Filosofia

AMORI PIU’ FORTI DEL TEMPO

Così, immergendo i miei sguardi nei tuoi occhi brillanti di passione, strani ricordi mi son tornati in mente, come se in qualche luogo – forse in paradiso – ti avessi adorata già molto tempo fa…

(Thomas W.Parson,  Stanze)

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Un aspetto romantico delle memorie passate è il ritrovare chi si è già amato. Poiché l’anima non dimentica, quando ci si incontra di nuovo si prova uno slancio interiore, una sensazione di dèjà-vu o una sintonia, che favoriscono l’amicizia o l’amore. Se invece si è stati nemici, se ci siamo uccisi, feriti, odiati, la reazione nel presente sarà un senso di rifiuto o di rivalità, con reazioni spesso abnormi rispetto alla situazione presente. A volte invece ci si incontra fugacemente, durante un viaggio, una festa, una situazione scolastica o lavorativa, e si ha una sensazione di familiarità, ma non si prova la necessità di creare un legame.  Prima di rinascere l’anima sceglie la nuova situazione e soprattutto le relazioni affettive che dovrà stabilire per sanare i suoi debiti affettivi e riscuotere i suoi crediti. Tali situazioni appartengono ad alcune tipologie fondamentali : può essere unita ala persona con cui deve rientrare in contatto da un legame parentale, da un rapporto affettivo o sentimentale, da una relazione di affari.

Tra le dinamiche affettive più facili da spiegare con la reincarnazione c’è il colpo di fulmine, in cui due persone che si vedono per la prima volta hanno la sensazioni di essersi già incontrate e di conoscersi perfettamente. E fin dal primo momento provano un’attrazione irresistibile che di solito sfocia in una grande passione (oppure l’antipatia, il rifiuto, un odio immediato e immotivato). Se poi si sono intensamente desiderate in un’altra vita, ma per un qualunque motivo non hanno potuto amarsi, allora il desiderio divamperà fortissimo, talvolta anche in modo distruttivo. Immaginate, come in un romanzo d’altri tempi, una ragazza nobile che si innamora del giovane stalliere e accetta di incontrarlo di nascosto. Il padre li scopre e nel migliore dei casi allontana il ragazzo e manda lei in convento, oppure uccide lui e fa murare viva la figlia. Separati pe sempre, i due non faranno altro che spasimare anche nell’aldilà per questo amore mai vissuto, sperando di incontrarsi nella vita successiva. E quando ciò avviene nessuno li potrà fermare, finché non avranno esaurito l’energia accumulata. Se ad unirli è solo il rimpianto passato di non aver appagato un appetito fisico, ben presento si allontaneranno, magari delusi l’uno dall’altro : se invece il loro sentimento è autentico potrebbero creare una coppia stabile e duratura. Un altro aspetto legato alle relazioni affettive è il debito – o il credito – che uno dei due potrebbe aver contratto nei confronti dell’altro nella vita passata, per averlo tradito, abbandonato, ucciso, derubato, deluso. Quando due si incontrano percepiscono l’attrazione che nasce dal fatto di conoscersi, indipendentemente da quanto è successo in passato. Per cui potrebbe capitare di innamorarsi tanto di un genitore o di un figlio o anche del proprio nemico. Maria Elena, per esempio, dopo un matrimonio infelice incontra quasi per caso un uomo verso il quale prova un’attrazione immediata e inizia una relazione. All’inizio le sembra di rinascere, di ritrovare la propria femminilità, di sentirsi amata e gratificata, ma poi incomincia a vedere in lui degli aspetti ambigui. Innanzitutto Andrea ha altre donne, che non nasconde, poi è sempre lei a chiamarlo, a cercarlo e anche a pagare il ristorante, il cinema, i taxi. All’inizio le sembra quasi normale, scontato. Ma poi, durante il lavoro di regressione ipnotica, emergono degli elementi significativi, che spiegano la sua relazione : in una vita precedente, che si è svolta circa due secoli fa, Maria Elena era una giovane contadina, che viveva con la sua famiglia in un casolare isolato. Un giorno passa un uomo con un carretto e le offre un passaggio. E’ l’occasione per andarsene di casa, a scoprire il mondo. Solo che lui la porta in un bordello e la sfrutta, prima portandosela a letto e poi procurandole i clienti, prendendo ovviamente una buona percentuale dei guadagni. Quando chiedo a Maria Elena di guardare gli occhi del suo magnaccio, lei riconosce lo sguardo di Andrea, che allora come oggi la sfrutta senza darle niente in cambio. Per fortuna questa memoria le permette di vedere più chiaramente dentro di sé e di riconoscere le dinamiche che l’hanno portata a scambiare il sesso e la solitudine per amore.

Un’altra storia esemplare, splendida, che ho raccolto qualche anno fa è quella di Maddalena, una donna infelicemente sposata che sognava ancora il primo amore, conosciuto in vacanza al mare da adolescente. “Già allora, nelle mie fantasie, tutto ruotava intorno all’amore, un sentimento che immaginavo sempre sofferto, tormentato, perduto” mi racconta. “Non solo, ma fin da ragazzina provavo una forte attrazione per l’Inghilterra dell’Ottocento, con le grandi storie d’amore vissute da nobili fanciulle che dovevano rinunciare all’uomo amato per sposarne un altro. Ho anche imparato l’inglese in pochissimo tempo e lo parlo come se fosse la mia lingua. Bene, dopo la maturità, durante una vacanza a Malta, ho conosciuto Andrew, un ragazzo inglese che aveva un paio d’anni in più di me. Come ci siamo visti, in un locale in compagnia di amici, è scattato l’amore e durante le vacanze, purtroppo molto brevi, non ci siamo più staccati, ci sembrava di essere soli su un altro pianeta. Poi, prima della partenza, lui ha chiesto la mia mano ai miei, che naturalmente si sono opposti, invitandoci a rimandare ogni decisione a quando mi sarei laureata. Così per un paio d’anni ci siamo scritti con frequenza, per incontrarci solo d’estate, nello stesso posto e con la stessa compagnia. Ma era troppo complicato e l’ho allontanato. Dopo qualche storia sentimentale, mi sono sposata, ma il matrimonio non funzionava molto ed io continuavo a sognare lui. Mi sono separata e ci siamo rivisti. Ma lui non ha avuto il coraggio di farsi avanti e io, dopo qualche anno mi sono risposata. Quando Andrew mi ha finalmente richiamato per chiedermi di vivere con lui, io stavo aspettando mia figlia. E così ci siamo allontanati di nuovo e poi, quasi per caso, ci siamo incontrati ancora. E, qualunque cosa accada, è come se rimanessimo sempre legati. Ma dopo tanti anni, come posso pretendere di ricominciare una vita con lui? Ciò che vorrei sapere è dove nasce questo richiamo così saldo nonostante mio marito e mia figlia”.

Quando ritorniamo indietro nel tempo, riemergono ben tre storie in cui i due si erano incontrati e innamorati in condizioni diverse, ma non avevano mai potuto realizzare il loro amore. Nella prima seduta Maddalena si ritrova nel Medioevo ed è un ragazzo, orfano del padre, che un giorno lascia la sua casa, una modesta abitazione ai margini del bosco, e parte a cavallo per cercare fortuna. Arriva in un castello, con tanto di ponte levatoio, dove inizia a lavorare da un maniscalco, che lo tratta come un figlio. “Un giorno, entrando all’interno del castello, incontro una fanciulla con un velo bianco in testa, che ha circa la mia età : è la figlia del signore del luogo. Subito arrivano le guardie e mi cacciano, ma io ho occhi solo per lei, che mi guarda incuriosita”. I due ragazzi riescono ancora a vedersi, sempre da lontano, e un giorno lui va a chiedere la mano di lei al padre, che naturalmente gli dice di dimenticarla. Ma quando lui è sotto gli spalti, spesso la vede camminare, sola e triste, nel camminamento che congiunge le torri del castello, finché un giorno la ragazza si butta giù da una torre. “Sono li e la guardo, disperato per non aver potuto fare niente per lei. Io la amo e lei è lì, riversa, nel suo abito bianco. E’ colpa mia se è morta, dovevo scappare via con lei. Allora corro lontano, lungo una strada che fiancheggia gli alberi. Mi butto sull’erba, piangendo, vorrei morire”. Ritornato a casa, la madre cerca di consolarlo, poi lo invita a recarsi a pregare sulla tomba della ragazza.  “Sono arrivato sulla tomba, in cima alla collina” continua Maddalena, in stato di rilassamento profondo. “So che lei mi sente e mi perdona, e io sono più sereno”. Ritornato al castello, passa la sua vita a lavorare e a sognare una vita felice con quella ragazza, che forse è il suo amore perduto anche in questa vita.

Dopo la regressione Maddalena fa un sogno angoscioso, in cui cerca disperatamente Andrew senza trovarlo. E dopo aver rivissuto con me i primi incontri, si rende conto che era troppo giovane per prendere una decisione contro il volere dei genitori, ma avrebbe potuto avere più coraggio. Così decide di parlare al marito, per chiedergli la separazione. Ed ecco un’altra incarnazione in cui compare Andre. Questa volta lei è una ragazza, figlia unica di una coppia molto ricca. Quando le chiedo se ha studiato, scuote la testa. Sa Suonare il piano e frequenta persone della sua classe sociale, che abitano in maestosi palazzi, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, forse ancora in Inghilterra. “Sono in una grande casa e sto scendendo le scale, c’è una scalinata lunghissima. Andre è giù, sulla porta, controluce, ma non entra. E’ vestito bene. L’ho conosciuto ad una festa in giardino, abbiamo ballato insieme. E ora sono su questa scala, come inchiodata, devo dirgli qualcosa che non dipende da me, mi hanno costretto i miei, ma non riesco. Ritorno in camera mia e mi butto piangendo sul letto. Andre se n’è andato e io sono rimasta sola. Vorrei scappare con lui, ma qualcosa mi trattiene, non posso farlo”. In una seduta successiva, si vede sempre in lacrime davanti ai genitori, a cui chiede perché non vogliono che lo frequenti. “Mio padre continua a ripetermi come in un ritornello che lui è già sposato. E io sono disperata, mi sento vuota, è una cosa terribile, non so che cosa devo fare, ma la mia vita è finita”. Decide di scappare di casa e va a vivere da una sua amica, una nobile decaduta che promette di aiutarla. E lei sta lì, da sola, anno dopo anno, aspettando che Andrew ritorni, fino alla morte. Ma non è finita. In un’altra vita, i due si incontrano di nuovo e finalmente riescono a sposarsi. Però lui deve partire per la guerra, da cui non ritornerà mai più. E’ come se Andrew e Maddalena si fossero rincorsi nel tempo, da un secolo all’altro. Ecco perché lei non può dimenticarlo : l’ha desiderato per ben tre esistenze, senza poter vivere questo amore. E in questi casi non importa se l’altro è bello o brutto, intelligente o limitato, ricco o povero : ciò che viene avvertito è questo legame che ad ogni ostacolo diventa sempre più forte, tanto da non poter essere sciolto finché non verrà vissuto fino in fondo.

Maddalena decide infine di divorziare da quel marito che non ama più e di andare a vivere in Inghilterra. E improvvisamente tutto diventa facile : il marito le concede il divorzio, lei trova casa, lavoro e amici in Inghilterra, dove viene ricevuta dalla famiglia di Andrew come una figlia. “Lui non si è ancora sbilanciato, mi tratta come un’amica, ma cosa posso pretendere dopo tanti anni?” mi scriverà qualche tempo dopo. “Sono ritornata nella sua vita dopo aver vissuto pienamente la mia. Però lui ha stabilito un’ottima intesa con mia figlia, ed è altrettanto strano come mi riesca estremamente facile farmi amare dalla gente del posto. Cercavo una casa e la prima che ho visto l’ho sentita subito mia e l’ho acquistata : sono capitata casualmente in un piccolo villaggio, non lontano dal paese dove vive Andrew, e mi sono sentita subito accolta. Per me lui è come una droga, di cui non posso fare a meno”. Un anno dopo è arrivata  una cartolina dall’Inghilterra. Era lei, e c’era scritto “Sono felice”.

FONTE : Manuela Pompas – Reincarnazione

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