Scienza

LA NATURA ESOTERICA DELL’ECLISSI

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L’eclissi solare è un noto fenomeno ottico di oscuramento di tutto o di una parte del disco solare da parte della Luna visto dalla Terra che si verifica durante il novilunio. Si tratta di un evento piuttosto raro: Sole, Luna e Terra devono essere perfettamente allineati in quest’ordine; cioè possibile solo quando la Luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all’eclittica, interseca quest’ultima in un punto detto nodo. Quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l’ombra della Luna passa in alcuni punti della superficie terrestre e si assiste a un’eclissi solare. Se invece il nodo si trova dalla parte opposta, si ha un’eclissi lunare. Per comprendere la natura esoterica del fenomeno è però necessario esaminare approfonditamente sia la reale natura del Sole che quella della Luna.

IL SOLE

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Bisogna rifarci alla concezione che gli antichi avevano dei corpi celesti come corpi ben materiali, anche quelli che brillano di luce propria. Secondo le recenti scoperte dell’astrofisica, il sole e le stelle hanno una consistenza corporea invece del tutto diversa da quella si supponeva in origine. Il sole, ad esempio, si considera privo di un corpo materiale. Considerando la materia allo stato di alta gradazione di calore, si capisce subito che non può essere materia densa o perlomeno fisicamente simile alla materia riscaldata ad un grado assai inferiore di temperatura, ossia il cosiddetto plasma, che è ancora una materia allo stato di temperatura inferiore a quella delle stelle fisse, dei corpi incandescenti, per così chiamarli. Il plasma è una materia ben diversa dalla materia fisica densa che, in relazione, possiamo chiamare fredda ; se ne diversifica per l’alta gradazione di calore che la rende molto più simile all’energia pura, cioè alla materia del piano astrale. Si può dunque accostare un corpo celeste ad altissima temperatura ad un punto di passaggio fra l’energia pura e la materia densa. Si può cioè paragonarlo ad una sorta di foro nel piano fisico, che mette in comunicazione il piano fisico con quello astrale, dal punto di vista dell’emissione di energia non solo calorica. E voi sapete benissimo che il sole irradia, trasmettendo vari tipi di energia, la radiazione di onde elettromagnetiche, la radiazione dei neutrini ed altre emissioni che gli uomini hanno chiamato in varie maniere. Allora, dicevo, il sole si può paragonare ad una pura fonte di energia, ad uno strappo nel sottofondo di materia fisica densa, ad una sorta di soglia, di porta con il piano dell’energia, che è poi il piano astrale. In questo senso, quindi, il sole non è in se stesso un corpo denso e non è quindi, in se stesso, neppure caldo. E’ veramente uno stato del tutto particolare della materia. Dire che nel sole ci siano elementi è un errore, perché chiaramente il plasma perde la sua caratteristica di elemento chimico o fisico quale voi conoscete: è materia che neppure si può dire allo stato atomico, ma oltre. Perciò il sole e come il sole tutte le stelle dotato di luce propria, sono un punto di passaggio fra la materia fisica densa e l’energia pura o materia del piano astrale.  Con un rapporto analogo, c’è nel piano astrale una materia estremamente sottile che, pur conservando le caratteristiche di appartenenza a quel piano, è tuttavia il punto di passaggio tra la materia mentale e quella astrale, per il suo stato non di aggregazione molecolare ma del tutto particolare, quello che nel piano fisico è dovuto all’altissima temperatura. Ricordiamoci che nel cosmo tutto è sfumato e segue certe gradazione: non esistono salti in natura, dicevano gli antichi ; non esistono neppure salti in fatto di materia. I sacerdoti egizi rappresentavano il sole come un foro. Il sole è una delle porte attraverso le quali giunge sul piano fisico una determinata energia che contribuisce alla vita. E’ come una porta attraverso cui giungono queste energie sul piano fisico relativamente a certi pianeti.  Perché molti sono i soli. Il sole non è un corpo, ma un particolare centro di attrazione dal quale si dipartono tutte le energie allo stato elementare che provocano tutti quei fenomeni conosciuti con il nome di luce, calore, forza vitale e via dicendo. E questa carica prosegue fino a quando sarà necessario per l’evoluzione di tutto il sistema solare.  Abbiamo detto che il sole non è un corpo, né tanto meno è caldo. Nell’antica iniziazione egiziana si poneva il discepolo, in una saletta, sul soffitto e sulle pareti della quale erano simbolizzati i vari pianeti conosciuti, e al centro di questo sistema di simboli v’era un foro sul soffitto dal quale penetrava una luce, e questa stava a simbolizzare il sole. Gli antichi veggenti iniziati avevano visto giusto circa la natura del sole. Se la scienza ha creduto e crede che il sole sia un corpo materiale e solido, che abbia una temperatura elevatissima, essa non è nel giusto. A onore del vero, diciamo che il sole ha una sua particolare natura e una sua particolare densità. Quello che vediamo del sole non è che un guscio, una veste. Ma il sole all’interno è del tutto differente: esso è la porta del piano fisico, un foro nel velo che separa il piano fisico dal piano astrale. Il fenomeno della luce e del calore riguarda l’esterno e si rivela al di fuori, soprattutto nell’approssimarsi del sole alle atmosfere che circondano i pianeti. Ciò che il sole emana sono vibrazioni che incontrandosi con determinate atmosfere si trasformano in quella che chiamiamo luce. E non solo vibrazioni, ma anche particele allo stato elementare, ossia unità elementari del piano fisico. A provocare queste vibrazioni e questa emanazione è la natura stessa del sole, il quale è il centro di vita del proprio sistema. Così stanno le cose per questo e per tutti gli altri soli che sono nell’universo, e negli altri universi che compongono il cosmo fisico. Il sole è come un guscio, uno schermo che, diciamo, si forma naturalmente attorno a questo centro di energia. Serve per trasformare e rendere assorbibili le materie del piano astrale, o meglio, per una prima trasformazione, perché le ulteriori trasformazioni avvengono nello spazio che esiste fra il sole e i vari pianeti. In tal modo il sole è quello che alimenta il meccanismo più elementare e più evidente sul pianeta Terra. Mentre le energie che provengono dai pianeti sono riflessi di quelle che partono dal sole e giungono ai pianeti stessi. Queste particolari energie riflesse dai pianeti danno quelle particolarità che determinano il carattere, la personalità degli individui incarnati.

LA LUNA

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La Luna è una sfera artificiale tenuta in orbita intorno al nostro pianeta per scopi di controllo. Le recenti foto della NASA restituiscono in effetti una chiara impressione della Luna. In primo luogo, è evidente che dal punto di vista fisico essa non sia assimilabile alla Terra. Non è presente alcuna irregolarità sulla sua superficie; né creste enormi come le catene montuose terrestri, né trincee profonde come quelle all’interno dei nostri oceani. In effetti, la luna assomiglia molto ad una sfera metallica ricoperta di polvere e colpita da qualcosa in diverse occasioni, ma sempre con una potenza specifica – proprio come l’effetto provocato da una serie di gocce di pioggia su una superficie dura, coperta di polvere. Il primo enigma accademico riguarda il fatto che – date le sue dimensioni – la Luna staziona apparentemente in un’orbita errata. La spiegazione più plausibile sarebbe da ricercarsi nella sua densità. Secondo una relazione tecnica, equivalente al 3,3 rispetto al 5,5 della Terra. Alcuni dati astronomici indicano che le regioni interne della Luna sarebbero meno dense di quelle esterne, il che ha dato luogo alle incredibili ed inevitabili teorie secondo cui il nostro satellite potrebbe essere in realtà cavo. L’eminente scienziato Carl Sagan, tipico scettico, ha dichiarato che: ‘un satellite naturale non può essere cavo. Il che vuol dire che se la Luna fosse cava, di certo non sarebbe un satellite naturale. Forse la prova più evidente che si tratti di un oggetto vuoto deriva dal fatto che quando i meteoriti colpiscono la sua superficie, la Luna risuoni come una campana (sulla Luna non è presente attività vulcanica). Più in particolare, quando l’equipaggio dell’Apollo – il 20 novembre 1969 – sganciò il modulo lunare prima di tornare al modulo orbitante, l’impatto del modulo con la superficie del satellite causò un riverbero sismico – captato dai rilevatori –  simile al risuono di una campana, che andò avanti per oltre un’ora. E’ stato accertato che gli asteroidi e le meteore che colpiscono la Luna, non solo creano regolarmente crateri poco profondi sulla sua superficie, ma producono un fondo dei crateri convesso, anziché concavo come sarebbe logico attendersi; il che non fa che avallare la idea di un guscio rigido. Successivamente, numerosi altri studi effettuati dalla NASA hanno iniziato a rivelare che a circa 2-3 miglia dalla superficie sembra esserci un denso strato di metallo – la qual cosa spiegherebbe come mai il fondo dei crateri sia convesso. Ma la conclusione più sorprendente è che l’unica teoria che possa spiegare completamente tutte le anomalie appena elencate, vorrebbe che la Luna sia cava, e con un guscio in metallo di circa 20 miglia di spessore. Quei segni sono forse il residuo degli impatti tra meteoriti e la Luna dal giorno in cui fu costruita fino ad oggi?

IL GIORNO DEL SOLE NERO

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Tra tutti i fenomeni del cielo, quello delle eclissi di Sole era considerato come uno dei più importanti e celebrati eventi celesti. La sua manifestazione non passava inosservata. L’evento giungeva inevitabilmente, per tutta la superficie interessata al fenomeno, a sconvolgere la consuetudine quotidiana di interi clan. Portava a dare immediata attenzione alla presenza immanente della Natura che si manifestava agli esseri viventi con tutto il suo potere, rammentando la loro fragile prospettiva di esistenza, in ogni caso sempre sottesa al Mistero che anima l’universo. Un fenomeno che veniva percepito come la morte della vita sulla Terra, nell’abbraccio della sua morsa di buio e di freddo, ma che con lo stesso evento prometteva la sua resurrezione quando il Sole invitto avrebbe preso il sopravvento sulla Luna riportando nuovamente luce, vita e calore sul pianeta. Un fenomeno che esprimeva il profondo esoterismo dell’antico sciamanesimo druidico, condiviso da tutti i popoli naturali del pianeta, che nella sperimentazione della meditazione avevano la dimostrazione che la vita sembrava continuare ancora oltre la morte fisica. Una concezione metafisica che venne poi cooptata dalle successive religioni storiche come l’ebraismo e il cristianesimo. Nell’esoterismo dell’antico sciamanesimo druidico l’eclissi di Sole rivestiva una grande rilevanza, tanto da aver costituito il simbolo esoterico conosciuto con il nome di “Sole Nero”, raffigurato da un disco completamente nero che si sovrappone a un alone di luce che emerge oltre il suo bordo. Il Sole Nero simboleggia l’esperienza centrale della mistica sviluppata nell’esperienza della “Kemò-Vad”. In questo simbolo è evidenziato il rapporto interiore tra il praticante di questa antica disciplina e il Mistero che permea l’esistenza e che dà significato all’universo e all’individuo. Nel simbolo del Sole Nero l’eclissi rappresenta l’allegoria della Natura che, inderogabilmente, si impone sulle vicende umane con tutta la grandezza del suo fenomeno astronomico, ricordando la relatività delle aspettative umane sottese alla logica imprescindibile dello Shan, il vero piano di esistenza che è vissuto nel corso della vita terrena e prosegue oltre ad essa. La stessa lezione di relatività delle cose che suggerisce l’evento della morte che richiama l’individuo all’immanenza del Mistero a cui è sottesa la sua vita. Nella “Kemò-Vad”, il significato del Sole Nero simboleggia soprattutto la luce dello spirito che occasionalmente può essere occultata dalla mente, la quale prende il sopravvento sulla sfera dell’individuo per impreparazione di questi o a causa del plagio culturale che viene attuato sul piano sociale. Luce che tuttavia non è destinata a spegnersi poiché la sua dimensione è insopprimibile e eterna. È la luce dello spirito che si intravede inequivocabilmente al di là del bordo scuro della Luna che, sebbene momentaneamente copra il Sole, può essere usata come riferimento per andare al di là della soggettività della mente e realizzare l’esperienza del risveglio interiore. Può anche essere intesa come la luce della coscienza e della libertà di ogni uomo, che anche se transitoriamente occultata dai sistemi sociali e religiosi della storia di ogni tempo, inevitabilmente risorge per attestarsi senza mai poter venire spenta da chicchessia.

CONCLUSIONI

Il sole è una porta che ci separa da un altro livello di esistenza, popolato da forme di vita che per convenzione potremmo definire “superiori”. La luna è un satellite artificiale che influisce su ogni aspetto della vita umana, fabbricato da un’intelligenza superiore, che per convenzione potremmo definire “aliena”. Le dimensioni e la collocazione della Luna rispetto al Sole e alla Terra fanno sì che ciclicamente si verifichi il fenomeno dell’eclissi, ovvero che all’occhio umano i due “astri” possano apparire sovrapposti. Il giorno dell’eclissi per gli antichi era il giorno del Sole Nero, e per gli Esoteristi lo è ancora. Ne viene data quindi un’interpretazione del tutto mistica, che potrebbe essere confermata o smentita solamente da quelle forme di vita che hanno architettato tutto dal principio. Inclusa la nostra stessa esistenza.

AUTORE                                 Marco Isella

FONTI                                     Roberto Setti, Giuliana Conforto, Giancarlo Barbadoro

ILLUSTRAZIONI                   Riccardo Rontini

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