Alchimia, Esoterismo

A-MORE, L’ARCANO MAGGIORE OCCULTATO

La Forza

Nella Cabala l’Arcano Numero 11 è conosciuto come “La Persuasione”. Il geroglifico di questo arcano è una donna che con serenità olimpica chiude con le mani le fauci di un furioso leone.

Ella è la Sposa Vestale, è la Sacra Sacerdotessa, è la Sposa Gnostica che innalza l’iniziato nel cammino dei Misteri Maggiori; Maria Maddalena Maya, colei a cui nessun mortale ha mai sollevato il velo.

L’alchimia è qualcosa di non organico, l’alchimista è colui che fa emergere ciò che già è, il suo Spirito che per opere della Madre, i buoni sentimenti diviene Santo.

La Divina Madre è la natura sacra dell’universo, Notre Dame, Maria, il cui riflesso, la cui concezione e il cui parto rivelano la fertilità della natura. Se il Padre del Cristo, rappresentato da Giuseppe, è unità di Dio, il Padre come entità impersonale, ineffabile e irrivelato, che nessuno ha visto, ma la cui forza, potenza creatrice, è stata plasmata nel ritmo perenne della creazione. Maria, Maya, Iside, Madre Natura.

Sono tutti simboli di unità e di unicità delle cose che stiamo parlando, e soprattutto di nulla che necessiti di essere sviluppato. L’unica cosa che può essere

sviluppata è una personalità adatta a lasciare emergere ciò che siamo. La personalità oggi obbedisce ed asseconda i bisogni organici del corpo fisico, i bisogni distorti da un errata comprensione del corpo e della sua funzione.

Siamo riusciti ad andare oltre, in senso degenerativo, oltre il soddisfacimento dei bisogni primari di mangiare, dormire, difendere il territorio e riprodursi. Un individuo attualmente non conosce altro. Non desidera altro.

E’ un vero animale, anzi è un animale dotato di intelletto, un intelletto che ha deformato le più semplici funzioni.

L’animale va percepito come qualcosa di esterno, uno spirito di opposizione, un corpo che riveste ciò che siamo. La nostra unicità, che, ripeto, non è nulla di organico.

Lo stato naturale dell’animale o la natura in noi, è stato alterato a causa di ciò che abbiamo imparato sin dai primi anni di età, i suoi bisogni sono stati assimilati ad un’unica carenza, quella di “attenzioni”.

Il cibo diventa compensativo di un bisogno di “attenzioni” che non abbiamo ricevuto, il territorio una disputa per ottenere gratificazione e aumentare l’importanza personale, il sesso, che non ha più la sua funzione, è diventato uno strumento per possedere l’altro, per elemosinare quell’amore che siamo incapaci di sentire in noi, attraverso l’atto sessuale noi cerchiamo di legare l’altro, per questo disperato bisogno di essere “considerati”; e quando il partner ci snobba noi ci sentiamo offesi, ci sentiamo mancare e ci sentiamo traditi.

Il nostro centro o funzione del sentimento è cresciuto “alla cazzo di cane”, ed adesso stiamo ancora cercando quella considerazione che inevitabilmente, date le condizioni stabilite su questo piano, non potevamo incontrare, dato che non era di considerazione che si trattava, ma di imparare cosa fosse il reale potere di quello che chiamiamo “amore”, ma che, per nostra sfortuna, non capiamo cosa sia.

Lo abbiamo sperimentato di quando in quando è lo abbiamo relegato all’atto dell’innamoramento, ma la cosa e molto più estesa ed estendibile. Non abbiamo imparato la cosa più importante e cioè sentire amore dentro, amare come manifestazione della nostra “unicità”, e siccome ci siamo fidati di quello che abbiamo trovato qui, ci troviamo senza “potere”. Non si può amare qualcuno, si può solo sentire amore dentro. L’amare qualcuno è un falso problema, è uno strumento di controllo, fatto di possessività, di desiderio sessuale, nulla a che vedere con la natura autentica dell’amore, questo perché in realtà l’amore altro non è che assenza di morte : “A-MORS”, l’arcano numero 13, prima che il suo significato venisse sovvertito.

arcano13

Sentirsi innamorati non ha nulla a che vedere con gli altri, è quando smettiamo di uccidere la vita in noi. Quando facciamo questo la percepiamo fluire e questa ci dà una particolare sensazione che chiamiamo comunemente “innamoramento”.

Ecco perché quando incontriamo qualcuno lo sperimentiamo, perché in un momento sperimentiamo la “vita” che attraverso l’attrazione ed il sesso cerca una nuova espressione.

“Innamoramento” o “innamorato” sono le espressioni che usiamo per identificare questo certo particolare stato, e dato che per lo più siamo morti dentro, lo consideriamo qualcosa di straordinario.

Maria, Maya, Iside, Elisabetta, Ginevra rappresentano la nascita, un lavoro nella direzione dell’amore ovvero della “vita”. Il sentimento è la vita che fluisce con l’impulso sacro del nostro Spirito, quando assecondiamo l’animale sperimentiamo la sacralità della riproduzione.

Un ultima cosa. Si può sentire amore senza che ci sia qualcuno nella nostra vita.

 

 

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...