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Il piano Pogo e il piano Zyphr – di David Elias Goldberg

Identificare e uccidere tutti coloro che sono a conoscenza della rete criminale sionista

Salve a tutti, sono di nuovo David Goldberg. Probabilmente questo sarà uno dei miei filmati più importanti tra quelli che ho realizzato finora. Discuterò un paio novità che sono emerse. Ho ricevuto documenti segreti dal mio contatto interno alla Casa Bianca e anche alcuni memorandum ai quali ho fatto riferimento in passato; analizzerò tutto passo per passo ciò che ho decifrato e imparato da questi filmati — scusatemi — da quei documenti che ho ricevuto. Andrò quindi a trattare la questione, o meglio il nòcciolo della questione. Voglio solo indicarvi di cosa si tratta. Ecco. Questo è ciò che rivelano i documenti.

Ci sono troppe persone che si stanno svegliando. Ci sono troppi statunitensi, sempre più sospettosi di Israele, sempre più consapevoli del sionismo. Ce ne sono stati per decenni e decenni, negli anni 1950, 1960…c’è molta letteratura sul sionismo e sull’ebraismo; non è una novità. La differenza però è che oggigiorno sempre più persone si stanno svegliando. C’è stato un vero punto di svolta perché c’è…c’è sempre stato forse circa lo 0.5% della popolazione a conoscenza del sionismo, che detestava gli ebrei e quant’altro, ma non aveva mai fatto parte del pensiero dominante. Costoro sono stati sempre liquidati come teorici del complotto; non avevano mai avuto una influenza sulla società e quindi non costituivano davvero una minaccia.

La situazione però è cambiata; lo sapete che è cambiata. Chiunque presti attenzione lo sa. Abbiamo visto un grande cambiamento nelle sezioni dei commenti su YouTube. Molte persone nominano il sionismo.

È diventato parte del vocabolario per via dell’influenza di 8CHAN, 4CHAN, e molti, molti altri siti internet e, in ultima analisi, molti canali YouTube che hanno affermato la verità in modo molto aggressivo per molti anni, ma che solo ultimamente hanno attirato l’attenzione.

È stato un po’ un effetto cumulativo, un effetto a valanga per cui sempre più iniziano a svegliarsi alla verità e ai fatti, e continuano ad aumentare, diventano più ricettivi e iniziano a dirsi:

Non è sbagliato, non è sbagliato esaminare queste informazioni; farlo non mi rende un antisemita.

Queste informazioni iniziano davvero a risuonare nelle persone. C’è stato quindi un grande cambiamento negli ultimi anni.

È successo che Israele, i suoi agenti, i suoi propagandisti hanno prestato molta attenzione a questa situazione negli ultimi anni. Sanno che cosa sta succedendo e ne sono molto preoccupati. Stiamo parlando dello 0.5% degli statunitensi a conoscenza del sionismo, contrari ad esso, e che capiscono. Secondo questi documenti, adesso si parla di… Ho visto 2 percentuali: il 15% e il 7%. In entrambi i casi ciò rappresenta un numero molto elevato di statunitensi che si sono svegliati a quello che sta succedendo a proposito di Israele, del sionismo, della lobby israeliana, della relativa influenza, e che non temono di odiare Israele. Questo numero molto elevato li preoccupa molto. Questo è buona parte di ciò di cui parlano quei documenti segreti. Ce ne occuperemo ulteriormente.

Volevo mettervi in grado di capire davvero di che cosa si tratta, che cosa mi è stato dato dal mio contatto alla Casa Bianca. La parte principale che dovete davvero sapere è che hanno un piano per tutto questo, e ne parlerò adesso.

All’interno di questi documenti c’è una discussione di anni fa sul chiudere certi canali YouTube e sul chiudere tutto, ma hanno cambiato rotta. Hanno deciso di fare qualcosa di completamente diverso e invece di censurare tutto, hanno deciso di finanziare e promuovere canali YouTube di Gatekeeper [1] e di Shill [2], semplicemente per aggregare e per poi andare a prendere tutte le persone di mentalità aperta che stanno esaminando la questione.

E hanno chiuso alcuni dei canali YouTube validi; questo è effettivamente successo. Chi ha seguìto un po’ la faccenda è consapevole che alcuni canali YouTube sono stati chiusi o quasi completamente eliminati. Alcuni di questi canali non fanno parte dei canali originalmente creati come Gatekeeper, non avevano alcuna connessione, sono canali che dicono la verità. Ne hanno soppressi alcuni che ritenevano fossero una minaccia o che avrebbero potuto smascherare i canali YouTube dei Gatekeeper.

Dunque, sto solo guardando alcuni dei documenti per decidere di cosa voglio parlare dopo. Un aspetto davvero interessante di tutto ciò è che i canali Gatekeeper e i canali di Shill, in genere sono canali di disinformazione. I canali di disinformazione, come quello di Alex Jones [3] per esempio, sono stati per molto tempo canali sionisti di disinformazione, molto, molto attivi nel deviare le persone lontano dal sionismo. Alex Jones parla di tutto ma non parla mai di Israele. Il suo quindi è un canale attivo nella disinformazione, attivo da lungo tempo.

Questi nuovi canali YouTube di Gatekeeper che hanno creato sono molto veritieri, molto sinceri, non pubblicano troppa disinformazione, e sono effettivamente validi. Questo ha lo scopo di accreditarsi credibilità tra coloro i quali sono svegli o che si stanno svegliando. Ciò è stato fatto proprio per questo proposito; quei documenti ne parlano.

Parlerò di qual è lo scopo dell’intera operazione nonché di creare canali YouTube veritieri ai quali attrarre certe persone. Lo chiamano “Tag, Track and ID” [4]. È un termine usato in tutti i documenti: TTID. È qualcosa che dovete tenere a mente; è molto frequente in tutti questi documenti; è presente dappertutto. E allora, questo che cosa vi dice? Vogliono etichettarvi, rintracciarvi, per infine identificarvi. Se guardate questi canali YouTube, se siete informati, se siete svegli su certe questioni vogliono etichettarvi, rintracciarvi, e sapere esattamente chi siete.

Vogliono sapere… Parlano del tracciamento degli indirizzi IP delle persone che visitano YouTube. Hanno accesso a YouTube; sanno chi siete. Questo è discusso parecchio nei documenti che sto solo guardando in questo momento.

E ci sono 2 piani, ed è molto importante che ascoltiate. Uno è il piano Pogo, l’altro il piano Zyphr, scritto: “Z” “Y” “P” “H” “R.” Il piano Pogo e il piano Zyphr sono i 2 piani a cui si riferiscono quei documenti segreti. Ciascun piano ha un ruolo diverso. Il piano Pogo riguarda Youtube: i “Gatekeepers” sono tutti agenti, tutti pagati per diffondere informazioni veritiere in modo da poter etichettare, rintracciare e identificare le persone che guardano i filmati e che mettono il “mi piace,” e commentano [positivamente]; stanno monitorando tutto. Il piano Zyphr è un piano diverso ed è di questo che parlerò tra poco.

Si tratta della seconda fase, che sta per arrivare, e che è lo sterminio. Stermineranno queste persone, che siano state segnalate per discorsi antisemiti o accusate di crimini, saranno eliminate completamente, ed è qui che nei documenti si parla di ghigliottine, attacchi mirati per mezzo di virus, ovvero di come eliminare queste persone senza sollevare troppi sospetti, senza che in troppi se ne accorgano. E ecco però il problema.

Sto leggendo questi documenti… Ho documenti di 4 anni fa, ho documenti di 2 anni fa e poi ho documenti di 3 mesi fa; c’è quindi una accelerazione nella sequenza temporale man mano che i piani cambiano, e il piano Zyphr è cambiato.

All’inizio hanno parlato di…stavano parlando molto così:

Okay, infetteremo queste persone con un virus simile a quello dell’influenza, o elimineremo quelle persone in vari modi che non sollevino sospetti.

Nei documenti che ho di 3 mesi fa si afferma che il numero di persone da eliminare è eccessivo. Sono troppe. Si parla di milioni di statunitensi ed è qui che vedo che i loro piani stanno cambiando e daranno inizio a qualcosa di devastante ed estremamente spaventoso.

E, sulla base di ciò che vedo in quei documenti, si parla di interruzioni della corrente elettrica in concomitanza con epurazioni di persone. Entreranno nelle case per prelevarvi e caricarvi su veicoli militari o altro, o su furgoni; vi porteranno via per mettervi poi in un campo di concentramento. Stanno pianificando un’operazione molto vasta. Riguarderà milioni di statunitensi. Lo faranno con il favore delle tenebre, coperti dall’oscurità durante una di quelle interruzioni della corrente elettrica che hanno programmato. Le interruzioni della corrente elettrica sono menzionate sui documenti che solo adesso sto guardando. Hanno in programma un’interruzione della corrente elettrica di 3 giorni, una interruzione della corrente elettrica a livello nazionale della durata di 2 giorni, e molte interruzioni della corrente elettrica localizzate. Effettueranno quindi tutta una serie di interruzioni della corrente elettrica per le quali ovviamente incolperanno chiunque o qualunque cosa; potrebbero incolpare l’Iran — l’ho visto menzionare in quei documenti. Hanno già preparato mentalmente la gente a questo. Ci saranno molteplici interruzioni della corrente elettrica. È stata già effettuata una programmazione predittiva, quindi potremmo vederne altra nel seguito. Per quanto ne so sul piano Zyphr, stanno pianificando tutto ciò per il prossimo anno e l’anno successivo.

Non hanno finito di etichettare, tracciare, e identificare tutti; sembra che siano circa al 78% dell’opera. In quei documenti ho trovato un paio di indicazioni su quanto tempo… per quanto tempo ritengono che il piano sia… Finora hanno completato il 78% e non hanno finito completamente la loro opera. Ci vuole tempo per identificare un account di YouTube, risalire all’account di posta elettronica con cui è stato creato, quindi all’indirizzo IP utilizzato, e poi scoprire chi l’ha creato. Ci vuole molto tempo per farlo; non è istantaneo. Servono molte ricerche perché molti creano un account YouTube o un indirizzo di posta elettronica senza dare alcuna indicazione delle proprie generalità, senza specificare interamente il proprio nome e cognome nell’account, senza usare immagini reali di sé nelle immagini nel profilo dell’account. Si tratta quindi di un compito difficile. Ecco perché quel piano è andato avanti per così tanto tempo. Adesso però sta per essere completato.

Nei prossimi 6 mesi o nel prossimo anno sembra che [il piano Pogo] stia per essere completato, e sarà allora che verrà avviato il piano Zyphr. Allora… ho alcune note qui con me. Ora continuerò a parlarne un po’ di più di… Va bene… In molti sono stati rintracciati se non addirittura identificati; questo è il punto. Molte persone hanno detto:

Beh, perché ad alcuni di questi canali YouTube è concesso esistere? Perché sono autorizzati a dire la verità così apertamente?

E alcuni di voi potrebbero conoscere Adam Green, estensore del canale YouTube “Know More News”, e ce ne sono molti altri, tutti molto, molto espliciti sul sionismo, molto sinceri al riguardo, che dicono la verità! Voglio dire, dicono la verità senza nascondere nulla; non sono disinformatori; non diffondono disinformazione, ma, per quanto ne so, fanno parte — voglio dire — fanno tutti parte di questa operazione. Non posso dire nello specifico se Adam Green ne faccia parte o meno, ma presumo che probabilmente ne faccia parte. Probabilmente gli sono stati promessi parecchi soldi; probabilmente gli è stato promesso molto; probabilmente ha… Potrebbe essere un massone [5], potrebbe fare parte della loro operazione, potrebbe essere un agente, non lo so, ma non ne ho idea, sto meramente ipotizzando. Non ne ho idea. Tutto quello che so è che ciò fa parte dell’operazione. Cosa vogliono fare… il suo canale sarebbe conforme al modus operandi; è un esempio che sto facendo. Costui è lì per il processo di etichettare, tracciare e identificare. Non lui di persona, ma coloro i quali sono dietro l’operazione e che fanno tutte le ricerche su tutti quelli che commentano, che guardano, e apprezzano [i suoi filmati].

Vogliono sapere chi sono, vogliono sapere dove vivono e li elimineranno in una data futura — li elimineranno completamente. Ciò va ben oltre l’idea di fare approvare leggi per vietare la libertà di parola, che hanno già fatto; l’hanno già fatto negli USA benché non in modo molto aggressivo e vedremo promulgare ulteriore legislazione di questo tipo.

Vogliono invece eliminare completamente queste persone perché ostacolano i loro piani. Ci sono troppe persone che si stanno svegliando. Sono troppi per loro da gestire. Tutte queste persone stanno iniziando a influenzare e a cambiare il pensiero espresso su internet. Si tratta di una grande preoccupazione per Israele.

Qualcosa che i memorandum che ho ricevuto… parlerò un po’ dei memorandum. E i memorandum sono diversi da quei documenti segreti. Si tratta di memorandum interni della Casa Bianca che discutono di una vasta gamma di argomenti in termini di incontri di Trump con i rabbini, discussioni al telefono con Netanyahu… E uno di quei memorandum afferma che Donald Trump dovrà proclamarsi re di Israele. Questo fa parte del loro piano. Non… non c’è alcun motivo strategico, è meramente simbolico. Trump ad un certo punto si proclamerà re di Israele, non so come, ma ne parlano ripetutamente in questi memorandum. Spingono per questo; vogliono che lo faccia; ripeto: è un atto simbolico e apparentemente privo di uno scopo strategico. Fa parte del piano per la fase finale; ecco in sostanza quello che sto dicendo.

Vedremo quindi se succederà o no. Sembra ridicolo, non riesco davvero a immaginarmi Trump fare un proclama simile, ma forse farà qualcosa del genere; vedremo se accadrà nei prossimi mesi. Sulla base di quanto ho letto sui quei documenti segreti e su quei memorandum, gran parte di ciò che sta succedendo è stato pianificato. Hanno dato alla gente l’impressione che Trump abbia portato lo scompiglio nella politica statunitense, ma in realtà è vero il contrario; è stato qualcosa di pianificato.

Donald Trump è fedele a Israele. Non solo è ebreo (*), è un massone. Hanno promesso a lui, alle sue figlie, ai suoi figli, una posizione di alto livello all’interno del governo mondiale che stanno formando, la cui capitale sarà a Gerusalemme. Questo è il motivo per cui Trump è così dedito ad attenersi alla sceneggiatura, recitando la sua parte come fa. A chi lo segue sembra un personaggio estremamente genuino.

Tutto quello che ha fatto, parlando del muro, delle notizie false, è stato scritto dall’inizio, circa nel 2014 — 2015. E secondo alcuni memorandum che sto leggendo, la parte preparatagli gli è piaciuta molto. Gli hanno presentato tutto questo e gli è piaciuto molto. Gli esposero il piano:

Diventerai Presidente, dirai questo, questo, e quest’altro.

Gli è piaciuto molto. Di per sé è già un po’ razzista, è già predisposto a questa retorica che quindi gli è piaciuta molto. È saltato su questo carro; hanno promesso grandi cose a lui e soprattutto alla sua famiglia se si fosse rimasto in linea e si fosse attenuto semplicemente al copione, pur concedendogli un certo margine di manovra. Gli è stato dato un buon margine di manovra all’interno del quale gli è permesso dire ciò che vuole. Si diverte molto a farlo, ma dietro ha sceneggiatori, uno dei quali è Steven Miller. Steven Miller ha un ruolo importante in tutto questo; è un zelante sionista; è fortemente coinvolto in buona parte di tutto questo. Se volete addentrarvi nei meandri della faccenda, se volete scoprire chi c’è dietro davvero, ecco: Stephen Miller ha un ruolo importante. Questo dunque è tutto. Rendo pubblico questo filmato perché voglio che la gente lo ascolti. Voglio che le persone sappiano cosa sta succedendo.

Sono successe cose strane a casa mia. Ho notato alcuni SUV neri che ho menzionato prima; sono ancora lì; li vedo ancora ogni tanto. L’altro giorno sono uscito per cercare di avvicinarne uno, di affrontarli, dicendo per esempio:

Cosa ci fate qui? So che siete qui.

E se ne sono andati nel caso potessi… proprio quando ho aperto la porta e ho guardo fuori li ho visti andare via. Non lo so quindi, forse è solo una coincidenza che se ne stessero andando [in quel momento] e che avessero visto, non lo so, ma sembra che fossero molto, molto, preparati ad allontanarsi. La prossima volta che li vedrò quindi li affronterò prontamente e mi assicurerò che non avranno il tempo di andarsene via prima che io abbia la possibilità di scendere giù. E se mi vedranno arrivare, proverò di nuovo. Li ho visti però soprattutto di notte: apro una finestra, alzo lo sguardo alla finestra ed è principalmente così che li scorgo; voglio quindi affrontarli. Sono stanco di essere importunato, so che mi stanno osservando.

Presumo di essere spiato. Suppongo che qualcuno stia ascoltando quello che sto dicendo, ma non mi interessa più. Mi sono stati dati quei documenti; mi è stato affidato questo compito di fare trapelare queste informazioni e lo farò in qualsiasi modo possibile. Ho dato ai miei amici copie di tutti questi documenti, li ho conservati in luoghi diversi, ho un “dispositivo dell’uomo morto” nel caso mi accada qualcosa. Ho fatto quindi del mio meglio per prepararmi perché sento che la faccenda sta diventando molto seria, voglio dire, i documenti che mi hanno mostrato sono terrificanti, il piano che hanno in programma.

Mi aspettavo che avessero questo piano di dispiegamento di vari “Gatekeepers” e di eliminazione di certe persone, ma con il piano ZYPHR passeranno a un livello superiore. Passeranno a un livello superiore sterminando queste persone, una per una, durante quelle interruzioni della corrente elettrica… In quei documenti si dice che intendono raggrupparle, e meramente prelevarle di peso. Utilizzeranno anche qualsiasi altro mezzo per eliminarle e saranno prelevate non solo le persone che rappresentano obiettivi di alto valore. Le persone che rappresentano obiettivi di valore inferiore verranno infettate da virus mirati che si attivano immediatamente o in ritardo. Non vogliono che la cosa risulti troppo ovvia; moltissimi statunitensi si ammaleranno. Naturalmente ci saranno storie ufficiali nei mezzi di comunicazione di massa, va bene, ci sarà lo scoppio di un’epidemia di influenza, il che mi fa pensare che ciò accadrà probabilmente in inverno. Non questo inverno ma forse l’inverno del 2020-2021.

Da quello che sto leggendo nei documenti, questa è la loro tabella di marcia. Non è specificata, ma ho il presentimento che sarà allora che intendono fare scoppiare un’epidemia di influenza e avrà senso che ciò avverrà in inverno cosicché la gente non sospetterà. Devono eliminare moltissime persone che rappresentano obiettivi di alto valore. Saranno così tante persone a sparire che la gente farà domande, ed è per questo che useranno storie di copertura che stanno preparando e altre che sono già state disposte.

Se si trattasse di poche centinaia di migliaia di persone, potrebbero farlo, ma vogliono eliminare milioni e milioni di statunitensi. Ritengo che siano 15 milioni, basati su ciò che sto leggendo in questi documenti e su alcuni dei numeri che hanno usato, e che pur non essendo del tutto specificati, ma pare si tratti di 15 milioni, ma forse anche di più; vogliono eliminarli completamente! Completamente!

Perché sta diventando un problema, ed è stato un problema per alcuni anni e questa è la loro soluzione. Vogliono inoltre un governo mondiale e che tutti questi loro piani vadano avanti. Non possono permettersi che ci sia una resistenza perché le cose che succederanno potrebbero essere molto, molto estreme. Vedrete la disillusione degli Stati Uniti d’America, vedrete i capi mondiali e i mezzi di comunicazione di massa appoggiare qualcosa di così folle quale lo scioglimento degli Stati Uniti d’America e l’approvazione di un governo mondiale insediato in Israele. Molti statunitensi non lo accetteranno e dovranno essere eliminati coloro i quali denunceranno pubblicamente ciò che sta realmente accadendo.

Da quanto ho letto in quei documenti sul come spiegheranno tutto questo e giustificheranno lo scioglimento degli Stati Uniti, e anche di molti altri paesi, sembra che il loro piano sia di operare su tutte le nazioni contemporaneamente. Ciò sarà fatto sotto la scusa di un crollo finanziario. Diranno:

Bene, dobbiamo fare un governo mondiale, moriremo tutti perché il sistema finanziario è collassato.

Questo è qualcosa di cui si parla in quei documenti segreti. Questa in definitiva sarà la storia di copertura dopo che avranno terminato con le epurazioni e che elimineranno i dissidenti, ovvero le persone che si sono svegliate al sionismo.

Ci sarà un completo tracollo finanziario e diranno:

Guardate, dobbiamo fare il governo mondiale, dobbiamo unirci, dobbiamo creare questa nuova valuta; non abbiamo scelta. Il caos è troppo serio.

Ci saranno probabilmente 6 mesi di completo caos finanziario, di carenza di cibo, di aumento del crimine, e molti, moltissimi moriranno; moriranno a milioni e milioni anche per questo. E poi saranno giustificati a dire:

Guardate, dobbiamo fare il governo mondiale.

È questo quindi che sta succedendo.

Ho quasi finito; ho intenzione di realizzare un altro filmato, ho altro in arrivo. Ho in programma molto di più perché in quei documenti c’è altro che voglio discutere. Tornerò presto con un altro filmato. Grazie per avermi ascoltato. Tornerò presto con altro.

(*) In precedenti messaggi sonori, per esempio quelli intitolati “Trump è diventato ebreo 2 anni fa. Presto ci sarà un’intervista con un funzionario della Casa Bianca” o “Funzionario della Casa Bianca licenziato per aver rivelato che Trump è ebreo” (datato 2019-03-07), David Goldberg affermò che alcune delle sue fonti gli dissero che Trump si era convertito al giudaismo, NDT.

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Note del Traduttore

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[1] I Gatekeeper sono individui che hanno lo scopo di mantenere chi li segue in un territorio di informazioni ben delimitato senza che si capisca questo intento, tenendoli lontani solo da certe informazioni critiche che intendono proteggere, NDT.

[2] Gli Shill sono individui che pubblicamente aiutano o danno credibilità a qualcuno o a una qualche organizzazione con cui sono segretamente connessi, tenendo nascosta questa loro connessione, NDT.

[3] Alex Jones , estensore del sito internet InfoWars.com, è un disinformatore molto seguìto in USA nel ruolo di complottista simpatizzante dei repubblicani statunitensi. È fortemente legato alla rete criminale giudaica, anche attraverso Stratfor, un servizio segreto privato di base ad Austin, in Texas, connesso al Mossad, NDT.

[4] “Tag, track and ID” è traducibile in “etichettare, tracciare, e identificare.” Il processo consiste nell’assegnare una etichetta univoca a ciascun utente da identificare, seguire le tracce lasciate dall’utente associato a tale etichetta, fino ad associare l’etichetta a una persona fisica, NDT.

[5] Adam Green molto probabilmente è un ebreo legato al Mossad. Per inciso c’è una connessione tra Adam Green e Christopher Bollyn, collaboratore   di Eric Hufschmid determinante nello stabilire il ruolo cruciale di Israele e dei sionisti   nell’attacco dell’11 settembre, rapito   il 2007-06-11. Da quella data Bollyn continuò a pubblicare articoli sempre sulla rete criminale giudaica ma le sue indagini divennero insolitamente mediocri, e sostanzialmente scomparve dalla scena pubblica. Il 2011-10-22 fu scovato   a Huskvarna, in Svezia, da un lettore del sito internet di Eric Hufschmid, in una situazione di semi-libertà, per la quale a Bollyn e famiglia era stata concessa una certa libertà purché tacesse sul rapimento e limitasse notevolmente le sue indagini. La rete criminale giudaica reagì a quel ritrovamento concedendo ulteriore libertà a Bollyn e famiglia, permettendogli addirittura di visitare gli USA ripetutamente, di tenere conferenze sull’attentato dell’11 settembre e altri crimini degli ebrei (aggiungendo disinformazione come istruito), di pubblicare alcuni libri, e di rilasciare interviste. Un certo numero di tali interviste sono state fatte proprio da Adam Green, fisicamente presente. I giudei permettono a Bollyn di farsi intervistare solo da complici fidati o individui completamente ignari della situazione, NDT.

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Fonte

http://hugequestions.com/Eric/David-Goldberg-Projects-Pogo-and-Zyphr.html

Traduzione

http://hugequestions.com/Eric/David-Goldberg-Projects-Pogo-and-Zyphr-I.html

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IL CAPITALISMO DELLA SORVEGLIANZA SECONDO SHOSHANA ZUBOFF

Communication network of transportation. GUI (Graphical User Interface). HUD (Head up Display).

“L’esperienza umana è ormai materia prima gratuita che viene trasformata in dati comportamentali… e poi venduta come ‘prodotti di previsione’ in un nuovo mercato quello dei ‘mercati comportamentali a termine’ …..dove operano imprese desiderose solo di conoscere il nostro comportamento futuro”.

Frasi come questa si leggono nell’ultimo libro di Shoshana Zuboff The Age for Surveillance Capitalism. The Fight for a Human Future at the New Frontier of Power (Profile Books, 2019). Come dimostrano anche queste poche righe la penna è brillante e la capacità di coniare termini nuovi decisamente invidiabile. Soprattutto quei ‘mercati comportamentali a termine’ lascia quasi a bocca aperta. Questa ricerca semantica risponde, in realtà, a un preciso obiettivo. Zuboff si dice convinta che l’epoca che viviamo segni una rottura radicale con il passato e usare termini vecchi per denotarla finirebbe per offuscare la mancanza di precedenti (unprecedented) e le novità che abbiamo di fronte. E anche per questa epoca c’è un nome nuovo: capitalismo di sorveglianza. In realtà, il termine è nuovo ma non nuovissimo. Sembra che i primi ad usarlo siano stati J.Bellamy Foster e R.W. McChesney in un articolo comparso nel 2014 sulla storica Monthly Review. Nella lora accezione quella espressione denotava una sorta di insaziabile desiderio di dati derivante dalla progressiva finanziarizzazione dell’economia. Zuboff (normalmente presentata come sociologa, e già autrice di libri di successo come In the Age of the Smart Machine e The Support Economy) lo intende in modo molto diverso, come dimostrano anche le righe di apertura di questo articolo. Nel capitalismo di sorveglianza, per dirla in breve (e non è facile farlo, considerata la mole impressionante del libro che contiene anche qualche pagina non proprio indispensabile) ci si appropria di dati relativi agli umani comportamenti, quelli online ma anche quelli offline. Dopo accurata elaborazione questi dati sono in parte utilizzati per migliorare, genericamente, beni e servizi – dunque, in qualche modo a scopi socialmente utili. Ma per il residuo (anche qui un termine nuovo: behavioural surplus) confluiscono in quei ‘prodotti di previsione’ commerciati nei nuovi ‘mercati comportamentali a termine’. Coloro che si appropriano di quei dati e li elaborano accumulano così immense ricchezze. Ed è facile immaginare a chi si riferisca Zuboff: principalmente a Google, considerata l’artefice di questo nuovo capitalismo.
Il capitalismo di sorveglianza è devastante soprattutto perché – ecco un’altra espressione che non può passare inosservata – rischia di provocare la sparizione dell’umanità, intesa come modo umano di ragionare e di comportarsi, di cui l’autonomia e la dignità sono i tratti distintivi. Il capitalismo della sorveglienza, scrive Zuboff ricorrendo a un parallelo piuttosto terrificante, rischia di fare all’umanità quello che il capitalismo industriale ha fatto alla natura. Il capitalismo della sorveglianza si nutre, dunque, dello sfruttamento non del solo lavoro umano, come nella visione di Marx, ma della complessiva esperienza umana. E con esso si impone una nuova forma di potere che Zuboff, sempre allo scopo di rimarcare la novità del presente, chiama strumentale (instrumentarian). Questo potere permettere di conoscere il comportamento umano e di influenzarlo a vantaggio di altri. E la sua forza deriva non da armi o eserciti ma da un’architettura computazionale di
dispositivi intelligenti, di cose (Internet of Things) e spazi tra loro connessi.
Il capitalismo della sorveglianza va, dunque, combattuto non soltanto per ragioni antiche (è monopolistico, viola la privacy) ma anche, e soprattutto, perché riduce a merce i comportamenti umani e attraverso il loro commercio consente arricchimenti straordinari. Un capitalismo che non si accontenta “ di automatizzare i flussi di informazioni su di noi, ma mira a automatizzare noi stessi”.
Questa visione scintillante ed evocativa certamente coglie aspetti distintivi della nostra epoca. E suscita reazioni ‘forti’. Per rendersene conto basta visitare il sito di Goodreads e leggere qualcuno dei moltissimi commenti di lettori, in generale eruditi. E la lunghissima recensione critica di Morozov comparsa su The Baffler conferma che nel libro della Zuboff sono trattate numerose questioni meritevoli della massima attenzione.
Non potendo dar conto anche soltanto in minima parte dei temi trattati mi limiterò a formulare un paio di osservazioni ed a sollevare una questione un po’ analitica che mi sembra, però, densa di implicazioni per comprendere il presente, le sue specificità e anche il modo per fare fronte alle sue peggiori distorsioni.

La prima osservazione è che non è chiaro se il capitalismo della sorveglianza conviva e come con un altro capitalismo, più tradizionale. Per comprendere molti aspetti delle contemporaneità credo che possa essere di grande importanza concentrarsi sulla coesistenza tra il mondo che Zuboff include nel capitalismo della sorveglianza e quello che, con sintetica espressione, potremmo chiamare il capitalismo della produzione materiale. La seconda è che nel valutare il capitalismo di sorveglianza che mercifica l’esperienza umana sarebbe estremamente utile un confronto con pratiche di consumo che sembrano andare in direzione opposta e che tendono faticosamente a sopravvivere, con consumatori ben consapevoli e ai quali molti vorrebbero chiedere di più in termini di comportamenti di mercato diretti a raggiungere scopi sociali e non solo
soddisfazioni materiali immediate. Ciò chiama in causa il ruolo delle comunità nel capitalismo contemporaneo, un tema posto di recente da R. Rajan (The Third Pillar: How Markets and the State Leave the Community Behind, Penguin Press 2019).
Per venire alla questione più analitica, partirei da un’ovvia considerazione. Nel capitalismo della sorveglianza i problemi sorgono sia al momento della ‘raccolta’ dei dati sia al momento del loro ‘utilizzo’ nelle diverse forme possibili.
Il libro della Zuboff è molto ricco di informazioni sulle modalità con le quali i dati vengono acquisiti – online e offline – e sulle potenzialità, talvolta incredibili, di elaborarli per definire ‘tipi’ e comportamenti.
Naturalmente l’ottenimento di questi dati rozzi all’insaputa del consumatore è oggetto di critica e, a mio avviso giustamente, la possibilità che talvolta ha il consumatore di non consentire l’accesso ai dati non sembra essere considerata una soluzione del problema. Più in generale, si potrebbe dire, lo scambio tra gratuità dell’accesso alla rete e ‘appropriazione’ dei dati avviene con modalità che in ogni caso non garantiscono né una scelta consapevole, né la realizzazione dell’efficienza, visto che questa implica, secondo l’accezione comune, che vangano effettuati tutti e soltanto gli scambi che sono reciprocamente vantaggiosi. Qui si può dubitare che sia sempre soddisfatta la condizione del reciproco vantaggio. Infatti, non sappiamo se per il consumatore il beneficio che deriva dall’accesso alla rete corrisponda al costo (latu sensu) della ‘cessione’ ad altri dei suoi dati. Questo approccio ‘welfarista’ è, per comprensibili ragioni di competenza disciplinare, assente nel libro.
Ma il punto più complicato riguarda, a mio parere, l’utilizzo dei dati, e la loro trasformazione incomportamenti da vendere in quelli che Zuboff chiama “mercati comportamentali a termine”. Questo mercato fornisce gli incentivi alla raccolta e alla profilazione dei dati, dunque è essenziale. Si può considerare il perno del capitalismo della sorveglianza, perché da esso promana la forza che spinge a
‘sorvegliare’, una forza che si alimenta dei bassi costi da sopportare per raggiungere l’obiettivo e che rappresentano una novità del nostro tempo. I big data costano molto meno – almeno nelle odierne condizioni – degli studi psicologici che facevano da base ai tentativi di persuadere i consumatori.
A proposito di quel mercato, l’autrice chiarisce che non intende riferirsi soltanto alla vendita di profili utilizzabili per la pubblicità personalizzata online. Parla, un po’ genericamente, di “numerosi altri settori, comprese le assicurazioni, il commercio, la finanza e un sempre più ampio insieme di imprese di beni e servizi che intendono essere presenti in questi mercati nuovi e profittevoli”. E ricorda che le debolezze cognitive, che sono falle nella nostra razionalità e della quali dà conto la behavioural economics, possono essere più facilmente sfruttate una volta che si conoscano i dati comportamentali dei singoli individui.
Zuboff fornisce anche alcuni esempi che appaiono, però, piuttosto disomogenei: dalla possibilità di condizionare (conditioning) i comportamenti direttamente con le tecnologie (ad esempio bloccando l’auto di chi non paga l’assicurazione) a quella di influenzarli attraverso i ben noti effetti di contesto. Tanta varietà rischia di offuscare una delle nozioni essenziali dell’interpretazione della Zuboff e di mettere assieme comportamenti e circostanze molto diverse per le loro caratteristiche e per i loro effetti sulla libertà e sul benessere dei consumatori. La pregnanza dei ‘mercati comportamentali a termine’ non sembra emergere con la chiarezza che il ruolo assegnato ad essi sembrerebbe richiedere. In alcuni casi (ad esempio il conditioning) sembra sufficiente accedere a tecnologie in grado di bloccare determinati comportamenti senza necessità di avere un profilo completo dei consumatori. In altri sembra che il problema sia quello di massimizzare la capacità persuasiva della pubblicità. In altri ancora quello di manipolare i comportamenti anche modificando le preferenze e non solo le scelte. Al riguardo sembrerebbe utile riflettere sul significato di termini come ‘persuasione’ e ‘manipolazione’ e un buon punto di partenza a quest’ultimo riguardo potrebbe essere quanto sostiene C. Sunstein: “I manipolatori
tipicamente sfruttano l’ignoranza delle persone o le loro ‘debolezze’ comportamentali evitando di sollecitare la loro capacità di riflessione e deliberazione.” (On freedom, 2017).
L’indeterminatezza sulle caratteristiche di questi mercati emerge con chiarezza in vari punti e in particolare nella discussione del capitolo 3 dove, tra l’altro, si pone sullo stesso piano l’interesse di coloro che agiscono come acquirenti su quel mercato per acquisire “informazione probabilistica sul nostro
comportamento” o per conoscere le modalità per “influenzare il nostro comportamento”. E’ evidente che il secondo tipo di interesse può avere implicazioni molto diverse per la libertà e per il welfare. Essere informati sul nostro comportamento può servire anche a servire meglio le nostre preferenze. Non altrettanto può dirsi per il secondo tipo di interesse, che mira a produrre cambiamenti favorevoli a chi è in grado di indurli.
Il riconoscimento delle diverse implicazioni di questi due tipi di comportamento, ed una maggiore precisione al riguardo, potrebbero condurre a un giudizio più articolato (e meno di parte secondo alcuni critici) sul capitalismo di sorveglianza nonché più solidamente basato sui suoi veri eccessi e sulle sue reali distorsioni. Inoltre – e si tratta di un punto di rilievo sotto il profilo economico – permetterebbe di confrontare meglio a livello di sistema, e non del singolo operatore, i costi e i benefici di quel mercato.
Nulla sappiamo sui costi e i benefici complessivi di questi mercati e nulla potremo sapere se non precisiamo cosa accade sui mercati comportamentali a termine. Il problema è del tutto simile a quello che più di 60 anni fa, J.K. Galbraith pose nella sua Affluent Society, chiedendosi se i costi della pubblicità fossero giustificati da benefici sociali di almeno pari grandezza. Questa maggiore precisione servirebbe anche a acquisire più consapevolezza sui possibili scenari futuri e sulla loro diversa desiderabilità. Sulla direzione in cui muovere, Zuboff non dice molto. Sostiene che “ogni
vaccino inizia con un’attenta conoscenza della malattia nemica” e intende il suo libro come un contributo a questa conoscenza. Tutto ciò è estremamente importante, ma forse per conoscere ancora meglio la malattia nemica sarebbe stato di aiuto concedere maggiore spazio, nelle 700 pagine del volume, a qualche ‘distinguo’ in più.

FONTE

http://www.eticaeconomia.it

AUTORE

Maurizio Franzini