Gnosticismo

IL SOGNO DI LUCIFERO

original

La notte più oscura e tempestosa: tale fu il principio della creazione.

Nell’occhio del ciclone regnavano la quiete e il silenzio, e tutt’intorno, l’agitazione della terribile tempesta.

Fu allora che sorse il primo raggio nella nerezza di quell’universo. La sua voce fu il primo tuono che inesorabile rimbombò ai confini del profondo abisso.

Quel raggio aveva un nome, si chiamava Lucifero: il Portatore della Luce. Lucifero fu la prima luce a rompere la profonda oscurità del tempo. Lucifero fu il primo suono a vibrare nell’amorfo silenzio di quella sorda oscurità.

Fu Lucifero il primo lampo, colui che portò la luce, la prima scintilla di coscienza in quell’universo addormentato.

Fu la sua stessa scintilla, la sua propria luce, che gli consentì di percepire se stesso. Ciò lo trasformò in un essere eterno ed immortale. E fu così che Lucifero venne ad essere l’unico raggio che dura sempiterno.

E con il suo pensiero di tuono, che fu la prima voce ed il primo suono dell’universo, così parlò a se stesso:

Sarò ricordato come l’eterno ribelle; come colui che ruppe la pace dell’oscurità e l’ignoranza infinita. Sono lo spirito in azione, affamato di conoscere sè stesso attraverso questo profondo e nero universo.

E così dicendo si immerse nell’oscuro abisso, trascinando con sè la propria luce. Egli andava, lasciando dietro di sè una stella di scintille e lampi dietro di sè. Lampi di luce, scintille di coscienza.

E volgendo lo sguardo, Lucifero, contemplò quei soli e quelle stelle che illuminavano la notte eterna. Allora esclamò:

Sarete i miei sodali, i miei ribelli, i miei guerrieri. Voi siete i miei figli, i miei fratelli, i miei compagni. Voi siete parte della mia luce, siete la mia voce, la mia coscienza. Voi siete me stesso.

E proseguendo il suo cammino tornò ad immergersi nelle profondità, abbandonando il proprio sentiero, una stella di luce nel mare della immensa oscurità.

Allora il suo viaggio si spinse tanto oltre che il suo andare si trasformò in ritorno. Nuovi mondi si mostrarono alla sua vista. Ed in essi scoprì l’opera dei suoi seguaci ribelli, dei suoi figli guerrieri: scoprì la sua stessa opera.

E fu così che comprese la sua ragion d’essere, comprese il perchè della propria esistenza: estrarre la coscienza dall’inconscio, ottenere la sapienza dall’ignoranza, estrarre la luce dall’oscurità.

Come il lampo che squarcia le tenebre, come il tuono che rimbomba nel silenzio, tale doveva essere la sua missione.

E fu così che Lucifero cadde sulla terra, nell’inferno, la più profonda delle nerezze.

Profondo è il dolore dello spirito imprigionato nella materia:

Ciò che è libero è limitato, ciò che è luminoso è reso opaco, la volontà si converte in passione, la coscienza in dimenticanza.

Mirabile sfida:

Trasformare le tenebre in luce, fare delle passioni forza di volontà, convertire l’ignoranza in conoscenza, la mediocrità in eccellenza, liberare ciò che è imprigionato, conquistare la materia, elevarla e farla una con lo spirito.

E fu così che Lucifero cadde nell’uomo. Fu nell’uomo ch’egli conobbe il campo di battaglia dello spirito, la più crudele tra tutte le guerre.

E come uomo si mise alla conquista di se stesso. E come uomo decise di conquistare il mondo.

E caduto nell’uomo e fatto uomo, egli si mescolò tra gli uomini per diffondere la luce.

E fu così che giunse a una grande città, i cui abitanti avevano la caratteristica di esser molto pii. E vide con grande sorpresa che c’era una gran quantità di templi, di dei e di credenze di ogni tipo. E si adoravano dei invisibili ed altri rappresentati in icone. E gli idoli avevano forma umana o animale o entrambe. E quelli che erano invisibili all’occhio avevano attributi umani o animali o entrambi.

E l’aria era impregnata del profumo d’incenso e del suono dei cantici e delle richieste che si chiedeva fossero esaudite, e che pregando, si dirigevano alla molteplicità degli dei.

Allora Lucifero vedendo quella confusione volle estendere la propria luce agli uomini e disse loro:

Perchè cercate fuori, ciò che avete dentro?

Forse non sapete che voi siete il tempio della luce e che la luce vive in voi?

Non capite che voi siete il tempio della sapienza e che la sapienza vive in voi?

Perchè tanta cecità?

A che pro tanta ignoranza?

Svegliatevi, voi uomini immersi nel sonno!

Svegliatevi dal vostro profondo sogno.

Svegliatevi poichè la morte vi osserva e talvolta vi dà la caccia mentre dormite e allora il vostro sogno sarà eterno. Rompete i legacci della vostra illusione! Svegliatevi!

Non cercate fuori, all’esterno, ciò che vive dentro, all’interno. A che giova questa adorazione nei confronti di idoli o di concetti astratti?

Forse che la madre di tutte le oscurità è caduta su di voi?

Non comprendete che lo Spirito della Vita palpita nel vostro cuore si muove nella vostra respirazione, percepisce attraverso la vostra coscienza?

Svegliatevi, uomini dormienti!

Svegliatevi e cessate di perder tempo adorando falsi dei fuori di voi. Dirigete la vostra attenzione a voi stessi, sentite la Coscienza e la Vita che vive in voi, allora la Verità aprirà le porte e comprenderete la realtà del mondo e di questo universo.

Così parlò Lucifero con voce di tuono, e tuttavia, gli uomini non lo compresero e cominciarono a mormorare tra sè e a tramare su come disfarsi di quello straniero che andava pronunciando simili blasfemie.

Allora Lucifero pensò tra sè e sè:

Questi uomini non sono ancora maturi per la grande messe. Le loro orecchie non sentono e i loro occhi sono incapaci di vedere. Sarebbe prudente ch’io mi allontanassi da loro, poichè i loro cuori sono pieni di violenza e oscurità.

Così Lucifero si allontanò da quegli uomini e da quella città. E si incamminò lungo sentieri solitari, sentieri che mai nessun uomo aveva battuto prima.

E così andando giunse in un’altra città e con meraviglia vide che in quella città gli uomini erano più ciechi e ignoranti che nell’altra, poichè proclamavano l’esistenza di un dio proclive a sacrifici e castighi. Essi si auto-definivano “Il Popolo Eletto” e consideravano le altre nazioni come popolate da bestie.

E secondo loro, tutto nell’universo era stato creato a loro uso e a loro spettava, per mandato e promessa di Dio, il governo su tutto il mondo. E solo loro possedevano la verità. E solo loro erano i puri tra le nazioni. E solo loro erano gli eletti, i pii, i più elevati e saggi.

E la meraviglia di Lucifero crebbe sempre di più nell’ascoltare i pensieri e le credenze prevalenti in quella città. E tanta fu la sua sorpresa che alla fine il modo di pensare di quegli uomini lo angustiò e la sua voce tuonò sulla folla:

Quale stupida follia vi pervade?

Dite che il vostro dio vi creò a sua immagine e somiglianza? Allora io dichiaro la verità e questa è che voi avete fatto dio a vostra immagine e somiglianza, poichè non ho mai visto un dio più umano del vostro, nè tanto pieno di umani appetiti e di umani difetti del vostro dio.

Cosa avete immaginato?

Chi avete creato?

Pensate forse che il grande Spirito della Vita, che anima questo universo, possa avere preferenza per questo o quell’altro individuo, per questo o quell’altro popolo, per questa o quell’altra nazione a discapito degli altri individui, degli altri popoli, delle altre nazioni?

Forse che il sole priva della sua luce i malvagi?

Poichè voi siete egoisti avete creato un dio egoista!

Pochè voi siete ingiusti avete creato un dio ingiusto!

Poichè dovete conoscere la verità e questa è che il vostro dio in realtà non esiste, è solo un riflesso, una proiezione delle vostre anime. E come le vostre anime sono impure e malate, così il vostro dio è impuro e malato. Solo individui ciechi ed ignoranti la Luce della Saggezza potevano concepire l’esistenza di un “popolo eletto”. Perchè la verità è che non c’è un dio, non ci sono dei che eleggano un individuo, una razza o una nazione, bensì ogni individuo, razza o nazione elegge sè stesso a sè stesso per mezzo della propria volontà. E questa auto-elezione si realizza per proprio sforzo e merito, non per esser nato in una determinata famiglia, religione, razza o nazione.

Così parlò Lucifero.

E il popolo che lo ascoltava, con i volti rossi per l’ira e le bocche schiumanti dalla rabbia, gridò a lui rivolto:

Blasfemo! Maledetto blasfemo!

Ma Lucifero rispose:

Blasfemi voialtri!

Poichè blasfemia è pretendere di attribuire origine divina a parole e pensieri provenienti da uomini ambiziosi, egoisti ed arroganti.

Al che la folla ruggì, piena di furore:

Uccidetelo! Uccidetelo!

Versiamo il suo sangue affinchè sia pulita con esso l’onta di cui si è macchiato.

Allora il popolo infuriato si scagliò contro Lucifero e cominciò a colpirlo con pugni e con pietre.

E nel mezzo di quella furibonda marea umana Lucifero così pensò:

Questi uomini non sono ancora maturi per la grande messe. Le loro orecchie non sentono e i loro occhi sono incapaci di vedere.

Sarebbe prudente ch’io mi liberassi e mi allontanassi da loro, poichè i loro cuori sono pieni di odio, malvagità e violenza.

Allora la folla trascinò Lucifero ai confini della città e cominciò a lapidarlo per ucciderlo. Ed essi non smisero di scagliargli addosso pietre finchè il suo corpo, totalmente inerte, fu sepolto sotto un manto roccioso.

Il crepuscolo portò via con sè l’ultimo carnefice.

Allora Lucifero scostando le pietre si alzò. Nonostante il suo corpo fosse stato ferito, il suo spirito era rimasto intatto.

Perchè tanta cecità? – disse tra sè – Perchè tanta cecità se dentro tutti noi palpita la medesima luce? O forse sarà che in alcuni questa luce si è occultata a causa dell’ignoranza di se stessi?

E così pensando, Lucifero scrollò i propri abiti e proseguì lungo la “Sua Via”, protetto dalla notte.

E l’alba lo colse mentre era in viaggio, poichè raramente Lucifero dormiva. Ed il suo riposo consisteva nella vigilanza e nell’attenta meditazione di se stesso.

E nonostante la strada che ora andava percorrendo fosse più umana, i pochi uomini che lo incrociavano fuggivano il suo sguardo ed evitavano il suo saluto. Tanto terribile ed imponente era l’aura che emanava dal suo volto.

Ed ecco i suoi passi lo condussero alle porte di un’altra città. E questa città era più bella, più ricca e lussuosa delle precedenti. E nella piazza centrale sopra una grande colonna di oro e pietre preziose era incisa la frase:

“Tutto ha il suo prezzo”.

E in quella città c’erano molti dei, ma ve n’era uno che regnava sugli altri ed il suo nome era: DENARO.

E per il denaro, gli uomini vendevano le proprie figlie e le proprie donne. E per il denaro si vendevano tra di sè e a se stessi e vendevano la propria anima, la propria lealtà, il proprio onore, la propria saggezza e coscienza.

Allora Lucifero provò disgusto per quella massa dannata e desiderò lasciare la città immediatamente, ma la sua coscienza gli impose di dire qualcosa a quelle menti ottenebrate.

E arrampicatosi sull’aurea colonna, al centro della piazza principale, Lucifero proclamò alla folla:

Ah, umanità perduta io ti maledico!

Allora, senza proferire parola alcuna, saltò giù dalla colonna e cadendo per terra, rivolse rapidi i suoi passi fuori dalla città.

Ma coloro i quali lo avevano ascoltato lo seguirono offrendogli ospitalità nelle proprie case, poichè intuivano che quel forestiero doveva essere in possesso di una “strana sapienza” che essi desideravano avere, e tuttavia, poichè vedevano ch’egli non si fermava cominciarono ad offrirgli denaro e a tentare di compare la sua permanenza tra di loro.

Allora cominciarono a vedere chi di loro offriva di più e si sorprendevano a vedere che quell’uomo ignorava le loro offerte e presto l’offerta giunse a dieci milioni di pezzi d’oro per essere poi duplicata e triplicata. Ciononostante, Lucifero non si vendette.

* * *

E i suoi passi lo condussero a una valle in cui il giorno precedente si era svolta una grande battaglia.

Il campo si estendeva coperto di cadaveri in numero di migliaia.

Allora Lucifero camminò in mezzo a quel mare di morti mentre pensava:

Forse che il mondo non è identico a questa valle? Non è seminato di cadaveri, uomini vivi che ancora non hanno compreso di giacere morti nella propria ignoranza?

E nel pensare ciò la sua vista si insinuava tra i corpi inerti e mutilati.

Allora, gli sembrò di scorgere in lontananza un albero solitario e appoggiato al suo tronco un guerriero moribondo.

E Lucifero si diresse vero quell’uomo, contento di vedere qualcuno vivo in mezzo a tanta morte.

E senza dire una parola diede da bere a quello sconosciuto la sua acqua. Questi pulì il suo volto ricoperto di sangue e cercò di curare le proprie ferite, ma scoprì che il suo petto era stato attraversato senza pietà da una lancia nemica.

Allora Lucifero parlò:

Il tuo cuore è distrutto.

Dovresti essere morto, eppure vivi.

Al che il guerriero rispose, con voce tremante eppure con fermezza:

Avrei dovuto vendermi e non l’ho fatto. Sarei dovuto fuggire e sono rimasto a combattere. Ed ora sarei dovuto morire, e tuttavia, io vivo. E’ che il mio spirito è ribelle ed io rifiuto di accettare ciò che non voglio. Avrei dovuto vendere me stesso e vivere in pace, come un agnello, ma non ho voluto. Sarei dovuto scappare ed evitare di fronteggiare il nemico, ma l’ho affrontato. Ora, agonizzante e gravemente ferito, dovrei esser morto, però non voglio morire.

Allora gli occhi di Lucifero brillarono di una luce inusuale e comprese che davanti a sè aveva un uomo che, in qualche modo, aveva trovato sè stesso.

E promise a sè stesso che non avrebbe permesso che quell’uomo morisse e che avrebbe usato tutto il suo potere per salvarlo, poichè pensò che uomini come quello erano ciò di cui necessitava il mondo: uomini che non si sarebberp venduti nè avrebbero fatto un sol passo indietro davanti al Nemico, uomini con spirito di lotta ed il desiderio di vivere eternamente.

Allora Lucifero pose le proprie mani sulle ferite sanguinanti del guerriero, il quale al sentire lo spirito di vita e salute che lo invadeva esclamò:

Chi sei tu che mi benedici con la vita?

Al che rispose Lucifero:

Io sono il Portatore di Luce, la coscienza che si manifesta in forma umana. Sono la forza che si cela dietro ogni essere, dietro ogni uomo ed ogni donna, dietro ogni bestia ed ogni cosa.

E appena ebbe terminato di parlare, posò il piede e intraprese il proprio cammino.

Dove vai straniero? – lo fermò il guerriero – Quando potrò ascoltare una seconda volta della tua singolare saggezza?

– La mia saggezza vive in te, è il tuo stesso essere. Se ascolterai te stesso, non avrai bisogno delle mie parole.

Subito Lucifero tacque alcuni istanti e aggiunse:

Il mio spirito tiene lo sguardo fisso a Nord. Il mio corpo rimarrà per qualche tempo nella Montagna del Drago.

E indicando la gran massa rocciosa che si ergeva all’orizzonte, si mise nuovamente in marcia.

* * *

Cercava Lucifero su quei monti la tranquillità della solitudine così da poter esaltare la propria coscienza.

Tuttavia la sua pace non durò a lungo, poichè cominciò ad arrivare gente in cerca del saggio della montagna che, stando a quel che si diceva, aveva guarito un guerriero moribondo.

E fu così che Lucifero divenne un maestro, in principio di pochi e, presto, di molti.

E nel suo sforzo di insegnare, solo insegnava che non v’era nulla da imparare, perchè tutta la chiarezza e la sapienza si trovano già riposte nel cuore di ogni essere vivente.

Ma la gente cominciò ad essere confusa, poichè colui che è cieco non vede sebbene il sole lo illumini e il cuore in preda alla confusione si perde anche nel giorno più chiaro.

E cominciarono a perdere di vista sè stessi e a volgere i propri occhi all’esterno, all’immagine del maestro che loro insegnava.

Allora Lucifero capì e non permise a sè stesso di cadere nella trappola dell’oscura ignoranza.

E fu così che un giorno radunò attorno a sè tutti coloro ai quali aveva insegnato e comunicò la sua decisione di abbandonare il mondo.

Allora i suoi seguaci iniziarono a lamentarsi del destino avverso e sentirono che quella sarebbe stata la loro perdizione.

E Lucifero sorrise, poichè comprese che quella era la via che per quanto dura, li avrebbe elevati a sè stessi.

Allora disse:

Non lamentatevi della mia perdita, poichè l’unica perdita degna di lamentela è la perdita di se stessi. E voialtri avete perso voi stessi molto tempo fa e non avete mai versato una lacrima per questo grande tesoro andato.

E uno tra i molti alzò la propria voce dicendo:

Maestro, prima di partire parlaci dell’ essenza del tuo insegnamento, perchè possiamo ricordarla.

Allora Lucifero disse:

Ricordatevi di voi stessi e ricorderete il mio insegnamento. Non cercate fuori ciò che già esiste dentro, nel vostro spirito.

Vedete che l’uomo è come un albero che cresce sulla cima di una montagna. Però questa montagna è in realtà un vulcano al cui interno arde un fuoco chiaro e poderoso che conferisce la più perfetta serenità e forza. Il calore di questo fuoco interiore aiuta a crescere l’albero, il quale mentre affonda sempre più le proprie radici nelle viscere della montagna, tanto più espande i suoi rami verso l’infinità del vasto cielo.

Ricordate sempre che nel mondo ci sono tre classi di persone: ci sono coloro i quali conoscono la propria ragion d’essere, ci sono quelli che la ignorano e ci sono “i confusi”. E tra coloro che sono confusi ci sono quelli che credono di conoscere la propria vera ragion d’essere, ma in realtà la ignorano e quelli che hanno inventato per sè una ragion d’essere, che essendo un qualcosa di artificiale li allontana dalla loro vera natura.

In verità è importante ciò che ora dico: Solo chi conosce sè stesso, conosce la sua ragion d’essere, conosce il suo destino e cessa di esser parte del gregge. E molto meglio che essere un confuso è il riconoscere l’ignoranza di sè stessi, poichè la cura giunge quando si riconosce la malattia.

Dopo aver mantenuto il silenzio per un istante, continuò:

La montagna è come il corpo, la coscienza come l’albero e il fuoco simile allo spirito di vita. La montagna è come la vostra colonna vertebrale; l’albero come il vostro cervello, il midollo e i nervi che crescono dentro di essa; il fuoco proviene dalla vostra Essenza Creativa conservata con cura.

Voi siete come madri che recano nel proprio ventre l’embrione dello spirito. Se un fanciullo di carne e di ossa impiega nove cicli lunari per nascere, allora, il fanciullo dello spirito impiegherà nove cicli solari. Per questo è importante essere pronti. Il mio insegnamento cela il suo segreto e questo si basa sulla pratica e sulla propria coscienza di se stessi.

E tuttavia, cosa volete sapere ancora, volete conoscere il segreto? Ascoltate dunque il sogno che ebbi un giorno:

IL SOGNO 

Senza saper come, ero giunto in una caverna di enormi proporzioni nel profondo della terra. Anche se le pareti e la volta della grotta sembravano naturali, ossia formate dall’incessante gocciolare e filtrare dell’acqua, il pavimento era perfettamente liscio e levigato, come fatto da mano umana o da altra creatura intelligente. Capii di essere in un tempio.

A dieci passi da me si innalzava una spessa colonna di pietra, di sette metri d’altezza, sopra la quale vidi in piedi un venerabile anziano. Indossava una tunica a maniche larghe e dall’ampia vita che gli giungeva fino alle caviglie. Il suo colore era grigio-azzurro, come quello delle nuvole cariche di pioggia. Intorno al suo bacino e cucita ad essa cadeva verticalmente, fino al suolo, una cinta bianca sulla quale erano decorati, con filo nero, strani caratteri che non potei riconoscere. Identico ornamento vidi intorno al bordo superiore delle sue maniche, nei pugni delle stesse e nell’imbastimento della sua veste. Tanto la barba quanto i capelli dell’anziano erano lunghi e bianchi. La sua testa canuta era scoperta. A vederlo mi apparve come la tipica immagine di un mago.

Alzando un braccio mi ordinò:
Prendi quella lancia, fatta del miglior legno del mondo e introducila in quel pozzo! – nel dir questo mi segnalò un buco, di un metro di circonferenza, la cui bocca era all’altezza del suolo.

Andai e presi la lancia, una verga acuminata di un legno molto leggero sebbene durissimo. Mi stupì constatare che nonostante la sua lunghezza, tre metri o più, rimaneva perfettamente dritta, facendo mostra di un’incredibile flessibilità.

Seguendo gli ordini dell’anziano mi avvicinai al pozzo. Ai miei piedi vidi un buco, scavato nella roccia, in cui era un liquido denso di colore rosso a molti metri di profondità. Al principio credetti che fosse sangue, però notai in seguito che da esso emanava una soave fosforescenza. Mi sembrò, allora, che si trattasse di lava fusa.

Quel pozzo era l’entrata dell’inferno.

Appena introdussi la lancia, il liquido aumentò di livello sino a giungere al bordo stesso della cavità. Retrocessi, perchè pensai che se avesse iniziato a fuoriuscire, la lava mi avrebbe bruciato.

Con mia sopresa dal pozzo si alzò una figura grottesca, un essere bipede alto quattro metri, simile ad un fungo o a una tartaruga senza carapace. Camminava sui suoi arti posteriori come un uomo. Un unico occhio adornava la sua fronte.

Sembrava che le mie azioni lo avessero molestato ed ora era furioso. Si scagliò contro di me. Mi difesi usando la lancia. Durante lo scontro compresi che la bestia temeva di perdere il suo unico occhio, allora concentrai i miei attacchi su di esso. Ma improvvisamente, allorchè credetti di averla in mio potere, la creatura subì una mutazione. Senza sapere come, la vidi trasformarsi in un essere dalle dimensioni e dal corpo umani, però la sua testa era simile a quella di un pipistrello con orecchie membranose, grandi, triangolari ed un muso dai denti affilati. Curiosamente il suo corpo ed il suo volto erano coperti di squame, come un pesce. La sua apparenza era decisamente robusta e muscolosa. Prima che potessi evitarlo, la creatura si allontanò da me correndo a più non posso, finchè lo persi di vista.

La voce dell’anziano richiamò la mia attenzione. Mi volsi a guardarlo e notai che la colonna sulla quale era posto diminuiva di dimensione, come se venisse risucchiata dalla terra. Già al livello del suolo, l’anziano mi si avvicinò dicendo:

Già lo hai visto. La creatura ha il potere di adottare qualsiasi forma e utilizza questo artifizio per far cadere la gente nel pozzo. Tuttavia non ci darà preoccupazioni, l’hai già affrontata e questo basta per riconoscerla in ognuna delle sue forme.

Detto questo, mi tese un libretto, largo come un palmo di mano. Io, prendendolo, apersi a caso una delle sue pagine. In essa vidi un’illustrazione a colori:

Un veliero a quattro alberi che navigava con tutte le vele spiegate su un mare aperto. La superficie dell’acqua era perfettamente piatta.

Intorno all’imbarcazione roteavano a migliaia gli uccelli, mentre sull’albero maestro un grande pellicano bianco dava il volto a prua con le ali distese, mostrando il petto scoperto.

Guardai interrogativo l’anziano. Allora costui mi rispose:

E’ un libro dal gran contenuto ermetico. E’ il Libro della Creazione. Al capitolo dieci troverai il segreto della Pietra Filosofale. Però prima è necessario che tu ottenga la “Schlitlzt Nimrod”, la daga magica che simboleggia e nella quale è inciso il Nome Impronunciabile. La riconoscerai nel vederla, poichè la sua immagine è impressa nell’anima collettiva dell’umanità. Ma prima, tendi innanzi a me la tua mano sinistra.

Senza resistenza seguii le sue istruzioni, allora con stupore osservai che sul palmo della mia mano cresceva un piccolo rampicante di color verde vivo, come quello dell’erba fresca. La sua origine era alla base, attaccata al polso. Da qui seguiva il corso della linea palmare chiamata “di Mercurio”, secondo quanto disse l’anziano, ma a metà del cammino si biforcava ed il secondo ramo seguiva il solco della linea chiamata “di Saturno”. Entrambe le sezioni del rampicante salivano una parte per poi curvarsi in direzione del dito pollice. Quella che andava per la linea di Mercurio si incurvava proprio sotto il dito mignolo. L’altra, quella che seguiva il tragitto della linea di Saturno, cambiava il suo corso all’altezza dello stesso centro del palmo. In questo modo entrambe le ramificazioni giungevano a morire nel piccolo monte carnoso posto sotto il dito indice, al quale l’anziano diede il nome di “monte di Giove”.

Tre fiori spuntavano da questo rampicante. Due fra questi provenivano dal primo stelo e crescevano sopra il “monte della Luna” e il “monte di Apollo” rispettivamente. L’altra fioritura si trovava sul “campo di Marte” e germinava dal secondo stelo.

Il mago osservò per alcuni istanti la mia mano.

La parte sinistra della tua coscienza, il lato sconosciuto della tua mente, è indipendente – mi disse. Ciò è positivo per te, però è ancora molto piccolo ed è poco sviluppato. Devi farlo crescere.

Quando gli chiesi come potessi farlo, mi rispose unicamente:

Segui il Cammino.

Detto questo mi pose al collo un Ank, di oro bianco, sui cui bracci era incisa la frase “Affronta la Vita da Guerriero” e, facendomi segno, indicò che uscissi per dove avevo visto allontanarsi la creatura del pozzo. Gli obbedii.

Non v’era possibilità di smarrirsi. Quell’immensa galleria terminava in uno stretto tunnel, lungo il quale camminai per molto tempo prima di giungere ad una caverna di dimensioni simili alla precedente, però priva di colonne e di pavimento liscio e levigato. Osservai che all’estremo opposto rispetto a dove mi trovavo, si scorgevano le entrate di due tunnel, verso cui mi diressi.

Avvicinandomi scoprii che entrambi si trovavano molto vicini l’uno all’altro, ma nonostante la loro prossimità comunicavano con mondi differenti. Quello che si trovava alla mia sinistra, dava accesso ad una selva umida, fitta e lussureggiante. Da dove mi trovavo potevo scorgere mille forme ed udire mille suoni squisiti provenienti da quella tiepida foresta. Mi sembrò che fosse il paradiso.

L’altro tunnel dava su un luogo di un bianco brillante, tutto gelo e neve. La tormenta ed il freddo erano i suoi unici signori. Mi trovavo a contemplare tutto questo quando dall’ingresso selvatico vidi apparire una bellissima donna dalla pelle bronzea. Vestiva un abito di foglie verdi, attillato al corpo, che le giungeva sino alla metà delle cosce. Era un abito senza maniche nè spalle, sostenuto da un sottile tirante in fibra vegetale. I lineamenti del viso erano bellissimi ed il suo corpo armonicamente proporzionato. I suoi capelli, lunghi sino alla vita. Mi guardò in modo insinuante e mi chiese di seguirla. Mi negai. Allora, esercitò su di me uno strano potere e mi vidi trascinato contro la mia volontà. Non potevo oppormi alla sua fascinazione.

In quel momento mi accadde qualcosa d’inesplicabile. Senza sapere perchè, presi forte coscienza della mia regione sottombelicale. Provai un gradevole calore in tutta quella zona e immediatamente ripresi il controllo di me stesso. Era come se quel luogo anatomico fosse il “Centro della mia Volontà”. Smisi di seguire la bella donna e mi fermai. Ella si rese conto della mia ribellione e tornando sui suoi passi mi affrontò. Diressi uno sguardo fugace al tunnel innevato; allora lei, accorgendosi del mio gesto, parlò:

Quello è un mondo gelido, duro, primitivo e barbaro, lo preferiresti a quel che io ti offro?

Le risposi affermativamente. Allora, stizzita, fece un gesto in seguito al quale comparvero tre uomini straordinari che mi doppiavano in altezza, i quali con attitudine ostile, si interposero tra il mondo del gelo e me. In quell’istante vidi che uno dei giganti teneva nele sue mani una daga a filo doppio e dalla lama larga con arabeschi incisi. La riconobbi immediatamente. Era la “Schlitlzt Nimrod”, l’arma magica della quale mi aveva parlato l’anziano mago.

La donna tornò a parlarmi, allora vidi che aveva subito una trasformazione. Ora appariva come una bambina di quindici anni. La sua pella era bianca, i suoi capelli castani ed era vestita com una tunica color lilla che, come la precedente, arrivava a metà delle gambe, ma senza attaccarsi al corpo; era ampia e con pieghe.

La sua aria di sensualità e voluttà era stata sostituita dalla candida innocenza.

La vidi avvicinarsi a me con fare ingenuo ed osservare ciò che era inscritto nell’Ank che pendeva sul mio petto.

Qual è la caratteristica di un guerriero? – domandò, aspettando una mia risposta – forse il valore?

Quello è importante – le risposi, mentre studiavo attentamente i tre giganti -, però lo è, ancor più, essere deciso ed avere audacia.

Ella confusa mi guardò:

Audacia? – ripetè.

Allora, posando i miei occhi nei suoi, la misi rapidamente di lato e assalii con furia i giganti. Nonostante la loro statura riuscii a mettere due di loro fuori combattimento, colpendone uno, con la mia spalla sinistra e, l’altro, con la testa. Il terzo uomo gigantesco mi attaccò con la daga.

Allora io, senza alcun timore, la presi con la mia mano sinistra per la lama affilata e gliela strappai dalle dita. Fatto questo, l’uomo scomparve alla mia vista. Mi resi conto che ero rimasto solo, poichè anche la bambina era sparita.

Impugnai l’arma con la mia mano destra e ammirai la forma della sua lama e l’arte con la quale era stata forgiata. Entrai nel tunnel di gelo e notai con sorpresa che, dove prima vi era neve, ora vi era arena, terra e pietre. Quel tunnel saliva alla superficie, al cielo aperto, in un luogo desolato e secco. Si scorgeva solo qualche altro arbusto o cactus qua e là. Misi il pugnale nella mia cintura ed iniziai a camminare velocemente, perchè il sole già scendeva all’orizzonte e presto si sarebbe fatto buio.

Non so quanto tempo camminai, ma mi fermai quando mi accorsi di un polverone che si avvicinava da destra. Quando infine potei capire di cosa si trattava, volli fuggire, ma non avevo alcun luogo dove ripararmi. Allora decisi di rimanere nel luogo in cui mi trovavo ed, estraendo la daga dalla cinta, attendere la mia sorte.

Sulla pianura una specie di mostro, una massa pelosa, nera, senza gambe nè testa, ma con cinque braccia robuste somiglianti a quelle di una scimmia, si avvicinava a dove mi trovavo. Avanzava girando su sè stesso, come una ruota, poggiando le sue grottesche mani sul suolo.

E più mi si avvicinava più mi decidevo ad affrontarlo. Tuttavia, quando si trovò a pochi passi da me, si trasformò in una bella giovane. Giaceva ai miei piedi, totalmente nuda, distesa sull’arena. Il colore dei suoi capelli lunghissimi, il colorito della sua pelle e i lineamenti del suo volto, mi fecero ricordare le donne hindù. Il suo sorriso accattivante e quella supplica sensuale delle sue labbra mi persero. Osservai la perfezione del suo corpo, la voluttuosità delle sue forme, la lussuria del suo sguardo e senza resistere mi avvicinai ad ella, dimenticando che si trattava di quell’essere ripugnante che, pochi secondi prima, avevo visto roteare per il deserto. Tendendo le belle braccia verso di me sussurrò:

Come incanta gli uomini umiliarsi.

Compresi che si riferiva all’abbrutente sensualità che ci schiaccia di fronte a una donna affascinante. In quel momento presi coscienza e concentrai l’attenzione sulla zona sottombelicale del mio corpo. Lei, senza smettere di sorridere e con le braccia distese, iniziò a svanire nell’aria come un’illusione passeggera, fino a scomparire totalmente alla mia vista.

La notte era calata sul deserto.

Là, in lontananza, scorsi il risplendere di un falò. Diressi i miei passi in quella direzione.

Mentre mi avvicinavo distinsi la figura di un uomo. Osservandolo, notai ch’era accovacciato dinanzi al fuoco. Il suo corpo, secco e fibroso, era nudo, salvo per un perizoma che pendeva dalla sua vita e che era di colori vivissimi: rosso, arancio e giallo. Compresi che stava eseguendo un qualche tipo di rituale.

Giunsi sino al falò e potei vedere il suo volto color rame e asciutto. I suoi occhi emanavano un bagliore strano. Capii che era uno stregone. Senza dire parola mi accovacciai al suo fianco, con la faccia rivolta al fuoco.

Senza che mi rivolgesse un solo sguardo lo vidi mettere la mano sinistra tra le fiamme e trarne qualcosa che reggeva con gran delicatezza. Vidi con sorpresa che nel suo palmo era posata una fiammeggiante lingua di fuoco. Senza preamboli me la offrì, facendomi capire che la dovevo prendere appoggiando il palmo della mia mano sinistra al suo. Nel farlo, sentii che la lingua di fuoco era assorbita dal mio corpo. Tre volte lo stregone mise la sua mano nel fuoco e mi offì quel pezzo di fiamma. Tre volte accettai il suo dono. Poi, facendomi un cenno con la testa, mi invitò ad osservare il falò. Così feci e potei rendermi conto che tra le fiamme v’era un serpente con il capo eretto. Era un cobra, lo riconobbi dal cappuccio sul collo. Aveva un color rame metallico. Era tranquillo, nel suo bagno di fuoco.

Lo stregone parlò. Mi informò che ero stato iniziato alla “Fratellanza del Drago”.

La notte era profonda e protettrice.

Mi diede indicazioni di sedermi in silenzio vicino a lui. Lo feci imitandolo, incrociando le gambe e volgendo il mio corpo verso il nord, dal quale soffiava una soave brezza.

Permanemmo così, silenziosi e immobili, una insensibile eternità. Poi, senza sapere come, i nostri corpi si alzarono privi di gravità per alcuni centimenti dal suolo ed iniziarono a girare intorno al falò, guardando sempre verso lo stesso punto cardinale. Ruotavamo in senso contrario alle lancette dell’orologio e notai che, nel breve attimo in cui il falò rimaneva alle nostre spalle, passavamo sopra un cerchio disegnato, sul suolo, con strani caratteri che non seppi interpretare.

Quando l’aurora si riflesse nell’oscuro cielo, lo stregone mi ordinò di camminare verso il sole nascente. Mi indicò che seguendo quella direzione avrei incontrato due corsi d’acqua. Il primo conteneva acqua comune, utile per placare la sete del corpo. Nel secondo scorreva un’acqua medicinale di origine minerale, che serviva per saziare la sete “di vita”.

Dopo molto camminare incontrai i due ruscelli esattamente come me li aveva segnalati, tuttavia, il fiume di acqua medicinale aveva il letto arido. Desideravo provare le sue acque, per cui presi la decisione di rimontare fino alla sorgente e così bere il prezioso liquido, il più vicino possibile all’origine. Seguendo il letto prosciugato giunsi fino alla cima di un grande spuntone di pietra.

Lì potei rendermi conto che quel corso d’acqua sorgeva da un piccolo edificio di architettura indoarabica. Attraversai la soglia priva di porte e così ebbi accesso ad un’enorme scala che scendeva nelle viscere della terra. A lungo la percorsi, sino a quando giunsi ad una galleria nel cui centro cresceva un gigantesco e vetusto albero che si trovava in uno stato malandato. Appariva rinsecchito ed i suoi grandi rami erano crudelmente mutilati. Mancava di foglie e dava l’impressione di essere un albero morto. E tuttavia, io sapevo che era ancora vivo.

Giunto al grosso tronco vidi che, sul suolo, erano diversi vasi d’argilla contenenti acqua. Li utilizzai tutti innaffiando con essi le radici arse per la sete.

Avevo terminato quando alcuni colpi secchi richiamarono la mia attenzione. Spinto da ciò mi misi a studiare la caverna nella quale mi trovavo. Era ovvio che esisteva in qualche luogo qualcuno incaricato della sua cura, giacchè constatavo una certa simmetria e ordine che non erano propri a luoghi soggetti alla spontaneità della natura. Molte porte davano su quella galleria. Tutte erano serrate. Osservandole mi accorsi che i colpi, che udivo, provenivano da un vecchio portone di legno, il quale si scuoteva davanti al violento urto di “qualcosa” rinchiuso dietro di esso.

Improvvisamente la mia mente si aprì e compresi ogni cosa. Lì rinchiuso, dal guardiano di quel parco sotterraneo, si trovava lo Spirito dell’Albero. Un tipo di forza intelligente disposta a distruggere per la negligenza alla quale era stato esposto l’antico rovere centro del giardino.

In quel momento i custodi del luogo, un uomo ed una donna, entrarono nel recinto e cominciarono a imprecare contro di me per aver dato acqua al tronco rinsecchito, perchè con quel gesto avevo dato rinnovato vigore allo spirito rinchiuso. Non potei negare nulla, chè nelle mie mani, ancora gocciolante, tenevo uno dei recipienti di argilla.

Le voci della coppia infuriarono in tal modo lo spirito, che questi riuscì ad abbattere l’enorme portone e a liberarsi. Emerse dalla sua oscura prigione proprio di fronte a me. Il suo potere era incredibile. La sua forma, simile ad un ciclone o tromba marina.

Per alcuni istanti mi osservò. Gli mostrai, allora, il contenitore bagnato che tenevo nella mano destra. Comprese tutto. Lanciando un muggito inumano si gettò sulla coppia e la divorò.

Io, senza sapere che fare, attesi il mio destino.

Lo Spirito dell’Albero mutò il suo aspetto furibondo. Mi si avvicinò lentamente nella forma di una barra verticale di luce rossa. Era larga cinquanta centimeti e fluttuava nell’aria sopra la mia testa. Mi parlò con voce di tuono. Mi disse che a partire da quel momento egli era il “Guardiano delle Radici” e che avrebbe premiato il mio gesto donandomi la sua amicizia. Detto questo venne sopra di me e posandosi sulla mia testa sentii come quell’energia, in forma di colonna luminosa, mi penetrava attraverso di essa fino alla gola.

Un tepore confortevole mi inondò e mi sentii fisicamente sano. Senza sapere cosa, lo spirito fece qualcosa di indescrivibile dentro di me e mi cambiò. Mi sentii come appena nato. Tutte le mie infermità erano scomparse.

Quando lo spirito mi lasciò, mi resi conto che tutta la caverna era rinverdita. Sul suolo cresceva una soffice erba, sulle rocciose pareti aderivano i rampicanti e le edere. Il vecchio albero si presentava frondoso e turgido. I suoi rami mutilati ora erano completi e sovrabbondanti di foglie. Dalle sue radici sgorgava una sorgente di acqua fresca e cristallina: questa era l’origine del ruscello medicinale.

Mi avvicinai al rovere. Un enorme serpente di colore verde acceso si occultava nel fogliame. Notai che ai suoi fianchi, intorno al corpo, aveva disegnati in nero strani caratteri a me sconosciuti.

Improvvisamente qualcos’altro richiamò la mia attenzione. Era un colibrì che volteggiava fra i rami molto vicino a me. Il suo capo ed il suo corpo erano di un rosso intenso, scarlatto, mentre le sue ali e la coda erano nere giaietto.

Lo Spirito dell’Albero, ponendosi al mio fianco, mi fece segno di acciuffarlo. Provai, però non vi riuscii, l’uccello era troppo rapido per me. Allora, lo spirito mi consigliò di osservarlo fissamente senza pensare a nulla e, quando avessi sentito l’impulso interno, di provare a prenderlo. Seguii il consiglio e così riuscii a prendere, con la mia mano destra, il colibrì per il capo.

Nello stesso istante in cui lo afferrai l’uccello smise di essere qualcosa di vivo e si tramutò in un oggetto inanimato, vuoto, dalla consistenza di una pergamena. Iniziò a sfaldarsi tra le mie dita. Per evitare ciò, lo posi sopra il palmo della mano sinistra, tuttavia continuò a dissolversi. In questo modo lasciò scoperta una pietra bianca, del diametro di circa un dito, su cui soffiai per ripulirla dei resti polverosi che non mi consentivano di apprezzarla con chiarezza. Il suo colore era simile al salgemma. La sua forma, sferica, era intagliata con l’apparenza di un bocciolo di rosa. Era un lavoro semplice e primitivo.

Lo spirito fece risuonare la sua voce nelle mie orecchie:

E’ la Pietra Filosale – muggì, la meta degli alchimisti. Diluiscila in vino di Sole e bevila. Solo così possiederai il segreto dell’immortalità.

In quel preciso istante sparì.

Dopo aver ascoltato quel sogno un rumore si fece sentire tra i presenti, perchè alcuni si chiedevano meravigliati quale fosse il significato.

Allora un visitatore, che poco prima era giunto, gridò:

Alcuni dicono che sei il demonio – e cercava con ciò di confonderlo e denigrarlo davanti gli occhi di tutti i presenti.

Allora Lucifero, con voce chiara e serena esclamò:

Forse non è colui che chiami Diavolo figlio anche di colui il quale chiami Dio? Se nel principio v’era solo ciò che chiami Dio, il supremo Bene, allora per primo fu il Bene e poi il Male. Pertanto il Male uscì dal Bene, perchè nulla può nascere dal nulla. E poichè il Male si originò dal Bene ecco che la funzione del Male è benefica, perchè nulla di male può sorgere da ciò che è bene. Colui che chiami Dio è il maestro gentile e amoroso che educa con bontà. Ciò che chiami Diavolo, è il maestro duro e rigoroso che ci insegna attraverso la severità. Pertanto non rinnegare il Diavolo, chè alcuni di noi son tanto folli da imparare solo con duri colpi. Pertanto non odiare il Diavolo, perchè attraverso le sue prove ci facciamo forti e liberi e accediamo al supremo Bene. Siete forse talmente ciechi da non darvi conto che Dio e Diavolo sono le due facce di una stessa moneta?

Allora dalle gole di alcuni dei presenti sfuggì un’esclamazione di stupore, perchè compresero le parole di Lucifero e si svegliarono, ponendo le loro menti al di là del Bene e del Male.

Ma lo sconosciuto replicò:

Qual è la tua religione?

Non vi è religione più grande che la Verità – esclamò il Portatore di luce.

La vostra saggezza soffre del peccato della superbia e non si basa sulle sacre scritture – insistette lo straniero.

Soffro del peccato di superbia – disse Lucifero – perchè desidero esser tutto ciò che sono: voglio esser diamante anche se la mia origine è il carbone. Non baso la mia conoscenza su ciò che dicono i testi sacri o in ciò che affermano gli anziani, non baso la mia saggezza su ciò che mormorano gli eruditi o assicura la maggioranza. La mia sapienza si basa su ciò che io stesso ho sperimentato senza intermediari o interpretazioni aliene, poichè è l’esperienza propria e diretta ciò che dona la vera sapienza. La vita si conosce vivendola e non attraverso credenze, opinioni, speculazoni, teorie, religioni o libri.

Desideri leggere un libro?

Leggi il libro della sapienza. Quel libro siete voi stessi, leggetelo così: dirigete la vostra attenzione verso voi stessi, le vostre sensazioni, i vostri movimenti, il vostro respiro, emozioni e pensieri e in ogni momento permanete sereni, attenti, vivendo l’attimo.

Allora il visitatore meravigliato da quella strana saggezza tornò a domandare:

Maestro, chi siete in verità?

Al che egli rispose:

Io sono la Vita, “il Lucifero”, il Portatore della Luce: la Stella del Mattino che annuncia la fine delle tenebre e la venuta dell’Impero del Sole, il regno della luce.

Sono Lucifero, sono Prometeo, colui che fece scaturire dal nulla il divino fuoco della sapienza, il potere e la luce e lo consegnò agli uomini.

E anche essendo il più odiato al cielo sono, tuttavia, il più amato, perchè grazie a me è redenta l’oscura materia. Perdendo la mia purezza spirituale e cadendo negli abissi ho portato vita, coscienza e conoscenza a ogni carne e l’ho sospinta verso i cieli.

Comprendete questo paradosso e comprenderete il mistero dell’universo.

Ed avendo pronunciato queste parole cadde sui presenti un profondo silenzio. Ed insieme al silenzio cadde la notte, coprendo col suo manto stellato tutti i viventi.

[refuso]

Conservare la serena quiete è il suo principio, raggiungere ciò che è equanime e imperturbabile la sua meta.

Colui che segue il sentiero del Drago è come l’acqua: anche adattandosi ad ogni forma non si cristallizza in alcuna.

E volgendosi al vecchio guerriero, a colui che una volta fu ferito mortalmente al cuore, disse:

Guerriero solitario che segui il sentiero del raggio:

Dovrai immergerti nella profonda oscurità e trovare nelle tue radici la vita sempiterna.

Solo così arriverà il momento in cui ciò che veglia dall’altro lato salirà alla luce del giorno.

Verrà dall’altro confine dell’abisso pletorico dell’immortalità, potere, volontà e sapienza.

E così si compirà il tempo in cui abbandonando ogni cosa ti impadronirai dell’universo.

Ed il vecchio guerriero comprendendo le parole di Lucifero rimase in silenzio. E attraverso il silenzio, acquietò il suo cuore. E col cuore rasserenato entrò in profonda meditazione.
Ma quando aprì gli occhi, poco prima dell’albeggiare, Lucifero già non era più tra loro e la Stella del Mattino brillava con superbo fulgore sopra l’orizzonte.

FONTE

Friedrich Von Licht – Lucifero

TRADUZIONE

Alchemica & Vojnakk

Standard
Esoterismo

LA ROSA

DAT ROSA MEL APIBUS

La rosa è un simbolo veramente complesso, poiché racchiude in sé – più d’ogni altro fiore – significati tra loro totalmente contrastanti. È, infatti, ambivalente, potendo contemporaneamente significare perfezione celeste e passione terrena, tempo ed eternità, vita e morte, fecondità e verginità.

Secondo la superstizione popolare, molto diffusa soprattutto nel Medioevo, e che ha avuto una notevole influenza in molte leggende tipiche anche del nostro folclore, era il fiore che le streghe preferivano, in quanto ritenuto particolarmente idoneo a provocare il male, forse a causa della presenza sul suo stelo di molte spine; ma nel frattempo, era pure il fiore prediletto dalle fate, che se ne servivano spesso per recare felicità e benessere alle persone buone. In questa circostanza, così come in molte altre, la rosa sa concentrare significati in netto contrasto tra di loro, come odio ed amore, quasi che entrambi discendessero da un unico ceppo, o fossero due facce di una sola medaglia; a pensarci bene, non è poi tanto illogico, essendo entrambi dei sentimenti, delle passioni e queste, come sappiamo, non conoscono vie di mezzo. Nella vita umana, tanto per citare un esempio concreto, se un rapporto tra due persone termina in modo traumatico, non di rado all’amore e alla stima subentra in ambo le parti il disprezzo, l’odio, il rinfacciarsi reciproco di colpe e di difetti; e questi sono tanto più intensi e radicati quanto più forte era il legame affettivo che si è interrotto.

Tornando al nostro argomento, la rosa, possiamo affermare che questo fiore, forse anche per la sua struttura a forma rotonda (non dimentichiamo che in Occidente il cerchio era considerato sin dai tempi più antichi un modo per indicare la perfezione) è stato sempre reputato simbolo di completezza: rappresenta, infatti, la profondità del mistero della vita, la bellezza, la grazia, la felicità, ma anche la voluttà, la passione ed è perciò, spesso associato alla seduzione.

Essendo stato da sempre un fiore abbinato alle divinità femminili, esso è amore, vita, creazione, bellezza e verginità; la sua rapidità nell’appassire simboleggia, al contrario, morte e sofferenza, e le sue spine evocano, invece, il sangue ed il martirio.

Sempre per affinità al cerchio, ossia ad una cosa che non ha né inizio né fine, alla rosa si associa spesso un significato di sistematicità, di ciclicità.

Questo fenomeno, tuttavia, non si limita ad essere puramente periodico, ma presenta anche un suo progresso temporale, un suo divenire, un suo traslare nel tempo: come una ruota di bicicletta che, dopo un giro, ritorna sì nella posizione iniziale, ma in un luogo diverso da quello precedente.

La rosa è pertanto anche il simbolo del divenire e, per traslato, indica il perpetuarsi della vita umana da quella terrena verso un’altra dimensione a noi per il momento ignota, che i credenti chiamano aldilà e che trova il suo culmine, il suo compimento totale nella resurrezione.

Per questo motivo la rosa viene usata per raffigurare anche oltre alla vita eterna, la primavera che, se vogliamo, è un piccolo assaggio terrestre della resurrezione celeste che ci attenderà alla fine della nostra esistenza.

Tuttavia, anche chi non ha il dono della fede può facilmente riconoscere che tutta la nostra esistenza è continuamente attraversata da fasi cicliche: di alcune di loro – come ad esempio l’alternarsi delle stagioni – sappiamo la periodicità, ma di moltissime altre siamo all’oscuro.

Se, ad esempio, siamo malati o in condizioni critiche dovute a qualsivoglia causa, come possiamo determinare se e quando queste scompariranno per far di nuovo posto a periodi di gioia, di serenità, di ristabilimento della salute fisica? E, una volta raggiunto questo stato di benessere, non abbiamo forse paura che la ciclicità della nostra esistenza ci arrechi di nuovo momenti di disagio?

Comunque la si consideri, la nostra vita è composta da un alternarsi di cicli, e questo vale per ognuno di noi.

Nell’ambito dei fiori, per quanto detto prima, la rosa è quello che più d’ogni altro è in grado di rappresentare la periodicità degli avvenimenti umani che si svolgono nel corso della nostra vita. È inoltre simbolo di silenzio e di riservatezza: una rosa era infatti appesa o raffigurata, nelle sale di consiglio per indicare riserbo e discrezione.

Per questo motivo papa Adriano VI fece scolpire sui confessionali una rosa a cinque petali, simbolo del sacro vincolo della segretezza che ogni sacerdote deve mantenere nei riguardi dei penitenti che si rivolgono a lui nella confessione, e la locuzione latina “sub rosa” aveva appunto il significato di una cosa rivelata in assoluta segretezza e confidenza.

La rosa d’oro denota la perfezione.

La rosa rossa il desiderio, la passione, la gioia, la bellezza, il rapporto sessuale; è il fiore di Venere e il sangue di Adone e di Cristo.

La rosa bianca è il fiore della luce; simboleggia l’innocenza, la verginità, lo sviluppo spirituale, il fascino.

La rosa bianca e rossa insieme rappresentano l’unione di fuoco ed acqua, una specie di unione degli opposti, mentre quella azzurra è il simbolo dell’impossibile.

La rosa a quattro petali raffigura la divisione in altrettanti parti del cosmo (terra, acqua, fuoco e cielo), in altre parole gli elementi che nell’antichità alcuni filosofi consideravano primordiali e dai quali traeva origine tutto il creato. La rosa a cinque petali rappresenta invece il microcosmo.

La Rosa dei Venti è raffigurata sotto forma di un cerchio che racchiude una croce doppia indicante le quattro direzioni cardinali e quelle intermedie; in essa sono quindi presenti contemporaneamente i simboli del cerchio, del centro, della croce e dei raggi della ruota solare. Lo stesso concetto può estendersi anche al rosone.

LA ROSA NELLA TRADIZIONE CRISTIANA

Vediamo ora che cosa questo fiore rappresenta simbolicamente per le principali religioni della terra, iniziando con quella cristiana. Nell’iconografia cristiana, questo fiore, per la sua bellezza e fragranza, viene adoperato per indicare il ParadisoInoltre la rosa bianca è sinonimo d’innocenza, di castità e di purezza e, per traslato, è uno dei modi in cui si rappresenta la Vergine Maria, anche se in alcuni racconti – non appartenenti però alla cultura occidentale – è uno dei modi con cui può essere raffigurata la morte.

Al contrario, la rosa rossa è il simbolo della carità che, se spinta fino ai limiti estremi, può anche portare al martirio. Non a caso, infatti, una leggenda d’ispirazione cristiana vuole che il suo colore rosso sia stato generato dal sangue di Cristo sulla Croce. Ha pertanto anche il significato simbolico delle piaghe del Cristo dalle quali sgorgò il Suo Sangue per la redenzione dell’umanità. Le rose di color rosato sono l’emblema del Bambino Gesù, mentre quelle gialle quello dei Re Magi.

Possiamo osservare che la rosa assume significati fortemente contrastanti: passione e morte, gloria e resurrezione, in altre parole la vita eterna.

Nella religione cristiana queste entità costituiscono tuttavia, pur nella loro palese contrapposizione, un’unità inscindibile: infatti, non si può ottenere la resurrezione se non passando per la morte e non si può raggiungere la gloria se non transitando attraverso la passione.

La rosa è, dunque, il fiore che più d’ogni altro si presta a rappresentare metaforicamente gli eventi cardini della religione cristiana. Viene anche usata per ricordare il Sacro Graalossia la Coppa che, secondo la tradizione, fu adoperata da Gesù Cristo durante l’Ultima Cena.

La Chiesa stessa è talvolta indicata nella Bibbia come Rosa di Sharon: le sue spine sono i peccati di cui essa si è macchiata nei secoli e, più in generale, quelli di tutti i credenti, mentre la rosa senza spine o Rosa Mistica è un altro titolo con il quale viene lodata la Vergine Maria, proprio per mettere in evidenza il Suo concepimento senza peccato originale (quindi senza spine).

La rosa d’oro – oltre alla perfezione ed all’incorruttibilità – è anche un simbolo del pontefice romano e quindi, per traslato, anche di Cristo, di Cui egli è il Vicario in terra. Papa Urbano II38– nel 1096, benedisse per la prima volta una Rosa d’Oro in occasione di una cerimonia, che si svolgeva fino a non molto tempo fa nella quarta domenica di Quaresima (detta per l’appunto Domenica delle Rose Domenica Laetare), considerata una sosta di giubilo nel cammino della penitenza che conduce il popolo cristiano alla celebrazione della Pasqua. Il Papa benediceva un fiore finto fatto di materiale aureo e detto appunto Rosa d’Oro, per farne dono ora ad alcune autorità civili (come il Prefetto di Roma), ora a qualche principe cattolico in segno di predilezione. Come fecero Urbano V che la assegnò nel 1367 alla regina di Sicilia Giovanna, Pio IX, che nel 1867 la donò alla regina di Spagna Isabella II.

Papa Pio XI infine, regalò la Rosa d’Oro all’allora regina d’Italia Elena di Savoia, in occasione della firma del Concordato tra la Santa Sede e lo Stato Italiano. Prima dell’avvento del Cristianesimo, tra il mese di Maggio e quello di Luglio, si tenevano nell’antica Roma delle festività denominate Rosalie, e la Pentecoste, grazie anche alla sua collocazione indissolubilmente legata alla Pasqua, e quindi al periodo primaverile, prese in un certo senso il posto di queste ricorrenze pagane, così come avvenne anche per il Natale, per la cui celebrazione si scelse il 25 Dicembre, giorno nel quale si celebrava la festività del Sole Invitto.

Fino ad alcuni secoli orsono, in occasione della festa di Pentecoste, era costume far piovere sui fedeli, durante la celebrazione della Santa Messa, petali di rose e batuffoli di stoppia accesi, per ricordare che il manifestarsi dello Spirito Santo sugli apostoli avvenne attraverso la discesa di lingue di fuoco, simili appunto a petali di rose. Per tale ragione, la Pentecoste viene anche chiamata Pasqua delle Rose o Pasqua Rosata. Secondo il monaco Beda la tomba, dove Cristo fu collocato una volta deposto dalla croce, era dipinta di rosso e di bianco, dei due colori che, mescolati insieme, formano il rosa; anche in questo caso, come possiamo notare, c’è una perfetta commistione, una sintesi totale di due colori che rappresentano di per sé sentimenti opposti, contrastanti e la cui sintesi trova la sua più totale realizzazione proprio nel rosa, inteso sia come colore sia – in senso lato – come sostantivo.

LA ROSA NELLA TRADIZIONE ISLAMICA

Come nel mondo cattolico la rosa simboleggia il sangue del Cristo, così in quello islamico rappresenta il sangue di Maometto, il suo profeta.

Nella Rosa di Baghdad il primo cerchio rappresenta la Legge, il secondo il Cammino, il terzo la Conoscenza e tutti e tre i cerchi insieme raffigurano la Verità ed il nome di Allah. Anche in questo caso vi sono molte analogie simboliche tra le due religioni monoteiste.

Sa’di (1184 circa – 1291 circa), mistico musulmano, fu uno dei più importanti poeti persiani; questo non è quasi sicuramente il suo nome reale, bensì il titolo con il quale venivano all’epoca chiamati i saggi ed i filosofi, e potrebbe essere l’analogo di Maestro, appellativo con il quale i cristiani chiamano talvolta Nostro Signore.

Nell’opera da lui scritta “Il Roseto” – in lingua originale Golestàn – l’autore definisce il giardino delle rose come il luogo dove si raggiunge il grado più alto della contemplazione. Questa opera è molto nota nella letteratura persiana; la sua ricchezza di simbolismi e l’importanza che ebbe per la diffusione della cultura e della lingua musulmana nei secoli successivi, la rende paragonabile alla nostra Divina Commedia scritta neanche un secolo dopo.

È sostanzialmente un importante documento che illustra la vita politica, sociale e religiosa di quel periodo nel mondo persiano, nel quale sono descritti con minuziosa cura i personaggi dell’epoca, dai principi agli schiavi, dai dignitari di corte ai ladri.

In definitiva, uno spaccato della vita quotidiana, filtrata però attraverso l’occhio benevolo di un saggio che, avendo appunto visto e sperimentato di tutto nella sua esistenza, valuta quello che lo circonda con una certa indulgenza ed in maniera abbastanza bonaria.

Il carattere dello scrittore che traspare da quest’opera è quello di un uomo ricco di doti morali, che tende a giudicare con moltissima prudenza tutto ciò che succede intorno a lui, senza emanare giudizi severi ed inappellabili anche nei riguardi di coloro che agivano disonestamente, ma sforzandosi di trovare anche in loro del bene e dei valori morali. Sotto questo punto di vista si può affermare che fosse più che giustificato l’appellativo di saggio che gli fu unanimemente riconosciuto.

Nel mondo egiziano le rose erano fiori sacri alla divinità Iside, poiché rappresentavano l’amore puro del tutto liberato dall’aspetto carnale; ma è nel mondo greco-romano che il culto della rosa ha trovato maggiore sviluppo.

LA ROSA NELLA GRECIA CLASSICA

Presso i Greci la divinità Aurora è spesso chiamata – tra gli altri da Mimnermo, poeta lirico dell’antica Grecia, vissuto tra il VII ed il VI secolo a.C. ed Omero – “La dea dalle dita di rosa” (rododaktulos), proprio perché associata al sorgere del sole. Saffo, invece, dà questo attributo alla luna. Limitandoci per questione di spazio e di tempo al solo campo della lirica, notiamo frequenti riferimenti alla rosa da parte di poeti e di lirici appartenenti a varie epoche e di stili letterari diversi: dai bellicosi Omero, Mimnermo ed Alceo ai più idilliaci Ibico, Teocrito ed Asclepiade, poeta esaltatore dell’amore.

Secondo Anacreonte le rose sono profumo per gli dei e gioia per gli uomini.

Nessun poeta greco, tuttavia, amò questo fiore più di Saffo; la quale predilige più d’ogni altro tutto ciò che è delicato, e paragona a questo fiore la bellezza delle fanciulle. Costei, inoltre, intitola “Le rose della Pieria” una sua composizione, volendo con questo identificare l’intera sua poesia con il suo fiore prediletto. Presso gli antichi Greci, la rosa è il simbolo della gioia, della bellezza, dell’amore e del desiderio; era il simbolo della dea Afrodite, veniva coltivata nei giardini funerari ed era spesso ornamento di tombe, per garantire al defunto il raggiungimento dell’immortalità nell’altra vita.

Corone di rose adornavano poi le statue del dio Dioniso ed erano anche al collo delle sue scatenate seguaci, le Baccanti. Dioniso era, fra l’altro, il dio del vino e ghirlande di rose cingevano coloro che partecipavano ai banchetti in onore di questa divinità, proprio perché si credeva che tale fiore era in grado di tenere lontano gli effetti negativi – come ad esempio il mal di testa – che un abuso di questa bevanda poteva provocare, od anche perché si riteneva che aiutasse le persone ubriache (molto comuni tra i seguaci di questa divinità) a non rivelare i segreti di cui erano a conoscenza e che sotto l’influsso della ebbrezza avrebbero potuto esternare.

Fu molto probabilmente anche per questo motivo, che la rosa è poi diventata simbolo della riservatezza.

Con la rosa erano poi raffigurati il dio Helios e le Muse oltre alla già citata Eos, dea dell’aurora.

LA ROSA NELLA ROMA LATINA

Anche presso gli antichi Romani la rosa rivestì una notevole importanza; così come presso i Greci, era uno dei fiori con il quale venivano adornate le tombe.

Ciò avveniva principalmente in cerimonie chiamate Rosalia che avevano luogo, secondo la località in cui erano svolte, in un periodo compreso tra il mese di Maggio e quello di Luglio; in questi riti si offrivano delle rose ai Mani, le anime dei defunti ritenute divinità protettrici del focolare domestico. Anche la dea degli inferi, Beate, veniva talvolta raffigurata con una corona di rose sul capo.

Era poi consuetudine gettare petali di rose al passaggio dell’imperatore ed era fatta di rose la corona che egli portava sul suo capo. Il poeta latino Decimo Magno Ausonio associa alla rosa la fugacità della vita; in un suo idillio egli recita: “Uno sola giornata comprende la vita della rosa; essa in un solo attimo congiunge la giovinezza e la vecchiaia”, riprendendo il motivo del carpe diem oraziano ed anticipando temi che troveranno ampio spazio nel Rinascimento.

Anche molte iscrizioni funebri riprendono questo tema; ne sono state trovate alcune, deposte soprattutto per ricordare chi era defunto in età giovanile, con scritto: “Nacque e subito morì, proprio come una rosa”. Nel romanzo “L’Asino d’oro” di Lucio Apuleio, la dea Iside promette a Lucio, trasformato da un maleficio in un asino, di farlo ridiventare uomo durante una processione dedicata alla dea, non appena costui avesse mangiato una corona di rose che il sacerdote di Iside gli avesse consegnato.

Si riteneva, quindi, che la rosa fosse dotata di poteri magici e che fosse alla base di ogni processo di rigenerazione che riguardava l’essere umano.

Questo è anche testimoniato dall’affinità del termine latino rosa con quello ros che sta ad indicare pioggia, rugiada, elementi indispensabili allo svilupparsi ed all’evolversi della vita sulla terra. A proposito di quanto ora detto, è abbastanza singolare che il nome rosa sia comune in quasi tutte le lingue europee, con piccole varianti: die Rose in tedesco; rose in francese, danese, inglese; rosa in spagnolo, italiano ed ancor prima in latino; roza in ungherese; ros in svedese; royz in yiddish, solo per citarne qualcuna.

Trattandosi sia di lingue derivate dal latino che da altri ceppi, possiamo a ben ragione affermare che questo fiore abbia diritto di essere considerato un elemento unificatore del nostro continente. Nell’alchimia e nelle scienze magiche in genere, la rosa bianca e quella rossa sono ritenute gli elementi primordiali di cui si ritiene composta la materia esistente: la prima come sostanza “volatile” e la seconda come ingrediente “in combustione”. Secondo questa teoria, la pluralità delle forme della materia è da attribuirsi proprio ad un diverso rapporto tra le due sostanze base.

SIMBOLOGIA DELLA ROSA

L’unione tra la rosa e la croce – oltre ad essere alla base della figura del rosone – è il simbolo dei Rosacroce, setta di impronta evangelica che nacque in Germania nel XVII secolo, per diffondersi successivamente in Francia. Il loro nome deriva da un adepto della setta, il cavaliere tedesco Kristian Rosenkreuz, vissuto nel secolo XV, la cui tomba venne scoperta in Marocco. I “Rosacrociani”, che si vantavano di predire l’avvenire e di poter guarire malati incurabili, avevano per simbolo una rosa a cinque petali posta al centro di una croce.

Questo emblema ricalca, peraltro, quello di Martin Lutero . Nel mondo della massoneria la rosa riveste un’importanza fondamentale; durante il funerale di un “fratello” è, infatti, costume gettare nella tomba tre rose di colore diverso, dette Rose di San Giovanni che significano amore, luce e vita. Il 24 Giugno, giorno della festività di San Giovanni è consuetudine decorare gli interni di ogni loggia massonica con tre rose di diverso colore. Anticamente i Germani eseguivano in onore della divinità Ziu (l’equivalente del dio Marte) la “Danza della spada”, nella quale veniva simulato un combattimento tra giovani ballerini. Costoro, al termine della danza, univano le punte delle loro spade in modo da formare una rosa, e portavano in trionfo il corifeo, ossia colui che aveva guidato il ballo propiziatorio.

Sempre nella cultura tedesca – soprattutto nella poesia popolare – la frase Im Rosengarten sein” (Essere nel Giardino delle rose) ha un doppio ed opposto significato, uno dei quali indica l’amore casto e puro, l’altro, invece l’amore in senso passionale, biblico, che deriva da un rapporto carnale: un altro esempio della dualità che questo fiore è capace di concentrare in sé.

Nel mondo cinese la rosa non riveste quella importanza simbolica che ha invece nelle nostre latitudini; essa viene il più delle volte associata alla gioventù, in ogni caso mai all’amore. Nel campo dell’araldica le rose sono di solito raffigurate in maniera stilizzata, con cinque, sei oppure otto petali. Tra gli emblemi dove questo fiore viene raffigurato, ricordiamo quelli già citati delle casate dei Lancaster (rosa rossa) e degli York (rosa bianca) , dei Tudor (rosa con petali bianchi striata di rosso), dei principi tedeschi di Lippe, dei conti di Altenburg. Infine, tra le città nei cui stemmi appare questo fiore, ricordiamo quella inglese di “Southampton” (una rosa rossa e due bianche), e quella tedesca di Lipstadt.

FONTE : Corrado Colafigli e Maurizio Saudelli – Spigolando tra le Rose

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Extraterrestri

THE LACERTA FILES – PART1

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PREFAZIONE

Il caso Lacerta è una delle questioni extraterrestri ancora aperte e degne di considerazione.

Balzato agli onori del web fra il 1999 e il 2000 con il nome inglese di “The Lacerta Files”, si tratta

di una serie di rivelazioni fatte da un essere rettiliano di sesso femminile soprannominato

Lacerta. Le informazioni sono state rilasciate nel corso di un’intervista in due sessioni concessa

ad un cronista parzialmente anonimo firmatosi “OLE K.” Le sessioni si sono svolte il 16 dicembre

1999 e il 27 aprile 2000 in una località non meglio precisata nel sud della Svezia.

I “Lacerta Files”, contengono informazioni uniche e non ripetute nel loro genere.

Da quando il caso Lacerta si è diffuso in rete, molto variegate sono state le opinioni suscitate. È

stato ovviamente additato di essere un fake (se così fosse, il talentuoso autore andrebbe subito

scritturato per sceneggiare un film di fantascienza). E’ stato accusato di essere uno strumento di

manipolazione rettiliana nei confronti degli umani, anche se sua limitata eco mediatica e la

singolarità irripetuta dell’episodio non avvalorano questa ipotesi. E’ stato infine considerato un

crogiuolo di informazioni autentiche di cruciale importanza. Di certo all’epoca le rivelazioni fatte

da Lacerta sono parse così incredibili da indurre l’intervistatore ad aggiungere due introduzioni in

cui, con la mano sul cuore, giurava sulla veridicità della trascrizione.

INTERVISTA

Domanda : Prima di tutto, chi siete e cosa siete? Siete una specie extraterrestre o le vostre origini possono essere trovate su questo pianeta?

Risposta : Come puoi vedere con i tuoi occhi, non sono un essere umano come te e ad essere onesta non sono neanche un vero e proprio mammifero (nonostante il mio corpo abbia delle parti simil-mammifere, risultato dell’evoluzione). Sono un essere rettiliano femmina, appartenente ad una razza rettiliana molto antica. Noi siamo i terrestri originali e viviamo in questo pianeta da milioni di anni. Siamo menzionati nei vostri scritti religiosi come la vostra Bibbia Cristiana e molte delle antiche tribù umane erano a conoscenza della nostra presenza e ci hanno trattato come divinità, come per esempio gli Egiziani, gli Inca e molte altre antiche tribù. La vostra religione Cristiana ha frainteso il nostro ruolo nella vostra creazione, così siamo stati menzionati come “serpenti malvagi” nelle vostre scritture. Questo è sbagliato. La vostra razza è stata geneticamente modificata da alieni, e noi abbiamo avuto un ruolo più o meno passivo in tutta questa faccenda di evoluzione accelerata. Devi sapere (qualche vostro scienziato è già arrivato a supporlo) che la tua specie si è evoluta in maniera troppo veloce per essere un processo naturale, in a malapena 2-3 milioni di anni. Questo è assolutamente impossibile, perché l’evoluzione è un processo molto più lento quando è naturale, ma non l’avete ancora capito. La vostra creazione è stata artificiale, dovuta alla ingegneria genetica, ma non da parte nostra ma da parte di una razza aliena. Se tu mi chiedi se sono extraterrestre, devo risponderti di no. Noi siamo nativi terrestri. Abbiamo avuto ed abbiamo ancora qualche colonia nel sistema solare, ma siamo originari di questo pianeta. Infatti questo è il nostro pianeta, non il vostro. Non è mai stato vostro.

Domanda : Puoi dirmi il tuo nome?

Risposta : Difficile, perché la vostra lingua umana non è in grado di pronunciarlo in maniera corretta (ed una errata pronuncia dei nostri nomi è una cosa molto offensiva per molti individui della mia specie). Il nostro linguaggio è molto diverso dal vostro, comunque il mio nome è – Proverò a dirlo in maniera più semplice utilizzando le vostre lettere – qualcosa come “Sssshiaassshakkkasskkhhhshhh”, con una pronuncia molto molto forte dei suoni “sh” e “k”. Non abbiamo cognomi come voi, ma solo un singolo e unico nome che è diviso e caratterizzato dal modo in cui viene pronunciato, e non viene dato ai bambini (che hanno un nome specifico adatto a loro) ma viene dato in una speciale cerimonia nell’età dell’adolescenza, appena avviene la “illuminazione” (o consapevolezza) in ambito scientifico o religioso. Apprezzerei che tu non tentassi di pronunciare il mio vero nome con la tua lingua umana. Chiamami “Lacerta”, questo è il nome che generalmente uso quando sono tra umani e parlo con loro.

Domanda : Qual è la tua età?

Risposta : Noi non misuriamo il tempo come voi in anni astronomici e basandoci sull’evoluzione della terra intorno al sole, perché solitamente noi viviamo sotto la superfice del pianeta. La nostra misurazione del tempo si basa sui cicli periodici del campo magnetico terrestre, e in base a ciò (e usando la vostra numerazione) oggi io ho – fammi calcolare – 57,653 cicli. Ho raggiunto la mia fase adulta e la mia consapevolezza 16,337 cicli fa (questa è una data molto importante per noi). Basandosi su una scala di valori umana ho circa 28 anni.

Domanda : Qual è il tuo compito? Hai un “lavoro” come noi?

Risposta : Per dirlo con le vostre parole : Sono una curiosa studentessa delle attitudini sociali della vostra specie. Ecco perché ho rivelato la mia vera natura a E.F. e a te, perché ti darò tutte le informazioni segrete e perché tenterò di rispondere onestamente a tutte le domande che hai nei tuoi numerosi fogli di carta. Vedrò come reagirai, e come reagiranno gli altri della tua specie. Ci sono moltissimi squilibrati e bugiardi tra la tua specie in questo pianeta che vanno in giro dicendo di conoscere la verità su di noi, sugli UFO, sugli alieni e così via, e qualcuno di voi crede alle loro bugie. Mi interessa vedere come la vostra specie reagirà se renderai pubblica la verità che ti sto per rivelare. Sono abbastanza sicura che tutti rifiuteranno di credere alle mie parole, ma spero di sbagliarmi, perché avete bisogno di capire se volete sopravvivere per gli anni a venire.

 

Domanda : Ho letto le informazioni che hai dato a E.F. su questo argomento, ma potresti darmi adesso una breve risposta : gli UFO sono oggetti volanti pilotati da extraterrestri o appartengono alla vostra specie?

Risposta : Qualcuno ha osservato alcuni UFO – come li chiami tu – appartenenti a noi, ma la maggior parte no. La maggioranza dei “misteriosi” oggetti volanti nel cielo non sono macchine tecnologiche ma principalmente una cattiva interpretazione di fenomeni naturali che i vostri scienziati non hanno capito (come getti di plasma spontanei nell’alta atmosfera). Ma comunque alcuni UFO sono navi reali appartenenti sia alla vostra specie (soprattutto alle vostre istituzioni militari) sia ad altre specie aliene sia a noi (ma solo una minoranza delle navi avvistate appartiene a noi perché generalmente noi siamo molto attenti ai nostri movimenti nell’atmosfera, e abbiamo particolari sistemi per nasconderle). Se ti capita di leggere un rapporto su un avvistamento di un oggetto cilindrico sigariforme dal colore grigio metallico e dalla lunghezza di – ce ne sono di diversi tipi – diciamo tra i 20 e i 260 dei vostri metri e se questo oggetto ha emesso un ronzio profondo, e se c’erano 5 luci rosse sopra la superficie metallica (una di sopra, una al centro, due alla base) allora è probabile che qualcuno di voi abbia avvistato una delle nostre navi e questo vuol dire che o c’è stato un difetto o che qualcuno di noi non è stato abbastanza cauto. Abbiamo anche una piccolissima flotta di navi discoidali, ma questo tipo di UFO solitamente appartiene a razze aliene. Gli UFO triangolari generalmente appartengono alle vostre stesse istituzioni militari, ma usano una tecnologia straniera per costruirli. Se vuoi davvero provare a vere una delle nostre navi, dovresti dare una occhiata ai cieli Artici, l’Antartide e le parti interne dell’Asia (soprattutto nelle montagne).

Domanda : Avete un simbolo speciale o qualcosa del genere con il quale possiamo identificare la vostra razza?

Risposta : Abbiamo due simboli principali che rappresentano la nostra specie. Un simbolo (il più antico) è un serpente blu con quattro ali bianche in uno sfondo nero (i colori per noi hanno significati religiosi). Questo simbolo è stato usato da alcune parti della mia società, ma oggi è molto antiquato – voi umani l’avete copiato molto spesso nelle vostre antiche scritture. L’altro simbolo è un essere mistico che voi chiamereste “Drago” a forma di cerchio con sette stelle bianche al centro. Questo simbolo è molto più comune oggigiorno. Se vedi uno di questi simboli in una delle navi cilindriche che ho descritto nella mia precedente risposta o in una qualche installazione sotterranea, questo oggetto o luogo appartiene sicuramente a noi (e ti consiglio di andare via da li al più presto)

Domanda : Le sette stelle nel secondo simbolo che hai menzionato – rappresentano le Pleiadi?

Risposta : Pleiadi? No. In verità, le sette stelle sono pianeti e lune e sono un simbolo delle nostre sette ex-colonie nel sistema solare. Le stelle sono posizionate davanti uno sfondo blu e il cerchio-drago simboleggia la forma della Terra. Le sette stelle bianche sono la Luna, Marte, Venere e le 4 lune di Giove e Saturno, che abbiamo colonizzato in passato. Due colonie non sono più in uso e sono state abbandonate, quindi in effetti sarebbe più corretto con 5 stelle.

 

Domanda : Dato che non mi hai permesso di fare foto – che sarebbero molto utili per provare la tua reale esistenza e la veridicità di questa storia – puoi descriverti in dettaglio?

Risposta : So che sarebbe d’aiuto per provare l’autenticità di questa intervista permetterti di farmi delle foto. D’altronde, voi umani siete molto scettici (questa per noi e per le specie aliene che agiscono segretamente in questo pianeta è una buona cosa) quindi anche se tu avessi queste foto, molti della tua razza direbbero che sono false, che sono soltanto una donna umana mascherata o qualcosa del genere (e ciò sarebbe molto offensivo per me). Devi capire, che io non posso darti il permesso di fare delle foto al mio equipaggiamento o a me stessa. Ci sono varie ragioni per questo, di cui non voglio discutere con te, ma una delle ragioni è il volere mantenere il segreto della nostra esistenza, mentre un’altra ragione è più religiosa. Ciò nonostante, hai il permesso di fare disegni del mio aspetto e del mio equipaggiamento che ti mostrerò dopo. Posso anche provare a descrivermi, ma dubito che gli altri della tua specie sarebbero in grado di immaginare il mio reale aspetto basandosi su delle semplici parole, perché la negazione automatica dell’esistenza di specie rettiliane e di altre specie intelligenti oltre a voi è una parte della programmazione della vostra mente. Comunque, ci proverò.

Immaginate il corpo di una normale donna umana, ed avrete una buona base di partenza per immaginare il mio corpo. Come voi, ho una testa, due braccia, due mani, due gambe e due piedi e le proporzioni del mio corpo sono come le vostre. Dato che sono una femmina, ho anche due seni (nonostante le nostre origini rettili, abbiamo cominciato a dare il latte ai nostri bambini durante il processo di evoluzione – questo è accaduto circa 30 milioni di anni fa – perché è il modo migliore per fare sopravvivere i neonati. L’evoluzione ha fatto ciò per la vostra specie già nell’era dei dinosauri e – un po’ dopo – anche per noi. Ma questo non vuol dire che siamo veri mammiferi) ma i nostri seni non sono grandi come quelli delle femmine umane, e la grandezza è generalmente uguale per ogni femmina della mia specie. Gli organi riproduttivi esterni di entrambi i sessi sono più piccoli di quelli umani, ma sono visibili ed hanno le stesse funzioni dei vostri (un altro dono dell’evoluzione alla nostra specie).

La mia pelle è principalmente di un colore verde-beige – più sul verde – e abbiamo alcune serie di punti marroni irregolari (ogni punto ha una grandezza di circa 1-2 centimetri) nella nostra pelle e nella nostra faccia (le serie sono differenti per entrambi i sessi, ma le femmine ne hanno di più, soprattutto nella parte inferiore del corpo e nella faccia). Nel mio caso puoi vederli come due linee sopra le sopracciglia che attraversano la fronte, sulle mie guance e il mio fianco. I miei occhi sono leggermente più grandi di quelli umani (per questa ragione, vediamo meglio al buio). La pupilla è sottile e puoi cambiare la sua forma da piccola linea a largo ovale a forma di uovo, perché la nostra retina è molto sensibile alla luce e la pupilla deve adattarsi. Abbiamo delle orecchie esterne arrotondate, ma sono più piccole e meno rotonde delle vostre, ma sentiamo meglio perché le nostre orecchie sono molto più sensibili verso le onde soniche (e possiamo anche sentirne un buon numero). C’è un muscolo o una “membrana” sopra le orecchie in grado di chiuderle completamente (per esempio sottacqua). Il nostro naso è più appuntito e c’è una curvatura a forma di V tra le narici, che permise ai nostri antenati di “vedere” la temperatura. Noi abbiamo ormai perso gran parte di questa abilità, ma possiamo ancora sentire la temperatura molto meglio con questo “organo”. La forma delle nostre labbra è come quella delle vostre (quelle delle femmine sono un po’ più larghe di quelle dei maschi) ma di colore marrone, e i nostri denti sono molto bianchi, forti e un po’ più lunghi ed appuntiti rispetto ai vostri morbidi denti da mammifero. Non abbiamo capelli dai colori differenti come voi (ma abbiamo una tradizione che consiste nel colorare i capelli ad età differenti) e il colore originale è di un marrone verdino – come i miei -. I nostri capelli sono più fitti e forti dei vostri, e crescono molto lentamente. Inoltre, la testa è l’unica parte del nostro corpo dove crescono peli.

Il nostro corpo, le nostre braccia e le nostre gambe sono simili come forma e grandezza alle vostre, ma il colore è diverso (verde-beige, come la faccia) e vi sono delle strutture simili a delle squame nella parte superiore delle gambe (sopra il ginocchio) e nella parte superiore delle braccia (sopra il gomito). Le nostre cinque dita sono un po’ più sottili e lunghe di quelle umane, e la nostra pelle nel palmo è liscia, quindi non abbiamo linee come voi ma sempre una combinazione di strutture simil-squamate e punti marroni (entrambi i sessi hanno i punti nel palmo) e non abbiamo impronte digitali come voi. Se tocchi la mia pelle, sentirai che è più liscia rispetto alla tua pelle pelosa. Ci sono dei piccoli corni nella parte superiore di entrambe le dita medie. Le unghie sono grigie e generalmente più lunghe delle vostre. Noterai che le mie unghia non sono così lunghe e sono smussate nella parte superiore. Questo perché sono una femmina. I maschi hanno delle unghie affilate ed appuntite dalla lunghezza di circa 5 o 6 dei vostri centimetri. La caratteristica seguente è una grande differenza rispetto al vostro corpo ed è parte della nostra origine rettile : se tocchi la parte posteriore della schiena sentirai qualcosa come una linea dura attraverso i miei vestiti. Questa non è la spina dorsale, ma una complessa struttura esterna a placche nella pelle e nel tessuto che segue con precisione la nostra spina dorsale dalle testa al fianco. Vi è un numero di nervi e di vene estremamente alto in questa struttura e nelle placche (che sono lunghe circa due o tre centimetri e molto sensibili al tocco – questo è uno dei motivi per cui abbiamo difficoltà a sederci su delle sedie con uno schienale come questa.) La funzione principale di queste piccola placche (oltre ad un ruolo nella nostra sessualità) è semplicemente la regolazione della nostra temperatura corporea, e se ci sediamo alla luce del sole naturale od artificiale, queste placche diventano ricche di sangue, i vasi sanguigni si allargano e il sole è in grado di riscaldare il nostro sangue rettile (che circola attraverso il corpo e attraverso queste placche) di diversi gradi e questo ci dà un grande piacere.

Quali altre differenze ci sono con la vostra razza? Oh, non abbiamo ombelico perché nasciamo in un modo differente rispetto a voi. Le altre differenze esteriori rispetto la vostra razza sono minori e penso di non doverle menzionare tutte adesso, perché la maggior parte di esse non sono visibili se indossiamo dei vestiti. Spero che la mia descrizione sia stata sufficientemente dettagliata. Ti consiglierei di fare qualche disegno.

Domanda : Che tipo di vestiti indossate di solito? Suppongo che questo non sia il modo in cui vi vestite normalmente?

Risposta : No, io indosso questo normale vestito umano solo quando sono tra umani. Ad essere onesta, non è molto confortevole per me indossare cose così attillate, ed è sempre una sensazione strana. Se siamo a casa nostra (cioè la nostra casa sotterranea) o nelle nostre aree di sole artificiale e se siamo assieme ad altri rettiliani vicini al nostro nome, rimaniamo nudi. E’ scioccante per te? Quando siamo in pubblico assieme ad altri della mia specie indossiamo abiti molto larghi e leggeri. Ti ho detto che molte parti del nostro corpo sono sensibili al tocco, soprattutto le piccole “lastre” sul retro, quindi non stiamo comodi nei vestiti stretti perché possono farci male. Uomini e donne spesso indossano lo stesso tipo di vestito, ma i colori sono diversi a seconda del sesso.

Domanda : Hai detto “altri vicino al tuo nome”. Intendi la tua famiglia?

Risposta : No, non precisamente. Tu potresti chiamarla “famiglia”, ma con questa parola tu intendi solo quelli della tua specie che sono geneticamente molto vicini, come padre o madre e bambino. Come ho detto prima noi abbiamo un nome proprio molto difficile e unico. Parte della pronuncia di quel nome è assolutamente unica e non c’è nessun’altro con lo stesso identico nome, ma parte di questo nome (la parte centrale) è pronunciato in un modo tale da far capire agli altri a quale “famiglia” (Devo usare questa parola perché non avete quella appropriata nel vostro vocabolario) appartieni. Questo non vuol dire che tutti coloro che stanno in quel gruppo sono geneticamente legati a te, perché questi gruppi sono solitamente molto grandi e contengono tra i 40 e i 70 di noi. Questo gruppo include generalmente le tue relazioni genetiche – ad eccezione di coloro che hanno deciso di lasciare questo gruppo – e il legame con padre e madre è spesso il più forte. Sarebbe troppo difficile per me spiegarti adesso il nostro antichissimo sistema sociale che è molto complesso e richiederebbe molte ore solo per le cose più importanti. Magari possiamo incontrarci un altra volta e ti darò una descrizione dettagliata di tutte queste cose.

Domanda : Hai una coda come i normali rettili?

Risposta : Ne vedi una? No, non abbiamo una coda visibile. Se guardi il nostro scheletro, c’è soltanto un piccolo osso arrotondato alla fine della spina dorsale, dopo l’osso pelvico. Questo è un inutile rudimento della coda dei nostri antenati, ma non è visibile dall’esterno. Oh, i nostri embrioni hanno la coda durante i primi mesi di sviluppo, ma scompare prima della nascita. Una coda ha senso solo per una specie primitiva che prova a camminare su due gambe e deve bilanciarsi con la coda, ma il nostro scheletro è cambiato durante l’evoluzione e la nostra spina dorsale è di forma praticamente uguale alla vostra, quindi non abbiamo bisogno di una coda per stare su due piedi.

Domanda : Hai detto che sei nata in maniera differente rispetto a noi. Depositate delle uova?

Risposta : Si, ma non come gli uccelli o i rettili primitivi. L’embrione cresce in un liquido proteico dentro l’utero della madre, ma c’è anche un guscio a forma di uovo dallo spessore molto fine, che riempie l’intero utero. L’embrione dentro questo guscio è completamente autonomo dal corpo della madre, ed ha ogni sostanza necessaria per svilupparsi. C’è anche un cordone simile al vostro cordone ombelicale connesso in un punto nascosto dietro le placche. Quando il bambino sta per nascere, l’intero uovo viene spinto attraverso la vagina coperto da una sostanza proteica melmosa e il bambino viene fuori da questo uovo dopo qualche minuto. Quei due corni nelle nostre dita medie vengono usati istintivamente dal bambino per rompere il guscio e fare il suo primo respiro. I nostri neonati non sono grandi come i vostri, sono grandi solitamente dai 30 ai 35 dei vostri centimetri, mentre l’uovo è di circa 40 centimetri (questo perché la nostra vagina è più piccola di quella umana) ma cresciamo fino ad una altezza che va dai 1,60 ai 1,80 metri.

Domanda : Cosa mi dici riguardo la tua temperatura corporea? Hai detto che vi piace stare al sole. Che effetto ha sul vostro organismo?

Risposta : Non siamo mammiferi ed in quanto rettili la nostra temperatura corporea è influenzata dalla temperatura dell’ambiente circostante. Se tocchi la mia mano forse noterai che è più fredda della tua, perché la nostra normale temperatura corporea va dai 30 ai 33 gradi centigradi. Se stiamo al sole (soprattutto se siamo nudi e con la nostra fila di piccole placche rivolte verso il sole) la nostra temperatura corporea può aumentare per 8 o 9 gradi nel giro di minuti. Questo aumento comporta la produzione nel nostro corpo di numerosi enzimi ed ormoni, il nostro cuore, il nostro cervello ed ogni organo diventano più attivi e ci sentiamo molto molto bene. Voi umani semplicemente apprezzate stare al sole ma per noi è il più grande piacere che potreste immaginare (forse pari al vostro eccitamento sessuale). Ci piace anche nuotare in acque o altri liquidi molto caldi per alzare la nostra temperatura corporea. Se stiamo in ombra per qualche ora, la nostra temperatura torna a 30/33 gradi centigradi. Questo non ci nuoce, ma ci sentiamo comunque meglio quando stiamo al sole. Abbiamo stanze solari artificiali sottoterra, ma per noi non è come stare al sole reale.

Domanda : Cosa mangiate?

Risposta : Generalmente varie cose come voi : carne, frutta, vegetali, particolari tipi di funghi (dalle fattorie sotterranee) ed altre cose. Possiamo anche mangiare e digerire delle sostanze che per voi sono velenose. La principale differenza tra noi e voi è che noi dobbiamo obbligatoriamente mangiare carne, perché il nostro corpo necessita delle proteine. Non abbiamo la possibilità di vivere completamente da vegetariani come la vostra specie perché la nostra digestione smetterebbe di funzionare e senza carne moriremmo nel giro di qualche settimana o mese. Molti di noi mangiano carne cruda ed altre cose che per voi risulterebbero disgustose. Personalmente, preferisco la carne cotta e frutti di superfice come mele o arance.

Domanda : Puoi dirmi qualcosa riguardo la storia naturale e l’evoluzione della tua specie? Quanti anni ha la tua specie? Vi siete evoluti dai rettili primitivi cosi come l’umanità si è evoluta dalle scimmie?

Risposta : Oh, questa è una storia molto lunga e complessa e suonerà certamente incredibile per te, ma è la verità. Tenterò di spiegarla in breve. Circa 65 milioni di anni fa, molti dei nostri antenati non avanzati della razza dei dinosauri morirono in un grande cataclisma globale. La ragione di questa distruzione non fu un disastro naturale – l’impatto di un asteroide come i vostri scienziati erroneamente credono – ma una guerra tra due gruppi alieni nemici che si svolse per la maggior parte nell’orbita e nelle alte atmosfere del vostro pianeta. Basandomi sulla nostra limitata conoscenza di quei giorni questa guerra globale fu la prima guerra aliena sul pianeta terra, ma sicuramente non fu l’ultima (ed una futura guerra arriverà presto, mentre una “guerra fredda” – come la chiameresti tu – tra gruppi alieni sta andando avanti da circa 73 anni nel vostro pianeta). I nemici in questa guerra vecchia di 65 milioni di anni erano due specie aliene avanzate, i cui nomi sono sempre non pronunciabili dalla vostra lingua. Io sono capace di pronunciarli, ma urterebbe le tue orecchie se li dicessi. Una razza era umanoide come la vostra specie (ma molto più antica) e proveniva da questo universo, da un sistema solare nella costellazione che voi chiamate “Procione” nelle vostre mappe attuali. L’altra specie – di cui non conosciamo molto – era una specie rettiliana, ma non hanno niente a che fare con la nostra specie, perché noi ci siamo evoluti dai sauri locali senza influenze esterne (fatta eccezione per la manipolazione genetica che noi stessi ci siamo fatti con successo. Te ne parlerò successivamente). La specie rettiliana avanzata non proveniva da questo universo ma da un…beh, come potrei spiegartelo. I vostri scienziati non hanno realmente capito la vera natura dell’universo, perché il vostro cervello illogico non è capace di vedere le cose più semplici e si basa su scienze matematiche e numeriche errate. Questa cosa fa parte del vostro programma genetico su cui tornerò dopo. Lascia che ti dica che siete ancora lontani dal capire l’universo così come lo eravate 500 anni fa.

Per usare un termine che forse riuscirai a capire : le altre specie non vengono da questo universo ma da un altra “bolla” nella schiuma dell’omniverso. Forse la chiameresti un altra dimensione, ma non è la giusta parola per descriverlo correttamente (ma comunque, il termine dimensione è generalmente sbagliato come lo intendete voi). Il fatto che dovresti ricordare è che le specie avanzate sono in grado di “camminare” tra le bolle tramite l’utilizzo di – come la chiamereste voi – tecnologia quantica e qualche volta in particolari maniere tramite l’utilizzo della loro mente (la mia specie possiede anche delle abilità mentali avanzate rispetto a quelle della vostra specie, ma non siamo in grado di cambiare bolla/stringa senza la tecnologia, ma le altre specie attive in questo pianeta sono capaci di farlo e questo per voi sembra qualcosa come una magia così come lo è stato per i vostri antenati.)

Tornando alla vostra storia : la prima specie (gli umanoidi) raggiunsero la terra circa 150 anni prima dei rettiliani, e costruirono alcune colonie negli ex-continenti. C’era una grande colonia nel continente che oggi chiamate “Antartide” e un’altra nel continente che oggi chiamate “Asia”. Questa gente visse nel pianeta con dei sauri animali senza problemi. Quando la specie rettiliana avanzata arrivò nel sistema solare, i coloni umanoidi da “Procione” tentarono di comunicare pacificamente, ma senza successo e una guerra globale cominciò in pochi mesi. Devi capire che entrambe le specie erano interessate a questo giovane pianeta, non per la sua biologia e per le sue specie non avanzate, ma solo per una ragione : materie prime, soprattutto il rame. Per capire ciò, dovresti sapere che il rame è un materiale molto importante per alcune specie avanzate (anche oggigiorno) perché è – assieme ad alcuni materiali instabili – capace di produrre altri elementi stabili se induci un alto campo elettromagnetico nell’angolo giusto con un campo radioattivo nucleare per produrre un intersercarsi di campi fluttuanti. La fusione del rame con altri elementi in una simile camera con campo magnetico/radioattivo può produrre un campo di forza di natura speciale molto utile per vari scopi tecnologici (ma la base di questo è una formula particolarmente complessa che non siete capaci di scoprire a causa delle restrizioni della vostra semplice mente). Entrambe le specie volevano il rame del Pianeta Terra e per questa ragione combatterono una guerra non molto lunga nello spazio e nell’orbita. La specie umanoide sembrava averla vinta inizialmente, ma nella battaglia finale i rettiliani decisero di utilizzare una strana arma sperimentale – uno speciale tipo di bomba a fusione capace di distruggere le forme di vita nel pianeta ma non le preziose materie prime ed il rame. La bomba fu sparata dallo spazio e fu fatta detonare nel punto del pianeta che voi chiamate “America Centrale”. Essendo detonata nell’oceano, produsse una imprevedibile fusione con l’idrogeno e l’effetto fu molto più forte di quanto i rettiliani si aspettassero. Radiazioni mortali, una sovraproduzione di fusione-ossigeno, pioggia radioattiva e un “inverno nucleare” di circa 200 anni fu il risultato. La maggior parte degli umanoidi rimasero uccisi e i rettiliani persero il loro interesse verso il pianeta per ragioni sconosciute anche a noi – forse a causa delle radiazioni. il Pianeta Terra rimase abbandonato a se stesso ancora una volta e gli animali della superfice morirono. Ma comunque, un risultato della bomba a fusione fu la pioggia nucleare di diversi elementi e la creazione di nuovi materiali durante il processo di fusione ed uno di questi materiali fu l’Iridio. Gli scienziati umani oggi vedono l’alta concentrazione di Iridio nel suolo come una prova dell’impatto di un asteroide che uccise i dinosauri. Questo non è vero, ma come potreste saperlo?

Beh, la maggior parte dei dinosauri morì (non tutti nella detonazione ma nelle circostanze che si crearono dopo la guerra, soprattutto durante l’inverno e la pioggia nucleare). Praticamente tutti i dinosauri e i rettili morirono entro i successivi 20 anni. Alcuni di loro – soprattutto quelli negli oceani – furono in grado di sopravvivere per i successivi 200 e 300 anni anche in questo mondo cambiato, ma morirono anche queste specie a causa del cambio climatico. L’inverno nucleare cessò dopo 200 anni, ma la terra rimase più fredda di prima. Nonostante il cataclisma, alcune specie furono in grado di sopravvivere : i pesci (come gli squali), gli uccelli, dei piccoli raccapriccianti mammiferi (i vostri antenati), vari rettili come i coccodrilli…e vi era uno speciale tipo di piccoli ma avanzati dinosauri che si svilupparono con l’ultimo grande animale – rettili come la specie che voi chiamate Tirannosauri.

Questo nuovo rettile camminava su due gambe ed assomigliava un po’ alla vostra ricostruzione di Iguanodonte (si è originato da questa famiglia) ma era più piccolo (circa 1.50 metri) con alcune caratteristiche umanoidi, una struttura ossea cambiata, un teschio ed un cervello più grande, una mano con un pollice che era in grado di prendere le cose, un organismo e una digestione differente, occhi sviluppati nel centro della testa come i vostri occhi e…la cosa più importante…una nuova e migliore struttura cerebrale. Questo era il nostro diretto antenato. Vi sono alcune teorie su come le radiazioni di questa bomba abbiano preso parte nella mutazione dell’organismo di questa nuova specie, ma non è stato provato. Non di meno, questo piccolo dinosauro simil-umanoide si è evoluto durante i seguenti 30 milioni di anni (come ho detto precedentemente, una specie ha bisogno generalmente di molto tempo per evolversi a differenza di quanto credete voi, sempre che l’evoluzione non venga indotta artificialmente come nel vostro caso) da un animale ad un essere più o meno pensante. Questi esseri erano abbastanza intelligenti da non morire nei successivi milioni di anni, perché impararono a cambiare le loro abitudini, cominciarono a vivere nelle caverne invece di vivere nella fredda natura ed impararono ad usare pietre e rami come utensili e l’uso del fuoco per riscaldarsi – soprattutto per riscaldare il loro sangue che è una cosa molto importante per quelli della nostra specie per sopravvivere. Durante i successivi 20 milioni di anni questa specie fu divisa dalla natura in 27 sub-specie (sfortunatamente, le vecchie specie rettiliane erano inclini a dividersi in maniera praticamente illogica durante il processo di evoluzione. Ciò puoi vederlo chiaramente nel numero inutilmente alto di specie di dinosauri ai tempi e c’erano diverse guerre (primitive) tra queste sub-specie per la dominazione.

Ebbene, la natura non fu molto amichevole nei nostri confronti e per quanto ne sappiamo delle 27 sub-specie se ne estinsero 24 tra guerre ed evoluzione, a causa del loro organismo e della loro mente non abbastanza sviluppata per la sopravvivenza e (come motivazione principale) non erano in grado di cambiare la loro temperatura sanguigna nella giusta maniera durante i cambi di clima. 50 milioni di anni dopo la guerra e dopo la fine dei Dinosauri, soltanto tre specie rettiliane avanzate (ormai tecnologiche) rimasero in questo pianeta con tutti gli altri animali minori. Attraverso l’incrociarsi naturale ed artificiale queste tre specie si unirono in una unica specie rettiliana ed attraverso la scoperta delle manipolazioni genetiche, fummo capaci di eliminare dalla nostra struttura genetica quei geni responsabili della tendenza alla divisione. Basandoci sulla nostra storia e sulle nostre credenze, quello fu il tempo in cui la nostra razza rettiliana finale – così come mi vedi oggi – fu creata dall’uso della ingegneria genetica. Questo avvenne circa 10 milioni di anni fa e la nostra evoluzione si è fermata più o meno a questo punto (beh, a dire il vero ci sono stati alcuni cambiamenti minori verso un aspetto più umanoide e simil-mammifero, ma non ci siamo divisi di nuovo in sub-specie). Vedi, noi siamo una razza molto antica rispetto alla vostra che stava ancora andando in giro saltellando sotto forma di piccole scimmiette tra gli alberi mentre noi inventavamo la tecnologia, colonizzavamo altri pianeti in questo sistema solare, costruivamo grandi città in questo pianeta (che scomparvero senza traccia durante le ere) e manipolavamo i nostri stessi geni quando i vostri erano ancora quelli di animali.

10 milioni di anni fa i piccoli mammiferi cominciarono a crescere ed a scendere dagli alberi (ancora una volta a causa del cambio di clima, soprattutto nel cosiddetto continente Africano). Ma cominciarono ad evolvere molto lentamente, cosa normale per un mammifero e se non fosse accaduto nulla di speciale alla vostra razza, noi non saremmo in grado di stare qui seduti a parlare perché io sarei seduta nella mia confortevole casa moderna e tu saresti seduto nella tua caverna vestito con della pelliccia e tentando di scoprire i segreti del fuoco – o forse saresti seduto in uno dei nostri zoo. Ma gli eventi si svolsero in maniera differente e voi adesso credete di essere voi “i re della creazione” in grado di sedervi nella casa moderna e noi dobbiamo nasconderci e vivere sottoterra in zone remote. Circa 1,5 milioni di anni fa, un’altra specie aliena arrivò sulla Terra (Fu sorprendentemente la prima specie da circa 60 milioni di anni. Questo suonerebbe ancora più sorprendente per te se sapessi quante specie differenti sono qui oggi). L’interesse di queste specie umanoidi – li chiamereste ELOHIM – non era verso le materie prime ed il rame, ma con nostra grande sorpresa erano le specie non avanzate di scimmie-umanoidi. Nonostante la nostra presenza sul pianeta, gli alieni decisero di “aiutare” le scimmie ad evolversi un po’ più velocemente, per servirli in un futuro come una specie di razza-schiava nelle guerre a venire. Il destino della vostra specie non era di grande importanza per noi, ma non ci piaceva la presenza di questi ELOHIM nel nostro pianeta e a loro non piaceva la nostra presenza nel loro nuovo pianeta “zoo” e quindi la vostra sesta e settima creazione fu la ragione per una guerra tra noi e loro. Per esempio puoi leggere di quella guerra in parte in quel libro che voi chiamate “Bibbia”, descritta in maniera molto strana. La verità è una storia molto diversa e difficile. Devo continuare?

Domanda : No, non adesso. Ho preso qualche nota circa la vostra storia ed avrei qualche domanda.

Risposta : Chiedi pure.

Domanda : Prima di tutto, utilizzi un calendario decisamente grande. Affermi che i vostri antenati primitivi vissero con i dinosauri, sopravvissero al – come lo chiami tu – cataclisma artificiale e si sono evoluti attraverso i successivi 40 milioni di anni e la vostra evoluzione fu completata 10 milioni di anni fa. Mi suona davvero incredibile. Puoi dirmi qualcosa in proposito?

Risposta : Capisco che questo debba suonare assolutamente incredibile per te, perché appartieni ad una specie giovane e geneticamente modificata. Il tuo orizzonte storico si interrompe ad una scala di migliaia di anni e pensi che sia corretto. Ma non lo è. Questo è impossibile. La tua mente programmata non è chiaramente in grado di trattare con scale temporali così vaste. Il nostro tempo di evoluzione può suonare incredibilmente lungo per te, ma è il modo in cui funziona la natura. Ricorda, i tuoi vecchi antenati mammiferi si svilupparono con i dinosauri e sopravvissero alla bomba come noi. Si sono evoluti lentamente durante i seguenti milioni di anni e si divisero in diverse specie e forme, alcune grandi ed altre piccole. Questa è l’evoluzione del corpo. Ma riguardo la loro mente e la loro intelligenza? Erano animali semplici. I mammiferi si sono evoluti da – diciamo – 150 milioni di anni, ma soltanto negli ultimi 2-3 milioni di anni sono stati in grado di diventare intelligenti e pensanti. E in questo piccolo periodo sono stati creati esseri come te. Ma dalla natura? 148 milioni di anni per l’evoluzione di animali-mammiferi, e 2 milioni di anni per lo sviluppo di esseri (più o meno) intelligenti come voi? Poniti una domanda : Credi davvero che questa evoluzione accelerata sia naturale? Allora la tua specie è più ignorante di quanto abbia pensato. Non siamo noi ad esserci evoluti male, ma voi.

Domanda : Capisco. Ma ho un altra domanda : Hai menzionato molti fatti riguardo la vecchia guerra tra alieni 65 milioni di anni fa. Questo accadde molto tempo prima che la tua specie divenisse realmente intelligente (per quanto abbia capito). Come fate a sapere così tante cose circa quella “prima guerra” e circa l’evoluzione della vostra specie?

Risposta : Questa è una buona domanda (sicuramente migliore della precedente) e non ti ho dato sufficienti spiegazioni. La nostra conoscenza circa la prima guerra proviene completamente da un antico artefatto, che fu trovato circa 16.000 anni fa dai nostri archeologi nel continente che adesso chiamate Nord America. Trovarono una lastra rotonda dal diametro di circa 47 dei vostri centimetri. La lastra era fatta da un materiale magnetico sconosciuto anche per noi e dentro questa piastra vi era un’altra piastra di cristallo più piccola che conteneva un enorme ammontare di informazioni codificate nella struttura molecolare del cristallo. questa “piastra di memoria” fu creata già 65 milioni di anni fa dagli ultimi esseri umani da “Procione” sopravvissuti alla bomba, ma quando l’abbiamo trovata era perfettamente intatta. I nostri scienziati furono in grado di codificare i messaggi e i dati così potemmo sentire per la prima volta gli eventi che accaddero nel lontano passato e che condussero all’estinzione dei dinosauri. La piastra conteneva una descrizione dettagliata di entrambe le specie (ma parlava di più degli umanoidi) e degli eventi e delle armi, inclusa la bomba a fusione. Conteneva anche una descrizione degli animali e dei sauri sulla terra, inclusa la specie dei nostri antenati non ancora intelligenti. Il resto della nostra conoscenza sulla nostra evoluzione proviene dagli scheletri e dalla lettura e la codifica/decodifica del nostro DNA. Vedi, noi conosciamo la verità sulle nostre radici da circa 16.000 anni. Prima di quel periodo, avevamo una idea più religiosa circa la nostra creazione.

 

Domanda : Cosa successe con entrambe le specie aliene?

Risposta : Non lo sappiamo esattamente. Gli umanoidi sopravvissuti sulla terra ovviamente morirono negli anni successivi alla bomba e sia gli altri della loro specie che i rettiliani non tornarono mai più sulla Terra (per quanto ne sappiamo). Riguardo gli alieni rettiliani, c’è la possibilità che fosse fisicamente impossibile per loro ritornare, poichè la materia tra le bolle è solitamente in rapido movimento. La teoria corrente è che entrambe le specie cessarono di esistere durante i milioni di anni.

 

Domanda : Hai parlato di scheletri di membri della tua specie. Come è possibile che scienziati umani non abbiano trovato traccia di voi e dei vostri antenati se realmente avete vissuto in questo pianeta per così tanto tempo? Abbiamo trovato molti scheletri di dinosauri primitivi, ma nessuno di esseri rettiliani avanzati con un teschio ed un cervello grande e con mani con pollici come hai descritto prima.

Risposta : Si che lo avete fatto. Ma i vostri “grandi” scienziati non sono stati capaci di ricostruire gli scheletri completamente, perché la loro intenzione era quella di costruire rettili animali, non esseri intelligenti. Ti metteresti a ridere se sapessi quanti scheletri di dinosauri (specialmente quali piccoli) nei vostri musei sono costruzioni totalmente sbagliate di esseri mai esistiti, perché avete usato diverse ossa che in realtà non coincidevano l’una con l’altra e qualche volta avete costruito ossa artificiali se qualcosa mancava per costruire un “animale” sauriano. Molti dei vostri scienziati sono a conoscenza di questo problema, ma non lo rendono pubblico perché non sono in grado di dare spiegazioni e continuano a dire che le ossa originali semplicemente non sono state trovate e quelle artificiali sono corrette. Molte nostre ossa sono state usate per ricostruire l’Iguanodonte, per esempio le mani con il pollice visibile (guarda un Iguanodonte in un museo e vedrai che ho ragione.) Uno scienziato nel paese che voi chiamate Stati Uniti ha ricostruito quasi correttamente uno scheletro della nostra specie qualche anno fa, ma il governo locale (che è parzialmente a conoscenza della nostra esistenza) gli confiscò la ricostruzione. Dato che oggi (e da migliaia di anni) viviamo quasi completamente sottoterra, non troverai nessun cadavere o scheletro appartenente a noi.

 

Domanda : Qualche volta hai parlato di città sotterranee e luce solare artificiale. Intendi qualcosa come una “Terra cava” con questo. C’è un secondo sole dentro il nostro pianeta?

Risposta : No, la terra non è in realtà completamente cava e non c’è un secondo sole dentro. Questa storia è ridicola e fisicamente non possibile (perfino la vostra specie dovrebbe essere abbastanza intelligente da capire ciò.) Lo sai quanta massa un sole deve avere per produrre energia e luce per lungo tempo tramite fusione? Credi davvero che vi possa essere un piccolo sole attivo dentro il pianeta? Quando io parlo delle nostre case sotterranee, intendo un grande sistema di caverne. Le caverne che voi avete scoperto in superfice sono piccole a confronto delle vere e grandi caverne che si trovano sottoterra (ad una profondità di circa dai 2000 agli 8000 dei vostri metri, ma connesse con molti tunnel nascosti verso la superfice o con caverne vicino la superfice) e viviamo in grandi ed avanzate città e colonie dentro queste caverne. I nostri insediamenti più grandi sono sotto l’Artico, l’Antartide, Asia, Nord America e Australia. Se io parlo di luce solare artificiale nelle nostre città io non intendo un sole reale ma diverse fonti tecnologiche di luce artificiale (incluse fonti gravitazionali) che illuminano le caverne e i tunnel. Vi sono delle aree e dei tunnel speciali con della forte luce UV in ogni città e noi usiamo questi posti per riscaldare il nostro sangue. Inoltre, abbiamo anche alcune postazioni solari in superfice in aree remote, soprattutto in America ed in Australia.

 

Domanda : Dove possiamo trovare queste entrate di superfice verso il vostro mondo?

Risposta : Pensi davvero che abbia intenzione di dirti la loro locazione precisa? Se vuoi trovare queste entrate, devi cercartele da solo (ma ti consiglio di non farlo). Quando sono arrivata in superfice 4 giorni fa, ho usato una entrata situata a circa 300 dei vostri chilometri a nord da qui, vicino ad un grande lago ma dubito che saresti in grado di trovarla (ci sono soltanto poche entrate in questa parte del mondo – la maggior parte sono verso nord ed est). Un piccolo consiglio : se ti trovi in una caverna stretta o in un tunnel o anche in qualcosa che possa sembrarti come una miniera artificiale e se addentrandoti man mano dovessi notare che il muro va via via facendosi più liscio e se senti uno strano flusso d’aria calda proveniente dall’interno o se senti il suono di aria proveniente da qualche sistema di ventilazione, allora cerca un qualche tipo di muro artificiale e liscio da qualche parte, con una porta fatta di metallo grigio. Se tu fossi in grado di aprire quella porta (ma ne dubito) dovresti trovarti in una stanza tecnologica rotonda con sistemi di ventilazione ed ascensori che vanno verso il basso. Questa è probabilmente una entrata verso il nostro mondo. Se hai raggiunto questo punto, dovresti sapere che noi siamo ormai sicuramente a conoscenza della tua presenza. Ti troveresti già in grossi guai se entrassi nella stanza rotonda, ma tu dovresti comunque cercare uno dei due simboli rettiliani nel muro. Se non ci sono questi simboli o altri simboli, sei forse in un guaio ancora più grande di quanto potresti pensare, perché non tutte le basi sotterranee appartengono alla nostra razza. Alcuni nuovi sistemi di tunnel appartengono a razze aliene (incluse razze ostili). Il mio consiglio in generale è : se ti dovessi trovare in una strana installazione sotterranea : scappa via più veloce che puoi.

Domanda : Hai menzionato da poco che tu usi il nome “Lacerta” quando sei tra umani e che ti piace stare nella luce del sole nella superficie della terra. Ma come puoi stare tra gli umani? Non sei come noi, quindi chiunque noterebbe che tu appartieni ad una altra specie. Perché nessuno ha mai visto e descritto un essere come te se la tua specie ha vissuto sin dalla nostra “creazione” nello stesso pianeta. Puoi darmi una spiegazione?

Risposta : Prima di tutto, la mia specie è stata ovviamente vista e descritta (e venerata) molte volte nel vostro passato primitivo, per esempio nelle vostre scritture religiose come la vostra Bibbia Cristiana. Puoi trovare descrizioni ed anche semplici disegni di noi anche nella parte nord del continente Americano in vari templi. I cosiddetti “saggi” dall’India e dalle montagne Asiatiche hanno descritto la nostra specie molte volte nelle scritture, così come hanno fatto altri “saggi” dal continente Africano. Credo che siamo la specie non-umana più menzionata (a parte forse gli ELOHIM) nella vostra storia. Se non mi credi, dai una occhiata alla vostra storia e vedrai la verità nelle mie parole. I vostri “grandi” scienziati chiamano il credere nella nostra esistenza “superstizione” e “religione” e oggigiorno gli umani “intelligenti” hanno dimenticato la nostra passata presenza in superfice.

Inoltre, la nostra specie è vista ancora oggi da testimoni umani nella sua forma vera e propria sulla terra o vicino alle nostre entrate in superfice o nei sistemi a tunnel, ma fortunatamente voi ed i vostri media non prendete sul serio le testimonianze di simili “pazzoidi” (questo è buono per noi e questa è la ragione per cui permettiamo a questa gente di vederci così come siamo). Alcuni della mia specie sono anche in contatto diretto con politici e scienziati umani dalla superfice, ma è questo è top-secret – come lo definiresti tu – e nessuno del vostro pubblico è a conoscenza di qualcosa su questo argomento (l’argomento di questi incontri solitamente è circa la futura guerra con e tra le specie aliene e la nostra assistenza in questa guerra). Ma c’è anche un’altra spiegazione per cui noi possiamo camminare tra di voi e per cui voi non siete in grado di riconoscerci : mimetismo.

Ciò che sto per dire potrebbe ancora una volta sembrare impossibile o addirittura scioccante per te, ma dato che l’hai chiesto te lo spiegherò. Come ti ho detto prima, noi abbiamo delle abilità mentali più avanzate rispetto alla vostra specie e con “più avanzate” intendo che noi siamo capaci di usare la telepatia e la telecinesi sin dalla nascita (infatti madre e neonato comunicano generalmente con la telepatia durante i primi mesi) senza particolari addestramenti a differenza di voi, che ne avete bisogno per attivare le parti sopite del vostro cervello. La struttura del nostro cervello è un po’ diversa rispetto la vostra e la nostra ipofisi è più grande e più attiva della vostra – specialmente quando siamo alla luce del sole. Queste nostre abilità sono molto forti rispetto alle vostre, ma deboli al confronto delle forze mentali di alcune delle specie aliene in questo pianeta capaci di cambiare “bolle/stringhe”. Io non sono mai stata granchè brava in queste cose mentali, ma noi tutti abbiamo queste abilità base e possiamo usarle per esempio per difesa o anche per attacco.

Quando siamo nella superficie e incontriamo esseri umani (anche se in gruppi – non fa differenza. Tutte le vostre menti sono come una mente sola) siamo in grado di “toccare” la loro mente ed indurre per via telepatica il comando “Vedici come esseri della vostra stessa specie” e il debole cervello umano accetterà l’ordine senza rifiutarsi e loro ci vedranno (nonostante il nostro aspetto rettiliano) come normali umani. L’ho fatto numerose volte e voi deboli umani generalmente mi vedete come una attraente donna dai capelli castani, perché io ho creato questa speciale “immagine mimetica” nella mia mente molti anni fa e posso indurla nelle vostre menti senza problemi. Ho avuto bisogno di un po’ di tempo all’inizio per utilizzare correttamente la mimetizzazione, ma ad un certo punto ha cominciato a funzionare quasi automaticamente e posso anche camminare tra un gruppo di umani senza che nessuno mi veda per quella che sono. Nella vostra coscienza è presente uno speciale interruttore (“Vedici come siamo in realtà / Vedici come noi vogliamo che tu ci veda”) che è stato piazzato dagli ELOHIM quando crearono la vostra razza e noi possiamo usare questo interruttore per convincervi di stare guardando umani quando in realtà state guardando noi (anche altri alieni utilizzano questo interruttore). E’ più semplice di quanto pensi. Quando ci sono incontri tra la vostra razza e alieni che sembrano esattamente come voi, questi alieni hanno usato questo interruttore e qualche incontro con alieni simil-umani possono essere spiegati come incontri con esseri della mia specie). Quando ho incontrato E.F. per la prima volta, lui stesso mi vide come una normale donna umana e ricordo che fu realmente spaventato e scioccato quando gli rivelai la mia vera natura.

 

Domanda : Intendi dire che potresti veramente farmi credere che in questo momento io stia parlando con una attraente donna umana con i capelli castani invece che con un essere rettiliano come te?

Risposta : Probabilmente, ma nel tuo caso non credo. Quando qualcuno si aspetta di vedere una donna umana al posto mio, posso farlo senza problemi con la sua mente (anche se in gruppo) perché nessuno si aspetterebbe di vedere una donna rettiliana. Ma io ho permesso alla tua mente di vedermi nella mia forma originale sin dal nostro primo incontro e non ho mai indotto nulla nella tua mente, quindi tu hai già realizzato che io non sono umana. Se provassi adesso a cambiare ciò, probabilmente porterebbe ad una assoluta confusione o all’incoscienza da parte tua e non voglio farti del male. Come ho detto prima non sono molto brava in questo genere di cose.

Domanda : Inquietante. Potete uccidere con queste abilità?

Risposta : Si, ma è proibito. Questo non vuol dire comunque che in passato non sia stato fatto.

Domanda : Entrambi i sessi hanno queste abilità?

Risposta : Si.

Domanda : E riguardo le foto? Cosa mi dici delle foto?

Risposta : Questa è una domanda sciocca. Nelle foto appaio come un essere rettiliano, perché non posso influenzare la fotografia o la macchina fotografica in se stessa ma solo la mente del fotografo. Se lui o lei dovesse sviluppare la pellicola e mostrare la foto ad altri, mi vedrebbero nella mia forma originale. Questa è la ragione per cui è proibito per la nostra razza essere filmati o fotografati e dobbiamo evitare qualsiasi telecamera o macchina fotografica nella superfice (questo è molto difficile e siamo stati filmati in passato senza che ne venissimo a conoscenza, soprattutto da certi governi ed agenzie segrete).

Domanda : Quali altri comandi siete in grado di indurre nelle nostre menti. Qualcosa come “Servici” o “Obbedisci”?

Risposta : Ancora una volta è una strana domanda. Noi non siamo i vostri nemici (la maggior parte di noi non lo è), per cui perché dovremmo fare qualcosa del genere? per rispondere alla tua domanda : dipende dalla forza della mente umana ricevente e dalla forza della mente rettiliana che invia il comando. Non c’è nessun tipo di interruttore “Servici” o “Servimi” nella vostra mente, quindi questo tipo di comando è molto più difficile da indurre. Se il cervello umano e la coscienza ricevente è debole e il rettiliano inviante ha una certa esperienza in questo genere di cose ed è stato qualche ora al sole prima che lui o lei provi a farlo, allora probabilmente funzionerebbe per un po’ di tempo. Ci sono insegnamenti segreti su queste cose, ma non no mai imparato nulla al riguardo. Utilizzo queste abilità primarie per la mimetizzazione e per la comunicazione con altri della mia specie e qualche volta per cose private, ma non l’ho mai usato per fare del male a degli umani o alle loro menti. Apprezzerei se potessimo terminare qui la discussione su questo argomento.

Domanda : Una ultima domanda : Prima hai detto che siete in grado di nascondere i vostri UFO? Utilizzate queste abilità per farlo?

Risposta : Si, ma con la tecnologia. E’ presente un potente dispositivo dentro ogni nave in grado di inviare un segnale artificiale nelle vostre menti per convincervi di stare vedendo soltanto il cielo, o al limite normali velivoli come aerei al posto delle nostre navi. Non viene usato molto spesso, poichè noi evitiamo il pubblico umano quando ci muoviamo nell’atmosfera. Se sei in grado di vedere i nostri “UFOs” vuol dire che il dispositivo è difettoso o disattivato per qualche ragione. L’effetto di camuffamento non funziona sulle foto – per rispondere in anticipo a questa tua possibile domanda – ma perché qualcuno dovrebbe fotografare il cielo se non vede nulla di strano. Comunque, la maggior parte delle entrate di superfice verso i nostri tunnel sono nascoste con questo tipo di dispositivo, e la vostra specie generalmente vede soltanto normali muri di caverna al posto della porta. Questa è una delle ragioni per cui ho detto che dubito che saresti in grado di trovare queste entrate per il nostro mondo (ma in passato è successo qualche volta).

 

Domanda : Tornando alla vostra e nostra storia. Hai menzionato la razza degli ELOHIM che hanno creato la nostra razza umana. Da dove provenivano e che aspetto avevano? Cosa successe esattamente quando arrivarono? Sono loro il nostro “Dio”?

Risposta : Gli ELOHIM provenivano da questo universo, dal sistema solare che voi chiamate “ALDEBARAN” nelle vostre mappe. Erano una specie umanoide molto alta, con i capelli solitamente biondi ed una pelle molto bianca (evitavano la luce del sole perché nuoceva alla loro pelle e ai loro occhi. Questo era assolutamente incredibile per una specie amante del sole come noi). Inizialmente sembravano intelligenti e pacifici, per cui iniziammo una comunicazione più o meno amichevole con loro, ma dopo mostrarono le loro vere intenzioni e i loro veri piani : volevano evolvere le scimmie verso una nuova specie e noi eravamo un fattore di disturbo per loro e per il loro nuovo pianeta zoo. All’inizio, catturarono circa 10,000 o forse anche 20,000 dei vostri antenati e lasciarono il pianeta per qualche centinaio di anni. Quando ritornarono, portarono indietro i vostri antenati (adesso più umani). Quindi lasciarono la terra di nuovo per qualche migliaio di anni e i primitivi pre-umani vissero con noi senza particolari problemi (erano semplicemente spaventati dalla nostra tecnologia e dalle nostre navi). Gli ELOHIM rinforzarono la loro mente e migliorarono il loro cervello e la loro struttura corporea e adesso erano in grado di utilizzare fuoco e utensili. Gli ELOHIM ritornarono circa sette volte nel giro di 23,000 anni e accelerarono il processo di evoluzione di alcuni membri della vostra specie. Devi capire che voi non siete la prima civiltà umana nel pianeta. I primi umani avanzati (Che vissero assieme ai meno sviluppati pre-umani, poichè gli ELOHIM sperimentarono differenti velocità e stadi di evoluzione) con l’uso della tecnologia e della parola esisterono circa 700,000 anni fa in questo pianeta (i vostri scienziati non hanno ancora capito questo, perché hanno trovato solo le ossa dei pre-umani e qualche disegno primitivo nelle caverne che mostrava gli umani avanzati e i dispositivi di volo.). Questi umani geneticamente avanzati vissero insieme a noi, ma evitarono il contatto con la mia specie perché gli ELOHIM li misero in guardia con l’inganno contro di noi, dicendo che eravamo esseri malvagi e che gli avremmo solo mentito.

Bene, dopo qualche secolo gli alieni decisero di estinguere la loro prima creazione e accelerarono l’evoluzione di una seconda e migliore specie e così via. La verità è che la vostra moderna civiltà umana non è la prima nel pianeta Terra, ma già la settima. Le costruzioni delle prime specie sono ormai perse, ma la quinta civiltà fu quella che costruì le grandi costruzioni triangolari che voi chiamate “piramidi Egizie” circa 75,000 anni fa (i vostri Egiziani semplicemente trovarono queste antiche piramidi nella sabbia e provarono con scarso successo a costruire simili oggetti) e la sesta civiltà fu quella che circa 16,000 anni fa costruì le città le cui rovine oggi possono essere trovate sotto il mare nella cosiddetta area BIMINI. L’ultima creazione della specie – la vostra – fu fatta soltanto circa 8,500 anni fa e questa è l’unica creazione che potete ricordare e alla quale si riferiscono le vostre scritture religiose. Vi basate su artefatti archeologici e paleontologici che vi mostrano un passato erroneo e corto, ma d’altronde come potreste conoscere qualcosa a proposito delle precedenti sei civiltà. E se trovate prove della loro esistenza, negate e interpretate male i fatti. Questo è dovuto parte alla programmazione della vostra mente e parte a semplice ignoranza. Ti parlerò soltanto della vostra creazione, perché le sei precedenti civiltà sono perdute e quindi non dovrebbero interessarti.

Ci fu una lunga guerra tra noi e gli ELOHIM e anche fra certi gruppi degli stessi “Elohim”, poichè molti di loro erano dell’opinione che la continua creazione di specie umane in questo pianeta non aveva molto senso. Le ultime battaglie di questa guerra furono combattute circa 5,000 anni fa nell’orbita e nella superfice. Gli alieni usarono potenti armi soniche per distruggere le nostre città sotterranee ma di contro noi fummo in grado di distruggere molte delle loro installazioni di superfice e loro basi nello spazio. Gli umani della vostra specie erano molto spaventati quando osservarono le nostre battaglie, e le scrissero sotto forma di miti religiosi (le loro menti non erano ancora in grado di capire cosa stava succedendo). Gli ELOHIM- che apparirono come “Dio” per la sesta e la settima razza – gli dissero che era una battaglia tra il bene e il male e che loro rappresentavano il bene e che noi rappresentavamo il male. Secondo me, era nel nostro diritto combattere per il nostro pianeta. Fu esattamente 4,943 anni fa – basandoci sulla vostra scala temporale – che gli Elohim lasciarono il pianeta di nuovo per ragioni sconosciute (questa è una data molto importante per noi, perché molti dei nostri storici la considerarono una vittoria). Ma il fatto è che in realtà non sappiamo cosa accadde. Gli ELOHIM se ne andarono da un giorno all’altro, scomparirono senza lasciare traccia con le loro navi e scoprimmo che la maggior parte delle loro installazioni di superfice furono distrutte da loro. Gli umani rimasero soli e la vostra civiltà si sviluppò’. Molti di noi erano in contatto con alcune tribù della vostra specie (soprattutto del sud) nei secoli a venire e siamo stati in grado di convincere alcuni di loro che noi non eravamo il “Male” che gli alieni gli fecero credere. Durante il periodo che va da circa 4,900 anni fa ad oggi, molte altre specie aliene sono arrivate nel pianeta (alcuni di loro sfruttarono gli antichi insegnamenti e le antiche programmazioni delle vostre menti e “giocarono” a fare gli Dei con voi) ma proprio gli ELOHIM non tornarono mai più indietro. Prima di questi avvenimenti loro lasciarono il pianeta per un periodo di qualche migliaio di anni, quindi ci aspettiamo un loro ritorno in futuro per terminare i loro progetti o forse per estinguere anche la settima razza, ma a dire il vero non sappiamo realmente cosa sia accaduto loro (per rispondere in anticipo a questa tua domanda).

La tua civiltà corrente non conosce nulla delle sue reali origini, del suo vero passato, del mondo e dell’universo e conoscete molto poco sul nostro passato e su di noi. E non sapete nulla di ciò che sta per accadere. Finchè non capirai e crederai alle mie parole – ti sto dicendo la verità perché non siamo i vostri nemici – la tua specie sarà in pericolo. Se non hai creduto a nulla delle cose che ti ho detto prima, dovresti almeno cercare di credere e ricordare questo.

Domanda : Perché pensi che io non ti creda?

Risposta : Percepisco una certa sensazione di incredulità da parte tua, nonostante io sia seduta qui di fronte a te. Tutto ciò che ti ho detto nelle ultime due ore è la assoluta verità circa il nostro mondo.

Domanda : Quanti specie aliene sono attive sulla terra in questo momento?

Risposta : Per quanto ne sappiamo 14 specie. 11 da questo universo, 2 da altre “bolle” e 1 molto avanzata da un piano completamente diverso. Non chiedermi i nomi, perché praticamente tutti non sono pronunciabili per voi, otto di loro non sono pronunciabili neanche per noi. La maggior parte delle specie – soprattutto le più avanzate – vi stanno soltanto studiando come animali e non sono molto pericolose per voi e per noi e lavoriamo assieme ad alcuni di loro, ma tre specie sono ostili, compresa quella che era in contatto con alcuni vostri governi e scambiarono la loro tecnologia con il rame e altre cose importanti e che hanno tradito la vostra razza. C’è stata anche una “guerra fredda” tra due di queste razze ostili durante gli ultimi 73 anni e la terza specie sembrò essere la “vincitrice” in questa inutile lotta. Ci aspettiamo una guerra più “dura” tra loro e voi nel vicino futuro (direi nei prossimi 10 o 20 anni) e siamo preoccupati circa questi sviluppi. Ultimamente ci sono state dicerie a proposito di una nuova, quindicesima specie approdata sulla terra solo da 3 o 4 anni, ma non sappiamo nulla circa le loro intenzioni e non siamo ancora in contatto con loro. Forse le dicerie sono sbagliate.

Domanda : Cosa vogliono le razze aliene ostili?

Risposta : Diverse materie prime, incluso il rame per la loro tecnologia, la vostra acqua (o per meglio dire l’idrogeno nella vostra acqua, che è una fonte di energia nei processi avanzati di fusione) e certi elementi chimici nella vostra aria. Inoltre, due di queste specie sono anche interessate al vostro corpo, ai vostri tessuti e al vostro sangue, perché la loro struttura genetica è difettosa a causa di una cattiva evoluzione e a causa delle radiazioni (per quanto ne sappiamo) e tentano di fare degli incroci più compatibili tra voi e loro usando fertilizzazioni artificiali e uteri artificiali. Supponiamo che la prossima guerra tra le tre razze e tra voi e tutte o una di queste razze sarà combattuta per le materie prime, l’idrogeno, l’aria e il DNA.

Domanda : E’ questa la ragione per le “abductions”?

Risposta : In parte, soprattutto quando gli alieni prendono campioni di ovaie e di sperma da voi. Qualche volta i rapitori appartengono ad una altra razza più avanzata e vogliono soltanto studiare il vostro corpo e la vostra mente (che è molto più interessante del vostro corpo solido per alcuni di loro) così come voi studiereste un animale primitivo. Come ho detto, tre specie aliene sono ostili e ciò vuol dire che non si interessano del vostro del destino o della vostra vita e le persone che sono state “addotte” da loro tornano vive molto raramente. Se qualcuno è in grado di testimoniare una abduction, secondo me vuol dire che lui o lei non ha incontrato una delle specie ostili o che semplicemente è stato molto fortunato. Le razze avanzate e “amichevoli” qualche volta prendono campioni di ovaie e di sperma, ma per altre ragioni.

Domanda : Hai detto che ci sono solo 14 specie attive nel pianeta. Ma allora come mai le persone che hanno visto esseri alieni riportano spesso descrizioni così bizzarre e differenti tra di loro?

Risposta : Penso di avere già risposto a questa domanda. Come ho detto, la maggior parte delle razze aliene ha abilità mentali molto più avanzate delle vostre e perfino delle mie (c’è solo una razza aliena completamente priva di queste abilità). Sono capaci di apparire nelle vostre menti e nella vostra memoria come vogliono e questa “immagine” indotta non ha niente a che fare con il loro vero aspetto. Li ricordate come normali umani, nani grigi o anche come animali estremamente bizzarri perché sono loro a volere che li ricordiate in questo modo e qualche volta fanno in modo di farvi dimenticare tutto a proposito del vostro incontro con loro. Un altro esempio : potete per esempio ricordare che eravate semplicemente in uno dei vostri normali ospedali umani e che dei dottori vi stavano esaminando e non pensate ulteriormente a ciò che vi è accaduto (forse finchè non scoprite che in realtà non c’era nessun ospedale nella strada dove dovrebbe essere) ma in realtà siete stati esaminati da loro in uno dei loro laboratori. Non puoi basarti sulla tua mente in questi casi. Compaiono sotto diverse forme per confondervi e per fare apparire pubblicamente ridicoli i cosiddetti testimoni delle abductions in grado di ricordare gli eventi – e coloro che credono che loro li ricordino – e per quanto ne sappiamo ci riescono. Credimi, ci sono solo 14 razze aliene nel pianeta e soltanto otto di loro rapiscono umani al momento (ancora una volta, per quanto ne sappiamo). Inoltre, non tutti i vostri “addotti” sono realmente tali, ed alcuni alieni nei loro resoconti sono soltanto immaginazione o bugie.

Domanda : Come possiamo proteggerci da queste influenze mentali?

Risposta : Non lo so. Dubito che possiate farlo, perché la vostra mente è come un libro aperto in lettura e scrittura per praticamente tutte le specie che conosco. Questa è in parte colpa degli stessi ELOHIM perché hanno costruito – o per meglio dire mal costruito (in parte di proposito) – la vostra mente e il vostro inconscio senza nessun reale meccanismo di protezione. Se ti dovessi rendere conto che qualcuno sta provando a manipolare la tua mente, puoi solo concentrarti su questo sospetto e provare ad analizzare ogni tuo pensiero ed ogni tua memoria. Importante : non chiudere gli occhi (questo porterebbe ad una differente forma di onde cerebrali più semplici da gestire) e non sederti o sdraiarti per riposare. Se riesci a stare sveglio durante i primi minuti, puoi forse provare a filtrare gli altri pensieri e le onde nel tuo cervello e l’induttore si arrenderà dopo qualche minuto se non ha successo, perché comincerà a danneggiare il suo cervello. Tutto ciò è molto difficile e sicuramente doloroso e può farti del male quindi è meglio non cercare di resistere ma sarebbe la tua unica possibilità. Comunque puoi provare a farlo solo con le specie più deboli, non con quelle forti.

Domanda : Cosa intendi con “una specie proveniente da un piano molto differente”?

Risposta : Prima che io possa spiegartelo correttamente, dovresti essere in grado di capire l’universo e questo vorrebbe dire una forse inutile sessione di insegnamento della tua mente (inclusa la rimozione di alcune barriere) di diverse settimane, e con insegnamento non intendo solo insegnamento con le parole. Ho detto quella frase usando la parola “piano” o “livello” perché non avete una parola migliore e più adatta nel vostro vocabolario e “dimensione” in questo caso sarebbe un termine assolutamente sbagliato (sarebbe piuttosto errato anche il termine “bolla”) perché una dimensione non può esistere senza piani. Se tu fossi una specie che vive in un altro piano e se fossi in grado di entrare nei piani senza la tecnologia così che il tuo corpo non sia formato dello stesso tipo di materia che conosci, allora saresti la specie più potente che tu possa immaginare. Questa razza molto avanzata di cui ho parlato prima si è sviluppata al di fuori di qui e si sono evoluti attraverso miliardi di anni. Sarebbero capaci di distruggere la vostra e la nostra intera razza con un solo pensiero. Siamo stati in contatto con loro soltanto 3 volte in tutta la nostra storia, perché il loro interesse verso il vostro pianeta è diverso da quello di tutte le altre razze. Decisamente non rappresentano un pericolo per voi o per noi.

Domanda : Cosa accadrà quando comincerà la guerra?

Risposta : Questo è difficile da dire. Dipende dalla razza aliena e dalle loro tattiche. la “Guerra” non è sempre quella cosa primitiva che voi umani intendete, la “guerra” può essere combattuta a diversi livelli. Una delle possibilità che hanno è la “distruzione” del vostro sistema sociale tramite l’influenza nei leader politici, un’altra è l’utilizzo di sistemi di armi avanzate che possono causare terremoti, eruzioni vulcaniche o altri disastri (compresi quelli metereologici) che potrebbero apparire come naturali per voi. Gli speciali campi nati dalla fusione del rame che ho menzionato prima sono capaci di influenzare il clima globale. Penso che non attaccheranno direttamente il pianeta prima che civiltà umana si sia indebolita, perché persino voi avreste la possibilità di distruggere le loro navi (ma non molte). Lasciami dire che noi non siamo assolutamente sicuri se ci sarà realmente una guerra così “grave” nei prossimi anni. Non voglio più parlare di questa storia.

Domanda : Questa è la fine della intervista. Vuoi lasciare un ultimo messaggio?

Risposta : Aprite gli occhi e guardate. Non credete solo alla vostra storia sbagliata, ai vostri scienziati e ai vostri politici. Alcuni di loro conoscono la verità su molte cose, ma non informano l’opinione pubblica per evitare panico e confusione. Io penso che la vostra specie non sia così male come pensano alcuni della mia specie, e sarebbe davvero un dispiacere assistere alla vostra fine. Questo è tutto quello che posso dire. Osservate il vostro mondo e forse vedrete la verità – o forse no. La vostra specie è ignorante.

Domanda : Pensi che qualcuno crederà alla veridicità di questa intervista?

Risposta : No, ma è un esperimento interessante per i miei studi sociologici. Ci incontreremo di nuovo tra qualche mese e mi dirai cosa è successo dopo la pubblicazione del mio messaggio. Forse c’è speranza per la tua razza.

FONTI

EDITING ED IMPAGINAZIONE : hearthaware.wordpress.com
FONTE TESTUALE : http://www.menphis75.com

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Cinema

LA SINDROME DI STENDHAL E IL MOSTRO DI FIRENZE

IL FILM

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La poliziotta Anna Manni (Asia Argento), della squadra romana antistupro, viene mandata dal suo superiore Manetti (Luigi Diberti) da Roma a FIRENZE per trovare un pericoloso MOSTRO che ha già stuprato e ucciso molte donne. Alla galleria degli Uffizi la ragazza sviene davanti a un’opera di Bruegel in preda alla Sindrome di Stendhal. È un ragazzo biondo, Alfredo (Thomas Kretschmann), a prestare soccorso per primo ad Anna. In realtà questi non è altri che il maniaco omicida : in seguito infatti s’introduce nell’albergo dove la detective alloggia e la violenta. Anna si risveglia in una macchina, dove lo psicopatico violenta e uccide un’altra vittima. Anna riesce però a fuggire e viene ritrovata dai colleghi. Il trauma subito pare non scomparire dalla sua mente e Manetti le consiglia di rivolgersi ad uno psichiatra, Cavanna (Paolo Bonacelli). A casa la ragazza riceve la visita di Marco (Marco Leonardi), il suo fidanzato, che è preoccupato per lei e le mette le mani addosso, ma Anna, ancora scioccata, lo respinge. Nel frattempo l’assassino trova un’altra vittima, la commessa di un negozio che, ignara, si fa sedurre da lui e viene uccisa. Anna poi racconta a Cavanna di avere dei gravi problemi e di essere masochista, quindi il dottore le consiglia di tornare da suo padre (John Quentin) e dai suoi fratelli a Viterbo, dov’è nata. Lì lei ha un flashback sulla sua infanzia e su sua madre, prematuramente scomparsa, ma anche a VITERBO Alfredo la raggiunge e la cattura nuovamente. Anna si risveglia vicino a una cascata, ma stavolta riesce a vendicarsi e ferisce a morte l’aggressore, che cade in acqua. Tuttavia le ricerche della polizia non hanno alcuna svolta : il corpo dell’uomo non viene rinvenuto. Intanto Anna torna a Roma, dove incontra un ragazzo francese, Marie (Julien Lambroschini), con il quale vive una storia d’amore. Ma l’ombra di Alfredo perseguita Anna che s’impossessa di lei e uccide sia lui che Cavanna. Marco scopre tutto, ma fa anche lui la stessa fine. Il film termina con la poliziotta che viene ritrovata dai colleghi per strada in stato confusionale.

I DELITTI DI FIRENZE E LA PRIMAVERA DEL BOTTICELLI

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Confrontando i delitti commessi a Firenze con “La Primavera” del Botticelli – uno dei quadri nella galleria degli uffizi sul quale le telecamere si soffermano a lungo nelle scene iniziali – si notano immediatamente delle coincidenze sorprendenti.

1) Ad una delle vittime (Carmela De Nuccio) venne messa in bocca una collana; una delle figure del quadro del Botticelli ha, per l’appunto, una collana di fiori in bocca.

2) Solo una delle vittime fu pugnalata alla schiena (Susanna Cambi). E solo una delle figure del quadro ha la schiena scoperta.

3) Solo ad una delle vittime fu asportato un seno. Si tratta di Pia Rontini. Pia= pietosa, ma anche virtuosa. E’ infatti la Grazia della Bellezza (virtù). Delle tre Grazie è quella col seno sinistro scoperto e infatti viene mutilata proprio al seno sinistro. La Grazia in questione ha una collana con pendente a forma di croce. E a Pia viene strappata la collanina e rubato il pendente, guardacaso a forma di croce.

4) Solo una vittima non venne mutilata, o accoltellata, ma le vennero solo sparati alcuni colpi di pistola; è Antonella Migliorini, e nel quadro infatti una sola figura, delle tre Grazie, è completamente vestita, non lasciando scoperto nulla.

5) Nadine Mouriot è Venere. La Venere della Primavera è in questo quadro un po’ anomala in quanto è coperta, vestita… ma la Venere iconografica classica, in tutti i dipinti o sculture (es. Nascita di Venere del Botticelli), è solitamente rappresentata nuda mentre con una mano si copre il pube e il seno destro, quasi indicando e lasciando in vista quello sinistro. Infatti a Nadine il seno sinistro viene escisso e inviato in procura; e le viene escisso anche il pube. Insomma le due parti corporee che la Venere solitamente si indica e tocca nei dipinti di iconografia classica, vengono poi mutilate a Nadine.

6) Stefania Pettini. Stefania = corona, ghirlanda. Corona, come la prima Sephirah della Cabala, infatti è anche quella che apre la serie dei delitti. Nel dipinto Stefania è la Dea Flora, la seconda sulla destra, ha una corona di fiori in testa e una ghirlanda al collo; è la Dea della Primavera e degli alberi da frutto, compresi i vigneti. Infatti le viene infilato un tralcio di vite nella vagina, per rimarcare che è la dea della natura, appunto Flora, protettrice dei vigneti, la primavera.

7) Uno degli omicidi (quello dei tedeschi) fu compiuto a danno di due uomini; la versione ufficiale è che, avendo i capelli lunghi, il gruppo di assassini li scambiò per una coppia, e li colpì per sbaglio. Ma questa versione non quadra con il fatto che le altre vittime erano state scelte invece accuratamente da giorni o mesi prima. Osservando il quadro si nota che l’ultima figura sulla sinistra è un uomo coi capelli lunghi. Ecco quindi la ragione per la quale si scelgono due uomini per uno dei duplici omicidi.

Le coppie infatti erano scelte, sì, nel momento prima che si accoppiassero, per ragioni esoteriche (e perché in alto, nel quadro, è raffigurato Cupido). Ma questa volta doveva essere colpito un uomo. Anche la serie di delitti è possibile raggrupparla come sono raggruppate le figure. La sequenza temporale dei delitti di Firenze infatti vede un primo delitto isolato dagli altri, nel 1974, poi un intervallo di tempo, seguito da due delitti, e poi quattro delitti in successione. Abbiamo infatti due gruppi di figure, uno da quattro e uno da due. Quindi abbiamo, dopo anni di silenzio, due delitti nel 1981, poi quattro delitti, uno dopo l’altro, ’82, ’83, ’84, ’85. Nei delitti commessi dal gruppo di persone che erano dietro alla vicenda, i sette duplici omicidi riproducono quindi simbolicamente le sette figure del quadro del Botticelli.

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Il quadro del Botticelli rappresenta, secondo alcuni studiosi, il canto 28 del purgatorio, della Divina Commedia di Dante Alighieri (che non sfugge alle inquadrature iniziali). Il titolo, La Primavera, si deve al fatto che in quel canto Dante arriva in un giardino incantato, l’Eden, da cui poi si accederà al Paradiso. E in questo giardino, come dice Dante al verso 143, è sempre primavera: “qui fu innocente umana radice, qui primavera sempre”. Analizzando poi la posizione delle mani delle varie figure, è riprodotta una data, il 14 marzo 1319. Secondo alcuni studiosi questa data si deve al fatto che in quel giorno ricorreva l’equinozio di primavera; la spiegazione è ovviamente demenziale, perché non ci sarebbe stato motivo di riprodurre in forma criptata una data così innocua. Tale data invece è quella in cui vennero ricostituiti i Templari, ad opera della bolla “Ad ea ex quibus” da parte di Giovanni XXII. La Primavera del Botticelli, quindi, si chiama così anche perché la primavera è collegata con la rinascita, e quella data segna la rinascita dei Templari, una sorta di “primavera templare”. Il fatto che venga riprodotto il quadro spiega anche un’altra cosa su cui mi sono scervellato per parecchio tempo. Mi sono domandato perché nella fiction di Fox “Il mostro di Firenze” la sigla di apertura riproducesse parte di una canzone delle Orme (Gioco di Bimba) che faceva: “DONDOLA DONDOLA IL VENTO LA SPINGE…”. Il film è zeppo di riferimenti e simbologia, e quindi era ovvio che la canzone non fosse scelta a caso. Mi domandai quindi che c’entrava il vento con i delitti del Mostro. E la spiegazione la troviamo nel fatto che la figura in alto a sinistra, quella che regge la prima figura a destra, ovverosia, simbolicamente, Carmela De Nuccio, è Zefiro, il Vento. Uccidendo le vittime, quindi, la Rosa Rossa ha riprodotto simbolicamente il quadro del Botticelli.

Perché, come abbiamo detto in un altro articolo, tali delitti dovevano consacrare col sangue Firenze alla Rosa Rossa, propiziandosi gli anni a venire e rendendo la città toscana la culla ideale dell’organizzazione. Si “consacrava” il territorio fiorentino. Firenze – non lo scordiamo – è la città di Dante, la cui opera contiene in forma simbolica e criptata buona parte delle conoscenze rosacrociane, e a cui si ispira l’organizzazione per i delitti da essa commessa. Non a caso nel film “Il nome della Rosa” il libro segreto (che non è la commedia di Aristotele, ma la commedia di Dante”) è definito “il libro per cui si uccide e con cui si uccide”.
Tali delitti cioè, preparano a Firenze una specie di Eden; vengono commessi, dal punto di vista esoterico, per poter accedere poi al Paradiso. Preparano una specie di paradiso in terra per la Rosa Rossa, rendendo Firenze la loro città ideale. Anche le altre vittime, quelle maschili, non sono state scelte a caso. Capire la simbologia dei nomi, e il loro significato esoterico, non è cosa semplice, perché occorre rifarsi al significato ebraico della lettere e delle parole; salta però agli occhi che il nome della prima vittima è Pasquale Gentilcore. Ora, l’incipit della “Vita Nova” di Dante è proprio “A ciascun alma presa e gentil core”, e non a caso nel romanzo Hannibal, il protagonista fa dono proprio di questo libro alla moglie del commissario Pazzi. Il primo omicidio è quindi quello di Stefania Pettini e di Pasquale Gentilcore, ed entrambi i nomi indicano che quello è l’inizio delle serie. L’inizio di una Vita Nova per Firenze e per la Rosa Rossa. Infatti, non a caso, Firenze, come scrive il giornalista Mario Spezi in un suo libro, è una delle città con il maggior numero di delitti inspiegabili e inspiegati che non trovano mai un colpevole. Un paradiso, insomma, per la Rosa Rossa.

FONTI

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VENERE, MERCURIO E L’ATTENTATO AL W.T.C.

911

In molti libri di occultismo, simboli quali le stelle a 5 o 6 punte vengono spesso associati al satanismo, alla stregoneria eccetera. Secoli di oscurantismo hanno creato così tanti pregiudizi e convinzioni errate che il loro vero significato è stato dimenticato. Purtroppo il buio della ragione partorisce mostri, e fra questi bisogna annoverare anche i gruppi religiosi e occultistici che hanno cominciato ad usare tali simboli per rappresentare e adorare lo spirito del male. A peggiorare le cose, si aggiunga l’atteggiamento di intolleranza e di censura con cui le religioni imperanti hanno demonizzato quei simboli, anziché raccontare la verità sulle loro origini, finendo così per generare fanatismo ed isteria collettiva. Gli effetti sono stati devastanti. Provate a chiedere alle persone di spiegarvi il significato di un pentacolo : la maggior parte di loro vi risponderà che probabilmente si tratta di simboli magici, se non addirittura di immagini demoniache. Ancora oggi, in pieno XXI secolo, quasi nessuno sa che in realtà simbolizzano aspetti astronomici di due pianeti, Venere e Mercurio.

In verità tutti i simboli – sia quelli oramai universalmente noti, sia quelli ancora riservati al mondo iniziatico – possono essere interpretati a più livelli : esoterico, astronomico, astrologico, eccetera. E a sua volta ogni livello può consistere di vari piani interpretativi a seconda della preparazione iniziatica dell’osservatore e addirittura delle sue capacità meditative. Qui mi limiterò ad esaminare le stratificazioni di significati della stella a 5 punte e di quella a 6 punte : due esempi sufficienti per farvi comprendere quanta e quale differenza può esservi fra le interpretazioni di tipo esoterico e quelle astrologico-astronomiche.

LA STELLA A CINQUE PUNTE

La stella a 5 punte, detta anche pentalfa, è una simbolo antichissimo che è possibile ritrovare anche sulle ceramiche etrusche. Nell’antica cultura egizia, le stelle del cielo venivano disegnate appunto con 5 punte. Come ho detto,  oggi le si attribuiscono due significati opposti ma correlati : se l’apice centrale è orientato verso il basso, la stella diviene un simbolo maligno e perverso, legato alla magia nera ; se è orientato verso l’alto (pentacolo pagano) essa è considerata un simbolo spirituale e positivo, legato alla magia bianca. Sia Pitagora, che scrisse pagine fondamentali della storia esoterica, sia Leonardo Da Vinci, intuirono una connessione fra il disegno della stella a 5 punte e l’essere umano. Pitagora la inscrisse intuitivamente in un cerchio considerato invisibile come la vera natura della realtà lo è ai 5 sensi. Ma i 5 apici rappresentano anche i 5 anni di meditazione e studio richiesto dal filosofo greco all’allievo che volesse conseguire l’iniziazione ed entrare a conoscenza dei sacri saperi. Infine, ad un ulteriore livello di senso, simbolizzano i 5 elementi : etere, aria, acqua, fuoco e terra. Il numero 5 è “quintessenza spirituale” ovvero l’elemento spirituale del mondo “puramente” immateriale che vivifica e si riveste dei 4 classici elementi. Non a caso, l’iniziato pitagorico considera il pentagramma come una potente espressione mistica della “sacra perfezione divina” nonché dell’armonia fra spirito e materia, fra anima e corpo. Nell’uomo vitruviano di Leonardo, le braccia e le gambe sono genuinamente aperte a toccare i punti di una circonferenza perfetta. L’apice superiore della stella contiene la testa, intesa convenzionalmente come “sede dello spirito” a simbolizzare esotericamente il dominio assoluto dello spirito stesso sulla materia. La materia è dunque subordinata alla forza di volontà spirituale. Inol3 funge da mediatore fra alto e basso, rispettivamente rappresentati dagli altri 4 vertici : due superiori (gambe) e due inferiori (gambe).

Per la sua particolare configurazione geometrica, nel campo degli studi esoterici applicati all’occultismo la stella a 5 punte fu considerata un potete strumento a fini di protezione e guarigione. In ambito s3ttamente occultistico viene usata per lanciare o potenziare incantesimi, nonché come base per aprire varchi interdimensionali su realtà distanti per tempo, matrice e spazio. Ma come ho già accennato, esiste un ulteriore tipo di interpretazione che consentirebbe di comprendere almeno in parte la forma mentis e il modus operandi dei moderni ILLUMINATI.

La stella a 5 punte infatti ha anche una valenza astrologico-cerimoniale. Disegnarla con l’apice centrale rivolto verso l’alto o verso il basso significa secondo il codice “occulto” riferirsi rispettivamente a due tipi di allineamenti, chiamati astrologicamente “congiunzioni”. I pianeti interessati sono Venere, La Terra ed il Sole. Si parla di “congiunzione” astrologica quando due corpi celesti (pianeti o astri) si vengono a trovare sulla stessa verticale rispetto all’orizzonte geografico. Quando Venere attraversa il suo ciclo di otto anni, si congiunge 5 volte con il Sole, e unendo queste congiunzioni si ottiene un pentagono. In realtà avvengono ben dieci congiunzioni con il Sole, di cui 5 vengono definite superiori (Venere dietro il Sole) e 5 inferiori (Venere davanti al Sole). Se prendiamo l’eclittica (ovvero il percorso apparente del Sole nella volta celeste attraverso le dodici costellazioni dello Zodiaco) e uniamo i punti in cui sono avvenute le congiunzioni superiori, si ottiene una stella a 5 punte con apice verso il basso. Viceversa, unendo i punti delle congiunzioni inferiori, otterremo una stella a 5 punte con apice verso l’alto.

Tutto il resto, le connotazioni occultistiche, magiche e religiose furono aggiunte successivamente per scopi strategici, militari e politici. In particolare per relegare grandi numeri di individui in nome di un credo comune in modo tale che fosse più facile tenerli aggregati. Mantenendo le popolazioni nell’ignoranza e nella superstizione, rendendole timorose delle loro divinità, le caste sacerdotali che si arrogavano il ruolo di uniche intermediarie con la divinità ottenevano il potere e lo esercitavano sulle masse schiavizzate.

LA STELLA A 6 PUNTE

La stella a 6 punte, nota anche come SIGILLO DI SALOMONE, è strettamente legata all’Ebraismo.  Si tratta di un’ESALFA, costituito dall’intersecarsi di due triangoli equilateri identici per dimensioni, l’uno orientato verso l’alto e l’altro verso il basso. Anche in questo caso si avranno tante interpretazioni a seconda che si analizzi il simbolo da un punto di vista esoterico, occultistico o astrologico, e ogni ambito avrà a sua volta più chiavi di lettura. Secondo una delle interpretazioni esoteriche di più facile e immediata comprensione anche per i non iniziati, l’esalfa esprime l’armonizzazione fra due opposti : cielo e terra, bene e male, principio maschile e femminile, sfera del mondo celeste e sfera del mondo materiale. Tramite l’esalfa è anche possibile simbolizzare lo status psicofisico raggiunto dall’essere umano nel momento in cui trova un baricentro esistenziale che armonizzi gli impulsi bestiali dell’istinto naturale di sopraffazione con quelli evoluti e fini dell’intelletto. Esso esprime anche l’incontro fra le pulsioni spirituali e quelle fisiche da cui matura la forza interiore e dunque scaturiscono l’equilibrio e la serenità. Ma vi è anche un’altra interpretazione riferita alle forze sessuali : il triangolo con l’apice verso il baso rappresenta lo YONI, l’organo genitale femminile) il potere di accoglimento e di generare la vita, che si unisce al triangolo con l’apice verso l’alto, il LINGAM, la potenza del fallo maschile in stato di erezione che dona il seme. E ancora, l’incontro del triangolo maschile/solare/polarità positiva, con quello femminile/lunare/polarità negativa. Sebbene l’esalfa sia un simbolo antichissimo e ubiquitario, al punto da unire idealmente culture anche molto lontane da un punto di vista storico e geografico, la sua esistenza iniziò a diffondersi in ambienti occultistici di matrice profana sono nel Medioevo. Essendo un simbolo archetipale è possibile trovarlo in diverse civiltà, anche antagoniste. Per esempio, pur essendo il simbolo per antonomasia della cultura ebraica, lo si ritrova anche in quella islamica, utilizzato a fini occultistico-terapeutici. Se esaminiamo lo stesso simbolo da un punto di vista occultistico, vediamo che nella magia talismanica assume il nome di SIGILLO DI SALOMONE. Secondo la tradizione ebraica, RE SHELOMOH era figlio di RE DAVIDE. Ol3 a godere fama di grande saggezza, Salomone era considerato un potentissimo occultista, tanto esperto da riuscire a realizzare senza correre alcun pericolo un particolare sigillo – che in seguito prenderà appunto il suo nome – capace di sottomettere i demoni e farli lavorare per lui. Secondo alcuni miti, la costruzione del Tempio di Salomone sarebbe stata infatti operata da creature demoniache a lui asservite. Ma lo stesso sigillo poteva essere usato anche per invocare protezioni e presenze angeliche. Esso divenne talmente popolare nel Medioevo che ancora oggi diversi testi di magia bianca e nera insegnano come dipingerlo. Lo si disegna a terra e sul torace di colui che opera arti occulte nel corso di particolari cerimonie a carattere invocativo, al fine di difendersi dalle energie elettromagnetiche negative scaturenti dall’apertura di determinati portali che si dice mettano in comunicazione il mondo terreno con quello demoniaco. Il Sigillo di Salomone è chiamato anche SCUDO DI DAVID, STELLA DI DAVID, STELLA DI SION ed è presente anche nella bandiera dello Stato di ISRAELE.

Occidentalizzando il nome di ISRAEL e suddividendolo in 3 gruppi di due lettere ciascuno, otteniamo una trinità costituita da :

  • ISIDE (Dea Egizia della Luna)
  • RA (Dio Egizio del Sole)
  • EL (Dio Supremo delle tradizioni protoebraiche)

Ebbene, i Cavalieri Templari scoprirono all’interno del secondo Tempio di Salomone la vera origine dell’ebraismo e della religione Cattolica : una verità talmente scomoda che il papato vide nel loro Ordine una minaccia al potere della Chiesa e con l’aiuto del monarca francese li fece arrestare tutti con la falsa accusa di “Satanismo”.

La vicenda è doppiamente ipocrita, se si considera che l’entità chiamata “Satana” è quella creatrice del genere umano e liberatrice dalla schiavitù imposta loro dal vendicativo, geloso, possessivo, immaturo, schizofrenico, capriccioso e contraddittorio  “JAHWEH”. Tra l’altro, nella stessa Bibbia, si noti che men3 “Satana” uccide meno di dieci, “JAHWHEH” (“DIO”) ne uccide diversi milioni.

L’ATTENTATO AL WORLD TRADE CENTER

Cosa rappresenta dunque l’esalfa? La risposta, come nel caso del pianeta Venere, si trova levando gli occhi al cielo : l’oggetto della nostra ricerca non è una divinità, ma un pianeta! Il suo nome è Mercurio, la cui orbita nel sistema solare è interna rispetto a quella terres3 (analogamente a Venere). Ma a differenza di Venere, Mercurio entra in congiunzione con il Sole ogni 116 giorni per un totale di 6 congiunzioni : 3 superiori e 3 inferiori. Se uniamo rispettivamente i loro punti sull’eclittica, otteniamo due perfetti triangoli equilateri. Sovrapponiamoli e avremo la stella a 6 punte, L’ESALFA. In estrema sintesi, se il PENTALFA rappresenta il ciclo stellare di VENERE, L’ESALFA rappresenta quello di MERCURIO.

Far parte degli ILLUMINATI non significa soltanto avere lo stesso tipo di sangue, le stesse caratteristiche genetiche, gli stessi obiettivi, ma soprattutto condividere una vastissima cultura iniziatico-esoterica, occultistica, mitologica, astrologica eccetera. Attraverso questa forma di conoscenza, le famiglie degli ILLUMINATI realizzarono un codice  che consentisse loro di comunicare indisturbati per millenni, anche fra i membri di casati che non si conoscevano personalmente, dichiarando la famiglia di appartenenza, la funzione svolta, il significato delle azioni compiute…

Facciamo un esempio pratico. Immaginate di appartenere ad una famiglia discendente da nobili del Sacro romano Impero e di voler costruire un edificio che simbolizzi la compravendita a livello globale. La divinità che nell’antica Roma proteggeva i commercianti e gli affari era MERCURIO, quindi il primo passo consisterà nel trovare uno o più elementi che possano rappresentare visivamente questa divinità. Chiunque, per puro caso, po3bbe aprire una sede commerciale e chiamarla “Mercurio” senza per questo essere necessariamente un Illuminato. Ma le cose cambierebbero notevolmente se gli autori dell’edificio avessero cura di avviarne la costruzione sotto il segno zodiacale dei GEMELLI, governato dal pianeta Mercurio, o gli dessero un aspetto che li simbolizzi. Ebbene, sarà un caso, ma i due grattacieli del WORLD TRADE CENTER erano chiamate anche Torri GEMELLE. Gli Illuminati starebbero usando da millenni queste modalità di “comunicazione” per riconoscersi fra loro, indicare le loro proprietà, rivendicare determinati eventi. Agli occhi dei profani questa comunicazione basata sulle simbologie po3bbe sembrare complessa e inverosimile, eppure in fin dei conti non è più di quanto non lo sia per i profani stessi il ricorso a determinati simboli religiosi durante le festività natalizie o pasquali. L’apparente distanza fra le due forme di comunicazione è dovuta ad una differente educazione culturale. Pochissime persone, per esempio, avranno notato la presenza nei pressi del WORLD TRADE CENTER di New York di due grattacieli le cui sommità sono rispettivamente di forma emisferica e di forma piramidale. La Sfera e La Piramide simbolizzano rispettivamente il principio polare maschile e quello femminile. Tutto ciò rafforza l’ipotesi che l’intero complesso del WTC avesse fin dall’inizio una particolare matrice esoterica. Ancora meno persone avranno applicato la riduzione numerologica alla data 11/09/2001, da cui si ottiene il numero 5 : il pentalfa utilizzato come catalizzatore nel corso di operazioni di occultismo, considerato anche il simbolo stesso della stella “Lucifero/Venere”. E pochi avranno notato che, unitamente alle due Torri, durante il famoso attacco “terroristico” dell’11 SETTEMBRE è crollato anche un terzo edificio siglato dal NUMERO 7 (valore esoterico che indica il “compimento”). Pochissimi inol3 sanno che, dagli studi effettuati per determinare le cause del crollo del palazzo 7 (sede di agenzie governative e servizi segreti) risulterebbe il cedimento della colonna numero 79. Applicando la numerologia a questo valore otteniamo ancora 7 (79= 7+9=16=1+6). Le leggi degli Illuminati stabilirebbero che le guerre interne vengano appunto siglate da simboli, numeri e riferimenti astronomici-astrologici legati alle loro tradizioni.

Sarebbe impresa improba cercare di esporvi sistematicamente la miriade di simboli e interpretazioni presenti nella banconota da un Dollaro, i suoi legami con l’elalfa, con Mercurio, con le Torri Gemelle e con il ciclo di un pianeta considerato tradizionalmente malefico quale SATURNO/SHABBATAI, la sua associazione allo JAHWEH biblico e alla Monade Gnostica, nonché il rapporto fra tutti questi elementi e la Terza Sephiroth (BINAH) della KABBALAH, o ancora i suoi 4 piani dimensionali e i 13 gradini della piramide sul Dollaro suddivisi secondo il computo del tempo Maya. Se volessi fare una cosa del genere, dovrei scrivere un’intera enciclopedia. La conoscenza esoterica e occultistica e la cultura sapienziale, come forse stato cominciando ad intuire, sono talmente complesse da andare ol3 ogni umana immaginazione.

Ovviamente io vi espongo “teorie” senza alcuna pretesa di verità. Ma se queste mie teorie avessero un substrato di realtà, dovremmo dedurre che sia gli ideatori del WORLD TRADE CENTER sia coloro che l’hanno distrutto avessero una preparazione non prettamente “tecnica” ma anche esoterica. Il che confermerebbe il sospetto che sia in corso una guerra tra gruppi diversi ma comunque appartenenti a culture caratterizzate da una forte matrice ritualista, e che tutto il mondo economico e politico ne sia da sempre invisibilmente condizionato. L’opinione più diffusa è che la distruzione delle Torri Gemelle sia opera della CIA e dello stesso presidente Bush, cui serviva un pretesto per attaccare l’Afghanistan, nonché aumentare la sorveglianza sul mondo e sugli stessi cittadini americani. Alla luce dei simboli finora esposti, tuttavia, po3mmo rileggere l’attacco in un’altra chiave. Come si è detto, le due Torri erano il simbolo del commercio. Il commercio è rappresentato da Mercurio, il cui simbolo è la stella a 6 punte, l’esalfa noto anche come Sigillo di Salomone. Ebbene, il Tempio di Salomone a Gerusalemme era il simbolo del potere economico e vi si accedeva proprio attraverso due colonne, JOACHIM  e BOAZ. Le Twin Towers e l’intero complesso del WTC rappresentavano simbolicamente il potere economico delle ricchissime famiglie di matrice ebraica, ovvero gli ILLUMINATI DI MORIAH. Chiunque abbia ideato e favorito l’attacco alle Torri, po3bbe averlo fatto per distruggere il simbolo del potere dei MORIAH. Non è stato un attacco terroristico, ma una dichiarazione di guerra. Una guerra rivolta non contro il popolo statunitense, ma contro i loro governanti occulti. Ad ulteriore conferma, fra gli obiettivi è stato colpito anche il PENTAGONO, la sede del Dipartimento della Difesa. Dentro la figura geometrica detta Pentagono è possibile inscrivere una stella a 5 punte perfetta : è il pentalfa, ma è anche il simbolo del pianeta Venere, e dunque della divinità babilonese ISHTAR. Esse non sono solamente “le dee dell’amore” , ma anche divinità della guerra in cui in determinati periodi dell’anno venivano tributati anche sacrifici umani per propiziarsi la vittoria. A

Ad ogni modo, chiunque abbia attaccato gli USA mirava a colpire i simboli dei MORIAH. Si tratterebbe di un INSIDE JOB nella misura in cui tutte le negligenze commesse dalla difesa statunitense po3bbero essere state provocate da poteri interni agli Stati Uniti che si erano accordati per favorire la realizzazione di determinati obiettivi.

Tornando ai molteplici significati del pentalfa e dell’esalfa, l’importante è aver compreso come i simboli che vi circondano o addirittura che indossate non abbiano un significato univoco. In verità tanti simboli demonizzati per secoli dai poteri religiosi, che perseguitarono e mandarono  a morte centinaia di migliaia di persone innocenti in tutta Europa, non avevano alcun legame con il male. Gli stessi culti pagani – accusati di “satanismo” –  erano in realtà un insieme di tradizioni contadine, antiche conoscenze mediche e astronomiche di civiltà pregresse mescolate a saggezza e superstizione popolare. Il termine “pagano” significa semplicemente “abitante del villaggio” . Anche il tanto demonizzato “Sabba”  – che le menti contorte di certi inquisitori cattolici si immaginavano come una serie di rituali orgiastici di accoppiamento fra giovani s3ghe e il Demonio – viene dal greco SABATHON, che significa semplicemente “fine dei grandi lavori agricoli”.  In origine, dunque, non vi era assolutamente nulla di malvagio. Solo in seguito, sulla base dei contenuti degli atti processuali stilati dal Tribunale Dell’Inquisizione, si iniziò a credere che il demonio esistesse veramente. Alcune persone si suggestionarono talmente che presero a celebrare i sabba esattamente come descritto dagli inquisitori. Analogamente si cominciò anche ad adorare Satana identificandolo erroneamente con “lo spirito del male”. Men3, come ben sanno i neopagani, la stessa parola “satanista” intesa nel suo vero significato non ha nulla a che vedere con demoni rossastri che torturano le anime dannate. Il termine “Satana” significa semplicemente “nemico”, “avversario”. E’ un aggettivo con cui gli Ebrei durante la cattività Babilonese iniziarono a chiamare il Dio ENKI quando intorno all’anno 650 a.C. dalla biblioteca di Assurbanipal appresero che aveva creato e salvato i loro invidiati e odiatissimi carcerieri.

Lo stesso nome dell’arcano “Lucifero” in origine era privo connotazioni negative. Era infatti uno dei nomi con cui si indicava il pianeta VENERE. Gli antichi chiamavano Venere “portatrice di luce” perché nei periodi in cui sorgeva prima del Sole annunciava l’alba e poi spariva assorbita dal fulgore dell’astro solare. Il mito cattolico di Lucifero come demonio fu costruito proprio a partire da questa evidenza astronomica.  La tradizione pagana considerava il sorgere della stella “Lucifero” un atto di superbia nei confronti del Sole. E poiché il Sole era considerato una divinità, nei secoli nacque l’idea che quest’ultima avesse castigato quel piccolo astro che voleva primeggiare. Si noti la somiglianza con la storia dell’Arcangelo Lucifero che sfida dio e che per questo viene punito. La superbia di Lucifero/Venere è punita dalla potenza del Dio/Sole che l’avvolge nella sua luce, men3 la caduta dell’arcangelo ribelle simbolizza il successivo tramonto di Venere.

Allenare la mente a scoprire le analogie fra i fenomeni astronomici e i miti religiosi vi aiuterà a scoprire la vera natura di molti dogmi, presentati ai fedeli come “misteri della fede” ma in realtà volti a nasconderne le radici esotericamente pagane.

Analogamente alle religioni degli “abitanti del villaggio” anche i gruppi di potere occulto agirebbero seguendo gli eventi astronomici e astrologici. Ma a differenza di quanto accadeva nelle agresti e pacifiche cerimonie pagane, con loro celebrazioni gli Illuminati di Moriah nominano leader e dichiarano guerre.

Secondo alcune tesi, essi stanno cercando di pianificare, in concomitanza con la conclusione del CICLO DI VENERE (SETTEMBRE 2019) la famigerata Terza Guerra Mondiale. Un conflitto devastante che vedrebbe gli USA, Israele e la NATO scontrarsi con il blocco orientale capeggiato dalla vecchia superpotenza Russa e dalla nuova superpotenza Cinese.

Che sia in corso qualcosa di preoccupante lo si può sospettare anche dall’ampio dispiegamento di mezzi e tecnologie militari come lo scudo antimissile NATO attualmente in fase di realizzazione : secondo i suoi promotori servirebbe a proteggere l’Europa, paradossalmente è fonte continua di tensione con la Russia, che lo considera una minaccia al suo territorio. Si noti che questi sistemi bellici (guarda caso) verranno ultimati proprio nel 2019.

Se i Moriah dovessero rispettare il calendario esoterico e nessuno riuscisse a fermarne la follia distruttiva, il conflitto mondiale avrà inizio proprio in quell’anno e durerà fino al 2023, quando si concluderà anche il Ciclo Solare. Questa guerra, stando alla visione dei Moriah, servirà a ridurre drasticamente la popolazione terres3 e ad imporre ai disperati e sfiniti sopravvissuti – in cambio della pace – una nuova forma di governo unico che eliminerà le disuguaglianze foriere di conflitti. Quella che sembrerà una soluzione intelligente e logica nasconderà invece l’instaurazione di un immenso stato di polizia. L’umanità si ritroverà sottomessa ad un potere di tipo finanziario-occultistico i cui membri, tutti appartenenti a linee di sangue antichissime, hanno guidato gli eventi rimanendo sempre dietro le quinte e usando i Moriah come semplice paravento : è la famigerata “Fratellanza Nera”, cui si contrappone la “Bianca”.

Abbiamo dunque due forze in conflitto. Del resto, se esistesse solo quella “nera”, essa avrebbe già imposto il suo impero. Entrambe le fazioni si servirebbero dei Mass Media : gli Illuminati “neri” userebbero simbologie per assuefare le masse ad accettare passivamente la loro logica e il loro potere ; i “bianchi” invece le adotterebbero per trasmettere concetti altruistici universalmente validi nonché per mettere in guardia su quando, dove e come gli Illuminati della fazione “nera” colpiranno per dissetare le loro sanguinarie divinità.

Ciò che è importante capire è che, per quanto si possano combattere ferocemente, nel mondo della materia non vi potrà mai essere la definitiva vittoria di una fazione o dell’altra. Così come un atomo è composto di elettroni e protoni, cariche negative e positive, così tenebra e luce si porranno dinamicamente in equilibrio, e ci saranno periodi in cui il piatto della bilancia cosmica propende più a favore dell’uno e periodo in cui propende più a favore dell’altro.

FONTE : Adam Kadmon – Illuminati 

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