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Territorio Libero di Trieste, Green Pass e Mondialismo

Il confine tra Italia e Territorio Libero di Trieste sulla SS 14 tra Monfalcone e Duino-Aurisina.

PREMESSA

Il Territorio Libero di Trieste spesso colloquialmente abbreviato in TLT, è uno Stato indipendente previsto dall’articolo 21 del trattato di Parigi fra l’Italia e le potenze alleate del 1947.

A norma dello stesso trattato il Territorio Libero di Trieste avrebbe dovuto essere demilitarizzato e neutrale, governato inizialmente secondo le previsioni normative di uno Strumento per il regime provvisorio, redatto dal Consiglio dei ministri degli esteri e approvato con la risoluzione 16 dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

L’ONU avrebbe comunque mantenuto dei poteri di controllo sul TLT, per il tramite del proprio Consiglio di Sicurezza.

Il Territorio Libero di Trieste fu previsto nel 1947 all’interno del trattato di pace con l’Italia alla fine della seconda guerra mondiale.

Secondo l’articolo 21 del trattato il TLT sarebbe stato riconosciuto dagli Alleati e dall’Italia, e la sua integrità e indipendenza sarebbero state assicurate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

CRONOSTORIA

15 LUGLIO 2003

Il consorzio Hydrogen Park è stato costituito il 15 luglio 2003 per la realizzazione di un Distretto dell’idrogeno a Porto Marghera. Nell’aprile 2005 è stato trasformato in Società Consortile S.c.a.r.l.

Oggi è una realtà consolidata, che annovera tra i propri soci: Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, Eni, Sapio, Decal e Berengo.

Tutto procede nel tempo e una società, la Venice LNG S.p.a.

sviluppa e fa partire la macchina ottenendo vari interessi e finanziamenti notevoli.

2018

A Venezia idrogeno dai rifiuti plastici

Progetto congiunto tra ENI e Veritas per trasformare i rifiuti della città lagunare in prodotti energetici attraverso nuovi impianti a Porto Marghera.

Il 15 aprile del 2021 nel sito “Port Of Venice” si fornisce evidenza e si pubblica quanto in progetto

https://www.port.venice.it/en/node/10559

Un hub per l’idrogeno verde a Venezia: la collaborazione tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Sapio e Hydrogen Park

In sostanza Marghera sarà la capitale mondiale della sostenibilità.

Sostituendo un po’ alla volta il fossile, quello che oggi viene scaricato a Trieste ed esportato nell’Europa del Nord.

“Il progetto “PORTS8”, con l’obiettivo di realizzare un centro di produzione di idrogeno e stazione di rifornimento stradale nell’area portuale di Porto Marghera (Venezia) candidato lo scorso gennaio al bando del Programma europeo “Horizon 2020 Green Ports”;

“Il progetto “PORTS8”, con l’obiettivo di realizzare un centro di produzione di idrogeno e stazione di rifornimento stradale nell’area portuale di Porto Marghera (Venezia) candidato lo scorso gennaio al bando del Programma europeo “Horizon 2020 Green Ports”;

Il progetto “SUNSHINHE” candidato ad entrare tra quelli di interesse prevalente all’interno della strategia europea sull’idrogeno, i cosiddetti “IPCEI”, in fase di studio tra gli stati membri dell’UE. Intende sviluppare un sistema di distribuzione innovativo di ammoniaca verde dal quale derivare l’approvvigionamento di idrogeno verde, azzerando le emissioni di anidride carbonica.

L’intesa punta alla creazione di una Hydrogen Valley ovvero un distretto dell’idrogeno d’area vasta metropolitana e si pone in linea con il “Manifesto per la sostenibilità” redatto da Confindustria Venezia per coniugare lo sviluppo economico con la tutela sociale ed ambientale.”

https://www.adnkronos.com/un-hub-per-lidrogeno-verde-a-venezia_3R4X7pUeH51wca31t0tZP2

Cosa vuol dire questo?

L’idrogeno VERDE –  l’unico davvero sostenibile – si produce per ELETTROLISI DELL’ACQUA formata com’è noto, da due molecole di H (idrogeno) e una di O (ossigeno)

L’elettrolisi per ottenere IDROGENO viene alimentata INIZIALMENTE ad energia elettrica ma può diventare SELF SUSTAINING MODE,  nel momento stesso in cui viene usato LO STESSO IDROGENO come COMBUSTIBILE quindi a COSTO ZERO e L’Idrogeno è l’elemento più abbondante nell’intero UNIVERSO


Tra i paesi dell’est, l’unico ad anticipare i tempi è il Giappone

Toyota Mirai: 1.003 km con un pieno di idrogeno

Stabilito un nuovo record di percorrenza con la Mirai, la berlina della Toyota alimentata a idrogeno. Ma non solo.

https://www.themeditelegraph.com/it/green-and-tech/technology/2020/04/13/news/una-minicentrale-consentira-alle-navi-di-utilizzare-la-propulsione-a-idrogeno-1.38714448

http://ambientalistimonfalcone.it/6002-2/

CENTRALI PER LA PRODUZIONE ELETTRICA AD IDROGENO EMISSIONI ZERO – MONFALCONE una delle piattaforme di lancio ITALIANE La nostra energia guarda al futuro – ALTRO CHE PETROLIO E OLEODOTTI!

https://www.a2a.eu/it/sostenibilita/territori/friuli-venezia-giulia/energia-futuro-monfalcone

28 SETTEMBRE 2021

https://www.rainews.it/tgr/fvg/articoli/2021/09/fvg-trasformazione-centrale-a2a-monfalconea7a36edb-47db-4c17-b9f5-0732d8c34e02.html

Via libera da Roma alla riconversione della centrale A2A di Monfalcone – TGR Friuli Venezia Giulia

Il carbone lascerà il posto a metano e idrogeno

Il MISE si è da tempo attivato


https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/

Strategia_Nazionale_Idrogeno_Linee_guida_preliminari_nov20.pdf

“L’idrogeno è una soluzione promettente per i trasporti pesanti come camion a lungo raggio, treni passeggeri e navi, dove assieme ai biocarburanti potrebbe andare a sostituire progressivamente il diesel. È promettente anche per alcuni settori dell’industria pesante come la siderurgia e il petrolchimico, dove andrebbe a sostituire il carbone attualmente utilizzato. Si tratta dei settori cosiddetti hard-to-abate, ovvero caratterizzati da un’alta intensità energetica e dalla mancanza di soluzioni scalabili di elettrificazione.”

Giri economici stratosferici che per l’Italia vogliono dire moltissimo. Questi progetti vengono pianificati anni e anni prima e portati a termine in modo puntiglioso.

Ma c’è un elemento sorpresa nel 2016 e si chiama Donald John Trump, e questo è il collegamento con la situazione attuale. Nel frattempo, per  sono accadute molte altre cose: Il nostro magnifico ex premier Conte.

https://www.triesteallnews.it/2019/03/trieste-cina-firmato-laccordo-fra-il-porto-e-cccc/

Trieste-Cina, “Via della Seta”: firmato l’accordo fra il porto e “CCCC”

Chi è CCCC ?

China Communication Construction Company – “CCCC” – che favorirà l’infrastrutturazione in Centro Europa e aumenterà le possibilità di accesso dei prodotti delle piccole e medie imprese italiane presso i mercati cinesi.

“ROMA – Firmato a Roma l’accordo di cooperazione tra il porto di Trieste e il gruppo cinese China Communications Construction Company – CCCC che favorirà l’infrastrutturazione in Centro Europa e aumenterà le possibilità di accesso dei prodotti delle piccole e medie imprese italiane presso i mercati cinesi.

Alla presenza dei capi di stato di Italia e Cina, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino e il leader del gruppo cinese CCCC mr. Song Hailang hanno formalizzato un accordo chiave circa le infrastrutture ferroviarie collocate nella regione portuale del Mare Adriatico Orientale, in particolare le nuove stazioni di Servola e Aquilinia, rientranti nel progetto “Trihub”, il piano integrato di rinforzo del sistema infrastrutturale ferroviario nell’area fra Cervignano del Friuli, Villa Opicina e Trieste, sviluppato in collaborazione con il gestore della rete ferroviaria italiana RFI.

L’accordo con CCCC, che permetterà l’accrescimento dell’influenza del porto di Trieste sia in Europa centrale, sia presso i mercati marittimi cinesi, consentirà all’Autorità di Sistema Portuale di esplorare nuove opportunità collegate al progetto di CCCC per la costruzione e gestione del grande terminal intermodale di Kosiče (Slovacchia). Il patto siglato oggi permetterà inoltre ad entrambi i firmatari di valutare collaborazioni per progetti logistico-industriali in Cina con lo scopo di facilitare i flussi logistici e il commercio.”

Ma In AMERICA (USA) 5 PORTI sono in mano cinesi – I PORTI SONO STATI COMPRATI DALLA CINA, i prodotti che transitano sono di produzione cinese e questo vale per tutti i porti, anche per quelli  in ITALIA. La Cina produce 80% dei prodotti consumati nel mondo. 

sono GLI AMERICANI che stanno bloccando le navi che vanno verso porti cinesi, come a Trieste.

ANCHE NEGLI USA LE NAVI…

WALL STREET JOURNAL

Why Container Ships Can’t Sail Around the California Ports Bottleneck

The armada of vessels waiting offshore keeps growing, and experts say there are few viable alternatives to the country’s main gateway for Asian imports.

https://www.wsj.com/articles/why-container-ships-cant-sail-around-the-california-portsbottleneck-11632216603

PERCHE’ LE NAVI NON POSSONO ATTRACCARE NEI PORTI DELLA CALIFORNIA?

Perché sono tutti cinesi, quindi SANZIONATI dall’ordine esecutivo di TRUMP, che ancora vige e non può essere cancellato da BIDEN!)

14 OTTOBRE 2021

Florida Ports Council urges cargo ships to use Florida ports to avoid California logjam

Il Consiglio dei porti della Florida esorta le navi mercantili a utilizzare i porti della Florida per evitare il Log Jjam della California (perché sono chiusi).

As dozens of cargo ships sit backlogged off the coast of California, a global supply chain nightmare gets worse, which experts say will lead to the raising of prices of goods for consumers as demand outweighs supply. But the Florida Ports Council believes they have a solution to the problem.

Mentre dozzine di navi da carico restano arretrate al largo della costa della California, un incubo della catena di approvvigionamento globale peggiora, che secondo gli esperti porterà all’aumento dei prezzi dei beni per i consumatori poiché la domanda supera l’offerta. Ma il Florida Ports Council crede di avere una soluzione al problema.

E QUESTO BLOCCO VA AVANTI DA META’ SETTEMBRE

A record number of cargo ships are stuck outside LA. What’s happening?

https://www.theguardian.com/us-news/2021/sep/22/cargo-ships-traffic-jam-los-angelescalifornia

26 AGOSTO 2020

Ed ECCO LE SANZIONI DEGLI USA CONTRO LA CCCC

per l’illegittimità della costruzione di isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale

INDOVINATE COSA POSSIEDE LA CCCC?

https://www.scmp.com/news/china/diplomacy/article/3098994/us-orders-fresh-sanctionschinese-firms-over-south-china-sea

US orders fresh sanctions on Chinese firms over South China Sea ‘Militarisation’

Gli Stati Uniti ordinano nuove sanzioni alle aziende cinesi per la ‘militarizzazione’ del Mar Cinese Meridionale. La China Communications Construction Company di proprietà statale tra le entità prese di mira Restrizioni sui visti da applicare a persone e imprese legate alle attività nelle acque contese, afferma il segretario di Stato degli Stati Uniti

Qui siamo arrivati al punto.

Voi pensate che il blocco del porto di Trieste sia fatto per combattere l’istituzione del GP?

A noi fa molto comodo venga fatta questa battaglia che è una battaglia di e per la libertà ma anche perché mette all’angolo la Germania. Bisogna per sapere una cosa fondamentale e serve anche a capire il senso delle sanzioni americane: i porti in Italia non possono essere venduti, ma dati in concessione per un tot di anni, con regolari contratti commerciali.

se una delle parti contravviene o si macchia, a livello internazionale di gravi reati (e la Cccc è un’azienda di proprietà della partito comunista cinese!) il contratto si rescinde e lo stato diventa arbitro con diritto di prelazione, perché i porti, le coste, le acque territoriali sono di proprietà della nazione e del popolo e lo stato ha l’onere e il dovere di proteggerli e preservarli da eventuali danni

Interessante, vero? Bene ma c’è di più.

Evergrande vi dice nulla?  Il colosso immobiliare cinese indebitato con tutto il mondo per trilioni di dollari che fra l’altro possiede una marea di navi cargo…ve la ricordate la questione del blocco del canale di Suez a marzo?

“La nave Ever Given è una enorme portacontainer di 224.000 tonnellate, lunga 400 metri e larga 59 metri, partita dalla Cina in direzione di Rotterdam. A causa dell’incaglio, avvenuto il 23 Marzo..” Centinaia di navi bloccate per giorni. La Ever Given è di proprietà di Evergrande

A settembre nuovo blocco del canale di Suez, piccolo, ma c’è stato. Danni per 550 milioni di dollari

Bene, stasera, un’ora prima dell’apertura dei mercati esce la notizia (sicuramente ad artem) NEW – Evergrande, China’s indebted giant property developer, is set to formally enter default on Oct 23. This is when the grace period for its first missed bond payment ends.

NOVITÀ – Evergrande, il colosso immobiliare cinese indebitato, entrerà formalmente in default il 23 ottobre. Questo è il momento in cui termina il periodo di grazia per il suo primo mancato pagamento delle obbligazioni.

Vi ricordate la questione Lehman Brothers: storia del più grande disastro di Wall Street ? Al quale   seguì un disastro economico che coinvolse tutti?

Bene, il fallimento Evergrande è mille volte maggiore (per difetto) e la maggior banca coinvolta, ma coinvolta in modo impressionante, in modo da far fallire tutte le banche del mondo se dovesse saltare (e salterà !! sono due anni e passa che lo dico. (Ne avevo scritto anche qui nel gruppo ad aprile 2019 mi pare).  Chi è? l’unica banca invischiata con i peggiori traffici in ogni campo a livello mondiale e la Deutsche Bank. La quale è esposta in modo impressionante con i finanziamenti fantasma e le garanzie senza copertura date alla Evergrande. Tutto torna.

Saremo curiosi di vedere i mercati cinesi domani, ma qualcuno si fregherà le mani.

Le sanzioni americane stanno colpendo la Cina in tutto il mondo, e il mondo guarda all’italia. Trieste è la porta delle merci per l’Europa, in primis per il petrolio senza il quale tutta la produzione, specialmente quella tedesca, si blocca inesorabilmente.

Già devono subire la mancata consegna di tutte le componenti elettroniche di produzione cinese per cui molte aziende sono state costrette a ridurre drasticamente la produzione od a interromperla ed ora con i blocchi navali gli verrebbe inferto un colpo micidiale per carenza totale di materie prime.
 Non dimentichiamo che Trump ha la Germania nel mirino per la questione dello spread e per gli interessi commerciali ”truffaldini”, inoltre vuole abbattere la UE. Voi forse continuate a pensare che Trump non sia il reale presidente in carica?

L’ordine esecutivo porta la firma di Trump, riguarda questioni gravissime di sicurezza nazionale, ha l’appoggio della parte sana dei Top Generals USA e Biden non potrà MAI cancellarlo.

Il che vuol dire tagliare gambe e braccia a “Great Reset”.

[FONTE ANONIMA]