Archivi tag: MATRIX

DAVID ICKE E LA GENETICA UMANA

REPTILIANS

ILLUSTRAZIONE DI NEIL HAGUE – Il rapporto tra i Rettiliani e le stirpi ibride può essere simboleggiato come uno scienziato che opera dentro un contenitore (la nostra realtà) rimanendo al di fuori di esso (la loro realtà) ed utilizzando dei guanti (le stirpi ibride) per penetrare in questo contenitore.

Stiamo per addentrarci in un territorio dove solo le menti veramente aperte possono entrare. In realtà ci siamo già stati quando abbiamo parlato della catastrofe cosmica, ma se pensate che tutto ciò sia strano e difficile da credere, beh… «Allacciati la cintura, Alice, che da adesso di meraviglie ne vedrai un bel po’», come dice Cypher in Matrix.

La Terra era una scena di devastazione; la maggior parte dell’umanità non esisteva più e si dovette ricominciare tutto da capo. La cosiddetta “evoluzione” implica un costante avanzamento delle specie, che le porti dall’ignoranza ad una conoscenza e ad un potenziale sempre più grandi. Ma nella nostra realtà le cose non vanno in questo modo. La Terra ha ospitato innumerevoli civiltà che si sono avvicendate per periodi di “tempo” (così come lo decodifichiamo noi) assai più lunghi rispetto alla percezione della scienza convenzionale. L’autore e ricercatore americano Michael Cremo ha studiato per anni e anni le prove secondo cui gli esseri umani sarebbero apparsi ben prima di quanto la versione ufficiale sostenga. Cremo dice di aver intrapreso queste ricerche dopo aver letto dozzine di relazioni scientifiche originali che descrivono ossa umane e manufatti antichi di milioni di anni, mai citati nei libri di testo. Alcune di queste civiltà terrestri erano assai più progredite di quanto lo siamo noi oggi, mentre altre erano estremamente primitive. «L’acceleratore si muove in entrambe le direzioni», dicono nelle gare motociclistiche, e lo stesso principio si applica anche alla ’“evoluzione”. Un popolo progredito può diventare primitivo nel giro di pochi minuti se il pianeta viene colpito dal genere di eventi di cui ho parlato. Guardate cos’è successo all’indomani di grandi terremoti o disastri come l’uragano Katrina. Il “mondo moderno” finisce in un baleno finché non arrivano le squadre di soccorso e non si dà inizio alla ricostruzione. Ma… cosa accadrebbe se non ci fossero soccorritori o ricostruzioni perché la stessa catastrofe sta avvenendo in tutto il mondo? Come ho spiegato ne “Il Risveglio del Leone”, tra i sopravvissuti immediatamente si scatenerebbe un caos totale alla “cane-mangia-cane”, “ciascun-per-sé”, “trovati-da-te cibo e riparo” e così via. Nei millenni a seguire il ricordo del mondo tecnologico che abbiamo oggi svanirebbe sempre più rapidamente e rimarrebbe soltanto in racconti e leggende che via via verrebbero considerati folli favolette e creazioni della fantasia. La maggior parte delle persone arriverebbe addirittura a negare che un mondo così sia mai esistito. Avremmo la stessa mentalità da “non sappiamo-farlo-quindi-non-può-essere-fatto” di coloro che un tempo ridevano anche soltanto all’idea che si potesse volare nello spazio. Questo è esattamente lo scenario che fece seguito alla line cataclismatica dell’Età dell’Oro e che vide l’incrinarsi di miti e leggende che narrano della sua esistenza e della sua scomparsa. Secondo la mia opinione, la vera epoca d’oro caratterizzata dall’espansione della coscienza umana ebbe fine più di 200.000 anni fa. E’ questo ciò di cui parlano realmente alcuni miti legati all’Epoca d’Oro, mentre altri si riferiscono ad un Epoca assai più recente, che appariva come tale solo se paragonata al mondo distrutto da quelle colossali catastrofi geologiche. Per specificare bene cosa intendo dire definirò quel periodo assai più antico la “Vera Epoca d’Oro”.

Okay, se questa è la prima volta che leggete un mio libro, ora fate un bel respiro profondo Pronti? Per un lungo periodo di tempo prima della catastrofe, l’umanità interagì con razze non umane. Alcune erano benevole, altre no, e alla fine queste ultime presero il sopravvento Secondo alcuni resoconti, in qualche modo furono questi “Dèi” a provocare i cataclismi; è il tema che ritroviamo nei racconti sul Diluvio Universale, quando gli Dèi (o, nel caso delle religioni monoteistiche, un solo “dio”) decisero di spazzare via l’umanità e ricominciare tutto da capo. Ho già citato la versione sumera in cui si narra che furono gli Anunna, o Anunnaki a decidere di distruggere l’umanità; ma uno di essi, Enki, mise in guardia il re-sacerdote Ziusu-Dra dell’imminente diluvio e gli disse di costruire alla svelta un’imbarcazione. Nella versione della Genesi, Dio dice a Noè: «Ed ecco, io sto per far venire il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere di sotto i cieli ogni carne in cui è alito di vita; tutto quello che vi è sopra la terra morra». Bel tizio, questo “Dio”. Dai racconti sumeri sugli Anunnaki si evincerebbe che l’umanità venne presa di mira dopo essersi ribellata agli “Dèi”, che a quel punto vollero controllarla e schiavizzarla. Secondo me, gli “Dèi” erano un’alleanza di razze non umane dominate da un gruppo di sembianze rettiliane, ma che comprendeva anche alcuni “Grigi” (quelli che somigliano alle formiche) e altre creature dall’aspetto praticamente umano. Ovviamente potrebbero esistere anche altre razze, quindi qui utilizzerò la definizione “Alleanza rettiliana”, che vede in prima linea i tizi a “squame”. Suona fantascientifico, lo so, ma praticamente tutto ciò che è al eh fuori della “normalità” quotidiana sembra “fantascientifico”, “ridicolo” e “impossibile” all’emisfero sinistro solidificato, che percepisce le possibilità solo attraverso un microscopio – quindi, naturalmente, tali possibilità sembrano difficili da concepire. Ma tutto questo è davvero cosi fantascientifico”? Osservate la straordinaria varietà di forme tra gli animali, gli insetti la vita marina e la natura in generale. E ora osservate la varietà delle forme umane, nere, mulatte bianche e così via; e notate la differenza di aspetto tra un individuo dell’Estremo Oriente e uno di razza caucasica o afroamericana. Poi ricordate che tutto ciò esiste solo su questo pianeta nell’ambito di una gamma di frequenze incredibilmente ristretta che ci è possibile “vedere”: la luce visibile. E allora pensate a quante forme diverse devono esistere nell’infinito che va oltre quell’ambito. Considerando le cose da questa prospettiva, sarebbe più “fantascientifico” se la vita intelligente espressa attraverso la genetica rettiliana non esistesse. Le antiche tavolette mesopotamiche riportano che gli Anunnaki giunsero centinaia di migliaia di anni fa. Posero fine a quella che io chiamo la Vera Epoca d’Oro e ridussero in schiavitù il popolo terrestre.

Da allora l’alleanza rettiliana ha periodicamente causato catastrofi globali per cancellare il programma genetico degli umani quando questi cessano di comportarsi da schiavi acquiescenti. Ciò permette ai dominatori, se necessario, di ripartire nuovamente con un corpo umano (sistema informatico) upgradato, aggiornato. Con questo termine in realtà intendo dire “più controllabile”. Ancora non so quando i Rettiliani giunsero qui di preciso, ma senza ombra di dubbio nell’arco di tempo che va dai 200.000 ai 35.000 anni fa si verificarono massicci e improvvisi cambiamento nella genetica umana. Ora i dominatori stanno pianificando di rifare la stessa cosa ed è più che mai necessario aprire la nostra mente per renderci conto di ciò che sta accadendo. 

C’è chi sostiene che i Rettiliani siano qui soltanto da qualche migliaio di anni, ma io credo che lo siano da molto, molto di più, sebbene la natura della manipolazione sia cambiata proprio in quel periodo. Sembra che siano collegati alle costellazioni di Orione e del Drago, ma non necessariamente come le percepiamo noi o nella gamma di frequenza della luce visibile.

I pianeti e le stelle sono multidimensionali come ogni altra cosa, ed esistono dimensioni di corpi celesti, costellazioni e galassie molto differenti rispetto alla gamma di frequenza che noi siamo in grado di “vedere”. Le informazioni sul sabotaggio della Terra ad opera dei Rettiliani iniziarono ad entrare nella mia vita subito dopo la metà degli anni Novanta; con perfetto sincronismo capitò di incontrare in tutto il mondo persone che mi raccontavano le loro esperienze con entità rettiliane. Nei primi anni mi imbattei in varie informazioni su questo argomento, ma decisi di  lasciarle momentaneamente in secondo piano per vedere dove mi avrebbero portato. Non sono  il tipo che sente dire qualcosa e lo urla ai quattro venti. Ovviamente queste informazioni erano molto bizzarre, quindi avevo bisogno di saperne di più prima di seguirle. Le informazioni iniziarono  a giungermi a raffica nel 1997, quando feci un viaggio ili 15 giorni per tenere una serie di conferenze. Beh, più o meno, perché non molti vennero ad ascoltarmi. Ma in quei 15 giorni incontrai 12 persone che non avevano alcun legame tra loro e che mi raccontarono la medesima storia sull’esistenza di una razza rettiliana. Parecchie di queste persone dissero di aver visto individui (che spesso, sebbene non sempre, occupavano posizioni di potere) “mutare forma” improvvisamente, passando da quella umana a una rettiliana, per poi tornare di nuovo umani. Ricordate che non si tratta di una mutazione “fisica”. Non esiste alcunché di “fisico”. È una mutazione energetica in forma d’onda che sembra una “mutazione fisica” solo per via del processo di decodificazione che avviene nella mente dell’osservatore. Quando i due campi informazionali mutano e un ologramma differente viene decodificato dall’osservatore, si ha l’illusione che qualcuno cambi forma fisica.

FONTE

David Icke – Ricordati chi sei, dove vivi e da dove provieni (pag. 87-89)

LA VISIONE GNOSTICA

Immagine

Gran parte delle religioni cristiano-gnostiche teorizzavano che da Dio Primo Eone fossero state generate più coppie di eoni composte sempre da un eone maschile e uno femminile. Da qui dunque la natura sia maschile che femminile di Dio (Dio inteso come Madre e come Padre assieme). Dio e gli eoni nel loro complesso formavano il PLEROMA.

Gli eoni dunque rappresentano le varie emanazioni del Dio primo, noto anche come l’Uno, la Monade, Aion Teleos (l’Eone Perfetto), Bythos (greco per Profondità), Proarkhe (greco per Prima dell’Inizio), Arkhe (greco per Inizio). Questo primo essere è anch’esso un eone e contiene in sé un altro essere noto come Ennoia (greco per Pensiero), o Charis (greco per Grazia), o Sige (greco per Silenzio). L’essere perfetto, in seguito, concepisce il secondo ed il terzo eone :  il maschio Caen (greco per Potere) e la femmina Akhana (Verità, Amore).

Nella tradizione gnostica, il nome SOPHIA è, assieme a quello di Cristo, attribuito all’ultima emanazione di Dio. Nella maggior parte, se non in tutte le versioni della religione gnostica, Sophia provoca un’instabilità nel Pleroma, contribuendo alla creazione della materia. Il dramma della redenzione di Sophia attraverso Cristo o il LOGOS è il dramma centrale dell’universo.

Nei codici di Nag Hammadi, Sophia è la syzygy di Gesù Cristo (essendo stata coemanata con lui, forma un’unità con Cristo), ed è identificata nello Spirito Santo della Trinità. Nel testo “Sull’Origine del Mondo”, Sophia è dipinta come Colei che generò senza la sua controparte maschile. In questo modo venne originato il DEMIURGO (Satana), ovvero il Dio ebraico YAHWEH (anche noto come Yaldabaoth, Samael, o Rex Mundi per i Catari). Questa creatura, responsabile della creazione dell’universo materiale, non apparteneva al pleroma e non sarebbe mai dovuta esistere, poiché appunto Sophia la generò senza il suo SYZYGY Gesù Cristo, tentando di aprire una breccia nella barriera tra lei e l’inconoscibile Bythos. Nella creazione del mondo materiale ad opera Demiurgo però, Sophia riuscì ad infondere la sua Scintilla Divina (PNEUMA) nella materia, impermeando dunque il creato della sua Divinità (Divinità dunque presente nel cosmo e quindi in tutte le forme di vita sotto forma di anima), e rovinando i piani del Demiurgo. Riaccendendo la scintilla divina che è in lui infatti, l’uomo si risveglia dagli inganni del Demiurgo e del mondo materiale, e accede alla Verità oltre la realtà. Cristo giunse sulla terra proprio al fine di risvegliare negli uomini la loro divinità (la Sophia che è in loro) indicando all’umanità la via per raggiungere la gnosi ovvero il ritorno al pleroma.

Inoltre Sophia è dipinta anche come Colei che distruggerà Satana/Yaldabaoth/Yahweh e questo universo di materia con tutti i suoi Cieli. Più tardi in “Sull’Origine del Mondo”, viene detto:

<< Ella li getterà giù nell’abisso. Loro (GLI ARCONTI) saranno perduti a causa della loro cattiveria. Diverranno come vulcani e si consumeranno l’un l’altro finché non periranno per mano del primo genitore. Quando questi li avrà distrutti, si rivolgerà contro se stesso e si distruggerà finché non cesserà di esistere. Ed i loro cieli precipiteranno uno sull’altro e le loro schiere saranno consumate dal fuoco. Anche i loro reami eterni saranno rovesciati. Ed il suo cielo precipiterà e si spezzerà in due. […] essi precipiteranno nell’abisso, e l’abisso sarà rovesciato. La luce vincerà sull’oscurità e sarà come qualcosa che mai fu prima >>

Anche il Vangelo di Giuda, recentemente scoperto, tradotto e poi acquistato dalla National Geographic Society menziona gli eoni e parla degli insegnamenti di Gesù al loro riguardo. In un passo di tale Vangelo, Gesù DERIDE i discepoli che pregano l’entità che loro credono essere il vero Dio, ma che è in realtà il malvagio Demiurgo.

Gli gnostici ofiti, o naaseni veneravano il SERPENTE, perché, come narrato nella Genesi (3,1) era stato mandato da Sophia (o era lei stessa nelle sue sembianze) per indurre gli uomini a nutrirsi del frutto della conoscenza, al fine di infondere in loro la gnosis di cui avevano bisogno per svegliarsi dagli inganni del malvagio Demiurgo ed evolversi a Dio.

IL LUCIFERO GNOSTICO

Immagine

Accanto alla tradizione teologica e letteraria riguardo Lucifero si sviluppò, già nei primi tempi di fioritura e di espansione delle dottrine cristiane, una corrente gnostica che tentò la reinterpretazione della figura luciferina in chiave salvifica e liberatrice per l’uomo dalla tirannia del Dio Creatore. Secondo tale dottrina, che ha radici tanto nel Marcionismo quanto nel Manicheismo13, il SERPENTE/LUCIFERO descritto nel Genesi sarebbe colui che ha indotto l’uomo alla conoscenza, la scientia boni et mali, e dunque all’elevazione dell’uomo a divinità, pur contro la volontà del Dio supremo che avrebbe voluto invece mantenere l’uomo quale suo suddito e schiavo, cioè quale essere inferiore.

In tale dottrina il nome Satana scompare quasi del tutto in favore del nome Lucifero, che viene interpretato alla lettera come “Portatore di luce” e viene perciò eletto quale salvatore dell’uomo. Tutto ciò è in evidente antitesi con la concezione classica del Cristianesimo, secondo la quale invece l’aspetto luminoso di Satana è solo un mascheramento e uno strumento di seduzione.

Comunque l’idea di Lucifero come principio positivo nonché il suo accostamento alla figura di PROMETEO saranno dei motivi ripresi da una lunghissima tradizione gnostica e filosofica che nella storia ha trovato echi nell’ILLUMINISMO, nella MASSONERIA, nel ROSACROCIANESIMO, nel Romanticismo di Byron, di Shelley, di Baudelaire e persino di Blake.

In tempi più recenti si ritrovano richiami a Lucifero nella teosofia di MADAME BLAVATSKY e nella sua contemporanea derivazione New Age inaugurata da Alice Bailey ; in ultimo certo si può aggiungere a tale lista anche il cosiddetto transumanesimo, nonché i movimenti neopagani radunati sotto al nome di WICCA.

Si può notare come una certa critica storico-filosofico contemporanea veda nell’ONU e nei suoi fondamenti ideologici una malcelata forma di venerazione del Lucifero gnostico, ammettendo che proprio la New Age sarebbe il sostrato ideologico delle Nazioni Unite.

Tutta questa enorme cultura, la cui matrice luciferica è rimasta sempre più o meno celata, può essere compendiata nel termine luciferismo (o luciferianesimo) inteso come controparte del satanismo, ove quest’ultimo accetta l’identificazione di Lucifero e Satana e anzi venera proprio l’aspetto tenebroso e demoniaco di Lucifero/Satana, mentre la visione luciferiana usualmente non accetta tale identificazione oppure l’accetta solo per risolvere l’aspetto satanico nell’aspetto luciferino (cioè l’aspetto tenebroso nell’aspetto luminoso). Posto che satanismo e luciferismo non si oppongono l’uno all’altro, il culto di Lucifero come entità spirituale oppure più semplicemente come simbolo ideale ha come presupposti teologico-filosofici l’identità fra DIO E SOPHIA (la Sapienza) e dunque la divinità della luce di conoscenza nell’uomo, nonché infine la benignità essenziale di qualsiasi entità che sia Portatore di luce, cioè portatore di conoscenza. Secondo tale visione dunque CRISTO E LUCIFERO o sono figure complementari oppure sono addirittura la stessa persona in due aspetti e momenti diversi, per cui il Satana che compare nei Vangeli sarebbe stato anche il tentatore di Lucifero all’inizio dei tempi (il che presuppone la non-identità fra Lucifero e Satana).

FONTE

WIKIPEDIA, L’Enciclopedia Libera