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MAESTROS E ALLIEVO

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Anderson Debernardi – Magic Serpents

L’Ayahuasca è già di per sé una medicina molto potente, e può bastare anche da sola a curare numerosi malanni. E particolarmente efficace contro i parassiti, uno dei problemi più comuni nella foresta pluviale. Inoltre, funziona molto bene per prevenire la malaria. Il tutto si riduce a una questione “classica”: in che misura la magia è operata dalla medicina e in che misura dal curandero? E soprattutto, una volta messo da parte l’ego, in che misura la guarigione viene realizzata dal medico interiore? Si verificherebbe ugualmente se il paziente bevesse la medicina senza la presenza dell’ayahuasquero?

È qui che forse potrei fare una distinzione tra curandero- ayahuasquero e sciamano. Lo sciamano è guidato a compiere il suo lavoro, percorrendo un cammino di guarigione prettamente spirituale. L’ayahuasquero, nella maggior parte dei casi, è una specie di meccanico. Ha imparato il suo mestiere come si potrebbe imparare ad aggiustare un’automobile. E anche in questo c’è un certo potere. Opera guarigioni e possiede vastissime conoscenze sulle piante medicinali. Come un medico moderno riconosce un sintomo e prescrive meccanicamente un farmaco, allo stesso modo un curandero cura le malattie con erbe e piante. Molti sono anche ottimi psicologi; gran parte delle persone che si rivolgono a loro ogni giorno hanno problemi di carattere psicologico, e sono questi casi che consentono ai curanderos di mantenere economicamente la propria attività. Inoltre, sanno che la maggior parte dei disturbi fisici che gli vengono presentati sono collegati all’alimentazione e – contrariamente alla letteratura popolare – in pochissimi casi sono dovuti a un maleficio lanciato da qualcuno.Porto grande rispetto verso i curanderos con cui ho lavorato. Quasi tutti sono animati dal desiderio sincero di guarire le persone, e cercano di acquisire più conoscenze possibile. Oggi esiste persino una scuola, nel nord del Perù, che rilascia licenze di curanderos: potreste iscrivervi anche voi.

Un ultimo avvertimento. Ogni volta che vado a trovare uno dei tanti curanderos, emerge sempre la stessa verità: il curandero presta un servizio e deve essere pagato. Se non avviene uno scambio verbale esplicito sul prezzo da pagare per studiare presso di lui o partecipare ai suoi rituali, in un modo o nell’altro ci si ritrova poi con la sensazione di essere stati sfruttati, di essere stati usati. E quando alla fine si riesce a staccare la spina, mettersi comodi e ripensare a tutto ciò che è successo, ci si rende conto che la propria idea del curanderismo e dello sciamanesimo, quel mondo mistico sommamente sacro e spirituale a cui si desiderava tanto appartenere, non corrisponde affatto a ciò che si credeva.

Molte persone arrivano in Sud America con l’erronea credenza che questo tipo di lavoro spirituale non dovrebbe richiedere un pagamento; i guaritori dovrebbero capire che chi arriva da loro sta seguendo un percorso spirituale ed è stato guidato fin lì per imparare i metodi di guarigione gratuitamente, perché come si può richiedere di pagare un simile sacrificio personale? Ma è proprio questo il punto. È il sacrificare qualcosa, che sia denaro o una gallina, che consente agli insegnamenti di fare presa, al guaritore di guarire, al paziente di essere curato e all’apprendista di essere aperto a ricevere qualcosa che sa di poter prendere.

Io non ho mai pagato subito i miei insegnanti. Anche io, all’inizio, credevo di non essere tenuto a farlo, essendo arrivato fino a loro attraverso un percorso spirituale. Alla fine, però, li ho sempre remunerati, anche se non c’è mai stato uno scambio diretto di denaro. Per esempio, grazie all’investimento iniziale della mia amica Gina, ho costruito una casa a due piani sul terreno di proprietà del mio Maestro. Mi ci sono voluti due anni, e ci ho anche abitato dentro. Poi, il 31 dicembre 1995 alle ore 23.55, ho regalato la casa a lui.

[ AYAHUASCA MEDICINA ]

© 2014 Alan Shoemaker

© 2017 Edizioni Spazio Interiore

I MATRIMONI SEGRETI DELLE DIVINITA’ CON GLI UOMINI

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RITI DI SANGUE

Esiste una setta di fratelli ebrei chiamata “Chassidim” la cui norma è il sacrificio umano. Così preferibilmente un bambino, ma anche un adulto, viene selezionato e rapito fra i Gentili ed ucciso cerimonialmente in modo che nessuna goccia di sangue vada persa, per timore che lo spirito della vittima, rifugiandosi in quella goccia, sfugga all’esorcista. Questo sangue viene quindi consumato come un sacramento, o utilizzato per scopi talismanici. Poiché una volta che lo spirito della vittima è sigillato nel sangue versato e raccolto esso viene moltiplicato in ogni parte di ciò, come anche nella messa il corpo di Cristo è detto essere in egual misura in tutta la miriade di ostie consacrate, e il suo sangue in ogni goccia di -vino consacrato, efficace ovunque e per tutti.

RITI SEGRETI

C’è un sodalizio all’interno della Chiesa Greca che detiene una dottrina esoterica e pratica un Rito Segreto. Durante le riunioni di questo sodalizio, spente le luci, i fedeli, guidati da un Sacerdote e da una Sacerdotessa scelta e consacrata, si cercano l’un l’altro al tatto e per sottile attrazione; quindi consumano la pura carità dei loro cuori in santo zelo. Se per grazie ed incarnazione dello Spirito Santo la Sacerdotessa concepisce e partorisce, allora il bambino viene battezzato dal Sacerdote per la purificazione per mezzo dell’acqua , e per la consacrazione per mezzo del fuoco viene arrostito e diviso tra i fedeli a mo’ di sacramento, di talismano e come medicina contro tutte le malattie. Ciò viene detto anche dai Cavalieri del nostro Sacro Ordine del Tempio, che la progenie di uno di loro con una vergine veniva arrostita ed un unguento fatto col suo grasso con cui consacrare il Mago e l’ineffabile figura di Baphomet.

MESSE NERE

All’interno della chiesa Romana si sono sempre trovate persone e società che esternamente si conformavano a quel culto di base e materialistico, ma internamente si rivoltavano contro di esso. Eppure spesso sono così ignoranti della nostra luce e della nostra verità che per loro il conseguimento di vita, libertà e amore sembra possibile solo attraverso una profanazione dei loro misteri. Poiché essi non sanno che quegli stessi misteri altro non erano che una profanazione ed una corruzione dei veri e perfetti Misteri degli Adepti.

SABBA

Nelle ore nere della Terra, quando la superstizione cristiana con funesta, velenosa influenza fece avvizzire con estrema malevolezza i popoli d’Europa, quando il nostro Sacro Ordine fu disperso e la santità dei suoi precetti giacque violata, pure si trovavano alcuni a conservare la verità nei loro cuori, e amando la luce, a portare la lampada della virtù sotto la cappa della segretezza. E questi in certe stagioni andavano di notte in modi palesi o di nascosto in brugherie e montagne, e lì danzavano insieme, e con strane cene e diverse formule magiche evocavano Lui, che il nemico con ignoranza chiama Satana, ed era in realtà il Grande Dio Pan, o Bacco, o anche quel Bafometto che i Templari adoravano segretamente, e ancora adorano come è insegnato nel VI Grado dell’Ordo Templi Orientis a tutti gli Illustri Cavalieri del Sacro Ordine di Kadosch, a tutte le Dame Compagne del Santo Graal, ed invocano inoltre la bella Babalon, o anche Zeus Apollo dei Greci. Ed ognuno quando per la prima volta era introdotto all’orgia celebrativa veniva poi unito all’entità incarnata mediante la consumazione del Rito del Matrimonio.

FONTE

LEO LYON ZAGAMI – LE CONFESSIONI DI UN ILLUMINATO