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E’ TUTTO SIMBOLICO – di Salvatore Brizzi

La mascherina fa male o bene? Il termo-scanner fa male o bene? Il tampone è rischioso? Leggo tante richieste di delucidazioni – e tanti pareri in risposta – ma niente che possa mettere la parola fine a tutti questi dubbi. Non dimenticatevi che stiamo attraversando il periodo di caos che contraddistingue la fase terminale d’un ciclo storico. In questa fase si hanno certezze solo se si è nella totale ignoranza oppure se si è dei maestri spirituali, per tutti gli altri – la categoria di mezzo – c’è il caos: non ti fidi più dell’informazione di regime, ma non sei ancora entrato nell’intuizione animica, quindi non sai che pesci prendere.

Siamo nell’epoca dell’oligo-scienza, la scienza utilizzata dall’oligarchia per raggiungere i suoi scopi: quando i media vogliono far passare un’informazione stabilita a priori, selezionano una serie di studi e personaggi provenienti dal mondo della scienza, che siano funzionali al loro scopo, facendolo apparire come “il parere scientifico” tout court, ossia come se fosse il parere unanime della scienza mondiale riguardo un certo argomento.

Come quando al tg regionale intervistano l’“uomo della strada”: «Cosa ne pensa della nostra sindaca Appendino?» e tre risposte su tre sono favorevoli. Allora lo spettatore medio-cre è portato a credere che la gente sia in generale d’accordo con l’operato della sindaca… e che magari solo lui e pochi altri pensino che quella donna abbia un importante problema di frattura psicologica rispetto alla realtà circostante. L’“uomo della strada” che viene intervistato è sempre un “uomo della strada” selezionato in funzione del messaggio che si vuole dare allo spettatore. Se l’oligarchia decidesse che quella persona non deve più fare il sindaco, verrebbero mandate in onda unicamente le interviste che esprimono le lamentele dei cittadini per tutto quello che non funziona in città.

Più recentemente… vi ricordate le interviste “a finto campione” sul tema delle mascherine? Le persone intervistate – persino i bambini – erano tutte contente di portare le mascherine e felici di potersi adattare alla “nuova normalità” (un’espressione semplicemente geniale; ancora una volta chapeau, tanto di cappello alle Forze Oscure).

Detto questo, anziché sprecare energie – che potreste impiegare meglio nel soddisfare manualmente la vostra sessualità – per cercare spiegazioni scientifiche, pseudo-scientifiche o quasi-scientifiche sui problemi che può dare una mascherina, io vi invito a considerare la questione dal punto di vista SIMBOLICO.

Come spiego in una delle ultime lezioni del primo anno del Corso di Risveglio, su questo pianeta TUTTO è simbolico. La forma esteriore di una cosa, una persona o un evento… nasconde sempre un significato interiore… ed è a questo che dovremmo dedicarci. Le Forze dell’Addormentamento che agiscono instancabilmente sul pianeta lavorano principalmente sul piano simbolico, in quanto sanno bene quanto IL SIMBOLO SIA CAPACE DI INFLUENZARE L’INCONSCIO e quindi il comportamento umano, molto più di qualunque ideologia. Una persona si ritrova a pensare e ad agire in un certo modo… senza nemmeno rendersene conto.

La mascherina.

Significato all’ottava bassa:

a)   lo Stato ti mette la museruola, cioè ti mette a tacere;

b)   lo Stato non ti fa respirare aria pura;

c)    eliminazione della comunicazione labiale, rendendo più difficile la comprensione (fa sempre parte del mettere a tacere);

d)   fenomeno dell’“ancoraggio”, ossia lo Stato usa un oggetto per costringerti a pensare continuamente a lui e al suo potere.

 Significato all’ottava alta:

a)   la Vita ti permette di sviluppare maggiormente il silenzio, parli solo se strettamente necessario e solo con chi ne vale la pena, la parola passa in secondo piano;

b)   devi portare maggiore attenzione al suono e allo sguardo dell’altra persona, in quanto non hai più il supporto della comunicazione labiale. La vista passa in secondo piano.

Il distanziamento.

Significato all’ottava bassa:

a)   circola meno energia tra gli individui;

b)   diminuisce la comunicazione, aumenta la diffidenza;

c)    diventa più difficile, se non impossibile, riunirsi e quindi creare potere a partire dal basso.

Significato all’ottava alta:

a)   avere un atteggiamento intro-verso (=rivolto all’interno), ossia non disperdere le energie nel continuo contatto con gli altri. Instaurare un rapporto nonostante la distanza fisica.

Il termo-scanner.

Significato all’ottava bassa:

a)   vivere con una pistola puntata alla testa, cioè stare continuamente sotto la minaccia di morte;

b)   non avere la libertà di accesso a determinati luoghi se non previo controllo;

c)    può muoversi liberamente solo chi non ha la febbre (simbolicamente, la frequenza vibratoria troppo alta).

Significato all’ottava alta:

a)   vivere serenamente nonostante una continua minaccia di morte, accettare con il cuore aperto la possibilità di morire;

b)   divenire consapevoli che la nostra frequenza vibratoria potrebbe impedirci di frequentare certi luoghi che non sono adatti a noi.

Questi sono esempi relativi a quanto sta accadendo in questo periodo storico, ma lo stesso principio può essere applicato a qualunque sfera dell’esistenza. Un incidente d’auto è simbolico, una malattia è simbolica, lo è anche un movimento politico, un fatto di cronaca, una crisi economica, l’elezione di un papa o il fatto che ce ne siano due. Perdere un lavoro, iniziare a praticare uno sport, frequentare un locale piuttosto che un altro… sono tutte manifestazioni simboliche. Hanno un significato anche le misure del nostro corpo, le posture che assumiamo abitualmente, il modo di fare l’amore… e potremmo andare avanti all’infinito.

Ogni volta che osservate un evento, potete cercare sia il significato per quanto concerne la personalità (ottava bassa), sia il significato animico, cioè evolutivo (ottava alta).

Salvatore Brizzi

[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]

ARTICOLO ORIGINALE

http://www.salvatorebrizzi.com/2020/09/e-tutto-simbolico.html

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I VIRUS, GLI ANTIBIOTICI E IL MITO DELL’INFLUENZA

virus

Sulla base della scoperta del Dr. Hamer, la Quarta Legge Biologica, che illustra il ruolo benefico dei microbi nella fase di guarigione, i batteri, i funghi ed i virus non devono più essere considerati come la causa delle “malattie infettive”.

Il dilemma in cui la medicina attuale si trova è quello di riconoscere le due fasi di ogni SBS, i medici osservano unicamente la seconda fase, poiché è solo in questa fase che intervengono i microbi. Dal momento che l’azione dei microbi è accompagnata da gonfiore, febbre, infiammazione, pus e dolore, i microbi sono considerati come “patogeni” e la causa delle “malattie infettive”.

Ma non sono i microbi a causare le malattie infettive. Al contrario, il nostro organismo usa i microbi per ottimizzare il processo di guarigione. In considerazione di questo modo di intendere l’azione dei microbi, la parola “infezione” è da considerarsi obsoleta.

Come le cellule cancerose, i microbi non invadono altri organi che derivino da un foglietto embrionale differente o che siano controllati da relè cerebrali differenti. I microbi lavorano esclusivamente su organi e tessuti che sono in fase di guarigione. Per esempio: i batteri della TBC (controllati dal Tronco Cerebrale) che sono occupati a demolire un tumore del polmone (endoderma) non invaderanno mai organi e tessuti di derivazione ectodermica controllati dalla corteccia cerebrale; lo staphylococcus (controllato dal midollo cerebrale) non invaderà mai tessuti controllati da aree cerebrali differenti.

Poiché l’attività dei microbi è sempre parte di un significativo SBS, che coinvolge solamente le persone che sono in fase di guarigione di un organo correlato ad un conflitto, le “malattie infettivenon possono essere contagiose. Se due o più persone mostrano gli stessi sintomi, questo comporta che ognuna di esse è in fase di guarigione per lo stesso tipo di conflitto. Per esempio: se un conflitto “indigeribile” colpisce improvvisamente una intera famiglia, questa verrà colpita da diarrea (sintomo di guarigione) dopo che il conflitto è stato risolto.

1. L’Influenza

L’influenza è collegata ad un “conflitto puzzolente”, che può essere vissuto in termini reali o figurativamente come “Questa situazione mi puzza!” o “Ho dovuto farlo!”. Durante la fase di conflitto attivo le mucose nasali si sono assottigliate grazie a microscopiche, diffuse ulcerazioni, di cui generalmente non si hanno sintomi. Nella fase di guarigione, quando il tessuto nasale viene riparato, le mucose nasali si gonfiano. Il naso che cola, la cefalea, la stanchezza, il rialzo termico o la febbre, sono i tipici segni della guarigione vagotonica. Se i sintomi sono molto severi, si parla di “influenza”. L’affermazione che i virus dell’influenza ne siano i colpevoli, deve essere ancora provato.

Gli aspetti climatici, culturali, politici, sociali, o economici possono essere decisivi, affinché la gente di certe nazioni o regioni sono più (o meno) vulnerabili a provare certi tipi di conflitto. Dalla prospettiva della NMG, l’aumentato numero di cancri alla mammella registrato tra le donne occidentali, rispetto a quelle orientali, è dovuto all’aumento dei divorzi e dei “conflitti di separazione” piuttosto che, come suggerito, dalla dieta differente.

Severi conflitti biologici possono assalire molti individui di una comunità o di una popolazione, come al tempo della guerra, “sanzioni”, o crisi economiche. Ciò che viene sbandierato come una “epidemia” non lo è, ma è in realtà l’indicazione che la popolazione di una intera regione andando verso la guarigione tutta insieme.

2. Epidemie

Questo spiega, ad esempio, l’Influenza Spagnola del 1918 così come la epidemia di tubercolosi polmonare scoppiata dopo la Prima Guerra Mondiale, durante le quali milioni di persone hanno sofferto “conflitti di paura nel territorio”, che colpivano i bronchi con polmoniti potenzialmente fatali durante la fase di guarigione, e “conflitti da paura della morte” che coinvolgevano gli alveoli polmonari, provocando tumori polmonari che NON venivano riconosciuti durante la fase attiva dello stress! La fine della guerra diede inizio ad una fase di guarigione di massa, nel vero senso della parola, producendo due pandemie. Ecco la ragione per cui molti non sopravvissero alla TBC: le secrezioni tubercolari, prodotte durante la fase di decomposizione dei tumori polmonari, contengono grosse quantità di proteine che venivano disperse con l’escreato. Una dieta ricca di proteine è quindi molto importante per ripristinare la quota di proteine perdute. A causa della estrema povertà causata dal disastro economico seguito alla guerra, coloro che erano affetti dalla tubercolosi non poterono nutrirsi adeguatamente per completare la guarigione. Solamente quelli che ebbero accesso ad una alimentazione adeguata poterono guarire, i poveri non avevano chance. La stessa cosa si può dire delle attuali epidemie tubercolari (e di AIDS) dei continenti africano ed asiatico. Queste epidemie non sono causate dal batterio della TBC, ma sono il risultato delle paure di origine politica, sociale ed economica. Di cosa abbisognano queste parti del nostro mondo è pace e cibo, piuttosto che guerre e droga.

3. Antibiotici

Nel 1944, gli antibiotici furono somministrati per la prima volta ai pazienti tubercolotici. La ragione per cui gli antibiotici funzionarono è che il farmaco distrusse i batteri che stavano demolendo i tumori polmonari. Una rapida successione di farmaci antitubercolari comparvero negli anni a venire. Ciò ha fermato la “malattia”, ma sradicando i batteri utili, i tumori polmonari che colpiranno le persone che vivranno il terrore di una nuova guerra, non potranno più essere smantellati. Il risultato sarà che i tumori rimarranno incapsulati nel posto dove sono cresciuti e quando, per varie ragioni, le persone subiranno una indagine radiologica, questi tumori verranno visti e sottoposti alle cure del caso con l’innesco di un nuovo conflitto da paura della morte. Non c’è alcuna connessione con il fumare.

Oggi, l’abuso di antibiotici è una delle ragioni per cui vengono ritrovati molti tumori durante gli esami (routine). Altri fattori possono essere i metodi di screening più sofisticati e la pressione per l’esecuzione di più test (PAP-tests, PSA-tests, etc.). Dobbiamo metterci in mente che gli shock da diagnosi possono potenzialmente dare avvio alla comparsa di nuovi tumori del polmone. La NMG offre un modo per uscire da questo circolo vizioso.

Giorgio Beltrammi