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MAGIA E SINCRONICITA’ NELL’AMORE

La nostra vita di Occidentali è in generale piuttosto grigia ma c’è una cosa, una soltanto, in cui percepiamo un po’ di Magia vera, ed è la sfera dell’Innamoramento e più in generale dell’Amore – finché le sovrastrutture culturali non lo avvelenano.
Magia significa la sensazione di una strana elettricità nello SpazioTempo3D, uno stato di coscienza particolare mescolato con un incremento significativo di fenomeni che rasentano il paranormale: coincidenzetelepatiasogni condivisi e in generale un senso di connessione e compenetrazione con un’altra persona che sarebbe da manicomio se non fosse normale™ in quelle condizioni. Essendo normale™ viene tollerato a patto che non se ne parli troppo, in particolare di quei fenomeni che paiono violare le leggi del rigido razionalismo in cui siamo immersi.

Io invece ne parlo perché vedo un filo conduttore che porta anche più lontano: l’incremento di elettricità paranormale attorno all’Innamoramento ci dice qualcosa, perché quella è la situazione in cui il maschile e il femminile si avvicinano veramente al Mistero, al cuore del Flusso Universale, per fondersi e, attraverso l’atto sessuale – nel quale entrambi si dissolvono per qualche istante in un’esperienza estatica – possono dare potenzialmente l’avvio ad un altro giro di Giostra o, per dirlo in altro modo, l’avvio ad un nuovo Universo negli occhi di una nuova vita.

Se per il grosso del nostro tempo e delle nostre giornate viviamo in uno Stato di Coscienza definito culturalmente, fatto di controllo degli orari e dei movimenti, di pensiero lineare e di angoli retti, di un linguaggio politicamente corretto e di rispetto di mille confini invisibili, in quei momenti e in quelle situazioni succede qualcosa nella nostra percezione e/o nel tessuto dello SpazioTempo3D, qualcosa che ha qualità soprannaturali, e ci porta a pensare che l’Amore sia la Forza che fa girare il mondo.

Questo perché non conosciamo esperienze che più di quella abbiano il potere di catalizzare una distorsione psicologica e statistica nello SpazioTempo3D, ma non ne conosciamo altre perché le altre sono vietate: agli occhi di chi ha sperimentato un po’ con gli enteogeni risulta chiaro che quel tipo di fenomeno ha sì a che fare con l’avvicinamento al cuore del Flusso Universale, ma non tanto con l’amore inteso come un fenomeno che conduce alla fecondazione: l’Amore e il Sesso sono certamente situazioni e attività privilegiate, che orbitano nell’immediato intorno del Mistero profondo, ma non ne sono il cuore.

Il cuore del Mistero non ha sesso e non ha caratteristiche marcate e nette, è piena potenzialità, e quando ti avvicini ad esso accadono le stesse cose in modo anche più marcato; mentre ti avvicini è come se il normale flusso temporale e la normale sequenzialità causale degli eventi venissero piegati, distorti e trasformati dall’avvicinamento ad un’altra dimensione, di cui è difficile dire qualsiasi cosa, ma c’è. Avviene, senza fratture nette, un passaggio di modalità, e la stessa realtà che in uno stato di coscienza comune appare grigia e razionale, perché la nostra visione culturale del mondo gli si sovrappone, si trasforma in qualcosa di diverso, o meglio – dato che ciò che avviene è la dissoluzione del normale schermo razionale – si rivela qualcosa di diverso.

È la stessa direzione della Morte, non intesa come [la fine di tutto] ma intesa come il rilascio di questa forma mentale/materiale costretta nei confini culturali e linguistici verso un Tutto che è soprattutto definibile come immaginazione e potenzialità.

FONTE DELL’ARTICOLO

http://laformadelgregge.blogspot.com

Un blog davvero straordinario, da esplorare in ogni sua parte

L’INIZIAZIONE OCCULTA AL NUOVO ORDINE MONDIALE

Il canale video “Truthstream” ha recentemente pubblicato un interessante video che spiega come la crisi del coronavirus e il modo in cui le autorità la affrontano, hanno tutte le caratteristiche di un iniziazione rituale.

Nel 2018 i creatori di Truthstream Media avevano già pubblicato un video che mostrava come la società di oggi stia passando attraverso un’iniziazione inconscia (”Does Society Realize It Is Being Initiated?”).

Nei video vennero discussi alcuni fatti particolari, che in questo scritto cercherò di sintetizzare. Quando si sente parlare di iniziazione rituale, si pensa generalmente a delle società segrete come la Massoneria. Spesso non ci si rende conto che il simbolismo occulto di tali società lo si può trovare in tanti ambiti della società. Per esempio, la piramide e “l’occhio onniveggente” si trovano sulla banconota da un dollaro, nel grande sigillo degli Stati Uniti e sull’edificio della Corte Suprema in Israele. L’architettura del Campidoglio americano mostra ciò che realmente è, un tempio. Anche il suo interno, con i suoi oggetti d’arte e i murales, è una vetrina di simbolismo occulto. Le cerimonie pubbliche sono spesso intervallate da atti simbolici. La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici 2012 a Londra è stata un macabro spettacolo, con un tema notevole, un’epidemia da virus.

2012 Olimpic Game Pandemic

La cerimonia di apertura del tunnel del Gottardo, alla quale hanno partecipato molti capi di governo europei, è stata un rito satanico di tre ore. Il satanismo è onnipresente nella cultura pop. I videoclip sono pieni di simbolismo occulto. Le performance di Lady Gaga sono rituali satanici nei quali il sangue a volte sta letteralmente colando.

La narrativa è che alla gente della cultura pop piace flirtare con l’oscurità, definendo tutto questo libera espressione artistica e culturale. Ciò che però  si esprime qui è il contrario della libertà. I rituali di iniziazione comportano una profonda trasformazione. Sembra che la popolazione mondiale stia attraversando una tale trasformazione, in cui le persone sono sia spettatori che partecipanti. Come nell’antichità, c’è un’élite, una classe di sacerdoti, che guida e dirige l’iniziazione. Si tratta però di un’iniziazione inconscia, e quindi non libera. Di seguito sono descritti alcuni passi dell’iniziazione rituale come si svolge attualmente.

Isolamento – Il processo di iniziazione inizia con l’isolamento. Separati da altre persone e dalle attività quotidiane, si entra in un diverso stato mentale, uno stato mentale in cui si è più ricettivi. Le maschere hanno spesso un ruolo nell’iniziazione rituale. Il film “Eyes Wide Shut” di Stanley Kubrick dà una precisa idea di questi contesti. Indossare una maschera è anche una forma di isolamento; si è isolati dal proprio ambiente immediato e non riconoscibili come individui. Ripetizione – Una volta che lo stato di coscienza dell’iniziato è cambiato, continua la sua preparazione. L’attenzione viene portata su un argomento (oggi il coronavirus). Questo succede attraverso lo strumento della continua ripetizione. A livello globale, e attraverso tutti i canali (mediapolitica, istituzioni) i messaggi uniformi ronzano come dei nuovi mantra: “resta a casa”, “mantieni le distanze” e “questo è la nuova normalità”. L’uniformità dei messaggi dimostra che si tratta di un processo coordinato. Il risultato è uno stato di tensione e di paura che tiene le persone sotto controllo.

Minaccia di morte – La paura si esaspera con la minaccia di una morte imminente. Questo è un elemento essenziale nei rituali di iniziazione. L’iniziato vive l’esperienza di essere sulla soglia della morte. Anche questo è oggi molto evidente. Siamo costantemente avvertiti di essere in pericolo di vita, e siamo bombardati da numeri riguardanti i casi di nuove infezioni e di morti. Durante un’iniziazione avvengono spesso dei sacrifici. Le “vittime sacrificali” muoiono sull’altare dei sommi sacerdoti. I media ci mostrano immagini di vittime del coronavirus. Ci si mostra file di bare, o immagini scioccanti di pazienti in ospedale avvolti in plastica con tubi e respiratori. Le immagini e i messaggi traumatici fanno sì che l’iniziato cominci a cedere mentalmente. Si perde la terra da sotto i piedi e si cerca la guida delle autorità.

Trasformazione – In questa fase l’iniziato entra in una sorta di ‘terra di nessuno’ spirituale. La vita passata viene gettata come una vecchia pelle. L’uomo, ora malleabile come argilla morbida, si forma, viene programmato per il nuovo mondo, per il la “nuova normalità”.

Resurrezione – L’iniziazione ormai è completa. E’ nato il nuovo uomo, con nuovi schemi di pensiero, adatto a una nuova società con nuovi modi e nuovi codici di comportamento. Integrazione – L’uomo può ora integrarsi nella nuova società. Che aspetto avrà la società a cui ci stanno preparando? Sarebbe certamente una società con un governo gestito a livello centrale, in cui la tecnologia avrebbe un ruolo dominante, compresa le vaccinazioni, le radiazioni e l’intelligenza artificiale. Gli algoritmi sostituirebbero gradualmente le decisioni umane. Il governo italiano sta studiando e promuovendo l’applicazione dell’intelligenza artificiale a diversi settori della società. Molti diranno: “Ma mica l’ho scelto io, questo?”. La risposta è che la scelta umana non avrebbe nessun ruolo, in una tale nuova società.

Secondo Yuval Harari, che con i suoi libri ha aperto la strada, la libertà umana non è «altro che un mito cristiano», e non adatta al XXI secolo. La nuova visione del mondo di Harari è il transumanesimo. Secondo questo autore, l’automazione e l’intelligenza artificiale renderebbero superflua la gran parte delle persone, e una piccola e ricca élite di robot umani (cyborg) comanderebbe il mondo. Si potrebbe pensare che non si arriverà mai a questo, che l’uomo non accetterà una tale società. Il punto è che non sarà venduta in questo modo. La politica, i media e scrittori come Harari puntano sui sentimenti profondi della gente. La maggior parte delle persone è cosciente del fatto che la società odierna non può più andare avanti così, e che un cambiamento fondamentale è necessario. La nuova dittatura mondiale verrà presentata come una “cooperazione internazionale” che porterà soluzioni a tutti i problemi sociali come quelli della salute, della sicurezza e dell’inquinamento ambientale.

I governi, le istituzioni e le multinazionali sono pronti con nuove tecnologie e nuove leggi che limiteranno ancora di più le nostre libertà. Ci sarà un’importante introduzione del 5G, di vaccinazioni obbligatorie e dell’intelligenza artificiale. Tutto ciò fa parte del programma di emergenza Covid-19 del Forum Economico Mondiale, il che significa che sarà lanciato a grande velocità. Decine di migliaia di satelliti saranno lanciati in stretta orbita intorno alla Terra. I satelliti devono formare una rete di accesso a Internet (5G) e l’intelligenza artificiale. Quando a Elon Musk, l’iniziatore di questo progetto, in un’intervista venne chiesto dove la società stesse andando con l’intelligenza artificiale, rispose: «With artificial intelligence we are summoning the demon» (con l’intelligenza artificiale stiamo evocando il diavolo). Anche importanti think-tank e istituti non fanno mistero dell’obiettivo: un nuovo ordine mondiale sotto una gestione centralizzata. Rapporti di think-tank come il Pnac affermano che «solo un nemico comune sarà in grado di convincere il mondo della necessità di un governo mondiale». Il terrorismo internazionale era un tale nemico comune e nascosto, e ci ha portato a rinunciare a molte delle nostre libertà.

L’importante istituto M.I.T. ha concluso che, data la disponibilità con cui le persone hanno accettato le nuove restrizioni dopo l’11 Settembre, accetteranno le nuove misure su Covid-19 senza problemi. Il nuovo nemico comune è il coronavirus. È l’ultimo nemico invisibile che fornisce il pretesto per completare il piano. Sia il terrorismo internazionale che il coronavirus sono chiaramente per la maggior parte degli inganni. E’ importante che la verità venga alla luce. La preoccupazione della maggior parte delle persone è il confinamento a livello fisico. Se vogliamo liberarci da questo, dobbiamo prima uscire dal nostro confinamento mentale. Questo significa un gran passo. Ovviamente è un’esperienza traumatica, quando ci si rende conto che i governi e le istituzioni che pensavamo ci rappresentassero e ci proteggessero, stanno facendo esattamente il contrario. Alla fine, però, le azioni dei grandi poteri (nei confronti della popolazione mondiale) non sono altro che la caricatura maligna di una trasformazione verso una nuova consapevolezza che l’essere umano è in grado di sviluppare autonomamente, coscientemente, e in piena libertà. Infatti, serve un gran cambiamento, un ‘mondo nuovo’ migliore. Si realizzerà attraverso le azioni di veri ‘uomini nuovi’, coscienti, liberi, e per ciò invincibili.

FONTI

Luogo Comune

LibreIdee

TruthStreamMedia

 

IL VAMPIRO E IL VOLTO SCOMODO DELLA REALTÀ

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Il Vampiro è una figura tipica di una letteratura tendente al macabro, talvolta perfino al grottesco.

Com’è stato già accennato, le sue origini risalgono a credenze molto antiche, avendo alle sue spalle anche una solida tradizione orientale (per esempio nelle Mille e una notte), ma può essere vista anche come una figura romantica, affine all’amante fatale del primo Ottocento.

Il Vampiro spesso viene definito come un mito di transizione e di metamorfosi, è sempre stato paragonato ad animali ritenuti dai bestiari di malaugurio e diabolici, come il serpente, il lupo e il pipistrello.

Rappresenta inoltre l’ancestrale paura della morte e il suo mistero.

Egli succhia il sangue perché ritenuto sede dell’anima, risalendo quindi all’antica credenza, secondo la quale, mangiando parti del corpo di un uomo, ci s’impossessava delle sue qualità e del suo spirito; perciò il vampirismo potrebbe essere visto anche come estrema sublimazione dei riti cannibalistici.

Le caratteristiche che accomunano i racconti sui vampiri sono svariate.

Troviamo sempre la presenza di un testimone, che è un narratore inizialmente estraneo alla storia, ma che ne viene gradualmente attratto, in modo da poter osservare ogni evento e raccontarlo a sua volta, attraverso un’operazione di esorcizzazione dell’occulto, ma anche sua perpetuazione.

La letteratura fantastica, infatti tende sempre a mescolare reale e immaginario, per tentare di dimostrare la verità degli eventi soprannaturali, con una grande attenzione alla documentazione (lettere, diari, telegrammi, registrazioni, articoli giornalistici) che costituisce la struttura narrativa di molte storie sui vampiri.

Inoltre il Vampiro può essere indifferentemente uomo o donna, con una certa tendenza, notata da Praz, nel preferire la figura maschile nel primo Ottocento (sotto l’influsso dell’uomo fatale byronico), mentre nella seconda parte del secolo si può notare una predilezione per un vampirismo femminile (dovuta a una visione morbosa della sessualità femminile).

La fortuna del vampirismo, dall’Ottocento ai giorni nostri, si potrebbe accreditare alla possibilità dell’autore di dire, attraverso questa metafora, ciò che è indicibile.

Diversi sono quindi i volti oscuri del reale che esso può rivelarci.

  1. Vampirismo come espressione della libido repressa.

Se è vero che, come afferma Freud, il perturbante è l’espressione degli impulsi repressi, il Nosferatu ne è sicuramente l’esempio più lampante.

Il Vampiro può essere definito quindi come il Diavolo che risiede dentro di noi, l’Essere contrapposto all’Io.

Nella maggior parte dei casi predomina l’allusione al rapporto eterosessuale, anche se esiste un chiaro riferimento al legame omosessuale in Carmilla di Le Fanu ed un tentativo, in Dracula di Stoker, da parte del Vampiro di instaurare un rapporto omoerotico, anche se di breve durata.

Il simbolo sessuale può essere trovato nel Vampiro stesso; ha caratteristiche fortemente umane, proprie del libertino ed, essendo uno spirito che “entra” e “possiede”, ha evidenti caratteri fallici.

Egli è quindi il seduttore, l’affascinatore, l’ipnotizzatore, non gli si può resistere a meno che non si abbia la volontà di tenere lontane le tentazioni (per poter entrare in una casa, deve essere chiamato da qualcuno).

La sua seduzione implica quindi il consenso della vittima: essa infatti, nel momento in cui il Vampiro le affonda i denti nella gola (momento dell’amplesso), prova un piacere molto intenso, in cui è facile notare l’allusione all’orgasmo.

Quindi la figura del Vampiro e la sua torbida carica erotica possono essere viste come strumento d’inconscia ribellione ed esternazione dell’istinto sessuale che, nell’epoca vittoriana, era particolarmente represso.

A sua volta la donna-vampiro è ancor più inquietante per la morale dell’epoca, a causa delle sue caratteristiche lesbiche che mettono in pericolo l’ideale della donna sposa e madre.

  1. Vampiro come frutto di un complesso infantile.

Il Vampiro è stato curiosamente accostato, da Giovanna Silvani, al bambino che succhia il latte materno (rifacendosi quindi alla fase orale freudiana).

Quando al bambino viene negato il seno della madre, in questo divieto non vede solo un torto subito, ma anche una punizione per qualche trasgressione commessa.

Scatta quindi un meccanismo per cui la psiche umana, se privata dell’oggetto del desiderio, reagisce con una forte aggressività e con un altrettanto forte senso di colpa; e siccome per una mente primitiva, come per una mente infantile, un crimine deve essere punito nella stessa maniera in cui è stato commesso, nasce la figura del Vampiro come frutto del senso di colpa, della paura di punizione e di persecuzione.

Da ciò deriva un meccanismo di aggressione/difesa, di punizione/autopunizione che porta alla decomposizione della personalità; la parte aggressiva da rimuovere sarà dunque il mostro.

  1. Vampiro come paura della morte.

Il mostro rappresenta sempre l’inconscio, dove albergano le pulsioni di morte e gli istinti aggressivi.

Perciò diventa il simbolo stesso della propria morte e, per questo motivo, deve essere rimosso per esorcizzare la paura di essa.

Questa funzione è rivestita dalla figura del Vampiro come colui che non muore con la vittima, anzi vive grazie alla sua morte; si può sfuggirgli solo seguendo dei rituali ancestrali (mozzandogli la testa, trafiggendogli il cuore con un paletto).

Il Nosferatu racchiude quindi in sé l’inaccettabilità di una morte completa e il desiderio di voluttà che va oltre la vita.

In questo modo esso diviene il custode segreto dell’immortalità, anche a costo della dannazione eterna; rappresenta il nostro istinto di sopravvivenza, il voler sfuggire dal non-essere.

 

  1. Vampiro come riflesso dei conflitti sociali.

Il Vampiro simboleggia per tutto l’Ottocento la classe aristocratica che sta perdendo il suo antico splendore, a causa dell’avanzare della società borghese.

Il fatto di nutrirsi di sangue acquista anche il significato del cosìdetto “privilegio di sangue” di un’antica stirpe che garantisce il potere.

Diviene quindi rappresentante di una classe che sembra morta, ma che minaccia sempre di risorgere per sovvertire la modernità.

Il Vampiro è quindi l’anti-borghese per eccellenza, fa riaffiorare quelle angosce che il nuovo ceto emergente non riesce ad esorcizzare.

Nel Dracula di Bram Stoker però l’elemento aristocratico mantiene la sua forza solo nel proprio ambiente (la selvaggia Transilvania), mentre nel momento in cui si trova davanti alla modernità (la metropoli di Londra) ne viene respinto ed espulso.

Nella nostra epoca invece esso frequentemente rispecchia le frustrazioni di classi oppresse da una società a loro aliena e percepita come ingiusta.

In particolare è da notare, nelle Notti di Salem di Stephen King, come il Vampiro sia di estrazione alto borghese, simile a un capitalista che sa sfruttare il malessere altrui per il proprio tornaconto.

 

  1. Vampiro come metafora dello scrittore.

Uno degli aspetti di questa figura forse più interessanti è quello più prettamente metaletterario.

Il vampirismo sarebbe quindi una metafora della letteratura, in cui ogni scrittore nuovo deve annientare il suo precursore “per non esserne vampirizzato” e non cedere così alla sua influenza.

Quindi i libri che si “nutrono delle citazioni di altri libri e del sangue del lettore” sono come vampiri che necessitano di “una nuova linfa per rimanere in vita”.

Ne’ Il libro dei vampiri Fabio Giovannini inoltre afferma che lo scrittore è come un vampiro, il quale, attraverso la sua opera, “contagia con i suoi pensieri i pensieri degli esseri umani”; anche in questo caso però il rapporto che si crea tra il “vampiro” e la sua “vittima” è molto ambiguo, poiché anche lo “scrittore vampiro è stato a sua vota vampirizzato a suo tempo”, attraverso gli scritti di altri autori, perché egli è pur sempre un lettore.

In questo modo i libri nascono come prodotto di altre opere, cioè sono “frutto di altre vampirizzazioni”.

 

FONTE BIBLIOGRAFICA

” La figura dello scienziato stregone nella letteratura novecentesca” di Sabrina Antonella Abeni

 

L’ESSENZA

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L’Essenza nasce, ma raramente si sviluppa nel mondo, a meno che non abbia una particolare forza alla nascita. Per lo più per mezzo delle influenze, gli esempio esterni, i parenti, la scuola, la religione, il sistema socio-economico-culturale, realizza una personalità che la imprigionerà per tutta la durata del suo soggiorno su questa terra nelle questioni di tutti i giorni schiacciandola in una quotidianità che la porterà a scegliere la morte fisica (processo biologico-sensato, NDR) come soluzione finale di tutte le sue pene. E’ una scelta inconscia, si avvelena giorno dopo giorno, rendendo il proprio corpo, il “tempio” di cui si parla nelle scritture, un luogo insano dove vivere, attraverso emozioni positive o negative. Poco importa dato che indugiare nel “bene” di oggi lo trasforma nel “male” di domani. Bene o male sono para metri fittizi di una realtà tutta mentale, intellettuale, che viene sostenuta dalla percezione stessa delle sensazioni fisiche di ritorno dal corpo. L’esperienza delle “emozioni” nella giusta accezione e cioè come risposte fisiche del corpo a come penso, alimentano a loro volta il dialogo che le ha generate. Tendiamo a confondere il sentimento con le emozioni, ma sono due cose distinte le une sono risposte e dipendono dal giudizio, dalla interpretazione, dal come valutiamo le circostanze e le persone. Bene e male sono le estremità di un pendolo irreale non compensato e viziato dalla visione soggettiva che interpreta tutto ciò che ci accade alla luce di un sistema di credenze e della personalissima idea di sé. La sofferenza è causata dall’ignoranza. La conoscenza porta pace e libertà, illumina l’essenza e la rende cosciente, ecco perché Gesù diceva “la verità vi renderà liberi”. La “Coscienza” non è descrivibile ed il suo parto è la consapevolezza, il Cristo compie questo miracoli. Il Cristo è un principio, un principio eterno, una forza viva, i maestri che lo incarnano sono dei Buddha viventi. Il Cristo è una Forza che rende l’essenza cosciente di sé, è impersonale, non è un individuo, ma qualcosa che emerge quando maturi, quando è arrivato il tuo momento, il tuo tempo “cairologico”. Può essere evocata, cercata e questo è parte della tua maturazione, non può essere assunta per desiderio, ma emerge spontanea in uomini e donne di buona volontà. Il Cristo al quale mi sto riferendo non ha eguale nel mondo, è una nascita, ma non lo è, è un individuo, ma non è un individuo, vive nel paradosso di colui che attende e smette di aspettare. Il Cristo è una forza Cosciente che vibra e può pulsare anche in te, il Cristo non è un uomo, è una Forza e l’uomo, la cui impresa e le cui gesta sono state associate al nome di Gesù, è il personaggio religioso e storico che più di tutti ha incarnato questa Forza. Ecco perché fu chiamato o detto il Cristo, ovvero l’unto, il toccato dalla luce, dalla forza della “coscienza”. Ecco perché quando parla Gesù parla il Cristo, è la Forza del Cristo che si esprime per un mezzo di lui. La sua parola profetizza dalla notte dei tempi. Incarnare il Cristo significa diventare qualcos’altro che ancora non conosci, ma che porti con te da quando sei nato: la tua unicità. Un “essenza” si fa cosciente, può rendersi cosciente, e grazie alla “coscienza” che può esprimere e che può espandere la sua consapevolezza, la consapevolezza di ciò che è. Ciò che siamo è illimitato. Ciò che ci rende limitati sono i limiti stessi che ci poniamo, non per male, ma per necessità, in attesa di maturare le migliori condizioni. Che cos’è la “coscienza”? E’ quando mi rendo conto. Di cosa? Di quello che c’è. La presa di “coscienza” è sempre in misura del grado di libertà interiore che si è conquistato. La Libertà si costruisce, dato che ci è stata tolta. Il libero arbitrio per gli uomini non esiste. Si limita alla scelta di una pietanza piuttosto che un’altra, di un vestito, una scarpa o di un mobile, o un impiego. Il libero arbitrio è l’espressione di un grado di libertà dai sistemi del mondo, è un grado di indipendenza dai bisogni primari, dal bisogno di soddisfacimento dell’animale.

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FONTE : Rocco Bruno – The Matrix, una parabola moderna