Fiori di campo, erbe profumate e un pizzico di magia: c’è tutto questo nell’acqua di San Giovanni…
Tradizionalmente si credeva che la notte tra il 23/24 Giugno fosse magica. Era la notte delle streghe, la notte del ‘ tempo balsamico’ .. le donne medicina, esperte erboriste, mentre ancora ardevano i fuochi solstiziali, usavano uscire in questa notte per raccogliere le noci per la tintura e le erbe officinali per i loro ungenti e decotti guaritori. Ma non solo..
Un’altra usanza antica era la preparazione dell’acqua solstiziale, un infuso di piante e fiori spontanei con la ‘ rugiada degli dei ‘.
Era proprio durante quella sera che il solstizio d’estate fungeva da portale dal quale gli Dei facevano passare i nuovi nati sotto forma di rugiada, imprimendo alla Natura forza e vigore. Da ciò deriva la sua funzione farmacologica dell’acqua solstiziale che si crede abbia il potere di allontanare le malattie…
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