Antropologia, Attualità, Medicina, Salute, Scienza, Storia

GIU’ LA MASCHERINA

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Per spiegare al meglio ciò che intendo credo sia necessaria una piccola digressione storica. Vi prego pertanto di perdonare un approccio che non va subito al punto.

Era la metà del 500, quando numerosi astronomi cercavano, attraverso calcoli e complicati ragionamenti, di salvare la teoria geocentrica. La Terra era da considerare al centro dell’Universo e questo non poteva essere messo in discussione. Tuttavia, l’osservazione dei movimenti dei pianeti, poneva alcuni evidenti problemi, come ad esempio il loro movimento apparentemente retrogrado. In pratica ci si chiedeva: “se la Terra è al centro e i pianeti le ruotano intorno, com’é possibile che a volte quest’ultimi appaiono più distanti o più vicini ad essa?
Per risolvere questi e altri problemi e nel contempo salvare il “dogma” aristotelico-tolemaico, gli astronomi del tempo si sono affaccendati in calcoli e congetture spesso a dir poco astruse, come la teoria degli epicicli. Per farla breve, sarebbe bastato cambiare paradigma, mettendo il Sole al centro e molti dei problemi si sarebbero risolti senza grosse congetture.

La premessa serve a mostrare che oggi, con l’emergenza Covid-19, ci troviamo in una situazione molto simile.

Siamo immersi in un paradigma scientifico nato nell’800 con Pasteur e Koch chiamato “Teoria batterica”, secondo il quale esistono dei microorganismi come batteri e virus capaci di attaccare un corpo dall’esterno provocando ad esso sintomi di vario tipo e portarlo in alcuni casi anche alla morte. Mi rendo conto che la “Teoria batterica” al giorno d’oggi viene data per scontata e per molti considerata inattaccabile; tuttavia sulla base di che cosa? Esiste forse uno studio scientifico che mostra come faccia un virus a provocare un sintomo? Ebbene, la risposta è no!

Certo, ci sono dei test in cui un virus viene inoculato nei topi e questi sviluppano i sintomi che vengono imputati al virus. Pensate che tutti i topi sviluppino i sintomi? La risposta è ancora una volta no! Addirittura si dice che a sviluppare i sintomi siano solo i topi “suscettibili” al virus. A questo punto ci si potrebbe porre un’ulteriore domanda: cosa rende “suscettibili” i topi? La scienza a questa domanda non sa rispondere.

Siamo quindi nella stessa condizione degli astronomi del 500 che cercavano di salvare a tutti i costi i fenomeni e il “dogma” geocentrico.

Come nel 500 c’erano alcuni astronomi e studiosi che si opponevano alla teoria geocentrica, nell’800 c’erano alcuni scienziati, come Barnard e Béchamp, secondo i quali i virus non sono la causa, ma la conseguenza di uno o più sintomi e servono per fare “pulizia”. Un ribaltamento del paradigma!

La “Teoria batterica” di Pasteur vinse la disputa non perché era la più sensata ma perché su di essa si fondarono grandi interessi economici. In pratica: se esiste la paura di un nemico invisibile (il virus), posso vendere i presunti rimedi al virus.

Tutti i decreti, tutte le iniziative per far fronte al “problema” Covid-19, tutte le restrizioni nate per cercare di arginare il diffondersi di questo “esserino cattivo” pronto a uccidere, nascono a causa della PAURA in cui le persone sono incolpevolmente immerse.
Chiunque a questo punto potrebbe rivolgermi la domanda: “i morti e i contagiati non sono un dato di fatto della pericolosità del virus?”

Potrei rispondere prima di tutto che i dati che vengono mostrati non sono poi così affidabili. Un articolo apparso ieri 8 aprile 2020 su LA NAZIONE recita: “DECESSI, NUMERI A SORPRESA. MENO MORTI RISPETTO AL 2019”

https://bit.ly/34onh5p

Ci sono poi interviste a scienziati e virologi che mostrano un atteggiamento meno allarmista di quanto faccia spesso “il patto trasversale della scienza”. Un esempio è la dichiarazione fatta da Sucharit Bhakdi, microbiologo tedesco che in una lettera alla cancelliera Merkel pone una serie di domande a cui lui stesso cerca di dare delle risposte. Ecco un piccolo estratto:

L’attuazione delle attuali misure draconiane che limitano così fortemente i diritti fondamentali può essere giustificata solo se c’è motivo di temere che un virus, realmente ed estremamente pericoloso, ci stia minacciando.

Esistono dati scientificamente validi a supporto di questa tesi per COVID-19?

Affermo che la risposta è semplicemente:

NO!

Siamo seri! O esistono scienziati più scienziati di altri scienziati e solo i primi devono essere ascoltati, oppure è arrivato il momento di dare spazio e di tenere davvero in considerazione un’altra parte della scienza. In ogni caso, se si vuole davvero pensare, ragionando per assurdo, che tutte le morti registrate siano avvenute a causa del Covid-19, possiamo passare a un ulteriore ragionamento a cui voglio sottoporre la vostra intelligenza:

Come si può sentire una persona a cui viene detto: “lei è positiva al Covid-19!”? Come si può sentire una persona quando viene messa in isolamento, senza poter vedere i propri cari, calata in un perenne stato di paura e che è visitata da persone che a loro volta hanno paura e vivono nell’angoscia?

Insomma: davvero vogliamo ancora pensare che sia un virus a creare i sintomi che gli vengono imputati e non la situazione in cui le persone vengono gettate e i conseguenti percepiti emotivi? Davvero a fare tutto questo è un piccolissimo elemento di materia morta? Come detto sopra, non esiste nessuno studio scientifico che mostra come un virus faccia a provocare, se li provoca, dei sintomi.

Credo che sia giunto il momento di una nuova rivoluzione copernicana. Questa volta non in campo cosmologico, bensì in quello medico e biologico.

Il nuovo paradigma è quello mostrato dagli studi del dott. Ryke Geerd Hamer con la scoperta delle 5 leggi biologiche. Fare una ricerca distratta su internet non porterà a nulla perché troverete solo ingiurie e tentativi di ridicolizzare la sua persona. Pensate che i copernicani fossero stati trattati molto meglio? Pensate che la rivoluzione cosmologica fosse stata accolta a braccia aperte dall’establishment del 500?

Dopo 500 anni ci troviamo in una situazione molto simile; vogliamo comportarci come allora perseguitando per decine d’anni coloro che la pensano diversamente non accorgendoci che forse è solo la nostra arroganza a tenere in piedi il “problema” Covid-19? Possiamo dimostrare di essere davvero evoluti in 500 anni di storia, non commettiamo gli stessi errori!

Il dottor Hamer, con le 5 leggi biologiche (#5lb), ha ampiamente mostrato un approccio molto più sensato. È il momento di studiarlo e uscire dalla paura del “nemico invisibile” che sa tanto di medioevo.

AUTORE

Claudio Taroppi

FONTE

NonAcconsento.it

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