Arte, Astrologia, Esoterismo

IL DUOMO E LO ZODIACO

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Costruito a partire dal 1386 sotto Gian Galeazzo Visconti sul luogo dove sorgeva il battistero di San Giovanni, dove Sant’Ambrogio aveva battezzato Sant’Agostino. Si tratta di una tarda espressione dell’arte gotica, una simmetria di ispirazione germanica comune anche alle altre cattedrali europee. Infatti, particolari numeri e figure geometriche come il triangolo e il quadrato fanno parte del segreto dei costruttori di questa grande opera architettonica. Maestoso e imponente, vero rompicapo anche per gli architetti contemporanei, il Duomo ha una lunghezza esterna di 157 m e un’area interna di 11.700 metri quadri. La guglia, con la statua dorata della “Madonnina”, è alta 109 metri.

“Si dice che sotto il Duomo ci sia un laghetto, il quale era adorato dai Celti; infatti, il popolo Celta credeva nella Dea Belisama, che viene ricordata dalla Madonnina sulla punta del Duomo (questa Dea aveva una duplice funzionalità, quella lunare, che ricordava la femminilità`, la madre col bambino, e quella solare, che ricordava il territorio, un tempo ricco di boschi) la quale era considerata Dea dell’acqua, cioè Dea della vita (infatti l’acqua era sinonimo di ricchezza vitale). Questa Dea, tra l’altro, a Milano veniva raffigurata (e chiamata con un nome specifico) come una scrofa pelosa (la scrofa semi lanuta di via Mercanti). Da qui cominciò tutto, i Celti edificarono un tempio o “cromlech”, cioè grandi cerchi formati dai menhir (pietre erette verticalmente) e dai dolmen (camere megalitiche); dopo questi tempi Pagani, arrivarono altri templi costruiti dai Romani e, successivamente, diverse chiese Cristiane che, una sull’altra, diedero vita (dopo molti anni) al duomo di Milano.”

Entriamo all’interno. La luce che penetra dalle vetrate gotiche produce un’atmosfera di mistica solennità. Parallela alla facciata rivolta a Ovest, notiamo sul pavimento una sottile linea d’ottone estesa per tutta la larghezza dell’edificio. A nord, la linea sale lungo la parete, in verticale, e termina con un riquadro nel quale è raffigurato il segno zodiacale del Capricorno. Altri riquadri minori seguono la linea sul pavimento e nell’ultimo, a sud, è raffigurato il segno del Cancro. Ogni giorno, a mezzogiorno, un raggio di luce penetra dal soffitto e va a colpire la linea meridiana, indicando il periodo dell’anno in cui ci si trova. Il maggior risalto dato al segno zodiacale sulla parete a nord è attribuibile alla sua sovrapposizione con il Natale Cristiano. Ma non possiamo dimenticare che il Capricorno è anche l’animale col quale viene raffigurato il diavolo. I costruttori del Duomo volevano comunicarci qualcosa? Quali segreti nasconde questa simbologia?

In ogni cattedrale gotica sono presenti elementi architettonici e simboli d’origine templare ed orientale, ed è risaputo che l’idolo adorato dai templari era il Bafometto, una sorta di demone cornuto. C’è una similitudine tra il Bafometto ed il capricorno del Duomo? Qual è il significato di tale simbolismo?

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Sulla facciata del secondo portale d’ingresso di sinistra, spicca una formella tra le tante, raffigurante un albero, precisamente una quercia, che i Druidi veneravano essendo tutt’oggi simbolo di forza, coraggio, vigore e rinascita. La quercia incarnava il Dio Celtico Dagda (per i romani impersonava Giove). La quercia è presente anche nel portone principale, infatti in mezzo all’apertura del portone vi è un albero che si dirama dando origine a formelle raffiguranti sull’ala destra del portone la nascita di Gesù e, sull’ala sinistra, la sua morte (con tutta la Passione). Si notano benissimo sul fondo del portone le radici dell’albero, questa presunta quercia allunga i suoi rami fin tutta l’altezza del portone sorreggendo la Madonna, Gesù, la Trinità e tutta una schiera d’angeli. Tale albero potrebbe essere anche la simbologia dell’albero della vita (il famoso albero proibito dal quale mangiarono Adamo ed Eva).

All’interno del Duomo, oltretutto, si ha l’impressione di essere di fronte ad un’antica foresta di querce (le colonne gotiche); infatti, i Maestri Comancini che contribuirono alla realizzazione del progetto, ben conoscevano il valore che la tradizione Celtica attribuiva a tali piante.

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Sempre sulla facciata del Duomo, possiamo notare varie figure di draghi e serpenti, presenti in Italia soltanto su questa cattedrale. Queste figure emblematiche rappresentano simbolicamente l’energia che ci trasmette la terra sulla quale viviamo ed il potere di trasformazione.

FONTE

Giorgio Pastore per CropOnline.org

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Astrologia

IL TREDICESIMO SEGNO DELLO ZODIACO

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Nella mitologia Ofiuco è un uomo con un enorme serpente avvolto attorno alla vita. Costui regge la testa del serpente nella mano sinistra e la coda nella mano destra. In Astrologia il serpente è rappresentato dall’omonima costellazione.

Gli antichi Greci identificavano Ofiuco con Asclepio, dio della Medicina, figlio di Apollo e Coronis. La leggenda narra che Coronis – mentre aspettava un figlio dal dio Apollo – lo tradì con un mortale di nome Ischys. Un corvo, volatile dal candido piumaggio, ebbe il compito di comunicare ad Apollo la brutta notizia, ed Apollo – geloso e furibondo – maledisse l’animale, che da quel giorno divenne nero.

Poi il dio uccise Coronis, le strappò il bambino dal grembo e lo affidò a Chirone, il saggio centauro (rappresentato in cielo dalla costellazione del Centauro). Chirone lo allevò e gli insegnò le tecniche soprannaturali della guarigione e della caccia. Asclepio divenne talmente abile nella medicina da riuscire perfino a resuscitare i morti. Ma un giorno Ade – contrario ai grandi poteri sviluppati dal guaritore – convinse il fratello Zeus ad uccidere Asclepio con un fulmine. Fu così che Asclepio entrò a far parte della volta celeste sotto forma di costellazione.
Serpente o Parassita?
La costellazione di Ofiuco è nota fin dai tempi antichi (fu inclusa nella lista di costellazioni tolemaica) anche con il nome di Serpentario, o Padrone del Serpente. Nell’ordine astrologico dovrebbe venire dopo la costellazione dello Scorpione e precedere la costellazione del Sagittario. Tuttavia al momento di codificare lo Zodiaco – come vedremo – gli antichi astrologi stabilirono di non aggregarla agli altri 12 segni.

Come si diceva, Ofiuco è raffigurato sotto forma di un uomo che domina un serpente; nell’icona la sua figura divide il grande serpente in due parti. Da questa immagine sarebbe stato ricavato successivamente il simbolo che contraddistingue gli odierni operatori nel campo della sanità, cioè il Bastone di Asclepio.

Secondo alcune fonti, il segno di Ofiuco fu modellato ad immagine dell’antico Padrone del Serpente, cioè il mitico dio sumero Enki, supremo sovrano Anunnaki del pianeta Terra, che finì per essere detronizzato dal dio Marduk.

Altre fonti asseriscono che Ofiuco sia l’unico segno zodiacale collegato ad una persona realmente esistita, in Egitto, intorno al 27 secolo aC. Il suo nome era Imhotep. Molte delle caratteristiche di Imhotep si riscontrano anche nel biblico Giuseppe, figlio di Giacobbe, oltre che nel mitico Asclepio. Ad Imhotep è attribuita l’introduzione di numerose applicazioni nel campo della medicina. Il mito narra che Imhotep avesse introdotto l’umanità all’arte della guarigione. Il simbolo con cui Imhotep veniva raffigurato è il serpente, tuttora ampiamente riconosciuto come icona della professione medica. Tra gli antichi greci Imhotep era noto con il nome di Asclepio. Nonostante i nomi differenti, le caratteristiche con cui miti e resoconti lo descrivono – incrociandosi e confondendosi – sono sempre le stesse: passione e talento per la conoscenza, la scienza e la medicina.

Diversi studiosi moderni tuttavia ritengono che il simbolo del Bastone di Asclepio abbia un’origine più prosaica, e risalga ai tempi della cattività degli ebrei in Egitto. Le popolazioni all’epoca soffrivano di un parassita noto come Dracunculus medinensis (si tratta di vermi che si sviluppano al di sotto della cute; quando si affacciano alla superficie cutanea possono dar luogo a vesciche e piaghe infette). Con il tempo si riuscì ad escogitare un sistema per liberarsi dai vermi (che potevano svilupparsi fino ad una lunghezza di mezzo metro, simili a sottili serpenti): il metodo consisteva nel farli arrotolare lungo un bastoncino.

asclepio, caduceo

Il Bastone di Asclepio viene spesso confuso con il Caduceo, le cui origini in realtà non hanno niente a che fare con la Medicina. Il Caduceo era un simbolo di pace e prosperità associato al dio greco Hermes (divenuto Mercurio per i romani). Secondo il mito si trattava del bastone sacro / lo scettro di Hermes, il quale lo esibiva al momento di dirimere le liti, in quanto manifestazione fisica dell’equilibrio necessario in ogni cosa.

Il Tredicesimo Segno Zodiacale
Al momento di comporre la ruota dello zodiaco, gli astrologi decisero di non includere Ofiuco, dal momento che il sole ‘transita’ in essa per un periodo medio di soli 19 giorni. Gli astrologi quindi stabilirono per convenzione che dopo avere ‘lasciato’ la costellazione dello Scorpione, il Sole si ‘spostasse’ direttamente in quella del Sagittario. In realtà il Sole prima di entrare in Sagittario, staziona per circa 19 giorni nella costellazione di Ofiuco. Il tredicesimo segno zodiacale non è molto noto, in quanto ammetterne l’esistenza oggi sarebbe imbarazzante per gli astrologi, che basano le loro dottrine sull’ordine dei 12 segni che regola le 12 case dello zodiaco.

Lo Zodiaco di 13 Segni
Alla luce delle variazioni astronomiche intercorse dalle prime mappature zodiacali e della inclusione del segno di Ofiuco l’attuale ruota zodiacale dovrebbe essere così configurata: 1 Ariete (19 aprile – 13 maggio) 2 Toro (14 Maggio -19 Giugno) 3 Gemelli (20 giugno – 20 luglio) 4 Cancro (21 luglio – 9 Agosto) 5 Leone (10 Agosto -15 settembre) 6 Vergine (16 Settembre – 30 Ottobre) 7 Bilancia (31 ottobre – 22 novembre) 8 Scorpione (23 novembre – 29 novembre) 9 Ofiuco (30 Novembre -17 dicembre) 10 Sagittario (18 dicembre – 18 gennaio) 11 Capricorno (19 gennaio – 15 Febbraio) 12 Acquario (16 febbraio -11 marzo) 13 Pesci (12 Marzo – 18 Aprile)

Fonti
http://humansarefree.com/2015/07/the-13th-zodiac-sign-ophiuchus-serpent.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Ofiuco
http://www.ordinemedicilatina.it/il-bastone-di-esculapio-simbolo-della-professione/

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Astrologia

LE ERE ASTROLOGICHE

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L’era astrologica, o età astrologica o eone, è una suddivisione dell’età del mondo su base zodiacale, resa possibile dal fenomeno astronomico della precessione degli equinozi.

Il concetto ha suscitato l’interesse degli astrologi sin dall’antichità e secondo alcuni studiosi potrebbe essere all’origine del mitraismo e aver influenzato anche altre religioni antiche. Nell’epoca moderna il concetto di era astrologica si è diffuso principalmente in seno al movimento New Age.

DEFINIZIONE

Il globo terrestre è soggetto a diversi movimenti, quali la rotazione, la rivoluzione, la nutazione e la precessione : quest’ultima consiste nella rotazione dell’asse terrestre attorno alla perpendicolare all’eclittica, come accade ad una trottola, ritornando nella posizione originale ogni 25765 anni (Anno Platonico).

A causa del moto di rivoluzione la linea che congiunge la terra col sole incide ogni giorno in un punto diverso dello zodiaco, compiendo un ciclo completo in un anno. La precessione, però, determina un ritardo di circa 20 minuti per cui al termine di un anno solare l’asse terra-sole non ha ancora raggiunto la stessa posizione zodiacale; in altre parole non è ancora completato l’anno siderale.

Prendendo come istante di riferimento il giorno dell’equinozio di primavera, ogni anno può essere caratterizzato dalla costellazione zodiacale in cui il sole si trova in tale giorno. Ebbene, nel corso di circa duemila anni la costellazione in cui il sole si trova nell’equinozio di primavera cambia con un moto retrogrado rispetto alla successione di costellazioni che si verifica nel ciclo annuale. Ogni periodo in cui il sole si trova in una certa costellazione nel giorno dell’equinozio di primavera si dice “era astrologica” e prende il nome dalla costellazione in questione.

L’uso dell’equinozio di primavera come posizione astronomica discriminante per l’era astrologica risale alla sua importanza simbolica nel ciclo annuale della natura: a partire dall’equinozio di primavera infatti il sole, sempre più alto sull’orizzonte, riscalda più efficacemente l’ambiente naturale e determina la “rinascita” primaverile della natura dopo la “morte” invernale. Nonostante il concetto di precessione degli equinozi sembri essere stato scoperto da Ipparco solo nel II secolo a.C., l’equinozio di primavera rappresentava una festività già nell’antichità e la sequenza delle ere astrologiche permette di avanzare interpretazioni di vari miti antichi.

SEQUENZA DELLE ERE

Durante l’anno la sequenza zodiacale è Ariete, Toro, Gemelli e così via fino a Pesci. Dato, però, che il moto precessionale è retrogrado le ere astrologiche seguono l’ordine inverso : dall’era del Toro (circa 4000-6000 anni fa) si è passati a quella dell’Ariete e quindi a quella dei Pesci, che è quella attuale e, grossomodo, va dall’anno 1 al 2600). La prossima era sarà l’era dell’Aquario.

DURATA E CARATTERISTICHE

La durata delle ere astrologiche dipende dal confine fra una costellazione e l’altra, molto difficile da stabilire perché corrisponde a regioni del cielo prive di stelle luminose. Diverse civiltà, quindi, o anche solo diversi astronomi possono definirlo in modo diverso. La durata, inoltre, è molto variabile perché l’ampiezza delle costellazioni è diversa l’una dall’altra. Nel corso dei millenni, infine, la struttura stessa delle costellazioni cambia molto lentamente.

Se, invece, si assegna convenzionalmente ad ogni costellazione un dodicesimo di ciclo, l’equinozio “permane” in un segno zodiacale per (25765/12 =) 2140 anni circa. Anche in questo caso tale periodo di circa 2140 anni è detto era astrologica, e viene chiamato col nome del segno zodiacale all’interno del quale è situata la posizione del sole all’equinozio di primavera.

Secondo l’astrologia, ogni era dura 2160 anni senza distinzione di durata tra le varie costellazioni, e il completamento del giro dello Zodiaco attraverso i cicli cosmici si compie in 25920 anni, poiché tradizionalmente non si considera la costellazione dell’Ofiuco. A metà di questo percorso, ossia ogni 12960 anni, si verificherebbe un’inversione dei poli magnetici terrestri. Quest’affermazione è stata smentita dallo studio del campo geomagnetico a partire dagli anni ’60 del secolo scorso. Si è scoperto che le inversioni di campo avvengono in modo casuale e comunque non se ne è verificata alcuna da circa 780000 anni.

Esegesi astrologica della Bibbia

Eventi e opere passati che compongono la storia possono essere letti anche secondo questa chiave di lettura. Per esempio nella Bibbia sarebbero delineate le transizioni fra quattro ere.

Nella vicenda di Mosè che, dopo aver liberato gli ebrei dalla cattività in Egitto (XVII-XIII secolo a.C.), scendendo dal Sinai li vede adorare un vitello d’oro, si può leggere (con un grande ritardo) la fine dell’era del Toro, grosso modo collocata tra il 4300 a.C. e il 2150 a.C.. Altre divinità situabili intorno a tale periodo sono raffigurate con sembianze taurine, a cominciare dall’egizio Api. Mosè, quindi, sarebbe colui che guida il passaggio (Pesach à Pasqua) da questa vecchia era a quella nuova, l’era dell’Ariete. Il “sangue dell’agnello” contrassegna la Pasqua mosaica , mentre il sacrificio del capro espiatorio caratterizza la festività dello Yom Kippur, il “Giorno dell’espiazione”. Nell’Antico Testamento, tuttavia, l’immolazione di bovini continuò a ricorrere frequentemente, anche in combinazione con la celebrazione della Pasqua o dello Yom Kippur (dove era obbligatorio). Per l’inaugurazione del Tempio Salomone sacrificò un numero “innumerevole” di giovenchi, mentre in occasione della Pasqua il re Ezechia ne uccise mille e il re Giosia ben tremila.

Il termine dell’era del Toro potrebbe essere individuato anche nel culto di Mitra, ritratto mentre uccide un toro ; tale culto, però, è comparso solo al termine dell’era dell’Ariete.

Prolungando quest’interpretazione anche al Nuovo Testamento e al Cristianesimo, Gesù diviene colui che guida l’umanità attraverso l’era attuale, l’era dei Pesci. Tra i simboli di Gesù troviamo il pesce, i suoi amici erano pescatori, lui si diceva “pescatore d’uomini” e sfama migliaia di persone con due pesci.

Infine Gesù, nel racconto del Vangelo secondo Luca, per preparare la Pasqua dice ai suoi discepoli « Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua » cioè l’Aquario, la nuova era, che secondo questa esegesi dovrebbe iniziare  nel 2150 dC.

FONTE

WIKIPEDIA, L’Enciclopedia Libera

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