressione della trasformazione dello YANG in YIN. In questo modo possiamo dire che le due energie polari opposte si completano e formano una Unità perfetta. Il maschile e il femminile, lo YANG e lo YIN, sono una coppia antitetica e al contempo perfettamente unita, esistente nella più completa comunione. L’aspetto YANG, maschile, significa azione, esteriorizzazione, espansione, il nord, il fuoco, la pienezza della vita, le note musicali acute, il sole, il giorno, l’estate, il dinamismo, il caldo. Lo YIN, il femminile, rappresenta l’interiorizzazione, l’intuizione, la passività, la ricettività, il sud, l’acqua, le note musicali gravi, la luna, la notte, l’umidità, l’inverno, il riposo, il freddo.

La famosa rappresentazione classica del maschile e del femminile, dello YANG e dello YIN, si basa su un cerchio (che simboleggia l’Unico Primordiale) che si divide in due aspetti. Questa rappresentazione simbolica contiene una parte bianca (l’uomo, +, YANG) e una parte nera (la donna, -, YIN) per esprimere lo stato di dipendenza reciproca delle due metà, scopriamo un piccolo cerchio nero (simbolo del femminile) che esiste nella parte bianca (l’uomo) e un piccolo cerchio bianco (simbolo del maschile) nella parte nera (la donna). All’interno di ciascun polo si trova il punto focale della forza contraria, che rappresenta il seme misterioso della trasformazione. Allo stesso tempo, ciò ci permette di intuire il mistero dello stato androgino glorioso che ogni essere umano è chiamato a realizzare, anche quando non si rende conto, per il momento, di questa aspirazione inconscia.

Questo simbolismo ci ricorda, tra l’altro, che nell’intera manifestazione tutto non è mai completamente femminile o completamente maschile e che le forze femminili (YIN) e le forze maschili (YANG) non possono in realtà esistere una senza l’altra. Lo stato androgino glorioso permette agli esseri umani che lo raggiungono, grazie ad una fondamentale trasformazione interiore, di accedere ad uno stato psico-mentale e spirituale di autonomia nettamente superiore. Nello stato androgino glorioso, che esiste simultaneamente in uno stato costante di equilibrio, dove gli aspetti femminili (YIN) e gli aspetti maschili (YANG) sono captati in modo uguale, nel suo Universo interiore, non esiste più una prevalenza maschile o una prevalenza femminile, caratteristica nel caso delle persone normali (che per il momento non hanno raggiunto questo stato nettamente superiore, conosciuto con il nome di stato androgino).

La separazione del principio maschile dal principio femminile non fa scomparire la misteriosa logica che li vuole complementari. Se ci analizziamo con attenzione e lucidità scopriamo che in ognuno di noi esiste e vibra, anche quando neppure lo immaginiamo, una parte femminile e una parte maschile. L’aspetto che predomina determina cosi la polarità generale del nostro essere e ci rende così uomo o donna. In realtà, non esiste alcun antagonismo tra i due poli ma solo una interpenetrazione, una reciprocità, una mescolanza, una fusione profonda. Tutto ciò genera in noi desideri, passioni, aspirazioni e ci determina nell’agire per risvegliare e realizzare tutto ciò nel nostro universo interiore.

L’aspetto maschile (YANG) e l’aspetto femminile (YIN) sono tonalità vibratorie distinte, certe, che alle volte si trovano in piena simbiosi. Sia il maschile che il femminile si nutrono permanentemente l’uno con l’altro, hanno l’impellente bisogno l’uno dell’altro. Sia la forza nel caso della natura femminile, che la forza nel caso della natura maschile, appare per assimilazione delle opposte polarità, complementari. L’uomo ha un’impellente bisogno dell’energia femminile, per polarizzarsi e per diventare così una forza trionfante. A sua volta, la donna ha bisogno dell’energia maschile complementare per diventare, in questo modo, anche lei una forza trionfante. In determinate condizioni note agli iniziati, è facile che si risvegli molto più velocemente, sia nella donna che nell’uomo, lo stato androgino glorioso. In questo caso, la donna avrà pienamente risvegliato in lei anche il suo uomo interiore, e l’uomo avrà risvegliato in lui la donna interiore. Questo stato rende possibile anche la comparsa graduale di determinati poteri paranormali (SIDDHI).

Sia il femminile che il maschile simboleggiano l’aspetto della stessa ed un’unica realtà, la realtà misteriosa di MAHA SHAKTI. Il maschile e il femminile, lo YANG e lo YIN, sono ognuno un fattore di moltiplicazione e anche di apparente divergenza. Al contempo sono ognuno un fattore di fusione, di reintegrazione, di potere, di felicità, di piacere, di salute, di amore, di piena unità. Lo stato di equilibrio in cui si trovano proviene sempre dall’armonia e dalla frenesia delle loro interazioni, e l’equilibrio è strettamente legato alla durata di queste interazioni che offrono così all’altro la possibilità di accumulare la misteriosa energia di cui ognuno ha bisogno.

Nel caso dei giochi amorosi basati sulla perfetta continenza, trasfigurazione e amore, l’interazione tra i due amati può essere pienamente soddisfacente, armoniosa, e ciò attrae con sé straordinari stati di felicità e permette anche il raggiungimento di uno stato straordinario di beatitudine. Nel caso degli esseri umani che non praticano giochi amorosi con continenza, trasfigurazione e amore, gli scambi energetici con l’altro e l’interazione tra i due amati, sono superficiali, di breve durata, insoddisfacenti, incompleti e proprio per questo danno vita a frustrazioni, tensioni, scontentezze, e addirittura a sorde lotte. Gli iniziati sanno che l’azione congiunta delle due forze misteriose complementari, rispettivamente la forza maschile (YANG) e la forza femminile (YIN), sostiene e regola la vita degli uomini e le eco di questa interazione esiste e si rispecchia nel regno animale e vegetale. Questo gioco polare è presente nell’Universo intero ed esiste ovunque laddove c’è vita. Dall’unione delle due energie polarmente complementari appare la forza, la felicità, il piacere, l’equilibrio e la suprema armonia.

I diversi scambi e relazioni misteriose esistenti tra l’aspetto maschile (YANG) e l’aspetto femminile (YIN)

  1. Opposizione apparente

Nella natura, quasi ogni fenomeno presenta due aspetti distinti. Questi aspetti sono caratteristiche sia per ciò che riguarda il movimento degli astri, come per esempio il Sole e la Luna, sia per ciò che riguarda la manifestazione ciclica delle stagioni, del giorno e della notte, della crescita e della decrescita. Lo stato di unità appare o, in altre parole, viene creato, grazie all’opposizione apparente di questi due aspetti polari opposti e complementari, che a prima vista sembrano contradditori.

  1. Interdipendenza

In modo paradossale, queste due forze polarmente opposte (maschile, YANG – femminile, YIN) sono interdipendenti. Hanno assolutamente bisogno di una delle due polarità complementari per esistere in modo individuale.

  1. Crescita e decrescita

Il maschile (YANG, +) e il femminile (YIN, -) crescono e decrescono in modo alternato. Questo misterioso movimento mantiene un relativo equilibrio favorevole alle due energie (rispettivamente le energie maschili e femminili). Questo ininterrotto avanti-indietro si trova all’origine della vita e di ogni stato di equilibrio dinamico.

  1. Trasformazione reciproca

In determinate condizioni conosciute dagli iniziati, come per esempio le fusioni amorose frenetiche, sublimi, passionali, realizzate con continenza (producendo in questo modo la trasmutazione biologica del potenziale fisico sessuale in energia e la sublimazione dell’energia risultante nei differenti livelli superiori dell’essere) il maschile (YANG, +, solare) e il femminile (YIN, -, lunare) possono trasformarsi integralmente uno nell’altro.  Si può quindi dire che il maschile diventa femminile e il femminile diventa maschile, lo YIN diventa lo YANG e lo YANG diventa lo YIN, il più diventa meno, il meno diventa più, il solare diventa lunare, il lunare diventa solare. In questo modo appare una profonda trasformazione, rapida, sovviene una ripresa e possono apparire sorprendenti capovolgimenti di situazioni. Così possono apparire incredibili cambiamenti e salti qualitativi inaspettati.

Cosa succede al momento attuale

Il microcosmo dell’essere femminile si trova in una misteriosa comunione e legame con l’Eterno Femminile MAHA SHAKTI. Ancor di più, un’intera serie di scoperte scientifiche hanno già evidenziato che, in realtà, non è stata la donna a nascere dalla cosiddetta costola dell’uomo ma, il processo è stato esattamente l’opposto. Di fatto, l’uomo è nato da un sui generis adattamento parziale che si è realizzato partendo dal corpo molto più complesso della donna. In altre parole, non è la donna che è nata dall’uomo ma è l’uomo che è nato dalla donna. I praticanti avanzati nel sistema TANTRA hanno scoperto questo importante mistero da millenni. Proprio per questo, hanno obiettivamente apprezzato, con il giusto valore, la donna e l’hanno adorata sulla base della profonda conoscenza di questa realtà misteriosa.

Il millenario sistema SHAKTA è una dimostrazione vivente di questa scoperta della superiorità del corpo e del microcosmo dell’essere femminile. Del resto, migliaia di anni fa, la conoscenza di questa verità fondamentale era quasi comune e normale. Questo spiega perché l’elemento femminile, la donna, è stata spesso completamente divinizzata in tutte le culture che oggi sono considerate, nella connotazione peggiorativa, come “PAGANE”. Nei tempi immemorabili, alla donna veniva accordata l’importanza che merita (NELL’IPOSTASI DI DONNA INIZIATRICE) proprio grazie a questa fondamentale rivelazione.

Il culto della Grande Madre (MAHA SHAKTI) o della Grande Dea Madre, strettamente legato alla vita, all’agricoltura, alla fertilità, all’abbondanza dei raccolti, al mistero dell’amore continente, alle straordinarie potenzialità che la donna possiede (incluso quella di praticare con estrema facilità la continenza amorosa), è persistita per lungo tempo, ma ad un certo punto, LA DONNA ha iniziato, pian piano, ad essere detronizzata dal cosiddetto archetipo MASCHILE IDEALE, che è stato ed è strettamente legato alla virilità, alla conquista, al coraggio e alla forza.

La morte dei culti in cui è stata adorata così come si conviene la “GRANDE MADRE DEL MONDO” (ovvero MAHA SHAKTI), ha dato vita ad un ordine sociale patriarcale, in cui gli uomini hanno sottomesso le donne alla loro autorità dispotica. Per questo, piano piano, il ruolo della donna si è deteriorato. Antichissimi tempi consacrati alla Dea Madre sono stati distrutti e al loro posto sono state costruiti altri, consacrati a divinità maschili. In questo modo, la gigantesca Eva (MAHA SHAKTI) che ha dato vita all’umanità, ha cambiato ruolo ed è stata unanimemente considerata come donna stupida e non sottomessa, la cattiva tentatrice.

Il culmine di questo decadere della condizione femminile è stato raggiunto nel momento in cui si è affermato che, di fatto, le donne non hanno anima e non sono umane. Oggi sappiamo che l’apostolo Paolo ha perorato con grande veemenza per la subordinazione totale delle donne rispetto agli uomini. Nel VI secolo, i teologi sono arrivati a chiedersi se le donne avessero un’anima. Durante il Medioevo, le donne sono state spesso considerate in modo falso e aberrante come disgustose creature, che avevano a che fare con il diavolo. L’inquisizione ha portato ad una caccia alle streghe senza precedenti. Tutti questi aspetti sono ancor più bizzarri se consideriamo che nella Genesi si cita che l’essere umano, cioè sia la donna che l’uomo, sono stati creati da Dio PADRE androgino, ovvero sia uomo che donna allo stesso tempo.

Nel millenario sistema di TANTRA YOGA, con il risveglio graduale e la dinamizzazione dello stato di SHAKTI, la donna diventa cosciente di una serie di potenzialità straordinarie, che molto spesso giacciono in lei senza essere neppur immaginate. È vero che il trattamento a cui la donna è stata sottoposta lungo i millenni, dopo la fine del periodo matriarcale, l’ha portata a regredire moltissimo. Per migliaia di anni si è ripetuto alla donna che è “stupida”, “incapace”, “inferiore”, “impotente”, ecc.

Poiché ogni menzogna che viene incessantemente ripetuta finisce per diventare la cosiddetta “verità”, la donna piano piano, ha finito per convincersi e ha creduto a tutte le cattiverie che gli sono state ripetute continuamente da uomini ignoranti, dispotici, egoisti, insensibili, avidi di potere, dominatori e possessivi, i quali avevano la falsa impressione di essere nettamente superiori.

In questo modo si è prodotto un regredire, con l’assimilazione da parte della donna di queste convinzioni sbagliate, irremovibili. Questo stato ha fatto sì che all’ora attuale il subconscio delle donne sia ripieno di false stupide convinzioni, quali: “la donne è inferiore”, “la donna non potrà mai riuscire in quello che fa l’uomo”, “la donna ha solo difetti e nessuna qualità”, “la donna non ha alcun tipo di talento straordinario in confronto a quello dell’uomo”.

Alla luce di queste rivelazioni, è evidente che la scoperta da parte di un numero sempre maggiore di donne dell’amore con continenza contribuirà alla comparsa di una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda il risveglio e la dinamizzazione delle favolose potenzialità esistenti nel microcosmo di ogni donna che aspiri a risvegliare lo stato di SHAKTI. Per far ciò, le donne iniziate (CHE DOVREBBERO DIVENTARE QUANTO PRIMA DONNE INIZIATRICI) devono diventare consapevoli che sono soprattutto loro quelle che possono insegnare l’amore con continenza agli uomini. La netta superiorità della donna per quel che riguarda le fusioni amorose con continenza è una carta essenziale nel processo di risveglio delle favolose potenzialità, che risiedono addormentate in ogni donna che aspiri a risvegliare lo stato di SHAKTI.

 

Aforismi e riflessioni

  1. Qualsiasi uomo normale che ama una donna sola, molto spesso ama, di fatto, senza rendersene conto, due donne. Una è la donna rispettiva, che esiste veramente, mentre l’altra è una creazione delle sua immaginazione.
  2. La donna non è tutta. La donna in cui si risveglia sempre di più lo stato di SHAKTI, inizia ad essere tutta.
  3. L’uomo che non perdona mai nella donna che ama i suoi piccoli difetti, non gioirà mai come dovrebbe delle sue grandi qualità e virtù.
  4. Quando DIO PADRE vuole fare qualcosa di straordinariamente importante, Dio lo nasconde agli occhi dell’uomo. Gli iniziati sanno bene che quando Dio vuole fare qualcosa di straordinariamente importante, si fa aiutare da una donna già pronta per manifestare quello che Lui vuole.
  5. Quando una donna risveglia pienamente lo stato di SHAKTI (la potenza femminile della natura), diventa in breve tempo un “sui generis” ponte tra due universi, l’Universo Fisico e l’Universo Astrale.
  6. In ogni donna straordinaria esistono migliaia di aspetti affascinanti, che si risvegliano e iniziano a manifestarsi uno dopo l’altro, facendo si che sbocci nel mondo, in tutto il suo splendore, il MISTERO DELL’ETERNO FEMMINILE
  7. Nel testo dell’Apocalisse esiste una citazione profetica che può essere interpretata nel senso che, in un futuro prossimo, la donna inizierà a diventare cosciente a livello planetario delle sue favolose potenzialità latenti e in questo modo riuscirà a risvegliare gradualmente lo stato di DONNA COSMICA, che implica il risveglio uguale nel suo universo interiore di tutte le 12 costellazioni zodiacali. Questo risveglio si può realizzare facilmente attraverso i giochi amorosi con continenza, trasfigurazione e consacrazione. Vi offriamo questa significativa citazione dal testo dell’Apocalisse:” Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna! Vestita del Sole avvolge, con la Luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle
  8. Se la donna e l’uomo non fossero polarmente opposti e complementari, senza dubbio ci sarebbe stato una grande impasse se fossero stati identici. Affinché appaia e si amplifichi in ognuno di loro l’energia, loro sono stati, proprio per questo, concepiti polarmente opposti e complementari. Se la donna e l’uomo non fossero stati così come sono, bensì identici, sulla Terra ci sarebbe stato una grande impasse. Quando la terra è acqua ferma, non scorre e ristagna. Se l’acqua non scorresse, la terra sarebbe stata sterile.
  1. Per una donna che ha scoperto quanto è meraviglioso e soddisfacente donare quanto più amore, non è difficile donare amore. Per una donna simile è difficile non donare, ogni volta, un amore senza misura.
  2. Non è affatto difficile lasciarti risvegliare e avvolgere da vissuti e aspirazioni sublimi quando ami freneticamente, mentre le stelle riversano nel tuo essere aperto le loro energie misteriose.
  3. La donna che risveglia sempre di più lo stato di SHAKTI compie allo stesso tempo importanti passi per diventare cosi un essere completo.
  4. Ogni donna risveglia e focalizza la sensualità in modo strettamente correlato al suo temperamento.
  5. Nella misura in cui la donna inizia a risvegliare sempre di più lo stato di SHAKTI, scopre contemporaneamente di avere un’origine spirituale che prima non immaginava nemmeno.

 

GITTA MALLASZ – DIALOGHI ISPIRATI CON GLI ANGELI

“Annunciate a tutti le nuove leggi di DIO!

Ciò che prima era impossibile – ora è possibile

Ciò che prima aveva valore – ora cade e diventa polvere.

Ciò che prima era essenziale – ora è tenebra.

Ciò che era prima – ora scompare nel nulla.

Ma la materia vergine, pura, senza macchia, l’ETERNO FEMMINILE, rimane.

Sul capo si trova la misteriosa corona di stelle,

ai suoi piedi si trova la Luna.

Sulla sua veste si trovano i raggi del sole.

Attraverso l’ETERNO FEMMINILE si manifesta inimmaginato il sorriso della Creazione.

Lei è il miracolo che plana sopra le acque.

La verginità del candore e della purezza sempre rinnovate è presente nella Materia e nella Luce della Materia.

Lei è la MATERIA-LUCE che brilla come un sole accecante,

Lei ora dimora in ognuno di voi.

Il figlio della Luce, il settimo,

è nato da LEI (la Grande Madre),

Lui, il cui nome è Sete,

Lui il cui nome è Amore eterno.

Il nuovo nome dell’ETERNO FEMMINILE è Co-nascita.

Lei è l’Albero che dà sempre frutti lassù e quaggiù.

Lei è l’Albero che porta in sé

la Grande Mela della Luce al posto della mela avvelenata.

Annunciate a tutti: la liberazione è vicina!”

moon-woman-1

AUTORE

Gregorian Bivolaru

FONTE

yoga-integrale

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Creazionismo, Scienza

IL FATTORE RH

DNA and red blood cells, conceptual computer artwork.

DNA and red blood cells, conceptual computer artwork.

Molti di noi hanno avuto modo di sapere qualcosa in merito ai gruppi sanguigni dalle lezioni di scienze apprese a scuola. Tuttavia se si confrontano le nozioni scolastiche con gli studi ed i dibattiti pubblicati sulle riviste scientifiche ci si accorge come i dati più interessanti sul tema siano stati ‘accidentalmente’ omessi dai programmi didattici di base.

Non esiste plausibile spiegazione scientifica circa la provenienza del gruppo RH negativo. La scienza ortodossa si è limitata a ipotizzare che si tratti di una non meglio identificabile, casuale mutazione genetica.

Circa l’85% degli esseri umani possiede il gene scimmiesco RH, mentre nel restante 15% non è riscontrabile il fattore RH (RH-) e ciò potrebbe essere spiegato dalla presenza di un gene alieno. Questo articolo esplora la tesi che l’umanità sia stata allevata come una razza di schiavi, dal momento che il 97% del nostro codice genetico risulta disattivo, e possiamo disporre di appena il 3%, utile semplicemente alla sopravvivenza.

Il più comune tipo di sangue umano è il gruppo 0, che è universale. I tipi di sangue sono suddivisi in due gruppi: positivi e negativi in base al fattore RH. Il fattore RH è così denominato perché collegato al nesso genetico tra umanità e scimmie Rhesus, individuabile da una specifica proteina ematica.

Quando nel sangue di un individuo è presente il fattore RH, si dice che il suo sangue sia di tipo RH positivo (RH+). Se il test restituisce esito negativo, vuol dire che il fattore Rhesus è assente.

E’ stato provato che uno dei fattori ereditari più stabili e meno suscettibili di mutazioni generazionali sia proprio il sangue. Come si diceva, la maggior parte delle persone – circa l’85% – possiede sangue RH positivo, elemento a sostegno della tesi secondo cui gli esseri umani si sarebbero evoluti dai primati. Tuttavia esiste un restante 15% che risulta del tutto sprovvisto del fattore RH. Se è vero che il gruppo sanguigno rientri tra le caratteristiche genetiche meno mutevoli, da dove proverrebbe il tipo RH negativo?

Si tratta di un interrogativo che per decenni ha lasciato perplessi gli scienziati. Alcune prove suggeriscono che il fattore RH negativo sia apparso sul pianeta circa 35.000 anni fa, all’interno di alcune aree geografiche molto circoscritte, al punto da sembrare collegato con alcuni particolari gruppi sociali e tribù. Le aree in cui la sua presenza fu riscontrata in misura maggiore sono la Spagna settentrionale, la Francia meridionale e la etnia basca. Un altra etnia con alta concentrazione del fattore RH- è quella ebraica dell’Est.

In generale, circa il 40% della popolazione europea possiede il fattore RH-. Solo il 3% degli africani e l’1% degli asiatici e dei nativi americani è RH-. Sulla scorta di tali informazioni statistiche, non è difficile risalire alle aree geografiche in cui il fattore RH- potrebbe essere stato originariamente introdotto nel codice genetico umano. Stiamo parlando della regione caucasica.

Dal punto di vista scientifico, se il fattore RH-negativo fosse davvero una tipologia sanguigna ‘normale’, a cosa dovrebbero addebitarsi gli inconvenienti che sorgono quando una madre RH- dà alla luce un bambino RH+? Si tratta di una malattia emolitica, o meglio di una reazione allergica che può produrre conseguenze gravi quando i due diversi gruppi sanguigni si mescolino durante la gravidanza, dal momento che le sostanze antigeniche presenti nel tipo RH- attaccano le cellule RH+.

Ciò detto, a cosa può addebitarsi una lotta genica tra due tipi di sangue ugualmente umano? Abbiamo a che fare con un gruppo sanguigno alieno? Esiste un unico altro caso in natura in cui ha luogo una simile reazione tra organismi che si accoppiano: quando asini e cavalli vengono incrociati per la produzione di muli. Tutto ciò è comprensibile, in quanto si tratta di un incrocio ‘innaturale’, che allo stato brado non esiste. L’ibridazione che dà vita ai muli ha luogo esclusivamente a causa dello intervento umano. Dunque, è possibile che esistano due tipologie di esseri umani, simili ma geneticamente diverse?

PECULIARITÀ
Nella maggioranza delle persone con sangue di tipo RH- si tende a riscontrare una serie di caratteristiche comuni. Ecco un elenco tratto dal sito RH Negative Registry

  • Senso di non appartenenza
    • Tendenza a ricercare la verità
    • Senso di dovere compiere una ‘missione’ nella vita
    • Empatia e compassione
    • Una costola e/o una vertebra supplementare
    • Quoziente intellettivo superiore alla media
    • Percettività extrasensoriale
    • Amore per lo Spazio e la Scienza
    • Maggiore sensibilità della vista
    • Non è possibile clonarle
    • Temperatura corporea inferiore alla media
    • Pressione sanguigna più alta della media
    • Colore degli occhi blu, verde o nocciola
    • Capelli rossi o con riflessi rossastri
    • Elevata sensibilità al calore e alla luce solare
    • Fobie inspiegabili
    • Sguardo profondo
    • Tendenza ad essere guaritori
    • Empatia per le malattie
    • Tendenza a provocare malfunzionamenti nei dispositivi elettrici
    • Tendenza ad essere vittime di rapimenti alieni
    • Tendenza ad assistere a fenomeni inspiegabili
    • Tendenza a fare sogni molto vividi
    • Barriere immunitarie più forti
    • Condizioni di autoimmunità e markers dell’antigene HLA B27
    • Pelle chiara, squilibri di melanina e carenze di vitamina D
    • Capacità di processare la CO2 in modo più efficiente della media.
    • Squilibri di Ferro e Rame
    • Sensibilità alle allergie ambientali

Cosa si potrebbe concludere dagli elementi illustrati? E’ stato dimostrato che il sangue è l’organo con minori probabilità di mutazione. Se si esclude quella di cui stiamo dibattendo, la scienza non ha mai registrato altre mutazioni genetiche nel sangue.Elemento che supporta la tesi secondo cui il fattore RH- sia stato introdotto da una fonteesterna, ad esempio esseri simili agli umani, ma non terrestri. E’ possibile che una specie aliena abbia manipolato la vita preesistente sul pianeta per creare l’uomo moderno?

LA STIRPE GIUNTA DAL CIELO

Molti testi antichi, compresa la Bibbia, sembrano supportare questa teoria. Molte storie nei testi antichi, in particolare quelle contenute nei testi pre-cristiani, narrano di una stirpe giunta dal cielo che avrebbe creato l’uomo a propria immagine. L’uomo primitivo li identificò come divinità dalla straordinaria longevità, e capaci di compiere prodigi, ad esempio volare su strani veicoli e provocare assordanti boati sparando fuoco da tali mezzi. Gli esseri umani assistettero alla edificazione di mastodontici monumenti e splendide città da parte di queste creature apparentemente divine. Perché dal punto di vista di un umanoide primitivo non potevano che apparire come divinità.

Ma in realtà chi erano, tali divinità? I miti ci dicono molto su di esse. Mediante ciò che si suppone fosse una tecnologia avanzata erano in grado di volare nello spazio. Erano maestri di aviazione, metallurgia, astronomia, medicina e – ovviamente – genetica. Conoscevano l’energia atomica ed utilizzarono il suo potere distruttivo, a giudicare dalle prove prodotte da studi di paleo-geologia. Conoscevano le tecniche dell’agricoltura e sapevano come creare cereali più nutrienti ed altri derivati alimentari. Tutte le granaglie con cui gli esseri umani ancora oggi si alimentano sono apparse contemporaneamente sul pianeta nel corso di un periodo non più lungo di 10.000 anni. Tempo molto breve, biologicamente parlando, oltre il quale non fu più sviluppata alcuna nuova forma di grano.

I nostri testi antichi narrano che un giorno queste creature iniziarono ad accoppiarsi con gli esseri umani. La Bibbia dice che gli dei guardarono le donne e le trovarono piacevoli per gli occhi, e quindi le presero in mogli, e concepirono figli, molti figli.

Nella prima parte dell’articolo ho descritto cosa accade quando due specie geneticamente simili ma non uguali, vengano incrociate. Esse producono ibridi, ad esempio i muli risultanti dalla ibridazione di cavalli ed asini. Tuttavia la non perfetta compatibilità genica fa si che i muli nascano sterili. Di conseguenza quando sarebbero stati creati gli esseri umani, essi potrebbero essere stati il frutto di una ibridazione ottimizzata mediante tecnologia avanzata, dal punto di vista delle facoltà riproduttive.

Potrebbero essere stati creati tre prototipi, ognuno più avanzato del precedente. I primi due avrebbero funto solo da iter sperimentale per giungere tipo definitivo. Si sospetta che l’uomo di Neanderthalsia stato uno dei primi risultati di questi esperimenti, mentre sarebbe molto più elevata la possibilità che il Cro-Magnon sia stato prodotto da tali sperimentazioni. L’ultimo tipo sarebbe corrisposto a ciò che oggi definiamo proto-umanità, e da esso sarebbe disceso l’uomo moderno, cioè il risultato finale degli incroci tra gli ‘dei’ e la proto-umanità.

Questo incrocio in larga parte non avrebbe prodotto inconvenienti dal punto di vista della riproduzione, ad eccezione di una linea di sangue che sviluppò il fattore RH-negativo, che cioè non ereditò la proteina ematica connessa agli antenati scimmieschi.

GUERRA TRA BLOODLINES

Per secoli i regnanti europei sono stati perseguitati dalla emofilia o ‘malattia del sangue.’ Sembra che la regina Victoria fosse una ‘vettrice’ di emofilia, e che la trasmise a tutti i suoi figli, che a loro volta si sposarono con regnanti di altri paesi europei, infettando praticamente tutte le case reali europee tra il 1800 ed il 1900.

Di conseguenza l’emofilia fu ribattezzata ‘Malattia Reale.’ Per collegare gli elementi appena citati, bisogna aggiungere che attualmente solo il 5% degli appartenenti a tutte le case reali del pianeta sono portatori di un tipo di sangue RH-. Insomma, una percentuale che si pone al di sotto della media della popolazione generale. Ciò indica che la maggior parte dei sovrani non è RH-. E’ questo il motivo dei cosiddetti ‘matrimoni combinati’?

Per la cronaca il gruppo etnico con i più elevati tassi di sangue RH- è quello dei berberi del Marocco. Dal punto di vista territoriale, uno studio ha stabilito che la concentrazione più elevata di RH- si trovi nell’attuale Iraq. Sembra che la stirpe dei berberi abbia avuto origine migliaia di anni fa sul confine tra Siria ed Iraq.

E’ plausibile l’ipotesi secondo cui i regnanti europei rifiutino i matrimoni misti con individui RH- per non mischiarsi con la linea di sangue ‘arabo’? In effetti sembra che il ceppo RH- dei popoli baschi provenga dai viandanti berberi giunti in quei territori via mare già nello 8000 aC. Molte antiche pitture rupestri rinvenute in quei territori sono attribuibili a tali ‘stranieri’ dalle grandi capacità artistiche.

L’unica cosa certa è che se le case regnanti europee si rifiutano di mischiare il loro sangue con individui RH-significa che questi ultimi rappresentano una ‘linea di sangue’ avversaria.

Curioso constatare come l’istituto del matrimonio in taluni casi, oltre che come ‘impresa dinastica’ sia una forma di perversa ‘guerra genica.’ Ad esempio attraverso il contagioso passaggio deliberato di una antica malattia. Per sapere quanto antica, bisogna esaminare la figura di El Zarhawi.

Il padre della chirurgia moderna fu El Zarhawi o Albucasis. Egli descrisse nei suoi studi una malattia che conduceva i maschi di una determinata famiglia a morire come conseguenza delle più banali lesioni.

Il nome esteso era Abul Qasim Khalaf ibn al-Abbas al-Zahravi. Nacque e crebbe presso Zahra, borgo reale di Cordova (in arabo:Qurtuba), capitale della Spagna musulmana. Come la storiografia ci insegna, Zahra gareggiava con Baghdad in grandezza e magnificenza. Al-Zahravi occupò il ruolo di medico di corte del re di Al-Hakam-II di Spagna, e morì nel 1013 dC dopo una lunga e brillante carriera in cui ideò molti strumenti chirurgici moderni. Introdusse nuove procedure quali la cauterizzazione delle ferite, la frantumazione dei calcoli all’interno della vescica, la vivisezione e la dissezione, ed ideò numerose nuove tecniche mediche. Tra le altre cose, Al-Zahravi fu il primo a fornire una dettagliata descrizione della emofilia.

Sulla base di queste premesse non è difficile domandarsi se il buon medico abbia mai preso in cura qualche componente di famiglie reali arabe di ‘mori’, nella Spagna dell’epoca, ammalato di emofilia. E non è difficile chiedersi in che modo un presunto sangue aristocratico come quello della regina Victoria possa aver contratto la strana malattia di origine araba. Fu acquisita dai suoi antenati della famiglia reale spagnola? Sembra infatti che Victoria fosse una diretta discendente del re spagnolo Ferdinando di Castiglia, vissuto nell’XI secolo dC.

In altre parole, è possibile che le discendenti femmine di Victoria, portatrici sane del gene dell’emofilia, unendosi in matrimonio con molti componenti di stirpi reali di mezza Europa, siano state usate per sabotare le future stirpi reali, contaminando i discendenti maschi della linea di sangue concorrente?

IL SANGUE BLU

Concludiamo con una curiosità. L’espressione ‘sangue blu’ con cui si definiscono i soggetti sprovvisti del fattore RH, deriva dallo spagnolo sangre azul, che indica l’appartenenza ad una stirpe nobile, e si riferisce al fatto che nei nativi spagnoli dalla pelle più chiara le vene si staglino visibilmente sul corpo pallido come linee di colore azzurro, attributo non posseduto da quelli di discendenza araba. L’espressione fu coniata dopo l’occupazione della Spagna da parte dei Mori (VIII – XV sec dC.), quando le due etnie si mischiarono con i matrimoni misti. L’aristocrazia spagnola, in particolare alcuni Castiglia, si rifiutarono di mescolarsi con i Mori, e conservarono questa caratteristica. Da allora la locuzione sangue blu fu usata per descrivere le famiglie più antiche ed aristocratiche.

FONTE : Anticorpi.info

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Creazionismo

OGDOAD, I CREATORI DEL COSMO

O G D O A D

Lo scopo delle arti magiche è la comunicazione con gli spiriti. Il sacerdozio delle scuole misteriche egizie non solo comunicò con gli spiriti dei loro antenati, ma aveva ambizioni ben più ampie : comunicare con i Creatori del Cosmo. Complessi rituali, incantesimi e particolari oggetti. Vaste fortune furono investite nella costruzione di templi complessi che ancora oggi possiamo ammirare. Templi meticolosamente allineati ad importanti costellazioni e all’ellittica solare. Complesse mappe astrologiche per determinare i giorni più favorevoli per comunicare con spiriti, angeli, demoni e divinità del piano astrale.

I maestri delle scuole misteriche egizie non desideravano niente di meno che essere posseduti dagli spiriti degli Dei Creatori – le entità responsabili della creazione del pianeta, della vita e dell’universo : gli ““Ogdoad” (ογδοάς).

Negli ultimi trent’anni è sorta una maggiore comprensione delle dinamiche dell’antico Egitto. Massoni di altro grado da me (Chris Everard) intervistati dichiarano che i rituali magici di matrice egizia, come ad esempio quello di Memphis e Mizraim, vengono trasmessi ai nuovi membri. Presso l’università di Cambridge diversi professori suggeriscono agli studenti lo studio della traduzione inglese del secolo XIV dell’antico papiro conosciuto come “Stele di Rosetta”.

Paleoastronomia, datazione al carbonio e paleobotanica ci hanno permesso di sapere molto di più sull’antico Egitto rispetto al passato. Ma la maggior parte delle ricerche vengono portate avanti da dipartimenti universitari e/o da autori che non hanno niente a che vedere con l’Alta Magia Cerimoniale (da con confondersi con illusionismo da quattro soldi).  E’ impossibile decodificare i monumenti egizi senza  conoscere la magia, la comunicazione con gli spiriti, e specialmente senza conoscere le funzione delle sostanze psichedeliche ingerite a scopo rituale.

Quando osserviamo i monumenti egizi, ed in particolar modo quelli con entrate gigantesche, dobbiamo sempre tenere a mente che furono costruiti con il solo scopo di ospitare spettacolari processioni dei Sacerdoti e dei Regnanti, le cui date coincidevano con solstizi ed equinozi : Akenathon, la principessa Armana, la regina Nefertite e altri personaggi dal cranio allungato.

Alcuni templi, come quello di Dendereh, furono costruiti in allineamento con Sirio, Draco e Hydra e la data di incoronazione dei faraoni veniva calcolata utilizzando l’Astrologia.

L’Unione Astronomica Internazionale (UAI) divide il cielo in 88 costellazioni ufficiali con confini precisi, di modo che ogni punto della sfera celeste appartenga ad una ed una sola costellazione.

La costellazione più ampia è Hydra, la costellazione del serpente acquatico. Oltre ad essere oggetto di studio da parte dei sacerdoti egizi, essa era di grande interesse per tutti i costruttori di megaliti del passato.

A Hydra sono devoti l’Ordine degli Ogdoad, la “Fratellanza del Serpente” e “L’Ordine del Serpente d’acqua” , così come ogni Alchimista e Mago che si rispetti.

La Magia permeava ogni aspetto della civiltà egiziana, così come nelle comunità sciamaniche siberiane del deserto degli Anasazi (che ritroviamo anche in X-Files, NDR) nell’altopiano di Lhasa in Tibet, nei giardini dello Shinto e nel culto del Dragone Verde d’Oriente.

L’aria piena di incenso, il materiale lucente nel cerchio magico centrale, le stelle nei soffitti comunicanti, formule complesse e lume di candela costituivano il fulcro delle attività notturne per l’Elite Reale per eoni ed eoni prima dell’invenzione della televisione e della radio. La magia era ed è un fenomeno globale che ha affascinato i potenti di ogni epoca, compresa la nostra.

Individuare e venerare i creatori del Cosmo (“Ogdoad”) fu un’ambizione attorno alla quale sono nate un’enormità di congreghe dedite all’occulto. L’Arte Magica era una vera e propria scienza, che spesso richiedeva la manipolazione degli iniziati per mezzo degli allucinogeni. Lozioni, pozioni, inalazioni, Yoga, erbe, vino…

Il più importante aspetto, sul quale sia in Egitto che in “Sumeria” ed in Persia gli adepti si sono concentrati era quello della reincarnazione. Per quanto riguarda l’Egitto dobbiamo molto ai “Testi Delle Piramidi”, un’antichissima collezione di rituali funebri e formule magiche scolpite nelle pareti interne e nei sarcofagi della Piramide di Unas. I testi tracciano un parallelo tra l’ascesa di Unas al regno degli spiriti e il ciclo quotidiano del Sole. Secondo gli egizi ogni notte il sole discendeva in una dimensione invisibile – il “duat” – e il giorno successivo risorgeva. I colori  dell’Alba simboleggiavano appunto il mestruo cosmico e il sangue della placenta che contraddistingue ogni nascita.

Nel libro “The Mytichal Origins of Egyptians Temple” è presente una descrizione precisa degli eventi che ebbero luogo nei primordi – i cosiddetti “Zep Tepi” – tempi e luoghi che precedono l’esistenza stessa dello spazio-tempo. Le acque scure e caotiche dell’Oceano di Nun, apparentemente esistente in una dimensione occupata da un misterioso gruppo di Dei noti come “Ogdoad”.

Possiamo ipotizzare che furono questi Ogdoad a modificare il DNA permettendo il sorgere di pianeti acquosi. Secondo il mito della creazione di Edfu, una sorta di ispirazione divina generò questi otto dei creatori. Essi incarnavano il modello biologico-archetipico di umanoide bipede, umanoide-anfibio ed umanoide rettiliano.

Queste misteriose entità hanno anche altri nomi, come “Anima di Thoth” o “Dei del Caos”. La volontà e la parola degli Ogdoad produsse un leggero strato di terra che gradualmente ricopriva la superficie dell’oscuro Oceano di Nun. Il primo cumulo di terra viene soprannominato “ Primeval Mound ” e compare nella mitologia egizia come un’isola sacra, sotto diversi nomi. Sempre secondo la mitologia egizia, è in prossimità di quest’isola che sarebbe sorte la piana di Giza e la Grande Piramide.

Questo strato di terra si sarebbe poi evoluto nella “Pangea” mentre l’oceano oscuro di Nun avrebbe accompagnato questo processo transitorio con le sue eruzioni vulcaniche.

Quanto alle forme di vita, la scienza stessa concorda sul fatto che le primissime si sono formate nell’acqua per poi evolversi nei moderni anfibi e popolare la terra ferma.

Allo stesso modo egli egizi credevano che, nel caos primordiale, la vita si sia sviluppata innanzitutto in un oceano archetipico, e che le prime forme di vita fossero appunto gli otto Ogdoad : quattro uomini raneiformi e quattro donne serpentiformi.  

Anche il motto del 33° grado della Massoneria – Ordo ab Chaos, l’ordine dal caos – si ispira a questo mito.

Gli otto Ogdoad fanno anche parte della mitologia greca e danno un duplice significato al numero arabo “8”  attraverso il simbolo matematico “∞” (INFINITO) che è un otto ruotato di 45°

I ritrovamenti archeologici dell’Iraq dimostrano che anche presso i Sumeri gli Ogdoad erano conosciuti, in particolare nella cultura di Ubaid.

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Purtroppo nel 2003 il museo di Baghdad è stato saccheggiato dagli USA, i cui vertici adorano segretamente gli Ogdoad. Ma non sono gli Ogdoad ad essere malefici, quanto quelle congreghe che usano la magia cerimoniale per influenzare la sfera politica, militare e sociale. Tutto è stato creato dagli Ogdoad, e per tanto la loro venerazione è alla base di ogni culto esoterico ed occultistico. Dal termine “Ogdoad” discende anche la parola “Goetia”.

Goetia (latino medievale, anglicizzato /ɡoʊ.ɨti/ goety, da γοητεία greco Goitia “stregoneria”) si riferisce a una pratica che include l’invocazione di angeli o dei demoni, e l’uso del termine in inglese deriva in gran parte dal grimorio del 17 ° secolo la Chiave Minore di Salomone, che dispone di un Ars Goetia come la sua prima sezione. Esso contiene le descrizioni della evocazione di settantadue demoni, notoriamente a cura di Aleister Crowley nel 1904 come Il Libro della Goetia di Re Salomone.  

Gli Ogdoad erano noti presso gli egizi con i seguenti nomi :

  • Amon & Amaunet – il dio e la dea dei i regni invisibili
  • Nun & Naunet – il dio e la dea delle acque primordiali
  • Kek & Keket – il dio e la dea delle tenebre
  • Heh & Heket – il dio e la dea del cosmo infinito

Le iniziali dei quattro Ogdoad-maschi compongono la parola “ANKH”

Gli Ogdoad erano particolarmente venerati nel tempio di Hermopolis, la città di Hermes, in qualità di creatore di Hermes, ovvero di Thoth : matematico, architetto e mago della cultura egizia.

Gli Ogdoad sono figure portanti della Massoneria, del Templarismo e dello Gnosticismo. Lo gnostico/occultista Valentinius, nato in Africa e vissuto in Italia, ha fatto uso degli attributi degli Ogdoad come base per l’insegnamento delle “otto emanazioni ”.  ll mito Valentiniano ha avuto una straordinaria influenza sui rituali e sulle cerimonie dei gruppi occulti dell’Europa del Mediterraneo. Si pensi all’archetipo “Bythos” – che corrisponde allo YANG del TAO – ed al suo opposto. Unitamente alla “mente” ed alla “verità”, secondo Valentino questi quattro principi costituirebbero l’origine di ogni cosa, eoni compresi. Sempre secondo Valentino, il trentesimo Eone è la Sophia dello gnosticismo, che rappresenta il desiderio della saggezza.

Sophia (in greco Σοφία, “sapienza”) è un concetto filosofico e religioso comune sia allo gnosticismo, di scuola alessandrina o di scuola siriana, sia all’ebraismo, sia al Cristianesimo. Essa assume il significato, in base al sistema al quale si applica, di Sapienza divina o parte femminile di Dio. A volte ci si riferisce a lei con l’equivalente ebreo di Achamoth (caratteristica della versione di Tolomeo del mito gnostico valentiniano).

Secondo le credenze egizie, alla creazione da parte degli Ogdoad seguì la cosiddetta “Età dell’Oro” . Presso i Dogon gli Ogdoad si sarebbero manifestati con il nome di “Nommos” e provenivano dalle “Oannes” – una sorta di paradiso. Anch’essi con delle sembianze anfibie, avrebbero condiviso con gli uomini il loro sapere per poi fare ritorno alle acque.

Nella contemporaneità sono emerse un sacco di teorie circa l’influenza dei Rettiliani sulla Terra. Ciò che raramente emerge è ciò che riguarda gli Ogdoad, la Goetia, i Grimori e gli allucinogeni da utilizzare per “varcare la soglia”.

E’ di fondamentale importanza capire che gli Ogdoad non sono malvagi. Essi ospitano entrambi i principi di “bene” e di “male”, di uomo e donna, di cielo e terra, di acqua e di fuoco, di luce e di tenebre.

E’ invocare uno di questi principi – ignorandone l’opposto – che crea lo squilibrio. E di qui la distinzione fra “magia bianca” e “magia nera”.

FONTE

Chris Everard – STONE AGE PSYCHEDELIA

TRADUZIONE E RIELABORAZIONE

Marco Isella

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Creazionismo

LE STANZE DI DZYAN

PARTE PRIMA – EVOLUZIONE COSMICA

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STANZA 1

1) La Genitrice Eterna, raccolta nelle sue vesti invisibili eternamente, era rimasta sopita ancora una
volta per sette eternità
2) Il Tempo non era, poiché giaceva dormiente nel seno infinito della Durata.
3) La Mente Universale non era, poiché non vi erano Ah-Hi per contenerla.
4) Le sette vie della Beatitudine non erano. Non erano le grandi cause del Dolore poiché non vi era
alcuno per produrle ed esserne avvinto.
5) Solo le Tenebre riempivano il Tutto illimitato, poiché Padre-Madre e Figlio erano insieme Uno,
ed il Figlio non si era ancora risvegliato per la nuova Ruota e per il pellegrinaggio su di essa.
6) I Sette Sublimi Signori e le Sette Verità avevano cessato di essere e l’Universo Figlio della
necessità era immerso in Paranishpanna, pronto ad essere esalato da ciò che è eppure non è.
Nulla esisteva.
7) Erano state anche abolite le Cause dell’Esistenza: il visibile che fu e l’invisibile che è riposavano
nell’eterno Non-Essere. Essere Unico.
8) Sola, l’unica forma di Esistenza si estendeva nel Sonno senza Sogni; e la vita pulsava
inconsapevole nello spazio universale, attraverso quella Onnipresenza che è percepita dall’occhio
aperto di Dangma.
9) Ma dove era Dangma, quando l’Alaya dell’Universo era Paramartha, e la Grande Ruota era
Anupadaka?

STANZA 2

1) Dove erano i Costruttori Divini, luminosi figli dell’Aurora manvantarica? Nella Tenebra ignota,
nei loro Ah-Hi Paranishpanna. I produttori della forma e della non forma – la Radice del Mondo –
Devamatri e Svâbhâvat, riposavano nella beatitudine del Non-Essere.
2) Dove si trovava il Silenzio? Dove erano gli orecchi per percepirlo? No; non vi era né Silenzio né
Suono; nulla salvo l’incessante Alito Eterno, che non conosce se stesso.
3) L’Ora non era scoccata, e il Raggio non aveva dardeggiato nel Germe; la Matripadma non era
ancora diventata turgida.
4) Il suo cuore non era ancora aperto per lasciare entrare il Raggio Unico e quindi cadere, come il
Tre nel Quattro, nel grembo di Maya.
5) I Sette non erano ancora nati nella Trama di Luce. Le Tenebre sole erano Padre e Madre,
Svâbhâvat; e Svâbhâvat era nelle Tenebre.
6) Questi due sono il Germe e il Germe è Uno. L’Universo era tutt’ora celato nel Pensiero Divino e
nel Seno Divino.

STANZA 3

1) L’ultima Vibrazione della Settima Eternità freme attraverso l’infinitudine. La madre si gonfia
espandendosi dall’interno verso l’esterno, come un bocciuolo di loto.
2) La Vibrazione trascorre, toccando con la sua rapida ala l’Universo intero ed il Germe, che dimora
nelle Tenebre, che alitano sulle sopite acque della vita.
3) La Tenebra irradia la Luce e la Luce lascia cadere un Raggio Solitario nelle acque, nella
profondità-madre. Il Raggio dardeggia attraverso l’Uovo Vergine, il Raggio causa un fremito
nell’Uovo Eterno del Mondo.
4) I Tre cadono nei Quattro. L’Essenza Radiante diventa Sette all’interno e Sette all’esterno.
L’Uovo luminoso che in se stesso è Tre si coagula e si espande in grumi bianco latte per tutte le
profondità della Madre, la Radice che cresce negli abissi dell’Oceano della vita.
5) La Radice rimane, la Luce rimane e i Grumi rimangono; ancora Oeahooo è Uno.
6) La Radice della vita era in ogni goccia dell’Oceano dell’Immortalità e l’Oceano era Luce
Radiante, che era Fuoco, Calore e Moto. La Tenebra svanì e non fu più; disparve nella propria
essenza il Corpo di fuoco e d’acqua del Padre e della Madre.
7) Mira, o Lanu, il radioso figlio dei due, l’incomparabile gloria fulgente, brillante spazio, figlio
dello Spazio Tenebroso, che emerge dalle profondità delle grandi Acque Tenebrose. E’ Oeahooo il
più giovane. Riluce come il Sole ed è il divino grado fiammeggiante della sapienza; l’Eka è Chatur
e Chatur prende a sé Tri e l’unione produce i Sapta in cui sono i sette, che diventano i Tridasha, le
Osti e le Moltitudini. Il velo viene alzato e dispiegato dall’oriente all’occidente. Viene chiuso fuori
il Disopra e lasciato il Disotto visibile Egli sceglie i posti per i Risplendenti e tramuta il superiore in
un mare di fuoco senza rive e l’Uno manifestato tramuta nelle grandi acque.
8) Dov’era il Germe e dov’é ora la tenebra? Dov’era lo spirito della fiamma che arde nella tua
lampada, o Lanu? Il Germe é Quello e Quello è luce, il bianco figlio brillante dell’oscuro Padre
Nascosto.
9) La luce è fiamma fredda e fiamma è fuoco, e il fuoco produce calore che dà acqua, l’acqua di vita
nella grande madre.
10) Padre-Madre tesse una tela il cui mondo superiore è fissato allo spirito, luce della tenebra una, e
l’inferiore è al suo estremo oscuro, la materia; e questa tela è l’Universo, intessuto dalle due
sostanze fatte in una che è Svâbhâvat.
11) La tela si espande quando l’alito del fuoco gli è sopra; si contrae quando l’alito della madre lo
tocca. Allora i figli si disgiungono e si disperdono per ritornare nel seno della loro madre, alla fine
del grande giorno e ridiventare uno con lei. Quando si raffredda diventa radiante. I suoi figli si
espandono e si contraggono in sé stessi e nei propri cuori; essi abbracciano l’infinito.
12) Allora Svâbhâvat manda Fohat a consolidare gli atomi. Ognuno è una parte della Tela.
Riflettendo come uno specchio il “Signore che esiste di per sé”, ognuno a sua volta diviene un
mondo.

STANZA 4

1) Ascoltate, figli della terra i vostri istruttori, figli del fuoco. Imparate che non vi è né primo né
ultimo poiché tutto è un numero emerso dal non numero.
2) Imparate ciò che noi, discendenti dai Sette primordiali, nati dalla fiamma primordiale abbiamo
imparato dai nostri padri.
3) Dal fulgore della luce, raggio dell’eterna tenebra, balzarono nello spazio le energie risvegliate:
l’UNO dall’Uovo, i SEI ed i CINQUE. Quindi i TRE, l’UNO, i QUATTRO, l’UNO, i CINQUE-
DUE VOLTE SETTE LA SOMMA TOTALE. E questi sono le essenze, le fiamme, gli elementi, i
costruttori, i numeri, gli Arûpa, i Rûpa e la forza o uomo divino, somma totale. E dall’uomo divino
emanarono le forme, le scintille, gli animali sacri e i messaggeri dei padri sacri entro i quattro Santi.
4) Questo era l’Esercito della Voce, la Divina Madre dei Sette. Le scintille dei sette sono sottoposte
e serventi del primo, del secondo, del terzo, del quarto, del quinto, del sesto e del settimo dei sette.
Queste sono chiamate sfere, triangoli, cubi, linee e modellatori; perché così sta l’eterno Nidana,
l’Oi-Ha-Hou.
5) L’Oi-Ha-Hou che è tenebra, l’illimitato o il non numero, Adi-Nidana, Svâbhâvat, il cerchio:
a) L’Adi-Sanat, il numero, poiché egli è uno.
b) La voce della parola, Svâbhâvat, i numeri, poiché egli è uno e nove.
c) Il quadrato senza forma.
E questi tre racchiusi dentro il cerchio, sono i sacri quattro e i dieci sono l’Universo Arûpa. Indi
vengono i figli, i sette combattenti, l’uno, l’ottavo lasciato fuori e il suo alito che è il fattore della
luce.
6) Poi i secondi sette che sono i Lipika prodotti dai tre. Il figlio reietto è uno. I figli-Soli sono
numerosissimi.

STANZA 5

1) I sette primordiali, i primi sette aliti del drago di sapienza producono a loro volta, dai loro santi
aliti roteanti, l’igneo turbine.
2) Essi fanno di lui il messaggero della loro volontà. Il Dzyu diviene Fohat: il rapido figlio dei figli
di Dio, i cui figli sono i Lipika, corre incombenze circolari. Fohat è il corsiere, il pensiero e il
cavaliere. Egli passa come il fulmine attraverso le ignee nubi; egli fa’ tre e cinque e sette passi
attraverso le sette regioni Disopra e le sette Disotto. Egli alza la sua voce e chiama le innumerevoli
scintille e le unisce insieme.
3) Egli è lo spirito che le guida e le dirige. Quando comincia a lavorare separa le scintille del regno
inferiore che ondeggiano e fremono di gioia nelle loro dimore radianti e ne forma i germi delle
ruote. Le colloca nelle sei direzioni dello spazio e una nel mezzo, ruota centrale.
4) Fohat traccia linee spirali per unire la sesta alla settima – la corona. Un esercito di figli della luce
si trova in ogni angolo, i Lipika nella ruota mediana. Essi affermano: “Questo è buono”. Il primo
mondo divino è pronto; il primo, il secondo. Allora “il divino Arûpa” si riflette in Chhâyã Loka il
primo rivestimento di Anupadaka.
5) Fohat fa cinque passi e costruisce una ruota alata ad ogni canto del quadrato per i quattro santi…
e i loro eserciti.
6) I Lipika circoscrivono il triangolo, il primo cubo, il secondo è il pentacolo dentro all’uovo. E’
l’anello chiamato “non passare” per coloro che discendono e salgono; che durante il Kalpa
progrediscono verso il gran giorno “Sii con noi”… Così furono costruiti l’Arûpa e il Rûpa: dall’una
luce, sette luci, da ognuna delle sette, sette volte sette luci. Le ruote vigilano l’anello…

STANZA 6

1) Per la potenza della Madre di Misericordia e di sapienza, Kwan-Yin il triplo Kwan-Shai-Yin, che
risiede in Kwan-Yin-Tien-Fohat, alito della loro progenie, il figlio dei figli, avendo fatto uscire
dall’abisso inferiore la forma illusoria di Sien-Tehan ed i sette elementi.
2) Il rapido e radiante produce i sette centri Laya, contro i quali nessuno prevarrà fino al gran giorno
“Sii con noi”; su queste fondamenta eterne è collocato l’Universo, circondando Sien- Tehan con i
germi elementari.
3) Dei sette – prima uno manifesto – sei celati; due manifesti, cinque celati; quattro manifesti, tre
celati; quattro e uno Tsan rivelati; due e mezzo celati; sei da essere manifesti, uno messo da parte.
Finalmente, sette piccole ruote che girano, una dando origine all’altra.
4) Egli le costruisce a somiglianza delle ruote più antiche, collocandole sui centri imperituri. Come
le costruisce Fohat?
Egli raduna la polvere ignea. Fa globi di fuoco, corre attraverso e intorno a loro infondendo vita,
quindi li mette in moto, alcuni in modo altri in un altro. Essi sono freddi ed egli li rende roventi.
Sono asciutti e li rende umidi. Brillano e ventilando li raffresca. Così agisce Fohat da un crepuscolo
all’altro durante sette eternità.
5) Alla quarta, ai figli è detto di creare le loro immagini. Un terzo rifiuta due obbediscono. La
maledizione è pronunciata. Nasceranno nella quarta, soffriranno e faranno soffrire. Questa è la
prima guerra.
6) Le ruote più antiche rotearono in basso ed in alto, gli ovuli materni riempivano il tutto. Vi furono
battaglie combattute fra creatori e distruttori e battaglie combattute per lo spazio; il seme appariva e
riappariva continuamente.
7) Fa i tuoi calcoli o Lanu se vuoi l’età precisa della tua piccola ruota. Il suo quarto raggio è la
nostra madre. Raggiungi il quarto frutto del quarto sentiero di sapienza che conduce al Nirvana e
comprenderai, poiché vedrai.

STANZA 7

1) Ecco il principio della vita informe e senziente. Prima il divino, l’Uno dallo spirito madre; poi lo
spirituale; il tre dall’Uno; il quattro dall’Uno e i cinque dai quali i tre, i cinque ed i sette. Questi
sono i triplici e i quadruplici, discendenti; i figli della mente del primo signore; i sette risplendenti.
Sono essi che sono te, io, egli, o Lanu; essi che vegliano su di te e su tua madre Bhumi.
2) Il raggio uno moltiplica i raggi minori. La vita precede la forma e la vita sopravvive all’ultimo
atomo. Attraverso gli innumerevoli raggi il raggio della vita, l’Uno come un filo attraversa molte
perle.
3) Quando l’Uno diventa due, il triplice appare e i tre sono Uno; ed è il nostro filo, o Lanu, il cuore
della pianta-uomo chiamata Saptaparna.
4) E’ la radice che non muore mai, la fiamma trilingue dai quattro lucignoli. I lucignoli sono le
scintille che traggono dalla fiamma trilingue scoccata dai sette, la loro fiamma, i raggi e le scintille
di una Luna riflessa nelle acque correnti di tutti i fiumi della terra.
5) La scintilla è attaccata alla fiamma con un sottilissimo filo di Fohat. Esso viaggia attraverso i
sette mondi di Maya. Si ferma nel primo ed è un metallo o è una pietra, passa nel secondo ed ecco
una pianta, la pianta passa attraverso sette mutazioni e diventa un animale sacro.
Dalla combinazione degli attributi di questi, Manù, il pensatore è formato. Chi lo forma? Le sette
vite e la vita una. Chi lo completa? Il quintuplice Lha. E chi perfeziona l’ultimo corpo? Il pesce, il
peccato e Soma.
6) Da primogenito il filo fra il guardiano silenzioso e la sua ombra diviene più forte e raggiante con
ogni cambiamento. La luce del sole mattutino è divenuta gloria del meriggio.
7) “Questa è la tua ruota attuale” disse la fiamma alla scintilla. “Tu sei me stessa, la mia immagine,
la mia ombra. Mi sono rivestita di te e tu sei il mio Vâhan fino al giorno “Sii con noi”, quando tu
ridiverrai me stessa ed altri, tu stessa e me”. Allora i costruttori indossate le loro prime vestimenta,
discendono sulla terra radiosa e regnano sugli uomini che sono loro stessi.

PARTE SECONDA – ANTROPOGENESI

Immagine

STANZA 1

1) Il Lha che fa muovere la quarta è il servitore del Lha dei sette, che conducono i loro occhi
intorno al signore, e girano l’occhio unico del nostro mondo, il suo soffio, diede la vita ai sette. Egli
diede la vita al primo.
2) La Terra disse: “Signore dal volto luminoso, la mia casa è vuota… manda i tuoi figli a popolare
questa Ruota. Tu hai inviato i tuoi sette figli al Signore della Saggezza. Egli ti vede sette volte più
vicino a Lui, ti sente sette volte di più. Tu hai impedito ai tuoi servitori, i Piccoli Anelli,
d’impadronirsi della Tua Luce e del Tuo Calore, d’intercettare la tua grande Bontà al suo passaggio.
Mandali ora al tuo servo”.
3) Il Signore disse: “Ti manderò un fuoco quando il tuo lavoro comincerà. Alza la voce verso gli
altri Lokas; rivolgiti a tuo Padre, il Signore del Lotus, per i suoi figli… Il tuo popolo sarà governato
dai Padri. I tuoi uomini saranno mortali. Non i figli di Soma, ma gli uomini del Signore della
Saggezza sono immortali. Cessa i tuoi lamenti. Le tue sette pelli ti ricoprono ancora… Tu non sei
pronta. I tuoi uomini non sono pronti.”.
4) Dopo grandi pene ella si svestì delle Tre antiche pelli; indossò le Sette nuove e rimase vestita
nella sua prima.

STANZA 2

1) La Ruota girò ancora durante trenta crore e costruì delle Rûpa; delle Pietre tenere che indurivano,
delle piante dure che si ammorbidivano. Il visibile uscì dall’invisibile; gli insetti e le piccole Vite.
Essa li scosse dal suo dorso ogni volta che essi sopravanzarono la Madre… Dopo trenta crore, ella si
girò. Giaceva sul dorso, sul fianco… Non voleva chiamare nessun Figlio della Saggezza. Generò dal
proprio Seno. Ella diede vita agli Uomini Acquatici, terribili e cattivi.
2) Gli Uomini Acquatici, terribili e cattivi, furono creati con i resti degli altri. Ella li formò con la
scoria e con la melma del suo Primo, Secondo e Terzo. I Dhyâni vennero dal risplendente Padre-
Madre delle Regioni Bianche, dalla dimora dei Mortali-Immortali.
3) Essi furono malcontenti. “La nostra carne è assente. Nessun Rûpa conveniente ai nostri fratelli
della Quinta. Nessuna Dimora per le Vite. Esse devono abbeverarsi di Acque pure e non di acque
torbide. Dissecchiamole”.
4) Le fiamme vennero. I Fuochi con le Scintille. I Fuochi Notturni ed i Fuochi Diurni. Essi
disseccarono le acque torbide e scure. Con il loro calore le estinsero. I Lhas dall’alto, i Lhamayin
del Basso, vennero. Sgozzarono le forme che erano a doppia e quadrupla faccia. Combatterono gli
Uomini-Capra, gli Uomini dalla testa di Cane, e quelli con il corpo di Pesce.
5) L’Acqua-Madre; il Grande Mare pianse. Essa si sollevò, sparì nella Luna, che l’aveva sollevata,
che le aveva dato vita.
6) Quando essi furono distrutti, la Terrra-Madre restò nuda e chiese di essere disseccata.

STANZA 3

1) Il Signore dei Signori venne. Egli separò le acque dal loro corpo, e ciò costituì il cielo di sopra; il
Primo Cielo.
2) I grandi Cohans chiamarono i signori della Luna, dai Corpi Aerei: “Fate apparire gli Uomini
della vostra natura. Date loro le forme interne. Essa edificherà i Rivestimenti esteriori e saranno
Maschi-Femmine. Signori della Fiamma anche…”.
3) Ognuno andò nel territorio assegnatoli; erano Sette, ciascuno nel suo Lotto. I Signori della
Fiamma restarono indietro e non volevano andare, non volevano creare.

STANZA 4

1) Le Sette Legioni, i Signori nati dalla Volontà,, spinti dallo Spirito che dona la Vita, staccarono
gli uomini da loro stessi, ciascuno sulla propria Zona.
2) Sette volte sette Ombre di Uomini futuri nacquero, ognuno del proprio colore e della propria
Specie. Ciascuno inferiore a suo Padre. I Padri, i Senza-Ossa, non potevano dar vita a degli esseri
provvisti di ossa. I loro discendenti furono dei Bhûta, senza forma né mente. Perciò furono chiamati
la Razza Chhâyã.
3) Come sono nati i Manoushya? I Manù con la loro mente come sono fatti? I Padri chiamarono in
loro aiuto il proprio Fuoco, che brucia nella Terra. Lo spirito della Terra chiamò in suo aiuto il
Fuoco Solare. I tre, grazie ai loro sforzi riuniti, produssero un buon Rûpa. Poteva reggersi dritto,
camminare, correre, curvarsi o volare. Pure non era altro che un Chhâyã, una Ombra senza Sensi.
4) Il Soffio aveva bisogno di una forma, i Padri la diedero. Il Soffio aveva bisogno di un corpo
grossolano, la Terra lo foggiò. Il Soffio aveva bisogno dello Spirito di Vita, Lhas Solari
l’insufflarono nella sua Forma. Il Soffio aveva bisogno di uno specchio del suo corpo “Noi gli
donammo il nostro”, dissero i Dhyânis. Il Soffio aveva bisogno di un veicolo dei desideri: “lo
possiede!” dissero gli scolatoi delle Acque; ma il Soffio aveva bisogno di una mente per abbracciare
l’Universo : “Non possiamo dare ciò!” dissero i Padri. “Io non l’ebbi mai” disse lo spirito della
Terra. “La Forma si consumerebbe se gli donassi la mia!” disse il Grande Fuoco… L’Uomo rimase
un Bhûta, vuoto e sprovvisto di sensi… Così i Senza-Ossa diedero Vita a coloro che divennero degli
Uomini provvisti di ossa durante la Terza.

STANZA 5

1) I primi furono i figli dello Yoga. I loro figli, i nati dal Padre Giallo e dalla Madre Bianca
2) La Seconda Razza fu prodotta da innesto ed espansione, l’asessuale uscendo dal Senza-Sesso.
Così, Oh Lanu fu prodotta la Seconda Razza.
3) I loro Padri furono gli Auto-Generati. Gli Autogenerati, i Chhâyã sortiti dai brillanti corpi dei
Signori i Padri, i figli del crepuscolo.
4) Quando la Razza invecchiò, le Acque antiche si mescolarono alle più fresche. Quando le sue
Gocce divennero torbide svanirono e si dispersero nel nuovo torrente caldo della Vita. L’esterno del
Primo divenne l’interno del Secondo. L’antica Ala divenne la nuova Ombra e l’Ombra dell’Ala.

STANZA 6

1) La Seconda allora sviluppò i Nati dall’Uovo; la Terza.. Il Sudore aumentò; le sue gocce
ingrossarono e divennero dure e rotonde. Il Sole le riscaldò, la Luna le rinfrescò e le modellò; il
Vento le nutrì fino alla maturità. Il Cigno Bianco della Volta Stellata covò la Grossa Goccia.
L’uovo della futura Razza, l’Uomo cigno della fine della Terza. Prima maschio-femmina, poi uomo
e donna.
2) Gli Auto-Generati furono i Chhâyã, le ombre dei Corpi dei Figli del Crepuscolo. Né l’acqua, né il
fuoco potevano distruggerli. I loro figli (lo) furono.

STANZA 7

1) I Figli della Saggezza, i Figli della Notte, pronti a rinascere, discesero e videro le forme vili
della Prima Terza.
2) “Noi non possiamo scegliere”, dissero i Signori, “Noi abbiamo la Saggezza”. Alcuni entrarono
nei Chhâyã. Altri proiettarono la Scintilla. Altri ancora differirono fino alla Quarta. Con il proprio
Rûpa essi riempirono il Karma. Quelli che entrarono divennero gli Arhat. Coloro che ricevettero
solo una Scintilla restarono sprovvisti di sapere; la Scintilla brillò debolmente. I Terzi restarono
senza Mente. Il loro Jivas non era pronto. Questi furono messi da parte tra i Sette. Essi divennero le
Testestrette. I Terzi erano pronti. “In questi noi abiteremo”. Dissero i Signori della Fiamma e della
Oscura Saggezza.
3) Come agirono i Mànasa, i Figli della Saggezza? Essi respinsero gli Auto-Generati. Non sono
pronti. Sdegnarono i Nati-dal-Sudore. Essi non sono del tutto pronti. Non vollero entrare nei primi
Nati dall’Uovo.
4) La Terza Razza divenne il Vâhan dei Signori della Saggezza, e creò i figli della Volontà e dello
Yoga: da Kryâshkti li creò, i Santi Padri, gli antenati degli Arhat…

STANZA 8

1) I primi animali furono tratti dalle gocce del sudore; dai residui della Sostanza, materia
proveniente dai corpi morti degli uomini e degli animali della Ruota precedente, e della polvere
respinta.
2) Animali provvisti di ossa, dragoni dell’abisso e Sarpas volanti furono aggiunti alle cose
striscianti. Quelli che strisciano sul suolo furono provvisti di ali. Quelli che nell’acqua avevano
lunghi colli divennero i progenitori degli uccelli dell’aria.
3) Durante la Terza, gli animali senza ossa si svilupparono e maturarono: divennero animali
provvisti di ossa. I loro Chhâyã divennero solidi.
4) Gli animali si separarono per primi. Essi cominciarono a riprodursi. L’Uomo doppio pure si
separò e disse: “Facciamo come loro; uniamoci e procreiamo”; lo fecero…
5) E coloro che non avevano Scintilla presero per essi enormi animali femmine. Produssero con
esse delle razze mute. Essi stessi erano muti. Ma le loro lingue si sciolsero. Le lingue dei loro
discendenti restarono mute. Essi allevarono dei mostri contraffatti e coperti di peli rossi che
camminavano a quattro zampe. Una Razza muta perché la sua vergogna non fosse narrata.

STANZA 9

1) Vedendo ciò i Lhas che non avevano costruito gli uomini piansero dicendo:
2) “Gli Amânasa hanno macchiato le nostre future dimore. Quello è Karma. Abitiamo negli altri.
Istruiamoli meglio, perché non succeda qualcosa di peggio”. Lo fecero…
3) Allora tutti gli uomini furono dotati di Manas e videro il peccato di quelli che erano sprovvisti di
mente.
4) La Quarta Razza sviluppò la parola.
5) L’unico divenne due; e così per tutte le cose viventi e striscianti che erano ancora uniche, i
pesci giganti, gli uccelli e i serpenti dalle teste coperte di scaglie.

STANZA 10

1) Così due per due nelle sette Zone, la Terza Razza diede alla Quarta; i Suras divennero Asuras.
2) La Prima in ogni Zona fu del colore della Luna. La Seconda Gialla come oro; la Terza Rossa. La
Quarta bruna, che divenne nera col peccato. I primi sette rampolli umani ebbero tutti la medesima
tinta. I sette che seguirono cominciarono a mescolarsi.
3) Allora la Terza e la Quarta crebbero in orgoglio. “Noi siamo i re; noi siamo gli dei”.
4) Presero delle mogli piacevoli a vedersi. Donne prese tra coloro che erano sprovvisti di mente,
dalle teste strette, e nacquero dei mostri, cattivi demoni, maschi e femmine, e anche dei Khado, con
piccole menti.
5) Costruirono dei templi per il corpo umano. Adorarono i maschi e le femmine e il Terzo occhio
cessò di funzionare.

STANZA 11

1) Costruirono città colossali con terre e metalli rari. Servendosi dei fuochi vomitati, della terra
bianca delle montagne e della terra nera, formarono le loro immagini, in grandezza naturale e a loro
somiglianza, e le adorarono.
2) Eressero grandi statue, alte nove yatis, taglia del loro corpo. Fuochi eterni avevano distrutto il
Paese dei loro Padri. L’Acqua minacciava la Quarta.
4) Tutti i santi furono salvi e gli empi distrutti. Con loro perì la grande maggioranza degli enormi
animali prodotti dal sudore della terra.

STANZA 12

1) Pochi furono i superstiti. Alcuni fra i gialli, alcuni fra i bruni e i neri, alcuni fra i rossi rimasero.
Quelli del colore della Luna erano partiti per sempre.
2) La Quinta prodotta dal gregge santo, restò ; essa fu governata dai primi Re Divini.
3) … I serpenti che ridiscesero, che fecero pace con la Quinta, che la istruirono e guidarono…

FONTE

MADAME BLAVATSKY – La Dottrina Segreta

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