Psicologia

L’IMPORTANZA PERSONALE

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L’importanza personale consuma più del novanta per cento della nostra energia, senza apportare nessun risultato, tranne malattie, solitudine, debolezza e in generale cattiva qualità della vita. In effetti, utilizziamo gran parte della nostra energia in attività relative all’importanza personale, la quale è molto più della semplice vanità.
L’importanza personale è la forma particolare in cui il nostro Ego sistema e manipola la realtà, per auto-affermarsi e convincersi di essere reale. In rapporto con l’ importanza personale, l’attività più estesa è la difesa dell’Ego. Consideriamo seriamente quanta energia consuma: quanta ne spendiamo per difenderci e per curare la nostra immagine,
per tentare di influire sull’opinione che gli altri hanno di noi, per cercare di essere accettati, per difenderci quando veniamo criticati, per tentare di dimostrare che siamo i migliori, o che non valiamo nulla, che siamo i più belli, i più forti, o i più miserabili, i più incompresi, i più sensibili, o i più crudeli, o i più danneggiati, i più, i più, sempre i più di qualcosa.

La maggior parte della nostra energia viene consumata cercando di proiettare verso gli altri l’immagine che abbiamo costruito di noi stessi. Questo ci incatena a ciò che Castaneda chiama “il riflesso di se stessi”. Per tale motivo, estirpare o almeno diminuire l’importanza personale diventa uno degli obiettivi fondamentali del guerriero. Le ragioni morali non c’entrano, perché un guerriero non è guidato da astrazioni morali, ma dall’impeccabilità. Quindi, essendo l’importanza personale un’area fondamentale per ciò che riguarda il risparmio di energia, il combatterla e le tecniche atte a farlo rappresentano il primo dei non-fare dell’ io personale.

Tutto ciò che vale per gli esseri umani rispetto al potere personale, si applica a tutti gli esseri viventi, in quanto campi di energia. Don Juan solleva riferirsi all’esistenza e all’eventuale incontro con animali “magici”, la cui magia li rendeva praticamente invulnerabili: non potevano essere catturati dal cacciatore. Il loro potere speciale derivava dal fatto che, a differenza dei loro simili, non avevano abitudini fisse.
Questo li dotava di una leggerezza, di un potere e di una libertà straordinari. Possiamo dire che gli animali con “maggior fortuna” sono quelli che possiedono più energia, il che dà loro l’opportunità di vivere una vita più intensa e piena di quella dei loro simili. Lo stesso vale per le piante e per il resto degli esseri viventi.

L’energia di un albero, per esempio, può essere tanto potente che il solo riposare sotto la sua ombra o tra i suoi rami può produrre in noi un forte effetto, generalmente benefico. Ciò che succede tra gli animali, succede anche tra gli esseri umani: quelli che riescono a esistere senza abitudini ripetitive e che presentano un alto grado di energia, si convertono di diritto in esseri magici, esseri cioè che non sottostanno alle regole ordinarie dell’uomo comune, ma dirigono la propria vita e il proprio destino per mezzo di quel potere speciale che si trova al loro servizio, ma che, inesorabilmente, anche loro devono servire.

FONTE

Victor Sanchez – Gli Insegnamenti di Don Carlos

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