Scienza

LA MENTE SUBCONSCIA

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I bambini apprendono fondamentalmente attraverso l’attenta osservazione dell’ambiente e scaricano la sapienza del mondo trasmessa loro dai genitori e ambiente direttamente nella memoria subconscia. Il risultato è che il comportamento e le convinzioni dei genitori diventano quelli del bambino. Una volta immagazzinati nel subconscio possono controllare i nostri processi biologici per tutta la vita… a meno che non troviamo il modo per riprogrammarli. Secondo uno studio del Dr. Laibow [1999-2000] tra la nascita e i 2 anni di età il cervello umano opera prevalentemente al livello più basso di frequenza, da 0,5 a 4 cicli Hz, al secondo. Il bambino inizia a collocarsi più stabilmente su un livello più elevato di attività EEG tra i due e i sei anni (4-8 Hz). Sembra che sia proprio questo basso livello di frequenze che consente al cervello del bambino di “scaricare” enormi quantità di informazioni nel periodo dai 0 ai 7 anni circa. I bambini apprendono fondamentalmente attraverso l’attenta osservazione dell’ambiente e scaricano la sapienza del mondo trasmessa loro dai genitori e ambiente direttamente nella memoria subconscia. Il risultato è che il comportamento e le convinzioni dei genitori diventano quelli del bambino. Una volta immagazzinati nel subconscio possono controllare i nostri processi biologici per tutta la vita… a meno che non troviamo il modo per riprogrammarli. Provate quindi ad immaginare le conseguenze del sentirsi dire dai genitori “sei uno stupido”, “non ti meriti nulla”, “non ce la farai mai”, “sei sempre malato”, “sei pigro”, ecc. I genitori non sanno che messaggi di questo tipo si fissano come “fatti” nella mente subconscia esattamente come bit e byte vengono scaricati nel disco fisso del computer. Nelle prime fasi dello sviluppo, la coscienza del bambino non è ancora abbastanza evoluta da capire che le frasi dei genitori sono soltanto “sfoghi” verbali, ma purtroppo una volta immagazzinate nella mente subconscia assumeranno uno status di verità e modelleranno inconsciamente il comportamento e il potenziale del bambino per tutta la vita. Saranno tanto più debilitanti se contemporaneamente alla dichiarazione ci sarà anche uno shock di tipo fisico come uno schiaffo oppure una caduta (il bambino cade si fa male e nel contempo il genitore o chi per lui gli dice una cosa del tipo “sei proprio uno stupido, te l’avevo detto di non correre!”).

Il subconscio è un data-base di programmi immagazzinati, privo di emozioni, la cui funzione è strettamente collegata alla decodificazione dei segnali ambientali e all’attivazione di programmi comportamentali contenuta nell’hard-drive senza fare domande, né formulare giudizi.

La mente subconscia è il pilota automatico, la mente conscia il pilota manuale. Se una palla viene scagliata contro l’occhio, la mente conscia, più lenta, può non accorgersi della minaccia. In compenso la mente subconscia che processa 20.000.000 di stimoli ambientali al secondo contro i 40 processati dalla mente conscia, vi farà chiudere l’occhio (Norretranders 1998). Le due menti formano una coppia dinamica, operando assieme, la mente conscia può utilizzare le proprie risorse per concentrarsi su qualcosa di specifico, come la festa che volete organizzare, mentre la mente subconscia spinge la falciatrice sul prato senza tranciarvi un piede e senza prestare attenzione ai movimenti specifici.

La mente conscia ci offre la possibilità del libero arbitrio che significa che non siamo le vittime impotenti della nostra programmazione. Ma, per riuscirci, dobbiamo essere pienamente coscienti, affinché il programma non assuma il controllo; compito non facile come può confermare chiunque abbia provato ad esercitare la propria forza di volontà. Appena la mente conscia smette di fare attenzione, la programmazione subconscia riprende il sopravvento (è tipico quando si decide di dimagrire, o di smettere di fumare…)

Le due menti costituiscono un meccanismo davvero fenomenale, ma ecco come può capitare che le cose vadano storte. La mente conscia è il “sé”, la voce dei nostri pensieri. Può fare grandi progetti per un futuro colmo di felicità e salute; ma, mentre siamo coscientemente concentrati su questi pensieri felici, chi è che conduce il gioco? Il subconscio. E come si occuperà della nostra salute o dei nostri affari? Esattamente nel modo in cui è stato programmato (se con frasi assimilate acriticamente tipo “so che hai le doti per farcela” oppure “sei sempre malato” o osservando i propri genitori litigare per denaro, o disperarsi perché non ne avevano ecc ecc). E’ difficile cogliere il messaggio dell’inutilità di combattere contro il subconscio perché ci è stato detto più volte che volere è potere e così ci impegniamo con tutte le nostre forze per scavalcare i programmi del subconscio, ma spesso tali sforzi incontreranno moltissimi livelli di resistenza a livello cellulare perché le cellule sono costrette a seguire i programmi subconsci. Ma ci sono buone notizie dalla fisica quantistica che, nel riconoscere l’inutilità di “combattere” la mente subconscia, utilizzano invece una modalità di riprogrammazione dei comportamenti.

FONTE

Bruce Lipton – La Biologia delle Credenze 

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