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IL BUCO NERO DENTRO COVID-19 E LA RIFORMA OSCURA DELLA MEDICINA

Vista l’eccezionalità della situazione, dopo tanti anni di soli articoli, ho creato un canale YouTube che porta il nome di questo blog, e ho pubblicato al suo interno una video-analisi di tutti gli elementi raccolti sulla questione Covid-19.

La versione per YouTube termina con una domanda, ovvero, se le misure di contenimento non hanno alcuna utilità sanitaria, che cosa giustifica questa radicale trasformazione antropologica?

Nella versione per Vimeo, sul mio canale personale, mi sono avventurato in alcune personali conclusioni.

Vi riporto uno dei commenti più significativi che questo video ha ricevuto:

“Ho appena visto il tuo documentario. Veramente notevole, con dati fatti e fonti autorevoli.

La parte che mi ha colpito di più è dove parli verso la fine, dell’utilizzo del “rito” (la maschera) per la modificazione mentale. E per “aprire” le persone a suggestioni e modifiche di identità e comportamento.

I “culti distruttivi” funzionano così. Ne parla anche Matteo Rampin (psichiatra) nei suoi libri.

Stanno usando la psicoterapia, in particolare quella ipnotica indiretta, a rovescio. Reverse Phsychoterapy, o Psicologia Nera. Ne ho solo accennato in un mio post del 20 Maggio “Come ottenere tutto ciò che vuoi”.

Ho ripensato alla domanda che si faceva Stefano Re (criminologo) e dopo il tuo documentario, azzardo una risposta.

Oltre all’ovvio, cioè semplicemente l’obiettivo è il Controllo. Sono multimiliardari, e potrebbero starsene su un panfilo circondati dalla beatitudine tutto il giorno. No, semplicemente sono diventati come gli squali quando sentono l’odore del sangue: vanno in una specie di frenesia di Volontà di Potenza. Una sorta di orgasmo, credo.

E come ottenere il controllo totale?

Serve installare delle patologie psichiatriche a livello collettivo.

In questo modo la popolazione diventa prevedibile nelle reazioni. Categorizzati come nel DSM-5, quindi con reazioni e vulnerabilità prevedibili. La prevedibilità delle masse, è fondamentale, per poter utilizzare leve di comando altrettanto prevedibili e funzionali. “

https://it.wikipedia.org/wiki/Manuale_diagnostico_e_statistico_dei_disturbi_mentali

L’INTERVISTA AL DOTTOR MASTRANGELO

A proposito del devastante valore simbolico delle mascherine (sebbene non ne venga qui menzionato l’aspetto ritualistico) ho trovato ulteriori ed autorevoli conferme nell’intervista al Dottor Mastrangelo, ad opera di Gianluca Spina, e precisamente al minuto 50’

Inoltre viene anche spiegato perché la lettura di una sequenza genica non è mai unanime (minuto 56). Ovviamente per chi è dotato di pazienza consiglio la visione del video integrale.

LE TESI DI SCOGLIO

Alcuni giorni fa, un mio conoscente della corrente igienista, mi ha sottoposto le ricerche del dottor Scoglio.

Stefano Scoglio è un italiano precedentemente candidato al Nobel per degli studi effettuati negli Usa, ha esaminato due importanti documenti, rispettivamente della Commissione Europea (16 Aprile) e dell’Istituto Superiore di Sanità (18 Maggio).

Current performance of COVID-19 test methods and devices and proposed performance criteria – Working document of Commission services  

e

Dispositivi diagnostici in vitro per COVID-19. Parte 1: normativa e tipologie

LE TESI NEL DETTAGLIO [ESTRATTO]

Ormai non muore più nessuno (e noi sappiamo che in realtà non è mai morto nessuno di Covid-19, ma di altre patologie preesistenti o di terapie sbagliate). I reparti di rianimazione sono vuoti, ed è quindi diventato impossibile procurarsi morti freschi. E allora come si fa a prorogare la finta pandemia? Occorre prorogarla almeno fino all’autunno, quando le mega-vaccinazioni in corso (vedi i 15.000 adolescenti vaccinati con 4-5 vaccini simultaneamente in questi giorni a Treviso) e in programma (obbligo di vaccinazioni influenzali per gli ultra-65enni in diverse regioni italiane) porteranno nuove forze fresche alla causa della vita perennemente pandemica. Così, per prorogare la pandemia, si inventa una nuova patologia: l’asintomaticità! Ti ostini a voler star bene? Non hai uno straccio di sintomo? Non ti illudere, noi sappiamo che in realtà sei malato, perché sei asintomatico. La nuova patologia dell’asintomaticità consiste nel risultare positivo al tampone Covid-19. In effetti il tampone positivo può trasformare l’asintomaticità in malattia, potenzialmente generando un mix di panico e depressione, che si lega presto a immunodepressione e conseguente possibile sviluppo di processi infettivi endogeni, simili al Covid-19 (questa è almeno la segreta speranza del ministro Speranza, tra gli altri). È noto che da alcuni decenni l’obiettivo dell’industria farmaco-tossica è quello di produrre farmaci per i sani. Tutti gli investimenti per la genetica avevano e hanno questo scopo: produrre farmaci per curare squilibri o predisposizioni genetiche nei sani. Ma quella è stata una strada difficile e complicata: molto più facile ottenere lo stesso con un tampone che ti rende positivo-asintomatico, e dunque soggetto, oltre che al possibile sviluppo di una nuova condizione patologica, alle cure del caso: anti-virali, anti-infiammatori, ed eventualmente vaccini. Il punto debole di questo nuovo approccio patogenico è la sua base essenziale, il mitico tampone Covid-19. Di che cosa si tratta? Si preleva un campione di materiale organico dalla gola o più raramente dal liquido bronco-alveolare, e si verifica in tale campione la presenza del virus SARS-Cov-2. Alla fine, anche la validità o meno del test si basa sull’isolamento o meno del fantomatico virus, di cui esistono ormai 40.000 sequenziamenti genici, e che ci dicono (anche per evitare di focalizzare troppa attenzione sulla effettiva conoscenza del virus) che muta continuamente.

Il Tampone e il Virus Super-Mutante

Qui emerge il primo grande dubbio: ma se muta continuamente, come fai a trovarlo col tampone? Il tampone dovrebbe avere uno standard, una sequenza genica che si attacchi (Annealing) all’eventuale virus presente nel liquido, e che consenta di riprodurlo tramite PCR (Polimerase Chain Reaction). Ma se il virus muta costantemente, che te ne fai dello standard in dotazione del test? Chiaramente non vale più niente, perché va a cercare un virus diverso da quello eventualmente presente. Da questo punto di vista, solo questo basterebbe per capire che il test-tampone Covids-19 è completamente, al 100%, fallace.

Falsi positivi

In realtà il test-tampone Covid-19 è nato fallace, se è vero che uno dei primi articoli scientifici che testarono uno dei primi test, conclude che lo stesso produceva l’80.3% di falsi positivi. Questo articolo, pubblicato agli inizi di Marzo 2020 in cinese, con l’Abstract disponibile in inglese, riporta che, di tutti i soggetti asintomatici risultati positivi, l’80,3% erano falsi positivi. Chissà perché la rivista cinese che lo pubblicò, decise di ritirare l’articolo e non pubblicarlo più? Viene quasi da pensare che i cinesi abbiano un interesse a diffondere la pseudo-pandemia… Abbiamo visto che in realtà, anche solo per il fatto che il virus muta in continuazione, e che si dice che il virus italiano è diverso da quello cinese che è diverso da quello americano (ma allora perché si chiamano tutti SARS-Cov-2?), non ha neppur senso parlare di percentuali di correttezza: il test semplicemente cerca una cosa che non c’è più, se mai c’è stata.

Il problema della validazione

E allora, dato che le statistiche dei positivi, e pure il numero dei morti per Covid-19, sono dipesi e dipendono dal test-tampone, e che quindi alla base del Lockdown universale e della parallela distruzione economica, sta la validità o meno del test, viene da chiedersi: ma i test utilizzati sono validi, sono stati validati? Cioè, almeno dal punto di vista delle istituzioni sanitarie, il cui parere ha sostenuto il Lockdown universale, c’è stata una verifica e conseguente validazione del test? Questa è una domanda essenziale, perché se i governi, tranne le loro istituzioni sanitarie, non hanno verificato e validato i test che giustificano i Lockdown, allora non esiste più alcuna legittima giustificazione dei Lockdown, e questo anche da un punto di vista giuridico e con significative responsabilità di natura amministrativa e penale.

La data del commento è rilevante: il 16 Aprile 2020 il picco della pandemia era già passato, quindi la EU ha valutato la questione dell’affidabilità o meno dei test tamponi a posteriori, il che significa che tutta la fase del Lockdown è stato gestito sulla base di tamponi di cui nessuno si era neppure chiesto se fossero validi o meno!

Che questo sia un problema lo riconosce implicitamente anche la EU quando afferma che “Test tempestivi e accurati del Covid-19 sono una parte essenziale della gestione della crisi Covid-19”). Continua la EU:

 “…dopo essere stati introdotti sul mercato, la performance degli strumenti può essere validata, ovvero confermata da ulteriori verifiche che le dichiarazioni del produttore corrispondano alla realtà, verifiche effettuate presso laboratori di riferimento, istituzioni accademiche, o agenzie regolatorie nazionali. Tale validazione non è legalmente obbligatoria, ma è fortemente raccomandata per l’assunzione di decisioni sulla salute pubblica…”

La EU, che spacca il capello quando deve decidere sulla curvatura delle banane, o sulla dimensione delle telline, e che per esempio in Italia per gli integratori alimentari ed erboristici richiede la preventiva notifica al MinSal, qui autorizza l’immissione in commercio dei più importanti test della storia umana senza nessuna verifica preliminare, e solo auspicando verifiche di validazione facoltative ex post? E’ talmente evidente che la validazione dei test è indispensabile per prendere corrette decisioni politiche, che la “forte raccomandazione” ad eseguire test di validazione appare come la foglia di fico per coprire la vergognosa rinuncia a verificare con autorizzazioni preliminari la validità di test da cui sono dipese le sorti delle nazioni! E la situazione è molto peggiore di quello che si pensa. Il documento EU rivela che, mentre tutti pensano che ci sia 1 test per il tampone Covid-19, in Europa ne esistono ben 78 diversi. Si tratta di test basati sulla PCR, immessi sul mercato dalle aziende produttrici o importatrici (dalla Cina) senza preventiva validazione! Infatti, continua EU, dei 78 apparecchi in commercio, “solo quelli dell’Istituto Pasteur, della Facoltà di Medicina di Hong Kong, e della Charité, sono stati validati internamente”.

Quindi, solo 3 su 78 sono stati validati, e anche quelli solo internamente, che è come dire che l’oste ha dichiarato che il suo vino è buono. Come spiega il documento EU:

 “L’informazione più cruciale relativa ai metodi RT-PCR sviluppati per il rilevamento del SARS-Cov-2 sono le sequenze di oligonucleotidi (Primers and Probes) usati per l’amplificazione del cDNA”.

Come ho detto sopra, in ultima analisi alla base del test-tampone Real Time PCR c’è la correttezza o meno della originaria sequenza genica del virus, e quindi la questione del suo isolamento, tema che merita una trattazione a sé. Ma, ammesso e non concesso che la sequenza genica originaria (isolamento) sia corretta, occorre che i test in commercio siano conformi a quella corretta sequenza genica del SARS-Cov2, e che non usino sequenze inventate” dai produttori. Ma EU ci spiega che questo non lo sappiamo e non possiamo saperlo, perché tranne che per pochi casi, non si ha nessuna informazione sulle effettive sequenze dei Primers and Probes utilizzati negli strumenti“.

Il test tampone utilizza la stessa metodologia RT-PCR che si usa per il presunto isolamento del virus: i coronavirus sarebbero virus a RNA, con un solo filamento (Single-Stranded); per poter essere amplificati, cioè moltiplicati in modo da ottenerne una quantità analizzabile, la PCR utilizza dei Primers, cioè delle sequenze geniche “artificiali”, sintetizzate in laboratorio, che possano corrispondere a una frazione minuscola ma presuntivamente caratteristica del virus che si cerca. Se questo primer di RNA sintetico, trova una corrispondente sequenza genica nel materiale analizzato, i due filamenti di RNA dei legano l’uno all’altro (Annealing), e danno vita a quel cDNA, o DNA complementare, che poi viene replicato dalla PCR. Ora, considerate che i coronavirus hanno, così ci dicono, circa 30.000 basi geniche o nucleotidi; il Primer sintetico usato per rilevarlo ha 18-24 basi, ovvero una frazione corrispondente allo 0.07% del genoma del virus. Capite subito che si tratta di un metodo di reperimento del virus molto problematico: un campione di materiale organico dalla gola o dai bronchi di un soggetto contiene una quantità innumerevole di acidi nucleici (DNA/RNA) del soggetto stesso, di batteri residenti, di Esosomi, e tanti altri possibili virus (se di virus si tratta). Con una sequenza genica che copre solo lo 0.07% del genoma, appare evidente che si possono intercettare gli RNA di tanti altri organismi o dello stesso soggetto.

Per capirci, sarebbe come se io, cieco, volessi trovare un elefante conoscendone solo il colore dei peli della coda, grigio; e poi mi mettessi a cercare di che animale si tratta solo sulla base del colore grigio dei peli della coda: è evidente che potrei trovarlo nei topi, nei gatti grigi, nei cani grigi, e così via.

Quindi, esiste un problema di identificazione del virus a monte, all’origine. Ma questo problema si amplifica ulteriormente quando i 78 test in commercio usano delle sequenze geniche che potrebbero anche non corrispondere a quello originale (cercano peli blu invece che grigi), e che non fanno riferimento a nessun virus isolato, ma hanno solo preso delle sequenze nelle banche dati dei Primers che siano in qualche modo simili a quelli dati per i coronavirus, potendo così rilevare qualsiasi tipo di coronavirus altro dal SARS-Cov2. Insomma, la ricerca del virus è fallata alla fonte, e diventa totalmente inutile quando si passa agli effettivi test usati nella pratica. Soprattutto, nessuno ha mai verificato la natura e qualità del test in commercio, che dunque in teoria potrebbero contenere anche nulla, e usare solo un metodo stocastico, con positività o negatività assolutamente casuali. Il documento EU ammette che

“…uno studio ha sottolineato come ci fossero delle corrispondenze sbagliate (che possono compromettere l’efficienza delle reazioni) nei siti di connessione (Annealing) delle sequenze geniche utilizzate dalla OMS”.

Il metodo OMS è dichiarato dal documento EU come quello più efficace! Ed è gravemente fallato anche quello! Il documento EU conclude così:

“c’è una evidente mancanza di corrispondenza tra l’informazione di controllo di qualità relativa ai test/apparecchi Covid-19 e i criteri di performances proposti sopra, che sono basati sui principi delle buone pratiche di analisi…”

In altre parole, ad oggi 16 Aprile si propongono dei criteri di necessaria qualità del test/apparecchiature Covid-19, criteri che fino ad oggi non sono stati rispettati! Lo dice la EU stessa.

Il 18 Maggio 2020, l’Istituto Superiore di Sanità italiano ha pubblicato un documento (“Dispositivi diagnostici in vitro per COVID-19. Parte 1: normativa e tipologie”).

Questo documento dell’ISS recepisce il documento EU e ne conferma dati e approccio. Il che significa che al 18 Maggio, non esistevano ancora test affidabili per il SARS-Cov2 o Covid 19. E dato che al momento non ci sono ulteriori documenti, ne deriva che alla fine di Giugno siamo ancora nella situazione descritta dal documento EU: nessuna verifica o valutazione autonoma; prove di “Mismatch”, o corrispondenze sbagliate, delle sequenze geniche utilizzate; 78 (oggi anche di più) diversi test di cui non si sa nulla tranne il poco che dichiara il produttore; e un isolamento del virus originario molto problematico perché eseguito con le stesse metodologie non validate. Forse il problema è proprio questo: non esistendo il virus isolato, è impossibile validare qualsiasi test approntato per rilevarlo. I test-tampone sono stati il motore della pandemia per tutto il periodo metà Febbraio-metà Aprile 2020, e sono ora il motore della nuova patologia pandemica dell’asintomaticità. Se queste sono le basi giustificative della decisione di effettuare un lockdown universale, con conseguente distruzione dei sistemi economici, è chiaro che siamo qui di fronte a follia o pura criminalità.

CONCLUSIONI

  1. Come ipotizzavo io stesso e con dati che sono alla portata di tutti, non vi è alcuna prova scientifica circa l’esistenza del fantomatico SARS-COV-2 o COVID-19
  2. Nonostante ciò è in atto e a prescindere una vera e propria “riforma della medicina” (così la definisce Mastrangelo al minuto 58’ della suddetta intervista) che mira a trasformare il concetto stesso di salute, andando di fatto a conquistare nuove fette di mercato (e non solo).

Tutto ciò affonda le sue radici nel “Disease Mongering” o “Mercificazione della Malattia” che però fino ad oggi non aveva mai raggiunto tali livelli di espansione.

https://it.wikipedia.org/wiki/Disease_mongering

«Il nostro sogno è produrre farmaci per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque.»

(Henry Gadsen, Direttore Generale di Merck & Co. su Fortune 1977)

WIKIPEDIA E LA NUOVA MEDICINA GERMANICA

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Come tutti quelli che cercano informazioni sulla Nuova Medicina Germanica, ho avuto modo di leggere la pagina di Wikipedia Italia che riguarda il suo scopritore, Ryke Geerd Hamer. Non ho però trovato nulla che, su Wikipedia Italia, tratti di NMG e mi sono meravigliato. Nella pagina riguardante il suo scopritore ci sono poche informazioni sullo scienziato, ma moltissime sul suo vissuto giudiziario, sul suo antisemitismo, sui suoi arresti e sulle morti causate dall’applicazione della sua scoperta. Si argomenta che – cito testualmente “le sue teorie alternative, logicamente contraddittorie e scientificamente implausibili in quanto prive di qualsiasi riscontro biologico o clinico, sono state ripetutamente al centro di polemiche relative al decesso di numerosi pazienti che le avevano seguite.”.
Ci sono passaggi che affermano, sempre testualmente, che:
nella letteratura medica internazionale non è riportato alcun caso di cancro curato con il metodo di Hamer, e non esistono studi che riguardino o confermino le sue teorie. Le cosiddette “prove” fornite da Hamer e dai suoi seguaci non sono scientificamente plausibili, e molti aspetti della sua pratica sono in totale contrasto con le conoscenze fornite dalla scienza medica o dalla biologia. Ad oggi non si conosce nessun caso documentato di persona guarita grazie al metodo di Hamer, mentre sono noti i casi di coloro che sono morti seguendo tale metodo.
e tante altre cosine interessanti. Ma non ho trovato nulla che esponga adeguatamente e compiutamente i contenuti e i fondamenti su cui si basa la Nuova Medicina Germanica.
Mi prendo la libertà di analizzare quanto riportato dalla pagina di Wikipedia e lo faccio non su quello che riguarda la persona Hamer e le sue vicende giudiziarie, quanto sulle sue scoperte. Vediamo.

In rosso è quanto esposto nella pagina di WP, in grassetto le affermazioni false o disinformatrici. Per ogni falsità/disinformazione si allega spiegazione.

La pagina di Wikipedia inizia in questo modo:

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico [falso] o non le hanno superate [falso]. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Le informazioni hanno solo un fine illustrativo. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

  • Il 12 luglio 2011, il Parlamento Nigaraguense ha approvato una legge che riguarda l’applicazione delle medicine alternative, tra le quali è compresa la “Nueva Medicina Germanica®”.
  • 1984: il Dr. E. Mannheimer, MD (clinica cardiologica di Vienna), il Prof. Pokieser e il Prof. Dr. Imhof (radiologo), entrambi dell’Università di Vienna, Austria, hanno valutato 8 pazienti con il Dr. Hamer cercando la correlazione tra attacchi cardiaci, conflitti di territorio e alterazioni cerebrali nelle forme dei cosiddetti Focolai di Hamer. I risultati: tutti gli attacchi cardiaci erano insorti dopo conflitti di territorio che erano stati risolti.
  • 1988: Il professore universitario Dr. Med. Birkmeyer ed il Dr. med. Rozkydal (entrambi di Vienna, Austria) hanno valutato, sotto la supervisione di altri 5 medici, la “Legge Ferrea del Cancro” (Prima Legge Biologica) su 7 pazienti. Risultato: 100 % di accuratezza.
  • 1989: Ad una conferenza medica di Monaco (Germania), 17 medici hanno controllato e valutato le “Cinque Leggi Biologiche” su 27 pazienti. Il risultato: 100% di accuratezza.
  • 1990: 6 pazienti sono stati sottoposti a valutazione delle 5 Leggi Biologiche in Namur (Belgio), da parte di 17 medici. Risultato: 100 % di accuratezza.
  • 1990: Durante una conferenza medica in Burgau (Austria) 20 pazienti vennero valutati nell’ottica delle 5 Leggi Biologiche, sotto la supervisione di 30 medici. Risultato: 100 % di accuratezza.
  • 1992: 24 casi vennero sottoposti alla valutazione presso la Clinica Pediatrica Regionale a Gelsenkirchen, Germania, e fu scoperto senza eccezioni, che in tutti i casi le Leggi Biologiche furono riconosciute e provate su tutti tre i livelli, psiche – cervello – organo.
  • 1993: Il Dr. med. Willibald Stangl, presidente della Associazione Medici dell’Austria meridionale, ha valutato la NMG su 250 casi. Risultato: 100 % di accuratezza relativa alle scoperte del Dr. Hamer.
  • 1998: La Facoltà di Medicina dell’Università di Trnava (Slovacchia) ha valutato sette pazienti con 20 specifiche patologie mediche, presso l’istituto oncologico Sainte Elisabeth Institute a Bratislava e presso l’unità oncologica dell’ospedale di Trnava. Come riportato nella certificazione ufficiale: L’obiettivo era di stabilire se il sistema medico del Dr. Hamer potesse essere verificato scientificamente usando il metodo scientifico per mostrare la ripetitività dei risultati. Ciò è avvenuto.

Ryke Geerd Hamer (Mettmann, 17 maggio 1935) è un medico tedesco non più abilitato alla professione. È noto per aver elaborato, a partire dal 1981, una medicina alternativa conosciuta come Nuova Medicina Germanica (NMG), oltre che per la vicenda di suo figlio Dick (n.d.a.= si chiamava Dirck, ma forse è un errore di battitura), ucciso da un colpo accidentale di arma da fuoco da parte di Vittorio Emanuele di Savoia.
Hamer sostiene che la patogenesi del tumore sia dovuta a presunti traumi o conflitti non risolti e propone trattamenti originali, come il contagio volontario con agenti microbici [disinformazione]. Le sue teorie alternative, logicamente contraddittorie e scientificamente implausibili in quanto prive di qualsiasi riscontro biologico o clinico [disinformazione], sono state ripetutamente al centro di polemiche relative al decesso di numerosi pazienti che le avevano seguite [disinformazione]. Secondo quanto riportato da diverse fonti, sarebbero tra i 140 e le diverse centinaia i decessi attribuiti all’applicazione dell’approccio di Hamer. Inoltre, secondo SwissCancer, ai pazienti affetti da cancro viene negata la terapia del dolore tramite somministrazione degli oppioidi [disinformazione] (morfina), non prevista nella NMG.
Per tali motivi è stato indagato, arrestato e condannato più volte in diversi paesi europei (Francia, Spagna, Austria, Germania, Belgio) per i reati di cattiva pratica medica, esercizio abusivo di professione medica, omissione di soccorso, calunnia e frode. Sospeso dalla pratica medica da un Tribunale tedesco nel 1986 perché affetto da “monomanie e grave perdita del senso della realtà“, è stato incarcerato l’ultima volta in Francia dal settembre 2004 al 16 febbraio 2006 per frode ed esercizio abusivo della professione medica.
Hamer è conosciuto inoltre per le sue affermazioni antisemite, che nel marzo 2007 gli sono costate l’avvio di ulteriori procedimenti giudiziari da parte della procura di Cottbus (Robbineck) per “incitamento all’odio razziale”.

La questione del contagio volontario è una interpretazione fallace e distorta. Considerate le funzioni dei batteri nella fase di guarigione, Hamer estremizza il pensiero all’ipotesi che in assenza di batteri (assenza provocata da un uso smodato di antibiotici ed eccessiva lotta alla flora batterica), sarebbe possibile o teoricamente efficace l’assunzione di batteri per favorire il processo di guarigione. Tra dire e fare…

Come ho avuto modo di illustrare, le dimostrazioni della plausibilità e dell’efficacia della NMG ci sono e sono in continua produzione da parte di tutti coloro che, con successo, hanno dimostrato il ripristino della salute applicando il metodo Hamer…e sono tanti.

Diciamo che morire di cancro non è difficile e ancora oggi molto probabile. La NMG è una straordinaria evoluzione medica, ma non ha doti magiche, quindi morire anche dopo l’applicazione del metodo Hamer non è improbabile, tenendo conto che molti dei pazienti che si rivolgono a questo metodo, vi giungono dopo gli insuccessi di una oncologia medica che, ancora oggi, può dimostrare di essere inefficace nel 90% dei casi trattati, con una mortalità pressoché invariata negli ultimi 50 anni.

Le dichiarazioni di SwissCancer sono fuorvianti. L’uso della morfina non è proibito, ma fortemente sconsigliato specie nella fase vagotonica della malattia in quanto, da farmaco vagotonico, tende a peggiorare una condizione già seria. L’uso di analgesici non oppioidi (ce ne sono di molti tipi) è invece favorita e tollerata. Quello che SwissCancer non dice è che la Morfina è risaputo essere il farmaco che porta a morte più rapidamente, anche se nel torpore e nel silenzio (le silenziose morti da eroina non suggeriscono nulla?). Ciò che SwissCancer non dice è che la morfina mette in pace una persona, a cui non è stato detto che i dolori che prova, hanno una ragione d’essere; ragione che una volta capita e accettata, può rendere il dolore più sopportabile e dominabile con altri rimedi meno deprimenti, favorendo il ritorno alla lotta per la propria sopravvivenza.

Biografia

Nasce in Germania il 17 maggio 1935 a Mettmann. Nel 1953, all’età di 18 anni, consegue la maturità a Krefeld e comincia gli studi di medicina e teologia all’Università di Tubinga. Nel 1957, a 22 anni, supera l’esame di teologia a Erlangen; il 10 aprile del 1962, a 26 anni, supera l’esame statale di medicina a Marburgo in Germania. Riceve il Dr. med. nel dicembre 1963. Perderà l’abilitazione a praticare la medicina nel 1986. Nel febbraio 1972 diventa medico di medicina interna. Deposita alcuni brevetti, soprattutto relativi alla chirurgia plastica: lo “scalpello Hamer” e un tavolo che si adatta automaticamente ai contorni del corpo.

Nel 1978 il figlio Dirk, mentre si trova in vacanza all’isola di Cavallo, in Corsica, viene colpito alla gamba da un proiettile sparato tramite un fucile impugnato da Vittorio Emanuele di Savoia e muore dopo quattro mesi di agonia. I processi si protrarranno per molti anni, e l’imputato sarà in seguito assolto da ogni accusa con una sentenza molto controversa.

Successivamente Ryke Hamer viene colpito da carcinoma a un testicolo, che gli viene asportato chirurgicamente. I primi sintomi del cancro sarebbero apparsi due mesi dopo la morte tragica di suo figlio.

In seguito a questi episodi, in un primo tempo Hamer ipotizza che il cancro sia causato da traumi improvvisi e drammatici, che porterebbero a deiconflitti biologici. In seguito, nel 1981 elabora una teoria secondo la quale tutte le malattie sarebbero causate da tali conflitti biologici e l’unica possibilità di guarigione sarebbe quindi data dalla risoluzione del conflitto. Denomina la sua ipotesi di uno shock biologico sindrome di Dirk Hamer (in inglese Dirk-Hamer-Syndrome o DHS) e battezza le basi della sua praticaCinque Leggi Biologiche. Anche la moglie di Hamer si ammala di cancro, diventando così la prima paziente a sperimentare la nuova teoria [disinformazione]; morirà nel 1985.

Come sopra, la NMG è una metodica straordinaria, ma non è infallibile. Poi vorrei chiedere a chi ha scritto la pagina di Wikipedia: “Le mogli degli oncologi malate di cancro, sopravvivono tutte con chirurgia, chemio e radioterapia?” Vorrei una rispostina sensata, per favore.

Storia giudiziaria

Irrilevante per la fondatezza della NMG

L’antisemitismo

Irrilevante per la fondatezza della NMG

La Nuova Medicina Germanica

Hamer sostiene di aver trovato conferma delle sue ipotesi (lui le chiama scoperte n.d.a.) in tutti i casi che ha esaminato, che a suo dire sarebbero circa 30.000.
Tuttavia, nella letteratura medica internazionale non è riportato alcun caso di cancro curato con il metodo di Hamer [disinformazione], e non esistono studi che riguardino o confermino le sue teorie. Le cosiddette “prove” fornite da Hamer e dai suoi seguaci non sono scientificamente plausibili, e molti aspetti della sua pratica sono in totale contrasto con le conoscenze fornite dalla scienza medica o dalla biologia [nota]. Ad oggi non si conosce nessun caso documentato di persona guarita grazie al metodo di Hamer, mentre sono noti i casi di coloro che sono morti seguendo tale metodo. [falso e disinformazione]
In Italia le teorie di Hamer sono diffuse dall’Associazione Leggi Biologiche Applicate (ALBA), associazione che, però, dal 2007 non gode più del sostegno di Hamer [disinformazione].

Secondo Claudio Trupiano (fondatore e membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione ALBA) il pensiero di Hamer sarebbe in continuità con la teoria evoluzionistica. In particolare, con la teoria formulata in chiave biologica da Ernst Haeckel, che “l’ontogenesi segue la filogenesi”, ovvero che nello sviluppo del singolo si ricapitola lo sviluppo della vita dalle sue prime forme organiche. A partire da questo “assunto” si giungerebbe all’altro “assunto” indimostrato del pensiero hameriano: la corrispondenza tra i vissuti (analizzati sul piano biologico complessivo e non solo psicologico) e le reazioni dei tessuti, secondo uno schema costante.
Più in particolare, Hamer afferma che, a suo dire:

  • le metastasi sarebbero un’invenzione della medicina; [disinformazione]
  • i batteri ed i virus non sarebbero un danno per il nostro corpo [disinformazione], ma anzi aiuterebbero a guarire (ad esempio se hai un tumore allo stomaco, bisogna ingerire al più presto dei batteri della tubercolosi);
  • a causare il cancro o una malattia sarebbe un presunto trauma non risolto o un conflitto (ad esempio il cancro al seno destro sarebbe causato da un presunto conflitto madre-figlio, la carie dentaria è causata dal “conflitto di non poter mordere”, mentre il diabete nelle donne mancine sarebbe in verità un “conflitto sessuale” provocato dal disgusto dell’organo sessuale maschile, dai ragni o dalle rane [disinformazione]);
  • i traumi psichici sarebbero visualizzabili negli esami TAC [disinformazione].

Per quanto riguarda la presunta “visualizzazione dei traumi psichici tramite TAC” (che secondo Hamer apparirebbero come delle formazioni concentriche e rotondeggianti), Hamer si riferisce erroneamente ed in maniera del tutto fuorviante a segni che sono invece notoriamente dei banali artefatti tecnici del macchinario, chiamati ring artifact, frequenti soprattutto nelle apparecchiature più obsolete. [disinformazione]
Secondo SwissCancer la pratica hameriana è considerata molto pericolosa per diversi motivi: poiché può indurre i pazienti, erroneamente sicuri della “guarigione”, ad abbandonare le terapie mediche che sono invece di accertata efficacia (quali? qual’è l’efficacia? percentuali di successo? n.d.a.), rischiando così di facilitare o accelerare il proprio decesso; la sospensione degli oppioidi (morfina) che viene consigliata dall’approccio di Hamer può condurre i pazienti a dover sopportare atroci sofferenze [disinformazione]; infine, stante lateoria eziologica basata sulla presenza di conflitti personali, il peggioramento della malattia potrebbe portare i pazienti a dover sopportare ingiustamente dei sentimenti di colpevolizzazione [disinformazione] .

Anche il German Cancer Research Center, il German Cancer Society, la German Medical Association e il German Consumer Councils dissentono fortemente dagli aspetti teorizzati dalla Nuova Medicina Germanica e gli stessi proponenti terapie alternative nella cura del cancro guardano con scetticismo alla pratica. Il trattamento di Hamer viene descritto non solo come pericoloso ma anche crudele.

La letteratura ufficiale internazionale non dice nemmeno che nessuna istituzione ufficiale, con metodo scientifico, abbia voluto condurre serie, imparziali e non pilotate sperimentazioni sul metodo Hamer. Come avrebbe potuto scrivere di casi di guarigione se non può essere applicata in istituzioni ufficiali ed al di sopra di ogni sospetto? Se si chiude fuori dalla porta una persona, come si riesce a stabilire se è gradevole oppure no?

Quando Galileo, usando un astruso (per quei tempi) cilindro con delle lenti, indicò il moto degli astri, fu messo alla gogna e costretto all’abjura. Ora sappiamo come andarono le cose. Evidentemente la storia, anche nel caso delle scoperte di Hamer, non ha insegnato molto. E di Ignáz Semmelweis, colui che scoprì come le infezioni si possono trasmettere, ne vogliamo ricevere qualche info su Wikipedia?

Che non si conoscano casi di guarigioni con il metodo Hamer è una menzogna. Le numerose persone che potrebbero testimoniare la loro vittoria sul cancro, non sono mai state intervistate o invitate a dimostrare la propria risoluzione.
Sperimentazioni scientifiche e ufficiali non se ne vogliono fare, allora come si può affermare che non esistono casi documentati di guarigioni?
Si dice che sono noti i casi di morte dopo l’applicazione del metodo Hamer. Delle centinaia di migliaia di morti avvenute dopo l’impiego della triade terapeutica convenzionale cosa si dice? Ne vogliamo parlare?

Le metastasi non sono una invenzione della medicina, sono un modo per giustificare lo sviluppo di neoplasie a distanza rispetto ad una primaria. Le modalità specifiche per cui una massa tumorale si dissemini o meno nel corpo, non sono di fatto completamente e scientificamente dimostrate. Il Dr. Hamer da una spiegazione per lo sviluppo di nuove neoplasie ed è una spiegazione che, in questa pagina di Wikipedia od in altre, non viene menzionata.

Batteri e virus hanno una loro funzione specifica che Hamer spiega molto bene, ma spiega anche che in precise circostanze gli stessi microorganismi possono essere fonte di problemi e l’uso degli antibiotici non è negato quando se ne renda necessario l’uso. Un conto è usare gli antimicrobici quando ne sia utile l’impiego, un altro è farne un uso “a prescindere”!

Fare esempi del genere, senza esporre compiutamente l’intera NMG ha il solo scopo di deridere, non di informare. Non si accenna però al fatto che la scienza non sa spiegare perché ad una donna viene un cancro alla mammella, non sa dire perché insorga la carie e non sa nemmeno dire perché una persona diventi diabetica. Secondo questa ridicola pagina di Wikipedia, si pretende che la NMG debba dare spiegazioni “realistiche” e scientifiche, mentre la medicina ufficiale è in diritto di non darne affatto, eppure di tempo per dare delle risposte sensate e scientifiche, ne ha avuto fin troppo.

Anche in questa affermazione si nota l’ignoranza in merito alla NMG. La TC non mostra lo shock psichico, ma il relè di attivazione a cui si abbina lo shock. Lo shock è un evento psichico, l’attivazione di un relè cerebrale è un evento organico.

La pagina di Wikipedia non accenna assolutamente al fatto che i tecnici della Siemens, che all’epoca produceva strumenti per l’esecuzione delle TC, rilasciarono una dichiarazione firmata che indicava che le alterazioni indicate dal Dr. Hamer non potevano essere considerate “artefatti”. Il documento che lo attesta è datato 22-12-1989 e lo si può leggere nei libri di Hamer.

Una persona che applica per se il metodo della NMG, viene educato a capire cosa significa “conflitto irrisolto”, non è nella condizione quindi di vivere sensi di colpa. La persona è cosciente delle cose che vanno risolte, ne prende atto e decide in libertà, prendendosi le responsabilità del caso, il suo. Non è certo nelle condizioni della persona che si sottopone alla chemioterapia, subendo passivamente le relative innegabili sofferenze, confidando nel sorriso smagliante, nelle rassicurazioni e nelle mancate risposte di un oncologo che si è preso la responsabilità di tiralo fuori dal baratro, senza per altro riuscirci nel 90% dei casi.

Presunti riconoscimenti

I sostenitori della Nuova Medicina Germanica affermano che essa avrebbe ricevuto riconoscimento da diverse istituzioni (ad es. l’università di Trnava), tuttavia a un’attenta verifica tali presunti riconoscimenti si sono mostrati scarsamente attendibili se non inverosimili e in ogni caso nessuno di essi ha a che fare con una seria e scientifica sperimentazione clinica.

Chi ha valutato l’attendibilità e la verosimiglianza di questi attestati? Su quali basi e con quali raffronti?
Se sono inattendibili e inverosimili, cosa si aspetta per renderli tali, con sperimentazioni serie e scientifiche?

Casistiche notorie

Vengono qui riportati alcuni casi mediatici, di pazienti deceduti o “salvati” dalla medicina ufficiale, ma non vengono invece riportati i numerosissimi casi di persone salvate dalla NMG, che potete leggere in queste pagine:
http://www.nuovamedicinagermanica.it/content/category/6/14/52/
http://www.albanm.com/testimonianze

Conclusioni

Wikipedia è una risorsa incommensurabilmente preziosa e non credo che ci sia qualcuno che neghi questa affermazione, ma nel caso in oggetto si appalesa un disservizio grave; tanto più grave proprio per l’autorevolezza della sorgente.
Confondere la persona con l’idea è il primo grave errore. Einstein, il genio della fisica, era un autistico ma nessuno nega l’enormità delle sue idee e delle sue scoperte.

Esporre frammenti di una conoscenza o di un argomento solo per riempire una pagina biografica di Wikipedia è il secondo grave errore. Si innesca nell’utente la confusione tra personaggio e le sue idee, peraltro esposte in modo improprio e parcellare.
La NMG non è il prodotto di una persona, ma una scoperta ed un modo rivoluzionario di intendere la medicina e l’assistenza a chi soffre. Esporre solo le parti che servono a denigrare la persona che l’ha scoperta, è un indecente e osceno abuso di una risorsa importante.

FONTE

https://blogtre.wordpress.com

IL SISTEMA RIDUZIONISTICO E L’INGANNO DELLA GENETICA

Immaginate un extraterrestre che arriva sulla Terra per cercare di capire quale sia la causa degli incendi delle case. La prima volta vede una casa che brucia, e annota che ci sono: i pompieri, forse i proprietari della casa e alcuni curiosi. Poi, per dovere di indagine statistica, si propone di osservare altri cento incendi. Si accorge che cambiano i proprietari, cambiano i curiosi, ma vede che in tutti gli incendi ci sono sempre i pompieri. Al termine della sua indagine, sulla base dei dati raccolti, l’extraterrestre ha la certezza della risposta: chi causa gli incendi? I pompieri, ovviamente! A questo punto per spegnere gli incendi bisogna uccidere i pompieri. I nostri ricercatori usano lo stesso metodo e arrivano alle stesse conclusioni.

Bruce-Lipton

In epistemologia il termine riduzionismo rispetto a qualsiasi scienza sostiene che gli enti, le metodologie o i concetti di tale scienza debbano essere ridotti al minimo sufficiente a spiegare i fatti della teoria in questione. In questo senso il riduzionismo può essere inteso come un’applicazione del cosiddetto “rasoio di Occam” o “principio di economia”-secondo cui non bisogna aumentare senza necessità le entità coinvolte nella spiegazione di un fenomeno.

L’apoteosi del sistema riduzionistico è lo studio della genetica, del DNA e la connessione con le malattie. Dal 1953 a oggi, dopo la scoperta del DNA, si è riusciti nell’impresa di sfondare un nuovo muro del microcosmo, in sostanza un passo avanti sempre nel più piccolo. Le conclusioni però non sono diverse dalle precedenti indagini. In presenza di una modificazione di un gene e di una concomitante malattia, si ritiene logica la deduzione: la conseguenza che si è andata modificando è la causa della malattia. Se riprendiamo l’allegoria dei pompieri è come se si fosse solo scoperto che a monte i anche una centrale operativa dalla quale partono i pompieri. In America si investono ormai miliardi di dollari nel programma del genoma umano e gli scienziati sembrano aver trovato pace nella ricerca delle cause delle patologie. Ovviamente, questa impostazione riconduce tutto facilmente all’ereditarietà e alla predisposizione genetica alle malattie. Cosi se una donna ha un tumore al seno e si rileva che il gene BRCAA risulta modificato, si pensa di aver scoperto in questo la musa genetica. Qual è la soluzione prospettata? Sulla base dell’esame del DNA, piuttosto ci diranno quali malattie avremo e allora, quale migliore n i a pia che prevenire con buoni farmaci? In questo contesto ci si deve mordere ancora una volta la lingua: in America i geni sono oggetto di brevetto commerciale, ma questa è la solita storia dell’essere umano che ricerca l’utile anziché il giusto.

La verità sulla genetica è un’altra.

Non sono solo gli studi di Hamer a confortarci dell’ennesima inesattezza riguardo al DNA, conseguente all’indagine riduzionistica. Recenti studi in biologia hanno confermato che la vita di una cellula dipende principalmente dalla membrana esterna, dove risiedono le PIM (Proteine Integrali di Membrana), deputate al transito in entrata e in uscita di tutti i segnali.

Mono proprio i segnali esterni che hanno determinato, in miliardi di anni di evoluzione, la formazione dell’attuale stato cellulare, nucleo e DNA compreso. Infatti, se volete eliminare una cellula, basta ledere la membrana plasmatica esterna, mentre togliendo nucleo e DNA la cellula continua a vivere.

All’inizio le cellule erano procariote (senza nucleo) e per miliardi di anni hanno popolato la Terra, poi si sono evolute acquisendo ed elaborando nel tempo i segnali esterni. Questi si sono trasformati in informazioni immagazzinate e raccolte nel nucleo e nel DNA, per conservare la memoria di quanto acquisito.

Ma questo nucleo non sta lì a programmare malattie, anzi continua a modificarsi nel tempo e questo solo in base ad altri segnali ricevuti dall’esterno attraverso la membrana.

Secondo il biologo Bruce Lipton queste continue modifiche e adeguamenti ai segnali esterni sono ciò che chiamiamo semplicemente evoluzione dell’universo; secondo Hamer, conflitti biologici che ci permettono di evolvere, superando l’ostacolo. E’ interessante rilevare come queste considerazioni raccolte dalle ricerche in biologia da Lipton siano del tutto indipendenti dalla ricerca di Hamer, ma si supportino scientificamente. Spesso nel percorso delle scoperte scientifiche abbiamo assistilo al raggiungimento di risultati similari o complementari ottenuti, quasi contemporaneamente, da scienziati diversi, oltre che per nazionalità, anche per metodo di ricerca. Se questo ci fornisce da un lato la garanzia della scientificità delle loro scoperte, in quanto reciprocamente comprovabili, dall’altro ci con ferma che quelle scoperte sono storicamente pronte per l’umanità. In questo senso possiamo affermare che, grazie a due scienziali Hamer e Lipton, stiamo assistendo al raggiungimento di uno sti a ordinario traguardo comune: la definitiva prova scientifica del coinvolgimento della psiche umana nei processi patologici e nel processi biochimici del corpo umano. Le conseguenze delle loro ricerche sono sconvolgenti, perché con la Nuova Medicina di Hamer viene ribaltata la diagnostica della Medicina, mentre con la Nuova Biologia di Lipton viene annulla to il determinismo meccanico cellulare. I risultati raggiunti, l’uno in Medicina, il secondo in Biologia, a avallano reciprocamente e soprattutto aprono la strada allo straordinario percorso di rivalutazione dell’individuo e della sua componente psichica.

Ulteriori conferme di questi assunti sul DNA vengono da più parti del mondo scientifico. Bertrand Jordan, direttore di ricerca presso il Centre National de La Recherce Scientifique (CNRS) francese e responsabile del Centre D’Immunologie di Marsiglia – Luminy, sostiene che tutta la questione dell’imputabilità delle malattie al DNA è un’impostura e accusa i genetisti che la accreditano di essere ciarlatani della scienza. Anche lui sostiene che i geni propongono, ma è l’ambiente che dispone. Sul fronte dell’applicazione terapeutica della genetica il tutto ci viene confermato da Craig Mello, premio Nobel per la medicina nel 2006, che riconosce il potenziale incredibile della terapia genica, ma afferma che, per ora, è solo un gigante addormentato. Conoscendo le cinque leggi biologiche c’è da pensare che non si sveglierà mai.

FONTE BIBLIOGRAFICA

Claudio Trupiano – Grazie, Dottor Hamer