Esoterismo

IL SESSO

orgasm 

Hai mai avuto la sensazione di non sapere se sei sveglio o stai ancora sognando ? ”. In questo dialogo ci introduce ad un tema abbastanza importante nelle pratiche esoteriche, ovvero il tema dell’accesso ai piani della psiche ed in particolare l’accesso alla dimensione onirica, il cosiddetto viaggio astrale. L’astrale é una dimensione dei sogni, è la quarta dimensione e come tale è soggetta a meno leggi fisiche. In astrale voliamo, attraversiamo i muri facciamo cose che normalmente sul piano fisico non facciamo. In astrale ci dotiamo di cose che sul piano fisico non abbiamo. I personaggi del film in Struttura (programma di caricamento) caricano tutto ciò di cui hanno bisogno: addestramento, armi, vestiti, etc. Nell’astrale la mente é libera di creare, ma se non è sveglia e soprattutto, se non è guidata dallo spirito, non fa altro che ripetere, anzi meglio proiettare come sul telo del cinema il film ciò che avviene durante la nostra giornata.

Eppure in quel film ogni tanto l’Intimo, lo Spirito, gioca la sua carta. Prova, introducendo paradossi nel sogno, a stuzzicare la nostra curiosità, il nostro anelito di ricerca, come a dirci cerca meglio, svegliati, le cose non sono come sembrano. E allora magari facciamo quei sogni, talmente lucidi, che sarebbe realmente difficile distinguerli dalla realtà. Un’altra delle caratteristiche dell’Astrale é la possibilità di viaggiare nel tempo visto che l’astrale é il tempo (la 4° coordinata – il tempo). Purtroppo dormiamo e come già detto finiamo per proiettare ciò che ci é accaduto durante la nostra giornata. Ma se solo fossimo svegli – “ma quando sarai pronto; non ne avrai bisogno” – dirà Morpheus a Neo a proposito dello schivare le pallottole. Essere pronti, è essere svegli. Una persona sveglia ha prontezza di riflessi: è pronta. Bisogna essere svegli ed avere abbastanza luce, per fare dei sogni lucidi. Bisogna avere la coscienza sveglia per gestire il sogno come la vita quotidiana, ma siccome dormiamo di giorno, deambuliamo altrettanto di notte come fantasmi senza meta. Abbiamo bisogno di energia per restare svegli. Dobbiamo imparare a risparmiare di giorno per poter essere svegli la notte. Dobbiamo evitare gli agguati che ci portano via “attenzione” ed “energia”. Se impariamo a stare svegli di giorno lo saremo anche di notte ed è lì che si gioca la vera partita. Il quotidiano è solo la palestra per mostrarci dove perdiamo potere, dove il viscidume dell’ego si manifesta e ci toglie ogni possibilità di risveglio. Tutto viene deciso e stabilito dall’altra parte, in quello che Morpheus chiama Mondo Reale. Se un giorno ti sveglierai in sogno, sempre che tu non l’abbia già fatto, conoscerai il sapore psicologico del Mondo Reale, del Mondo Vero. E potrai dire “Hai mai avuto la sensazione di non sapere se sei sveglio o stai ancora sognando”. Saprai che anche che solchi una terra solida essa non ti da la sensazione, la percezione, del reale, come quando sei lucido nei sogni. Ogni notte mentre il corpo fisico resta nel letto protetto dalla cuffia del suo eterico, la nostra Coscienza, l’Essenza esce e viaggia. La Coscienza dorme e quindi portiamo raramente memoria sia del distacco dal corpo fisico, noto col nome di processo di sdoppiamento, che di ciò che facciamo. I sogni sono una sequenza codificata dalla mente di ciò che accade realmente all’essenza quando esce. Ecco perché è così importante ricordarli; essi sono messaggi sul nostro stato interiore. Nel piano astrale se stiamo cercando di svegliarci veniamo sottoposti a prove, per conoscere le nostre qualità e i nostri difetti. Le guide ci parlano nell’astrale. Il Padre e la Madre intimi, cioè il nostro Sè ed il nostro Fuoco, ci parlano attraverso i sogni e ci indicano la strada da percorrere. Ma facciamo un passo indietro. Contrariamente a ciò che si pensa non abbiamo un’anima incarnata; abbiamo solo una sua piccola parte, un piccola luce Divina nota col nome di Essenza od anche di Coscienza. L’uomo non ha una vera e propria anima, egli se la deve costruire. Questa Essenza, fuori dal corpo fisico, durante le ore del sonno, viaggia nella dimensione Astrale. Avere un corpo Astrale sviluppato é un dono. Alcune persone lo hanno, forse grazie ai lavori svolti in altre vite. Non tutti dispongono di un Corpo Astrale Solare. Il corpo astrale é un lusso, la maggior parte di noi non ha il corpo Astrale; ha solamente un piccolo corpo lunare. Il corpo Astrale va costruito. Costruirsi un anima significa costruire i corpi solare, i corpi di esistenza per le dimensioni sottili (4°, 5°, 6°).

Costruirsi un anima significa costruire gli abiti da sposa della nostra Anima.

I corpi esistenziali solari, una volta costruiti, permettano alla nostra Anima di discendere e completare l’opera di maestria che il nostro Intimo anela, che il nostro Intimo VUOLE; ecco perché si è detto – “sia fatta la volontà del Padre” – ed – ecco perché Morpheus quando incontra per la prima volta Neo dirà – “è stata una lunga attesa”. L’Essenza è un pezzetto della nostra Anima incaricato di iniziare l’opera. Una sorta di maggiordomo che ordina e prepara in attesa che il padrone ritorni.

Al momento del concepimento lo sperma entra nell’ovulo e per mezzo di una scarica elettrica di 5 volt inizia il processo di creazione fisica. In quello stesso istante il cordone d’argento, che lega il corpo fisico all’anima, viene legato, viene attaccato al pezzetto di Essenza che dovrà discendere. L’Essenza entra nel corpo al momento del parto attraverso la “fontanella” posta nel cranio, discende lungo il condotto blu e si posiziona dietro il cuore, circa nella ghiandola endocrina chiamata Timo. 

Purtroppo, la Coscienza in tutto questo gioco, non solo lo ignora, ma dorme, e quindi non porta luce all’essenza che di conseguenza non ha autocoscienza. La notte sogniamo e spesso non portiamo alcun ricordo di questa attività notturna. Normalmente è così, se non fosse per quei piccoli stralci di sogno, quel sogno che alle volte ci sembra talmente reale da non distinguerlo…dobbiamo riuscire ad andare in corpo astrale a volontà. Tutti quanti escono in corpo astrale perché è l’unico modo, è l’unica possibilità che ha il corpo eterico di riparare l’esaurimento del corpo fisico. Tu però devi uscire in corpo astrale a volontà, coscientemente, tutte le volte che lo desideri se vuoi raggiungere degli obbiettivi. E’ nell’astrale che la coscienza caccia i demoni e compie la guarigione interiore, perché colpisce il difetto nell’inconscio, arrivando fino alla radice prima. Solo così possiamo attaccare il nostro lato oscuro.

Gli sprazzi di sogni che ogni tanto riportiamo indietro sono stati possibili solo perché siamo stati un po’ più svegli, prima di tutto di giorno. Abbiamo conservato energia ed abbiamo avuto energia abbastanza per restare lucidi nel sogno ed abbiamo avuto una miglior percezione di ciò che accadeva. Per il resto dei casi siamo veri e propri zombi, veri sonnambuli dello spazio astrale.

Gironzoliamo per la dimensione Astrale senza una meta, senza uno scopo preciso, senza poter utilizzare questa occasione per esplorare il nostro inconscio e poter così lavorare al nostro sviluppo interiore. I protagonisti del film entrano ed escono continuamente ed a piacimento, direi, dalla dimensione Astrale, ma perché la loro coscienza é sveglia, L’Essenza è sveglia. Per poter auto realizzare se stesso Neo affronta il suo stesso inconscio, la sua Matrix personale, la sua stessa prigione per la mente. Gironzolare alla ricerca di ‘biondine’, o svolazzare per la città, ad esclusivo appagamento della personalità é un vero spreco. Mouser, il più giovane di loro (non è un caso. Egli rappresenta gli ardori adolescenziali disordinati), più avanti farà un discorso sul non negare i propri istinti primordiali e propone a NEO un incontro con la ragazza in Rosso del programma di simulazione agenti. Una vera “Tentazione”.

Le possibili tentazioni astrali nelle quali possiamo incappare, sono raffigurate dalla donna in rosso e rischiano di farci perdere energia. Mi riferisco anche alle polluzioni notturne indotte. Ci sono agenti, entità guardiani, demoni elementari, forme pensiero disordinate, etc., pronti/e ad indurci a versare lo storico vaso d’Ermete. Questo perché in esso risiede il nostro reale potere.

Trattenere il seme è il primo vero atto di rivoluzione interiore, il primo vero atto contro ‘natura’, contro la meccanicità della natura e della sua legge. Ecco perché negare gli istinti primordiali significa negare tutto ciò che ci rende umani, perché essi in realtà sono tutto ciò che ci rende quell’animale intellettuale erroneamente detto uomo.

Un Tantrista è questo che cerca, diventare un uomo vero, un Maestro, un essere Realizzato, un essere auto realizzato e, se questo è il prezzo: bene, lo accetta. Esiste sempre il libero arbitrio, vi pare? Questo non significa non praticare il Sesso, come è stato clamorosamente frainteso dai moderi ordini monastici. I preti avevano moglie un tempo, e le vestali egizie, che sono le moderne suore, praticavano la magia del sesso con i loro uomini. Il seme è un veicolo, e come tale in base all’uso che ne facciamo portiamo dentro il corpo il risultato. L’Uranio nutre la terra fintanto che è in essa, ma quando l’uomo, l’animale intellettuale, lo estrae è pericoloso e nocivo.

L’essere umano non è l’ultimo stadio evolutivo possibile, esiste una possibilità, una reale possibilità di saltare la scala dell’evoluzione e porsi tra gli esseri autorealizzati, i maestri, gli illuminati: la rivoluzione della coscienza è rinunciare agli istinti primordiali, degli istinti animali, in cambio dell’autorealizzazione, dell’autoconoscimento. Esiste anche una questione esclusivamente tecnica, che poco ha a che vedere con la spiritualità, ma ne influisce e ostacola lo sviluppo. Versare il seme non solo ci fa perdere energia e potere, ma nel momento in cui il seme esce, si impregna di elementari, che sono forme di energia bassa che vagano. Essi sono una sorta di larve eteriche, di sporcizia eterica, che si insinua nel corpo fisico in quel vuoto lasciato nella fuori uscita.

Biologicamente si perdono molti elementi utili al miglior funzionamento del corpo, ed è ormai risaputo anche dalla medicina ufficiale che conservare il seme rafforza il fisico e prolunga l’esistenza. Non mi stupisce che qualcuno faccia uso di questa energia per scopi più ‘alti’, per lavorarsi la psiche, per lavorare alla volontà ed all’autorealizzazione. Tutto gira intorno al sesso. Ci avete mai pensato?

Mouser chiama i suoi compagni ipocritici, e forse molti di coloro che stanno leggendo penseranno altrettanto, ma é una questione pratica quella che nuovamente vi pongo, non é morale. La castità del seme è una questione pratica. Se il mio obbiettivo é restare sveglio in astrale ed avere energia per poter lavorare ai miei aggregati psichici (e vi rammento che la lussuria é un aggregato), perdere quella particolare energia é deleterio, e quindi da evitare. E’ così estremamente pratico!

E’ una questione di scelte, non c’é giudizio. Polluzioni notturne, masturbazione e qualunque altra pratica di dispersione seminale toglie energia, fa dormire allegramente la coscienza e spunta la Lancia alla Nostra Signora interiore. Soffoca il fuoco che ci serve per dissolvere i nostri difetti, quel fuoco che è il potere della Spada Fiammeggiante dono di Michael, meglio noto col nome di Arcangelo Michele. L’Arcangelo con la sua lancia di fuoco distrugge il drago simbolo dell’ego. Ogni volta che il seme si versa in quel vuoto che si crea entrano elementi infradimensionali, infra umani. Ecco perché esiste un momento durante la copula della coppia in cui, a seguito dell’orgasmo finale, si percepisce un piccolo istante di distacco tra i due, che viene poi colmato dal sentimento. Ma per un attimo, per un piccolissimo istante, la coppia è divisa.

Esistono due sfere di infrasessualità. Lo stereotipo del Don Giovanni ne incarna la prima di queste due sfere. Saltellare da una conquista all’altra versando il vaso. E qui la domanda sorge spontanea – “ma se è solo un problema di versare il vaso non lo verso, ma continuo nelle mie conquiste?”

Purtroppo non è così. Ogni volta che abbiamo un rapporto condividiamo non solo i fluidi con quella persona. Ogni volta che si cambia un partner si crea uno strappo nei corpi sottili. Questo alla lunga distrugge ogni possibilità di creare i corpi solari, che sono il vestito da sposa dell’anima, distrugge ogni possibilità di crearsi un Anima, senza considerare il fatto in questo genere di rapporto finisce per mancare il collante principale : l’amore. Sono infrasessuali anche coloro che praticano la clausura. Castità significa castità del seme, purezza del seme. Significa non versare il seme e praticare nel matrimonio perfetto. Non c’è controllo, c’è trasformazione delle passioni attraverso l’amore. Le carezze ed i baci sono il fondamento di questo lavoro e solo se c’è amore questo può avvenire. E’ un peccato che questo non è stato compreso e che le moderne Vestali, le suore, abbiamo inteso il matrimonio con Cristo come la privazione del sesso. Il seme è il corpo di Cristo. La castità non è l’astinenza dal Sesso.

Ma ritorniamo a cosa fare quando si va in astrale, il consiglio è: dialogate con la vostra Madre, con la vostra Iside interna, con la vostra Signora e cercate il contatto col Sole interiore, con l’Intimo, col sè reale, con il vostro reale essere. L’Essenza che è l’embrione dell’Anima umana quella piccola parte, quel pezzettino di anima, che si manifesta come coscienza di sè, dovrebbe conversare con la sua Divina Madre personale e ricercare il contatto col Padre, con l’Intimo, con il Dio in noi, con quella parte separata di noi. Cercate a tutti i costi il contatto con esso, come Neo cerca Morpheus. Ognuno, poi, dia i nomi che meglio crede alle cose, ma sappia che si tratta di una vera e propria fetta di sè che abbiamo finito per trascurare ed a volte persino calpestare. Io uso le parole come Dio, Madonna, Cielo, Terra, Spirito Santo esclusivamente affinchè comprendiate che, quando è stato rivelato questo insegnamento, aveva un senso vero, aveva un che di esistere e di pratico per la vita di tutti i giorni. Se comprendete questo, comprenderete in futuro tutto l’insegnamento che è nascosto sotto una religione morte come può essere, ad esempio, il cattolicesimo, che ha finito per diventare un fatto economico e di possedimenti temporali. Questo non significa che i principi ispiratori non fossero una buona traccia da seguire. Ciò che disse Gesù è vera luce per chi lavora a se stesso, ma deve essere compreso ed insegnato. La Religione vera è pratica. La parola “religione” viene da “religere” che significa unire, portare all’uno : THE ONE.

Sì, è vero ci è stato tolto molto. Ma bisogna, veramente, imparare a mettere da parte il rancore e la rabbia per il torto subito, anche solo per il semplice fatto che finisce per nuocere solo a noi stessi. Il rancore genera odio e l’odio vi toglie potere. Ecco perché non dovete odiare, per non ammalarvi dentro. L’ignoranza che costoro hanno gettato su tutto è palese a chi ha occhi per vedere. Hanno trasformato in statue i principi energetici, che sono dentro di noi, per costringerci a guardare fuori di noi, per farci sentire “nulla” ed avere bisogno di loro. Tutto è stato fatto per il potere ed il controllo, ecco perché ci hanno separati, separati dentro: “dividi et impera” in tutti i sensi e nel posto in cui meno avremmo immaginato. Noi non siamo che i figli di quella cultura. Siamo gli ultimi, siamo l’argilla del colosso, siamo i piedi di argilla delle ere delle razze. Dopo l’Oro, l’argento, il bronzo, il ferro, il gigante si piega su se stesso e cade perché ha i piedi di argilla.

Già 2000 anni prima il V.m. Gesù disse ai Farisei – avevate le chiavi e non le avete insegnate. Facile che molti di loro non le avessero neanche capite se hanno continuato a perpetrare lo stesso errore. Chi lo sapeva ha taciuto per esclusivo potere. Aprite gli occhi per poter raccogliere solo ciò che vi serve realmente. La chiesa è vostro appannaggio non di chi costruisce cattedrali.

La chiesa, il tempio, è il vostro stesso corpo, sono le vostre qualità, le virtù del cuore, i vostri buoni sentimenti. E’ con voi stessi e nessun altro che dovrete fare i conti. Il giudizio è dell’uomo non è di Dio. Dovere ritrovare voi stessi, dovete cercare il Padre Vostro che è nei Cieli Interni.

NEO al Computer sta cercando! Egli sta cercando LUI: Morphues. Cerca il contatto col Padre, con l’Intimo, con il suo Essere Reale. Sta cercando Se stesso, l’IO legittimo dell’IO, l’occulto dell’occulto. Morpheus esotericamente rappresenta una delle 24 parti di manifestazione che compongono l’Intimo. Morpheus é la manifestazione del Padre, dell’Intimo, del nostro Essere Reale nel mondo onirico. Morpheus era il Dio dei sogni nella mitologia greca dove tutto era simbolico. Morpheus è uno degli aspetti di Zeus. La mitologia greca è la raffigurazione di tanti aspetti che vivono in noi e nel nostro essere divini. Non sono tante divinità ma una sola. E’ un errore pensare che gli antichi greci adorassero più divinità, è un errore pensare che il loro fosse un credo politeista. Essi in realtà avevano dato un archetipo simbolico ad ognuno degli aspetti della divinità in noi. Diana raffigura un aspetto della Divina Madre (Trinity), quello della caccia. Ed ancora, è Minerva che raffigura l’aspetto della sua forza. Medusa é il potere sessuale trasfigurato. l serpenti in testa sono il potere serpentino, sono il potere del serpente latente in noi, ovvero il nostro potere sessuale, il potere del Titano. Il serpente nella dottrina Arcaica è la raffigurazione del potere sessuale, perché, se risvegliato, come un serpente sorge, si eleva,

sale lungo il midollo spinale. Medusa tramutava in pietra chiunque la guardasse direttamente in viso, perché in essa era la forza che trasforma in pietra, la pietra del sesso. Perseo taglia la testa a Medusa a simboleggiare il dominio sulle passioni. Egli utilizza poi questo potere per abbattere il titanico mostro Krakan; che raffigura Il Karma, la grande legge alla quale siamo tutti soggetti, che tu ci creda oppure no – nessuno è veramente libero fin tanto che esisterà Matrix.

Morpheus, quindi, é il Nostro vero Essere, il Padre Nostro, l’Intimo Personale, l’Essere Reale nella dimensione onirica/astrale, il Padre Nostro della dimensione dei sogni, la manifestazione di Dio, del nostro Essere nei sogni. Morpheus é il Dio del sonno dell’antica Grecia, cioè il Signore dio Zeus dell’onirico. Zeus é Dio. Morpheus è la Guida del Padre nostro nello spazio dei sogni; è la guida ed il Maestro Interiore. E’ Morpheus che addestra NEO, questo a rafforzare ulteriormente l’importanza dei sogni e dello spazio astrale. Esso, l’astrale, è più reale della terra su cui camminiamo, è il nostro mondo reale, è la nostra origine. L’Essenza lì è liberata, che ne abbia coscienza, oppure no…ma questo lo scoprirete solo se riuscirete a svegliarvi quando ne sarete in esso, cioè quando realizzerete quello che si chiama uno “sdoppiamento cosciente”. Morpheus è l’allenatore, la guida personale, il Maestro interiore di NEO. Egli è colui che lo addestra e lo prepara al combattimento lontano dall’arena di Matrix; egli è il maestro ed è il guru. Il problema è che la nostra mente stenta a realizzare come qualcosa, che in qualche modo rientra nel suo concetto di Dio, sia anche contemporaneamente qualcos’altro e magari anche in antitesi. E’ come dire che: Dio è “sempre” “mai” esistito. E’ un paradosso per la mente. Lo stesso concetto di eternità è di difficile comprensione, ma questo solo perché usiamo la mente in modalità bidimensionale. Dobbiamo imparare a ragionare il modo tridimensionale, se non addirittura quadridimensionale, penta, esa, etc.. La mente reale è multidimensionale, cioè sa ragionare su più piani, su più piani di manifestazione. Solo se impariamo a sviluppare la capacità di sentire e l’intuizione, che sviluppiamo le qualità dell’astrale ed impariamo ad usare una mente aperta in modo multidimensionale.

FONTE

Rocco Bruno – Matrix, una parabola moderna

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