Cinema, Esoterismo

THE MATRIX

 3RD EYE

Dopo una disputa legale durata 6 anni (2003-2009) contro i Wachowski Brothers, Joel Silver e la Warner Bros, è stato riconosciuto a Sophia Stewart – autrice del libro “The Third Eye” il pieno copyright della pellicola di “The Matrix” e di tutti i suoi sequel. Pare che all’incirca nella metà degli anni 80 ella avesse mandato il suo libro in risposta ad un annuncio dei Wachowski che cercava materiale per un nuovo film di fantascienza.

All’improvviso si scopre che tutti, inclusi i legali della casa produttrice, erano al corrente che Matrix non era stato scritto dai fratelli Wachowski e che per di più lo scritto originale della Stewart fosse stato più volte controllato durante le riprese.

Evidentemente faceva più comodo che la cosa non si sapesse. Si pensi soltanto al fatto che Sophia aveva intentato una causa nei confronti di tutte queste persone e non se ne è mai saputo nulla, se non quando la sentenza è stata resa pubblica. Sofia Stewart sostiene nel suo blog che sia stata la Warner a tenere tutto nel più assoluto silenzio, in quanto legata anche alla AOL-Time Warner, un colosso a cui appartengono il 95% dei media americani, tra cui ci sono New York Times papers/magazines, LA Times papers/magazines, People Magazine, CNN news, Extra, Celebrity Justice, Entertainment Tonight, HBO, New Line Cinema, DreamWorks, Newsweek, Village Roadshow e molti altri, ha potuto gestire bene la cosa.

Sempre Sophia (che strano che si chiami proprio così!) dice in un intervista che non le è mai interessato il denaro che potesse derivare dal vincere la causa, ma ci teneva che si sapesse la verità e a tal proposito ha dichiarato: “Ho scritto “The Third Eye” per risvegliare la gente, per ricordare loro a che fine Dio li abbia creati. La vita è molto di più dei soldi, nel mio modo di vedere la vita ogni cosa è legata a Dio, al bene e alla possibilità di scegliere, alla spiritualità che vince sulla tecnologia”.

Provate a pensare quale dei personaggi Sophia a disegnato intorno a se? Già, l’Oracolo. Sappiate che esistono ancora un Matrix 4 ed anche un 5, se verranno mai prodotti questo non si sa. Tempo fa era stato contattato anche un regista italiano per la cosa, … cosa ne abbiamo fatto non è al momento dato di saperlo. Non importa. Torniamo a ciò che c’è. Personalmente penso che Sophia non avrebbe avuto i mezzi economici per realizzare la pellicola, mentre i Wachowsky hanno dimostrato non solo di averne, attraverso gli agganci alla Warner, ma di essere stati capaci di mettere in pellicola una scenografia veramente complessa, “The Matrix” segna non solo una storia senza eguali, ma uno sviluppo tecnologico per realizzarla notevole. Tutti hanno appreso le tecniche che si sono inventate per la prima volta proprio per realizzare questo film. La Stewart da sola non avrebbe potuto realizzare tanto.

Se guardiamo questa vicenda possiamo solo concludere che le vicende della vita tante volte sono guidate per un filo sottile che non passa per un solo individuo. Se osserviamo solamente un fotogramma alla volta tante volte non possiamo realmente renderci conto di quello che ci sta accadendo.

Se guardiano una singola vicenda alla volta, come ad una storia a se stante, penseremo e giudicheremo gli eventi esposti come legati ad una vicenda di plagio, di copyright “infringe”. Se guardiamo, però, all’intento e al risultato finale di questa trilogia non possiamo non intendere che lo scopo tanto voluto da Sophia (Pistis?) abbia già dato i frutti sperati. Matrix è senza dubbio stato l’avatar di acquario. L’avatar non è una persona, avatar può essere anche 0 messaggio. L’Occidente ha incoraggiato e diffuso il culto dei guru semianalfabeti che elargiscono conoscenza e messaggi di risveglio, ignorando che a volte le cose vanno diversamente, e che una semplice donna può sognare per noi qualcosa di più grande senza doversi sentire chiamare “maestro” … che sia una donna non solo è singolare, ma è incredibilmente auspicabile.

FONTE : Rocco Bruno – Matrix, una parabola moderna

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Gnosticismo

LA VISIONE GNOSTICA

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Gran parte delle religioni cristiano-gnostiche teorizzavano che da Dio Primo Eone fossero state generate più coppie di eoni composte sempre da un eone maschile e uno femminile. Da qui dunque la natura sia maschile che femminile di Dio (Dio inteso come Madre e come Padre assieme). Dio e gli eoni nel loro complesso formavano il PLEROMA.

Gli eoni dunque rappresentano le varie emanazioni del Dio primo, noto anche come l’Uno, la Monade, Aion Teleos (l’Eone Perfetto), Bythos (greco per Profondità), Proarkhe (greco per Prima dell’Inizio), Arkhe (greco per Inizio). Questo primo essere è anch’esso un eone e contiene in sé un altro essere noto come Ennoia (greco per Pensiero), o Charis (greco per Grazia), o Sige (greco per Silenzio). L’essere perfetto, in seguito, concepisce il secondo ed il terzo eone :  il maschio Caen (greco per Potere) e la femmina Akhana (Verità, Amore).

Nella tradizione gnostica, il nome SOPHIA è, assieme a quello di Cristo, attribuito all’ultima emanazione di Dio. Nella maggior parte, se non in tutte le versioni della religione gnostica, Sophia provoca un’instabilità nel Pleroma, contribuendo alla creazione della materia. Il dramma della redenzione di Sophia attraverso Cristo o il LOGOS è il dramma centrale dell’universo.

Nei codici di Nag Hammadi, Sophia è la syzygy di Gesù Cristo (essendo stata coemanata con lui, forma un’unità con Cristo), ed è identificata nello Spirito Santo della Trinità. Nel testo “Sull’Origine del Mondo”, Sophia è dipinta come Colei che generò senza la sua controparte maschile. In questo modo venne originato il DEMIURGO (Satana), ovvero il Dio ebraico YAHWEH (anche noto come Yaldabaoth, Samael, o Rex Mundi per i Catari). Questa creatura, responsabile della creazione dell’universo materiale, non apparteneva al pleroma e non sarebbe mai dovuta esistere, poiché appunto Sophia la generò senza il suo SYZYGY Gesù Cristo, tentando di aprire una breccia nella barriera tra lei e l’inconoscibile Bythos. Nella creazione del mondo materiale ad opera Demiurgo però, Sophia riuscì ad infondere la sua Scintilla Divina (PNEUMA) nella materia, impermeando dunque il creato della sua Divinità (Divinità dunque presente nel cosmo e quindi in tutte le forme di vita sotto forma di anima), e rovinando i piani del Demiurgo. Riaccendendo la scintilla divina che è in lui infatti, l’uomo si risveglia dagli inganni del Demiurgo e del mondo materiale, e accede alla Verità oltre la realtà. Cristo giunse sulla terra proprio al fine di risvegliare negli uomini la loro divinità (la Sophia che è in loro) indicando all’umanità la via per raggiungere la gnosi ovvero il ritorno al pleroma.

Inoltre Sophia è dipinta anche come Colei che distruggerà Satana/Yaldabaoth/Yahweh e questo universo di materia con tutti i suoi Cieli. Più tardi in “Sull’Origine del Mondo”, viene detto:

<< Ella li getterà giù nell’abisso. Loro (GLI ARCONTI) saranno perduti a causa della loro cattiveria. Diverranno come vulcani e si consumeranno l’un l’altro finché non periranno per mano del primo genitore. Quando questi li avrà distrutti, si rivolgerà contro se stesso e si distruggerà finché non cesserà di esistere. Ed i loro cieli precipiteranno uno sull’altro e le loro schiere saranno consumate dal fuoco. Anche i loro reami eterni saranno rovesciati. Ed il suo cielo precipiterà e si spezzerà in due. […] essi precipiteranno nell’abisso, e l’abisso sarà rovesciato. La luce vincerà sull’oscurità e sarà come qualcosa che mai fu prima >>

Anche il Vangelo di Giuda, recentemente scoperto, tradotto e poi acquistato dalla National Geographic Society menziona gli eoni e parla degli insegnamenti di Gesù al loro riguardo. In un passo di tale Vangelo, Gesù DERIDE i discepoli che pregano l’entità che loro credono essere il vero Dio, ma che è in realtà il malvagio Demiurgo.

Gli gnostici ofiti, o naaseni veneravano il SERPENTE, perché, come narrato nella Genesi (3,1) era stato mandato da Sophia (o era lei stessa nelle sue sembianze) per indurre gli uomini a nutrirsi del frutto della conoscenza, al fine di infondere in loro la gnosis di cui avevano bisogno per svegliarsi dagli inganni del malvagio Demiurgo ed evolversi a Dio.

IL LUCIFERO GNOSTICO

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Accanto alla tradizione teologica e letteraria riguardo Lucifero si sviluppò, già nei primi tempi di fioritura e di espansione delle dottrine cristiane, una corrente gnostica che tentò la reinterpretazione della figura luciferina in chiave salvifica e liberatrice per l’uomo dalla tirannia del Dio Creatore. Secondo tale dottrina, che ha radici tanto nel Marcionismo quanto nel Manicheismo13, il SERPENTE/LUCIFERO descritto nel Genesi sarebbe colui che ha indotto l’uomo alla conoscenza, la scientia boni et mali, e dunque all’elevazione dell’uomo a divinità, pur contro la volontà del Dio supremo che avrebbe voluto invece mantenere l’uomo quale suo suddito e schiavo, cioè quale essere inferiore.

In tale dottrina il nome Satana scompare quasi del tutto in favore del nome Lucifero, che viene interpretato alla lettera come “Portatore di luce” e viene perciò eletto quale salvatore dell’uomo. Tutto ciò è in evidente antitesi con la concezione classica del Cristianesimo, secondo la quale invece l’aspetto luminoso di Satana è solo un mascheramento e uno strumento di seduzione.

Comunque l’idea di Lucifero come principio positivo nonché il suo accostamento alla figura di PROMETEO saranno dei motivi ripresi da una lunghissima tradizione gnostica e filosofica che nella storia ha trovato echi nell’ILLUMINISMO, nella MASSONERIA, nel ROSACROCIANESIMO, nel Romanticismo di Byron, di Shelley, di Baudelaire e persino di Blake.

In tempi più recenti si ritrovano richiami a Lucifero nella teosofia di MADAME BLAVATSKY e nella sua contemporanea derivazione New Age inaugurata da Alice Bailey ; in ultimo certo si può aggiungere a tale lista anche il cosiddetto transumanesimo, nonché i movimenti neopagani radunati sotto al nome di WICCA.

Si può notare come una certa critica storico-filosofico contemporanea veda nell’ONU e nei suoi fondamenti ideologici una malcelata forma di venerazione del Lucifero gnostico, ammettendo che proprio la New Age sarebbe il sostrato ideologico delle Nazioni Unite.

Tutta questa enorme cultura, la cui matrice luciferica è rimasta sempre più o meno celata, può essere compendiata nel termine luciferismo (o luciferianesimo) inteso come controparte del satanismo, ove quest’ultimo accetta l’identificazione di Lucifero e Satana e anzi venera proprio l’aspetto tenebroso e demoniaco di Lucifero/Satana, mentre la visione luciferiana usualmente non accetta tale identificazione oppure l’accetta solo per risolvere l’aspetto satanico nell’aspetto luciferino (cioè l’aspetto tenebroso nell’aspetto luminoso). Posto che satanismo e luciferismo non si oppongono l’uno all’altro, il culto di Lucifero come entità spirituale oppure più semplicemente come simbolo ideale ha come presupposti teologico-filosofici l’identità fra DIO E SOPHIA (la Sapienza) e dunque la divinità della luce di conoscenza nell’uomo, nonché infine la benignità essenziale di qualsiasi entità che sia Portatore di luce, cioè portatore di conoscenza. Secondo tale visione dunque CRISTO E LUCIFERO o sono figure complementari oppure sono addirittura la stessa persona in due aspetti e momenti diversi, per cui il Satana che compare nei Vangeli sarebbe stato anche il tentatore di Lucifero all’inizio dei tempi (il che presuppone la non-identità fra Lucifero e Satana).

FONTE

WIKIPEDIA, L’Enciclopedia Libera

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