Archivi tag: MASSONERIA

SOLSTIZIO D’INVERNO 2007

E’ da un lungo lustro che abbiamo messo in guardia i vertici internazionali del R:.S:.A:.A:., sono anni che descriviamo la negatività della occulta e deleteria divisione occidentale tra atlantici e britannici, ma adesso l’avvicinarsi repentino di un conflitto internazionale ci impone la individuazione immediata di una rapida via d’uscita da questo caos. Se la Massoneria fosse veramente da tutti ritenuta Universale non ci sarebbero più in questa epoca di globalizzazione delle strutture nazionali, e per giunta nazionaliste, che tentano di impadronirsi di fette sempre più ampie di potere mondiale, non rendendosi conto, invece, che ogni tentativo sarà sempre un naufragio. Siamo all’assurdo: qualche nobile massone ritiene di avere tanti di quei privilegi da potersi salvare, ovviamente da solo, dall’ondata sterminatrice e barbara dei valvassori del potere sinico, ma si sbaglia di grosso, perché i primi a cadere saranno proprio i nostri Fratelli più abbienti e poi, dietro, tutti noi. Questi sono i motivi, secondo Noi più che sufficienti, per poter interrompere, con questo documento, l’immobilismo attendista e così poter procedere, con metodi pitagorici, alla costruzione dell’opera che ci siamo dati. La paura di alcune società petrolifere di ridurre limitatamente i loro profitti provenienti dall’oro nero, in attesa dei nuovi introiti creati dalle loro nuove società produttrici di energie alternative, impone loro di tenere ferma, in modo da non perdere le ultime manciate di petrodollari, l’importantissima nascita del nuovo sistema energetico mondiale che sappiamo già esistere, ma che viene da queste impossibilitato a decollare.
Attenzione, però, che il prezzo di questi ultimi ed ingordi utili potrebbe risultare molto, ma molto alto, perché questa volta non siamo di fronte alla solita crisi economica stagionale, ma, invece, abbiamo davanti una vera guerra di proporzioni enormi di cui, ad un certo punto, nessuno controllerà più niente. Infatti qualcuno ritiene di accarezzare l’improvvida idea di superare questa impasse mondiale approfittando della creazione di un grande conflitto internazionale tra Occidente e Medio Oriente, si accorgerà troppo tardi che questo scontro si tramuterà presto in una battaglia tra sì l’Occidente, ma con l’intero Oriente. Il potere orientale di stampo sinico è ben più forte di quanto nessuno in questo momento possa immaginare, perché alle consuete armi questo potere aggiungerà la gran voglia di rivalsa ideologico consumistica ed ideologico comunista.
Questo potere per ottenere tutto ciò farà ogni cosa possibile per eliminare il libero pensiero, ed i primi ad essere perduti, e poi cancellati ad uno ad uno, saranno i Fratelli Massoni, seguiti a ruota dalle Chiese religiose occidentali. Ci sarà uno scontro forte persino tra le organizzazioni malavitose orientali ed occidentali, e queste ultime soccomberanno per l’inaspettata alleanza russo sinica.
crediamo che sia arrivato il momento di togliere i veli anche nei confronti della vera motivazione che ha spinto gli americani ad accettare la proposta inglese di fare la guerra all’Iraq. Una guerra che è stata condotta non per attingere indisturbati dai pozzi iracheni, ma per arginare l’espansione cinese nel mondo petroarabo e petroafricano a salvaguardia delle ultime riserve dei giacimenti in questione, in modo da toglierli dalla pericolosa influenza sinica. Il conflitto iracheno è proprio da questo punto di vista che è stato un enorme fallimento, in quanto mai come ora l’espansione cinese è così forte in quelle aree.

La Cina è riuscita con la sua diplomazia e le ingenti somme di denaro corruttore, sommate alla capacità di aver fatto esporre il dollaro in modo esponenziale nei propri territori, ad indebolire la moneta americana in modo molto forte, e a far sì che i Paesi petroliferi, per garantire gli stessi guadagni sulle vendite del loro prodotto, sentissero il bisogno di uscire dalla tutela della valuta statunitense come moneta di riferimento.

Infatti siamo paradossalmente giunti al punto che il Renminbi cinese sia visto come una delle due o tre future monete di riferimento di eventuali panieri atti a garantire le vendite petrolifere, prima nell’area araba e poi nel resto nel mondo, scalzando così prepotentemente il debole dollaro.
Questo stato di cose sarà solo l’inizio di una vera e propria rivoluzione mondiale del potere.
Il giogo del “go” che i sinici stanno applicando con i deboli russi, ricattati dall’unica voce di bilancio attiva che possiedono, quella del greggio, fa sì che possano assumere una forza militare geo-strategica incredibile, senza considerare il cinico utilizzo della potente arma di veto da loro posseduta nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU.
Se pensiamo che gli Stati Uniti d’America hanno fatto una guerra a favore del Kuwait ed oggi è proprio questo il primo Paese petrolifero al mondo che sta sperimentando di ancorare il prezzo dell’oro nero ad un paniere di valute, gli americani dovrebbero cominciare a rendersi conto che tale situazione denuderà di fatto molto presto la precarietà e il vertiginoso declino del dollaro.
La nostra analisi purtroppo ha l’obbligo di continuare, più ferma che mai, descrivendovi come il grande potere economico sinico, all’inizio del mese di novembre ultimo scorso, ha effettuato la più brillante operazione di capitalizzazione a favore della sua principale azienda petrolifera ponendola, dai listini di Shanghai, in poche ore, al primo posto nel mondo dopo oltre un secolo di dominio americano. Quasi contemporaneamente la Banca Centrale Cinese ha rilasciato un commento di previsione sul dollaro in cui si dichiarava che la moneta statunitense perderà il suo primato mondiale. Se la Cina, con ben 1400 miliardi di dollari di riserve, decidesse di abbandonare la valuta americana, per gli Stati Uniti sarebbe una vera e seconda Pearl Harbor senza spargimento di vite umane. ritengono che ciò non sarà mai possibile, ma attenzione: sarebbe fare lo stesso errore che fu consumato a quell’epoca nei confronti dei Giapponesi. Non dimentichiamoci che quando i bombardieri giapponesi arrivarono a Pearl Harbor gli equipaggi delle navi americane dormivano.
La linea di congiunzione dei cosiddetti Paesi del male, redatta dall’Amministrazione Bush, ha sì un regista, ma forse non è il finto Bin Laden, quanto il vero potere sinico. La Cina sta intrattenendo forti rapporti, da vera leadership mondiale, con Chavez, con il Sudan, con Teheran, con l’intero Golfo Persico, con il Perù, persino con lo stato di Alberta in Canada. Nel giro di sei anni il fabbisogno petrolifero della Cina supererà di gran lunga quello statunitense, e se la Casa Bianca in questi ultimi anni, pur essendo una vera potenza democratica, è impazzita a causa della gestione delle risorse del petrolio, cosa potrà mai accadere ad un Paese con regime dittatoriale come la Cina quando domanda ed offerta dell’oro nero non si incontreranno più? E se il gioco del go sinico invece di fermarsi alla sola Russia proseguisse con Teheran e la Malesia insieme, cosa potrebbe accadere, visto che la Malesia è diventata il Paese leader nella proposta di una nuova moneta internazionale, il dinaro d’oro? Questa moneta, secondo il governo malese, dovrebbe divenire la valuta della zona commerciale islamica, ancorata all’oro giallo, metallo di cui i Paesi arabi detengono forti riserve auree. L’instabilità di oggi ricorda, all’inverso, quella di trent’anni fa, quando l’ultima parità aurea, quella del dollaro, fu abbandonata. Da allora, in un modo o nell’altro, tutti cercano di riconquistarla. Paradossalmente, potrebbe essere la finanza islamica a farcela ritrovare. Se ora ricordiamo il grande impegno profuso negli ultimi mesi da parte della Banca Centrale di Cina per acquisire nel mercato mondiale grandi quantitativi di lingotti d’oro, ci dovremmo subito rendere conto che ormai il gioco del go potrebbe interessare anche la Malesia.
Senza sottovalutare l’Iran che nel mese di novembre ultimo scorso ha ottenuto la sua grande vittoria sugli esperimenti riguardanti il trattamento dell’uranio atto alla costruzione di bombe atomiche e, forse, di centrali nucleari: l’Iran, infatti, ha superato la famigerata soglia delle tremila centrifughe, così da poter produrre uranio in quantità sufficiente a costruire, probabilmente entro un anno, la sua prima bomba atomica. Ma allora i Nostri Fratelli americani si sono accorti di quello che sta accadendo dentro le segrete stanze dello SHANGHAI COOPERATION ORGANISATION? Oppure ancora credono che sia solo il salotto di una nuova potente lobby atta solo a chiudere accordi commerciali? Nessuno si sta accorgendo che la preparazione dei conflitti regionali di teatro, in ambito marittimo, saranno una vera trappola per gli americani?
Di fronte ad una situazione così complessa come ne possiamo uscire? Solo con la costruzione di una nuova Massoneria, che si ponga immediatamente il problema di una nuova leadership mondiale e di un nuovo e vero concetto di Universalità. Abbiamo il dovere di creare immediatamente una volontaria Unione di Fratelli Massoni di buona volontà che sia presente in tutto il mondo occi-orientale, perché in breve tempo e con rapidità si possano censire le forze disponibili per predisporre una pitagorica reazione. Presto non conterà più l’appartenere ad una Gran Loggia o ad uno Oriente massonico, perché ciò che piccolo, nazionale, con territorio circoscritto, non potrà più avere la forza di gestire un qualsiasi movimento economico o sociale di livello internazionale. Solo le reti di uomini efficaci ed efficienti potranno soddisfare e/o arginare i pericoli di un mondo senza confini, senza regole, con i colossi del monopolio antilibertari. Ciò è dimostrato dalla logica di difesa ed attacco dello Shanghai Cooperation ed Organisation, rete costruita per arginare gli Usa “superpoliziotto” senza confini e a volte senza regole.
Noi massoni abbiamo una grande forza ad altri sconosciuta: la libera azione, il libero pensiero, la libera evoluzione della coscienza, la libertà dell’incontro con il Grande Architetto dell’Universo e abbiamo il dovere verso l’intera Umanità di garantire e non disperdere questa meravigliosa forza. Dobbiamo dare la possibilità ad ogni Uomo di vivere la sua piena dignità, senza coercizioni di sorta, e se nessuno vorrà intervenire in tal senso inizieremo da soli, convinti che molti Massoni, liberi veramente, si congiungeranno presto con Noi. Dovremo costruire un programma operativo di difesa ed un progetto a struttura reticolare con modelli di autorità a network aperti, per poter permettere a chiunque di poter intervenire, progettare, edificare con le proprie idee e decisioni, in modo tale da non disperdere nulla delle grandi qualità di progresso dell’Uomo.
Il Nostro Supremo Consiglio, data la gravità e il possibile approssimarsi di un enorme conflitto internazionale non più controllabile, è da oggi disponibile ad interfacciarsi con tutte quelle realtà massoniche, Gran Logge, Grandi Orienti e/o Riti, che, sensibili al grande pericolo da Noi descritto, vogliano con Noi coalizzarsi, aggiungendo senza nulla perdere del loro, per arginare concretamente l’espandersi delle conquiste siniche, cominciando anche dall’utilizzo del nostro sito web, che da oggi renderemo interfacciabile interattivamente, con chiunque lo richieda e da qualunque nazione provenga, per poi nel tempo definirne uno comune a tutti. Tale appello vale anche per quei Massoni che desiderino aderirvi anche a livello personale, senza nulla lasciare della propria esperienza, purché si rendano conto che ognuno deve apportare oggettive risorse di influenza da qualsiasi parte del pianeta egli provenga, per poter tutti insieme far fronte alla comune causa.
Non possiamo più stare a guardare: il nostro appello è rivolto a tutto il mondo libero massonico-occi-orientale, con particolare riguardo all’Europa, ai latino americani, agli africani, ai nord americani, ai giapponesi, ai medio orientali. I quark della fisica ci hanno insegnato che massa ed energia vibrano in uno spazio a dieci dimensioni ed in tal modo riescono a simulare cosa sia l’universo fisico al di là di sé stesso. Leonardo da Vinci ci ha insegnato che l’estetica è la più bassa forma di percezione del reale, ma che invece l’uomo ha la facoltà e la possibilità di portare la sua consapevolezza a livelli sempre più sottili, così da poter spiritualizzare la sensazione, senza limitarci al modesto regno dei cinque sensi, ma risvegliando quell’occhio interiore posseduto dall’Uomo per sondare il paesaggio dell’anima, altrimenti imperscrutabile, poiché è solo l’occhio interiore che percepisce la verità e quindi la sapienza. L’appropriarsi delle dieci dimensioni sarà possibile solo con il superamento del regno dei cinque sensi, conquistabile solo con il saper vedere tramite la valorizzazione dell’occhio dell’anima. La vera liberalizzazione dell’Uomo si ottiene con la libertà da tutto ciò che limita il senso di connessione con il divino, quindi con la perfezionabilità proveniente dalla infinita sapienza. La consapevolezza di inserire ogni azione creatrice dell’Uomo dentro il contesto del TUTTO, in un sistema relazionale, dove un punto è sempre l’inizio e/o la fine di un processo, è un tale elevamento dell’Uomo che la cultura sinica, con il suo neo sistema di potere, non potrà mai raggiungere e/o garantire. Il Nostro mondo solo così potrà arginare il nuovo dittatore. Tutto ciò, nel contempo, ci deve rendere consapevoli di dover lottare molto per garantirsi la nuova libertà per sé e soprattutto per i nostri figli. Sarà proprio l’applicazione di questi nuovi, e contemporaneamente vecchi, pensieri, pur inseriti nel contesto di questo atroce scontro in atto tra occi-oriente e sinici, a far sbandare gli assalitori e a sconfiggere l’inerzia dei nostri Fratelli caduti nella pericolosità dell’accidia.
Vogliamo costruire una Unione di Massoni liberi che operi come Gran Consiglio Internazionale della Massoneria, dove si accede per autorità ed elezione di spirito, per un pitagorico censimento delle risorse, per un vero e concreto argine al pericoloso e violento espansionismo sinico, per edificare insieme e parimenti portare avanti il progetto del comune e nuovo ordine mondiale.
Questo documento “pubblico” è, per la prima volta nella storia della Massoneria, “aperto”, cioè non terminato, per cui ogni Massone, purché avente un grado amministrativo idoneo, può aggiungere, se lo desidera e lo ritiene opportuno, le proprie idee, il proprio contributo, il proprio capitolo del progetto, in modo da stendere ed estendere più ampiamente il documento stesso. Se invece non avesse i gradi richiesti, contribuisca via email con le sue proposte e anche lui, ma con modalità diverse, comunicategli ad persona, parteciperà alla costruzione reale della nuova Massoneria Internazionale.

FONTE

www.granloggiadisicilia.org

MADONNA E GLI ILLUMINATI

11025148_406717389506872_6659544717006219567_n

Dicembre. Madonna ha rilasciato sei nuove canzoni che anticipano l’uscita del suo nuovo album, Rebel Heart, previsto per Marzo. Un modo per arginare il danno dei brani (alcuni in versione demo) apparsi sul web nei giorni precedenti. Un affronto che la stessa cantante ha descritto come stupro artistico e condannato pubblicamente.

Tra i pezzi inediti disponibili, c’è anche la traccia dal titolo “Illuminati“, spigata così dalla stessa Ciccone :

“‘Illuminati’ è una canzone che ho scritto a marzo o aprile. Le persone usano sempre la parola Illuminati, ma ne fanno sempre riferimento in modo non corretto. La gente spesso mi accusa di essere un membro degli Illuminati e credo che, nella cultura pop di oggi, gli Illuminati siano percepiti come un gruppo di potenti, di persone di successo che lavorano dietro le quinte per controllare l’universo. Non le persone con coscienza, non le persone che sono gli illuminati”

TESTO ORIGINALE

It’s not Jay Z and Beyonce
It’s not Nicki or Lil Wayne
It’s not Oprah and Obama
The Pope or Rihanna
Queen Elizabeth or Kanye
It’s not pentagrams or witchcraft
It’s not trying to s-stack for cash
Black magic or Gaga
Gucci or Prada
Riding on a golden cat

[Chorus]
The all-seeing eye is watching tonight
That’s what it is
Truth and light
The all-seeing eye is watching tonight
Nothing to hide
Secrets in sight
It’s like everybody in this party, shining like Illuminati

It’s like everybody in this party, shining like Illuminati

[Bridge]
It’s the enlightenment that started it all
The founding fathers wrote it down on the wall
And now the media’s misleading us all
To right and to wrong
It’s time to dance and turn this dark into something
So let the fire burn, this music is bumping
We’re gonna live forever, love never dies
It starts tonight

Rihanna don’t know the new world order
It’s not platinum encrypted corners
It’s not Isis or the phoenix, cameras of Egypt
Don’t make it into something sordid
It’s not Steve Jobs or Bill Gates
It’s not the who you love United States
It’s not beaver or the braun
Clinton or Obam’
Or anyone you love to hate

TRADUZIONE

Non è Jay Z e Beyonce
Non è Nicki o Lil Wayne
Non è Oprah e Obama
Il Papa o Rihanna
La Regina Elizabetta o Kanye
Non sono pentagrammi o stregoneria
Non stanno cercando di accatastare contanti
Magia nera o Gaga
Gucci o Prada
Cavalcando un gatto d’oro

L’occhio che tutto vede sta guardando stasera
Questo è ciò che è
Verità e luce
L’occhio che tutto vede sta guardando stasera
Niente da nascondere
Segreti alla luce
E’ come tutti in questa festa, splendendo come gli Illuminati

E’ come tutti in questa festa, splendendo come gli Illuminati

E’ l’illuminazione che ha dato il via a tutto
I padri fondatori l’hanno scritto sul muro
E ora che i media ci stanno rendendo fuorviante il tutto
Giusto e sbagliato
E’ tempo di ballare e trasformare questo buio in qualcosa
Quindi lascia che il fuoco bruci, questa musica sta colpendo
Vivremo per sempre, l’amore non muore mai
Inizia stasera

Rihanna non conosce il nuovo ordine mondiale
Non è il angoli platino criptati
Non è Iside o la fenice, telecamere d’Egitto
Non renderlo qualcosa di sordido
Non è Steve Jobs o Bill Gates
Non è chi ama gli Stati Uniti
Non è castoro o lo scuro
Clinton o Obama
O qualcuno che ami odiare

I PUFFI SANNO…

smurf39sbl_4wryk56u

I Puffi – i simpatici ometti blu creati dal belga Peyo (Pierre Cullifford, 1928-1992) – sono in realtà una metafora della massoneria. Il villaggio dei Puffi è una loggia massonica e Gargamella, il cattivo che ce l’ha con i Puffi, è un profano che non fa parte della massoneria e cerca di carpirne i segreti. Lo sostiene Antonio Soro, finora noto come studioso di scintoismo, in un curioso opuscolo dal titolo I Puffi, la “vera” conoscenza e la massoneria (EDES – Editrice Democratica Sarda, Sassari 2005), dove compie un vero e proprio tour de force per cercare di documentare la sua tesi. Nel libro si avverte anche l’eco di polemiche intra-massoniche: i Puffi rappresenterebbe un esoterismo massonico di natura gnostica che la massoneria moderna, imboccata la via del razionalismo, avrebbe in gran parte smarrito.

Secondo Soro, già i colori dei Puffi sono massonici. Il blu è il colore “pneumatico” dei figli del Dio misterioso nelle scuole gnostiche antiche. Il berretto bianco dei Puffi rappresenta la purezza cui lo gnostico aspira. Il Grande Puffo è “il Maestro di Loggia”, vestito – solo lui – con cappuccio e pantaloncini rossi, che rimandano al fuoco dello Spirito e alla simbologia del grado massonico dell’Arco Reale. Se si esclude l’unica femmina, Puffetta, i Puffi sono novantanove, come i gradi di certe massonerie esoteriche e i saggi vestiti di bianco nella Nuova Atlantide (1643)di Francesco Bacone (1561-1626), un’opera che esercita un’influenza notevole sui primi massoni britannici. Le case dei Puffi assomigliano a funghi, anzi a un fungo particolare, l’amanita muscaria, che può essere velenoso: ma l’iniziato massonico trasforma il veleno in elisir di rigenerazione. Soro avrebbe anche potuto aggiungere che in piccole dose l’amanita muscaria è stata usata come allucinogeno lungo un arco storico che va dagli sciamani agli hippie, e che secondo il curioso esoterista John Allegro (1923-1988), oggetto oggi di una riscoperta negli ambienti accademici americani, lo avrebbero usato anche i primi cristiani, così che molti miracoli di Gesù sarebbero in realtà esperienze allucinogene.

I Puffi non sono uomini. Nell’interpretazione di Soro sembrano essere – o meglio essere riusciti misteriosamente a ridiventare – quelli che una vasta tradizione esoterica chiama “pre-adamiti”, esseri vissuti prima di Adamo in uno “stato edenico primordiale”. Prima di Adamo, e del caos causato dagli uomini e rappresentato dall’episodio biblico della Torre di Babele, non è necessario un vocabolario completo. Nell’edenico stato di natura ci si comprende con poche parole. Così per i Puffi il verbo “puffare” sostituisce quasi tutti i nostri verbi. Quando un Puffo, anziché “Voglio mangiare una mela”, dice “Voglio puffare una mela”, Soro spiega che “per una comunità tornata all’Eden cosmico le cose hanno tendenze naturali, sicché nel contesto del vissuto è perfettamente chiaro ciò che si intende. L’unica lingua con un vocabolario ‘essenziale’ si è di nuovo affermata sulla moltitudine di parlate grazie all’azione dello Spirito, e i pensieri procedono nella direzione naturale degli eventi”.

Si tratta di una vera e propria “Gran Loggia dei Puffi”, dove l’iniziazione è data per sempre. Il Puffo Selvaggio è voluto uscire dal villaggio dei Puffi (la Gran Loggia) e andare a vivere nella foresta (il mondo profano, fuori della massoneria), ma la porta per lui “rimane sempre aperta, perché egli è sempre – e sempre rimarrà – un Puffo”.

La Gran Loggia dei Puffi che pratica l’arte massonica secondo la cosmologia gnostica degli Ancients – e non, per usare terminologie massoniche settecentesche, secondo il razionalismo illuminista dei Moderns – è insidiata da Gargamella. Questi è il profano che cerca di entrare nel villaggio dei Puffi senza mai riuscirci, perché la Gran Loggia rimane chiusa al non iniziato. Gargamella è vestito di nero, il che potrebbe evocare la magia nera, ma per Soro è più probabile che si tratti di una “toga ecclesiastica” da prete o da rabbino ortodosso anti-massonico: “Il Gargamella prete/rabbino è implacabile cacciatore della sapienza massonica, perché la sua tradizione non possiede più quella conoscenza capace di rinnovare l’uomo, di trasfigurare la banale realtà ilica in dorata realtà pleromatica. Egli combatte la massoneria ma allo stesso tempo ne ha bisogno, deve carpirne i segreti da tradurre in una pastorale, per non perdere la base dei fedeli”. Ma a quale espediente ricorre Gargamella per insidiare la Gran Loggia dei Puffi? Come nel mito gnostico dalla caduta di Sofia, egli cerca di rompere l’“androginia divina” che regna nel villaggio del Grande Puffo introducendovi l’elemento femminile, Puffetta, l’unica Puffa femmina. Ma l’operazione, pur creando notevoli perturbazioni, non riesce, perché il Grande Puffo possiede un’alchimia superiore a quella di Gargamella e vigila.

Soro sa bene che i Puffi sono stati interpretati in molti modi diversi, tra l’altro come metafora di una società socialista utopistica. A sostegno della sua tesi cita un dato filologico: i Puffi compaiono per la prima volta sul Journal de Spirou il 23 ottobre1958, mentre due personaggi che danno il titolo a una serie precedente di Peyo, Johan e Pirlouit, sono alla ricerca di un flauto magico, che evoca immediatamente l’opera omonima di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), la cui relazione con la massoneria è ben nota.

Si potrebbe obiettare che il clima della scuola belga del fumetto, quella delle “linee chiare”, in cui matura la fortunata creazione di Peyo è piuttosto cattolicheggiante, e corrisponde a una reazione, ispirata ai valori morali e familiari, al fumetto americano considerato poco adatto alle buone famiglie cattoliche. E Soro pattina sul ghiaccio sottile – rischiando che qualcuno dei talebani nostrani, che tuonano contro Streghe o la serie di romanzi che hanno come protagonista Harry Potter, vieti agli incolpevoli figlioletti anche i Puffi – quando presenta gli ometti blu come esponenti di un satanismo “buono”, un luciferismo pienamente giustificato da una prospettiva coerentemente gnostica.

L’opera di Soro nasce, al contrario, da una simpatia per i Puffi. Se la si prende troppo alla lettera si rischia di cadere nei rischi che Umberto Eco collegava alla “interpretazione infinita”. Ma i capolavori – e i Puffi, nel loro genere, lo sono – sono tali appunto perché sono aperti a una pluralità di interpretazioni. Per chi invece si interessa di cose massoniche, il quesito di Soro rimane: riuscirà Gargamella a “puffare la massoneria”? A giudicare da certe tristi considerazioni dell’autore sulla massoneria razionalista di oggi, sembrerebbe che la risposta sia già implicita e che Gargamella in gran parte se la sia già puffata.

FONTE : http://www.cesnur.org/

LA VISIONE GNOSTICA

Immagine

Gran parte delle religioni cristiano-gnostiche teorizzavano che da Dio Primo Eone fossero state generate più coppie di eoni composte sempre da un eone maschile e uno femminile. Da qui dunque la natura sia maschile che femminile di Dio (Dio inteso come Madre e come Padre assieme). Dio e gli eoni nel loro complesso formavano il PLEROMA.

Gli eoni dunque rappresentano le varie emanazioni del Dio primo, noto anche come l’Uno, la Monade, Aion Teleos (l’Eone Perfetto), Bythos (greco per Profondità), Proarkhe (greco per Prima dell’Inizio), Arkhe (greco per Inizio). Questo primo essere è anch’esso un eone e contiene in sé un altro essere noto come Ennoia (greco per Pensiero), o Charis (greco per Grazia), o Sige (greco per Silenzio). L’essere perfetto, in seguito, concepisce il secondo ed il terzo eone :  il maschio Caen (greco per Potere) e la femmina Akhana (Verità, Amore).

Nella tradizione gnostica, il nome SOPHIA è, assieme a quello di Cristo, attribuito all’ultima emanazione di Dio. Nella maggior parte, se non in tutte le versioni della religione gnostica, Sophia provoca un’instabilità nel Pleroma, contribuendo alla creazione della materia. Il dramma della redenzione di Sophia attraverso Cristo o il LOGOS è il dramma centrale dell’universo.

Nei codici di Nag Hammadi, Sophia è la syzygy di Gesù Cristo (essendo stata coemanata con lui, forma un’unità con Cristo), ed è identificata nello Spirito Santo della Trinità. Nel testo “Sull’Origine del Mondo”, Sophia è dipinta come Colei che generò senza la sua controparte maschile. In questo modo venne originato il DEMIURGO (Satana), ovvero il Dio ebraico YAHWEH (anche noto come Yaldabaoth, Samael, o Rex Mundi per i Catari). Questa creatura, responsabile della creazione dell’universo materiale, non apparteneva al pleroma e non sarebbe mai dovuta esistere, poiché appunto Sophia la generò senza il suo SYZYGY Gesù Cristo, tentando di aprire una breccia nella barriera tra lei e l’inconoscibile Bythos. Nella creazione del mondo materiale ad opera Demiurgo però, Sophia riuscì ad infondere la sua Scintilla Divina (PNEUMA) nella materia, impermeando dunque il creato della sua Divinità (Divinità dunque presente nel cosmo e quindi in tutte le forme di vita sotto forma di anima), e rovinando i piani del Demiurgo. Riaccendendo la scintilla divina che è in lui infatti, l’uomo si risveglia dagli inganni del Demiurgo e del mondo materiale, e accede alla Verità oltre la realtà. Cristo giunse sulla terra proprio al fine di risvegliare negli uomini la loro divinità (la Sophia che è in loro) indicando all’umanità la via per raggiungere la gnosi ovvero il ritorno al pleroma.

Inoltre Sophia è dipinta anche come Colei che distruggerà Satana/Yaldabaoth/Yahweh e questo universo di materia con tutti i suoi Cieli. Più tardi in “Sull’Origine del Mondo”, viene detto:

<< Ella li getterà giù nell’abisso. Loro (GLI ARCONTI) saranno perduti a causa della loro cattiveria. Diverranno come vulcani e si consumeranno l’un l’altro finché non periranno per mano del primo genitore. Quando questi li avrà distrutti, si rivolgerà contro se stesso e si distruggerà finché non cesserà di esistere. Ed i loro cieli precipiteranno uno sull’altro e le loro schiere saranno consumate dal fuoco. Anche i loro reami eterni saranno rovesciati. Ed il suo cielo precipiterà e si spezzerà in due. […] essi precipiteranno nell’abisso, e l’abisso sarà rovesciato. La luce vincerà sull’oscurità e sarà come qualcosa che mai fu prima >>

Anche il Vangelo di Giuda, recentemente scoperto, tradotto e poi acquistato dalla National Geographic Society menziona gli eoni e parla degli insegnamenti di Gesù al loro riguardo. In un passo di tale Vangelo, Gesù DERIDE i discepoli che pregano l’entità che loro credono essere il vero Dio, ma che è in realtà il malvagio Demiurgo.

Gli gnostici ofiti, o naaseni veneravano il SERPENTE, perché, come narrato nella Genesi (3,1) era stato mandato da Sophia (o era lei stessa nelle sue sembianze) per indurre gli uomini a nutrirsi del frutto della conoscenza, al fine di infondere in loro la gnosis di cui avevano bisogno per svegliarsi dagli inganni del malvagio Demiurgo ed evolversi a Dio.

IL LUCIFERO GNOSTICO

Immagine

Accanto alla tradizione teologica e letteraria riguardo Lucifero si sviluppò, già nei primi tempi di fioritura e di espansione delle dottrine cristiane, una corrente gnostica che tentò la reinterpretazione della figura luciferina in chiave salvifica e liberatrice per l’uomo dalla tirannia del Dio Creatore. Secondo tale dottrina, che ha radici tanto nel Marcionismo quanto nel Manicheismo13, il SERPENTE/LUCIFERO descritto nel Genesi sarebbe colui che ha indotto l’uomo alla conoscenza, la scientia boni et mali, e dunque all’elevazione dell’uomo a divinità, pur contro la volontà del Dio supremo che avrebbe voluto invece mantenere l’uomo quale suo suddito e schiavo, cioè quale essere inferiore.

In tale dottrina il nome Satana scompare quasi del tutto in favore del nome Lucifero, che viene interpretato alla lettera come “Portatore di luce” e viene perciò eletto quale salvatore dell’uomo. Tutto ciò è in evidente antitesi con la concezione classica del Cristianesimo, secondo la quale invece l’aspetto luminoso di Satana è solo un mascheramento e uno strumento di seduzione.

Comunque l’idea di Lucifero come principio positivo nonché il suo accostamento alla figura di PROMETEO saranno dei motivi ripresi da una lunghissima tradizione gnostica e filosofica che nella storia ha trovato echi nell’ILLUMINISMO, nella MASSONERIA, nel ROSACROCIANESIMO, nel Romanticismo di Byron, di Shelley, di Baudelaire e persino di Blake.

In tempi più recenti si ritrovano richiami a Lucifero nella teosofia di MADAME BLAVATSKY e nella sua contemporanea derivazione New Age inaugurata da Alice Bailey ; in ultimo certo si può aggiungere a tale lista anche il cosiddetto transumanesimo, nonché i movimenti neopagani radunati sotto al nome di WICCA.

Si può notare come una certa critica storico-filosofico contemporanea veda nell’ONU e nei suoi fondamenti ideologici una malcelata forma di venerazione del Lucifero gnostico, ammettendo che proprio la New Age sarebbe il sostrato ideologico delle Nazioni Unite.

Tutta questa enorme cultura, la cui matrice luciferica è rimasta sempre più o meno celata, può essere compendiata nel termine luciferismo (o luciferianesimo) inteso come controparte del satanismo, ove quest’ultimo accetta l’identificazione di Lucifero e Satana e anzi venera proprio l’aspetto tenebroso e demoniaco di Lucifero/Satana, mentre la visione luciferiana usualmente non accetta tale identificazione oppure l’accetta solo per risolvere l’aspetto satanico nell’aspetto luciferino (cioè l’aspetto tenebroso nell’aspetto luminoso). Posto che satanismo e luciferismo non si oppongono l’uno all’altro, il culto di Lucifero come entità spirituale oppure più semplicemente come simbolo ideale ha come presupposti teologico-filosofici l’identità fra DIO E SOPHIA (la Sapienza) e dunque la divinità della luce di conoscenza nell’uomo, nonché infine la benignità essenziale di qualsiasi entità che sia Portatore di luce, cioè portatore di conoscenza. Secondo tale visione dunque CRISTO E LUCIFERO o sono figure complementari oppure sono addirittura la stessa persona in due aspetti e momenti diversi, per cui il Satana che compare nei Vangeli sarebbe stato anche il tentatore di Lucifero all’inizio dei tempi (il che presuppone la non-identità fra Lucifero e Satana).

FONTE

WIKIPEDIA, L’Enciclopedia Libera