Psicologia, Salute, Scienza

LA MACCHINA BIOLOGICA

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Un sistema operativo è un software che aggrega le istruzioni di base affinché la macchina (hardware) possa gestire le proprie risorse, i componenti (ad esempio in un computer il suo monitor, i dischi di memoria…) e le applicazioni che vi vengono installate. In pratica si tratta di una struttura di librerie e programmi che creano un ambiente a fondamenta del sistema.

L’analogia informatica che sto esponendo non è affatto casuale: lo stesso dottor Hamer, scopritore delle 5 Leggi Biologiche, ha battezzato con il nome di “programmi biologici” quei set di istruzioni che sono elaborati dalla psiche e consentono di gestire le specifiche funzionalità degli organi del nostro corpo.

Il funzionamento della struttura hardware/corpo – software/psiche si rivela in quel processo primario e basilare che ci è tanto familiare nel mondo dell’informazione automatica:

IF THIS THEN THAT, ELSE…

  • Se succede un X previsto in memoria, esegui il programma A, altrimenti B.
  • Se accade un evento DHS, allora esegui l’SBS (programma biologico speciale), altrimenti esegui la fisiologia normale.
  • Se la percezione sensoriale di un evento corrisponde ad una esperienza DHS in memoria, allora esegui l’SBS degli organi necessari a dare una risposta, altrimenti esegui la fisiologia normale.

Nello schema iniziale l’ambiente Events è percepito attraverso i sensi (che sono anch’essi componenti dell’hardware) e le informazioni ricevute sono elaborate dal software PsycheSe l’evento percepito assomiglia ad una esperienza registrata nella memoria (sia quella genetica e arcaica, sia quella epi-genetica più recente), allora viene attivato l’interruttore neurologico nel cervello (processore) che avvia il programma speciale dell’organo (componente) che serve ad eseguire la risposta.
Generalmente i programmi più notevoli riguardano percezioni di emergenza e pericolo per il sistema (DHS).
Esempi biologici

Se la percezione sensoriale del fatto che il mare è mosso corrisponde all’esperienza DHS di quando da bimbo ho rischiato di affogare, allora esegui l’SBS d’emergenza della laringe e dei bronchioli. Altrimenti: fisiologia normale del sistema respiratorio.

Se la percezione sensoriale di un diverbio corrisponde alla memoria di quando i miei genitori litigavano violentemente, allora esegui l’SBS d’emergenza della laringe e quello delle vie biliari, manifestando un comportamento di chiusura, che lascia “senza parole” e di impotenza.

Esempi informatici

Se il sensore di luminosità ambientale dello smartphone registra molta luce, e questo evento corrisponde ad una impostazione salvata in memoria, allora aumenta l’intensità della retro-illuminazione. Altrimenti non intervenire.

Se un carico di lavoro satura la memoria RAM, allora sposta provvisoriamente le istruzioni in eccesso sul disco fisso per una quantità stabilita in precedenza.

Altrimenti lascia le istruzioni nella RAM.
[In effetti il grave rallentamento del sistema dovuto a questo processo è spesso considerato una “malattia” del dispositivo da chi non conosce il senso di tale programma].

I RUOLI E LE FUNZIONI

Il cervello si configura così come il processore che concretamente elabora i dati e smista le istruzioni. La memoria di tutte le funzioni fisiologiche del corpo, normali e speciali, si suppone sia immagazzinata in modo genetico ed epigenetico in ogni singola cellula di tutto il sistema. Restando in metafora, si tratterebbe quindi non di una memoria a “Disco fisso” come la conosciamo oggi, bensì secondo uno schema distribuito analogo alle blockchain, tecnologia ancora agli albori ma in questi anni in grande sviluppo. Mentre il cervello e tutti gli altri organi corrispondono alle componenti tangibili del sistema, la psiche corrisponde all’intangibile Sistema Operativo che coordina il modo in cui circolano le istruzioni nel continuo scambio tra il mondo degli eventi e la memoria cellulare distribuita, in perpetua evoluzione.

SIAMO O NON SIAMO UNA MACCHINA?

Forse non a tutti suonerà familiare questo esercizio metaforico, ad alcuni sembrerà ridicolo e ad altri oltraggioso: non vorremmo ridurre l’essere vivente ad una macchina digitale, lo capisco.

Eppure questa la chiamo “tecnologia biologica” non per ridurre la vita ad un aggeggio meccanico, ma per renderci conto che la massima tecnologia possibile, cioè quella perizia accumulata in milioni di anni di evoluzione, è proprio la vita.

Lo dico per accorgerci che la tecnologia che noi esseri umani sviluppiamo sempre più rapidamente e ossessivamente non è altro che un tentativo di imitazione della complessità biologica e dei suoi meccanismi, a cui ci ispiriamo più o meno coscientemente.

Allora, poiché oggi i giocattoli tecnologici che abbiamo creato pervadono la nostra vita e li conosciamo bene o male tutti quanti, sono certo che non c’è epoca migliore per rappresentare le cose in questo modo.
Io spero che aiuterà qualcuno, che magari finora aveva trascurato argomenti “immateriali” come la psiche e le scienze umane, a scoprirli in questa forma con occhi nuovi.

FONTE

5LB Magazine – La rivista sulle 5 Leggi Biologiche

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Salute, Scienza

I VIRUS, GLI ANTIBIOTICI E IL MITO DELL’INFLUENZA

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Sulla base della scoperta del Dr. Hamer, la Quarta Legge Biologica, che illustra il ruolo benefico dei microbi nella fase di guarigione, i batteri, i funghi ed i virus non devono più essere considerati come la causa delle “malattie infettive”.

Il dilemma in cui la medicina attuale si trova è quello di riconoscere le due fasi di ogni SBS, i medici osservano unicamente la seconda fase, poiché è solo in questa fase che intervengono i microbi. Dal momento che l’azione dei microbi è accompagnata da gonfiore, febbre, infiammazione, pus e dolore, i microbi sono considerati come “patogeni” e la causa delle “malattie infettive”.

Ma non sono i microbi a causare le malattie infettive. Al contrario, il nostro organismo usa i microbi per ottimizzare il processo di guarigione. In considerazione di questo modo di intendere l’azione dei microbi, la parola “infezione” è da considerarsi obsoleta.

Come le cellule cancerose, i microbi non invadono altri organi che derivino da un foglietto embrionale differente o che siano controllati da relè cerebrali differenti. I microbi lavorano esclusivamente su organi e tessuti che sono in fase di guarigione. Per esempio: i batteri della TBC (controllati dal Tronco Cerebrale) che sono occupati a demolire un tumore del polmone (endoderma) non invaderanno mai organi e tessuti di derivazione ectodermica controllati dalla corteccia cerebrale; lo staphylococcus (controllato dal midollo cerebrale) non invaderà mai tessuti controllati da aree cerebrali differenti.

Poiché l’attività dei microbi è sempre parte di un significativo SBS, che coinvolge solamente le persone che sono in fase di guarigione di un organo correlato ad un conflitto, le “malattie infettivenon possono essere contagiose. Se due o più persone mostrano gli stessi sintomi, questo comporta che ognuna di esse è in fase di guarigione per lo stesso tipo di conflitto. Per esempio: se un conflitto “indigeribile” colpisce improvvisamente una intera famiglia, questa verrà colpita da diarrea (sintomo di guarigione) dopo che il conflitto è stato risolto.

1. L’Influenza

L’influenza è collegata ad un “conflitto puzzolente”, che può essere vissuto in termini reali o figurativamente come “Questa situazione mi puzza!” o “Ho dovuto farlo!”. Durante la fase di conflitto attivo le mucose nasali si sono assottigliate grazie a microscopiche, diffuse ulcerazioni, di cui generalmente non si hanno sintomi. Nella fase di guarigione, quando il tessuto nasale viene riparato, le mucose nasali si gonfiano. Il naso che cola, la cefalea, la stanchezza, il rialzo termico o la febbre, sono i tipici segni della guarigione vagotonica. Se i sintomi sono molto severi, si parla di “influenza”. L’affermazione che i virus dell’influenza ne siano i colpevoli, deve essere ancora provato.

Gli aspetti climatici, culturali, politici, sociali, o economici possono essere decisivi, affinché la gente di certe nazioni o regioni sono più (o meno) vulnerabili a provare certi tipi di conflitto. Dalla prospettiva della NMG, l’aumentato numero di cancri alla mammella registrato tra le donne occidentali, rispetto a quelle orientali, è dovuto all’aumento dei divorzi e dei “conflitti di separazione” piuttosto che, come suggerito, dalla dieta differente.

Severi conflitti biologici possono assalire molti individui di una comunità o di una popolazione, come al tempo della guerra, “sanzioni”, o crisi economiche. Ciò che viene sbandierato come una “epidemia” non lo è, ma è in realtà l’indicazione che la popolazione di una intera regione andando verso la guarigione tutta insieme.

2. Epidemie

Questo spiega, ad esempio, l’Influenza Spagnola del 1918 così come la epidemia di tubercolosi polmonare scoppiata dopo la Prima Guerra Mondiale, durante le quali milioni di persone hanno sofferto “conflitti di paura nel territorio”, che colpivano i bronchi con polmoniti potenzialmente fatali durante la fase di guarigione, e “conflitti da paura della morte” che coinvolgevano gli alveoli polmonari, provocando tumori polmonari che NON venivano riconosciuti durante la fase attiva dello stress! La fine della guerra diede inizio ad una fase di guarigione di massa, nel vero senso della parola, producendo due pandemie. Ecco la ragione per cui molti non sopravvissero alla TBC: le secrezioni tubercolari, prodotte durante la fase di decomposizione dei tumori polmonari, contengono grosse quantità di proteine che venivano disperse con l’escreato. Una dieta ricca di proteine è quindi molto importante per ripristinare la quota di proteine perdute. A causa della estrema povertà causata dal disastro economico seguito alla guerra, coloro che erano affetti dalla tubercolosi non poterono nutrirsi adeguatamente per completare la guarigione. Solamente quelli che ebbero accesso ad una alimentazione adeguata poterono guarire, i poveri non avevano chance. La stessa cosa si può dire delle attuali epidemie tubercolari (e di AIDS) dei continenti africano ed asiatico. Queste epidemie non sono causate dal batterio della TBC, ma sono il risultato delle paure di origine politica, sociale ed economica. Di cosa abbisognano queste parti del nostro mondo è pace e cibo, piuttosto che guerre e droga.

3. Antibiotici

Nel 1944, gli antibiotici furono somministrati per la prima volta ai pazienti tubercolotici. La ragione per cui gli antibiotici funzionarono è che il farmaco distrusse i batteri che stavano demolendo i tumori polmonari. Una rapida successione di farmaci antitubercolari comparvero negli anni a venire. Ciò ha fermato la “malattia”, ma sradicando i batteri utili, i tumori polmonari che colpiranno le persone che vivranno il terrore di una nuova guerra, non potranno più essere smantellati. Il risultato sarà che i tumori rimarranno incapsulati nel posto dove sono cresciuti e quando, per varie ragioni, le persone subiranno una indagine radiologica, questi tumori verranno visti e sottoposti alle cure del caso con l’innesco di un nuovo conflitto da paura della morte. Non c’è alcuna connessione con il fumare.

Oggi, l’abuso di antibiotici è una delle ragioni per cui vengono ritrovati molti tumori durante gli esami (routine). Altri fattori possono essere i metodi di screening più sofisticati e la pressione per l’esecuzione di più test (PAP-tests, PSA-tests, etc.). Dobbiamo metterci in mente che gli shock da diagnosi possono potenzialmente dare avvio alla comparsa di nuovi tumori del polmone. La NMG offre un modo per uscire da questo circolo vizioso.

Giorgio Beltrammi

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